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Papa
Pio IV

(1559-65)

1560, novembre, stabilisce di riconvocare a Trento il concilio.

Concilio Ecumenico
di Trento
1545-63

1560, novembre, Pio IV stabilisce di riconvocare a Trento il concilio che è ancora sospeso dal 1552; si apre subito un aspro dibattito per decidere se si tratta di un concilio nuovo o di una continuazione di quello del 1545-52; 
- la frattura della chiesa è ormai un fatto compiuto, 
- il luteranesimo è saldamente impiantato in Germania e nei paesi nordici e 
- il calvinismo è in piena espansione; 
la chiesa romana attraversa una congiuntura drammatica.

Gesuiti

«segue da 1559»
generale: Diego Laínez (1558-65);
1560, Venezia, breve missione di Cipro (fino al 1961);
18 novembre, Francia, Poissy, i gesuiti devono dichiarare che, con i loro privilegi, non intendono recare pregiudizio alle leggi francesi, ai concordati e alle libertà della Chiesa gallicana. Dichiarano inoltre all'Università di Parigi di sottomettersi alle sue leggi e al suo rettore.
Francesco II invia una lettera dove rende esplicita la condizione (ripetuta in seguito dalla reggente Caterina de' Medici) che i privilegi dei gesuiti non contrastino con le leggi del regno;
[vedi Domicilia]
«segue 1561»

Opera delle "Cittelle"

«segue da 1558»
1560, Venezia, il padre gesuita Benedetto Palmio redige gli statuti, senza che possa avere tra le mani quelli delle "Vergini Miserabili" di Roma, e vengono approvati dal patriarca Trevisan;

vengono accettate ragazze di dodici anni "sane, belle e in pericolo" e restano nell'istituto fino ai diciotto anni compiuti quando, secondo la norma prevalente, possono scegliere o la vita monacale o il matrimonio;
il marito, di cui gli statuti indicano le qualità che deve possedere, è cercato da quatro "protettrici", le quali organizzano anche l'entrata in monastero per le ragazze che scelgono i voti;
la Casa offre a tutte una dote di 100 ducati, metà dei quali in abiti; a tutte le antiche "cittelle" vengono assicurati ulteriori sussidi, se necessari, e una visita da parte delle responsabili ogni quattro mesi; i principi spirituali richiesti da
Benedetto Palmio ai membri delle due "congregazioni" riflettono un 'esigente vita cristiana pervasa da pura carità soprannaturale.
«segue 1577»

 

 

ANNO 1560

Augusto I (Freiberg, Chemnitz 1526-Dresda 1586) Albero genealogico
figlio secondogenito di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1553-86, principe elettore di Sassonia;

Federico III il Pio (Simmern 1515-Heidelberg 1576) Albero genealogico
figlio di Giovanni II di Simmern;
1559-76, elettore del Palatinato;

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)

Guglielmo I il Taciturno (Dillenburg, Nassau 1533-Delft 1584) Albero genealogico
figlio di Guglielmo VIII di Nassau-Dillenburg;
1559-84, statolder di Olanda, Zelanda e Utrecht;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Federico II (Haderslev 1534-Antvorskov 1588) Albero genealogico
figlio di Cristiano III e di Dorotea di Sassonia-Lauenburg;
1559-88, re di Danimarca e di Norvegia;

Gustavo I Vasa (Lindholm 1496 ca-Stoccolma 1560) Albero genealogico
figlio di Erik Vasa;
1523-60, re di Svezia;
1560, alla sua morte la Svezia è ormai quasi totalmente un paese protestante con una chiesa episcopale nella struttura e luterana nella dottrina.

Erik XIV (Stoccolma 1533-Örbyhus, Uppsala 1577) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Caterina di Sassonia-Lauenburg;
1560-68, re di Svezia;

Giovanni III Vasa (Stegeborg 1537-Stoccolma 1592) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Margherita Lauenhaupt;
1556-92, duca di Finlandia;
1568-92, re di Svezia;

segue

Francesco II di Valois (Fontainebleau 1544-Orléans 1560) Albero genealogico
primogenito di Enrico II e di Caterina de' Medici;
1559-60, re di Francia;
1560, marzo, la congiura calvinista di Amboise tenta di scuotere la sua passiva sottomissione alla politica dei cattolicissmi Guisa; ma il fallimento della cospirazione lo lega maggiormente al piano dei Guisa, volto a reprimere l'intero movimento ugonotto;
muore precocemente.

Carlo IX (Saint-Germain en Laye 1550-Vincennes 1574) Albero genealogico
quartogenito di Enrico II e di Caterina de' Medici;
1560-74, re di Francia;
succeduto in minore età, è reggente la regina madre;

Giovanna III d'Albret (Pau 1528-Parigi 1572) Albero genealogico
figlia di Enrico II d'Albret e di Margherita di Valois, sorella di Francesco I;
1555-72, regina di Navarra;

convertitasi al calvinismo, dal 1556, lo impone nel suo regno e al figlio;

Carlo III (o II) il Grande (1542-1608) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Cristina di Danimarca;
1545-1608, duca di Lorena e di Bar;

segue

Elisabetta I (Greenwich 1533-Richmond, Surrey 1603) Albero genealogico
figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena;
1558-1603, regina d'Inghilterra;
1560, 6 luglio, dopo aver fomentato e sostenuto abilmente la rivolta protestante in Scozia, col "trattato di Edimburgo" ottiene che il regno scozzese sia posto sotto la tutela di un consiglio di nobili e che i propri diritti siano formalmente riconosciuti dalla Francia;
in campo religioso, tra il "cattolicesimo senza papa" di Enrico VIII e le correnti calviniste affermatesi sotto Edoardo VI, adotta una soluzione di compromesso che deve dimostrarsi la più rispondente alle particolari circostanze d'Inghilterra; mantiene cioè l'episcopato e ribadisce l'indipendenza della chiesa anglicana da Roma e la supremazia religiosa della corona; uniforma il culto e il rituale con i Trentanove articoli del 1563 e impone l'uso del Prayer Book di Th. Cranmer;
intanto il suo favorito Robert Dudley (futuro conte di Leicester) rimane vedovo della moglie, vittima di una disgrazia o, come si mormora, di un assassinio;

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;
1560, dicembre, muore precocemente il marito Francesco II;

segue

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1559-60, agisce contro il protestantesimo in Spagna e contro ogni supposto eretico assicurato dall'ortodossia tridentina, ponendo fine nello stesso tempo alla diffusione dell'erasmismo nella cultura spagnola;
1580-98, re di Portogallo;

Sebastiano (Lisbona 1554-Alcázarquivir, odierna Ksar el-Kebir, Marocco 1578) Albero genealogico
figlio postumo dell'erede al trono Giovanni di Braganza;
1557-78, re di Portogallo;
1960, sotto la reggenza prima della nonna Caterina d'Austria, poi del prozio cardinale Enrico;

segue

Girolamo Priuli (?)
1559-67, doge di Venezia;
1560, contro l'ultimo inquisitore, il francescano fra Felice Peretti (futuro Sisto V), che alterna il lavoro inquisitoriale con la predicazione, il cui zelo per l'estirpazione dell'eresia non è molto gradito ad alcuni patrizi e la cui presenza in convento piace ancor meno, si scontra il padre guardiano dei Frari, Andrea de' Micheli da Bergamo, il quale si mette a capo dell'opposizione per togliergli l'ufficio inquisitoriale e mandarlo via da Venezia;
22 febbraio, contro queste mene, Pio IV lo riconferma;
giugno, quando Pio IV accetta di cambiarlo, toglie ai francescani l'ufficio di inquisitore e lo affida ai domenicani; tenendo conto poi della sensibilità della Signoria, decide di nominare il maestro Tommaso da Vicenza, un suddito di Venezia, ma destituisce l'intrigante guardiano e lo manda sotto processo a Roma, non riuscendo questi a ottenere il processo a Venezia, neppure con l'aiuto della Signoria la quale è tutt'altro che favorevole a lasciare processare i suoi sudditi, compresi i membri del clero e degli Ordini religiosi, fuori del proprio Dominio.
Venezia, durante la carestia il gesuita provinciale Benedetto Palmio non si limita a sollecitare elemosine dal pulpito con insistenza e fervore, ma propone al doge di fare delle 72 parrocchie altrettanti centri di assistenza; il doge mobilita i pievani con patrizi e cittadini delle parrocchie demandando a questi l'assistenza ai poveri della propria parrocchia. L'editto ducale e le prediche insistenti del gesuita stimolano le offerte dei cittadini per una soma totale di 7000 ducati. La grandezza e l'organizzazione dell'assistenza suscita ammirazione verso i gesuiti e la sua imitazione in altre città del Dominio.
Come iniziativa del generale dei gesuiti Diego Laínez (dietro le pressanti richieste del patrizio veneto Filippo Mocenigo, divenuto arcivescovo di Nicosia, e poi dei due Contarini, Pietro e Francesco, che occupano la sede vescovile di Paphos), nasce la breve missione di Cipro (fino al 1961); ne sono naturalmente coinvolti i gesuiti veneziani. Il rettore di Venezia Cesare Elmi appoggia l'iniziativa; in seguito viene inviato padre Emanuele Gomes che fallisce, per la sua imprudenza, nell'impresa (ospita segretamente per venti giorni in casa sua un corsaro spagnolo, rimesso in libertà vigilata, dopo un periodo di detenzione);

Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" (Chambéry 1528-Torino 1580)
figlio di Carlo III il Buono e di Beatrice di Portogallo;
1536-80, principe di Piemonte
1538-80, conte d'Asti;
1553-80, conte di Aosta, Maurienne e Nizza
1553-80
, duca di Savoia;
1553-80, re di Cipro e Gerusalemme (titolare)
1560, trasferisce la capitale da Chambéry a Torino;

Guglielmo I (1538-1587) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo, e fratello di Francesco III;
1550-87, duca di Mantova e marchese del Monferrato;
1560,
1574-87, 1° duca del Monferrato;

Alfonso II d'Este (Ferrara 1533-97) Albero genealogico
figlio di Ercole II e di Renata di Francia;
1559-97, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;
1560, allontana da corte la madre per le sue tendenze protestanti;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;
dal 1558 è passato al servizio di Filippo II di Spagna;

segue

 

– Albertinus, Ägidius (Deventer, Paesi Bassi 1560 ca-Monaco di Baviera 1620) letterato tedesco, attivo alla corte di Massimiliano I di Baviera;
Guzmán de Alfarache di M. Alemán (rielaborazione, con cui introduce in Germania il romanzo picaresco, reso più tardi popolare da Grimmelshausen).

Anguissola, Alessandro (Piacenza 1560 ca- m. 1631 ca) scrittore politico italiano;
1596-1600, ambasciatore del duca Ranuccio Farnese a Milano e poi consigliere di Carlo Emanuele I di Savoia;
1614, governatore di Mondovì; passato poi al servizio di Venezia, si distingue nell'assedio del forte di Fara, presso Gradisca;
Del buon governo del principe (opera parzialmente inedita che risente l'influenza di Botero).

– Barents, Willem (1560-Novaja Zemlja 1597) esploratore olandese noto per la ricerca del passaggio a nord-est, dei cui viaggi ci ha lasciato una relazione il suo compagno Gerrit de Veer.

– Chapman, George (Hitchin, Hertford, 1560-Londra 1634) poeta e drammaturgo inglese;
Prima traduzione completa di Omero in lingua inglese (1611, Iliade, 1616, Odissea) 
Ero e Leandro di Marlowe (1598, completato)
Eastward Ho! (A oriente!, scritta con Ben Jonson e J. Marson)
Bussy d'Ambois (1607)
The Conspiracy and Tragedy of Charles, duke of Byron (1608, La congiura e tragedia di Carlo, duca di Byron) vedi Keats.
The Revenge of Bussy d'Ambois (1613, La vendetta di Bussy d'Ambois)
All Fools (1605, Tutti pazzi)
Monsieur d'Olive (1606,Il signor d'Olive).

– Della Valle, Federico (Asti 1560 ca-Milano 1628) tragediografo italiano
Abbozzo di poemetto su Amedeo V di Savoia
Sonetti
Ragionamento fatto ne la raunanza degli stati de la Francia per l'elezione di un re (1593, sostiene le pretese dei Savoia alla corona di Francia))
Adelonda di Frigia (postuma, 1629)
Judit (1627)
Ester (1627)
La reina di Scozia (1628, sulle vicende di Maria Stuarda).

– Harmensz, Jakob o Arminius Jacobus (Oudewater 1560-Leida 1609) teologo riformato olandese. Arminiani opposti al gomarismo di F. Gomar.

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«segue da 1559»
1560,
Francia.
Il centro di Champagne è tre volte più importante che nel 1475; i molini dei Vosgi sono triplicati di numero, inoltre ora vi sono molini in Normandia e in Bretagna. In pieno sviluppo Angoulême che diverrà importante nel Seicento.
Sorgono cartiere nel Beaujolais, vicino a Lione, e soprattutto ai confini con l'Alvernia. La Francia sostituisce l'Italia come fornitrice di carta in Europa. La maggior parte degli incunaboli di Strasburgo sono stampati su carta con filigrane francesi, soprattutto dello Champagne.
1560, due umanisti di Haarlem, Jan van Zuren e Dirk Volkentroon Coornhert rivendicano alla loro città l'onore di essere stata la culla dell'arte tipografica.
Lo Schwabach, il carattere gotico più popolare tra il 1480 e il 1530, viene ora relegato ad una funzione di complemento (una specie di "corsivo" accanto al tondo dominante), dal Fraktur che deve in gran parte la sua affermazione (come principale carattere tedesco) al favore incontrato presso l'editore di Francoforte Sigmund Feyerabend.
La "Bibbia di Ginevra" è la prima Bibbia in inglese per cui si usano i caratteri latini.
«segue 1561»

 

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