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Papa Pio VII
(1800-23)

Luigi Barnaba Chiaromonti, detto Gregorio (Cesena 1740-Roma 1823) benedettino, abate di San Callisto a Roma
1782, vescovo di Tivoli
1785, arcivescovo di Imola e cardinale
1797, Natale, pronunzia la celebre omelia sull'accordo tra cattolicesimo e democrazia rivoluzionaria;
1799, 8 dicembre, Venezia, si riunisce il conclave convocato dal cardinale Giovanni Francesco Albani il 3 ottobre;
1800, 14 marzo, presentato come candidato dal cardinale Ettore Consalvi, viene eletto papa;
3 luglio, si trasferisce a Roma e nomina segretario di stato un cardinale vicino all'Austria;


Consalvi, Ercole (Roma 1757-Anzio, Roma 1824) prelato e uomo politico italiano;
1800, cardinale e segretario di stato;
1801, conclude il concordato con Napoleone;
1806, è costretto ad abbandonare la segreteria;
1809, si reca in esilio in Francia;
1813, cerca di indurre Pio VII a sconfessare il concordato di Fontainebleau;
1815, al Congresso di Vienna ottiene la ricostituzione integrale dello Stato della Chiesa e viene ripristinato nella carica di segretario di stato;
1823, combattuto dai cardinali più conservatori o «zelanti», viene allontanato dalla curia romana.

 

chassidismo
[da chasîd, plurale chasîdîm, pio]

«segue da 1740»
sec. XIX, si assiste ad una decadenza di questo movimento mistico dell'ebraismo che continua ad estendersi e a godere il favore popolare ma degenera nei suoi maestri: la funzione di zaddîq diventa ereditaria e si sviluppa un culto dello zaddîq, accompagnato da pratiche taumaturgiche e superstiziose, affini a quelle che nel cristianesimo russo circondano la figura dello starec;
«segue 1950»

 

Curiosità:
XIX secolo: una donna, con lo pseudonimo di James Barry, ottiene il grado di massimo ispettore generale degli ospedali britannici.
Loreta Janeta Velaquez combatte a fianco dei confederati nella battaglia di Bull Run, con il nome di Harry Buford.

Fratelli della vita comune
[fratres communis vitae]

«segue da 1690»
XIX secolo, solo alcune case durano ancora.

Olivetani

«segue da 1344»
XIX, l'ordine quasi scompare;
«segue 1977»

Congregazione cardinalizia dell'inquisizione

«segue da 1600»
1800,
l'inquisizione scompare completamente
in tutti gli stati costituzionali nati dalla rivoluzione francese;
perso di fatto ogni potere giudiziario, continua a vivere tuttavia per la difesa dell'ortodossia religiosa;
«segue 1908»

"giuseppinismo"
(o "giuseppismo")

«segue da 1782»
assume in Austria particolari caratteristiche liberal-cattoliche, entrando spesso in contrasto con la politica di Francesco I e di Ferdinando II, ed ha il suo maggior esponente in B. Bolzano;
1855, proprio adesso, nella polemica intorno al concordato che ha abrogato gran parte della lesgislazione ecclesiastica giuseppina, il termine si diffonde.
[v. E. Winter, Il giuseppinismo e la sua storia, 1942]. 

Scolopi

«segue da 1669»
XIX secolo, la congregazione è colpita sia da Napoleone sia dagli stati regalisti;
«segue 1904»

 

Compagnia Unita delle Indie Orientali
(Vereenigde Oost-Indische Compagnie)
[Olanda]

1800, la compagnia viene legalmente disciolta lasciando ai Paesi Bassi l'eredità dlle Indie Olandesi Orientali.

Krupp

«segue da 1792»
1800, Helene Amalie Krupp è ormai diventata azionista di  4 giacimenti di carbone e proprietaria di una ferriera, il cui titolare era fallito;
«segue 1806»

Banque de France

1800, viene costituita da Napoleone, con la partecipazione di
- Stato,
- Caisse des comptes courants,
- azionisti privati,
con possibilità di emettere biglietti come altre cinque banche francesi;
assorbe quindi due istituti di emissione:
- Caisse d'escompte,
- Comptoir commerciale,
assicurandosi il monopolio dell'emissione per tutto il territorio parigino e per quelle province nelle quali avesse creato delle filiali;
«segue 1806»

«Gazette de France»

«segue da 1792»
XIX secolo, è l'organo ufficiale dei realisti;
«segue 1914»

 

 

 

ANNO 1800

Francesco II (Firenze 1768-Vienna 1835) Albero genealogico
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;

1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero;
succede al padre;

1804-35, imperatore d'Austria (Francesco I);

Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840) Albero genealogico
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;

Federico Augusto III il Giusto (Dresda 1750-1827) Albero genealogico
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);

Massimiliano IV Giuseppe (Schwetzingen, Mannheim 1756-Nymphenburg, Monaco 1825) Albero genealogico
figlio di Federico Michele di Wittelsbach e di Maria Dorotea di Sulzbach (sua cugina),
dal 1795, duca di Zweibrücken-Birkenfeld;
1799-1805, principe elettore di Baviera;
- Primo Ministro:
M. de Garnerin von Montgelas (1799-1817);
1800,
alleato con l'Austria;
1806-25, re di Baviera (Massimiliano I);

«segue 1801»

Polonia
(La nazione senza stato dal 1795)

(I spartizione: 1771);
(II spartizione: 1793);
(III spartizione: 1795).

1800, la dissoluzione dello stato polacco disperde per l'Europa gran parte dei patrioti che hanno partecipato alla disperata insurrezione di Tadeusz Kosciuszko: molti di loro combattono negli eserciti napoleonici, con la legione polacca creata da J.H. Dabrowski;

segue

segue

Paolo I Romanov (Pietroburgo 1754-1801) Albero genealogico
figlio di Pietro III e di Caterina II;
1796-1801, zar di Russia;
1800, ritiratosi dalla guerra, si avvicina a Bonaparte e capeggia la seconda lega dei neutri in funzione antibritannica;

Gustavo IV Adolfo (?-?) Albero genealogico
1792-1809, re di Svezia;

Cristiano VII (1749-1808) Albero genealogico
figlio di Federico V e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;
sotto la reggenza del figlio Federico;

Federico VI (Copenaghen 1768-1839) Albero genealogico
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;

segue

«segue da 1799»

Francia

Consolato

1800
Gennaio

Febbraio
7
, approvata da un plebiscito popolare la costituzione, detta dell'anno VIII, affida poteri quasi dittatoriali a un primo console (N. Bonaparte), coadiuvato da altri due consoli in posizione subordinata (J.-J. Cambacéres e Ch.-F. Lebrun) e da un consiglio di stato nominato dal primo console;
un senato conservatore composto di uomini sicuri sceglie i membri delle altre due assemblee (il corpo legislativo e il tribunato) dalle liste di notabili eletti a suffragio universale; solo il tribunato, che deve discutere le proposte di legge presentate dal governo (mentre il corpo legislativo può solo approvarle o respingerle) manifesta agli inizi qualche velleità d'indipendenza;
una flotta alleata agli ordini dell'ammiraglio inglese Keit, blocca Genova;

Marzo
18
, con una legge organica una rete di prefetti, sottoprefetti, sindaci, tutti di nomina governativa, viene ricoperta la Francia e viene rinnovato anche il sistema giudiziario:
- giudici di pace, uno per cantone
- tribunali di prima istanza, uno per circondario- al vertice, la corte di cassazione;
i giudici non sono più elettivi ma nominati dal governo;
bisogna intanto ristabilire la situazione militare;

Aprile

Maggio
15, con poco meno di 40.000 uomini N. Bonaparte valica il Gran San Bernardo, ancora coperto di neve;
verso la fine del mese è sulla pianura padana ma invece di soccorrere Genova assediata, marcia su Milano;

Giugno
N. Bonaparte entra a Milano; di qui, passato il Po, conquista la strategica posizione di Stradella;
nel timore che il nemico si rifugi a Genova sotto la protezione della flotta inglese separa le proprie forze: un'imprudenza che rischierà di costargli cara, sottraendogli i 5.000 soldati del generale Desaix per gran parte della battaglia decisiva.
14, domenica, battaglia di Marengo:
all'alba l'esercito austriaco al comando dell'anziano generale
M.F.B. von Melas esce da Alessandria; sono tre grosse colonne di fanti e cavalieri (croati, magiari, boemi, veneti, lombardi e, naturalmente, austriaci) con al seguito pesanti cannoni;
attraversato il fiume Bormida si dirige verso il piccolo villaggio di Marengo dove li aspettano i francesi, l'armata di riserva della Francia repubblicana alla cui guida c'è il primo console, il 30enne N. Bonaparte;
nella prima fase dei combattimenti, fino alle 14:00, i francesi resistono; poi, di fronte a forze superiori, si ritirano; gli austriaci, certi del successo, si disperdono nel saccheggio, rallentando l'inseguimento; lo stesso generale austriaco rientra in Alessandria;
sul tardo pomeriggio giungono però sul campo le forze del generale Desaix e, riorganizzato un contrattacco davanti al borgo di San Giuliano, le truppe francesi prendono di sorpresa un nemico ormai troppo sicuro di sé. Un'improvvisa carica degli stanchissimi cavalieri di Kellerman, circa duecento uomini, getta il panico fra il nemico che fugge in Alessandria; la battaglia è vinta.
15, viene firmata una convenzione: l'armata austriaca si ritirerà in Venezia, i repubblicani occuperanno il resto del Nord Italia;

Genova si arrende alla flotta alleata;

Luglio

Agosto
viene intanto insediata la commissione di giuristi che deve elaborare, sotto il controllo assiduo di N. Bonaparte, i 5 codici:
- c. civile (prom. 1804)
- c. proc. civ. (prom. 1806)
- c. di commercio (prom. 1807)
- c. proc. penale (prom.1807)
- c. penale (prom. 1811);
dopo la vittoria di Marengo, N. Bonaparte preferisce dare alla Repubblica Cisalpina, ingrandita a est fino all'Adige e a ovest fino al Sesia, un governo provvisorio, composto da una consulta di 50 membri e da una commissione straordinaria di 9 membri;

Settembre
questo governo lascia il posto ad un triumvirato (F. Visconti, G.B. Sommariva e S. Ruga) ben presto odiato a causa delle sue ruberie e del suo servilismo verso l'ambasciatore francese C. Petiet;

Ottobre

Novembre

Dicembre
3
,
J.V.M. Moreau sconfigge gli austriaici a Hohenlinden;
16, per iniziativa della Russia, della Danimarca e della Svezia  e (18 dicembre) della Prussia nasce la "lega del nord" [una delle due leghe dei neutri, l'altra v. 1780] per proteggere il commercio dei paesi neutrali nella lotta tra Bonaparte  e l'Inghilterra e diretta contro la pretesa inglese di bloccare il commercio marittimo francese con tutti i paesi;
alle navi inglesi è chiuso il Baltico e, dopo l'occupazione di Amburgo e dello Hannover, anche l'accesso alle città anseatiche e ai fiumi tedeschi: per l'Inghilterra ciò significa la perdita di due mercati di primaria importanza;
«segue 1801»

Luigi Filippo d'Orléans (Parigi 1773-Claremont, Londra 1850) Albero genealogico
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1800, di ritorno dagli Stati Uniti si stabilisce in Inghilterra;
1807-30, duca di Montpensier;
1830-48, re dei francesi;

Luigi Stanislao (Versailles 1755-Parigi 1824) Albero genealogico
fratello minore di Luigi XVI;
1755-1795, conte di Provenza;
1800, svanisce l'illusione di ottenere la restituzione dei suoi diritti sovrani da Napoleone Bonaparte;
1815-24, re di Francia (Luigi XVIII);

Carlo Filippo (Versailles 1757-Gorizia 1836) Albero genealogico
fratello minore di Luigi XVI e di Luigi XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1794 risiede in Inghilterra;
1824-30, re di Francia (Carlo X);


segue

Giorgio III (Londra 1738-Windsor 1820) Albero genealogico
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

colpito da gravi disturbi mentali già dal 1788, il potere è ormai nelle mani di William Pitt il Giovane che guida la politica inglese contro la Francia rivoluzionaria e contro Napoleone;
1814-20, re di Hannover;

IRLANDA «segue da 1798»
1800,
in accordo con l'esecutivo di Dublino, William Pitt dà come risposta politica uno schema di fusione parlamentare dell'Irlanda con la Gran Bretagna, l'Atto di unione, elaborato da Castlereagh;
giugno, il piano viene approvato dal parlamento di Dublino;
«segue 1803»

segue

Carlo IV (Napoli 1748-Roma 1819) Albero genealogico
figlio secondogenito di Carlo III e di Maria Amalia di Sassonia;
1788-1808, re di Spagna;

Maria I di Braganza (Lisbona 1734-Rio de Janeiro 1816) Albero genealogico
figlia di Giovanni V di Braganza il Magnanimo e di Marianna d'Austria;
1777-1816, regina di Portogallo;
vedova dal 1786 dello zio "re consorte" Pietro III, e folle dal 1790-91, ha lasciato le funzioni di governo al figlio;

don Juan (Lisbona 1769-1826) Albero genealogico
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);

segue

Carlo Emanuele IV (1751-1819) Albero genealogico
figlio di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
1773-96, principe di Piemonte;
1796-1802, marchese di Saluzzo, Monferrato, Finale e Oneglia;
1796-1802, re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
1796-1802, re di Sardegna e duca di Savoia;
costretto ad abdicare dal generale Emmanuel Grouchy nel 1798;

Ferdinando di Borbone (Parma 1751-Badia di Fontevivo, Parma 1802) Albero genealogico
figlio di Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta di Francia; 1765-1802, duca di Parma e Piacenza;
dal 1796 le truppe francesi occupano Piacenza;

Ercole III d'Este (Modena 1727-Treviso 1803) Albero genealogico
figlio di Francesco III e di Carlotta Aglae di Orléans;
1780-96, duca di Modena e Reggio;
dal 1797, vive in esilio a Venezia e a Treviso;

Ferdinando III di Lorena (Firenze 1769-1824) Albero genealogico
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1800, restaurato sul trono dalla fine del 1799 in seguito alle vittorie degli austro-russi;
1801-14, granduca di Würzburg;
1814-24, granduca di Toscana;

Ferdinando IV (Napoli 1751-1825) Albero genealogico
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
sposato dal 1768 con Maria Carolina d'Absburgo (1752-1814), entrata nel 1774 nel consiglio di stato;
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
Napoli: J.F.E. Acton (favorito e amante della regina Maria Carolina d'Absburgo che dal 1775 è nel consiglio di stato), dal 1789 è primo ministro.
Sicilia: dal 1795 è Vicerè
l'arcivescovo Lopez y Royo;
1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

 

segue


Stati Uniti

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America Centrale

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America del Sud

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Cina

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Giappone

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Africa

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Medio Oriente

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La rivoluzione industriale

1800, 20 marzo, Alessandro Volta comunica a Joseph Banks, presidente della Royal Society, l'invenzione della pila.

 

 

Proporzione
tra i titoli in latino e quelli in tedesco
venduti alle Fiere del libro
di Francoforte e di Lipsia
latino
tedesco
1650
71
29
1700
38
62
1740
28
72
1800
4
96
Fonte: S.H. Steinberg, Cinque Secoli di Stampa, 1955, 1961; Einaudi 1962.

 

 

– Aarestrup, Emil (Copenaghen 1800-Odense 1856) poeta danese;
Liriche (1838, unico libro pubblicato; si richiamano a H. Heine)
Poesie complete (1863, postumo).

Agostino da Montefeltro (XIX) frate francescano, predicatore;
1882, un panegirico a Francesco d'Assisi lo rivela al pubblico che lo va a sentire poi nei quaresimali trionfanti di Bologna, Pisa, Firenze, Torino, Roma e Milano;
1891, smette di predicare e per oltre trent'anni si dedica ad opere di carità;
fonda un istituto di orfane a Marina di Pisa, affidato ad una coingregazione di Terziarie, le suore di Nazareth, da lui stesso fondata.
[Suscitò un entusiasmo mai più visto dai tempi di Leonardo da Porto Maurizio.]

Albach, Giuseppe Stanislao di Presburgo (XIX) frate francescano, predicatore, il "Lacordaire dell'Ungheria".

Antonio da Rignano (XIX) frate francescano, teologo dell'Immacolata, fondatore dell'Accademia Arcadica Serafica, amico del Giordani;
propone p. Marcellino da Civezza al Generale p. Bernardino Trionfetti da Montefranco perché scriva la storia universale delle Missioni francescane.

Anton Maria da Vicenza (XIX) frate francescano;
Storia degli scrittori della Provincia di Vicenza (Venezia 1877, in latino; scritta su incoraggiamento di p. Bernardino da Portogruaro, viene mandata dal Generale a tutte le Province dell'Ordine con la raccomandazione di fare altrettanto; l'esempio viene però imitato da poche Province perché le condizioni finanziarie non permettono spese di ricerche e di pubblicazioni).

Baldacchini, Saverio (Barletta 1800-Napoli 1879) letterato e narratore italiano, purista e classicista, ma aperto agli influssi romantici;
Ugo da Cortona (1839, poemetto)
Claudio Vanini o l'Artista (1836, romanzo in versi).

– Bancroft, George (Worcester, Massachusetts 1800-Washington 1891) storico statunitense;
History (1834-74, Storia degli Stati Uniti).

– Baratynskij, Evgenij Abramovic (Mara, Tambov 1800- Napoli 1844) poeta russo; cacciato dall'aristocratica «Scuola dei paggi» per furto, si arruolò come soldato semplice e trascorse lunghi periodi in Finlandia;
1825, si sposa e si stabilisce a Mosca;
Eda (1826)
Il ballo (1828)
La concubina (1829-30)
Rime (1835, raccolta di tutti i suoi brevi poemi e liriche scritti dopo il 1829)
1843, intraprende un lungo viaggio in Francia e in Italia e muore l'anno seguente.

– Bastilde, Jules (Parigi 1800-1879) uomo politico francese, direttore del quotidiano «Le National»;
1832, affiliato alla carboneria francese, partecipa alla fallita insurrezione parigina;
1848, tra i promotori della rivoluzione repubblicana; dopo l'assassinio di Pellegrino Rossi (15.11.1848), offre ospitalità in Francia a Pio IX che la rifiuta;
La repubblica francese e l'Italia nel 1848 (1865).

Battini, Costantino (XIX) letterato italiano, frate servita, maestro di Gino Capponi per il greco e il latino;
Apologia dei secoli barbari (1823).

Bentivoglio (due sorelle) (XIX) suore Terziarie;
tolte dal monastero di S. Lorenzo in Panisperma a Roma, vengono inviate da p. Bernardino da Portogruaro negli Stati Uniti a fondare un primo monastero di Clarisse;
fondano così a Omaha un monastero di perfetta clausura, cioè senza scuole.

– Brown, John (Torrington, Connecticut 1800-Charlestown, Virginia 1859) uomo politico statunitense, puritano, deciso avversario della schiavitù;
1856, autore del massacro di Pottawatomie, in cui furono uccisi cinque bianchi;
1859, viene catturato nel tentativo di impadronirsi dell'arsenale di Harper's Ferry, condannato a morte e impiccato.

Brunetti, Angelo o Ciceruacchio (Roma 1800-Cà Tiepolo, Rovigo 1849) patriota italiano;
1846, dopo l'elezione di Pio IX è tra i più attivi organizzatori delle manifestazioni di piazza inneggianti alla nuova politica papale;
1848, passato su posizioni radicali, è implicato nell'assassinio (forse eseguito da suo figlio Luigi) del ministro Pellegrino Rossi;
1849, partecipa alla difesa della Repubblica Romana e, dopo la sua caduta, segue G. Garibaldi; catturato dagli austriaci viene fucilato con i figli Lorenzo, di tredici anni, e Luigi.

– Castilho, Antonio Feliciano de (Lisbona 1800-1875) poeta portoghese, traduttore di Shakespeare e di Goethe;
Cartas de Eco a Narciso (1821-25, Lettere di Eco a Narciso)
A noite do castelo (1836, La notte al castello).

Chadwick, Edwin (Longright, Manchester 1800-East Sheen, Surrey 1890) sociologo e uomo politico britannico, segretario di J. Bentham;
1832, alla morte di J. Bentham, dedica il suo interesse ai problemi dell'assistenza ai poveri;
1833-46, fa parte della Commissione per la  legge sui poveri;
1842, la sua azione di denuncia delle drammatiche condizioni igienico-sanitarie delle classi popolari culmina nella pubblicazione di un documentato rapporto;
1848, grazie alla sua opera viene creato il primo "Board of Health" (Ufficio per la salute) di cui è membro fino al 1854.

Chappotin de Neuville, Elena o madre Maria della Passione (XIX) suora Terziaria;
per dieci anni aiuta i missionari gesuiti in India;
1877, il giorno dell'Epifania riceve l'ordine da Pio IX di fondare un nuovo istituto missionario nella sua terra di Bretagna ciò che poi diventerà l'Istituto delle Francescane Missionarie di Maria;
1882, 4 ottobre, assieme alle consorelle, viene vestita Terziaria da p. Bernardino da Portogruaro, nella chiesa di Aracoeli, che ascrive tutto l'istituto al Terz'Ordine Regolare; da questo momento la sua opera si estende in tutto il mondo, ma specialmente in Cina e poi in India.

Cirillo d'Alameda (XIX) frate francescano spagnolo, missionario nelle Americhe, cardinale.

Clarendon, George Villiers conte di (Londra 1800-1870) uomo politico inglese, di orientamento liberale;
1833-38, ambasciatore a Madrid;
1840-41, lord del sigillo privato nel governo Melbourne;
1847-52, lord luogotenente dell'Irlanda (in questo periodo devastata da una grande carestia);
1853-58, ministro degli esteri di G.G. Aberdeen e H.T. Palmerston
1856, durante la guerra di Crimea, conduce i negoziati del congresso di Parigi, intervenendo a favore dell'Italia e denunciando il malgoverno dell'Austria, del papa e dei Borboni;
1865-66, ministro degli esteri di J. Russel;
1868-70, ministro degli esteri di W.E. Gladstone, tenta invano di evitare la guerra franco-prussiana.

Conti, Augusto (XIX) terziario francescano.

Corrado da Parzham (XIX) laico cappuccino, santo.

De Luca, Antonino (?-?) ecclesiastico italiano, agente dell'Entità;
[siciliano, con studi in storia, filosofia e teologia, domina diverse lingue.]
1829, viene chiamato a Roma per la pubblicazione di una rivista di teologia e come consulente di alcuni dipartimenti della Curia romana;
1853-56, nunzio papale a Monaco di Baviera;
1856-63, nunzio papale a Vienna, è una delle più ricche fonti di informazione dello spionaggio pontificio;

Devéria, Achille (Parigi 1800-1857) pittore francese: disegnatore, litografo, ritrattista (De Vigny 1829, Dumas 1831), illustratore di libri (La Fontaine, Molière, Rabelais); tenne con il fratello Eugène (Parigi 1805-Pau 1865) un celebre atelier parigino, centro di ritrovo di letterati e artisti romantici; diede un grande contributo alla catalogazione delle opere del «Cabinet des Estampes» di cui fu il primo bibliotecario (1848) e poi direttore.

Dirk, ? (XIX) frate francescano belga, filosofo e predicatore; professore di teologia e autore di una buona storia letteraria e bibliografica dei Frati Minori nel Belgio e nei Paesi Bassi.

Dumas, Jean-Baptiste-André (Alès, Gard 1800-Cannes 1884) chimico francese;
1832, scopre l'antracene;
1849, deputato all'Assemblea legislativa;
1859, senatore e presidente del consiglio municipale di Parigi sotto Napoleone III.

Ehrle, F. (XIX) frate francescano;
pubblicò:
- la più antica codificazione dell'Ordine francescano, cioè tutte le Costituzioni dei Capitoli generali del sec. XIII, tra cui le Constitutiones Nerbonenses compilate nel 1260;
- i documenti del processo degli Spirituali dinanzi al Tribunale dell'Inquisizione;
- i documenti delle Relazioni tra i Fraticelli e Lodovico il Bavaro, tra i Fraticelli e l'Ordine francescano.

Elisabetta, santa (XIX) suora Terziaria in Verona, fondatrice delle Terziarie claustrali.

Eubel, ? (XIX) frate francescano;
per volontà di p. Bonaventura Soldatic continuò la pubblicazione del Bullarium Franciscanum iniziata da G. Sbaraglia e dopo anni di ricerche poté raccogliere le Bolle di Benedetto XI, di Clemente V e di Giovanni XXII [Le bolle di quest'ultimo parevano introvabili poichè i conventi le avevano distrutte ed egli dovette esaminare i cinquantacinque registri di Giovanni XXII nel Tabulario Vaticano per scegliere, tra le migliaia di documenti che essi contengono, quelli che riguardano i Frati Minori.]

Faing d'Aigremont, Anna du (XIX) suora Terziaria, fondatrice delle Francescane della Misericordia del Lussemburgo.

Fedele da Fanna († 12 agosto 1881) frate francescano, dei Frati Minori, esperto di paleografia;
1870, luglio, viene incaricato ufficialmente da p. Bernardino da Portogruaro, generale dell'Ordine, della nuova edizione delle opere di Bonaventura da Bagnoregio;

[Si mette al lavoro con l'intento di correggere l'edizione vaticana ritenuta la migliore; ma, consultanto e collazionando codici nelle principali biblioteche d'Europa, arriva al 1874 senza aver approntato nemmeno il primo volume. Nessuno ha previsto la vastità e le difficiltà dell'impresa! Egli allora, per far conoscere ed amare l'impresa in corso, scrive la Ratio novae colectionis operum omnium sive editorum, sive ineditorum Seraphici Ecclesiae Doctoris S. Bonaventurae.
In otto anni egli visita circa quattrocento biblioteche di tutte le regioni d'Europa, tranne la Russia e la Svezia, esamina più di cinquantamila codici, facendo preziose scoperte di manoscritti antichi, extra-bonaventuriani, ma francescani o riguardanti il Francescanesimo.
]
1876, 13 gennaio, una lettera del generale lo invita almeno a fissare un termine per l'esecuzione del suo lavoro;
1877, ottobre, villa Quaracchi, ex villa dei Rucellai tra Firenze e Poggio a Caiano, trasformata in convento, accoglie i primi francescani, lui e i suoi collaboratori: tre tedeschi della provincia di Sassonia: Ignazio Jeiler, Giacinto Deimal, Benedetto Bechte; un irlandese: Luca Carey; due italiani: Elpidio Rocchetti da Montegiove e Apollinare Bettarel da Fregnone che, dopo averlo aiutato a perlustrare le biblioteche d'Europa e d'Italia, continuano l'opera sua nella parte delicata dei prolegomeni, degli scolii, delle citazioni, infine della stampa;
1881, 12 agosto, muore, senza aver visto la stampa dell'opera, nemmeno il primo volume, anzi prima ancora che inizia a funzionare la tipografia impiantata a Quaracchi.
[Il suo continuatore più illustre è p. Ignazio Jeiler.]

Fillmore, Millard (Cayuga County, New York 1800-Buffalo, New York 1874) uomo politico statunitense, repubblicano, 12° presidente degli Stati Uniti.

Florentini, Teodosio († 1865) frate cappuccino svizzero, predicatore;
parla quasi sempre alle Associazioni dei Cristiano-sociali sui diritti e sui doveri dei lavoratori;
promotore di ospedali, asili, società operaie, è conosciuto come uno dei maggiori benefattori della Svizzera;
1852, fonda le Suore di Santa Croce, poi divise in due grandi famiglie, quella di Ingenbohl e quella di Menzingen, che dall'originaria Svizzera si spargeranno ovunque ma specie nei paesi di lingua tedesca.

Flores, Juan José (Puerto Cabello 1800-mare dell'Ecuador 1864) uomo politico ecuadoriano;
1819, dopo aver combattuto contro gli spagnoli nella guerra d'indipendenza, appoggia i progetti federativi di S. Bolívar che portano alla costituzione della Grande Colombia;
1822, l'Ecuador vi aderisce ma l'esperienza federativa fallisce;
1830-35, presidente della repubblica dell'Ecuador;
1839-45, ancora presidente vara una costituzione molto illiberale che merita il nome di "Carta della schiavitù";
1845, rovesciato da una rivoluzione liberale;
1860, ha il comando delle forze che respingono il tentativo d'invasione da parte della Colombia.

Francesco da Camporosso (XIX) laico cappuccino, beato.

Frediani, Francesco († Napoli 1856) frate francescano dei Frati Minori, del convento di S. Domenico a Prato;
Avviso tipografico della Biblioteca classica sanfrancescana (1854, gennaio, pubblicata con Cesare Guasti)
[La sua idea, il cui programma delucida all'amico Antonio da Rignano, è una Biblioteca classica sanfrancescana che dovrebbe accogliere tutte le opere «del buon secolo di nostra lingua» scritte da francescani ovvero riguardanti i francescani stessi, sia originali che tradotte. Per la realizzazione dell'opera conta sull'aiuto della tipografia di Cesare Guasti e sulla partecipazione delle Province dell'Ordine mediante l'acquisto e la divulgazione delle opere.
Nel progetto:
- Vita di Francesco d'Assisi (volgarizzamento dell'opera scritta in latino da Bonaventura da Bagnoregio, il cui manoscritto sta nella Laurenziana di Firenze;
- Fioretti
-
Cantici spirituali di Ugo Panziera;
- Libro d'Oltremare di fra Niccolò da Poggibonsi,
- Regole della vita matrimoniale di fra Cherubino da Spoleto,
- fra Jacopone da Todi,
- Stimolo d'amore,
- Cento Meditazioni della Vita di Gesù Cristo,
- Meditazione sopra l'albero della Croce,
- Leggenda di Santa Chiara e di S. Bernardino da Siena, della beata Umiliana de' Cerchi ecc.
Purtroppo viene a mancare il secondo aiuto, per la scarsità di mezzi e per le vicende politiche di questi anni, e l'idea si ferma all'avviso. Si deve accontentare di pubblicare opere singole:
- Cronica di Firenze di fra Giuliano Ughi (1501-1546),
- Storia di S. Francesco di Chavin de Malan (1846, traduzione di Cesare Guasti)
- Studi sulla poesia francescana nel secolo XIII di A.-F. Ozanam (Prato 1854, I poeti francescani in Italia, traduzione di Pietro Fanfani, con l'aggiunta dei Cantici spirituali di Ugo Panziera).]
1854, per motivi di salute si trasferisce a Napoli dove trova tra gli amici puristi, come Basilio Puoti e Bruto Fabbricatore, dei cultori della letteratura francescana antica; incontra anche Antonio Ranieri, ultimo amico di G. Leopardi.

Gianelli, Giuseppe (XIX) frate francescano della diocesi di Lucca, missionario in America;
1835, 21enne, parte per la Bolivia al seguito di p. Andrea Herrero, e dopo un breve periodo di studio al Collegio di Tarija, diventa cappellano della Colonia di Villarodrigo dalla quale piano piano estende il suo apostolato alle tribù limitrofe fino a fondare una nuova Missione;
estende il suo apostolato alle tribù Chiriguane, ad occidente del Chaco, sugli ultimi contrafforti delle Ande dove ha pure uno scontro armato con i "barbari"; continua il suo apostolato presso le tribù di Tobas, guerriere e indomabili;
1870, sospende la sua attività missionaria e si ferma a Tarija direttore del Collegio Francescano;
1885, ritorna sulla breccia, quale Prefetto delle Missioni presso il Guarayos.

Giannecchini, Doroteo (XIX) frate francescano, missionario nelle Americhe;
1865-91, missionario dei Tobas e dei Chiriguanos;
esploratore nelle spedizioni Creveaux, Rivas, Thouar che cercano la via più agevole per congiungere la Bolivia al Paraguay;
scrittore notevolissimo per il contributo che reca agli studi storici, linguistici, geografici dell'America meridionale;
Breve Diccionario de la lengua chiriguana
Diccionario chiriguano-español y español-chiriguano
Relazione dell'attività missionaria del Collegio di Tarija
Diario della spedizione Boliviana nell'alto Paraguay
Collezione francescana di storia naturale, etnografia, geografia linguistica dei collegi dell'America meridionale (compiuta per l'esposizione di Torino nel 1898; acquistata da P. Mantegazza per il Museo Nazionale di Antropologia ed Etnologia in Firenze).

Gonzales d'Oliveira, Vitalis Maria da Pernambuco (XIX) frate cappuccino, predicatore;
vescovo di Olinda, difensore dei gesuiti, lotta contro la massoneria.

Guasti, Cesare (XIX) terziario francescano.

Hase, A. von (?-?) scrittore tedesco;
Storia d S. Francesco (1854, subito recensita da Ernest Renan; in parte approfondisce e in parte falsa la storia di Francesco d'Assisi).
[La falsa negando risolutamente le Stimmate, che attribuisce ad una mistificazione di frate Elia perpetrata sul suo cadavere, e disprezzando il suo Ordine.]

Hayes, Elisabetta (XIX) suora Terziaria inglese convertita, fondatrice delle Francescane Missionarie dell'Immacolata che aprirono delle case negli Stati Uniti.

Herrero, Andrea († 1837) frate francescano spagnolo, missionario nelle Americhe;

Johnson, William [Cory] (?-?) poeta inglese;
Ionica (1858)
[Delle solite 500 copie arrischiate dall'editore, nel 1872 ne resteranno ancora 138.]

Keble, John († 1866) poeta inglese;
facente parte del movimento di Oxford;
Christian Year (1827)
[Sarà ristampato ben centocinquanta volte tra il 1827 e il 1866. L'autore è uno tra i rari poeti ad avere avuto in vita un successo palese e concreto]

Ketteler (?-?) ecclesiastico tedesco, monsignore, vescovo di Magonza, campione della Chiesa cattolica contro il "dispotismo" del nuovo impero protestante, contro il Kulturkampf, contro il socialismo e contro la massoneria, difensore del popolo e organizzatore dei lavoratori secondo l'ideale di Francesco d'Assisi;
[La pensano come lui: A.-F. Ozanam, Donoso Cortes, Kolping, Windthorst, Manning, Gibbons, Mermillod, Imbart-de-la-Tour, Roselley de Lorgues, Leone Harmel, Garcia Moreno, Vito d'Ondes-Reggio, G. Toniolo
… e Leone XIII.]

Lapini, Anna (XIX) suora Terziaria, venerabile; fondatrice delle Stimmatine, discepola di p. Andrea da Quarata e collaboratrice di p. Lodovico da Casoria;
dietro suggerimento del Generale, invia sei delle sue consorelle in Albania, antica quanto laboriosa Missione francescana;
1879, il drappello, composto dalla superiora madre Bonaventura del SS. Costato e da cinque suore, salpa da Trieste per Dulcigno; da Dulcigno passa a Scutari dove con difficoltà riescono ad aprire una scuola che dopo alcuni mesi già ospita quattrocento ragazze: l'opera delle Stimmatine, lodata anche nel parlamento italiano, si estende con l'apertura di scuole, laboratori, asili e orfanotrofi.

Leopoldo da Chérancé (XIX) frate francescano, guardiano dei cappuccini d'Angers;
Vita di S. Francesco (1880; 1882, traduzione italiana).

Leroux, Laura duchessa di Bauffremont (XIX) suora Terziaria;
1860, per il suo fervore nascono le Missionarie Francescane del Sacro Cuore di Gemona che, con lo scopo di prestare aiuto personale ai Missionari mediante scuole e ospedali, si diffondono largamente in America.

Lodovico da Casoria (XIX) frate francescano napoletano, dei Frati Minori.

Lorenzoni, Francesco Maria († Vicenza 1880) frate cappuccino ed architetto vicentino; compì i suoi lavori in Veneto, Istria, Erzegovina, Corsica e Brasile (tempio alla Madonna della Pehna a Pernambuco).

Lovett, William (Newlyn, Cornwall 1800-Londra 1877) uomo politico inglese, operaio ebanista, seguace di R. Owen;
1829, diventa segretario dell'Associazione britannica per la promozione della conoscenza cooperativa (una delle prime organizzazioni di classe inglesi) e partecipa attivamente alle agitazioni politiche per la riforma elettorale;
1832, arrestato e processato;
1836, fonda l'Associazione degli operai londinesi ed è fra i promotori del cartismo di cui rappresenta l'ala moderata;
1839-40, viene nuovamente arrestato;
Cartismo, una nuova organizzazione del popolo (1841)
Autobiografia (1876).

Ludovico da Castelplanio (XIX) frate francescano umbro, de Frati Minori, teologo;
Maria nel consiglio dell'Eterno (?, in tre voll., in cui espone la dottrina francescana dell'Immacolata; importante opera nella Mariologia francescana che gli dà grande fama)
1869, al Concilio Ecumenico Vaticano I, viene scelto da p. Bernardino da Portogruaro, Generale dei Frati Minori, per esporre la dottrina di Bonaventura da Bagnoregio intorno alla infallibilità pontificia;
[Diventa così il teologo di mons. Trionfetti, pure dei Frati Minori e umbro come lui, uno dei padri del Concilio.]
Seraphicus Doctor S. Bonaventura in Oecumenicis catholicae Ecclesiae Conciliis (1869)
Il Conclave Vaticano al cospetto dell'odierna civiltà (1869, intorno al Concilio Vaticano I).

Luzzatto, Samuel David (Trieste 1800-Padova 1865) ebraista italiano detto "Shadal", uno dei fondatori e dei massimi esponenti in Italia della "scienza del giudaismo"; polemizzò con E. Benamozegh sulla qabbalah (il cui testo fondamentale, Lo Zohar, datò al sec XIII contestandone la pretesa antichità);
1829, professore al Collegio Rabbinico di Padova;
Arpa soave (1815)
Grammatica ebraica
Prolegomeni a una grammatica ragionata della lingua ebraica.

Macaulay, Thomas Babington primo barone Macaulay (Rothley Temple, Leicestershire 1800-Londra 1859) uomo politico e storico inglese, ex collaboratore della «Edimburgh Review»:;
1818, entra al Trinity College di Cambridge dove diventa un convinto seguace delle idee liberali;
1826, avvocato, rinuncia presto alla professione per la carriera politica;
1830, entrato al parlamento come deputato del collegio di Caine, si segnala come fautore del progetto di legge per la riforma elettorale;
1832, viene varata la riforma e con il conseguente trionfo dei liberali egli entra nel Board of Control che ha funzioni ispettive sulla Compagnia delle Indie Orientali sotto la cui diretta giurisdizione è posta l'India;
1833, rieletto deputato ha una parte di primo piano nel disegno di legge per l'abolizione della schiavitù;
1834, nominato a far parte del consiglio supremo dell'India si reca a Calcutta dove rimane fino al 1837 negli anni delicati del passaggio dell'amministrazione dell'India sotto il controllo diretto del governo inglese; oltre a propugnare l'eguaglianza tra indigeni ed europei, a difendere la libertà di stampa, lavora alla stesura del codice penale e del codice di procedura penale per l'India;
1838, autunno, torna in Europa;
1839-47, è deputato di Edimburgo ed ha parte nei governi liberali di Melbourne e lord Russell;
The Lays of Ancient Rome (1842, Canti di Roma antica, dopo un suo viaggio in Italia)
Saggi critici e storici (1843)
History of England (1849-61, Storia d'Inghilterra, dal regno di Giacomo II già iniziata nel 1839 e giunta fino alla morte di Guglielmo III anziché di Giorgio III com'era suo proposito; tipico prodotto della storiografia whig che vede nella rivoluzione del 1688 l'avvenimento chiave della storia inglese)
- 1849, I e II volume: si vendono (prima che escano il III e il IV) 40 mila copie in Inghilterra e 125 mila copie, contraffatte, negli Stat Uniti;
- 1855, 17 dicembre, III e IV volume: si vendono 25 mila copie (lasciando insoddisfatte altre 11 mila richieste) il giorno stesso dell'uscita, e altre 150 mila copie (comprese le 73 mila di New York e le 25 mila di Filadelfia) nel giro di un mese.
Le Monnier, Firenze 1860, solo vol. II, dal 1685 al 1688 .]
1852, viene rieletto deputato, ma non partecipa più attivamente alla vita politica;
1857, riceve il titolo di Lord.

Machetti, Gesualdo (XIX) frate francescano, missionario nelle Americhe;
Diario del viaggio dalla Bolivia all'Atlantico.

Marcellino da Civezza (XIX) frate francescano;
1856, è chiamato a Roma con il compito di scrivere una storia universale delle Missioni francescane;
[È stato proposto al Generale p. Bernardino Trionfetti da Montefranco, da p. Antonio da Rignano.]
pubblicati i primi cinque volumi, sospende l'opera per riprenderla diciotto anni dopo armato questa volta di una specializzata competenza storica, acquistata visitando, per ordine di p. Bernardino da Portogruaro, le biblioteche d'Italia e d'Europa;
1860-66, dirige il periodico da lui fondato «La Cronaca delle Missioni francescane»;
Saggio di bibliografia geografica, storica, etnografica sanfrancescana (1879, impresso ai sei volumi di Storia delle Missioni che si susseguono fino al 1895)
Storia delle Missioni (11 volumi in 38 anni alla quale collabora fedelmente p. Teofilo Domenichelli)
1890, dirige il periodico da lui fondato «La Palestina e le rimanenti Missioni francescane»;
1891-97, dirige il periodico da lui fondato «Le Missioni francescane in Palestina ed in altre regioni della terra»;
Romano Pontificato nella Storia d'Italia (in tre voll., sussidiata da Leone XIII)
[È autore, in tutto, di centoventiquattro opere.]

Mathew, Teobaldo (XIX) frate cappuccio irlandese, predicatore; combatte dal pulpito e dai giornali una crociata contro l'ubriachezza e l'acoolismo, in Inghilterra e in America.

Micarelli, Barbara (XIX) suora Terziaria, fondatrice delle Francescane di Gesù Bambino con spirito di educatrice.

Michele da Carbonara (XIX) frate cappuccino, dantologo, missionario, continuatore dell'opera del cardinale Guglielmo Massaia in Africa
è il primo Prefetto Apostolico dell'Eritrea per nomina di Leone XIII;

Migne, Jacques-Paul (Saint-Flour, Cantal 1800-Parigi 1875) pubblicista francese;
1824, ordinato sacerdote;
1833, fonda il periodico l' «Univers religieux» (dal 1836 «Univers») e altri fra il 1836 e il 1857; apre anche una tipografia a Montrouge (Seine) dove stampa una serie di opere di cultura cattolica: oltre mille volumi complessivi;
Theologiae cursus completus (1840-45, in 28 voll.)
Encyclopédie théologique (1844-59, in 52 voll.)
Patrologiae cursus completus (ripartito in due serie: 
- Patrologia latina (comprende le opere di tutti gli scrittori cristiani di lingua latina dal sec. III a Innocenzo III – 1844-55, in 222 voll.)
- Patrologia graeca (comprende tutti gli scrittori cristiani di lingua greca dal sec. II fino al concilio di Firenze – 1857-68, in 161 voll, II ediz.; l'opera è stata poi integrata da un Supplementum alla sezione latina in 6 voll. a cura di A. Hammann)
1868, oltre ad essere avversata dal clero, la tipografia subisce un incendio.

Moltke, Helmuth Karl Bernhard von (Parchim, Mecleburgo - Schwerin 1800-Berlino 1891) militare tedesco, studioso di topografia e di storia militare; 
Storia della decadenza e caduta dell'impero romano di Edward Gibbon (traduzione)
1835-39, presta servizio in Turchia (sulla quale scrive delle opere);
1857, assume la carica di capo di stato maggiore dell'esercito prussiano con il grado di maggior generale;
1864, raccoglie un facile successo nella guerra contro la Danimarca
1866, guida l'esercito prussiano nella guerra contro l'Austria, concludendola con la vittoria decisiva di Sadowa;
1870-71, dirige le operazioni degli stati tedeschi contro l'impero francese conseguendo una serie di vittorie clamorose grazie allo sfruttamento deciso della superiorità numerica e organizzativa;
1871-88, dopo la proclamazione dell'impero regge col grado di maresciallo il comando con grande autorevolezza curando l'ampliamento e il continuo aggiornamento dello strumento bellico tedesco; ai suoi successi e all'insegnamento teorico di K. von Clausewitz si deve la grande rinomanza della scuola militare tedesca a partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento.

Narváez, Ramón María (Loja, Granada 1800-Madrid 1868) uomo politico spagnolo;
1823, favorevole al governo costituzionale del 1820-23, combatte contro il corpo di spedizione francese;
1833-39, si schiera con i sostenitori di Isabella durante la prima guerra carlista;
1841-43, durante la reggenza di B. Espartero abbandona la Spagna;
1844, dopo averne provocato la caduta con l'appoggio del governo progressista, assume il potere; governa con metodi autoritari;
1845, introduce la costituzione;
Tornato al governo nel: 1847-51, 1856-57, 1864-65 e 1866-68, è uno dei principali sostenitori della monarchia borbonica.

O' Leary, Arthur (XIX) frate cappuccino irlandese, predicatore;
difensore dal pulpito e dalle riviste dei diritti dei Cattolici irlandesi.

Palgrave (?-?) poeta
Golden Treasury (1861, luglio, I edizione)
[Luglio, gli editori non arrischiano più di duemila copie; a dicembre ha già raggiunto la IV edizione e il IX migliaio). Diventerà uno dei più sicuri steady-seller.]

Panfilo da Magliano (XIX) frate francescano;
in dodici anni, in Missione negli Stati Uniti, fonda sei conventi e due collegi;
Storia compendiosa di S. Francesco e dei Francescani (1872-74, in inglese, delinea il posto dei Frati Minori nella storia della civiltà; opera rimasta incompiuta per la morte dell'autore).

Palomes, Luigi (XIX) frate francescano;
La vita di S. Francesco.
[Non porta novità di critica o di fonti ma il sigillo della storicità ottocentesca. Difende il Medioevo e sintetizza le condizioni d'Europa nel XIX secolo; mette in rilievo l'originalità di Francesco d'Assisi rispetto al monachesimo e come la sua Regola sia l'ultima delle grandi Regole riconosciute dalla Chiesa…]

Petrowsky, Victor (XIX) frate francescano polacco, predicatore.

Prešeren, France (Vrba, Carniola 1800-Kranj 1849) poeta sloveno
1830-33, partecipa da parte progressista alle polemiche sulla nuova letteratura nazionale e sul nuovo alfabeto
Serto di insetti (1834, erotico)
Sonetti dell'infelicità (1834)
Il battesimo sulla Savica (1836, poemetto epico-storico)
La fede perduta (1842)
La potenza del ricordo (1843)
La madre illegittima (1843)
Fanciulla ebrea (1844)
Brindisi (1844).

Pusey, Edward Bouverie (Pusey, Oxford 1800-Ascot Priory, Berkshire 1882) teologo anglicano, padre di Philip Edward (1830-1880) studiò a Eton e Oxford per specializzarsi poi in Germania;
1828, ordinato prete, diventa professore di ebraico a Oxford e canonico della Christ Church;
1833, aderisce al movimento di Oxford; 
Opuscoli per il tempo presente (1833-41, in collaborazione con J.H. Newman)
1845, nonostante l'insistenza dell'amico, convertitosi al cattolicesimo, rimane nella chiesa anglicana continuando a diffondere i propri ideali ecumenici nello spirito dell'anglocattolicesimo e della "via media" (cioè la concezione dell'anglicanesimo come via di mezzo tra il cattolicesimo e il protestantesimo) già sostenuta da Newman;
La dottrina della presenza reale nei padri (1855)
I concili della chiesa (1857)
Il profeta Daniele (1864)
Eirenicon (1865, 1869, 1870, tre scritti di confronto con la chiesa cattolica).

Quadrio, Maurizio (Chiavenna, Sondrio 1800-Roma 1876) uomo politico italiano;
1821, marzo, studente all'università di Pavia fa parte del battaglione di volontari (chiamato della "Minerva") che si reca in Piemonte per difendere la causa liberale; esule in vari paesi europei;
1830-31, partecipa alla rivoluzione polacca e soggiorna per alcuni anni in Russia;
1833, rientra in Italia;
1834, viene imprigionato per sei mesi dagli austriaci;
1848, durante la rivoluzione è commissario del governo provvisorio lombardo in Valtellina dove cura l'organizzazione dei volontari; dopo il ritorno degli austriaci in Lombardia partecipa al movimento democratico in Toscana e a Roma dove, durante il periodo della repubblica, si lega strettamente a G. Mazzini;
1849, luglio, caduta la Repubblica Romana, segue G. Mazzini in Svizzera e a Londra; redattore di vari periodici mazziniani, si occupa in particolare dei problemi politici del mondo slavo; 
1853, febbraio, a Milano fallisce  l'insurrezione da lui preparata con G. Mazzini;
dirige il quotidiano «L'Unità italiana» fino al 1871;
1872, dirige «L'Emancipazione»;
Epistolario (1876-79, in 2 voll.).

Reynaud da Carignano, Emilio (XIX) frate francescano, missionario nelle Americhe;
ottimo suonatore di violino, trova la morte in Bolivia colpito a tradimento da uno dei suoi convertiti per rancore di un rimprovero ricevuto.

Rogler, Charles Latour (Saint-Quentin 1800-Bruxelles 1885) uomo politico belga, avvocato e giornalista;
1824, fonda il giornale «Mathieu Laensberg» divenuto nel 1829 «Le politique»;
1830, grazie al suo contributo, scoppia la rivoluzione belga alla quale partecipa attivamente;
1831, marzo, è membro del governo provvisorio, deputato liberale di Liegi;
1832-34, governatore di Anversa;
1840-41, ancora governatore;
1847, leader dell'opposizione liberale, dopo la vittoria elettorale assume la direzione del governo che mantiene fino al 1852: il censo elettorale viene abbassato a 20 fiorini, è adottato il libero scambio, si creano le prime società di mutuo soccorso;
1850, istituita per legge in Belgio la scuola statale egli cade per la sua politica scolastica anticlericale; 
1857-68, tornato al potere, attua nuove misure anticlericali e rafforza il libero scambio.

Rosellini, Ippolito (Pisa 1800-1843) orientalista ed egittologo italiano
1824, professore di lingue semitiche all'università di Pisa
1825, attraverso il granduca di Toscana Leopoldo II conosce J.-F. Champollion del quale diventa allievo ed amico;
1828-29, lo segue in Egitto e in Nubia, a capo della commissione letteraria toscana che collabora con la missione archeologica francese guidata dallo stesso Champollion (primo esempio di collaborazione archeologica internazionale);
Monumento dell'Egitto e della Nubia (1832-44, in 9 voll. e altri 3 di splendide tavole)
1834, inaugura a Pisa il primo corso universitario di lingua copta.

Rosse, William Parsons conte di (York 1800-Monkstown, Cork 1867) astronomo inglese, membro della camera dei comuni e pari d'Inghilterra, si laureò in matematica ad Oxford
1845, grazie anche agli ingenti mezzi economici di cui dispone, progetta e realizza nella sua tenuta di Birr Castle in Irlanda il più grande telescopio a riflessione dell'epoca con il quale è in grado di osservare la struttura a spirale di alcune nebulose.

Rougier (XIX) sacerdote Terziario, abate, curato alla Salles e poi a Dorot, fondatore delle Francescane di Nostra Signora del Tempio, per la cura delle chiese e del culto divino e per l'assistenza materiale ai sacerdoti durante gli esercizi spirituali.

Schervier, Francesca (XIX) suora Terziaria;
1845, fonda le Suore dei Poveri di S. Francesco, che si propagano in Germania e nell'America settentrionale.
[Nel 1857 nascono anche le "Povere Francescane dell'adorazione perpetua" per cura dei malati e l'educazione della gioventù, specialmente abbandonata, e diffuse anch'esse in Germania e nell'America settentrionale.]

Schwarzenberg, Felix principe di (Krumau, odierna Cesky Krumlov 1800-Vienna 1852) uomo politico austriaco, il "principe di ferro";
1824, dopo aver intrapreso la carriera militare, entra nella diplomazia e svolge le sue funzioni successivamente a Pietroburgo, a Londra, a Rio de Janeiro, a Lisbona, a Parigi, a Berlino, 
1839-44, …a Torino
1844-48, … a Napoli;
1848, marzo, scoppiata la prima guerra d'indipendenza italiana, raggiunge l'esercito austriaco in Lombardia: combatte a Curtatone e a Goito, dove resta ferito; promosso da J.J.F.K. Radetzky tenente maresciallo, si adopera decisamente presso la corte di Vienna per dissuaderla dal proposito di abbandonare la Lombardia; 21 novembre, è chiamato, dopo l'insurrezione viennese dell'ottobre, ad assumere la presidenza del governo austriaco, cumulando la carica di ministro degli esteri; 2 dicembre, con l'intento di rafforzare il potere imperiale impone subito l'abdicazione del vecchio e debole imperatore Ferdinando I e l'ascesa al trono del nipote Francesco Giuseppe sciogliendo nello stesso tempo il Reichstag uscito dalla rivoluzione di marzo;
1849, 4 marzo, concede una costituzione che dà un certo spazio alle assemblee rappresentative, ma rimane sostanzialmente autoritaria e presenta una forte accentuazione centralistica; agosto-settembre, piega sanguinosamente, con l'aiuto dell'esercito russo, la rivoluzione in Ungheria; cerca di realizzare il piano di uno stato federale dell'Europa centrale dotato di  forte potere centrale, sotto l'egemonia degli Asburgo, ma i suoi propositi non si possono realizzare per l'ostilità delle potenze e le contrapposte ambizioni egemoniche della Prussia;
1850, novembre, al convegno di Olmütz costringe la Prussia all'umiliante ripristino della Confederazione Germanica secondo gli statuti del 1815 che chiude temporaneamente la via alle aspirazioni nazionali tedesche;
1851, forte della restaurata potenza austriaca, abolisce la pur moderata costituzione del marzo 1849.

Semplicino della Natività (XIX) frate francescano, fondatore delle Margheritine, allo scopo di reggere istituti di riabilitazione e lavoro per le peccatrici pentite.

Talbot, William Fox (Lacock Abbey 1800-1877) inventore inglese, formatosi a Cambridge come matematico, 
1831, membro attivo della Royal Society, sviluppa un forte interesse per le scienze fisiche ma è noto soprattutto per lo sviluppo della fotografia; 
il procedimento da lui inventato, pur dando come risultato immagini meno nitide di quelle dei contemporanei, ha il decisivo vantaggio di permettere la tiratura di un numero teoricamente illimitato di riproduzioni del negativo originale;
1841, il sistema da lui ideato viene brevettato col nome di Calotype ed ha un ruolo fondamentale soprattutto nel campo dell'illustrazione a stampa, permettendo riproduzioni a grande tiratura.

Troiani, Maria Caterina (XIX) suora Terziaria, superiora delle Francescane Missionarie d'Egitto che iniziarono il loro apostolato al Cairo verso il 1860.

Urquiza, Justo José (Arroyo de la China 1800-San José 1870) uomo politico argentino; 
1816, proclamata l'indipendenza dell'Argentina, è seguace di J.M. de Rosas e sostenitore della sua politica federalista durante le guerre civili che agitano le Province Unite del Río de la Plata;
1841, governatore di Entre Rios; si mette poi a capo dell'opposizione a J.M. de Rosas (appoggiandosi agli agrari e ai ricchi commercianti);
1852, 3 febbraio, con l'aiuto del Brasile sconfigge J.M. de Rosas a Monte Caseros; giugno, diventa dittatore provvisorio;
1854, presidente della Confederazione argentina, non è riconosciuto da Buenos Aires, resasi indipendente, mentre i suoi metodi dittatoriali gli suscitano contro una violenta opposizione; la secessione di Buenos Aires sbocca in una guerra civile;
1861, è sconfitto nella battaglia di Pavón; la sua sconfitta porta alla proclamazione, al posto della confederazione, della Repubblica argentina che ha in Buenos Aires la sua capitale e nel generale B. Mitre il suo presidente;
1868, viene rieletto governatore dello stato di Entre Rios;
1870, viene assassinato. 

Vendramini, Elisabetta (XIX) suora francescana di Padova, fondatrice delle Terziarie Elisabettine.

Verdaguer, Giacinto (XIX) sacerdote Terziario;
San Francesco (poema, pubblicato postumo nel 1902).

Vinoy, Joseph (Saint-Etienne-de-Saint-Geoirs, Isère 1800-Parigi 1880) militare francese;
1830, partecipa alla presa di Algeri;
1850, dopo aver servito nell'esercito dell'Africa, torna in Francia col grado di colonnello;
1853, generale della riserva;
1870, viene richiamato allo scoppio della guerra franco-prussiana e comanda a Mézières il XIII corpo d'armata che, dopo la sconfitta di Sedan, conduce in salvo a Parigi; come comandante della III armata e poi di tutte le forze armate della città partecipa alla difesa della capitale che abbandona, dopo l'armistizio, unendosi alle truppe di Versailles; alla testa dell'armata di riserva schiaccia in un bagno di sangue la Comune di Parigi;
1871, ottiene per questo il titolo di gran cancelliere della legion d'onore.

Vörösmarty, Mihály (Kápolnásnyék, Székesfehérvár 1800-Pest 1855) poeta ungherese, grande divulgatore di Shakespeare in Ungheria;
di famiglia nobile ma povera, dovette interrompere gli studi di giurisprudenza per impiegarsi come precettore; fu nominato membro dell'Accademia ungherese delle Scienze e fece parte del gruppo letterario riunito attorno all'almanacco «Aurora» che segnò l'inizio del romanticismo in Ungheria;
La fuga di Zalán (1825, poema in 10 canti sulla sconfitta del bulgaro Zalán a opera del conquistatore Árpád deciso a dare una terra alla sua gente: l'occupazione della patria è il primo grande capitolo della storia magiara)
L'isola del sud (1826)
Le due fortezze contigue (1831)
Csongor e Tünde (1831, favola teatrale)
L'appello (1836, secondo inno ufficiale ungherese: una rassegna delle eroiche figure della storia nazionale)
1848, viene eletto deputato e, dopo il fallimento della guerra d'indipendenza, è costretto a nascondersi per evitare l'arresto; graziato, chiude la sua esistenza fra stenti e amarezze;
Prefazione (1851, poesia)
Il vecchio zigano (1854, poesia).

Wöhler, Friedrich (Eschersheim 1800-Gottinga 1882) chimico tedesco; professore ordinario a Gottinga, è considerato il fondatore della chimica organica.

Zambrini, Francesco (?-?) editore italiano;
Scelta di curiosità letterarie inedite e rare (1885 ca, in cui accoglie testi già designati per la Biblioteca classica sanfrancescana di p. Francesco Frediani).

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«segue da 1799»
1800
Inghilterra e Stati Uniti
Best-seller è quel volume la cui vendita iniziale supera le diecimila copie.
La poesia non ha grande mercato.
Verso la fine del Settecento il diritto di censura da parte delle autorità, laiche ed ecclesiastiche, è stato abolito in:
- Inghilterra,
- Francia,
- Svezia,
- Danimarca,
- Stati Uniti,
mentre negli altri paesi viene sempre più frequentemente contrastato.
Le cooperative (una particolarietà dell'editoria del Seicento e del Settecento) ormai scompaiono sia per la crescente ricchezza degli editori individuali sia perché allo spirito di collaborazione subentrano le fiere dottrine della libera concorrenza.

Le biblioteche circolanti sono ormai caratteristica comune di ogni città dell'Europa occidentale.
Germania
«…la più vigorosa e nobile tipografia europea è degenerata a tal punto da diventare la più debole e povera» (Updike).
Le persone assennate si sono accorte che l'ostinata fedeltà ai caratteri gotici è ormai diventata uno degli ostacoli principali alla piena partecipazione della Germania alla vita del mondo civile.
Scandinavia
anche se si stamperanno libri in gotico per molti anni ancora, è evidente ormai che il gotico non è altro che un provincialismo tedesco.
Australia
8 marzo, George Hughes stampa una locandina del Recruiting Officer in cui egli stesso compare tra gli attori.
Sudafrica
Città del Capo, gli inglesi, tolta la colonia alla Repubblica batava, cominciano a pubblicare una «gazzetta ufficiale» a frequenza settimanale, prodotta dai mercanti della Walker & Robertson.
«segue 1801»

Library of Congress

1800, ?, nasce la biblioteca nazionale.

Marzotto

1800, Valdagno (VI), Luigi Marzotto (Valdagno 1773-1859) fonda questa società laniera;
«segui 1815»

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