Papa
Pio VII
(1800-23)
Luigi
Barnaba Chiaromonti, detto
Gregorio (Cesena 1740-Roma 1823) benedettino, abate di San Callisto
a Roma
1782, vescovo di Tivoli
1785, arcivescovo di Imola e cardinale
1797, Natale, pronunzia la celebre omelia sull'accordo tra cattolicesimo
e democrazia rivoluzionaria;
1799, 8 dicembre, Venezia, si riunisce il conclave convocato
dal cardinale Giovanni Francesco Albani
il 3 ottobre;
1800, 14 marzo, presentato come candidato dal cardinale Ettore
Consalvi, viene eletto papa;
3 luglio, si trasferisce a Roma e nomina segretario di stato
un cardinale vicino all'Austria;
–
Consalvi, Ercole (Roma 1757-Anzio,
Roma 1824) prelato e uomo politico italiano;
1800, cardinale e segretario di
stato;
1801, conclude il concordato con Napoleone;
1806, è costretto ad abbandonare la segreteria;
1809, si reca in esilio in Francia;
1813, cerca di indurre Pio VII a sconfessare
il concordato di Fontainebleau;
1815, al Congresso di Vienna ottiene la ricostituzione integrale dello
Stato della Chiesa e viene ripristinato nella carica di segretario di
stato;
1823, combattuto dai cardinali più conservatori o «zelanti», viene allontanato
dalla curia romana.
chassidismo
[da chasîd, plurale chasîdîm, pio]
«segue da 1740»
sec. XIX, si assiste ad una decadenza di questo movimento mistico dell'ebraismo
che continua ad estendersi e a godere il favore popolare ma degenera
nei suoi maestri: la funzione di zaddîq diventa ereditaria
e si sviluppa un culto dello zaddîq, accompagnato da pratiche
taumaturgiche e superstiziose, affini a quelle che nel cristianesimo
russo circondano la figura dello starec;
«segue 1950»
Curiosità:
XIX secolo: una donna, con lo pseudonimo di James
Barry, ottiene il grado di massimo ispettore generale degli ospedali
britannici.
Loreta Janeta Velaquez combatte a fianco
dei confederati nella battaglia di Bull Run, con il nome di Harry
Buford.
Fratelli
della vita comune
[fratres communis vitae]
«segue
da 1690»
XIX secolo, solo alcune case durano ancora.
Olivetani
«segue
da 1344»
XIX, l'ordine quasi scompare;
«segue 1977»
Congregazione
cardinalizia dell'inquisizione
«segue
da 1600»
1800, l'inquisizione
scompare completamente
in tutti gli stati costituzionali nati dalla rivoluzione francese;
perso di fatto ogni potere giudiziario, continua a vivere tuttavia per
la difesa dell'ortodossia religiosa;
«segue 1908»
"giuseppinismo"
(o "giuseppismo")
«segue
da 1782»
assume in Austria particolari caratteristiche liberal-cattoliche, entrando
spesso in contrasto con la politica di Francesco
I e di Ferdinando II, ed ha il suo
maggior esponente in B. Bolzano;
1855, proprio adesso, nella polemica intorno al concordato che ha abrogato
gran parte della lesgislazione ecclesiastica giuseppina, il termine
si diffonde.
[v. E. Winter, Il giuseppinismo e la
sua storia, 1942].
Scolopi
«segue
da 1669»
XIX secolo, la congregazione è colpita sia da Napoleone
sia dagli stati regalisti;
«segue 1904»
Compagnia
Unita delle Indie Orientali
(Vereenigde Oost-Indische Compagnie)
[Olanda]
1800,
la compagnia viene legalmente disciolta lasciando ai Paesi Bassi l'eredità
dlle Indie Olandesi Orientali.
Krupp
«segue
da 1792»
1800, Helene Amalie
Krupp è ormai diventata azionista di 4 giacimenti di
carbone e proprietaria di una ferriera, il cui titolare era fallito;
«segue 1806»
Banque
de France
1800,
viene costituita da Napoleone, con la partecipazione
di
- Stato,
- Caisse des comptes courants,
- azionisti privati,
con possibilità di emettere biglietti come altre cinque banche francesi;
assorbe quindi due istituti di emissione:
- Caisse d'escompte,
- Comptoir commerciale,
assicurandosi il monopolio dell'emissione per tutto il territorio parigino
e per quelle province nelle quali avesse creato delle filiali;
«segue 1806»
«Gazette
de France»
«segue
da 1792»
XIX secolo, è l'organo ufficiale dei realisti;
«segue 1914»
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ANNO 1800
|
La
rivoluzione industriale
|
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1800,
20 marzo, Alessandro Volta comunica
a Joseph Banks, presidente della
Royal Society, l'invenzione della pila.
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Proporzione
tra i titoli in latino e quelli in tedesco
venduti alle Fiere del libro
di Francoforte e di Lipsia
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latino
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tedesco
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1650
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71
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29
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1700
|
38
|
62
|
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1740
|
28
|
72
|
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1800
|
4
|
96
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| Fonte:
S.H. Steinberg, Cinque Secoli di
Stampa, 1955, 1961; Einaudi 1962. |
– Aarestrup, Emil (Copenaghen
1800-Odense 1856) poeta danese;
Liriche (1838, unico libro pubblicato; si richiamano a H.
Heine)
Poesie complete (1863, postumo).
– Agostino da Montefeltro
(XIX) frate francescano, predicatore;
1882, un panegirico a Francesco
d'Assisi lo rivela al pubblico che lo va a sentire poi nei
quaresimali trionfanti di Bologna, Pisa, Firenze, Torino, Roma e Milano;
1891, smette di predicare e per oltre trent'anni si dedica ad opere
di carità;
fonda un istituto di orfane a Marina di Pisa, affidato ad una coingregazione
di Terziarie, le suore di Nazareth, da lui stesso fondata.
[Suscitò un entusiasmo mai più visto dai
tempi di Leonardo
da Porto Maurizio.]
– Albach, Giuseppe Stanislao
di Presburgo (XIX) frate francescano, predicatore, il "Lacordaire
dell'Ungheria".
– Antonio da Rignano
(XIX) frate francescano, teologo dell'Immacolata, fondatore dell'Accademia
Arcadica Serafica, amico del Giordani;
propone p. Marcellino da Civezza al Generale
p. Bernardino Trionfetti da Montefranco
perché scriva la storia universale delle Missioni francescane.
– Anton Maria da Vicenza
(XIX) frate francescano;
Storia degli scrittori della Provincia di Vicenza (Venezia 1877,
in latino; scritta su incoraggiamento di p. Bernardino
da Portogruaro, viene mandata dal Generale a tutte le Province
dell'Ordine con la raccomandazione di fare altrettanto; l'esempio viene
però imitato da poche Province perché le condizioni finanziarie
non permettono spese di ricerche e di pubblicazioni).
– Baldacchini, Saverio
(Barletta 1800-Napoli 1879) letterato e narratore italiano, purista e
classicista, ma aperto agli influssi romantici;
Ugo da Cortona (1839, poemetto)
Claudio Vanini o l'Artista (1836, romanzo in versi).
– Bancroft, George (Worcester, Massachusetts 1800-Washington 1891) storico statunitense;
History (1834-74, Storia degli Stati Uniti).
– Baratynskij, Evgenij Abramovic
(Mara, Tambov 1800- Napoli 1844) poeta russo; cacciato
dall'aristocratica «Scuola dei paggi» per furto, si arruolò come
soldato semplice e trascorse lunghi periodi in Finlandia;
1825, si sposa e si stabilisce a Mosca;
Eda (1826)
Il ballo (1828)
La concubina (1829-30)
Rime (1835, raccolta di tutti i suoi brevi poemi e liriche
scritti dopo il 1829)
1843, intraprende un lungo viaggio in Francia e in Italia e muore l'anno
seguente.
– Bastilde, Jules
(Parigi 1800-1879) uomo politico francese, direttore del quotidiano
«Le National»;
1832, affiliato alla carboneria francese, partecipa alla fallita insurrezione
parigina;
1848, tra i promotori della rivoluzione repubblicana; dopo l'assassinio
di Pellegrino Rossi (15.11.1848), offre
ospitalità in Francia a Pio IX che la
rifiuta;
La repubblica francese e l'Italia nel 1848 (1865).
– Battini, Costantino
(XIX) letterato italiano, frate servita, maestro di Gino
Capponi per il greco e il latino;
Apologia dei secoli barbari (1823).
– Bentivoglio (due
sorelle) (XIX) suore Terziarie;
tolte dal monastero di S. Lorenzo in Panisperma a Roma, vengono inviate
da p. Bernardino da Portogruaro negli Stati
Uniti a fondare un primo monastero di Clarisse;
fondano così a Omaha un monastero di perfetta clausura, cioè
senza scuole.
– Brown, John (Torrington,
Connecticut 1800-Charlestown, Virginia 1859) uomo politico statunitense,
puritano, deciso avversario della schiavitù;
1856, autore del massacro di Pottawatomie, in cui furono uccisi cinque
bianchi;
1859, viene catturato nel tentativo di impadronirsi dell'arsenale di
Harper's Ferry, condannato a morte e impiccato.
– Brunetti, Angelo
o Ciceruacchio (Roma 1800-Cà
Tiepolo, Rovigo 1849) patriota italiano;
1846, dopo l'elezione di Pio IX è tra i
più attivi organizzatori delle manifestazioni di piazza inneggianti
alla nuova politica papale;
1848, passato su posizioni radicali, è implicato nell'assassinio (forse
eseguito da suo figlio Luigi) del ministro
Pellegrino
Rossi;
1849, partecipa alla difesa della Repubblica Romana e, dopo la sua caduta,
segue G. Garibaldi;
catturato dagli austriaci viene fucilato con i figli Lorenzo,
di tredici anni, e Luigi.
– Castilho, Antonio Feliciano
de (Lisbona 1800-1875) poeta portoghese, traduttore di Shakespeare
e di Goethe;
Cartas de Eco a Narciso (1821-25, Lettere di Eco a Narciso)
A noite do castelo (1836, La notte al castello).
– Chadwick, Edwin
(Longright, Manchester 1800-East Sheen, Surrey 1890) sociologo e uomo
politico britannico, segretario di J.
Bentham;
1832, alla morte di J.
Bentham, dedica il suo interesse ai problemi dell'assistenza
ai poveri;
1833-46, fa parte della Commissione per la legge sui poveri;
1842, la sua azione di denuncia delle drammatiche condizioni igienico-sanitarie
delle classi popolari culmina nella pubblicazione di un documentato
rapporto;
1848, grazie alla sua opera viene creato il primo "Board of Health"
(Ufficio per la salute) di cui è membro fino al 1854.
– Chappotin de Neuville, Elena
o madre
Maria della Passione (XIX) suora Terziaria;
per dieci anni aiuta i missionari gesuiti in India;
1877, il giorno dell'Epifania riceve l'ordine da Pio
IX di fondare un nuovo istituto missionario nella sua terra di
Bretagna ciò che poi diventerà l'Istituto delle Francescane
Missionarie di Maria;
1882, 4 ottobre, assieme alle consorelle, viene vestita Terziaria da
p. Bernardino da Portogruaro, nella chiesa
di Aracoeli, che ascrive tutto l'istituto al Terz'Ordine Regolare; da
questo momento la sua opera si estende in tutto il mondo, ma specialmente
in Cina e poi in India.
– Cirillo d'Alameda
(XIX) frate francescano spagnolo, missionario nelle Americhe, cardinale.
– Clarendon, George Villiers
conte di (Londra 1800-1870) uomo politico inglese, di orientamento
liberale;
1833-38, ambasciatore a Madrid;
1840-41, lord del sigillo privato nel governo Melbourne;
1847-52, lord luogotenente dell'Irlanda (in questo periodo devastata
da una grande carestia);
1853-58, ministro degli esteri di G.G. Aberdeen
e H.T. Palmerston;
1856, durante la guerra di Crimea, conduce
i negoziati del congresso di Parigi, intervenendo a favore dell'Italia
e denunciando il malgoverno dell'Austria, del papa e dei Borboni;
1865-66, ministro degli esteri di J. Russel;
1868-70, ministro degli esteri di W.E.
Gladstone, tenta invano di evitare la guerra franco-prussiana.
– Conti, Augusto
(XIX) terziario francescano.
– Corrado da Parzham
(XIX) laico cappuccino, santo.
– De Luca, Antonino
(?-?) ecclesiastico italiano, agente dell'Entità;
[siciliano, con studi in storia, filosofia e teologia,
domina diverse lingue.]
1829, viene chiamato a Roma per la pubblicazione
di una rivista di teologia e come consulente di alcuni dipartimenti
della Curia romana;
1853-56, nunzio papale a Monaco di Baviera;
1856-63, nunzio papale a Vienna, è una delle più ricche
fonti di informazione dello spionaggio pontificio;
– Devéria, Achille
(Parigi 1800-1857) pittore francese: disegnatore, litografo, ritrattista
(De Vigny 1829, Dumas 1831), illustratore di libri (La Fontaine, Molière, Rabelais); tenne con il fratello
Eugène (Parigi 1805-Pau 1865) un
celebre atelier parigino, centro di ritrovo di letterati e artisti romantici;
diede un grande contributo alla catalogazione delle opere del «Cabinet
des Estampes» di cui fu il primo bibliotecario (1848) e poi direttore.
– Dirk, ? (XIX)
frate francescano belga, filosofo e predicatore; professore di teologia
e autore di una buona storia letteraria e bibliografica dei Frati Minori
nel Belgio e nei Paesi Bassi.
– Dumas, Jean-Baptiste-André
(Alès, Gard 1800-Cannes 1884) chimico francese;
1832, scopre l'antracene;
1849, deputato all'Assemblea legislativa;
1859, senatore e presidente del consiglio municipale di Parigi sotto
Napoleone III.
– Ehrle, F. (XIX)
frate francescano;
pubblicò:
- la più antica codificazione dell'Ordine francescano, cioè
tutte le Costituzioni dei Capitoli generali del sec. XIII, tra cui le
Constitutiones Nerbonenses compilate nel 1260;
- i documenti del processo degli Spirituali dinanzi al Tribunale dell'Inquisizione;
- i documenti delle Relazioni tra i Fraticelli e Lodovico
il Bavaro, tra i Fraticelli e l'Ordine francescano.
– Elisabetta, santa
(XIX) suora Terziaria in Verona, fondatrice delle Terziarie claustrali.
– Eubel, ? (XIX)
frate francescano;
per volontà di p. Bonaventura Soldatic
continuò la pubblicazione del Bullarium Franciscanum iniziata
da G. Sbaraglia
e dopo anni di ricerche poté raccogliere le Bolle di Benedetto
XI, di Clemente V e di Giovanni
XXII [Le bolle di quest'ultimo parevano introvabili
poichè i conventi le avevano distrutte ed egli dovette esaminare
i cinquantacinque registri di Giovanni XXII
nel Tabulario Vaticano per scegliere, tra le migliaia di documenti
che essi contengono, quelli che riguardano i Frati Minori.]
– Faing d'Aigremont, Anna du
(XIX) suora Terziaria, fondatrice delle Francescane della Misericordia
del Lussemburgo.
– Fedele
da Fanna († 12 agosto 1881) frate francescano, dei
Frati Minori, esperto di paleografia;
1870, luglio, viene incaricato ufficialmente da p. Bernardino
da Portogruaro, generale dell'Ordine, della nuova edizione
delle opere di Bonaventura
da Bagnoregio;
[Si mette al lavoro con l'intento
di correggere l'edizione vaticana ritenuta la migliore; ma, consultanto
e collazionando codici nelle principali biblioteche d'Europa, arriva
al 1874 senza aver approntato nemmeno il primo volume. Nessuno ha previsto
la vastità e le difficiltà dell'impresa! Egli allora,
per far conoscere ed amare l'impresa in corso, scrive la Ratio novae
colectionis operum omnium sive editorum, sive ineditorum Seraphici Ecclesiae
Doctoris S. Bonaventurae.
In otto anni egli visita circa quattrocento biblioteche di tutte le
regioni d'Europa, tranne la Russia e la Svezia, esamina più di
cinquantamila codici, facendo preziose scoperte di manoscritti antichi,
extra-bonaventuriani, ma francescani o riguardanti il Francescanesimo.]
1876, 13 gennaio, una lettera del generale lo invita
almeno a fissare un termine
per l'esecuzione del suo lavoro;
1877, ottobre, villa Quaracchi, ex villa dei Rucellai
tra Firenze e Poggio a Caiano, trasformata in convento, accoglie i primi
francescani, lui
e i suoi collaboratori: tre
tedeschi della provincia di Sassonia: Ignazio
Jeiler, Giacinto Deimal, Benedetto
Bechte; un irlandese: Luca Carey;
due italiani: Elpidio Rocchetti da Montegiove
e Apollinare Bettarel da Fregnone che,
dopo averlo aiutato a perlustrare le biblioteche d'Europa e d'Italia,
continuano l'opera sua nella parte delicata dei prolegomeni, degli scolii,
delle citazioni, infine della stampa;
1881, 12 agosto, muore, senza aver visto la stampa dell'opera, nemmeno
il primo volume, anzi prima ancora che inizia a funzionare la tipografia
impiantata a Quaracchi.
[Il suo continuatore più illustre è p.
Ignazio Jeiler.]
– Fillmore,
Millard (Cayuga County, New York 1800-Buffalo, New York
1874) uomo politico statunitense, repubblicano, 12° presidente degli
Stati Uniti.
– Florentini, Teodosio
(† 1865) frate cappuccino svizzero, predicatore;
parla quasi sempre alle Associazioni dei Cristiano-sociali sui diritti
e sui doveri dei lavoratori;
promotore di ospedali, asili, società operaie, è conosciuto
come uno dei maggiori benefattori della Svizzera;
1852, fonda le Suore di Santa Croce, poi divise in due grandi famiglie,
quella di Ingenbohl e quella di Menzingen, che dall'originaria Svizzera
si spargeranno ovunque ma specie nei paesi di lingua tedesca.
– Flores, Juan José
(Puerto Cabello 1800-mare dell'Ecuador 1864) uomo politico ecuadoriano;
1819, dopo aver combattuto contro gli spagnoli nella guerra d'indipendenza,
appoggia i progetti federativi di S.
Bolívar che portano alla costituzione della Grande
Colombia;
1822, l'Ecuador vi aderisce ma l'esperienza federativa fallisce;
1830-35, presidente della repubblica dell'Ecuador;
1839-45, ancora presidente vara una costituzione molto illiberale che
merita il nome di "Carta della schiavitù";
1845, rovesciato da una rivoluzione liberale;
1860, ha il comando delle forze che respingono il tentativo d'invasione
da parte della Colombia.
– Francesco da Camporosso
(XIX) laico cappuccino, beato.
– Frediani, Francesco
(† Napoli 1856) frate francescano dei Frati Minori, del convento di
S. Domenico a Prato;
Avviso tipografico della Biblioteca classica sanfrancescana
(1854, gennaio, pubblicata con Cesare Guasti)
[La sua idea, il cui programma delucida all'amico Antonio
da Rignano, è una Biblioteca classica sanfrancescana
che dovrebbe accogliere tutte le opere «del
buon secolo di nostra lingua» scritte da francescani ovvero
riguardanti i francescani stessi, sia originali che tradotte. Per la
realizzazione dell'opera conta sull'aiuto della tipografia di Cesare
Guasti e sulla partecipazione delle Province dell'Ordine mediante
l'acquisto e la divulgazione delle opere.
Nel progetto:
- Vita di Francesco d'Assisi (volgarizzamento dell'opera scritta
in latino da Bonaventura da Bagnoregio,
il cui manoscritto sta nella Laurenziana di Firenze;
- Fioretti
- Cantici spirituali di
Ugo Panziera;
- Libro d'Oltremare di fra
Niccolò da Poggibonsi,
- Regole della vita matrimoniale di fra Cherubino
da Spoleto,
- fra Jacopone da Todi,
- Stimolo d'amore,
- Cento Meditazioni della Vita di Gesù Cristo,
- Meditazione sopra l'albero della Croce,
- Leggenda di Santa Chiara e di S.
Bernardino da Siena, della beata Umiliana
de' Cerchi ecc.
Purtroppo viene a mancare il secondo
aiuto, per la scarsità di mezzi e per le vicende politiche di
questi anni, e l'idea si ferma all'avviso.
Si deve accontentare di pubblicare opere singole:
- Cronica di Firenze di fra Giuliano Ughi
(1501-1546),
- Storia di S. Francesco di Chavin de Malan
(1846, traduzione di Cesare
Guasti)
- Studi sulla poesia francescana nel secolo XIII di A.-F.
Ozanam (Prato 1854, I poeti francescani in Italia, traduzione
di Pietro Fanfani, con l'aggiunta dei Cantici
spirituali di Ugo Panziera).]
1854, per motivi di salute si trasferisce a Napoli dove
trova tra gli amici puristi, come Basilio Puoti
e Bruto Fabbricatore, dei cultori della
letteratura francescana antica; incontra anche Antonio
Ranieri, ultimo amico di G. Leopardi.
– Gianelli, Giuseppe
(XIX) frate francescano della diocesi di Lucca, missionario in America;
1835, 21enne, parte per la Bolivia al seguito di p. Andrea
Herrero, e dopo un breve periodo di studio al Collegio di Tarija,
diventa cappellano della Colonia di Villarodrigo dalla quale piano piano
estende il suo apostolato alle tribù limitrofe fino a fondare
una nuova Missione;
estende il suo apostolato alle tribù Chiriguane, ad occidente
del Chaco, sugli ultimi contrafforti delle Ande dove ha pure uno scontro
armato con i "barbari"; continua il suo apostolato presso
le tribù di Tobas, guerriere e indomabili;
1870, sospende la sua attività missionaria e si ferma a Tarija
direttore del Collegio Francescano;
1885, ritorna sulla breccia, quale Prefetto delle Missioni presso il
Guarayos.
– Giannecchini, Doroteo
(XIX) frate francescano, missionario nelle Americhe;
1865-91, missionario dei Tobas e dei Chiriguanos;
esploratore nelle spedizioni Creveaux, Rivas, Thouar che cercano la
via più agevole per congiungere la Bolivia al Paraguay;
scrittore notevolissimo per il contributo che reca agli studi storici,
linguistici, geografici dell'America meridionale;
Breve Diccionario de la lengua chiriguana
Diccionario chiriguano-español y español-chiriguano
Relazione dell'attività missionaria del Collegio di Tarija
Diario della spedizione Boliviana nell'alto Paraguay
Collezione francescana di storia naturale, etnografia, geografia
linguistica dei collegi dell'America meridionale (compiuta per l'esposizione
di Torino nel 1898; acquistata da P.
Mantegazza per il Museo Nazionale di Antropologia ed Etnologia
in Firenze).
– Gonzales d'Oliveira, Vitalis
Maria da Pernambuco (XIX) frate cappuccino, predicatore;
vescovo di Olinda, difensore dei gesuiti, lotta contro la massoneria.
– Guasti, Cesare
(XIX) terziario francescano.
– Hase, A. von (?-?)
scrittore tedesco;
Storia d S. Francesco (1854, subito recensita da Ernest
Renan; in parte approfondisce e in parte falsa la storia
di Francesco
d'Assisi).
[La falsa negando risolutamente le Stimmate, che attribuisce
ad una mistificazione di frate Elia perpetrata
sul suo cadavere, e disprezzando il suo Ordine.]
– Hayes, Elisabetta
(XIX) suora Terziaria inglese convertita, fondatrice delle Francescane
Missionarie dell'Immacolata che aprirono delle case negli Stati Uniti.
– Herrero, Andrea
(† 1837) frate francescano spagnolo, missionario nelle Americhe;
– Johnson, William
[Cory] (?-?) poeta inglese;
Ionica (1858)
[Delle solite 500 copie arrischiate dall'editore, nel
1872 ne resteranno ancora 138.]
– Keble,
John († 1866) poeta inglese;
facente parte del movimento di Oxford;
Christian Year (1827)
[Sarà ristampato ben centocinquanta volte tra
il 1827 e il 1866. L'autore è uno tra i rari poeti ad avere avuto
in vita un successo palese e concreto]
– Ketteler
(?-?) ecclesiastico tedesco, monsignore, vescovo di Magonza, campione
della Chiesa cattolica contro il "dispotismo" del nuovo impero
protestante, contro il Kulturkampf,
contro il socialismo e contro la massoneria, difensore del popolo e
organizzatore dei lavoratori secondo l'ideale di Francesco
d'Assisi;
[La pensano come lui: A.-F.
Ozanam, Donoso
Cortes, Kolping, Windthorst,
Manning, Gibbons,
Mermillod, Imbart-de-la-Tour,
Roselley de Lorgues, Leone
Harmel, Garcia Moreno, Vito
d'Ondes-Reggio, G. Toniolo…
e Leone XIII.]
– Lapini, Anna (XIX)
suora Terziaria, venerabile; fondatrice delle Stimmatine, discepola
di p. Andrea da Quarata e collaboratrice
di p. Lodovico da Casoria;
dietro suggerimento del Generale, invia sei delle sue consorelle in
Albania, antica quanto laboriosa Missione francescana;
1879, il drappello, composto dalla superiora madre Bonaventura
del SS. Costato e da cinque suore, salpa da Trieste per Dulcigno;
da Dulcigno passa a Scutari dove con difficoltà riescono ad aprire
una scuola che dopo alcuni mesi già ospita quattrocento ragazze:
l'opera delle Stimmatine, lodata anche nel parlamento italiano, si estende
con l'apertura di scuole, laboratori, asili e orfanotrofi.
– Leopoldo da Chérancé
(XIX) frate francescano, guardiano dei cappuccini d'Angers;
Vita di S. Francesco (1880; 1882, traduzione italiana).
– Leroux, Laura duchessa di
Bauffremont (XIX) suora Terziaria;
1860, per il suo fervore nascono le Missionarie Francescane del Sacro
Cuore di Gemona che, con lo scopo di prestare aiuto personale ai Missionari
mediante scuole e ospedali, si diffondono largamente in America.
– Lodovico
da Casoria (XIX) frate francescano napoletano, dei Frati
Minori.
– Lorenzoni, Francesco Maria
(† Vicenza 1880) frate cappuccino ed architetto vicentino; compì
i suoi lavori in Veneto, Istria, Erzegovina, Corsica e Brasile (tempio
alla Madonna della Pehna a Pernambuco).
– Lovett, William
(Newlyn, Cornwall 1800-Londra 1877) uomo politico inglese, operaio ebanista,
seguace di R. Owen;
1829, diventa segretario dell'Associazione britannica per la promozione
della conoscenza cooperativa (una delle prime organizzazioni di classe
inglesi) e partecipa attivamente alle agitazioni politiche per la riforma
elettorale;
1832, arrestato e processato;
1836, fonda l'Associazione degli operai londinesi ed è fra i promotori
del cartismo di cui rappresenta l'ala moderata;
1839-40, viene nuovamente arrestato;
Cartismo, una nuova organizzazione del popolo (1841)
Autobiografia (1876).
– Ludovico da Castelplanio
(XIX) frate francescano umbro, de Frati Minori, teologo;
Maria nel consiglio dell'Eterno (?, in tre voll., in cui espone
la dottrina francescana dell'Immacolata; importante opera nella Mariologia
francescana che gli dà grande fama)
1869, al Concilio Ecumenico Vaticano I, viene
scelto da p. Bernardino da
Portogruaro, Generale dei Frati Minori, per esporre la dottrina
di Bonaventura
da Bagnoregio intorno alla infallibilità pontificia;
[Diventa così il teologo di mons. Trionfetti,
pure dei Frati Minori e umbro come lui, uno dei padri del Concilio.]
Seraphicus Doctor S. Bonaventura in
Oecumenicis catholicae Ecclesiae Conciliis (1869)
Il Conclave Vaticano al cospetto dell'odierna civiltà
(1869, intorno al Concilio Vaticano I).
– Luzzatto, Samuel David
(Trieste 1800-Padova 1865) ebraista italiano detto "Shadal",
uno dei fondatori e dei massimi esponenti in Italia della "scienza
del giudaismo"; polemizzò con E. Benamozegh
sulla qabbalah (il cui testo fondamentale, Lo Zohar, datò al sec
XIII contestandone la pretesa antichità);
1829, professore al Collegio Rabbinico di Padova;
Arpa soave (1815)
Grammatica ebraica
Prolegomeni a una grammatica ragionata della lingua ebraica.
– Macaulay, Thomas Babington
primo barone Macaulay (Rothley Temple, Leicestershire 1800-Londra
1859) uomo politico e storico inglese, ex collaboratore della «Edimburgh
Review»:;
1818, entra al Trinity College di Cambridge dove diventa un convinto
seguace delle idee liberali;
1826, avvocato, rinuncia presto alla professione per la carriera politica;
1830, entrato al parlamento come deputato del collegio di Caine, si
segnala come fautore del progetto di legge per la riforma elettorale;
1832, viene varata la riforma e con il conseguente trionfo dei liberali
egli entra nel Board of Control che ha funzioni ispettive sulla Compagnia
delle Indie Orientali sotto la cui diretta giurisdizione è posta l'India;
1833, rieletto deputato ha una parte di primo piano nel disegno di legge
per l'abolizione della schiavitù;
1834, nominato a far parte del consiglio supremo dell'India si reca
a Calcutta dove rimane fino al 1837 negli anni delicati del passaggio
dell'amministrazione dell'India sotto il controllo diretto del governo
inglese; oltre a propugnare l'eguaglianza tra indigeni ed europei, a
difendere la libertà di stampa, lavora alla stesura del codice penale
e del codice di procedura penale per l'India;
1838, autunno, torna in Europa;
1839-47, è deputato di Edimburgo ed ha parte nei governi liberali di
Melbourne e lord
Russell;
The Lays of Ancient Rome (1842, Canti di Roma antica, dopo un
suo viaggio in Italia)
Saggi critici e storici (1843)
History of England (1849-61, Storia d'Inghilterra, dal regno
di Giacomo II già iniziata nel 1839 e giunta
fino alla morte di Guglielmo III anziché
di Giorgio III com'era suo proposito; tipico
prodotto della storiografia whig che vede nella rivoluzione del
1688 l'avvenimento chiave della storia inglese)
- 1849, I e II volume: si vendono (prima che escano il
III e il IV) 40 mila copie in Inghilterra e 125 mila copie, contraffatte,
negli Stat Uniti;
- 1855, 17 dicembre, III e IV volume: si vendono 25 mila copie (lasciando
insoddisfatte altre 11 mila richieste) il giorno stesso dell'uscita,
e altre 150 mila copie (comprese le 73 mila di New York e le 25 mila
di Filadelfia) nel giro di un mese.
Le Monnier,
Firenze 1860, solo vol. II, dal 1685 al 1688
.]
1852, viene rieletto deputato, ma non partecipa
più attivamente alla vita politica;
1857, riceve il titolo di Lord.
– Machetti,
Gesualdo (XIX) frate francescano, missionario nelle
Americhe;
Diario del viaggio dalla Bolivia all'Atlantico.
– Marcellino da Civezza
(XIX) frate francescano;
1856, è chiamato a Roma con il compito di scrivere una storia
universale delle Missioni francescane;
[È stato proposto al Generale p. Bernardino
Trionfetti da Montefranco, da p.
Antonio da Rignano.]
pubblicati i primi cinque volumi, sospende
l'opera per riprenderla diciotto anni dopo armato questa volta di una
specializzata competenza storica, acquistata visitando, per ordine di
p. Bernardino da Portogruaro,
le biblioteche d'Italia e d'Europa;
1860-66, dirige il periodico da lui fondato «La Cronaca delle
Missioni francescane»;
Saggio di bibliografia geografica, storica, etnografica sanfrancescana
(1879, impresso ai sei volumi di Storia delle Missioni che si
susseguono fino al 1895)
Storia delle Missioni (11 volumi in 38 anni alla quale collabora
fedelmente p. Teofilo Domenichelli)
1890, dirige il periodico da lui fondato «La Palestina e le rimanenti
Missioni francescane»;
1891-97, dirige il periodico da lui fondato «Le Missioni francescane
in Palestina ed in altre regioni della terra»;
Romano Pontificato nella Storia d'Italia (in tre voll., sussidiata
da Leone XIII)
[È autore, in tutto, di centoventiquattro opere.]
– Mathew, Teobaldo (XIX)
frate cappuccio irlandese, predicatore; combatte dal pulpito e dai giornali
una crociata contro l'ubriachezza e l'acoolismo, in Inghilterra e in
America.
– Micarelli, Barbara
(XIX) suora Terziaria, fondatrice delle Francescane di Gesù Bambino
con spirito di educatrice.
– Michele da Carbonara
(XIX) frate cappuccino, dantologo, missionario, continuatore dell'opera
del cardinale Guglielmo Massaia
in Africa
è il primo Prefetto Apostolico dell'Eritrea per nomina di Leone
XIII;
– Migne, Jacques-Paul
(Saint-Flour, Cantal 1800-Parigi 1875) pubblicista francese;
1824, ordinato sacerdote;
1833, fonda il periodico l' «Univers religieux» (dal 1836 «Univers»)
e altri fra il 1836 e il 1857; apre anche una tipografia a Montrouge
(Seine) dove stampa una serie di opere di cultura cattolica: oltre mille
volumi complessivi;
Theologiae cursus completus (1840-45, in 28 voll.)
Encyclopédie théologique (1844-59, in 52 voll.)
Patrologiae cursus completus (ripartito in due serie:
- Patrologia latina (comprende le opere di tutti gli scrittori
cristiani di lingua latina dal sec. III a Innocenzo
III – 1844-55, in 222 voll.)
- Patrologia graeca (comprende tutti gli scrittori cristiani
di lingua greca dal sec. II fino al concilio di Firenze – 1857-68, in
161 voll, II ediz.; l'opera è stata poi integrata da un Supplementum
alla sezione latina in 6 voll. a cura di A. Hammann)
1868, oltre ad essere avversata dal clero, la tipografia subisce un
incendio.
– Moltke,
Helmuth Karl Bernhard von (Parchim, Mecleburgo - Schwerin
1800-Berlino 1891) militare tedesco, studioso di topografia e di storia
militare;
Storia della decadenza e caduta dell'impero romano di Edward
Gibbon (traduzione)
1835-39, presta servizio in Turchia (sulla quale scrive delle opere);
1857, assume la carica di capo di stato maggiore dell'esercito prussiano
con il grado di maggior generale;
1864, raccoglie un facile successo nella guerra contro la Danimarca
1866, guida l'esercito prussiano nella guerra contro l'Austria,
concludendola con la vittoria decisiva di Sadowa;
1870-71, dirige le operazioni degli stati tedeschi contro l'impero
francese conseguendo una serie di vittorie clamorose grazie allo
sfruttamento deciso della superiorità numerica e organizzativa;
1871-88, dopo la proclamazione dell'impero regge col grado di maresciallo
il comando con grande autorevolezza curando l'ampliamento e il continuo
aggiornamento dello strumento bellico tedesco; ai suoi successi e all'insegnamento
teorico di K.
von Clausewitz si deve la grande rinomanza della scuola militare
tedesca a partire dagli ultimi decenni dell'Ottocento.
– Narváez, Ramón María
(Loja, Granada 1800-Madrid 1868) uomo politico spagnolo;
1823, favorevole al governo costituzionale del 1820-23, combatte contro
il corpo di spedizione francese;
1833-39, si schiera con i sostenitori di Isabella
durante la prima guerra carlista;
1841-43, durante la reggenza di B.
Espartero abbandona la Spagna;
1844, dopo averne provocato la caduta con l'appoggio del governo progressista,
assume il potere; governa con metodi autoritari;
1845, introduce la costituzione;
Tornato al governo nel: 1847-51, 1856-57, 1864-65 e 1866-68, è uno dei
principali sostenitori della monarchia borbonica.
– O' Leary, Arthur
(XIX) frate cappuccino irlandese, predicatore;
difensore dal pulpito e dalle riviste dei diritti dei Cattolici irlandesi.
– Palgrave (?-?)
poeta
Golden Treasury (1861, luglio, I edizione)
[Luglio, gli editori non arrischiano più di duemila
copie; a dicembre ha già raggiunto la IV edizione e il IX migliaio).
Diventerà uno dei più sicuri steady-seller.]
– Panfilo da Magliano
(XIX) frate francescano;
in dodici anni, in Missione negli Stati Uniti, fonda sei conventi e
due collegi;
Storia compendiosa di S. Francesco e dei Francescani (1872-74,
in inglese, delinea il posto dei Frati Minori nella storia della civiltà;
opera rimasta incompiuta per la morte dell'autore).
– Palomes, Luigi
(XIX) frate francescano;
La vita di S. Francesco.
[Non porta novità di critica o di fonti ma il
sigillo della storicità ottocentesca. Difende il Medioevo e sintetizza
le condizioni d'Europa nel XIX secolo; mette in rilievo l'originalità
di Francesco
d'Assisi rispetto al monachesimo e come la sua Regola sia
l'ultima delle grandi Regole riconosciute dalla Chiesa…]
– Petrowsky, Victor
(XIX) frate francescano polacco, predicatore.
– Prešeren, France
(Vrba, Carniola 1800-Kranj 1849) poeta sloveno
1830-33, partecipa da parte progressista alle polemiche sulla nuova
letteratura nazionale e sul nuovo alfabeto
Serto di insetti (1834, erotico)
Sonetti dell'infelicità (1834)
Il battesimo sulla Savica (1836, poemetto epico-storico)
La fede perduta (1842)
La potenza del ricordo (1843)
La madre illegittima (1843)
Fanciulla ebrea (1844)
Brindisi (1844).
– Pusey, Edward Bouverie
(Pusey, Oxford 1800-Ascot Priory, Berkshire 1882) teologo anglicano,
padre di Philip Edward
(1830-1880) studiò a Eton e Oxford per specializzarsi poi in Germania;
1828, ordinato prete, diventa professore di ebraico a Oxford e canonico
della Christ Church;
1833, aderisce al movimento di Oxford;
Opuscoli per il tempo presente (1833-41, in collaborazione con
J.H. Newman)
1845, nonostante l'insistenza dell'amico, convertitosi al cattolicesimo,
rimane nella chiesa anglicana continuando a diffondere i propri ideali
ecumenici nello spirito dell'anglocattolicesimo e della "via media"
(cioè la concezione dell'anglicanesimo come via di mezzo tra il cattolicesimo
e il protestantesimo) già sostenuta da Newman;
La dottrina della presenza reale nei padri (1855)
I concili della chiesa (1857)
Il profeta Daniele (1864)
Eirenicon (1865, 1869, 1870, tre scritti di confronto con la
chiesa cattolica).
– Quadrio, Maurizio (Chiavenna,
Sondrio 1800-Roma 1876) uomo politico italiano;
1821, marzo, studente all'università di Pavia fa parte del battaglione
di volontari (chiamato della "Minerva") che si reca in Piemonte
per difendere la causa liberale; esule in vari paesi europei;
1830-31, partecipa alla rivoluzione polacca e soggiorna per alcuni anni
in Russia;
1833, rientra in Italia;
1834, viene imprigionato per sei mesi dagli austriaci;
1848, durante la rivoluzione è commissario del governo provvisorio lombardo
in Valtellina dove cura l'organizzazione dei volontari; dopo il ritorno
degli austriaci in Lombardia partecipa al movimento democratico in Toscana
e a Roma dove, durante il periodo della repubblica, si lega strettamente
a G. Mazzini;
1849, luglio, caduta la Repubblica Romana, segue G. Mazzini in Svizzera e
a Londra; redattore di vari periodici mazziniani, si occupa in particolare
dei problemi politici del mondo slavo;
1853, febbraio, a Milano fallisce l'insurrezione da lui
preparata con G. Mazzini;
dirige il quotidiano «L'Unità italiana» fino al 1871;
1872, dirige «L'Emancipazione»;
Epistolario (1876-79, in 2 voll.).
– Reynaud da Carignano, Emilio
(XIX) frate francescano, missionario nelle Americhe;
ottimo suonatore di violino, trova la morte in Bolivia colpito a tradimento
da uno dei suoi convertiti per rancore di un rimprovero ricevuto.
– Rogler, Charles Latour
(Saint-Quentin 1800-Bruxelles 1885) uomo politico belga, avvocato e
giornalista;
1824, fonda il giornale «Mathieu Laensberg» divenuto nel 1829 «Le
politique»;
1830, grazie al suo contributo, scoppia la rivoluzione belga alla quale
partecipa attivamente;
1831, marzo, è membro del governo provvisorio, deputato liberale
di Liegi;
1832-34, governatore di Anversa;
1840-41, ancora governatore;
1847, leader dell'opposizione liberale, dopo la vittoria elettorale
assume la direzione del governo che mantiene fino al 1852: il censo
elettorale viene abbassato a 20 fiorini, è adottato il libero scambio,
si creano le prime società di mutuo soccorso;
1850, istituita per legge in Belgio la scuola statale egli cade per la
sua politica scolastica anticlericale;
1857-68, tornato al potere, attua nuove misure anticlericali e rafforza
il libero scambio.
– Rosellini, Ippolito
(Pisa 1800-1843) orientalista ed egittologo italiano
1824, professore di lingue semitiche all'università di Pisa
1825, attraverso il granduca di Toscana Leopoldo
II conosce J.-F. Champollion del
quale diventa allievo ed amico;
1828-29, lo segue in Egitto e in Nubia, a capo della commissione
letteraria toscana che collabora con la missione archeologica francese
guidata dallo stesso Champollion (primo
esempio di collaborazione archeologica internazionale);
Monumento dell'Egitto e della Nubia (1832-44, in 9 voll. e altri
3 di splendide tavole)
1834, inaugura a Pisa il primo corso universitario di lingua copta.
– Rosse, William Parsons conte
di (York 1800-Monkstown, Cork 1867) astronomo inglese, membro
della camera dei comuni e pari d'Inghilterra, si laureò in matematica
ad Oxford
1845, grazie anche agli ingenti mezzi economici di cui dispone, progetta
e realizza nella sua tenuta di Birr Castle in Irlanda il più grande
telescopio a riflessione dell'epoca con il quale è in grado di osservare
la struttura a spirale di alcune nebulose.
– Rougier (XIX)
sacerdote Terziario, abate, curato alla Salles e poi a Dorot, fondatore
delle Francescane di Nostra Signora del Tempio, per la cura delle chiese
e del culto divino e per l'assistenza materiale ai sacerdoti durante
gli esercizi spirituali.
– Schervier, Francesca
(XIX) suora Terziaria;
1845, fonda le Suore dei Poveri di S. Francesco, che si propagano in
Germania e nell'America settentrionale.
[Nel 1857 nascono anche le "Povere Francescane dell'adorazione
perpetua" per cura dei malati e l'educazione della gioventù,
specialmente abbandonata, e diffuse anch'esse in Germania e nell'America
settentrionale.]
– Schwarzenberg, Felix principe
di (Krumau, odierna Cesky Krumlov 1800-Vienna 1852) uomo
politico austriaco, il "principe di ferro";
1824, dopo aver intrapreso la carriera militare, entra nella diplomazia
e svolge le sue funzioni successivamente a Pietroburgo, a Londra, a
Rio de Janeiro, a Lisbona, a Parigi, a Berlino,
1839-44, …a Torino
1844-48, … a Napoli;
1848, marzo, scoppiata la prima guerra d'indipendenza italiana,
raggiunge l'esercito austriaco in Lombardia: combatte a Curtatone e
a Goito, dove resta ferito; promosso da J.J.F.K.
Radetzky tenente maresciallo, si adopera decisamente presso la
corte di Vienna per dissuaderla dal proposito di abbandonare la Lombardia;
21 novembre, è chiamato, dopo l'insurrezione viennese dell'ottobre,
ad assumere la presidenza del governo austriaco, cumulando la carica
di ministro degli esteri; 2 dicembre, con l'intento di rafforzare
il potere imperiale impone subito l'abdicazione del vecchio e debole
imperatore Ferdinando I e l'ascesa al trono
del nipote Francesco Giuseppe sciogliendo
nello stesso tempo il Reichstag uscito dalla rivoluzione di marzo;
1849, 4 marzo, concede una costituzione che dà un certo spazio alle
assemblee rappresentative, ma rimane sostanzialmente autoritaria e presenta
una forte accentuazione centralistica; agosto-settembre, piega
sanguinosamente, con l'aiuto dell'esercito russo, la rivoluzione in
Ungheria; cerca di realizzare il piano di uno stato federale dell'Europa
centrale dotato di forte potere centrale, sotto l'egemonia degli
Asburgo, ma i suoi propositi non si possono realizzare per l'ostilità
delle potenze e le contrapposte ambizioni egemoniche della Prussia;
1850, novembre, al convegno di Olmütz costringe la Prussia all'umiliante
ripristino della Confederazione Germanica secondo gli statuti del 1815
che chiude temporaneamente la via alle aspirazioni nazionali tedesche;
1851, forte della restaurata potenza austriaca, abolisce la pur moderata
costituzione del marzo 1849.
– Semplicino della Natività
(XIX) frate francescano, fondatore delle Margheritine, allo scopo di
reggere istituti di riabilitazione e lavoro per le peccatrici pentite.
– Talbot, William Fox
(Lacock Abbey 1800-1877) inventore inglese, formatosi a Cambridge come
matematico,
1831, membro attivo della Royal Society, sviluppa un forte interesse
per le scienze fisiche ma è noto soprattutto per lo sviluppo della fotografia;
il procedimento da lui inventato, pur dando come risultato immagini
meno nitide di quelle dei contemporanei, ha il decisivo vantaggio di
permettere la tiratura di un numero teoricamente illimitato di riproduzioni
del negativo originale;
1841, il sistema da lui ideato viene brevettato col nome di Calotype
ed ha un ruolo fondamentale soprattutto nel campo dell'illustrazione
a stampa, permettendo riproduzioni a grande tiratura.
– Troiani, Maria Caterina
(XIX) suora Terziaria, superiora delle Francescane Missionarie d'Egitto
che iniziarono il loro apostolato al Cairo verso il 1860.
– Urquiza, Justo José
(Arroyo de la China 1800-San José 1870) uomo politico argentino;
1816, proclamata l'indipendenza dell'Argentina, è seguace di J.M.
de Rosas e sostenitore della sua politica federalista durante
le guerre civili che agitano le Province Unite del Río de la Plata;
1841, governatore di Entre Rios; si mette poi a capo dell'opposizione
a J.M. de Rosas (appoggiandosi agli agrari
e ai ricchi commercianti);
1852, 3 febbraio, con l'aiuto del Brasile sconfigge J.M.
de Rosas a Monte Caseros; giugno, diventa dittatore provvisorio;
1854, presidente della Confederazione argentina, non è riconosciuto
da Buenos Aires, resasi indipendente, mentre i suoi metodi dittatoriali
gli suscitano contro una violenta opposizione; la secessione di Buenos
Aires sbocca in una guerra civile;
1861, è sconfitto nella battaglia di Pavón; la sua sconfitta porta alla
proclamazione, al posto della confederazione, della Repubblica argentina
che ha in Buenos Aires la sua capitale e nel generale B.
Mitre il suo presidente;
1868, viene rieletto governatore dello stato di Entre Rios;
1870, viene assassinato.
– Vendramini, Elisabetta
(XIX) suora francescana di Padova, fondatrice delle Terziarie Elisabettine.
– Verdaguer,
Giacinto (XIX) sacerdote Terziario;
San Francesco (poema, pubblicato postumo nel 1902).
– Vinoy, Joseph
(Saint-Etienne-de-Saint-Geoirs, Isère 1800-Parigi 1880) militare
francese;
1830, partecipa alla presa di Algeri;
1850, dopo aver servito nell'esercito dell'Africa, torna in Francia col
grado di colonnello;
1853, generale della riserva;
1870, viene richiamato allo scoppio della guerra franco-prussiana e
comanda a Mézières il XIII corpo d'armata che, dopo la sconfitta di
Sedan, conduce in salvo a Parigi; come comandante della III armata e poi
di tutte le forze armate della città partecipa alla difesa della
capitale che abbandona, dopo l'armistizio, unendosi alle truppe di
Versailles; alla testa dell'armata di riserva schiaccia in un bagno di
sangue la Comune di Parigi;
1871, ottiene per questo il titolo di gran cancelliere della legion
d'onore.
– Vörösmarty, Mihály (Kápolnásnyék,
Székesfehérvár 1800-Pest 1855) poeta ungherese, grande divulgatore di
Shakespeare in Ungheria;
di famiglia nobile ma povera, dovette interrompere gli studi di
giurisprudenza per impiegarsi come precettore; fu nominato membro
dell'Accademia ungherese delle Scienze e fece parte del gruppo
letterario riunito attorno all'almanacco «Aurora» che segnò l'inizio
del romanticismo in Ungheria;
La fuga di Zalán (1825, poema in 10 canti sulla sconfitta del
bulgaro Zalán a opera del conquistatore Árpád
deciso a dare una terra alla sua gente: l'occupazione della patria è il
primo grande capitolo della storia magiara)
L'isola del sud (1826)
Le due fortezze contigue (1831)
Csongor e Tünde (1831, favola teatrale)
L'appello (1836, secondo inno ufficiale ungherese: una rassegna
delle eroiche figure della storia nazionale)
1848, viene eletto deputato e, dopo il fallimento della guerra
d'indipendenza, è costretto a nascondersi per evitare l'arresto;
graziato, chiude la sua esistenza fra stenti e amarezze;
Prefazione (1851, poesia)
Il vecchio zigano (1854, poesia).
– Wöhler, Friedrich
(Eschersheim 1800-Gottinga 1882) chimico tedesco; professore ordinario
a Gottinga, è considerato il fondatore della chimica organica.
– Zambrini, Francesco
(?-?) editore italiano;
Scelta di curiosità letterarie inedite e rare (1885 ca,
in cui accoglie testi già designati per la Biblioteca classica
sanfrancescana di p. Francesco Frediani).
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Stampa
«segue da 1799»
1800
Inghilterra
e Stati Uniti
Best-seller è quel volume la cui vendita iniziale supera
le diecimila copie.
La poesia non ha grande mercato.
Verso la fine del Settecento il diritto di censura da parte delle
autorità, laiche ed ecclesiastiche, è stato abolito in:
- Inghilterra,
- Francia,
- Svezia,
- Danimarca,
- Stati Uniti,
mentre negli altri paesi viene sempre più frequentemente contrastato.
Le cooperative (una particolarietà dell'editoria del Seicento
e del Settecento) ormai scompaiono sia per la crescente ricchezza degli
editori individuali sia perché allo spirito di collaborazione
subentrano le fiere dottrine della libera concorrenza.
Le biblioteche circolanti sono ormai caratteristica comune di ogni
città dell'Europa occidentale.
Germania
«…la più vigorosa e nobile tipografia europea è
degenerata a tal punto da diventare la più debole e povera»
(Updike).
Le persone assennate si sono accorte che l'ostinata fedeltà ai
caratteri gotici è ormai diventata uno degli ostacoli principali
alla piena partecipazione della Germania alla vita del mondo civile.
Scandinavia
anche se si stamperanno libri in gotico per molti anni ancora, è
evidente ormai che il gotico non è altro che un provincialismo
tedesco.
Australia
8 marzo, George Hughes stampa una locandina
del Recruiting Officer in cui egli stesso compare tra gli attori.
Sudafrica
Città del Capo, gli inglesi, tolta la colonia alla Repubblica
batava, cominciano a pubblicare una «gazzetta ufficiale»
a frequenza settimanale, prodotta dai mercanti della Walker
& Robertson.
«segue 1801»
Library
of Congress
1800,
?, nasce la biblioteca nazionale.
Marzotto
1800,
Valdagno (VI), Luigi Marzotto (Valdagno
1773-1859) fonda questa società laniera;
«segui 1815»
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