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Papa
Clemente XIII

(1758-69)

segretario di Stato: cardinale Torrigiani;


cardinali:
Guidobbono Cavalchini Carlo Alberto (1683-1774)
(dal 1742).

Gesuiti

«segue da 1764»
1765,
gennaio, papa Clemente XIII con la promulgazione della bolla Apostolicum pascendi, che suscita molta impressione in tutta Europa, ribadisce il suo appoggio ai gesuiti, rinverdendo la polemica in atto;
Provincia Veneta:
[p. provinciale ? (?-?)]
Dal 1703 sono in Dalmazia (con sede a Spalato dal 1740);
dal 1711 sono a Feltre (fino al 1768);
dal 1759 sono nell'isola ionica di Corfù.

… continua il botta e risposta nella guerra delle scritture ma bisogna dire, in linea di massima, che né i libri a favore né quelli contro hanno gravi impedimenti; gli uni e gli altri in effetti pubblicizzano nei loro cataloghi centinaia di titoli a riguardo che spesso finiscono nelle liste allegate alle varie edizioni.
Il problema invece è ora un altro: le troppe edizioni rischiano di non colpire più nel segno minacciando oltretutto di stancare il pubblico.
Se ne accorgono presto gli autori anonimi del «Giornale gesuitico», un singolare periodico il cui volume è uscito a Lucca con la data di Napoli e in seguito è stato ristampato a Venezia.
Il teatino Tommaso Antonio Contin pubblica con la falsa data di Napoli la Lettera prima [e poi seconda, terza] intorno la bolla che comincia Apostolicum pascendi dominice gregis munus (Venezia, G. Bettinelli) poi velocemente tradotta in francese e in portoghese;
settembre, l'opera è già messa all'Indice.
Venezia, Nicolò Coletti conclude la pubblicazione, iniziata nel 1751, dei primi quattro tomi (sui cinque previsti) dell'Illyricum sacrum (Storia ecclesiastica della Dalmazia) di p. Filippo Riceputi (che era riuscito a pubblicarne nel 1720 presso l'editore Giuseppe Comino di Padova solo un Prospetcus, per cui fu poi continuata dal suo confratello p. Daniele Farlati);
[vedi Domicilia]
«segue 1766»

 

"giuseppinismo"
(o "giuseppismo")

«segue da 1750»
Vienna, il trio "Maria Teresa, Giuseppe II, Kaunitz" aderisce alle idee dell'Illuminismo lasciando libera la diffusione in Austria delle correnti muratoriane, giansenistiche e febroniane;
l'opera di riforma inizia con la difesa e l'affermazione dei diritti dello stato in campo ecclesiastico:
- nomina dei vescovi,
- collazione dei benefici ecclesiastici,
- imposizione del placet e dell'exequatur,
- riduzione delle immunità del clero in campo giudiziario e fiscale;
«segue 1773»

 

1765, nel Saggio di Osservazioni microscopiche concernenti il sistema della generazione de' Signori Needham, e Buffon, Lazzaro Spallanzani dimostra la falsità della tesi della generazione spontanea anche nel caso di organismi microscopici.

ANNO 1765

Massimiliano III Giuseppe di Wittelsbach († 1777) Albero genealogico
figlio
dell'imperatore Carlo VII e di Maria Amelia d'Austria († 1756)
1745-77, principe elettore di Baviera;

Federico II il Grande (Berlino 1712- Sans-Souci, Potsdam 1786) Albero genealogico
figlio di Federico Guglielmo I e di Sofia Dorotea di Hannover;
1740-86, re di Prussia;

Federico Augusto III il Giusto (Dresda 1750-1827) Albero genealogico
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);

Stanislao II Augusto (?-?) Albero genealogico
figlio di Stanislaw Poniatowski e di ?;
1764-95, re di Polonia;

fatto eleggere, con l'appoggio prussiano e russo, dai Czartoryski;

segue

Francesco I (Lunéville 1708-Innsbruck 1765) Albero genealogico
figlio di Leopoldo duca di Lorena e di Elisabetta Carlotta d'Orléans;
1729-36, duca di Lorena e di Bar (Francesco III Stefano);
1737-65, granduca di Toscana (Francesco II);
a Firenze, dove non risiede, si fa rappresentare da un consiglio di reggenza;
1738-48, duca di Parma e Piacenza (Francesco II);
1745-65, imperatore del Sacro Romano Impero;
1765, muore improvvisamente d'infarto a Innsbruck, durante le feste per le nozze del figlio Pietro Leopoldo.

Giuseppe II (Vienna 1741-90) Albero genealogico
primogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
viene educato dal consigliere barone G.C. von Bartenstein, un protestante convertito e filogiansenista; suo precettore è dapprima il principe ungherese maresciallo Carlo di Batthyány, che ne affida l'istruzione ai gesuiti, ma in seguito si avvale di insegnanti quali i giuristi C.A. von Beck e K.A. Martini;
1760, sposa Isabella, figlia di Filippo di Borbone duca di Parma e Piacenza e di Maria Luisa, figlia prediletta del re Luigi XV di Francia;
1762, nasce la figlia Maria Teresa (vivrà sette anni);
1763, la moglie muore di vaiolo;
1764-90, re dei romani;
eletto in primavera e incoronato a Francoforte alla presenza del padre;
1765, gennaio, si unisce in seconde nozze con la principessa bavarese Maria Giuseppina [morirà due anni dopo senza lasciare figli e per niente compianta dal marito];
1765-90, imperatore del Sacro Romano Impero;
[e coreggente di Maria Teresa per gli stati ereditari]
18 agosto, succede al padre, morto improvvisamente, senza un'ulteriore incoronazione;
il conte Anton Wenzel von Kaunitz-Rietberg, dal 1753 al servizio dell'Austria, continua a dirigerne la politica estera;
1780-90, re di Boemia e d'Ungheria;

Maria Teresa d'Absburgo (Vienna 1717-1780) Albero genealogico
figlia primogenita dell'imperatore Carlo VI e della principessa Elisabetta di Brunswick-Wolfenbüttel;
1736, 12 febbraio, sposa il duca di Lorena Francesco Stefano, ora imperatore Francesco I;
1740-80, regina di Boemia e d'Ungheria;
[arciduchessa d'Austria e sovrana sotto vari titoli dei domini asburgici]
1765, dopo la morte del marito tappezza la sua camera di grigio e veste a lutto per il resto della sua vita, non abdicando però dalle sue funzioni sovrane; con il figlio Giuseppe saranno pure frequenti dissensi e litigi;

segue

Caterina II la Grande (Stettino 1729-Pietroburgo 1796) Albero genealogico
(Sofia Federica Amalia) figlia del principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst, generale prussiano, e della principessa Giovanna Elisabetta di Holstein-Gottorp;
1762-96, imperatrice di Russia;

Federico V (Copenaghen 1723-66) Albero genealogico
figlio di Cristiano VI e di Sofia di Brandeburgo-Kulmbach;
1746-66, re di Danimarca e di Norvegia;

segue

Luigi XV (Versailles 1710-74) Albero genealogico
figlio di Luigi duca di Borgogna e di Maria Adelaide di Savoia;
1715-74, re di Francia;
dal 1764 madame du Barry
è la sua favorita;
1766, il parlamento è esiliato;

segue

Giorgio III (Londra 1738-Windsor 1820) Albero genealogico
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

1765, è colpito da una malattia mentale;
1814-20, re di Hannover;



segue

Carlo III (Madrid 1716-1788) Albero genealogico
primogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese;
1732-34, duca di Parma e Piacenza (Carlo);
1735-59, re di Napoli e di Sicilia (Carlo VII);
1759-88, re di Spagna;
1765, dopo lo sviluppo dell'agricoltura meridionale e l'incremento delle vie di comunicazione viene lasciata anche la libertà del commercio dei grani;
ribellione nella colonia di Quito;

Giuseppe I (Lisbona 1714-77) Albero genealogico
figlio di Giovanni V di Braganza il Magnanimo e di Marianna d'Austria;
1729, sposa Maria Vittoria, infante di Spagna;
1750-77, re di Portogallo;

capo del governo il marchese di Pombal;

segue

Alvise IV Mocenigo (?) Albero genealogico
1763-78,
doge di Venezia;
1765,
3 agosto, il Senato limita la capacità d'intervento dell'Inquisitore del Santo Officio nelle questioni di censura libraria: i rapporti tra Venezia e Roma si fanno tesi.
Il teatino Tommaso Antonio Contin pubblica con la falsa data di Napoli la Lettera prima [e poi seconda, terza] intorno la bolla che comincia Apostolicum pascendi dominice gregis munus (Venezia, G. Bettinelli) poi velocemente tradotta in francese e in portoghese;
19 agosto, rapidamente identificato quale autore dal nunzio apostolico a Venezia (sospetta pure vi sia nell'opera anche il concorso di Gianvincenzo Patuzzi) il teatino viene immediatamente richiamato a Roma dai superiori della sua congregazione che chiedono alla Repubblica, in particolare ai Provveditori sopra Monasteri, di rimuoverlo dall'incarico di revisore pubblico;
Venezia risponde picche e T.A. Contin, forte di questa efficace protezione e dell'appoggio che gli forniscono influenti patrizi del partito giurisdizionale come Francesco Morosini e Zannantonio da Riva si riserva addirittura d'insistere ulteriormente nel suo operato «se fossero le sue opere attaccate e gli venisse comandato dal governo».

Carlo Emanuele III (Torino 1701-73) Albero genealogico
figlio di Vittorio Emanuele II di Savoia e di Anna Maria d'Orléans;
1715-30, principe di Piemonte;
1730-73,
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo e Monferrato;
- re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;

1746-73, marchese di Finale e Oneglia;

Ferdinando di Borbone (Parma 1751-Badia di Fontevivo, Parma 1802) Albero genealogico
figlio di Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta di Francia; suo precettore fu il filosofo Condillac ma nulla rimarrà di illuministico nel suo spirito mediocre e bigotto;
1765-1802, duca di Parma e Piacenza;

Francesco III d'Este (Modena 1698-Varese 1780) Albero genealogico
figlio di Rinaldo I e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg;
1737-80, duca di Modena e Reggio;

capitano generale delle truppe austriache in Italia e amministratore della Lombardia [fino all'arrivo dell'arciduca Ferdinando], lasciato a Modena un consiglio di reggenza, vive nella splendida villa di Varese;

Pietro Leopoldo I (Vienna 1747-92) Albero genealogico
terzogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
viene educato a Vienna da C.A. Martini e F. Thurn;
1765-90, granduca di Toscana;
[lasciato ai Lorena all'estinzione di casa Medici nel 1737]
succeduto al padre,
nei primi tempi di regno viene guidato da F.X. Rosenberg-Orsini;
1790-92, imperatore del Sacro Romano Impero
e re di Boemia e d'Ungheria;

Ferdinando IV (Napoli 1751-1825) Albero genealogico
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
sotto un consiglio di reggenza diretto da Bernardo Tanucci, ancora ministro degli esteri, il quale prosegue l'azione riformatrice iniziata durante il regno di Carlo VII per limitare i privilegi e l'influenza della chiesa;
1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

 

 

segue

 

 

– Baader, Benedikt Franz Xaver von (Monaco 1765-1841) filosofo e teologo tedesco
Contributi alla filosofia dinamica (1809)
Fermenta cognitionis (1822-25)
Tutte le opere sono state raccolte in 16 voll. (1851-60).

– Bocage, Manuel Maria Barbosa du (Setúbal 1765-Lisbona 1805) poeta portoghese; 
Pavorosa ilusão da eternidade (1797, Timorosa illusione dell'eternità, per cui viene condannato come blasfemo; liberato, entra nel convento degli oratoriani)
Rimas (1791, 1799, 1804, Rime; 3 voll.)

– Bouterwek, Friedrich (Oker, Bassa Sassonia 1765-Gottinga 1828) filosofo e letterato tedesco
Storia della poesia e dell'eloquenza moderne (1801-1819, in 12 voll.)
Estetica (1806).

De Meester Huydel, Giacomo Filippo (Milano 1765-Lugano 1852) patriota italiano
1800, comandante della guardia nazionale di Milano nella prima Repubblica Cisalpina, combatte alla difesa di Genova contro gli austriaci
1814, generale del Regno Italico, coinvolto nella "congiura militare" contro l'Austria deve scontare due anni di carcere
1821, condannato a morte in contumacia per aver preso parte alla cospirazione liberale e antiaustriaca, si rifugia in Svizzera, Inghilterra e Francia.

Fulton, Robert (Little Britain, oggi Fulton, Pennsylvania 1765-New York 1815) inventore statunitense, 
1807, 17 agosto, installa una caldaia inglese Boulton & Watt in un battello a ruote (ribattezzato Clermont) e lo prova sull'Hudson tra New York e Albany coprendo le 150 miglia di distanza in in 32 ore contro le normali 170 richieste dai battelli a vela.

Galdi, Matteo Angelo (Coperchia, Salerno 1765-Napoli 1821) uomo politico napoletano
1794, implicato nella congiura dei giacobini-napoletani deve emigrare in Francia dove si arruola nell'armata di Napoleone Bonaparte
1796-98, fonda le «Effemeridi repubblicane» e il «Giornale dei patrioti italiani»
1799-1808, ministro plenipotenziario della Republica Cisalpina (poi italiana) e del Regno Italico in Olanda
1808, tornato a Napoli con Gioacchino Murat è posto alla direzione della pubblica istruzione del regno
1812, ispira la riforma scolastica
1820-21, presidente del parlamento napoletano, eletto dopo il successo della rivoluzione.

Girard, Jean-Baptiste o fra Gregorio (Friburgo 1765-1850) pedagogista svizzero, nato da famiglia savoiarda, francescano conventuale;
1781, novizio presso i Conventuali di Lucerna;
1789, sacerdote, è nominato dal governo svizzero "pastore cattolico" a Berna, il primo parroco di Berna dopo la Riforma protestante; nel decennio che segue, vestendo la sua tonaca, si dedica alle sue prediche domenicali, una in francese e una in tedesco;
1804-23, direttore delle scuole elementari di Friburgo;
1809, applica il suo Nuovo sistema di educazione fondato sul mutuo insegnamento e sull'insegnamento regolare della lingua materna;
ispettore della dieta;
accusato dai cattolici di razionalismo liberaleggiante, e dai protestanti di retrività cattolica, deve mettersi da parte;
Rapporto (1810, sull'istituto pestalozziano di Yverdon)
Dell'insegnamento regolare della lingua materna (1844)
Corso educativo di lingua materna per le scuole e le famiglie (1845-48).
[In Italia scuole "girardine" vengono fondate a Milano da Enrico Mayer e in Toscana da R. Lambruschini.]

Hahnemann, Friedrich Samuel (Meissen, Sassonia 1765-Parigi 1843) medico tedesco, creatore dell'omeopatia
Compendio di scienza medica razionale (1810).

Hill Brown, William (1765-93) scrittore statunitense;
The Power of Sympathy, or The Triumph of Nature (Boston 1789, ritenuto il primo romanzo americano).

Husayn II ibn al-Husayn (Smirne 1765 ca-Alessandria d'Egitto 1838)
1818-30, dey di Algeri, succeduto ad 'Ali VI Khgia, cerca di resistere alle richieste delle potenze europee di reprimere l'attività corsara dei pirati barbareschi
1824, l'espulsione del console inglese provoca il bombardamento di Algeri da parte delle navi britanniche
1830, la rottura delle trattative con la Francia per il saldo di forniture di grano effettuate dall'Algeria alla Francia al tempo del Direttorio, fornisce al governo di Luigi Filippo il pretesto per sbarcare un corpo di spedizione a Sidi Ferruch (giugno) e iniziare così l'occupazione del paese; 4 luglio, egli si arrende e da allora vive in esilio.

Morelos y Pavón, José Maria (Valladolid 1765-Cristóbal de Ecatepec 1815) guerrigliero e patriota messicano;
1791, orfano giovanissimo, entra solo ora nel collegio di San Nicolas di Valladolid, diretto da don Miguel Hidalgo y Costilla, per intraprendere la carriera ecclesiastica; presi gli ordini sacri, diventa parroco di Carácuaro e Mircupétaro;
1810, allo scoppio della rivoluzione messicana si mette agli ordini di Miguel Hidalgo y Costilla che gli affida il compito di sollevare le regioni meridionali del viceregno; 8 dicembre, ha il primo scontro vittorioso con le truppe spagnole al Cerro del Valadero;
1811, agosto, sconfigge a Tixtla il generale Fuentes; alla morte di Hidalgo gli succede come capo del movimento rivoluzionario e prosegue la lotta liberando le regioni meridionali del paese e costituendovi dei governi locali;
1814, promulga la prima costituzione messicana che abolisce le discriminazioni razziali, la schiavitù e istituisce una repubblica fondata sul suffragio universale;
1815, battuto a Tezmalaca, è condannato a morte e fucilato il 22 dicembre; in suo onore Valladolid sarà chiamata Morelia e da lui prenderà il nome uno stato della repubblica messicana.

Niepce, Joseph-Nicéphore (Chalon-sur-Saône 1765-Saint-Loup de Varennes 1833) inventore francese
1807, assieme al fratello Claude brevetta un motore a esplosione; 
1829-1833, si interessa al problema della riproduzione delle immagini mediante la luce solare, ideando un metodo di fotoincisione basato sulle proprietà del «bitume di Giudea»; tenta di impiegare il procedimento, efficace nella riproduzione di disegni su carta oleata, per fissare le immagini che si formano nella camera oscura; dopo la sua morte il suo progetto è continuato da J. Daguerre con cui si era messo in società.

Paravia, Giambattista (1765-1826) editore italiano, fondatore a Torino della più grande azienda impegnata nel libro scolastico.

Pfaff, Johann Friedrich (Stoccarda 1765-Halle 1825) matematico tedesco, insegnò dapprima a Helmstädt, dove ebbe C.F. Gauss tra i suoi allievi, e quindi a Halle del cui osservatorio astronomico divenne direttore; contribuì allo sviluppo del calcolo combinatorio e dell'analisi infinitesimale, da cui teoria delle forme di Pfaff; il successivo affinamento, a opera di C.G. Jacobi e S. Lie, darà origine al calcolo delle forme differenziali estreme di E. Cartan.

Ruffini, Paolo (Valentano, Viterbo 1765-Modena 1822) matematico italiano, si trasferì ancora giovane a Modena dove si laureò in matematica e medicina, materie che continuò poi ad insegnare durante la sua carriera accademica
Teoria delle equazioni in cui si dimostra impossibile la soluzione dell'equazione generale di grado superiore al quarto (1799)
Dell'immaterialità dell'anima (1806).

Shigeta Sadakazu o Jippensha Ikku (Shizuoka 1765-Tokyo 1831) scrittore giapponese: quasi trecento libri a carattere popolare
Tokaido-chu hiza-kuri-ge (1802-1809, A piedi sul Tokaido, documento critico dei costumi della società borghese; tra il 1812 e il 1822 scrisse il seguito).

 

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La rivoluzione industriale

«segue da 1761»
1765, J. Hargreaves progetta la spinning jenny (giannetta filatrice) e J. Watt il condensatore separato;
«segue 1767»

Guerra d'indipendenza americana

«segue da 1764»
1765, vengono applicati nuovi tributi sui sudditi d'oltreoceano: con lo "Stamp Act" (Legge sul bollo) emanato dal ministro inglese G. Grenville  e approvato dal parlamento inglese, sono tassati giornali, manifesti, polizze, documenti legali d'ogni tipo, ecc.
Ottobre
7
, i delegati di 9 colonie (escluse  quindi New Hampshire, Virginia, Georgia e Carolina del Nord) si riuniscono a New York dove viene deciso di inviare petizioni al re e al parlamento inglese, in base ad una dichiarazione dei diritti delle colonie, per cui esse possono venir tassate soltanto dai propri rappresentanti nelle assemblee coloniali ("nessuna tassa senza rappresentanza";
lo "Stamp Act Congress" segna l'inizio della «American Union»;
«segue 1766»

Stampa

«segue da 1764»
1765
Inghilterra
il promotore editoriale
John Trusler (gli si attribuisce anche il disegno di un carattere imitante la scrittura a mano) fonda la Literary Society che dovrebbe «stampare opere famose a suo rischio e devolvere agli autori tutti i profitti che se ne ricaveranno».
Germania
Adelung (grammatico, enciclopedista e traduttore) afferma che l'uso del gotico «è indubbiamente la ragione che impedisce alle altre nazioni di imparare la nostra lingua, e le priva così dell'uso di molti buoni libri prodotti in Germania».
Gli esperimenti condotti dal naturalista Jacob Christian Schaeffer per fabbricare la carta senza stracci non hanno seguito. Eppure il suo libro (Regensburg 1765) ha una seconda edizione e una traduzione in olandese.
[Molto probabilmente l'impiego di muschio, paglia e nidi di vespe impedisce al suo ritrovato di andare oltre l'esperimento di laboratorio.]
«segue 1766»

Congregazione
dell'Indice dei libri proibiti

«segue da 1764»
1765,
Italia
viene pubblicato De statu ecclesiae et legitima potestate romani pontificis di
Justinus Febronius opera immediatamente posta all'Indice in quanto sostiene la potestà giurisdizionale dei vescovi e la subordinazione del pontefice al concilio ecumenico.
Venezia,
responsabilità di rilievo nella organizzazione e nella gestione della censura di questi anni hanno Tommaso Antonio Contin e Antonio Montegnacco.
«segue 1777»

 

 

Encyclopédie

«segue da 1764»
1765, 
«segue 1766»

Almanacchi

«segue da 1764»
1765
Almanacco popolare:
-
Almanacco speciale o Annuario:
- Almanach des Muses (Parigi, 1765-1833, letterario)
«segue 1776»

«Ephémérides du citoyen»

1765, N. Baudeau fonda questo periodico politico-economico francese;
«segue 1767»

«Nuova Raccolta
di opuscoli scientifici e filologici
»

«segue da 1755»
1765, Venezia, questo periodico, di pubblicazione per lo più annuale o semestrale, redatto finora dal suo ideatore, il padre camaldolese Angelo Calogerà, e stampato (dal 1738 ca) da Simone Occhi, viene ora redatto da un altro camaldolese, p. Fortunato Mandelli;
cesserà le pubblicazioni nel 1787.

 

 

 

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