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Nuova Ricerca

Papa Pio VII
(1800-23)

1817, una serie di concordati con
- la Spagna,
- la Sardegna,
- la Francia,
- Napoli,
- la Baviera,
- la Prussia,
e il potenziamento delle missioni, contribuiscono a delineare i caratteri salienti della chiesa della restaurazione e di tutto l'Ottocento;

Rivarola, Agostino (1758-1842) cardinale.

Francescani

«segue da 1808»
1817,
Cina, p. Giovanni da Triora viene strangolato a Tchangcha;
«segue 1818»

 

«Amicizia cristiana»

«segue da 1811»
1817, ricostituita, viene assorbita da «Amicizia cattolica».

«Amicizia cattolica»

1817, Torino, il gesuita Pio Brunone Lanteri fonda «Amicizia cattolica» con scopo principale la diffusione gratuita dei "buoni libri".
Tra gli adepti e animatori:
- J. de Maistre
- Cesare Taparelli d'Azeglio, marchese.
«segue 1819»

«The Times»

«segue da 1803»
1817, la direzione passa a Th. Barnes (1785-1841) che pone le basi del successo del giornale mantenendo una rigorosa indipendenza politica e cercando di farsi interprete della pubblica opinione liberale moderata;
«segue 1841»

«Scots Magazine»
(1739-1817)

«segue da 1739»
1817, continua le pubblicazioni sotto la nuova testata «Edinburgh Magazine».
«segue 1826»

«Critical Review»
(1756-1817)

«segue da 1756»
1817, questo mensile di critica letteraria cessa le pubblicazioni.

«Edinburgh Magazine»
(1817 in poi)

1817, Scozia, mensile fondato da Blackwood che rifuggendo dal fiero partigianesimo dei whig e tory antepone la letteratura alla politica;
tra i collaboratori:
. Lockhart,
. George Eliot,
. lord Lytton
.

 

 

 

 

ANNO 1817

Francesco I (Firenze 1768-Vienna 1835) Albero genealogico
figlio di Leopoldo II e di Maria Luisa di Borbone infanta di Spagna;
1792-1806, imperatore del Sacro Romano Impero
(Francesco II);
1804-35, imperatore d'Austria;

- Cancelliere:
- Ministro degli Esteri:
K.W. Lothar principe di Metternich-Winneburg (1809-1848);

1817,

Federico Guglielmo III (Potsdam 1770-Berlino 1840) Albero genealogico
figlio di Federico Guglielmo II e di Federica Luisa di Assia-Darmstadt;
1797-1840, re di Prussia;
1817, occupandosi in questo periodo di questioni religiose, tenta invano l'unione dei luterani e dei calvinisti nella chiesa evangelica di Prussia;

Federico Augusto I (Dresda 1750-1827) Albero genealogico
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto III il Giusto)
1806-27, re di Sassonia;
1807-13, duca di Varsavia;
[dal congresso di Vienna del 1815 è stato costretto a cedere alla Prussia un terzo dei territori tedeschi e alla Russia il ducato di Varsavia.]

Massimiliano I Giuseppe (Schwetzingen, Mannheim 1756-Nymphenburg, Monaco 1825) Albero genealogico
figlio di Federico Michele di Wittelsbach e di Maria Dorotea di Sulzbach (sua cugina),
dal 1795, duca di Zweibrücken-Birkenfeld;
1799-1805, principe elettore di Baviera (Massimiliano IV Giuseppe);
1806-25, re di Baviera (Massimiliano I);
1817, dopo il congresso di Vienna continua a dominare la Franconia e la Svevia ma ha dovuto restituire il Tirolo all'imperatore d'Austria.
I lunghi anni di influenza della Francia in Baviera si manifestano però anche nel crescente peso del movimento politico liberale che chiede una maggiore partecipazione al governo.
L'opposizione, guidata dal principe ereditario Ludwig, fa cadere il ministro degli interni ed esteri, conte Maximilian de Garnerin von Montgelas, uno dei più abili uomini politici dell'era napoleonica, resosi ora impopolare.

Repubblica di Cracovia

1817,

Regno di Polonia
(Regno del Congresso)

1817, capitale Varsavia;


segue

Miloš I Obrenovic (Srednja Dobrinja 1780-Topcider, Belgrado 1860)
di origine contadina;
1815-39, principe di Serbia;
1817, consolidata la sua posizione con la nomina a principe ereditario da parte dell'assemblea nazionale (Skupština), fa assassinare il suo rivale principe G.P. Karagieorgje;
1858-60, principe di Serbia;

segue

Alessandro I Romanov (Pietroburgo 1777-Taganrog 1825) Albero genealogico
figlio di Paolo I e di Maria Fëdorovna;
1801-25, zar di Russia;
- Cancelliere: (?-?);
- Ministro degli Esteri:
K.V. Nessel'rode (1816-56);
1817,

«segue 1818»

Carlo XIII (Stoccolma 1748-1818) Albero genealogico
fratello di Gustavo III;
1792-96, reggente per il nipote Gustavo IV Adolfo;
1809-18, re di Svezia;
dal 1810 ha adottato come suo successore il maresciallo francese Ch.J. Bernadotte designato dal Riksdag;
1814-18, re di Norvegia;

per aver partecipato alla coalizione antifrancese;

Carlo XIV (Pau 1763-Stoccolma 1844) Albero genealogico
[Charles-Jean-Baptiste-Jules Bernadotte, adottato da Carlo XIII]
dal 1810 ha assunto di fatto la direzione della politica svedese;
1818-44, re di Svezia e Norvegia;

Federico VI (Copenaghen 1768-1839) Albero genealogico
figlio di Cristiano VII e di Caterina Matilde d'Inghilterra;
1784-1808, reggente al trono di Danimarca e Norvegia;
dal 1801 alleato di Napoleone;
1808-39, re di Danimarca;
1808-14, re di Norvegia;
[ha ricevuto in compenso il ducato di Lauenburg]

segue

 

«segue da 1816»

Francia

Luigi XVIII (Versailles 1755-Parigi 1824) Albero genealogico
fratello minore di Luigi XVI;
1755-1795, conte di Provenza (Luigi Stanislao);
1793-95, reggente del delfino;
1795-1814, re di Francia [autoproclamato];
1814-24, re di Francia;

Carlo Filippo (Versailles 1757-Gorizia 1836) Albero genealogico
fratello minore di Luigi XVI e di Luigi XVIII;
1757-1824, conte d'Artois;
dal 1814 è a capo dei reazionari estremi (ultras), opponendosi al liberalismo moderato del fratello;
1824-30, re di Francia (Carlo X);

Napoleone II (Parigi 1811-Schönbrunn, Vienna 1832) Albero genealogico
(Napoleone Francesco Giuseppe Carlo) figlio unico ed erede di Napoleone I e di Maria Luigia d'Austria; "re di Roma";
1815-32, duca di Reichstadt;
il suo nome viene utilizzato dal cancelliere austriaco K.W.L. Metternich per agitare la minaccia di un movimento bonapartista contro Luigi Filippo d'Orléans, e premere in tal modo sul sovrano francese perché rinunci alla politica del "non intervento";

Luigi Filippo d'Orléans (Parigi 1773-Claremont, Londra 1850) Albero genealogico
primogenito di Luigi Filippo Giuseppe duca di Orléans e di Luisa Maria Adelaide di Borbone Penthiève;
1785-93, duca di Chartres;
1793-1830, duca di Orléans;
1807-30, duca di Montpensier;
dal 1815 è rientrato in Francia;
1830-48, re dei francesi;

Guglielmo I († 1843) Albero genealogico
figlio di Guglielmo V il Batavo, principe di Orange-Nassau, e di Sofia Guglielmina di Prussia;
1813, si autoproclama principe sovrano dei Paesi Bassi;
1815-40, re dei Paesi Bassi e granduca di Lussemburgo;
[dal 1815 il congresso di Vienna ha decretato la fusione delle antiche Province Unite e dei Paesi Bassi belgi in un unico regno, concepito come stato cuscinetto in funzione antifrancese.]
1817
Colonie: recuperate con l'eccezione del Capo e di Ceylon, dipendono unicamente dal re.
Madrepatria: l'unità tra olandesi e belgi si rivela assai difficile a causa, sia delle differenze economiche sia dei dissidi di carattere religioso (tre milioni di cattolici contro due milioni di protestanti) e linguistico (valloni contro olandesi e fiamminghi);



segue

Giorgio III (Londra 1738-Windsor 1820) Albero genealogico
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

1814-20, re di Hannover;

Giorgio IV (Londra 1762-Windsor 1830) Albero genealogico
figlio primogenito di Giorgio III e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1811-20, reggente al trono di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;
a causa dell'inguaribile follia paterna;
- Primo Ministro: R.B. Jenkinson conte di Liverpool (1812 mag-1826);
- Ministro degli Esteri: (?-?);
1817,

1820-30, re di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover;

Ernesto Augusto (Londra 1771-Hannover 1851) Albero genealogico
quintogenito di re Giorgio III d'Inghilterra e di Carlotta Sofia di Mecklenburg-Strelitz;
1799-51, duca di Cumberland;
1815-20, risiede a Berlino, ponendosi a capo degli ultraconservatori locali;
1837-51, re di Hannover
;

«segue 1818»

segue

Ferdinando VII (San Ildefonso, Segovia-Madrid 1833) Albero genealogico
figlio di Carlo IV e di Maria Luisa di Parma;
1808, re di Spagna;
1814-33, re di Spagna;
dopo aver abolito la costituzione liberale di Cadice del 1812;

Giovanni VI il Clemente (Lisbona 1769-1826) Albero genealogico
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
1807-26, principe del Brasile [don Juan];
1816-26, re di Portogallo;
ma rimane ancora in Brasile;

segue

Vittorio Emanuele I (Torino 1759-Moncalieri 1824) Albero genealogico
figlio quartogenito di Vittorio Amedeo III di Savoia e di Maria Antonia Ferdinanda di Borbone-Spagna;
?-1796, duca d'Aosta;
1792, marchese di Rivoli;
1792-93, combatte nella campagna contro i francesi;
1793, marchese di Pianezza;
1796-99, dopo la pace di Parigi si ritira con la famiglia reale in Sardegna;
1802-21, re di Sardegna e duca di Savoia;

Francesco IV d'Austria-Este (Milano 1779-Modena 1846) Albero genealogico
figlio dell'arciduca Ferdinando d'Absburgo e di Maria Beatrice d'Este;
1814-46, duca di Modena e Reggio;

Ferdinando III di Lorena (Firenze 1769-1824) Albero genealogico
secondogenito di Pietro Leopoldo (Leopoldo II ) e di Maria Ludovica di Borbone-Spagna;
1790-1801, granduca di Toscana;
1801-14, granduca di Würzburg;
1814-24, granduca di Toscana;
coadiuvato da capaci ministri come V. Fossombroni e N. Corsini;

Ferdinando I di Borbone (Napoli 1751-1825) Albero genealogico
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia; sposato dal 1814 con Lucia Migliaccio, principessa di Partanna (matrimonio morganatico);
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli (Ferdinando IV);
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
1816-25, re delle Due Sicilie;
La Sicilia è annessa al Regno di Napoli, la costituzione definitivamente soppressa e il popolo siciliano privato di tutte le sue libertà.

segue


«segue da 1816»

U.S.A.
(Stati Uniti d'America)

- Presidente: James Madison (1809-16), , repubblicano;
- Vicepresidente:
? (?-?),
- Segretario di stato: ?
(?-?);
1817
segue la colonizzazione del West con l'annessione dello stato del Mississippi;

«segue 1818»


segue


«segue da 1816»

Viceregno del Messico
(spagnolo)

1817
si è chiusa già nel 1815 la prima fase della guerra anticoloniale col fallimento della rivolta contadina;

«segue 1818»


segue


«segue da 1816»

Venezuela

1817
luglio, Simón Bolívar stabilisce una solida roccaforte nella regione dell'Orinoco con capitale Angostura (oggi Ciudad Bolivar);

Cile

1817
la rivolta contadina organizzata dal capo repubblicano M. Rodriguez impegna le truppe spagnole in una estenuante guerriglia, consentendo ai leader patriottici, esuli nel Plata, di riorganizzare la forze in vista dell'offensiva finale;
12 febbraio, l'esercito argentino-cileno delle Ande, guidato da J. de San Martin e B. O'Higgins, valicata la cordigliera, sorprende e sbaraglia gli spagnoli a Chacabuco marciando su Santiago;

«segue 1818»

«segue da 1816»

Guyane

1817
dal 1816 divise nelle tre colonie:
- Guyana (inglese),
- Suriname (olandese),
- Guyane Française (francese), restituita alla Francia dagli anglo-portoghesi che se ne erano impadroniti nel 1809, durante le guerre napoleoniche;

Regno del Brasile

don Juan (Lisbona 1769-1826) Albero genealogico
figlio di Pietro III e di sua nipote la regina Maria I;
1792-1807, reggente il trono di Portogallo;
[in seguito alla follia della madre]
dal 1807 dichiarato decaduto da Napoleone;
1807-26, principe del Brasile;
1816-26, re di Portogallo (Giovanni VI il Clemente);

[dal 1808 vive in Brasile con la famiglia.]
1817

Paraguay

- Presidente della repubblica: G. Rodriguez Francia (1814-40);
1817

 

Province Unite del Rio de la Plata
(indipendente dal 9 luglio 1816)

- Direttore supremo: J.M. de Pueyrredón (1816-?);
1817,

Uruguay

1817
Montevideo,
i portoghesi, assecondati dagli argentini, hanno sconfitto i patrioti uruguaiani che nel 1815, con il proprio movimento autonomista guidato da J.G. Artigas, avevano conquistato la capitale;

 

«segue 1818»


segue


Cina

segue


Giappone

segue


Regno del Madagascar
(Imérina)

Radama I († 1828)
figlio di Andrianampoinimerina o Nampoina (1787-1810);
1810-28, re del Madagascar;


segue


Medio Oriente

segue

 

 

La rivoluzione industriale

1817, tornio parallelo di Roberts
produzione dei superfosfati per l'agricoltura;

 

 

– Arany, János (Nagyszalonta, odierna Salonta 1817-Budapest 1882) poeta ungherese, amico di Petöfi;
La costituzione perduta (1846, poemetto)
Prima trilogia: Toldi (1847), La sera di Toldi (stampato nel 1854), L'amore di Toldi (1879)
Ballate (1853-56 e 1877, tra cui Donna Agnese)
Gli zingari di Nagyida (1854, poema tragicomico)
Seconda trilogia: La morte di Buda (1863, incompiuta, sulla saga degli Unni).

– Baratašvili, Nikoloz Melitonovic (Tiflis 1817-Gandza, Azerbajan 1845) poeta georgiano
Solitudine dell'anima (1839)
Pensieri sul fiume Kura
Il destino della Georgia (1839, poema)
Merani (1842).

– Brown-Séquard, Charles Edouard (Port-Louis, isola Mauritius 1817-Parigi 1894) fisiologo francese, da cui la «sindrome di Brown-Séquarde»
Ricerche sperimentali sulla fisiologia delle capsule surrenali (1856).

– Calvi, Pier Fortunato (Briana di Noale, Cadore 1817-Mantova 1855) patriota italiano
1848, comanda la resistenza dei reparti italiani che contrastano il passo alle truppe del generale Radetzky e combatte poi alla difesa di Venezia
1849, va esule in Grecia e in Piemonte
1853, da G. Mazzini ha l'incarico di preparare un moto insurrezionale nel Cadore
1853, 13 settembre, penetrato in Lombardia dai Grigioni, viene arrestato a Cogolo, in Val di Sole, e portato nelle prigioni di Mantova
1855, 4 luglio, è impiccato a Belfiore.

– Campoamor y Campoosorio, Ramón de (Navia, Asturie 1817-Madrid 1901) poeta e drammaturgo spagnolo
Doloras (1845, liriche)
Colón (1853, Colombo, poema)
El drama universal (1869, Il dramma universale, poema)
Pequeños poemas (1872, Poemetti)
Humoradas (1886-88, Stravaganze)
El licenciado Torralba (1888, Il licenziato Torralba, poema).

Daubigny, Charles-François (Parigi 1817-1878) pittore e acquafortista francese
Notre-Dame de Paris (1838, acquaforte).

De Sanctis, Francesco (Morra Irpina, Avellino 1817-Napoli 1883) critico letterario e uomo politico italiano; 
1848, maggio, dopo aver partecipato all'insurrezione di Napoli si nasconde in Calabria;
1850, dicembre, arrestato e rinchiuso nel Castel dell'Ovo in Napoli;
Manuale di una storia generale della poesia di K. Rosenkranz (traduzione)
Torquato Tasso (dramma)
1853, agosto, imbarcato, senza processo, per essere inviato in America riesce a sbarcare a Malta e raggiungere Torino dove poi collabora alle riviste «Il Cimento» e «Il Piemonte»;
1856, aprile, dopo aver rifiutato il sussidio offerto dal governo agli esuli politici, inizia ad insegnare letteratura italiana al Politecnico federale di Zurigo;
Dell'argomento della Divina Commedia (saggio) [Saggi danteschi]
Carattere di Dante e sua utopia (saggio)
1860, rientrato a Napoli, viene nominato governatore di Avellino e direttore dell'Istruzione pubblica;
1861, ministro della pubblica istruzione nel governo Cavour;
1863-65, dirige il giornale «L'Italia» organo della giovane sinistra;
Saggi critici (1866, I ediz.; 1868, II ediz. ampliata)
1868, inizia la collaborazione alla «Nuova Antologia»;
Saggio critico sul Petrarca (1868)
Storia della letteratura italiana (Napoli, 1870-71, in 2 voll.)
Nuovi saggi critici (1872)
Un viaggio elettorale (già apparso sulla «Gazzetta di Torino» nel 1875, dedicato alla vecchia scolara torinese Virginia Basco)
1876, fonda a Napoli il Circolo filologico;
1877, studi su Emile Zola e il naturalismo;
1878, ministro della pubblica istruzione nel governo di Benedetto Cairoli;
1883, tiene una conferenza sul Darwinismo nell'arte;
Studio su Giacomo Leopardi (1885, postumo)
Memorie (1889, postumo il frammento sulla Giovinezza)
Letteratura italiana del secolo XIX (1897, postumo, pubblicato da Francesco Torraca e Benedetto Croce, considerato il III vol. della Storia…).

Fusinato, Arnaldo (Schio, Vicenza 1817-Roma 1889) poeta italiano, marito della poetessa e pedagogista Erminia Fuà
Poesie complete (1880-81, divise in Poesie giocose, Poesie serie e Poesie politiche).

Graetz, Heinrich (Ksiaz, Poznah 1817-Monaco 1891) storico ed esegeta ebreo tedesco, uno dei tre massimi storici dell'ebraismo, con S. Dubnow e S. Baron, il primo storico ebreo che si dedicò con metodo scientifico ad indagare migliaia di documenti, rivelando fonti storiche fino ad allora inedite
Storia degli ebrei dall'antichità al presente (1853-75, in 11 voll., tradotta nelle principali lingue e divenuta popolarissima in un compendio in tre volumi).

Herwegh, Georg (Stoccarda 1817-Baden-Baden 1875) scrittore tedesco; di origini modeste venne avviato alla carriera ecclesiastica
1836, viene espulso dal Tübinger Stift 
1837, si dà al giornalismo, collaborando alle più significative riviste tedesche dell'epoca
1839, chiamato sotto le armi, diserta e fugge in Svizzera dove continua l'attività pubblicistica
Gedichte eines Lebendigen (1841, Poesie di un vivo)
Il partito (1842, poesia, in cui sostiene contro F. Freiligrath la "partiticità" del poeta)
1842, novembre, viene espulso dalla Prussia
Gedichte eines Lebendigen (1841, II parte, Poesie di un vivo)
1848, trovatosi a Parigi allo scoppio della rivoluzione si mette alla testa di una legione tedesca che penetra poco dopo in Germania ed è clamorosamente sconfitta; evita la cattura riparando in Svizzera;
1866, rientra in Germania.

Lewes, George (1817-78) filosofo, immediato seguace di Auguste Comte;
Problemi della vita e dello spirito (1874-79, in 4 voll.).

Lotze, Rudolf Hermann (Bautzen, Dresda 1817-Berlino 1881) filosofo e fisiologo tedesco, successore di J.F. Herbart a Gottinga 
Microcosmo (1856-59)
Sistema di filosofia (1874-79).

Mancini, Pasquale Stanislao (Castel Baronia, Avellino 1817-Roma 1888) giurista e uomo politico italiano, professore di diritto all'università di Napoli;
Lettere intorno alla filosofia del diritto e singolarmente intorno alle origini del diritto del punire (1841, in cui si pronuncia contro la pena di morte)
1848, si distingue come uno dei principali esponenti del liberalismo napoletano dirigendo il giornale «Il Riscatto» e redigendo la protesta dei deputati contro la repressione borbonica del 15 maggio;
1850, si rifugia a Torino dove insegna diritto internazionale, cattedra creata apposta per lui;
Della nazionalità come fondamento del diritto delle genti (1851)
1855, deputato al parlamento subalpino;
1860, deputato al parlamento nazionale;
1862, ministro dell'istruzione nel governo Rattazzi;
1872, insegna all'università di Roma;
Abolizione della pena di morte (1872)
Diritto internazionale (1873)
Sommi lineamenti di una storia ideale della penalità (1874)
1876-78, dopo la caduta della destra storica è ministro della giustizia nel governo Depretis;
Questioni di diritto (1878-80)
1881-85, ministro degli esteri sempre nel governo Depretis
1882, stipula la "triplice alleanza" che avvicina l'Italia agli imperi centrali togliendola dal suo isolamento internazionale; declina l'offerta dell'Inghilterra di un intervento congiunto in Egitto;
1885, decide l'occupazione di Massaua che apre la strada alle future conquiste coloniali.

Medici, Giacomo (Milano 1817-Roma 1882) patriota e militare italiano, si trasferì a dodici anni a Lisbona con il padre, di professione mercante;
1836, si arruola nei cacciatori di Oporto e combatte in Spagna per la causa liberale contro i carlisti;
1845, recatosi a Montevideo, entra in rapporti politici con G. Garibaldi;
1848, da questi è inviato in Italia per preparare lo sbarco della legione che sta organizzando in America; agosto, capitano nel corpo dei volontari di G. Garibaldi, combatte contro gli austriaci nel comasco e nel varesotto; ottobre, prende parte al tentativo insurrezionale mazziniano nella val d'Intelvi;
1849, 16 maggio, con una compagnia di volontari da lui stesso approntata entra in Roma per contribuire alla difesa della repubblica contro le truppe francesi del generale Oudinot; incaricato di difendere la posizione chiave della Villa del Vascello tiene con grande coraggio la linea per 26 giorni; caduta Roma si stabilisce a Genova dove fa parte del gruppo degli ex militari di tendenze democratiche gradatamente orientatosi verso il programma della "Società nazionale" che prevede l'unificazione dell'Italia  con Vittorio Emanuele II;
1859, nella guerra d'indipendenza è tenente colonnello dei cacciatori delle Alpi;
1860, durante la liberazione del mezzogiorno ad opera di G. Garibaldi comanda la seconda spedizione garibaldina sbarcata a Castellammare del Golfo il 17 giugno; 
1860-70, deputato;
1866, passato ormai nell'esercito regolare italiano è alla testa della XV divisione con la quale si apre la strada in Valsugana fino a Pergine e Primolano;
1870, destinato al comando delle truppe di stanza in Sicilia e a reggere la prefettura di Palermo, ordina l'arresto di G. Mazzini che è sbarcato nell'isola per tentarvi un'insurrezione;
1870, senatore;
1876, riceve il titolo di marchese del Vascello.

Mommsen, Theodor (Garding, Schleswig - Holstein 1817 - Charlottenburg, Berlino 1903) storico e filologo tedesco, figlio di un pastore protestante;
1843, si laurea in legge all'università di Kiel;
1844, viene in Italia con una borsa di studio danese e frequenta i grandi epigrafisti italiani, fra cui Bartolomeo Borghesi che egli considererà poi suo maestro;
1845-50, pubblica ricerche di linguistica che segnano l'inizio di uno studio scientifico degli antichi dialetti italici;
1847, favorevole all'unificazione dei ducati dell'Elba e della Prussia, torna in Germania;
1848, partecipa agli avvenimenti come giornalista della «Schleswig-Holsteinische Zeitung»; è professore di diritto civile a Lipsia;
1850, perde la cattedra per essersi schierato contro le misure reazionarie del ministro F.F. von Beust; passa allora a Zurigo dove è professore di diritto romano;
1852, l'Accademia delle Scienze di Berlino, in seguito ai suoi contributi sulle epigrafi napoletane, gli offre la direzione del nuovo Corpus inscriptionum latinarum;
1854, fa ritorno in Germania;
Storia romana (1854-56, giunge fino alla caduta della repubblica)
Storia della moneta romana (1858-60)
1861, assume la direzione dei Monumenta Germaniae historica;
Cronologia di Roma repubblicana (1861)
1863-66, rientrato nella vita politica, è deputato nelle file dei liberali progressisti;
1873-79, ancora deputato;
Diritto pubblico romano
(1874-87, in tre voll.)
1881-84, ancora deputato e sempre tenace avversario di O. von Bismarck;
1902, premio Nobel per la letteratura in riconoscimento della sua opera di storico e di rinnovamento dell'erudizione tedesca.

Selmi, Francesco (Vignola 1817-1881) chimico italiano, considerato assieme a T. Graham il fondatore della chimica dei colloidi
1848, profugo a Torino per motivi politici, vi diventa professore di fisica e chimica al Collegio Nazionale; entrato in rapporti con Cavour ha importanti incarichi scientifici e politici
1854, rientrato nel ducato di Modena con L.C. Farini (che ne è per un breve periodo dittatore) è nominato rettore della locale università e poi responsabile della pubblica istruzione;
1860, dopo la proclamazione del Regno d'Italia e richiamato a Torino a capo di una divisione del ministero della pubblica istruzione e poi come provveditore agli studi
1867, professore di chimica farmaceutica e di tossicologia all'università di Bologna
Enciclopedia di chimica scientifica e industriale (1868-81, in 11 voll. più 3 di supplemento; la prima enciclopedia di chimica in Italia).

Spaventa, Bertrando (Bomba, Chieti 1817-Napoli 1883) filosofo italiano, fratello di Silvio (1822-1893), fu promotore con A. Vera (1813-85) del movimento hegeliano in Italia; "idealismo italiano"
1840, viene ordinato sacerdote;
[Onorato Croce, vedendo versare in non buone condizioni economiche gli Spaventa, figliuoli di una sua sorella, volge a beneficio di Bertrando la rendita ecclesiastica della chiesa di San Vito, giuspatronato della famiglia Croce.]
1848, è esule a Firenze e Torino dove abbandona il sacerdozio;
1860, insegna storia della filosofia a Bologna;
1861, torna a Napoli dove continua l'insegnamento universitario dedicandosi anche alla vita politica (deputato per tre legislature);
Prolusione e introduzione alle lezioni di filosofia nell'università di Napoli (1862, ripubblicato da G. Gentile nel 1908 col titolo La filosofia italiana e le sue relazioni con la filosofia europea)
La filosofia di Gioberti (1863, solo il primo volume)
Principi di filosofia (1867, ripubblicato da G. Gentile nel 1911 col titolo Logica e metafisica)
altre opere, pure raccolte e pubblicate da
G. Gentile:
Scritti filosofici (1901)
Principi di etica (1904)
Da Socrate a Hegel (1905)
Esperienza e metafisica (1888, postumo, pubblicato da Jaia).

Storm, Theodor (Husum, Schleswig-Holstein 1817-Hademarschen, Holstein 1888) scrittore tedesco, autore di una serie di 58 novelle che lo pone tra i maestri della prosa tedesca; 
di famiglia patrizia, figlio di un avvocato, studiò a Lubecca e poi a Kiel, dove si addottorò in legge ed ebbe a compagno Th. Mommsen;
1846, dopo essersi avviato alla carriera paterna, sposa la cugina Konstanze Esmarch
Immense (1851)
1852, deve lasciare lo Schleswig, a causa dell'inasprirsi del conflitto tra Prussia e Danimarca per il governo di questa regione in mano ora danese (egli è invece convinto sostenitore dei diritti tedeschi); entra allora nell'amministrazione prussiana ed è dapprima a Potsdam, accostando l'ambiente letterario berlinese (Th. Fontane, P. Heyse) poi a Heiligenstadt;
Gedichte (1852, Poesie)
Im Sonnenschein (1854, In pieno sole)
1864, passato lo Schleswig alla Prussia, può tornare ad Husum dove ricopre diversi incarichi pubblici;
1866, essendogli morta la moglie, sposa Dorothea Jensen
Von Jenseit des Meeres (1867, Di là dal mare)
Viola tricolor (1874)
Pole Poppenspäler (1875, Paolo il burattinaio)
Aquis sumersus (1877)
Renate (1878)
Carsten Curator (1878, Il curatore Carsten)
1880, ormai pensionato, si ritira in un villaggio dello Holsten, per dedicarsi esclusivamente al suo lavoro di scrittore;
Die Söhne des Senators (1881, I figli del senatore).

Suchovo-Kobylin, Aleksandr Vasil'evic (Mosca 1817-Beaulieu-sur-Mer, Nizza 1903) drammaturgo russo; i cui lavori, vietati dalla censura zarista per molti anni, avranno larga popolarità solo dopo il 1917, soprattutto grazie ad alcuni registi come V.E. Mejerchol'd;
1850 la sua vita tranquilla di nobile agiato, dedito a studi filosofici, viene sconvolta dall'assassinio della sua amante, una giovane francese; arrestato due volte, in quanto sospettato di essere il colpevole, viene sottoposto a lunghe indagini;
Le nozze di Krecinskij (1855)
1857, solo ora è dimostrata la sua innocenza: l'episodio lascia in lui tracce profonde;
Un affare giudiziario (1869, commedia, sviluppo de Le nozze…, terminata di scrivere in carcere)
La morte di Tarelkin (1869, c.s.).

Sybel, Heinrich von (Düsseldorf 1817-Marburgo 1895) storico tedesco, discepolo di L. von Ranke, insegnò nelle università di Bonn e Marburgo;
Storia del periodo rivoluzionario 1789-1800 (1853-60)
1858, fonda la rivista «Historische Zeitschrift» di cui sarà direttore fino alla morte;
1862-64, dopo aver aderito al movimento liberal-nazionale, viene eletto deputato in Prussia;
1866, esponente della ricca borghesia renana, appoggia il programma bismarckiano ed è uno dei più autorevoli interpreti della storiografia politica prussiana di ispirazione nazionalistica;
1874-80, deputato al Reichstag; 
1875, assume la carica di direttore degli archivi di stato di Berlino;
La fondazione dell'impero tedesco a opera di Guglielmo I (1889-94).

Thoreau, Henry David (Concord, Massachusetts 1817-1862) scrittore statunitense, di ascendenza scozzese e francese, interprete radicale del pensiero trascendentalista di R. Emerson, studiò ad Harvard; non intraprese mai viaggi e la conoscenza degli Stati Uniti rimase limitata alla Nuova Inghilterra; è riconosciuto come uno degli esponenti del cosiddetto "Rinascimento americano";
1837-41, esercita per breve tempo l'insegnamento nella scuola privata fondata dal fratello John; lavora, quando gli aggrada, nella fabbrica di matite del padre; 
1841-43, si dedica alla gestione parziale di casa Emerson, dove riceve in cambio ospitalità; è quindi in grado di dedicarsi solo all'attività letteraria grazie alla solida condizione economica della famiglia; 
1845, 4 luglio, si allontana dalla propria abitazione per stabilirsi sulle rive del vicino lago di Walden;
A Week on the Concord and Merrimack Rivers (1849, Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack; relativo all'avventurosa escursione in battello in compagnia del fratello John; libretto pubblicato a spese dell'autore)
Comincia col rifiutare di pagare le tasse a un governo di cui non condivide la politica aggressiva (nei riguardi del Messico);
arrestato e poi liberato (paga per lui una sua zia), pronuncia appassionati discorsi abolizionistici e scrive vari pamphlet;
On the Duty of Civil Disobedience (1849, Sul dovere della disobbedienza civile, testo esemplare per tutti i movimenti di rivolta non violenta)
Walden, or the life in the woods (1854, Walden o la vita nei boschi)
A plea for Capitain John Brown (1859, In difesa del capitano John Brown, con cui esalta la tragica impresa dell'abolizionista puritano)
Postumi:
Journal (1906, postumo, in 14 voll., Diario, tenuto dall'età di venti anni fin quasi alla fine della vita)
Excursions (1863, Escursioni)
The Maine woods (1863, I boschi del Maine)
Cape Cod (1865, Capo Cod).

Tolstoj, Aleksej Konstantinovic (Pietroburgo 1817-Brjansk 1875) scrittore russo, di antica nobiltà; entrato nella diplomazia, partecipò alla guerra di Crimea;
Trilogia (1866-70, teatro:
- La morte di Ivan il Terribile
- Lo zar Fëdor Jvanovic
- Lo zar Boris)
Il principe Serebrjanyi (1863)
Assieme ai fratelli A.M. e B.M. Zemcuznikov, creò un'immaginaria figura di poeta, Koz'ma Prutkov, al quale attribuirono poesie satiriche e versi nella tradizione del nonsense.

Zorrilla y Moral, José (Valladolid 1817-Madrid 1893) poeta e autore drammatico spagnolo; iscritto al corso di giurisprudenza all'università di Toledo, abbandonò gli studi per recarsi con una carovana di zingari a Madrid;
1837, qui diventa popolare per un'elegia letta al funerale di M.J. de Larra;
Poesias (1837, Poesie)
Juan Dandolo (1839, Giovanni Dandolo)
El zapatero y el rey (1840, Il calzolaio e il re)
Sancho Garcia (1842)
El puñal del godo (1843, Il pugnale del goto)
La calentura (1847, La febbre)
Don Juan Tenório (1844)
Traidor, inconfeso y mártir (1849, Traditore, inconfesso e martire; rielaborazione della leggenda del fornaio portoghese che si spacciò per il re Sebastiano scomparso nella battaglia di Alcázarquivir)
1850-54, si trova a Parigi; si trasferisce quindi in Messico alla corte di Massimiliano d'Asburgo che lo nomina direttore del Teatro Nazionale; tornato in Spagna, fa parte della Real Academia Española;
La leyenda del Cid (1882, La leggenda Cid, poesia)
Granada mia! (1885, poema epico-lirico sulla conquista della città da parte dei re cattolici).
1889, riceve la solenne incoronazione poetica nel liceo di Granada.

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«segue da 1816»
1817
Stati Uniti

Industria editoriale:
. Harper & Brothers di New York: non essendo in vigore una legge sul copyright essa paga di sua spontanea volontà a Dickens, Macaulay, e ad altri autori delle sostanzose indennità.
«segue da 1818»

Lanerossi

1817, Schio (Vicenza), Francesco Rossi, in società con Eleonoro Pasini, fonda questa azienda;
«segue 1827»

1817, Roma, viene aperta una scuola di ingegneria sotto l'influenza della cultura napoleonica delle scuole francesi di "Ponts et Chaussee".
[Si rinnoverà sul modello del Politecnico di Milano, solo nel 1873, con l'arrivo del nuovo direttore Luigi Cremona.]

Monete

«segue da 1810»
1817, per celebrare la storica vittoria su Napoleone I e riassestare l'economia dissanguata da lunghi anni di guerra, gli inglesi varano una riforma monetaria: la nuova emissione di monete d'oro e d'argento è coniata con la "pressa Boulton" e sui bordi di ognuna è impressa una fine e regolare zigrinatura.
Nello stesso anno l'ing. tedesco Dietrich Uhlhorn brevetta una pressa a leva. La macchina riesce a sfruttare il vapore con molta maggiore efficacia del metodo britannico, ed ha un minore ingombro;
la versione francese, la "pressa Thonnelier" migliora ancor di più l'idea della ginocchiera, e viene introdotta a Parigi e Filadelfia.
«segue 1882»

 

 

 

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