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STATO PONTIFICIO
Innocenzo XI
(1676-89)
Segreteria di stato
- direttore:
card. Alderano Cybo-Malaspina
[legato Pontificio ad Avignone (1677 -90), spia francese stipendiata da Louis XIV]
altri incarichi
- segretario delle Lettere cifrate o della Cifra : Agostino Favoriti († 1682)  
- segretario dei Memoriali:
. Giovan Battista de Luca
 
- segretario dei Brevi:
. Johan Walter Slusius
 
- sottodatario, datario:
. Francesco Liberati,
 
 


1679
Gennaio
nonostante il Sacro Collegio abbia finora tentato di persuaderlo dell'inopportunità di emanare un breve sulla questione delle "regalie" a re Louis XIV, egli invia ora al re francese una durissima missiva in cui chiede di rinunciare all'estensione delle stesse;
ormai è scontro aperto;
Poiché il nunzio a Parigi mons. P. Varese, morto nel corso della missione, è stato sepolto a Parigi contravvenendo alle sue volontà, il papa non invia un nuovo nunzio.
Febbraio
dichiara di aver raggiunto l'equilibrio di bilancio e la cancellazione del 10% del debito;

dispone la soppressione del Collegio dei segretari apostolici che sarà però eliminato solo nel 1680 quando saranno stabiliti i risarcimenti;
il card. Ottoboni informa il Senato veneto come il papa abbia rimosso taluni alti prelati;

presenta al Collegio dei cardinali la bozza (stesa da mons. Pilastri) di una bolla intesa ad abolire la prassi nepotista e non solo; l'intenzione è di apportare un vero e proprio cambiamento nei costumi della Curia;

lotta dottrinale contro il "lassismo" gesuitico, sostenuto anche dai gesuiti A. Escobar y Mendoza, G. Pirot ed E. Bauny, con la condanna di numerose proposizioni probabiliste e con la protezione accordata al probabiliorismo del gesuita Tirso Gonzáles de Santalla, poi generale della compagnia (1687);

Congregazione cardinalizia dell'inquisizione

«segue da 1600»
1679, nella congregazione sono ancora attivi e assai influenti i maggiori avversari del papa nella scena curiale:
. card. F. Albizzi († 1684),
. card. P. Ottoboni (futuro papa Alessandro VIII).
Non per niente la politica della congregazione, che nel suo operare rivela "volontà di conflitto e di oppressione", viene attaccata duramente da Giovan Battista de Luca, riformatore e giurista di vaglia, vicinissimo al papa.
«segue 1800»

Port Royal

«segue da 1667»
1679, la "pace Clementina" viene rotta con la "terza dispersione": i "Solitari" sono definitivamente allontanati e le suore non possono più accogliere novizie;
[Entro la fine del secolo le suore saranno tutte morte.]
«segue 1690».

 

 

Giansenismo  

«segue da 1669»
1679, Innocenzo XI accoglie la richiesta avanzata dall'Università di Lovanio di condannare 65 proposizioni lassiste e ciò finisce indirettamente col rinforzare il prestigio dei giansenisti;
«segue 1684»


 

Cappuccini
[ Frati Minori della vita eremitica]

«segue da 1672»
1679, Lombardia, la provincia cappuccina viene consacrata all'Immacolata Concezione;
«segue 1682»

Maurini

«segue da 1631»
1679, in seguito alla pubblicazione delle opere di sant'Agostino, vengono accusati dai gesuiti di avere introdotto varianti gianseniste;
«segue 1713»

1679, nell'opera Del suono, de' tremori armonici e dell'udito, il gesuita Daniello Bartoli S. J., trasforma la musica da disciplina subalterna all'aritmetica o alla geometria a scienza fisico-matematica autonoma fondata sul moto vibratorio dei corpi sonori e sulla fisiologia dell'orecchio.

ANNO 1679





1679
Sacro Romano Impero
Leopoldo I
Albero genealogico

(Vienna 1640 - 1705)
figlio di Ferdinando III e di Maria Anna d'Absburgo-Spagna;
1655-1705, arciduca d'Austria;
1655-1705, re d'Ungheria;
1655-1705, re di Boemia;
1658-1705, imperatore del Sacro Romano Impero;





1679
-


AUSTRIA
 
BOEMIA
 
UNGHERIA
-

1679
Brandeburgo
Federico Guglielmo [il Grande Elettore]
Albero genealogico

(Berlino 1620 - Potsdam 1688)
figlio dell'elettore Giorgio Guglielmo e di Elisabetta Carlotta del Palatinato, fu educato nei Paesi Bassi presso Federico Enrico d'Orange;
1640-88, elettore di Brandeburgo;
nel 1641 ha ottenuto lo sgombero dei suoi territori da parte degli svedesi in cambio della rinuncia alla Pomerania occidentale;
nel 1648 la pace di Vestfalia gli ha assegnato i vescovati di Minden, Cammin e Halberstadt e la successione all'arcivescovato di Magdeburgo [poi unito ai suoi domini nel 1680];
1654-60, prima guerra del nord;
1660-88, duca indipendente di Prussia;
nel 1661, con la pace di Oliva, ha ottenuto la piena sovranità sulla Prussia, già feudo polacco;
1672-88, guerra d'Olanda: si schiera con le Province Unite contro la Francia e la Svezia;
1679
le clausole del trattato di Saint-Germain-en-Laye non gli permettono di recuperare la Pomerania occidentale ceduta a suo tempo agli svedesi;




1679
Sassonia
Albero genealogico

(Dresda 1613 - Freiberg 1680)
figlio di Giovanni Giorgio I e di Maddalena di Brandeburgo;
1656-80, principe elettore di Sassonia;
dal 1673 è temporaneamente alleato con Leopoldo I;
1679
si stacca da Leopoldo I, con cui era alleato dal 1673, e ricostituisce l'alleanza con Luigi XIV;

1679
ducato di Sassonia-Gotha
Albero genealogico

-

1679
Baviera
Albero genealogico

(† 1679)
figlio di Massimiliano I e di Maria Anna d'Austria († 1665);
1651-79, principe elettore di Baviera;
[dal 1648 la Baviera ha incorporato l'Alto Palatinato]


Massimiliano II Emanuele di Wittelsbach
Albero genealogico

(1662 - 1726)
figlio di Ferdinando Maria e di Enrichetta di Savoia († 1675);
1679-1706, principe elettore di Baviera;



1714-26, principe elettore di Baviera;


 

1679
REGNO di POLONIA
Jan III Sobieski
Albero genealogico

(Olesko, Leopoli 1624 - Wilanów 1696)

1674-96, re di Polonia;
dal 1675 l'Ucraina è tornata alla Polonia;

 

1679
prende iniziative presso diverse cancellerie europee per preparare una grande lega contro i turchi, ma senza alcun risultato tangibile; in questo contesto va inserita la fallimentare missione diplomatica (1679-80) di Michal Kazimierz Radziwill (cognato del re e principe assai stimato nel regno secondo il vescovo di Kazimiers Stanislaw Wojenski) inviato a perorare un'azione militare sia a Vienna che a Venezia e Roma;
- Leopoldo I, per cui la lotta anti-turca significa affrontare una reale minaccia che sconvolgerebbe l'Impero, si dimostra tiepido davanti alle sue proposte che mirano ad un'alleanza difensiva; al più promette un parziale aiuto alla Polonia nel caso Venezia riprenda la guerra contro la Porta;
- Innocenzo XI, da lui più infastidito che rassicurato, spera ancora in una grande coalizione di tutti i principi cristiani e quindi in una nuova e rinnovata volontà di "crociata";
- Il Senato di Venezia, per cui la lotta anti-turca significa difendere i propri diritti commerciali in Oriente, tiene un contegno evasivo (lo stesso del 1683 quando Vienna sarà assediata);
non solo quindi egli non riesce nell'intento ma l'unico risultato che riesce a raggiunere è il peggioramento dei rapporti franco-polacchi e quindi l'isolamento politico e diplomatico della Polonia;
[Michal Kazimierz Radziwill muore a Bologna, durante il viaggio di ritorno, in casa del Mattesilani, rappresentante del re di Polonia presso il Senato bolognese; sono presenti, oltre la moglie, il padre Ignacy Gninski, abate di Koronowo, padre Stanislaw Kostanty Kowalski, canonico di Warmia, e Samuel Korycki, scrivano personale del defunto.]

 



1679
IMPERO OTTOMANO

Mehmet IV [Avci-il cacciatore]

Albero genealogico

(1642 - 1692)
figlio di Ibrahim e di Tarhan;
1648-87, sultano;
[Con la cessione del potere esecutivo al Gran Visir (1656), si inaugura l'era in cui i Gran Visir diventano il vero potere dietro il trono di Istanbul.]
dal 1667 è alleato con i Cosacchi di Petro Doroshenko;
nel 1669 ha tolto Candia ai veneziani;
nel 1676 ha tolyo la Galizia e la Podolia ai polacchi;



Gran Visir
Mehmet Köprülü;
(1648 ago - ?)

1679
-


 



1679
RUSSIA
Fëdor III Alekseevic

(1661 - 1682)
figlio di Alessio Michajlovic e di ?;
1676-82, zar di Russia;



 
-
1679
è in stato di guerra con i turchi;


 




1679
Francia e Navarra
Luigi XIV [il Re Sole]

(Saint-Germain-en-Laye-1638-Versailles 1715)
figlio di Luigi XIII e di Anna d'Austria;
1643-1715, re di Francia e di Navarra;
a 5 anni sotto la reggenza della madre;
1653-61, la sua formazione politica è opera di G. Mazarino.
1672-78, guerra franco-olandese;


 

Primo ministro
-
Cancelliere
M. Le Tellier
(1677 29 ott - 30 ott 1685)
Sovrintendente delle Finanze
J.-B. Colbert
(1661 set - 1683)
Segretario di stato agli Affari Esteri
S.-A. de Pomponne
(1672 16 gen - 18 nov 1679)
J.-B. Colbert
marchese di Torcy
(26 lug - 23 set 1715)
 

1679
1678-79, con i trattati di Nimega la Francia ottiene la Franca Contea e nuovi territori nei Paesi Bassi, con le città di Valenciennes e Cambrai;

Affaire des Poisons (1672-82) «segue da 1677»:
Le rivelazioni degli accusati conducono a persone di alto rango e viene istituita una commissione d'inchiesta speciale per giudicare, senza possibilità d'appello, gli accusati: la "Camera Ardente", costituita da membri illustri del Consiglio di Stato;
Aprile
10
, apre i battenti la "Camera Ardente", presieduta dal magistrato Louis Boucherat.
[Essa si occuperà del caso fino al 23 luglio 1682, dopo aver tenuto 210 sedute.]
Sono quindi citati personaggi noti e di alto lignaggio, prevalentemente donne, quali:
. Antoinette Louise de Mesmes [Madame de Vivonne], moglie di L.-V. de Rochechouart (1636-1688), visconte di Vivonne, ex "enfant d'honneur" ed amico di Louis XIV durante la sua gioventù, fratello di Mme de Montespan,
. Mme de La Mothe,
. Elisabeth Hamilton, contessa di Gramont, dama di palazzo della regina Maria Teresa;
. Mlle des Œillets (succeduta a Mme de Montespan)
. Mlle Cato (succeduta a Mme de Montespan),
. Olimpia Mancini, contessa di Soissons,
. Maria Anna Mancini, duchessa di Bouillon,
[Quest'ultime due nipoti del card. G. Mazarino.]
. contessa di Roure,
. viscontessa di Polignac,
. Maresciallo di Luxembourg;
[È giudicato colpevole di aver cercato di avvelenare la moglie, e, sebbene abbia avuto un passato glorioso come condottiero dell'armata francese, finisce alla Bastiglia.]
ed altri ancora.
Il luogotenente di polizia La Reynie conduce un'inchiesta accurata e ne viene fuori che all'accusa di avvelenamento si aggiungono altri crimini: morti di bambini durante le messe nere celebrate da preti scomunicati (fra i quali il tristemente celebre Étienne Guibourg), profanazione di ostie consacrate ed anche fabbricazione di moneta falsa. Ma lo zelo di La Reynie cela la lotta fra Louvois, ministro della Guerra, e J.-B. Colbert, ministro delle Finanze: un'inchiesta segreta parallela disposta dal Luvois per conto del re rivela che i più illustri accusati sono parenti o amici di J.-B. Colbert.
[Il marchese di Louvois è grande amico del Maresciallo di Luxembourg, e quindi si reca dal re perorando una causa difensiva per l'amico, per sospendere le indagini, ma Luigi XIV è irremovibile: "Continuate!" dice. Egli viene giudicato colpevole di aver cercato di avvelenare la moglie, e, sebbene abbia avuto un passato glorioso come condottiero dell'armata francese, finisce alla Bastiglia.]
Si è deciso di indagare in segreto, dal momento che si ritengono molto pericolose le informazioni che potrebbero diffondersi circa i modi con cui si celebrano le messe nere. Non è il caso inoltre di divulgare involontariamente quali sono gli ingredienti costituenti i veleni, le descrizioni delle pratiche demoniache e delle formule magiche.
«segue 1680»

Nord America
ACADIA
Governatore        

1679
Port Royal,

 

CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.]
Governatore generale della Nuova Francia
Louis de Buade
conte di Frontenac e di Palluau
(1672 - 1682)
I
Intendente
Jacques Duchesneau de La Doussinière et d'Ambault
(1675 - 1682)

1679
nell'ovest vi sono tra 200 e 300 coureurs-de-bois, tutti irregolari (e quindi fuori dalla legge), oltre ai voyageurs, che operano nella legalità. Inoltre alcuni tra i rappresentanti della corona nella colonia non intendono comunque essere lasciati da parte nella corsa al facile guadagno procurato dalla tratta.
Tra di loro c'è anche il governatore Louis de Buade che ora invia l'esploratore R.-R. Cavelier de La Salle a costruire un altro forte a Niagara, all'estremità opposta del Lago Ontario.
Sarà poi la volta di altri forti ancora nele terre degli Illinois.
Si tratta in realtà più di posti di commercio che di avamposti militari: il loro scopo non è infatti la difesa del territorio francese, ma l'espansione della tratta.
In questo modo, contraddicendo in pieno la politica regia, Louis de Buade e socio procedono verso sud mentre i mercanti di Montréal, che non appartengono alla loro clientela, si assicurano invece il nord stabilendo vari posti di commercio in pieno territorio oijbwa. Questi ultimi continuano a utilizzare l'alleanza con gli Ottawa, ma contemporaneamente si legano sempre di più, in termini politici e commerciali, agli indiani lontani, tra cui i Cree del nord.
Contemporaneamente si sviluppa un commercio tra i mercanti di Montréal e quelli di Albany.
[Albany rappresenta per le province inglesi e non soltanto per quelle di New York, quello che Montréal rappresenta per i francesi: un fiorente centro della tratta che consente, per sua stessa natura, rapporti privilegiati diplomatico-commerciali con gli Iroquois. Ma Albany, a differenza di Montréal, è insostituibile. Se cadesse in mano nemica, tutta l'intelaiatura dei rapproti anglo-iroquois crollerebbe.
Eppure i mercanti di Albany e di Montréal, a dispetto degli editti di J.-B. Colbert e dei governatori di New York, nonché delle due corone, hanno fiorenti rapporti commerciali. Albany compra pellicce di castoro che vende in Inghilterra. Montréal acquista coperte che sono particolarmente apprezzate dagli indiani.]
Di fatto dunque le precedenti direttive della corona volte alla limitazione della tratta e all'assestamento della colonia canadese, si scontrano con la realtà di un commercio illegale in rapida espansione su tutti i fronti. Questo a sua volta porta a un allargamento della colonia e alla mopltiplicazione dei rapporti con le nazioni indiane lontane.

Nel periodo 1660-79, su un totale di 5.677 immigrati arrivati nella colonia, ben 2.034 sono soldati (gli ufficiali sono il 6% di questi ultimi).
[Nel ventennio successivo (1680-99) il numero dei soldati aumenterà ancora in termini assoluti ma soprattutto percentuali: 3.192 su 3.673 immigrati.]
[Fonte: Institut National d'Études Démographiques della Université de Montréal (1987).]

 




1679
Province Unite e dei Paesi Bassi
WILLEM III
[Willem III Hendrik van Oranje]
(L'Aia 1650 - Londra 1702)
figlio di Willem II d'Orange e della p.ssa Mary Stuart, primogenita di Charles I d'Inghilterra;
1672-1702, statolder delle Province Unite e dei Paesi Bassi;
[nel novembre 1677 ha sposato sua cugina Mary, figlia dell'erede al trono inglese James Stuart.]
1679
Febbraio
5
, si conclude la pace di Nimega, al cui trattato si associa anche l'Austria;
[La pace viene conclusa senza che il ruolo diplomatico della Sede apostolica possa neppure essere evidenziato nel documento conclusivo per la decisione del papa di non cedere alla pretesa di Louis XIV di essere menzionato con una formula speciale nel breve con cui il papa aveva designato L. Bevilacqua suo plenipotenziario.
Poiché vengono sostanzialmente ribaditi gli accordi sulle paci del 1648, la Santa Sede eleva una vibrata protesta.]
Giugno
29
, trattato di Saint-Germain-en-Laye
tra Francia e Brandeburgo: malgrado i successi militari ottenuti, l'elettore Guglielmo I deve restituire la Pomerania occidentale alla Svezia, alleata di Luigi XIV
Ottobre
25
, con la Francia viene concordata un'alleanza e si conferma lo status quo territoriale già stabilito nei trattati di Vestfalia (1648) e Nimega (1678);
(vedi pace di Lund). 
1689-1702, re di Gran Bretagna e Irlanda;

 

 


 

1679
Inghilterra e Scozia
Charles II

(Londra, St.James's Palace 1630 - Whitehall 1685)
figlio di Charles I e di Enrichetta Maria di Borbone;
1660-85, re d'Inghilterra e Scozia;
1662, il suo matrimonio con Caterina di Braganza si rivela un fallimento;
1669, si ascrive segretamente alla religione cattolica che professerà palesemente in punto di morte;

 

 

 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Th. O. Leeds
conte di Danby e marchese di Carmarthen
(1674 - 1679)
-
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
-
Segretari di Stato
 
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    
 
1679
Habeas corpus Act, con la promulgazione di questa legge [ancora in vigore], vengono ripristinate le garanzie costituzionali da un po' di tempo andate perdute;

[Già prima e dopo la Magna charta (1215)  si conoscono decreti a favore della libertà personale, ma il loro uso divenne generale solo a partire da Edoardo III (1442-61), anche se si dimostrò inefficace contro gli arresti arbitrari per ordine reale nei periodi di maggior assolutismo;
la Petizione dei diritti del 1628 denunciò apertamente questi abusi;
deriva da Habeas corpus ad subiciendum… (abbi la disposizione della tua persona) e consiste in un atto con cui il magistrato competente ingiunge a chi detiene un prigioniero di dichiarare il giorno e il motivo dell'arresto (nessun cittadino può infatti essere imprigionato se non è stato riconosciuto colpevole di un delitto attraverso una sentenza emessa dai suoi giudici naturali);
nel 1816 l'istituto sarà applicato anche alle detenzioni per cause civili;
per estensione si dicono "Habeas corpus" le garanzie della libertà personale assicurate costituzionalmente ai cittadini nei paesi democratici.]
SCOZIA
-
-
-
-
1679
-
 
IRLANDA
Lord Luogotenente d'Irlanda
James Butler
(duca d'Ormond)
(1677 - 1684)
-
-

1679
-

 
Nord America
-
-
-
-

1679
-

VIRGINIA
Governatore
-
-

1679
Jamestown, sul fiume James;






MARYLAND [Dal nome della regina Enrichetta Maria]
Governatore
-
-

1679
-






NEW ENGLAND [Confederazione dal 1643]
Governatore
-
-

1679
-

MASSACHUSETTS
Governatore
-
-

1679
-

PLYMOUTH
Governatore
-
-

1679
-

NEW HAVEN
Governatore
-
-

1679
-

CONNECTICUT
Governatore
-
-

1679
-

RHODE ISLAND
[Considerato dai vicini vergognosamente liberale, viene lasciato fuori dalla Confederazione del NEW ENGLAND.]
Governatore
-
-

1679
-

CAROLINA
[Vasto tratto di terre immediatamente a sud della Virginia.
[La concessione è geograficamente distinta in:
- parte settentrionale: attorno allo stretto di Albemarle;
- parte meridionale.]
Governatore
-
-

1679
-

NEW YORK
Governatore
-
-

1679
-

 

NEW JERSEY
Governatore
-
-

1679
-

 

a

 


1679
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano V
Albero genealogico
(Flensburg, Schleswig-Holstein 1646 - Copenaghen 1699)
figlio di Federico III e di Sofia di Brunswick-Lüneburg;
1670-99, re di Danimarca e di Norvegia;
continua la politica assolutistica del padre favorendo l'ascesa di una nuova nobiltà composta in gran parte di stranieri, in particolare tedeschi;
1672-78, guerra franco-olandese;





Primo ministro
Peter Griffenfeld
(1670 - ?)
1679
con la pace, dopo la guerra d'Olanda, deve cedere i territori conquistati in Scania;
NORVEGIA
1679
-
ISLANDA
1679
-

 

1679
REGNO di SVEZIA
Cristina
Albero genealogico
(Stoccolma 1625 - Roma 1689)
figlia di Gustavo II Adolfo e di Maria di Brandeburgo;
1632-54, regina di Svezia;
sotto la reggenza di un consiglio di aristocratici presieduto da Axel Oxenstierna; direttamente al potere dal 1644;
1618-48, guerra dei trent'anni (1635-48, periodo franco-svedese);
dal 1655 si è stabilita a Roma non rinunciando alle sue ambizioni politiche;
1656-57, intrigo con il cardinale Mazarino per ottenere la corona di Napoli;
nel 1660, alla morte del cugino Carlo X Gustavo ha tentato di riacquistare il trono svedese;
nel 1667, ha posto la sua candidatura al trono di Polonia;
1669-71, avventuroso progetto di una spedizione in aiuto dei veneziani assediati dai turchi a Candia;
le sue stravaganze, i suoi amori (tra cui il lungo sodalizio con il cardinale Decio Azzolino) e i suoi rapporti con potenti e artisti fanno di lei una delle figure più note del tardo Seicento;



Carlo XI
Albero genealogico
(Stoccolma 1655 - 1697)
figlio di Carlo X;
1660-97, re di Svezia;
1660-72, regna sotto la tutela di un consiglio di sicurezza che stipula con la Polonia la pace di Oliva;




1679
dopo aver respinto l'invasione danese della Scania, con la pace appena firmata deve cedere al Brandeburgo i possedimenti svedesi in Pomerania e pagare alla Danimarca un'indennità;
deluso dell'alleanza francese, si riaccosta alla Danimarca e si dedica alla riorganizzazione interna del suo stato con la collaborazione dei consiglieri Johan Gyllenstierna e Bengt Gabrielsson Oxenstierna;






1679
REGNO di PORTOGALLO
AFFONSO VI
Albero genealogico

(Lisbon 21 ago 1643 - Sintra 12 set 1683)
principe di Brasile (1653-56)
1656-83, re di Portogallo;
[1656-62, sotto la reggenza della madre Luisa de Guzman † 1666]
dal 23 novembre 1667 è stato detronizzato e imprigionato;
reggente è il fratello Pedro, duca di Beja;


1679
-

a

1679
REGNI DI SPAGNA, NAPOLI e SICILIA
Carlo II
Albero genealogico

(Madrid 1661 - 1700)
figlio di Filippo IV e di Marianna d'Austria;
1665-1700, re di Spagna;
1665-1700, re di Napoli (Carlo V);
1665-1700, re di Sicilia (Carlo III);
succede al padre a soli quattro anni sotto la reggenza della madre;
nel 1668, con la pace di Aquisgrana, ha dovuto cedere a Luigi XIV una parte delle Fiandre;
debole di carattere e di salute malferma, dopo la sua emancipazione governa appoggiandosi a favoriti: per primo il fratellastro don Juan;



Primo ministro
Luis Méndez de Haro
(1643 - ?)
1679
[si sta compiendo il processo di progressiva decadenza della potenza spagnola]
governa appoggiandosi al duca di Medinaceli;





NAPOLI
Viceré
duca d'Arcos
(? - ?)
Nunzio apostolico
-

1679
-


SICILIA
Viceré
-
1679
-
a

 



 

1679
SAVOIA
Vittorio Amedeo II
Albero genealogico

(Torino 1666 - Rivoli, Torino 1732)
figlio di Carlo Emanuele II e di Maria Giovanna Battista di Nemours;
1675-1713, principe di Piemonte
conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti
marchese di Saluzzo
duca di Savoia
;
1675-1713, re di Cipro e Gerusalemme (titolare);
[reggente la madre (fino al 1680)]
1708-13, marchese del Monferrato;
1713-18, re di Sicilia;
1718-30, re di Sardegna;

 

 

1679
-

 


1679
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Giannettino Odone
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1677 16 lug - 16 lug 1679, doge di Genova;


Agostino Spinola
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1679 29 lug - 29 lug 1681, doge di Genova;


1679
-

 

1679
ducato di Mantova e del Monferrato
Ferdinando Carlo I
Albero genealogico

(1652 - 1708)
figlio di Carlo II e di Isabella Klara d'Habsburg († 1685);
1665-1708, duca di Mantova e del Monferrato [Carlo III];
1665-1708, duca di Nevers e di Rethel [Carlo IV];
1678-92 e 1702-04, duca di Guastalla;



1679
-


 

1679
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Alvise Contarini
Albero genealogico

(Venezia il 24 ott 1601 - 15 gen 1684)
figlio di Nicolò e di Elena Michiel;
1676-84, doge di Venezia; [106°]

- nunzio pontificio: ? (1666-?);
- ambasciatore di Spagna: marchese de la Fuente (1642 - ?)
- ambasciatore di Francia: Bernard Du Plessis-Besançon (1655-?)

1679

 

 

1679
ducato di Parma e Piacenza
Ranuccio II Farnese

(Casalmaggiore 1630 - Parma 1694)
figlio di Odoardo I e di Margherita de' Medici (1612-79);
1646-94, duca di Parma e Piacenza;
[nel 1660 ha sposato [procura] Violante Margherita di Savoia (1635-1663); nel 1664 ha sposato Isabella d'Este (1635-1666); dal 1668 è sposato con Maria d'Este (1644-84), sorella di Isabella.]


 

 

1679
-

 

1679
ducato di Modena e Reggio
Francesco II d'Este
Albero genealogico

(Modena 1660 - Sassuolo 1694)
figlio di Alfonso IV e di Laura Martinozzi, nipote di Mazarino;
1662-94, duca di Modena e Reggio;
succeduto a soli due anni sotto la reggenza della madre, ma poi dominato dalla personalità del cugino Cesare Ignazio;

 

 

167
-


 

 

1679
Granducato di Toscana
Cosimo III de' Medici
Albero genealogico
(Firenze 1639 - 1723)
figlio del granduca Ferdinando II e di Vittoria della Rovere;
1670-1723, granduca di Toscana;
profondamente influenzato dalla personalità intensamente devota della madre, manifesta un'inclinazione bigotta, espressasi tra l'altro in atteggiamenti di singolare protezione verso il clero e in un intransigente quanto esteriore moralismo;

 
1679
-

 

 



Parnell, Thomas (Dublino 1679-Chester 1718) poeta irlandese, formatosi al Trinity College, fu prima canonico della cattedrale di Saint Patrick a Dublino e in seguito arcidiacono di Clogher; fu amico di J. Swift e di A. Pope;
Poems (1721, postume, Poesie, pubblicate da A. Pope)
Note alla traduzione dell'Iliade e la prefazione dal titolo Saggio sulla vita, sulle opere e sulla cultura di Omero (assieme ad A. Pope)
La sua poesia fu conosciuta in Italia grazie alle versioni di A. Mazza (Inno per la pace dell'anima, 1776).

Wolff, Christian o Christian Wolf (Breslavia 1679-Halle 1754) filosofo tedesco, la cui originalità consiste nell'aver posto l'esigenza di un metodo di indagine razionale;
1706, dietro presentazione di Leibniz, è chiamato all'università di Halle a insegnare matematica;
Pensieri ragionevoli intorno a Dio, il mondo e l'anima dell'uomo e tutte le cose in generale (1719, in tedesco)
si trasferisce a Marburgo dopo che Guglielmo I gli ha tolto la cattedra a causa delle proteste dei colleghi di ispirazione "pietista" (in particolare H. Franke e J. Lange) che nel suo razionalismo hanno intravisto un misconoscimento della concezione religiosa dell'uomo;
Philosophia rationalis sive Logica (1728)
Philosophia prima sive Ontologia (1729)
Psychologia rationalis (1734, in cui usa per la prima volta il termine "monismo" per designare ogni sistema filosofico che ammetta una sola specie di sostanza)
1740, ritorna ad Halle; 
Philosophia prima sive Ehica
(1750-53)
Oeconomica (1750).

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Piemonte

1679, a Pinerolo viene imprigionato un personaggio misterioso (la "Maschera di ferro") che deve il suo nome ad una maschera che è costretto a portare durante la sua prigionia e fino alla morte per non essere identificato;
trasferito prima nell'isola Sainte-Marguerite e quindi alla Bastiglia, dove muore il 19 novembre 1703; viene
sepolto nel cimitero di Saint-Paul con il nome di Marchiali e tutto ciò che si trova nella sua cella viene bruciato;
Voltaire nel Secolo di Luigi XIV dà origine alla questione della "Maschera di ferro" ma delle tante supposizioni (fratello gemello di Luigi XIV oppure figlio naturale dello stesso; figlio adulterino di Anna d'Austria e di Mazarino) solo una sembra reggere a un'analisi critica; si tratterebbe del conte Ercole Mattioli, ambasciatore del duca di Mantova, Ferdinando Carlo Gonzaga, effettivamente imprigionato a Pinerolo, arrestato per avere venduto alla duchessa di Savoia una copia del trattato in cui si stabiliva la cessione di Casale ai francesi.

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«segue da 1678»
1679,

«segue 1680»

 

 

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