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Papa
Paolo V

(1605-1621)

Gesuiti

«segue da 1617»
[generale:
. Muzio Vitelleschi (1615-?)]
1618,
[vedi Domicilia]
«segue 1619»

Maurini

1618, nasce in Francia la Congregazione di san Mauro (benedettini) per attuare la riforma introdotta a Saint-Vanne (Verdun) alla fine del sec. XVI.
«segue 1631»

Port-Royal

«segue da 1602»
1618, Mère Angélique [Jacqueline-Marie-Angélique Arnauld] incontra san Francesco di Sales che diviene sua guida spirituale;
«segue 1622»

 

 

ANNO 1618

Massimiliano I di Wittelsbach (Monaco di Baviera 1573-Ingolstadt 1651) Albero genealogico
figlio di Guglielmo V e di Renata di Lorena;
1597-1623, duca di Baviera;
1623-51, primo principe elettore di Baviera e depositario dell'Alto Palatinato;

Giovanni Giorgio I (Dresda 1585-1656) Albero genealogico
figlio di Cristiano I e di Sofia di Brandeburgo;
1611-56, principe elettore di Sassonia;
1618-23, guerra dei trent'anni (periodo boemo palatino
);

Federico V (Amberg 1596-Magonza 1632) Albero genealogico
figlio di Federico IV e di Luisa d'Orange;
1610-23, elettore del Palatinato;
1619-20, re di Boemia;

Repubblica delle Province Unite
[sette province settentrionali]

Maurizio (Dillenburg, Nassau 1567-L'Aia 1625) Albero genealogico
secondogenito di Guglielmo il Taciturno e di Anna di Sassonia;
1584-1625, statolder di Olanda, Zelanda e Utrecht;
[presidente del Consiglio di Stato.]
tregua di Anversa (1609-20): tra Olanda e Spagna;
1618
«sinodo di Dordrecht» (1618-19):
Novembre
13
,
Dordrecht, Olanda meridionale, si riunisce il sinodo della chiesa riformata olandese, convocata dagli stati generali per dirimere la controversia arminiana (arminiani); 
vi prendono parte anche esponenti delle chiese calviniste zwingliane estere: i regi commissari dell'Inghilterra e delegati di Assia, Nassau, Palatinato, Svizzera, Brema ed Emden;
Dicembre
7
, gli arminiani, capeggiati da S. Episcopio, vi partecipano in qualità di imputati e vengono ammessi all'assemblea ed espulsi il mese successivo solo in base ai loro scritti; dopo 145 sessioni, condotte sotto la presidenza di J. Bogerman, l'arminianesimo viene condannato; alla rimostranza degli arminiani fa seguito una controrimostranza gomarista (gomarismo) condensata in cinque punti fondamentali:
1) l'elezione divina alla salvezza è incondizionata;
2) il sacrificio di Cristo ha efficacia salvifica solo per gli eletti;
3) l'uomo è totalmente corrotto;
4) la grazia è irresistibile;
5) la finale perseveranza dei santi è dovuta all'assistenza divina;

Paesi Bassi
[dieci province meridionali]

Alberto d'Absburgo († 1621) Albero genealogico
figlio dell'imperatore Massimiliano II e di Maria di Spagna († 1603), figlia di Carlo V - 15 figli;
arciduca d'Austria;
1599-1621, governatore dei Paesi Bassi;
[dopo aver sposato
Isabella Clara Eugenia figlia di Filippo II ed erede dei Paesi Bassi.]

 

segue

Mattia (Vienna 1557-1619) Albero genealogico
figlio terzogenito di Massimiliano II e di Maria d'Absburgo figlia di Carlo V;
1608-18, re d'Ungheria (Mattia II);
1611-17, re di Boemia;
1612-19, imperatore del Sacro Romano Impero;
1618, 23 maggio, con la "defenestrazione di Praga" inizia la guerra dei trent'anni.

Sigismondo III Vasa (Stoccolma 1566-Varsavia 1632) Albero genealogico
figlio di Giovanni III di Svezia e di Caterina Jagellona, sorella di Sigismondo II Augusto;
1587-1632, re di Polonia;
1592-1604, re di Svezia;

1618, pace di Deulino: ottiene solo la restituzione di Smolensk;

Ferdinando II (Graz 1578-Vienna 1637) Albero genealogico
figlio di Carlo d'Absburgo duca di Stiria e di Maria Anna di Baviera;
1596-1637, duca di Stiria e di Tirolo;
1617-37, re di Boemia;
1618-37, re d'Ungheria;
1619-37, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Michele III Romanov (n. 1596-Mosca 1645) Albero genealogico
figlio del boiaro Fëdor Nikitic Romanov (futuro patriarca di Mosca col nome di Filarete) e di Maria Ivanovna della stirpe dei Rjurik;
1613-45, zar di Russia;

Cristiano IV (Frederiksborg 1577-Copenaghen 1648) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Sofia di Mecklenburg;
1588-1648, re di Danimarca e di Norvegia;

1618-48, guerra dei trent'anni;

Gustavo II Adolfo (Stoccolma 1594-Lützen, Lipsia 1632) Albero genealogico
figlio di Carlo IX e di Cristina di Holstein-Gottorp;
1611-32, re di Svezia;
1618-48, guerra dei trent'anni;

segue

Luigi XIII (Fontainebleau 1601-Saint-Germain-en-Laye 1643) Albero genealogico
figlio di Enrico IV e di Maria de' Medici;
1610-43, re di Francia e di Navarra;
- primo ministro: duca di Luynes (1617-21);
1617,


segue

Giacomo VI (Edimburgo 1566-Londra 1625) Albero genealogico
figlio di lord Henry Stuart Darnley e di Maria Stuarda;
1567-1625, re di Scozia;
1603-25, re d'Inghilterra (Giacomo I);
1618, allo scoppio della guerra dei trent'anni, non reagisce all'espulsione dal Palatinato di suo genero, il calvinista Federico, divenendo così ancor più impopolare;


segue

Filippo III (Madrid 1578-1621) Albero genealogico
figlio di Filippo II e della sua quarta moglie Anna d'Austria;
1598-1621, re di Spagna;
1618, guerra dei trent'anni: l'ingresso della Spagna accanto agli Absburgo aggrava, rendendolo poi irreversibile, il declino della potenza spagnola;

segue

 

Giovanni Bembo (?)
1615-18, doge di Venezia;

Nicolò Donà († 9 maggio 1618) Albero genealogico
figlio di Zuanne († 1571) e di Isabetta Morosini († ?), patrizi veneti;
1618, 5 apr-9 mag, doge di Venezia;
1618, poiché giunge notizia che un certo numero di veneziani invia i propri figli a studiare dai gesuiti a Roma, si costituiscono le famiglie davanti all'Avogaria di Comun, ma con scarsi risultati;

Antonio Priuli (?)
1618-23, doge di Venezia;

Carlo Emanuele I (Rivoli 1562-Savigliano 1630) Albero genealogico
figlio di Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" e di Margherita di Angoulême;
1580-1630, principe di Piemonte
conte di Aosta, Maurienne e Nizza
duca di Savoia
;
1580-1630, re di Cipro e Gerusalemme (titolare);
1588-1630, marchese di Saluzzo;

Ferdinando I (1587-1626) Albero genealogico
figlio di Vincenzo I e di Eleonora de' Medici († 1611), e fratello di Francesco IV;
1605-15, cardinale [rinuncia];
1612-26, duca di Mantova e del Monferrato;
1615, sposa Camilla (1589-1662), figlia di Bruno Faa; [matrimonio morganatico, segreto; ripudiata 1616]
1617, sposa Caterina de' Medici († 1629).

Cesare d'Este (Ferrara 1562-Modena 1628) Albero genealogico
figlio di don Alfonso, un bastardo di Alfonso I, legittimato dall'imperatore ma non riconosciuto dalla corte di Roma;
1597-98, duca di Ferrara;

1597-1628, duca Modena e Reggio;
dal gennaio 1598 risiede a Modena dove ha portato con sé l'archivio, il museo e la biblioteca estense;

Cosimo II de' Medici (Firenze 1590-1621) Albero genealogico
figlio del duca Ferdinando I e di Cristina di Lorena;
1608, sposa Maria Maddalena d'Austria;
1609-21, granduca di Toscana;
condizionato dalla madre e dal ministro Belisario Vinta;

Francesco Maria II della Rovere (n. 1548-Casteldurante, oggi Urbania, Urbino 1631) Albero genealogico
figlio di Guidobaldo II e di Vittoria Farnese ;
1574-1631, duca di Urbino;

 

 

segue

 

 

 

– Bussy, Roger de Rabutin conte di (Epiry, Nivernais 1618-Autun 1693) scrittore francese, cugino di Madame de Sévigné;
Histoire amoureuse des Gaules (1665, La storia amorosa delle Gallie)
Mémoires (1691, Memorie)
Epistolario.

Cowley, Abraham (Londra 1628-Chertsey, Surrey 1667) poeta e saggista inglese, introdusse l'ode pindarica nella poesia inglese
The Mistress (1647, L'amante)
Davideis (1656, La Davidiade, incompiuto)
Destiny (Il Destino)
Brutus.

Dottori, Carlo de' (Padova 1618-1686) poeta e tragediografo italiano;
La Prigione (1643, poema in ottava rima, ancora inedito)
Poesie liriche (1643)
L'Alfenore (1644, romanzo erotico-mitologico)
La Galatea (1646, poemetto erotico, in parte ancora inedito)
Le Ode (1647 e 1651)
Canzoni (1650)
L'Asino (1652, poema eroicomico) 
[Brandolese, Padova 1796]
[Tempe, Noventa Vicentina 1998, nuova ediz. sul precedente] 

L'Aristodemo (1657. una delle migliori tragedie italiane del Seicento)
Lettere famigliari (1658)
Bianca de' Rossi (1671, dramma in prosa)
Zenobia di Radamisto (1686, postuma, tragicommedia)
Opere (1695, postumo, dove compare Ippolita, dramma per musica)
Confessioni (postume, 1695)
Il Parnaso (poema incompiuto).

Grimaldi, Francesco Maria (Bologna 1618-1663) fisico e astronomo italiano, gesuita; assistente di G.B. Riccioli, dalle ricerche del maestro sulle misure del diametro apparente dei pianeti tramite la camera oscura, ricavò il contesto sperimentale per la scoperta della diffrazione della luce.

– Lovelace, Richard (Woolwich, Kent 1618-Londra 1657) poeta inglese
To Althea from Prison (1642, Ad Althea dalla prigione)
Lucasta (1649)
Posthume Poems (1659, Poesie postume).

– Moreto y Cavana, Agustin (Madrid 1618-Toledo 1669) drammaturgo spagnolo, figlio di commercianti milanesi;
1642, presi gli ordini minori, diventa cappellano in una parrocchia;
El desdén con el desdén (Disprezzo per disprezzo, da La vendicatrice delle donne di Lope de Vega poi imitata da Molière (La principessa d'Elide) e da C. Gozzi (La principessa filosofa)
El lindo don Diego (Il bel don Diego)
Opere tutte pubblicate tra il 1654 e il 1676).

Pomponne, Simon Arnauld marchese di (Parigi 1618-Fontainebleau 1699) uomo politico francese, nipote di A. Arnould; fu uno dei frequentatori dell'Hôtel Rambouillet e uno dei più assidui corrispondenti di Mme di Sévigné;
1642, intendente a Casale Monferrato;
1644, dopo alcune missioni diplomatiche in Piemonte è nominato consigliere di stato; coinvolto nella caduta di N. Fouquet, viene relegato a Verdun;
1665, solo ora torna al servizio del re, quando viene nominato ambasciatore a Stoccolma;
1669-70, ambasciatore all'Aia;
1670-71, ancora ambasciatore in Svezia;
1672, ministro degli affari esteri;
1678-79, dirige i negoziati  per la pace di Nimega;
1679, Luigi XIV, influenzato dal marchese di Louvois che lo accusa di giansenismo, lo licenzia;
1691, dopo la morte del marchese di Louvois, lo richiama al consiglio reale;
1696, termina la sua carriera assistendo e aiutando suo genero J.-B. Colbert de Torcy divenuto ministro degli esteri.
[vedi Tallemant des Réaux]

Riebeeck, Jan Van (Culemborg 1618-Batavia, odierna Djakarta 1670) colonizzatore olandese
1643, al servizio della Compagnia delle Indie orientali come ufficiale medico e poi come amministratore, compie diversi viaggi in Cina e nel Tonchino
1650, settembre, abbandonata la compagnia, guida una spedizione incaricata di stabilire una base olandese nella regione del Capo di Buona Speranza
1652, sbarcatovi crea un grandissimo magazzino e una colonia agricola cui dà il nome di Buona Speranza; in pochi anni questa diventa una base di appoggio per le navi olandesi dirette alle Indie, ma l'afflusso costante di coloni lo spinge ad allargare il territorio del nuovo insediamento (la futura Città del Capo) di cui sarà governatore fino al 1662
1665, è richiamato nelle Indie orientali
1666, è segretario del governatore e del consiglio delle Indie orientali olandesi a Batavia; attraverso la sua produzione letteraria (carteggi e giornali) pone le basi dell' "afrikaans" la lingua dei boeri.

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«segue da 1617»
1618, con l'Ordonnance 6 luglio 1618, Luigi XIII tenta una regolamentazione completa del settore librario. In essa viene istituita una Chambre des Syndicats che dovrebbe esercitare funzioni molto simili a quelle affidate sessant'anni prima alla Stationers' Company, con la significativa differenza che i librai francesi sono obbligati a incontrarsi e deliberare in presenza di due funzionari della corona, dimodoché la Chambre des Syndicats diventa a tutti gli effetti non un'istituzione indipendente bensì un organo dell'amministrazione regia.
Per facilità di controllo il numero degli stampatori autorizzati viene inoltre così ridotto:
- 36 per Parigi,
- 18 per Lione e Rouen,
- 12 per Bordeaux;
la censura rimane nelle mani della Sorbona fino a quando assolutismo e gallicismo insieme non conducono al suo trasferimento a funzionari regi.
Risultato: gli editori francesi, piuttosto di rischiare pubblicando titoli che potrebbero attirare sulle loro teste la collera e i poteri temporale e spirituale, scelgono più facilmente la narrativa, la poesia e lavori teatrali di autori ben noti.
«segue 1619»

Uscita dei giornali

«segue da 1615»
Ad Amsterdam, Londra, Parigi e altri luoghi cominciano a diffondersi i cosiddetti corantos [krant è ancora il termine olandese usuale per indicare giornale].
1618
Amsterdam, esce, una o due volte la settimana, il «Courante uyt Italien Duytslandt, etc.»
«segue 1619»

Compagnia Unita delle Indie Orientali
(Vereenigde Oost-Indische Compagnie) [Olanda]

1618, gli inglesi si impossessano di una nave olandese e pongono assedio alla fortezza olandese di Jacarta.

Guerra dei Trent'anni
1618-1648

Cause remote:
- la pace di Augusta del 1555 ha lasciato insoluti molti punti di contrasto tra cattolici e protestanti nell'ambito dei principati territoriali del Sacro Romano Impero (non comprende per esempio nelle sue clausole i calvinisti, che stanno avendo sempre più successo in terra tedesca);
- la controriforma, diffusasi nei paesi ereditari austriaci, in Boemia, in Baviera, ha un forte connotato antinobiliare e filoprincipesco, soprattutto per l'influenza dei gesuiti;
- le lotte in Svezia tra la monarchia, appoggiata dalla chiesa luterana, e la nobiltà si sono concluse con un compromesso che lega l'aristocrazia a un disegno politico imperialistico della monarchia nell'area del Baltico;
- la monarchia nazionale francese, uscita dal lungo periodo delle guerre di religione, intende riprendere un ruolo attivo nella politica internazionale, collegandosi a tutte le forze ostili all'egemonia esercitata sull'Europa continentale dalla casa d'Asburgo; 
questi e altri fattori sono responsabili della guerra il cui scoppio avviene in Boemia;
la Boemia, agli inizi del Seicento è una monarchia elettiva in cui il predominio economico e politico viene esercitato soprattutto dalla dieta dove siedono signori, cavalieri e rappresentanti delle città regie; nel 1609 i ceti ottengono dall'imperatore Rodolfo II la "Lettera di maestà", che riconosce loro il diritto di libertà religiosa, di costruire chiese e scuole confessionali e di eleggere i difensores incaricati di tutelare i loro diritti; 
l'apertura culturale della nobiltà boema, della borghesia di Praga e delle città maggiori (che mantengono contatti con le Province Unite, la Francia, l'Inghilterra) non deve però oscurare un fondamentale processo che si va compiendo: la concentrazione della terra nelle mani della grande nobiltà e l'introduzione su larga scala del lavoro coatto, che lega i contadini al proprietario-signore; conseguenza importante è che la libertà confessionale vale per il nobile (cui è consentito quale chiesa e quale pastore scegliere) non per il contadino, di fatto costretto ad aderire alla fede del suo signore;
1617, l'elezione a re di Boemia dell'arciduca Ferdinando d'Asburgo, campione del cattolicesimo più intransigente, allarma gran parte della nobiltà protestante boema: infatti, pur dichiarando di rispettare la "Lettera di maestà", egli respinge alcuni ricorsi dei difensores e mostra di voler considerare i beni ecclesiastici come beni regi, cioè demaniali; questo non solo è un attacco contro la libertà religiosa, ma anche contro l'autonomia della nobiltà;

1618-23
periodo boemo palatino

1618, 23 maggio, "defenestrazione di Praga"
un gruppo di protestanti, guidati dal conte Enrico Mattia di Thurn (1567-1640) riunitisi nel castello di Praga, sottopongono a processo tre ufficiali regi (il giudice supremo del paese Slawata, il burgravio Martinic, e il segretario Fabricius) e li gettano da una finestra: è la scintilla della guerra;
«segue»

 

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