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Papa
Paolo V
(1605-1621)
Gesuiti
«segue
da 1617»
[generale:
. Muzio Vitelleschi (1615-?)]
1618,
[vedi Domicilia]
«segue 1619»
Maurini
1618, nasce
in Francia la Congregazione di san Mauro (benedettini) per attuare
la riforma introdotta a Saint-Vanne (Verdun) alla fine del sec. XVI.
«segue 1631»
Port-Royal
«segue
da 1602»
1618, Mère
Angélique [Jacqueline-Marie-Angélique
Arnauld] incontra san
Francesco di Sales che diviene sua guida spirituale;
«segue 1622»
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ANNO 1618
– Bussy, Roger de Rabutin conte
di (Epiry, Nivernais 1618-Autun 1693)
scrittore francese, cugino di Madame
de Sévigné;
Histoire amoureuse des Gaules (1665, La storia amorosa delle
Gallie)
Mémoires (1691, Memorie)
Epistolario.
– Cowley,
Abraham (Londra 1628-Chertsey, Surrey 1667) poeta e saggista
inglese, introdusse l'ode pindarica nella poesia inglese
The Mistress (1647, L'amante)
Davideis (1656, La Davidiade, incompiuto)
Destiny (Il Destino)
Brutus.
– Dottori, Carlo de' (Padova
1618-1686) poeta e tragediografo italiano;
La Prigione (1643, poema in ottava rima, ancora inedito)
Poesie liriche (1643)
L'Alfenore (1644, romanzo erotico-mitologico)
La Galatea (1646, poemetto erotico, in parte ancora inedito)
Le Ode (1647 e 1651)
Canzoni (1650)
L'Asino (1652, poema eroicomico)
[Brandolese, Padova 1796] 
[Tempe, Noventa Vicentina 1998, nuova ediz. sul precedente] 
L'Aristodemo (1657. una delle migliori tragedie italiane del
Seicento)
Lettere famigliari (1658)
Bianca de' Rossi (1671, dramma in prosa)
Zenobia di Radamisto (1686, postuma, tragicommedia)
Opere (1695, postumo, dove compare Ippolita, dramma per
musica)
Confessioni (postume, 1695)
Il Parnaso (poema incompiuto).
– Grimaldi, Francesco Maria
(Bologna 1618-1663) fisico e astronomo italiano, gesuita; assistente di G.B. Riccioli, dalle ricerche del maestro sulle
misure del diametro apparente dei pianeti tramite la camera oscura,
ricavò il contesto sperimentale per la scoperta della diffrazione della
luce.
– Lovelace,
Richard (Woolwich, Kent 1618-Londra 1657) poeta inglese
To Althea from Prison (1642, Ad Althea dalla prigione)
Lucasta (1649)
Posthume Poems (1659, Poesie postume).
– Moreto y Cavana, Agustin
(Madrid 1618-Toledo 1669) drammaturgo spagnolo,
figlio di commercianti milanesi;
1642, presi gli ordini minori, diventa cappellano in una parrocchia;
El desdén con el desdén (Disprezzo per disprezzo, da La vendicatrice
delle donne di Lope
de Vega poi imitata da Molière
(La principessa d'Elide) e da C.
Gozzi (La principessa filosofa)
El lindo don Diego (Il bel don Diego)
Opere tutte pubblicate tra il 1654 e il 1676).
– Pomponne, Simon Arnauld marchese
di (Parigi 1618-Fontainebleau 1699) uomo politico francese,
nipote di A. Arnould;
fu uno dei frequentatori dell'Hôtel Rambouillet e uno dei più assidui
corrispondenti di Mme di Sévigné;
1642, intendente a Casale Monferrato;
1644, dopo alcune missioni diplomatiche in Piemonte è nominato consigliere
di stato; coinvolto nella caduta di N.
Fouquet, viene relegato a Verdun;
1665, solo ora torna al servizio del re, quando viene nominato ambasciatore
a Stoccolma;
1669-70, ambasciatore all'Aia;
1670-71, ancora ambasciatore in Svezia;
1672, ministro degli affari esteri;
1678-79, dirige i negoziati per la pace di Nimega;
1679, Luigi XIV, influenzato dal marchese
di Louvois che lo accusa di giansenismo,
lo licenzia;
1691, dopo la morte del marchese
di Louvois, lo richiama al consiglio reale;
1696, termina la sua carriera assistendo e aiutando suo genero J.-B.
Colbert de Torcy divenuto ministro degli esteri.
[vedi Tallemant des Réaux]
– Riebeeck, Jan Van
(Culemborg 1618-Batavia, odierna Djakarta 1670) colonizzatore olandese
1643, al servizio della Compagnia delle Indie orientali come ufficiale
medico e poi come amministratore, compie diversi viaggi in Cina e nel
Tonchino
1650, settembre, abbandonata la compagnia, guida una spedizione
incaricata di stabilire una base olandese nella regione del Capo di
Buona Speranza
1652, sbarcatovi crea un grandissimo magazzino e una colonia agricola
cui dà il nome di Buona Speranza; in pochi anni questa diventa una base
di appoggio per le navi olandesi dirette alle Indie, ma l'afflusso
costante di coloni lo spinge ad allargare il territorio del nuovo
insediamento (la futura Città del Capo) di cui sarà governatore fino
al 1662
1665, è richiamato nelle Indie orientali
1666, è segretario del governatore e del consiglio delle Indie
orientali olandesi a Batavia; attraverso la sua produzione letteraria
(carteggi e giornali) pone le basi dell' "afrikaans" la lingua
dei boeri.
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Stampa
«segue
da 1617»
1618, con l'Ordonnance 6 luglio 1618, Luigi
XIII tenta una regolamentazione completa del settore librario.
In essa viene istituita una Chambre des Syndicats che dovrebbe
esercitare funzioni molto simili a quelle affidate sessant'anni prima
alla Stationers'
Company, con la significativa differenza che i librai francesi
sono obbligati a incontrarsi e deliberare in presenza di due funzionari
della corona, dimodoché la Chambre des Syndicats diventa a tutti
gli effetti non un'istituzione indipendente bensì un organo dell'amministrazione
regia.
Per facilità di controllo il numero degli stampatori autorizzati
viene inoltre così ridotto:
- 36 per Parigi,
- 18 per Lione e Rouen,
- 12 per Bordeaux;
la censura rimane nelle mani della Sorbona fino a quando assolutismo
e gallicismo insieme non conducono al suo trasferimento a funzionari
regi.
Risultato: gli editori francesi, piuttosto di rischiare pubblicando
titoli che potrebbero attirare sulle loro teste la collera e i poteri
temporale e spirituale, scelgono più facilmente la narrativa,
la poesia e lavori teatrali di autori ben noti.
«segue 1619»
Uscita
dei giornali
«segue
da 1615»
Ad Amsterdam, Londra, Parigi e altri luoghi cominciano a diffondersi
i cosiddetti corantos [krant è ancora il termine
olandese usuale per indicare giornale].
1618
Amsterdam, esce, una o due volte la settimana, il «Courante uyt
Italien Duytslandt, etc.»
«segue 1619»
Compagnia
Unita delle Indie Orientali
(Vereenigde Oost-Indische Compagnie) [Olanda]
1618,
gli inglesi si impossessano di una nave olandese e pongono assedio alla
fortezza olandese di Jacarta.
Guerra
dei Trent'anni
1618-1648
Cause
remote:
- la pace di Augusta del 1555
ha lasciato insoluti molti punti di contrasto tra cattolici e protestanti
nell'ambito dei principati territoriali del Sacro Romano Impero (non
comprende per esempio nelle sue clausole i calvinisti, che stanno avendo
sempre più successo in terra tedesca);
- la controriforma, diffusasi nei paesi ereditari austriaci, in Boemia,
in Baviera, ha un forte connotato antinobiliare e filoprincipesco, soprattutto
per l'influenza dei gesuiti;
- le lotte in Svezia tra la monarchia, appoggiata dalla chiesa luterana,
e la nobiltà si sono concluse con un compromesso che lega l'aristocrazia
a un disegno politico imperialistico della monarchia nell'area del Baltico;
- la monarchia nazionale francese, uscita dal lungo periodo delle guerre
di religione, intende riprendere un ruolo attivo nella politica internazionale,
collegandosi a tutte le forze ostili all'egemonia esercitata sull'Europa
continentale dalla casa d'Asburgo;
questi e altri fattori sono responsabili della guerra il cui scoppio
avviene in Boemia;
la Boemia, agli inizi del Seicento è una monarchia elettiva in cui il
predominio economico e politico viene esercitato soprattutto dalla dieta
dove siedono signori, cavalieri e rappresentanti delle città regie;
nel 1609 i ceti ottengono dall'imperatore Rodolfo
II la "Lettera di maestà", che riconosce loro
il diritto di libertà religiosa, di costruire chiese e scuole confessionali
e di eleggere i difensores incaricati di tutelare i loro diritti;
l'apertura culturale della nobiltà boema, della borghesia di Praga e
delle città maggiori (che mantengono contatti con le Province Unite,
la Francia, l'Inghilterra) non deve però oscurare un fondamentale processo
che si va compiendo: la concentrazione della terra nelle mani della
grande nobiltà e l'introduzione su larga scala del lavoro coatto, che
lega i contadini al proprietario-signore; conseguenza importante è che
la libertà confessionale vale per il nobile (cui è consentito quale
chiesa e quale pastore scegliere) non per il contadino, di fatto costretto
ad aderire alla fede del suo signore;
1617, l'elezione a re di Boemia dell'arciduca Ferdinando
d'Asburgo, campione del cattolicesimo più intransigente, allarma
gran parte della nobiltà protestante boema: infatti, pur dichiarando
di rispettare la "Lettera di maestà", egli respinge
alcuni ricorsi dei difensores e mostra di voler considerare i
beni ecclesiastici come beni regi, cioè demaniali; questo non solo è
un attacco contro la libertà religiosa, ma anche contro l'autonomia
della nobiltà;
1618-23
periodo boemo palatino
1618, 23 maggio, "defenestrazione di Praga"
un gruppo di protestanti, guidati dal conte Enrico
Mattia di Thurn (1567-1640) riunitisi nel castello di Praga,
sottopongono a processo tre ufficiali regi (il giudice supremo del paese
Slawata, il burgravio Martinic,
e il segretario Fabricius) e li gettano
da una finestra: è la scintilla della guerra;
«segue»
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