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Papa
Clemente XIII

(1758-69)

segretario di Stato: cardinale Torrigiani;


cardinali:
Guidobbono Cavalchini Carlo Alberto (1683-1774)
(dal 1742).

Gesuiti

«segue da 1766»
[generale: Lorenzo Ricci]
1767, sono espulsi dalla Spagna, manu militari.
Lo stesso accade poi a Napoli, Parma e Malta.
Arrivano bastimenti carichi di espulsi a Civitavecchia con navi militari di scorta; il papa ne proibisce lo sbarco.
Il padre generale consigia di non accoglierli. Chiusi nelle navi, a malapena ricevono acqua e viveri.
La prima nave porta 560 espulsi, ma poi ne arriva un'altra di 590 e altre ancora. Vengono dirottate in Corsica;
settembre, arrivano ancora gesuiti dimessi dalle prigioni portoghesi; vengono accolti nello Stato pontificio ma ci sono problemi per mantenerli;
Provincia Veneta:
[p. provinciale ? (?-?)]
Dal 1703 sono in Dalmazia (con sede a Spalato dal 1740);
dal 1711 sono a Feltre (fino al 1768);
dal 1759 sono nell'isola ionica di Corfù.

[vedi Domicilia]
«segue 1768»

 

 

 

 

ANNO 1767

Massimiliano III Giuseppe di Wittelsbach († 1777) Albero genealogico
figlio
dell'imperatore Carlo VII e di Maria Amelia d'Austria († 1756)
1745-77, principe elettore di Baviera;

Federico II il Grande (Berlino 1712- Sans-Souci, Potsdam 1786) Albero genealogico
figlio di Federico Guglielmo I e di Sofia Dorotea di Hannover;
1740-86, re di Prussia;

Federico Augusto III il Giusto (Dresda 1750-1827) Albero genealogico
figlio di Federico Cristiano e di Antonietta di Baviera;
1763-1806, principe elettore di Sassonia;
cerca di mantenersi neutrale nei conflitti tra Austria e Prussia;
1806-27, re di Sassonia (Federico Augusto I);

Stanislao II Augusto (?-?) Albero genealogico
figlio di Stanislaw Poniatowski e di ?;
1764-95, re di Polonia;

fatto eleggere, con l'appoggio prussiano e russo, dai Czartoryski;
1767, la nobiltà, ostile al partito riformatore, si unisce nella confederazione di Radom chiedendo l'intervento della Russia;

segue

Giuseppe II (Vienna 1741-90) Albero genealogico
primogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
1764-90, re dei romani;
1765-90, imperatore del Sacro Romano Impero;
[e coreggente di Maria Teresa per gli stati ereditari]
il conte Anton Wenzel von Kaunitz-Rietberg, dal 1753 al servizio dell'Austria, continua a dirigerne la politica estera;
1780-90, re di Boemia e d'Ungheria;

Maria Teresa d'Absburgo (Vienna 1717-1780) Albero genealogico
figlia primogenita dell'imperatore Carlo VI e della principessa Elisabetta di Brunswick-Wolfenbüttel;
1740-80, regina di Boemia e d'Ungheria;
[arciduchessa d'Austria e sovrana sotto vari titoli dei domini asburgici]
dal 1765 vedova dell'imperatore Francesco I, continua ad esercitare le sue funzioni;

segue

Caterina II la Grande (Stettino 1729-Pietroburgo 1796) Albero genealogico
(Sofia Federica Amalia) figlia del principe Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst, generale prussiano, e della principessa Giovanna Elisabetta di Holstein-Gottorp;
1762-96, imperatrice di Russia;
1767, convoca una commissione legislativa composta di 540 deputati appartenenti agli stati liberi della Russia, eccettuato il clero, con l'incarico di redigere il nuovo codice dello stato;

Cristiano VII (1749-1808) Albero genealogico
figlio di Federico V e di Luisa d'Inghilterra;
1766-1808, re di Danimarca e di Norvegia;

segue

Luigi XV (Versailles 1710-74) Albero genealogico
figlio di Luigi duca di Borgogna e di Maria Adelaide di Savoia;
1715-74, re di Francia;
dal 1764 madame du Barry
è la sua favorita;

segue

Giorgio III (Londra 1738-Windsor 1820) Albero genealogico
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg (Giorgio);
1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda;

1814-20, re di Hannover;



segue

Carlo III (Madrid 1716-1788) Albero genealogico
primogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese;
1732-34, duca di Parma e Piacenza (Carlo);
1735-59, re di Napoli e di Sicilia (Carlo VII);
1759-88, re di Spagna;
1767, 27 marzo, dopo l'insurrezione di Esquilache decreta l'espulsione di tutti i gesuiti «da tutti i miei domini e dalle Indie, dalle isole Filippine e dalle altre adiacenti […] e che si occupino tutte le temporalità»; nello stesso tempo vi è un'intensa campagna di rinnovamento della pubblica istruzione e degli istituti universitari;

Giuseppe I (Lisbona 1714-77) Albero genealogico
figlio di Giovanni V di Braganza il Magnanimo e di Marianna d'Austria;
1729, sposa Maria Vittoria, infante di Spagna;
1750-77, re di Portogallo;

capo del governo il marchese di Pombal;

segue

Alvise IV Mocenigo (?) Albero genealogico
1763-78,
doge di Venezia;
1767, la Serenissima, di fronte all'espulsione in massa dei gesuiti dalla Spagna, è disposta ad accogliere solo quelli che risultano sudditi veneti; l'ambasciatore veneziano a Roma Nicolò Erizzo è sorpreso che la Chiesa neghi persino una spiaggia a quei suoi combattenti sia pure sconfitti;

Carlo Emanuele III (Torino 1701-73) Albero genealogico
figlio di Vittorio Emanuele II di Savoia e di Anna Maria d'Orléans;
1715-30, principe di Piemonte;
1730-73,
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo e Monferrato;
- re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;

1746-73, marchese di Finale e Oneglia;

Ferdinando di Borbone (Parma 1751-Badia di Fontevivo, Parma 1802) Albero genealogico
figlio di Filippo di Borbone e di Luisa Elisabetta di Francia; 1765-1802, duca di Parma e Piacenza;

Francesco III d'Este (Modena 1698-Varese 1780) Albero genealogico
figlio di Rinaldo I e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg;
1737-80, duca di Modena e Reggio;

capitano generale delle truppe austriache in Italia e amministratore della Lombardia [fino all'arrivo dell'arciduca Ferdinando], lasciato a Modena un consiglio di reggenza, vive nella splendida villa di Varese;

Pietro Leopoldo I (Vienna 1747-92) Albero genealogico
terzogenito di Francesco Stefano di Lorena (Francesco I) e di Maria Teresa d'Austria;
1765-90, granduca di Toscana;
1767-75, si avvale del consiglio e dell'iniziativa di riformatori studiosi di economia, come P. Neri, A.M. Tavanti, F.M. Gianni; con legge 18 settembre 1767 introduce in Toscana la completa libertà del commercio dei grani; seguono la riforma comunale e tributaria, condotte gradualmente nei vari comuni;
1790-92, imperatore del Sacro Romano Impero
e re di Boemia e d'Ungheria;

Ferdinando IV (Napoli 1751-1825) Albero genealogico
figlio di Carlo III re di Spagna e di Maria Amalia di Sassonia;
1759-99, 1799-1806, 1815-16, re di Napoli;
1759-1816, re di Sicilia (Ferdinando III);
1767, uscito di minorità e assunto direttamente il potere
, sono subito evidenti gli effetti dell'educazione pedantesca impartitagli dal duca di San Nicandro;
il primo ministro Bernardo Tanucci, seguendo l'iniziativa di Carlo III in Spagna, espelle dall'isola i gesuiti lasciando il popolo nella vana speranza di una spartizione del loro ingente patrimonio;
1816-25, re delle Due Sicilie (Ferdinando I di Borbone);

 

segue

 

 

Adams, John Quincy (Braintree, oggi Quincy, Massachusetts 1767-Washington 1848) uomo politico americano, figlio di John;
leader dell'ala dei national republicans, 6°
presidente degli Stati Uniti.

– Barzoni, Vittorio (Lonato, Brescia 1767-1843) pubblicista italiano, antifrancese e filoasburgico;
Il solitario delle Alpi (1794)
Rapporto (sulle condizioni dell'Italia)
1797, maggio-ottobre, fonda il periodico «L'equatore»;
I Romani in Grecia (1798, dieci edizioni)
1804, espulso dai domini napoleonici, si rifugia a Malta dove compila:
«Il cartaginese» (1805-08),
«Il giornale politico» (1809-11) e 
«Il giornale di Malta» dove pubblica:
Indirizzo di un italiano ai suoi concittadini;
1815, rientra in Italia.

Constant de Rebecque, Benjamin (Losanna 1767-Parigi 1830) scrittore e uomo politico francese;
1789, sposa Wilhelmine von Cramm;
1795, recatosi a Parigi con Madame de Staël, si lega al gruppo degli idéologues;
De la force du gouvernement actuel (1796)
Degli effetti del Terrore (1797)
Delle reazioni politiche (1797)
1799, aderisce al colpo di stato di brumaio ed entra nel tribunato; 
1802, viene epurato dal primo console e si rifugia, con Madame de Staël, nel dorato esilio di Coppet;
Principes de politique (1806)
1808, sposa in segreto Charlotte von Hardenberg;
Della religione considerata nella sua origine e nella sua evoluzione (Germania 1811-14, i primi tre tomi saranno pubblicati nel 1824-27)
Adolphe (1816, romanzo breve)
Corso di politica costituzionale (1818-20)
1819, viene eletto al parlamento;
1830, sostenitore della monarchia di luglio e della nuova monarchia di Luigi Filippo, viene nominato da quest'ultimo presidente di una sezione del consiglio di stato; muore l'8 dicembre e gli vengono decretati funerali di stato;
altri lavori letterari pubblicati postumi:
Journaux intimes (Diari)
Cahier rouge (Quaderno rosso)
Cécile (Cecilia).

Edgeworth, Maria (Bourton Abbots, Oxfordshire 1767-Edgeworthstown, Longford 1849) scrittrice anglo-irlandese, figlia del pedagogista Richard L. Edgeworth
The Parent's Assistant (1796-1800, L'assistente del genitore, serie di racconti morali e popolari, scritta col padre)
Castle Rackrent (1800)
Belinda (1801)
The Absentee (1812, L'assenteista)
Ormond (1817)
Helen (1834).

Fabre d'Olivet, Antoine (Ganges, Hérault 1767-Parigi 1825) scrittore francese, filologo e cultore dell'occultismo che influenzò mistici e occultisti da P.-S. Ballanche a P. Leroux, e raggiunsero per loro tramite A. de Lamartine, V. Hugo, George Sand
Lettere a Sofia sulla storia (1801, farraginoso panorama dai tempi antichi alla morte di Ciro)
Il Trovatore, poesie occitaniche del XIII secolo (1803, la sua opera più importante)
La lingua ebraica ricostituita (1815-16, trattato che pretende di ricostituire la lingua originaria dell'umanità)
Storia filosofica del genere umano (1822, sono evocati fantasticamente 12.000 anni di storia).

Gioia, Melchiorre (Piacenza 1767-Milano 1829) economista, scrittore, giornalista e pubblicista italiano; preso l'abito sacerdotale lo depose dopo l'invasione francese;
1797, marzo, è arrestato a Piacenza a causa delle sue idee rivoluzionarie; novembre, viene rilasciato grazie a N. Bonaparte essendo il suo nome già celebre per la sua premiata Dissertazione scritta per il concorso sul tema "Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità d'Italia" e ispirata alle tesi democratiche e unitarie;
1798, gennaio-aprile, rivolge le sue critiche alla politica francese sul «Monitore Italiano»; 22 agosto-6 settembre, sul «Censore»;
1799, gennaio-aprile, idem sulla «Gazzetta nazionale della Cisalpina» e sul «Giornale filosofico-politico»; queste le procurano persecuzioni e censure finché non viene consegnato al duca di Parma e imprigionato durante la reazione austro-russa;
1800, luglio, dopo Marengo torna a Milano;
1801, riceve la carica di storiografo della Repubblica Cisalpina;
1803, F. Melzi gli toglie la carica di storiografo per un suo scritto sul divorzio;
1807, è nominato direttore dell'ufficio di statistica del Regno Italico;
1808, elabora minuziose Tavole statistiche per la raccolta dei dati;
Logica statistica (1808)
Nuovo prospetto delle scienze economiche (1815-17)
Del merito e delle ricompense (1818-19)
1820-21, conosce ancora il carcere all'epoca del processo Pellico-Maroncelli;
Ideologia (1822)
Filosofia della statistica (1826)
1826, collabora agli «Annali universali di statistica». 

Girodet de Roucy, Anne-Louis detto Girodet-Trioson (Montargis, Orléans 1767-Parigi 1824) pittore, litografo e scrittore francese, allievo prediletto di J.-L. David, illustrò opere di Racine, Virgilio, Anacreonte, Ossian, premio Roma nel 1789.

Godoy Alvarez de Faria, Manuel (Castuera, Badajoz 1767-Parigi 1851) uomo politico spagnolo;
1788, diventa favorito e amante della regina Maria Luisa di Borbone-Parma e assai influente sullo stesso re di Spagna Carlo IV;
1792, è nominato primo ministro al posto del suo protettore conte di Aranda;
1793, caldo fautore della dichiarazione di guerra alla Francia rivoluzionaria;
1795, conclude con il governo di Parigi la pace di Basilea che gli vale il titolo di "principe della pace" dando così l'avvio ad una stretta collaborazione della Spagna alla Francia del Direttorio e di Napoleone;
1797, si giunge al trattato di Fontainebleau che apre la penisola all'occupazione militare francese;
influenzato dai principi del dispotismo illuminato intende svecchiare le arretrate strutture amministrative del paese, ma non ne è capace ed i suoi progetti rimangono tutti sulla carta;
1808, marzo, destituito in seguito ad una sommossa popolare, viene liberato dai francesi e costretto a firmare a Bayonne l'abdicazione di Carlo IV e la rinuncia al trono del figlio di questo Ferdinando VII in favore di Giuseppe Bonaparte; segue in esilio a Roma Carlo IV e Maria Luisa ma non ha più un ruolo politico e dopo la restaurazione non può rientrare in Spagna per l'ostilità del nuovo re Ferdinando VII;
Memorie (1836-38, di intonazione autoapologetica).

Hofer, Andreas (San Leonardo in Passiria 1767-Mantova 1810) patriota tirolese, oste di mestiere, uno degli animatori della resistenza contro i francesi
1805, Napoleone cede il Tirolo alla Baviera 
1809, 9 aprile, scoppia la rivolta popolare antibavarese da lui concertata con l'arciduca Giovanni d'Asburgo; egli batte ripetutamente il nemico, assume a Innsbruck il governo militare e civile della regione e prosegue in una disperata guerra di liberazione del paese; ottobre, con la pace di Schönbrunn l'Austria è costretta a riconoscere la spartizione del Tirolo tra i regni di Baviera e d'Italia; di fronte alle soverchianti forze francesi, bavaresi e italiane, egli è costretto a rifugiarsi in una capanna tra i monti; tradito, è consegnato ai francesi che lo traducono prigioniero a Mantova dove è fucilato.

Humboldt, Wilhelm von (Potsdam 1767-Tegel, Berlino 1835) filosofo, linguista e uomo politico tedesco, fratello del naturalista Alexander (1769-1859);
creatore della moderna scienza del linguaggio.

Jackson, Andrew (Waxhaw Creek, Carolina del Sud 1767-Nashville, Tennessee 1845) uomo politico statunitense, dell'ala dei democratic republicans, 7° presidente degli Stati Uniti.

Laffitte, Jacques (Bayonne 1767-Parigi 1844) finanziere e uomo politico francese, figlio di un povero carpentiere;
1788, si impiega presso il banchiere Perrégaux;
1800, diventa socio dell'azienda di questi;
1804, divenuto direttore, grazie alla sua abilità diventa presto proprietario di un'ingente fortuna;
1809, è nominato reggente della Banca di Francia;
1814-19, governatore della Banca di Francia, amministra dopo Waterloo i residui beni di Napoleone e dà un importante contributo personale alle stremate casse dello stato;
1816, deputato liberale;
1829, si oppone all'intervento francese contro il regime costituzionale introdotto in Spagna dopo l'insurrezione di Rafael de Riego;
1830, luglio, tra i principali oppositori a Carlo X nelle giornate rivoluzionarie, è nel gruppo dirigente che manovra la transizione alla monarchia orleanista e "borghese" di Luigi Filippo; ministro delle finanze nel governo provvisorio di La Fayette;
1830 novembre-marzo 1831, presidente del consiglio, promuove la riforma elettorale che raddoppia il numero degli elettori e sopprime la pena di morte per reati politici; contrario ai principi direttivi della politica della Santa Alleanza, è uno strenuo difensore del non intervento contro i gruppi rivoluzionari e i regimi costituzionali europei; costretto a dimettersi in seguito al prevalere delle correnti liberali più moderate, abbandona la vita politica.

Michaud, Joseph-François (Albens, Savoia 1767-Passy, Parigi 1839) storico francese;
1790, recatosi a Parigi manifesta ben presto idee monarchiche nei suoi articoli giornalistici; durante la rivoluzione fonda il giornale monarchico e filoborbonico «La Quotidienne»; viene arrestato, ma riesce a fuggire;
1795, è condannato a morte in contumacia;
rientrato a Parigi dopo l'avvento di Napoleone è di nuovo arrestato per alcuni scritti chiaramente antinapoleonici e, una volta liberato, abbandona il giornalismo e si dedica agli studi storici;
Biografia moderna (1806, dizionario degli uomini più noti del periodo rivoluzionario, sequestrato dalla polizia)
Storia delle crociate (1811-12)
Biografia universale (1811-12, in collaborazione con il fratello)
con la restaurazione borbonica fa rinascere «La Quotidienne» di cui è direttore;
Raccolta di memorie per servire alla storia di Francia (1836-44, con J.-J.-F. Poujoulat).

Montmorency-Laval, Mathieu-Félicité duca di (Parigi 1767-1826) uomo politico francese
1789, chiamato a far parte degli stati generali, si unisce al terzo stato, vota l'abolizione dei diritti feudali e dei titoli nobiliari ed è aiutante di campo di N. Luckner
la caduta dell'assemblea legislativa ne segna il passaggio nelle file degli emigrati controrivoluzionari; rientra sotto il direttorio, limitandosi a frequentare il salotto di Mme Récamier e durante l'impero si tiene lontano anche dai circoli politici
1815, abbandona ogni posizione liberaleggiante: aiutante del conte d'Artois, vota la morte di M. Ney e il ritorno dei gesuiti, ed è Gran maestro dei cavalieri della fede
1821-22, ministro degli esteri, appoggia al congresso di Verona l'intervento armato contro i liberali spagnoli.

Murat, Gioacchino (La Bastide-Fortunière, Lot 1767-Pizzo, Catanzaro 1815), dodicesimo figlio di un albergatore;
1787, già avviato alla carriera ecclesiastica, abbandona il seminario di Tolosa per unirsi a un reggimento di cavalleria di passaggio per la città;
1789, attratto dalle idee rivoluzionarie, viene espulso dall'esercito per insubordinazione;
1791, viene reintegrato in servizio, fa parte della guardia costituzionale di Luigi XVI;
1795, 5 ottobre, si mette in luce, a fianco del generale N. Bonaparte, nella repressione dell'insurrezione realista delle sezioni parigine;
1796-97, capo squadrone di cavalleria nella campagna d'Italia;
1798-99, … e nella campagna d'Egitto;
1799, 9 novembre, generale di divisione, ha una parte di primo piano nel colpo di stato di brumaio venendone ricompensato con la nomina a comandante della guardia consolare e con la mano della sorella di Napoleone, Carolina;
1800, prende parte alla vittoriosa battaglia di Marengo, avendo poi la carica di generale in capo delle truppe francesi di stanza in Italia;
1802, gennaio, dopo la proclamazione della Repubblica Italiana, si urta ben presto col vicepresidente F. Melzi;
1804, viene richiamato in Francia con il titolo di governatore di Parigi;
1805, 2 dicembre, nominato maresciallo dell'Impero, comanda la cavalleria alla battaglia di Austerlitz;
1806, è nominato granduca di Berg;
1808, insignito del titolo di principe dell'Impero, è inviato da Napoleone a reprimere l'insorgenza spagnola; ma il trono di Madrid in cui ha sperato viene assegnato a Giuseppe Bonaparte ed egli deve accontentarsi di succedere a quello di Napoli;
1808-15, re di Napoli;

Pino, Domenico (Milano 1767-Cernobbio, Como 1828) militare lombardo
1796, si arruola volontario nell'armata di Bonaparte, servendo poi la Repubblica Cisalpina con il grado di colonnello e di generale
1805-06, ministro della guerra nel Regno Italico, prende parte successivamente alle campagne napoleoniche in Prussia, in Spagna e in Russia; nell'ultimo periodo del Regno Italico, sospettato di intesa con G. Murat, cade in disgrazia; al momento del passaggio della Lombardia sotto il dominio asburgico, tiene la reggenza municipale di Milano; pur nominato feldmaresciallo dagli austriaci, si ritira a vita privata.

Saint-Just, Louis-Antoine-Léon (Decize, Nièvre 1767-Parigi 1794) uomo politico francese, di famiglia borghese agiata (figlio di un capitano di cavalleria), studiò nel collegio degli oratoriani a Soissons; fu definito l' "arcangelo della morte" da J. Michelet;
1788, si laurea in giurisprudenza, dopo un'adolescenza scioperata e avventurosa;
Organt (1789, poema d'intonazione libertina)
1790, luglio, si reca a Parigi con un reparto della guardia nazionale per la festa della federazione ed entra in contatto epistolare con Robespierre;
Spirito della rivoluzione della costituzione di Francia (1791, in cui è evidente l'influsso di Montesquieu)
1792, settembre, viene eletto deputato alla convenzione; 13 novembre, con un celebre discorso chiede la pena di morte per Luigi XVI, spostando il dibattito dal piano giuridico a quello politico; diventa la punta di diamante del gruppo montagnardo e robespierrista contro i girondini;
1793, 30 maggio, membro del comitato di salute pubblica;
1794 
26 febbraio, pronuncia un discorso apologetico del terrore e presenta i decreti di ventoso (febbraio-marzo) che dispongono la confisca dei beni dei sospetti e la loro distribuzione ai patrioti indigenti; accusa di fronte alla convenzione G.-J. Danton ed Hébert
giugno, condivide con Robespierre la responsabilità del "grande terrore";
27 luglio, (9 termidoro), è coinvolto nel crollo del regime dittatoriale; 
28 luglio, viene trascinato alla ghigliottina insieme a Robespierre e Couthon.

Saussure, Nicolas-Théodore de (Ginevra 1767-1845) chimico e naturalista svizzero, figlio di Horace-Bénédict (1740-1799), accompagnò il padre in diverse spedizioni sulle Alpi e studiò l'uso che le piante fanno dell'anidride carbonica.

Say, Jean-Baptiste (Lione 1767-Parigi 1832) economista francese, figlio di un commerciante;
1792, partecipa come volontario alla campagna, durante la rivoluzione francese; membro del tribunato, viene espulso per la sua avversione a Napoleone;
Trattato di economia politica (1803)
1815, dopo un periodo dedicato agli affari, è chiamato a tenere i primi corsi accademici di economia in Francia all'Athénée;
1819, titolare della cattedra di economia industriale al Conservatoire National des Arts et Métiers;
Corso completo di economia politica pratica (1829)
1831, professore di economia politica al College de France.

Schlegel, August Wilhelm von (Hannover 1767-Bonn 1845) scrittore tedesco, fratello di Friedrich (1772-1829), entrambi figli di Johann Adolf, un ecclesiastico, e nipoti del tragediografo Johann Elias (1719-1749).

Takizawa Okikuni o Kyokutei Bakin (Yedo, odierna Tokyo, 1767-1848) romanziere giapponese, autore di circa trecento opere da cui il teatro Kabuki trasse soggetti popolarissimi;
Chinsetzu Yumiharizuchi (1806-10, Storia meravigliosa della luna tesa ad arco)
Raigo ajari Kwaisoden (1807, Storia curiosa dei topi dell'abate Raigo)
Shosen joshi aki no nana-Kusa (1808, Le sette erbe d'autunno)
Nanso Satomi hakkenden (1814-41, La storia degli otto cani dei Satomi, romanzo in 106 libri, usciti a dispense con successo strepitoso).

Tallien, Jean-Lambert (Parigi 1767-1820) uomo politico francese, giornalista, collaboratore del «Moniteur»;
1792, 10 agosto, partecipa all'insurrezione;
1793, maggio-giugno, ostile ai girondini, contribuisce a provocare la caduta del  loro governo; settembre, come membro del comitato di salute pubblica, reprime duramene la rivolta federalista nella regione di Bordeaux; in questa circostanza si rende responsabile di gravi episodi di concussione;
1794, aprile, messo sotto accusa da Julien davanti al comitato di salute pubblica, è richiamato a Parigi; i suoi rapporti con la marchesa di Fontenay, che poi sposerà, e soprattutto il timore che M. Robespierre lo faccia condannare per il suo comportamento a Bordeaux, lo inducono ad allearsi assieme ad altri "terroristi da rapina" come P.-F.- Barras e J. Fouché con gli "indulgenti" nella congiura del 9 termidoro (27 luglio) che provoca la caduta e la morte di M. Robespierre; protagonista della reazione termidoriana, si oppone però  a ogni tentativo di restaurazione monarchica; 
1799, partecipa alla spedizione napoleonica in Egitto ed è fatto prigioniero dagli inglesi durante il viaggio di ritorno;
1802, liberato dopo la pace di Amiens ed ottenuto il divorzio dalla moglie, è per qualche anno console francese ad Alicante; ammalatosi torna a Parigi dove si ritira a vita privata riuscendo ad evitare l'esilio dopo la restaurazione.

Verdier, Jean-Antoine (1767-1839) generale francese,
1792, militare nell'esercito dei Pirenei Orientali;
1794, aiutante di campo di Augereau;
1795, capo di stato maggiore di Augereau;
con il grado di generale segue Napoleone in Egitto e viene lasciato a Malta come comandante dell'isola.
Dopo due anni deve capitolare.
Napoleone lo nomina senatore appena arrivato in Francia.

 

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La rivoluzione industriale

«segue da 1765»
1767, R. Arkwright, che sarà uno dei primi industriali inglesi, costruisce il telaio a rullo (frame), a cui viene successivamente applicata l'energia idraulica (water-frame, filatoio ad acqua), e una cardatrice a rullo, anch'essa azionata ad energia idraulica, in sinergia con la filatrice meccanica; trattasi di macchinari poco costosi che permettono di produrre un filato grosso e resistente, adatto a tessuti in puro cotone;
apertura del canale Mersey-Trent;
«segue 1769»

Guerra d'indipendenza americana

«segue da 1766»
1767, il governo inglese dopo la revoca dello "Stamp Act" introduce i "Townshend Acts" che rendono più rigido e oppressivo il sistema doganale, e istituisce nuove imposte: sul tè, sulla carta, sul piombo, sul vetro;
«segue 1768»

Stampa

«segue da 1766»
1767,
Inghilterra
William Strahan, compatriota e talvolta socio dell'editore Andrew Millar, rischia 500 sterline sulla Inquiry into the Principles of Political Economy (la spiegazione del mercantilismo) di James Steuart Denham.
(Di sole 30 sterline all'anno è il costo della vita, tanto per un raffronto).]

Francia
Joseph Eisen e Pierre-Philippe Choffard forniscono i disegni al tratto e le miniature per le Metamorfosi di Ovidio (fino al 1771);
«segue 1768»

Encyclopédie

«segue da 1766»
1767, 
«segue 1768»

«Ephémérides du citoyen»

«segue da 1765»
1767, dopo l'adesione di N. Baudeau alle dottrine fisiocratiche, il periodico diventa l'organo ufficiale di questa scuola;
«segue 1769»

 

 

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