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Papa
Clemente XIII
(1758-69)
segretario
di Stato: cardinale Torrigiani;
cardinali:
Guidobbono Cavalchini Carlo
Alberto (1683-1774)
(dal 1742).
Gesuiti
«segue
da 1766»
[generale: Lorenzo Ricci]
1767, sono espulsi dalla Spagna, manu militari.
Lo stesso accade poi a Napoli, Parma e Malta.
Arrivano bastimenti carichi di espulsi a Civitavecchia con navi militari
di scorta; il papa ne proibisce lo sbarco.
Il padre generale consigia di non accoglierli. Chiusi nelle navi, a
malapena ricevono acqua e viveri.
La prima nave porta 560 espulsi, ma poi ne arriva un'altra di 590 e
altre ancora. Vengono dirottate in Corsica;
settembre, arrivano ancora gesuiti dimessi dalle prigioni portoghesi;
vengono accolti nello Stato pontificio ma ci sono problemi per mantenerli;
Provincia Veneta:
[p. provinciale ? (?-?)]
Dal
1703 sono in Dalmazia (con sede a Spalato dal 1740);
dal 1711 sono a Feltre (fino al 1768);
dal 1759 sono nell'isola ionica di Corfù.
[vedi Domicilia]
«segue 1768»
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ANNO 1767
– Adams,
John Quincy (Braintree, oggi
Quincy, Massachusetts 1767-Washington 1848) uomo politico americano,
figlio di John;
leader dell'ala dei national republicans, 6°
presidente degli Stati Uniti.
– Barzoni, Vittorio
(Lonato, Brescia 1767-1843) pubblicista italiano,
antifrancese e filoasburgico;
Il solitario delle Alpi (1794)
Rapporto (sulle condizioni dell'Italia)
1797, maggio-ottobre, fonda il periodico «L'equatore»;
I Romani in Grecia (1798, dieci edizioni)
1804, espulso dai domini napoleonici, si rifugia a Malta dove compila:
«Il cartaginese» (1805-08),
«Il giornale politico» (1809-11) e
«Il giornale di Malta» dove pubblica:
Indirizzo di un italiano ai suoi concittadini;
1815, rientra in Italia.
– Constant
de Rebecque, Benjamin (Losanna 1767-Parigi 1830) scrittore
e uomo politico francese;
1789, sposa Wilhelmine von Cramm;
1795, recatosi a Parigi con Madame
de Staël, si lega al gruppo degli idéologues;
De la force du gouvernement actuel (1796)
Degli effetti del Terrore (1797)
Delle reazioni politiche (1797)
1799, aderisce al colpo di stato di brumaio ed entra nel tribunato;
1802, viene epurato dal primo console e si rifugia, con Madame
de Staël, nel dorato esilio di Coppet;
Principes de politique (1806)
1808, sposa in segreto Charlotte von Hardenberg;
Della religione considerata nella sua origine e nella sua evoluzione
(Germania 1811-14, i primi tre tomi saranno pubblicati nel 1824-27)
Adolphe (1816, romanzo breve)
Corso di politica costituzionale (1818-20)
1819, viene eletto al parlamento;
1830, sostenitore della monarchia di luglio e della nuova monarchia
di Luigi Filippo, viene nominato da quest'ultimo
presidente di una sezione del consiglio di stato; muore l'8 dicembre
e gli vengono decretati funerali di stato;
altri lavori letterari pubblicati postumi:
Journaux intimes (Diari)
Cahier rouge (Quaderno rosso)
Cécile (Cecilia).
– Edgeworth, Maria (Bourton
Abbots, Oxfordshire 1767-Edgeworthstown, Longford 1849) scrittrice
anglo-irlandese, figlia del pedagogista Richard
L. Edgeworth
The Parent's Assistant (1796-1800, L'assistente del genitore,
serie di racconti morali e popolari, scritta col padre)
Castle Rackrent (1800)
Belinda (1801)
The Absentee (1812, L'assenteista)
Ormond (1817)
Helen (1834).
– Fabre d'Olivet, Antoine (Ganges,
Hérault 1767-Parigi 1825) scrittore francese, filologo e cultore
dell'occultismo che influenzò mistici e occultisti da P.-S. Ballanche a P. Leroux,
e raggiunsero per loro tramite A. de Lamartine,
V. Hugo, George Sand
Lettere a Sofia sulla storia (1801, farraginoso panorama dai
tempi antichi alla morte di Ciro)
Il Trovatore, poesie occitaniche del XIII secolo (1803, la sua
opera più importante)
La lingua ebraica ricostituita (1815-16, trattato che pretende di
ricostituire la lingua originaria dell'umanità)
Storia filosofica del genere umano (1822, sono evocati
fantasticamente 12.000 anni di storia).
– Gioia, Melchiorre
(Piacenza 1767-Milano 1829) economista, scrittore, giornalista e pubblicista
italiano; preso l'abito sacerdotale lo depose dopo l'invasione francese;
1797, marzo, è arrestato a Piacenza a causa delle sue idee rivoluzionarie;
novembre, viene rilasciato grazie a N. Bonaparte essendo il suo nome già celebre per
la sua premiata Dissertazione scritta per il concorso sul tema
"Quale dei governi liberi meglio convenga alla felicità d'Italia"
e ispirata alle tesi democratiche e unitarie;
1798, gennaio-aprile, rivolge le sue critiche alla politica francese
sul «Monitore Italiano»; 22 agosto-6 settembre, sul «Censore»;
1799, gennaio-aprile, idem sulla «Gazzetta nazionale della Cisalpina»
e sul «Giornale filosofico-politico»; queste le procurano persecuzioni
e censure finché non viene consegnato al duca di Parma e imprigionato
durante la reazione austro-russa;
1800, luglio, dopo Marengo torna a Milano;
1801, riceve la carica di storiografo della Repubblica Cisalpina;
1803, F. Melzi gli toglie la carica di
storiografo per un suo scritto sul divorzio;
1807, è nominato direttore dell'ufficio di statistica del Regno Italico;
1808, elabora minuziose Tavole statistiche per la raccolta dei
dati;
Logica statistica (1808)
Nuovo prospetto delle scienze economiche (1815-17)
Del merito e delle ricompense (1818-19)
1820-21, conosce ancora il carcere all'epoca del processo Pellico-Maroncelli;
Ideologia (1822)
Filosofia della statistica (1826)
1826, collabora agli «Annali universali di statistica».
– Girodet de Roucy,
Anne-Louis detto Girodet-Trioson (Montargis, Orléans
1767-Parigi 1824) pittore, litografo e scrittore francese, allievo
prediletto di J.-L. David, illustrò opere
di Racine, Virgilio,
Anacreonte, Ossian,
premio Roma nel 1789.
– Godoy Alvarez de Faria, Manuel
(Castuera, Badajoz 1767-Parigi 1851) uomo politico spagnolo;
1788, diventa favorito e amante della regina Maria
Luisa di Borbone-Parma e assai influente sullo stesso re di Spagna
Carlo IV;
1792, è nominato primo ministro al posto del suo protettore conte di Aranda;
1793, caldo fautore della dichiarazione di guerra alla Francia rivoluzionaria;
1795, conclude con il governo di Parigi la pace di Basilea che gli vale
il titolo di "principe della pace" dando così l'avvio ad una
stretta collaborazione della Spagna alla Francia del Direttorio e di
Napoleone;
1797, si giunge al trattato di Fontainebleau che apre la penisola
all'occupazione militare francese;
influenzato dai principi del dispotismo illuminato intende svecchiare
le arretrate strutture amministrative del paese, ma non ne è capace
ed i suoi progetti rimangono tutti sulla carta;
1808, marzo, destituito in seguito ad una sommossa popolare,
viene liberato dai francesi e costretto a firmare a Bayonne l'abdicazione
di Carlo IV e la rinuncia al trono del
figlio di questo Ferdinando VII in favore
di Giuseppe Bonaparte; segue in esilio a Roma Carlo
IV e Maria Luisa ma non ha più un
ruolo politico e dopo la restaurazione non può rientrare in Spagna per
l'ostilità del nuovo re Ferdinando VII;
Memorie (1836-38, di intonazione autoapologetica).
– Hofer, Andreas
(San Leonardo in Passiria 1767-Mantova 1810) patriota tirolese, oste di
mestiere, uno degli animatori della resistenza contro i francesi
1805, Napoleone cede il Tirolo alla
Baviera
1809, 9 aprile, scoppia la rivolta popolare antibavarese da lui
concertata con l'arciduca Giovanni d'Asburgo;
egli batte ripetutamente il nemico, assume a Innsbruck il governo
militare e civile della regione e prosegue in una disperata guerra di
liberazione del paese; ottobre, con la pace di Schönbrunn l'Austria è
costretta a riconoscere la spartizione del Tirolo tra i regni di Baviera
e d'Italia; di fronte alle soverchianti forze francesi, bavaresi e
italiane, egli è costretto a rifugiarsi in una capanna tra i monti;
tradito, è consegnato ai francesi che lo traducono prigioniero a
Mantova dove è fucilato.
– Humboldt,
Wilhelm von (Potsdam 1767-Tegel, Berlino 1835) filosofo,
linguista e uomo politico tedesco, fratello del naturalista Alexander
(1769-1859);
creatore della moderna scienza del linguaggio.
– Jackson,
Andrew (Waxhaw Creek, Carolina del Sud 1767-Nashville,
Tennessee 1845) uomo politico statunitense, dell'ala dei democratic
republicans, 7° presidente degli Stati Uniti.
– Laffitte, Jacques (Bayonne
1767-Parigi 1844) finanziere e uomo politico francese, figlio di un
povero carpentiere;
1788, si impiega presso il banchiere Perrégaux;
1800, diventa socio dell'azienda di questi;
1804, divenuto direttore, grazie alla sua abilità diventa presto proprietario
di un'ingente fortuna;
1809, è nominato reggente della Banca di Francia;
1814-19, governatore della Banca di Francia, amministra dopo Waterloo
i residui beni di Napoleone e dà un importante
contributo personale alle stremate casse dello stato;
1816, deputato liberale;
1829, si oppone all'intervento francese contro il regime costituzionale
introdotto in Spagna dopo l'insurrezione di Rafael
de Riego;
1830, luglio, tra i principali oppositori a Carlo
X nelle giornate rivoluzionarie, è nel gruppo dirigente che manovra
la transizione alla monarchia orleanista e "borghese" di Luigi
Filippo; ministro delle finanze nel governo provvisorio di La
Fayette;
1830 novembre-marzo 1831, presidente del consiglio, promuove la riforma
elettorale che raddoppia il numero degli elettori e sopprime la pena
di morte per reati politici; contrario ai principi direttivi della politica
della Santa Alleanza, è uno strenuo difensore del non intervento contro
i gruppi rivoluzionari e i regimi costituzionali europei; costretto
a dimettersi in seguito al prevalere delle correnti liberali più moderate,
abbandona la vita politica.
– Michaud, Joseph-François
(Albens, Savoia 1767-Passy, Parigi 1839) storico francese;
1790, recatosi a Parigi manifesta ben presto idee monarchiche nei suoi
articoli giornalistici; durante la rivoluzione fonda il giornale monarchico
e filoborbonico «La Quotidienne»; viene arrestato, ma riesce a fuggire;
1795, è condannato a morte in contumacia;
rientrato a Parigi dopo l'avvento di Napoleone
è di nuovo arrestato per alcuni scritti chiaramente antinapoleonici
e, una volta liberato, abbandona il giornalismo e si dedica agli studi
storici;
Biografia moderna (1806, dizionario degli uomini più noti del
periodo rivoluzionario, sequestrato dalla polizia)
Storia delle crociate (1811-12)
Biografia universale (1811-12, in collaborazione con il fratello)
con la restaurazione borbonica fa rinascere «La Quotidienne» di cui
è direttore;
Raccolta di memorie per servire alla storia di Francia (1836-44,
con J.-J.-F. Poujoulat).
– Montmorency-Laval, Mathieu-Félicité
duca di (Parigi 1767-1826) uomo politico francese
1789, chiamato a far parte degli stati generali, si unisce al terzo
stato, vota l'abolizione dei diritti feudali e dei titoli nobiliari
ed è aiutante di campo di N. Luckner;
la caduta dell'assemblea legislativa ne segna il passaggio nelle file
degli emigrati controrivoluzionari; rientra sotto il direttorio, limitandosi
a frequentare il salotto di Mme Récamier e
durante l'impero si tiene lontano anche dai circoli politici
1815, abbandona ogni posizione liberaleggiante: aiutante del conte
d'Artois, vota la morte di M. Ney
e il ritorno dei gesuiti, ed è Gran maestro dei cavalieri della fede
1821-22, ministro degli esteri, appoggia al congresso di Verona l'intervento
armato contro i liberali spagnoli.
–
Murat, Gioacchino
(La Bastide-Fortunière, Lot 1767-Pizzo, Catanzaro 1815), dodicesimo
figlio di un albergatore;
1787, già avviato alla carriera ecclesiastica, abbandona il seminario
di Tolosa per unirsi a un reggimento di cavalleria di passaggio per
la città;
1789, attratto dalle idee rivoluzionarie, viene espulso dall'esercito
per insubordinazione;
1791, viene reintegrato in servizio, fa parte della guardia costituzionale
di Luigi XVI;
1795, 5 ottobre, si mette in luce, a fianco del generale N.
Bonaparte, nella repressione dell'insurrezione realista delle
sezioni parigine;
1796-97, capo squadrone di cavalleria nella campagna d'Italia;
1798-99, … e nella campagna d'Egitto;
1799, 9 novembre, generale di divisione, ha una parte di primo piano
nel colpo di stato di brumaio venendone ricompensato con la nomina a
comandante della guardia consolare e con la mano della sorella di Napoleone,
Carolina;
1800, prende parte alla vittoriosa battaglia di Marengo, avendo poi
la carica di generale in capo delle truppe francesi di stanza in Italia;
1802,
gennaio, dopo la proclamazione della Repubblica Italiana, si urta ben
presto col vicepresidente F. Melzi;
1804, viene richiamato in Francia con il titolo di governatore di Parigi;
1805, 2 dicembre, nominato maresciallo dell'Impero, comanda la cavalleria
alla battaglia di Austerlitz;
1806, è nominato granduca di Berg;
1808, insignito del titolo di principe dell'Impero, è inviato
da Napoleone a reprimere l'insorgenza spagnola;
ma il trono di Madrid in cui ha sperato viene assegnato a Giuseppe
Bonaparte ed egli deve accontentarsi di succedere a quello di
Napoli;
1808-15,
re di Napoli;
– Pino, Domenico
(Milano 1767-Cernobbio, Como 1828) militare lombardo
1796, si arruola volontario nell'armata di Bonaparte,
servendo poi la Repubblica Cisalpina con il grado di colonnello e di
generale
1805-06, ministro della guerra nel Regno Italico, prende parte successivamente
alle campagne napoleoniche in Prussia, in Spagna e in Russia; nell'ultimo
periodo del Regno Italico, sospettato di intesa con G.
Murat, cade in disgrazia; al momento del passaggio della Lombardia
sotto il dominio asburgico, tiene la reggenza municipale di Milano;
pur nominato feldmaresciallo dagli austriaci, si ritira a vita privata.
– Saint-Just, Louis-Antoine-Léon
(Decize, Nièvre 1767-Parigi 1794) uomo politico francese, di famiglia
borghese agiata (figlio di un capitano di cavalleria), studiò nel collegio
degli oratoriani a Soissons; fu definito l' "arcangelo della morte"
da J. Michelet;
1788, si laurea in giurisprudenza, dopo un'adolescenza scioperata e
avventurosa;
Organt (1789, poema d'intonazione libertina)
1790, luglio, si reca a Parigi con un reparto della guardia nazionale
per la festa della federazione ed entra in contatto epistolare con Robespierre;
Spirito della rivoluzione della costituzione di Francia (1791,
in cui è evidente l'influsso di Montesquieu)
1792, settembre, viene eletto deputato alla convenzione; 13 novembre,
con un celebre discorso chiede la pena di morte per Luigi
XVI, spostando il dibattito dal piano giuridico a quello politico;
diventa la punta di diamante del gruppo montagnardo e robespierrista
contro i girondini;
1793, 30 maggio, membro del comitato di salute pubblica;
1794
26 febbraio, pronuncia un discorso apologetico del terrore e
presenta i decreti di ventoso (febbraio-marzo) che dispongono la confisca
dei beni dei sospetti e la loro distribuzione ai patrioti indigenti;
accusa di fronte alla convenzione G.-J.
Danton
ed Hébert;
giugno, condivide con Robespierre
la responsabilità del "grande terrore";
27 luglio, (9 termidoro), è coinvolto nel crollo del regime dittatoriale;
28 luglio, viene trascinato alla ghigliottina insieme a Robespierre
e Couthon.
– Saussure, Nicolas-Théodore
de (Ginevra 1767-1845) chimico e naturalista svizzero, figlio
di Horace-Bénédict (1740-1799),
accompagnò il padre in diverse spedizioni sulle Alpi e studiò l'uso
che le piante fanno dell'anidride carbonica.
– Say, Jean-Baptiste
(Lione 1767-Parigi 1832) economista francese, figlio di un commerciante;
1792, partecipa come volontario alla campagna, durante la rivoluzione
francese; membro del tribunato, viene espulso per la sua avversione a Napoleone;
Trattato di economia politica (1803)
1815, dopo un periodo dedicato agli affari, è chiamato a tenere i primi
corsi accademici di economia in Francia all'Athénée;
1819, titolare della cattedra di economia industriale al Conservatoire National des Arts et Métiers;
Corso completo di economia politica pratica (1829)
1831, professore di economia politica al College de France.
– Schlegel,
August Wilhelm von (Hannover 1767-Bonn 1845) scrittore
tedesco, fratello di Friedrich
(1772-1829), entrambi figli di Johann Adolf,
un ecclesiastico, e nipoti del tragediografo Johann
Elias (1719-1749).
– Takizawa Okikuni
o Kyokutei Bakin (Yedo, odierna
Tokyo, 1767-1848) romanziere giapponese, autore di circa trecento opere
da cui il teatro Kabuki trasse soggetti popolarissimi;
Chinsetzu Yumiharizuchi (1806-10, Storia meravigliosa della luna
tesa ad arco)
Raigo ajari Kwaisoden (1807, Storia curiosa dei topi dell'abate
Raigo)
Shosen joshi aki no nana-Kusa (1808, Le sette erbe d'autunno)
Nanso Satomi hakkenden (1814-41, La storia degli otto cani dei
Satomi, romanzo in 106 libri, usciti a dispense con successo
strepitoso).
– Tallien, Jean-Lambert
(Parigi 1767-1820) uomo politico francese, giornalista, collaboratore
del «Moniteur»;
1792, 10 agosto, partecipa all'insurrezione;
1793, maggio-giugno, ostile ai girondini, contribuisce a provocare la
caduta del loro governo; settembre, come membro del comitato di
salute pubblica, reprime duramene la rivolta federalista nella regione
di Bordeaux; in questa circostanza si rende responsabile di gravi episodi
di concussione;
1794, aprile, messo sotto accusa da Julien davanti
al comitato di salute pubblica, è richiamato a Parigi; i suoi rapporti
con la marchesa di Fontenay,
che poi sposerà, e soprattutto il timore che M.
Robespierre lo faccia condannare per il suo comportamento
a Bordeaux, lo inducono ad allearsi assieme ad altri "terroristi
da rapina" come P.-F.-
Barras e J. Fouché con gli "indulgenti"
nella congiura del 9 termidoro (27 luglio) che provoca la caduta e la
morte di M. Robespierre;
protagonista della reazione termidoriana, si oppone però a ogni
tentativo di restaurazione monarchica;
1799, partecipa alla spedizione napoleonica in Egitto ed è fatto prigioniero
dagli inglesi durante il viaggio di ritorno;
1802, liberato dopo la pace di Amiens ed ottenuto il divorzio dalla
moglie, è per qualche anno console francese ad Alicante; ammalatosi
torna a Parigi dove si ritira a vita privata riuscendo ad evitare l'esilio
dopo la restaurazione.
– Verdier, Jean-Antoine
(1767-1839) generale francese,
1792, militare nell'esercito dei Pirenei Orientali;
1794, aiutante di campo di Augereau;
1795, capo di stato maggiore di Augereau;
con il grado di generale segue Napoleone
in Egitto e viene lasciato a Malta come comandante dell'isola.
Dopo due anni deve capitolare.
Napoleone lo nomina senatore appena arrivato
in Francia.
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|
La
rivoluzione industriale
«segue
da 1765»
1767, R. Arkwright, che sarà uno dei primi
industriali inglesi, costruisce il telaio a rullo (frame), a
cui viene successivamente applicata l'energia idraulica (water-frame,
filatoio ad acqua), e una cardatrice a rullo, anch'essa azionata ad
energia idraulica, in sinergia con la filatrice meccanica; trattasi
di macchinari poco costosi che permettono di produrre un filato grosso
e resistente, adatto a tessuti in puro cotone;
apertura del canale Mersey-Trent;
«segue 1769»
Guerra
d'indipendenza americana
«segue
da 1766»
1767, il governo inglese dopo la revoca dello "Stamp
Act" introduce i "Townshend Acts" che
rendono più rigido e oppressivo il sistema doganale, e istituisce nuove
imposte: sul tè, sulla carta, sul piombo, sul vetro;
«segue 1768»
Stampa
«segue
da 1766»
1767,
Inghilterra
William Strahan,
compatriota e talvolta socio dell'editore Andrew
Millar, rischia 500 sterline sulla
Inquiry into the Principles of Political Economy (la spiegazione
del mercantilismo) di James Steuart Denham.
(Di sole 30 sterline all'anno è
il costo della vita, tanto per un raffronto).]
Francia
Joseph Eisen e Pierre-Philippe
Choffard forniscono i disegni al tratto e le miniature per le
Metamorfosi di Ovidio (fino al 1771);
«segue 1768»
Encyclopédie
«segue
da 1766»
1767,
«segue 1768»
«Ephémérides
du citoyen»
«segue
da 1765»
1767, dopo l'adesione di N. Baudeau alle
dottrine fisiocratiche, il periodico diventa l'organo ufficiale di questa
scuola;
«segue
1769»
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