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Papa
Pio IV

(1559-65)

1562-63, convoca per la terza volta il «concilio di Trento».

Concilio Ecumenico
di Trento
1545-63
terzo periodo
18 gen. 1562-4 dic. 1563

1562, tra i legati papali spiccano le figure dei cardinali:
- E. Gonzaga Albero genealogico,
- G. Seripando e
- G. Morone
i partecipanti questa volta sono molto numerosi e provengono in maggioranza da Italia, Spagna e Francia; giocano un ruolo notevole i principali sovrani e soprattutto l'imperatore Ferdinando e Filippo II di Spagna;

Gesuiti

«segue da 1561»
generale: Diego Laínez (1558-65);
1562,
[vedi Domicilia]
«segue 1563»

Carmelitani
(Frati della Beata Vergine Maria del monte Carmelo, Palestina)

«segue da 1452»
1562-68,  riprendono vigore, ispirati da Teresa d'Ávila e Giovanni della Croce.
«segue 1593»

Ugonotti

«segue da 1559»
1562, con l'editto di gennaio essi ottengono libertà di predicazione fuori dei centri cittadini, che restano preclusi al movimento;
«segue 1563»

1562, Bartolomeo Eustachi descrive il lungo canale, denominato con il suo nome, che mette in comunicazione la cavità timpanica con la parte nasale della faringe. Le sue Tabulae anatomicae (1552) vedranno la luce soltanto nel 1714 per iniziativa di Lancisi.

ANNO 1562

Augusto I (Freiberg, Chemnitz 1526-Dresda 1586) Albero genealogico
figlio secondogenito di Enrico il Pio e di Caterina di Meclemburgo;
1553-86, principe elettore di Sassonia;

Federico III il Pio (Simmern 1515-Heidelberg 1576) Albero genealogico
figlio di Giovanni II di Simmern;
1559-76, elettore del Palatinato;
1562, convinto sostenitore del calvinismo, ispira la redazione del catechismo di Heidelberg;
mentre nei suoi domini perseguita luterani e cattolici, favorisce con sovvenzioni economiche gli ugonotti francesi;

Alberto di Brandeburgo (Ansbach, Baviera 1490-Tapiau, Königsberg 1568) Albero genealogico
figlio di Federico margravio di Brandeburgo-Ansbach;
1525-68, duca di Prussia; (il primo)

Guglielmo I il Taciturno (Dillenburg, Nassau 1533-Delft 1584) Albero genealogico
figlio di Guglielmo VIII di Nassau-Dillenburg;
1559-84, statolder di Olanda, Zelanda e Utrecht;

segue

Ferdinando I (Alcalá de Henares 1503-Vienna 1564) Albero genealogico
figlio di Filippo il Bello e di Giovanna la Pazza, fratello minore di Carlo V, fu educato in Spagna;
1521-64, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola
1526-64, re di Boemia e d'Ungheria;
1530-64, re dei romani;
1556-64, imperatore del Sacro Romano Impero;

Massimiliano II (Vienna 1527-Ratisbona 1576) Albero genealogico
figlio di Ferdinando I e di Anna Jagellone, fu educato in Spagna;
1544, partecipa alla campagna di Carlo V contro la Francia;
1547, partecipa alla campagna di Carlo V contro la lega di Smalcalda;
1548, sposa Maria, figlia di Carlo V;
1548-50, luogotenente in Spagna;
1562-75, re dei romani e di Boemia;
1563-72, re di Ungheria;
1564-76, arciduca di Alta e Bassa Austria, Carinzia, Stiria e Carniola; 
1564-76, imperatore del Sacro Romano Impero;

segue

Federico II (Haderslev 1534-Antvorskov 1588) Albero genealogico
figlio di Cristiano III e di Dorotea di Sassonia-Lauenburg;
1559-88, re di Danimarca e di Norvegia;
il suo tentativo di estendere il dominio della Danimarca sui paesi baltici riaccende i contrasti con la Svezia;

Erik XIV (Stoccolma 1533-Örbyhus, Uppsala 1577) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Caterina di Sassonia-Lauenburg;
1560-68, re di Svezia;

Giovanni III Vasa (Stegeborg 1537-Stoccolma 1592) Albero genealogico
figlio di Gustavo I e di Margherita Lauenhaupt;
1556-92, duca di Finlandia;
1562, sposa Caterina Jagellona;
1568-92, re di Svezia;

segue

Carlo IX (Saint-Germain en Laye 1550-Vincennes 1574) Albero genealogico
quartogenito di Enrico II e di Caterina de' Medici;
1560-74, re di Francia;

succeduto in minore età, è reggente la regina madre;

Giovanna III d'Albret (Pau 1528-Parigi 1572) Albero genealogico
figlia di Enrico II d'Albret e di Margherita di Valois, sorella di Francesco I;
1555-72, regina di Navarra;

convertitasi al calvinismo, dal 1556, lo impone nel suo regno e al figlio;

Carlo III (o II) il Grande (1542-1608) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Cristina di Danimarca;
1545-1608, duca di Lorena e di Bar;

segue

Elisabetta I (Greenwich 1533-Richmond, Surrey 1603) Albero genealogico
figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena;
1558-1603, regina d'Inghilterra;

Maria Stuarda (Linlithgow, Edimburgo 1542-Fotheringhay, Northamptonshire 1587) Albero genealogico
figlia di Giacomo V e di Maria di Guisa;
1542-67, regina di Scozia;

segue

Filippo II "il re prudente" (Valladolid 1527-Escorial, Madrid 1598) Albero genealogico
primogenito di Carlo V e di Isabella di Portogallo;
1540-98, duca di Milano;
1554-98, re di Napoli e di Sicilia (Filippo I);
1556-98, re di Spagna;
1580-98, re di Portogallo;

Sebastiano (Lisbona 1554-Alcázarquivir, odierna Ksar el-Kebir, Marocco 1578) Albero genealogico
figlio postumo dell'erede al trono Giovanni di Braganza;
1557-78, re di Portogallo;
1560-68, sotto la reggenza del prozio cardinale Enrico;

segue

Girolamo Priuli (?)
1559-67, doge di Venezia;
1562, Venezia, il gesuita Francesco Adorno (futuro confessore di Carlo Borromeo) predica l'avvento;

Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" (Chambéry 1528-Torino 1580)
figlio di Carlo III il Buono e di Beatrice di Portogallo;
1536-80, principe di Piemonte
1538-80, conte d'Asti;
1553-80, conte di Aosta, Maurienne e Nizza
1553-80
, duca di Savoia;
1553-80, re di Cipro e Gerusalemme (titolare)
1562, recupera Torino;

Guglielmo I (1538-1587) Albero genealogico
figlio di Federico II e di Margherita Paleologo, e fratello di Francesco III;
1550-87, duca di Mantova e marchese del Monferrato;
[dal 1561 è sposato con Eleonora von Habsburg.]
1562,
1574-87, 1° duca del Monferrato;

Alfonso II d'Este (Ferrara 1533-97) Albero genealogico
figlio di Ercole II e di Renata di Francia;
1559-97, duca di Ferrara,
Modena e Reggio;

Cosimo I de' Medici (Firenze 1519-Villa di Castello, Firenze 1574) Albero genealogico (ramo dei "popolani")
figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati;
1537-69, duca di Firenze;
1569-74, granduca di Toscana;

Guidobaldo II (Pesaro 1514-1574) Albero genealogico
figlio di Francesco Maria I Della Rovere e di Eleonora Gonzaga;
1538-74, duca di Urbino;
1538-39, duca di Camerino;
1562, passato dal 1558 al servizio di Filippo II di Spagna, partecipa all'impresa di Malta contro Dragut;

segue

 

– Adriani, Marcello - il Giovane (Firenze 1562-1604) letterato e traduttore italiano, figlio di Giovanni Battista, succedette al padre nella cattedra di umanità allo Studio fiorentino;
traduzioni:
Della elocuzione di Demetrio Falereo
Opuscoli morali di Plutarco.

– Argensola, Bartolomé Leonardo de (Barbastro, Aragona 1562-1631) poeta e cronista spagnolo; cappellano dell'imperatrice Maria a Madrid, trascorse alcuni anni a Napoli, al seguito del conte de Lemos; fratello di Lupercio Leonardo;
Rimas (1634, postumo, Rime)
La conquista de las islas Molucas (1606, La conquista delle isole Molucche)
Anales de Aragón 1616-20 (1630, Annali d'Aragona 1616-20).

Daniel, Samuel (Taunton, Somerset 1562-Beckington, Somerset 1619) poeta, drammaturgo e critico inglese;
Delia (1592, raccolta di sonetti ispirati a T. Tasso e a Ph. Desportes)
Cleopatra (1594, tragedia)
The Civil Wars (1594-1609, Le guerre civili, poema epico)
Defence of Ryme (1602, In difesa della rima)
Philotas (1607, tragedia).

Endter, Georg (1562-1630) stampatore-editore tedesco, fondatore ell'azienda omonima di Norimberga; padre di Wolfgang.

Hawkins, Richard (1562-1622) mercante e militare inglese, figlio di John (1532-1595), viaggiò con F. Drake nelle Indie occidentali e combatté contro gli spagnoli, da cui fu fatto prigioniero nel 1594.

La Joyeuse, François de (24 giugno 1562-23 agosto 1615) vescovo di Narbonne e poi di Rouen, cardinale e decano del Sacro Collegio.

– Rinuccini, Ottavio (Firenze 1562-1621) poeta melodrammatico italiano
Dafne (1594. musicato da I. Corsi e da I. Peri)
Euridice (1600, musica di Peri)
Arianna (1608, musica di C. Monteverdi)
Il ballo delle ingrate (1608, libretto per Monteverdi)
Poesie (1622, postuma, raccolta dedicata a Luigi XIII).

– Vega Carpio, Lope Félix de (Madrid 1562-1635) drammaturgo e poeta spagnolo;
Tradusse il Ratto di Proserpina di Claudiano - a dieci anni)
El verdadero amante (1576, L'amante sincero)
La Arcadia (1598, Arcadia)
La hermosura de Angélica (1602, La bellezza di Angelica)
1607-35, censore per il Sant'Uffizio;
____________
Alla morte del poeta la sua produzione superava le 1500 opere, delle quali ce ne sono arrivate, col testo completo, 431
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El rey Bamba (Il re Bamba)
El último godo (L'ultimo dei goti)
El primer rey de Castilla (Il primo re di Castiglia)
El arte nuevo de hacer comedias (1609, La nuova arte di far commedie)
Fuente Ovejuna (1612-14)
Peribañez y el commendador de Ocaña (1613, Peribañez e il commendatore di Ocaña)
El mejor alcalde, el rey (1620-23, Il miglior giudice è il re)
La estrella de Sevilla (stella di Siviglia)
La villana de Getafa (Contadina di Getafa)
El cuerdo en su casa (Il saggio nella sua casa)
El perro del hortelano (Il cane dell'ortolano)
El acero de Madrid (Acciaio di Madrid)
La viuda valenciana (La vedova di Valencia)
El castigo sin venganza (Il castigo senza vendetta)
La Dorotea (1632).

 

«segue da 1561»
1562,
Italia
Roma, la stamperia di Pio IV (consulente Paolo Manuzio) pubblica il De Concilio, opera postuma di Reginald Pole, prima pubblicazione della Stamperia Vaticana.

Venezia
si stabilisce definitivamente che il Consiglio dei Dieci autorizzerà la stampa dopo il rilascio della licenza da parte dei Riformatori dello Studio di Padova, la magistratura a cui è delegato il controllo sulla cultura e l'istruzione.
Tale licenza sarà conseguenza del parere positivo di tre lettori:
- uno ecclesiastico, delegato dall'inquisitore del Sant'Uffizio,
- uno pubblico, nominato dalla Repubblica,
- un segretario ducale.
Ciascuno di essi dovrà sottoscrivere una "fede" che nel libro non vi sono motivi di carattere religioso, politico o morale che ne sconsigliano la pubblicazione. Sul piano formale quindi all'inquisitore non spetta nulla di più di un parere.
[Nei due secoli successivi tuttavia, le discussioni sul valore e sul significato di questa "fede" non mancheranno.]
Per i Riformatori dello Studio di Padova prestano la propria opera anche letterati prestigiosi come:
. L. Dolce,
. F. Sansovino,
. Paolo Manuzio,
. Carlo Sigonio.
Francia
ora che Lione è caduta in mano agli ugonotti (1562-65)
l'editto di Chateaubriand risulta vano.
«segue 1563»

Trentanove articoli

Sintesi ufficiale dell'anglicanesimo, imposta per decreto da Elisabetta I nel 1562 (di nuovo nel 1571).
Sono tuttora inseriti nel Book of Common Prayer (Prayer Book).

La carrozza

«segue da 1534»
1562, a Venezia già esiste una "Calle delle Carrozze" vicino a S. Samuele, così denominata dalla vicina fabbrica di carrozze in Piazza dei Frari;
XVII sec., a Milano circolano già 1.600 carrozze;
con una buona carrozza e dei cavalli addestrati si arriva a percorrere anche 150 km al giorno (contro i 25 dei viaggiatori medievali);
un certo Sauvage, parigino, organizza un servizio pubblico tra Parigi e il santuario di San Fiacre de Brie (46 km; fiacre  è il nome che sarà dato alle vetture di servizio pubblico);
1662, 18 marzo, a Parigi cominciano il loro servizio sette omnibus per il trasporto di persone da un quartiere all'altro di Parigi (servizio pubblico messo in funzione da Blaise Pascal con l'aiuto di alcuni amici; ogni omnibus contiene sei persone, 5 soldi il costo del trasporto, i cocchieri in giacca azzurra con lo stemma di Parigi, successo immediato;
altre due linee nei mesi di aprile e maggio; poi il flusso dei passeggeri all'improvviso diminuisce, senza apparente spiegazione; il prezzo aumentato allontana anche i rari utenti e l'impresa fallisce: in effetti non c'è ancora un pubblico numeroso che riesca a coprire le spese del servizio; solo con la rivoluzione industriale si affermerà il servizio pubblico, per il momento bastano le vetture a nolo come mezzo pubblico;
XVIII sec., a Filadelfia la fabbrica Clark, che costruisce una carrozza per George Washington, diventa la più famosa fabbrica di carrozze del Nord America;
1826, a Parigi entrano di nuovo in funzione gli omnibus, ma questa volta hanno un grande successo;
1832, a New York compare il primo tram a cavalli: il problema cittadino urgente è quello di trasportare 200.000 persone all'interno della città; all'inaugurazione della prima linea in Fourth Avenue, il sindaco Walter Bourne dichiara l'avvenimento il più grande trionfo del lavoro umano: 90 persone sono trasportate su tram ad una velocità di 8 chilometri all'ora.
«segue 1600»

 

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