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ANNO 1960

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Papa Giovanni XXIII
(1958-63)

Federal Reserve

«segue da 1933»
Per investire all'estero gli Stati Uniti non hanno bisogno di procurarsi valuta, perché il dollaro è accettato da tutti in quanto convertibile in oro.
A seguito delle forti uscite di capitali però la bilancia globale dei pagamenti diviene deficitaria. Le riserve in oro si assottigliano sempre di più. Il governo si pone allora due obiettivi:
- conservare intatto il dollaro nel suo rapporto con l'oro (35 $ = 1 oncia d'oro);
- frenarne l'emorragia sospendendo la riconversione.
A seguito di una forte richiesta di metallo sul mercato di Londra, l'oncia sale a 40 $ e gli inglesi devono intervenire.
«segue 1968»

IDB
(Banca Internazionale per lo Sviluppo)

1960, 8 aprile, Washington, viene costituita questa banca;
1° ottobre, entra in funzione;

IDA
(International Developement Association)

1960, viene creata questa associazione affiliata della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo; fornisce prestiti a lungo termine con interesse molto basso o senza interesse per progetti di investimento nei "Paesi in via di sviluppo"; 
il periodo di rimborso dei prestiti può estendersi sino a 50 anni; i contributi al finanziamento dell'associazione sono forniti dagli stessi paesi membri della Banca Mondiale.

EFTA
(Associazione europea
di libero scambio)

1960, 3 maggio, Stoccolma, entra ufficialmente in vigore;
«segue 1961»

LAFTA
(Associazione latino-americana di libero scambio)

1960, 18 febbraio, Montevideo, viene stipulato il trattato istitutivo di questa associazione in base al quale i sette paesi aderenti:
- Argentina
- Brasile
- Cile
- Messico
- Paraguay
- Perù
- Uruguay
convengono di stabilire un'area di libero scambio;
«segue 1961»

MEAC
(Mercato Comune Centro Americano)

1960, 13 dicembre, col trattato di Managua viene costituito per l'unificazione dell'economia del Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua (il23 luglio 1963, aderisce anchela Costa Rica.
«segue 1963»

Warburg
(banchieri)

«segue da 1959»
1960, non ancora sessantenne, Siegmund Warburg lascia la presidenza della banca, che passa al suo alter ego Henry Grunfeld, e insieme ai due dirigenti più anziani si ritira dal comitato esecutivo; anche se lo staff è invidiabile, egli continua tuttavia a tenere le redini dell'azienda: è un ritiro quindi più formale che sostanziale.
«segue 1962»

OPEC
(Organization of the Petroleum Exporting Countries

1960, a Baghdad viene fondata questa "Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio", da:
- Arabia Saudita
- Irak
- Iran
- Kuwait
- Venezuela
- Qatar (poco dopo)
allo scopo di difendere le rispettive economie dalla flessione del prezzo del petrolio imposta dalle maggiori compagnie petrolifere internazionali (che nel 1959 avevano tagliato due volte i prezzi del greggio in Venezuela e in Medio Oriente senza consultare i governi);
successivamente vi aderiranno tutti gli altri maggiori produttori di greggio del Terzo Mondo:
- Algeria
- Emirati Arabi Uniti
- Indonesia
- Libia
- Nigeria
- Ecuador
- Gabon.
Le esportazioni petrolifere dei membri ammonteranno presto al 90% del totale al di fuori del mondo comunista. L'OPEC, tuttavia, non costituisce un vero cartello, considerato che i suoi appartenenti non possiedono né mezzi né determinazione sufficienti per imporre una distribuzione proporzionale – ovvero, una limitazione della produzione in base al sistema di contingentamento – che sarebbe l'unico modo per rialzare i prezzi.
I suoi membri realizzano ben presto che il problema chiave è l'acquisizione di conoscenze e d'esperienza, nell'ambito dell'industria petrolifera, da parte dei loro connazionali.
Nonostante il fallimento dell'avventura di Mossadeq, l'Iran, insieme a gran parte delle più antiche industrie petrolifere del Medio Oriente, è avvantaggiato dalla sopravvivenza di una Compagia Petrolifera Nazionale Iraniana che, a partire dal 1957, acquisisce notevole esperienza in società con la compagnia petrolifera italiana di stato AGIP al di fuori delle principali aree produttrici di petrolio controllate dal consorzio delle maggiori compagnie americane, britanniche e francesi. Negli anni Sessanta, Iraq, Kuwait e Arabia Saudita seguono tutti l'esempio dell'Iran, fondando proprie compagie petrolifere.
«segue 1973»

Atlantic Richfield Company

«segue da 1870»
1960, acquista il controllo di diverse compagnie; 
«segue 1966»

VolksWagen

«segue da 1946»
1960, trasformatasi da impresa di stato in società anonima con una consistente partecipazione di capitali privati, estende la sua presenza in tutto il mondo, specie negli USA, dove colloca una quota rilevante della sua produzione; acquisisce inoltre il controllo di alcune case automobilistiche tedesche, che si sono fuse sotto la sigla Audi NSA Auto Union, e acquista e crea numerosi stabilimenti all'estero;
«segue 1973»

Crysler

«segue da 1925»
1960, assorbe:
- Simca (che dal 1969 collabora con la Matra),
- Rootes Motors Ltd (Hillman e Sunbeam), e conclude accordi con la giapponese Mitsubishi;
«segue 1972»



Banca d'Italia

- Governatore: D. Menichella (1948 apr - 1960 dim.)
- Direttore generale: ?


. Guido Carli (da agosto)
- Direttore generale: Paolo Baffi

 

 

IRI
(Istituto per la Ricostruzione Industriale)

- Presidente:
. Aldo Fascetti (1956-1960)
. G. Petrilli (Dc) (1960 ott - 1979)

1960

Gennaio
-



 



Banche

1960

Mediobanca

- Presidente: A. Tino (1958 - 1977)
- Amministratore delegato (dal 1949) e Direttore generale: E. Cuccia (1946 giu - 1988)

1960,
XIV esercizio (1960 giu - giu 1961)

 

«segue 1961»

 

 

Istituto Bancario San Paolo di Torino

«segue da 1959»
Presidente:
. Luciano Jona, (1959-78).
Direttore generale:
. Francesco Rota, (1957-67).
1960, è attivo già con un ufficio di rappresentanza a Zurigo e uno a Londra;
«segue 1961»

 

Banca Provinciale Lombarda

1960
dal 1950, l'Italmobiliare (la finanziaria della Italcementi) possiede i 2/3 del capitale sociale.
L'ing. C. Pesenti è così di fatto il vero padrone della banca.

Banca Cattolica del Veneto

- Presidente
. Massimo Spada (1947-1983)
- Vice presidente
. avv. Vittorino Veronese, (. Amedeo Gallina,)
- Amministratore delegato
. Secondo Piovesan,
- Consiglieri:
. ing. cav. Raffaello Bettazzi,
. avv. prof. comm. Giovanni Battista Biavaschi,
. Riccardo Carini,
. Alfredo Cursi [segretario],
. Luciano Giacomuzzi,
. dr. Enzo Guarnieri,
. Francesco Guindani (al posto di chi?)
. avv. Gaetano Martelletto,
. avv. U. Merlin,
. Alessandro Passi,
. Guglielmo Schiratti,
. Elio Somma ,
. ing. Sergio Zanarotti ,
- Sindaci effettivi:
. Felice Saggiorato,
. Enrico Talia,
. Antonio Calvani.
- Sindaci supplenti:
. Giuseppe Del Giudice,
. Marino Marangon.

Comitato esecutivo
- Presidente:
. Secondo Piovesan ,
- Componenti:
. Raffaello Bettazzi,
. Riccardo Carini,
. Alessandro Passi,
. Pio Rumor.

Direttore generale
. ?.
Vicedirettori
. Bruno Bernardini
. Terenzio Marchesini.
Direttori centrali
. Vittorio Ferrari,
. Bruno Grillo.
Capo contabile generale
. Giovanni Castegnaro.

1960
Febbraio
29
, assemblea straordinaria.


«segue 1961»

1960
CONSORZIO NAZIONALE PRODUTTORI ZUCCHERO

Gennaio
29
, il D.M. 29 gennaio 1960 fissa la superficie da coltivare a bietole nell'annata in corso in 230.000 ettari, vale a dire 60.000 ettari in meno di quelli coltivati nel 1959.
[Per un massimo di 72.300.000 quintali di bietole contro 110.000.000 quintali prodotti nel 1959.]

Febbraio
18-19
, la Camera prende in esame tre mozioni, otto interpellanze e sei interrogazioni, presentate da deputati di vari partiti: tutte chiedono al governo di ridurre il prezzo dello zucchero, diminuendo l'onere fiscale ed il compenso per la trasformazione industriale senza diminuire, neppure di un soldo, il compenso ai produttori di bietole.
Le tre mozioni sono particolarmente dirette contro l'accordo stipulato il 1° settembre 1959.
La mozione che porta la firma dell'on. Veniero Cattani, seguita da quella di altri undici deputati socialisti, dice che l'accordo «viene a determinare un arbitrario contenimento della produzione dello zucchero, comprimendo lo sviluppo della produzione bieticola, divenuta una delle fondamentali per la nostra agricoltura».
La mozione che porta per prima la firma dell'on. Arturo Colombi, seguita da quella di altri dodici deputati comunisti, muove la stessa critica all'accordo, invitando il governo a intervenire «al fine di assicurare l'espansione della bieticoltura mediante l'esercizio di un efficace controllo sulla attività monopolistica dell'industria saccarifera».
La mozione che porta per prima la firma dell'on. Ferdinando Truzzi, seguita da quella di altri nove depurati democristiani, chiede la governo di svolgere una decisa azione per aumentare il consumo dello zucchero, ma lo invita a non ridurre il compenso ai bieticoltori ad evitare la importazione di farine dolcificate e di ogni altro prodotto che possa concorrere a danneggiare la produzione nazionale bieticola-saccarifera, e ad applicare integralmente l'imposta di fabbricazione sulla totalità dello zucchero estratto dal melasso.
Le otto interpellanze (tre comuniste, una socialista, due democristiane e due socialdemocratiche) criticano il piano di coltivazione stabilito col D.M. 29 gennaio 1960.
Le sei interrogazioni ripetono presso a poco le stesse tesi e avanzano le stesse domande contenute nelle mozioni e nelle interpellanze.

«segue 1961»

 

[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]

 

1960
AITEC
(Associazione Italiana Tecnica Economica del Cemento)

In Italia ci sono 117 stabilimenti, proprietà di 72 imprese.
Quest'anno hanno prodotto 15,9 milioni di tonnellate di cemento per un valore complessivo di 152,579 Mdi di lire.
Il 56% della produzione proviene da tre gruppi privati:
- ITALCEMENTI: [33,5%]
[Ha 20 stabilimenti di sua proprietà e 4 stabilimenti di società consociate]
- UNIONE CEMENTI V. MARCHINO: [13,5%]
[Ha 9 stabilimenti di proprietà]
- CALCE E CEMENTI DI Segni: [11%]
[Ha 5 stabilimenti di proprietà].
Il 13% proviene da società controllate dallo Stato:
- CEMENTIR: [10,3%]
[Capitale sociale: 5 Mdi di lire [51% IRI – 30% Edison].
Consiglio di Amministrazione:
. Vittorio De Biasi (consigliere delegato dell'Edison)
. Giorgio Valerio (consigliere delegato dell'Edison)
. ecc.
[Con la consociata Cementeria di Livorno (55% IRI – 45% Italcementi; Presidente: ing. Carlo Pesenti) ha 5 stabilimenti.]
- TERNI: [1,3%]
[Controllata dall'IRI]
- CEMENTERIE DI RAVENNA: [1,4%]
[Controllata dall'ENI]

«segue 1961»

 

[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]


ASSICURAZIONI OPERANTI IN ITALIA
[1960]

 

Nazionali
[97]
3 Istituti ed enti morali:
- INA (solo ramo vita)
- Istituto di Previdenza e Credito delle Comunicazioni
- Cassa di Previdenza per l'Assicurazione degli Sportivi
Fra le imprese assicuratrici statali si devono comprendere anche le tre società filiate dall'INA: Assicurazioni d'Italia, Fiumeter e Praevidentia;
due del gruppo IRI:
- Società fra Armatori,
- SASA
una del gruppo Finmare:
- Società di Assicurazioni.
70
Società per azioni
  - Assicurazioni Generali (legata alla Banca Commerciale Italiana)
- RAS - Riunione Adriatica di Sicurtà (legata al Credito Italiano)
- Fondiaria
- Assicuratrice Italiana
- Anonima Torino
- Compagnia Milano
- ecc.
15 Cooperative e mutue
Le società estere sono 46.

A rappresentare il Vaticano nei vari consigli di amministrazione, troviamo:
. principe Marcantonio Pacelli (Assicurazioni Generali);
. dr. Massimo Spada e conte E.P. Galeazzi (R.A.S.);
Assicurazioni Generali
- Consiglio di amministrazione: è composto di non meno di 15 e non più di 21 persone.
Membri nel 1959: 18 persone, fra le quali:
- Presidente e Amm.re delegato:
. Gino Baroncini (? - ?);
- Vice presidenti:
. prof. Giancarlo Fré (? - ?);
[direttore generale della Associazione delle Società per azioni (sorella siamese della Confindustria) e vice presidente della Banca del Lavoro];
. conte Faina (? - ?);
[consigliere delegato della Montecatini.]
- 15 consiglieri:
. principe Marcantonio Pacelli (a nome e conto del Vaticano);
. Ettore Conti di Verampio,
. Aldo Rossini di Valgrande,
. ecc.
[Tra i consiglieri balza il nome di qualcuno che dovrebbee essere concorrente delle Assicurazioni Generali essendo anche consigliere in altre società: es. il conte Faina è anche consigliere della Fondiaria Vita e della Fondiaria Incendi; anche Giovanni Agnelli
Fatto evidenziato anche dal prof. Eugenio Artom, presidente dell'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) che il 15 dicembre scorso all'assemblea dell'associazione ha presentato tali accordi come una forma di «mutua collaborazione» fra le imprese assicurative, cooperazione che «può evidentemente influire sulle determinazioni dei prezzi da parte di ciascuna di esse». E continua col dire:
«Il carattere mutualistico della nostra industria che si fonda sulla comunione di interessi tra assicurati e assicuratori per la determinazione del giusto premio, rende nel nostro settore particolarmente pericolosa una concorrenza che possa eccedere i limiti severi imposti dalla tecnica».

- Consiglio generale: è composto di non meno di 20 e non più di 40 persone, alle quali vanno aggiunti tutti i membri del Consiglio di amministrazione e i 9 direttori generali.
Membri nel 1959: 53 persone, fra le quali:
- 4 senatori:
. Mario Cingolani (più volte ministro),
. Giovanni Maria Cornaggia Medici (presidente dell'Associazione Cattolica di Milano),
. Ettore Conti di Verampio,
. Aldo Rossini di Valgrande.
- diversi "capitani" della finanza italiana:
. Carlo Faina, presidente e consigliere delegato della Montecatini;
. Giovanni Agnelli, vice presidente della FIAT e presidente della RIV;
. Luigi Bruno, presidente e consigliere delegato della Centrale;
. Franco Marinotti, presidente e amministratore delegato della Snia Viscosa;
. Giovanni Balella, presidente dell'EFI (Ente Finanziario Interbancario);
. sen. Borletti, presidente della società Fratelli Borletti;
- diversi "capitani" della finanza straniera:
. Francisco Matarazzo di San Paolo del Brasile;
. Elie de Rothschild;
. Henry Burnier di Parigi;
. on. René Victor, di Parigi;
. Augusto von Finck di Monaco di Baviera;
. Juan Antonio de Gamazo y Abarca di Madrid;
. Massimo Pilotto, primo presidente onorario di Cassazione, membro della Corte Arbitrale dell'Aja;
- tre ambasciatori;
- un ammiraglio;
- principe Marcantonio Pacelli (a nome e conto del Vaticano);
- 2 marchesi;
- 8 conti;
- 2 baroni;
tutta nobiltà nera, che pare abbia una particolare inclinazione agli studi assicurativi.

Come da bilancio al 31.12.1959, le Assicurazioni Generali hanno a Venezia otto stabili:
- 3/4 del palazzo delle Procuratie Vecchie (valore inestimabile);
- quasi tutta un'ala di Piazza San Marco;
- casa del Salvadego,
- palazzo Morosini,
- palazzo del Ponte,
- Ridotto.
- ecc.
[Tutti assieme gli stabili sono messi in bilancio per 1 miliardo e 625 milioni. Bazzeccole!
Utile dichiarato: 1 miliardo e 729 milioni.]
[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]

Inizio del miracolo economico

Dopo un decennio che ha portato il reddito pro-capite a circa 5.400 lire del 1938 [ancora inferiore però della metà a quello dei paesi dell'Europa nord-occidentale], realizzando un progresso più rilevante di quello registrato nei precedenti 90 anni di vita unitaria,
alcuni autorevoli opinionisti affermano che per la prima volta nella sua storia il popolo italiano è decisamente uscito dalla "miseria";
altre voci invece insistono per ricordare:
- la grave piaga della disoccupazione (tuttora ferma a livelli che non hanno riscontro negli altri paesi europei),
- il divario tra Nord e Sud del paese, che appare crescente nonostante la politica meridionalistica dei governi democratici.

In realtà gli italiani sono sfiduciati per:
- posizioni di ingiustificato monopolio;
- inefficienza e corruzione in molti settori dell'attività pubblica;
- basso livello civile e scarse attitudini alla vita moderna in molte zone e in molti strati sociali,
che gravano tuttora pesantemente sulla realtà italiana.

Del resto la salita è stata ardua e difficile per l'enorme dislivello accumulatosi negli anni di decadenza:

Reddito nazionale
-
Superficie territorio
Rete ferroviaria
(km)
Mni di abitanti
1860
1960
  Italia
100
2.400
26
100
-
Germania
220
11.000
38
300
-
Francia
220
-
37,4
300
-
Gran Bretagna
90
-
29
400
-

D'altra parte, nel 1860, la Germania aveva dovuto conquistare sì l'unità, ma non l'indipendenza.



questione meridionale

«segue da 1950»
1960, in dieci anni la "legge stralcio" della riforma agraria (n. 841 del 1950) del governo De Gasperi riesce ad espropriare, trasformare e assegnare ai contadini e braccianti 471.128 ettari di terra; 
le famiglie interessate sono complessivamente 88.821 di cui 32.108 diventano assegnatarie di poderi per 262.584 ha (in media 8,17 ha per podere) e 33.667 ricevono quote per un totale di 71.413 ha (2,12 ha di media per quota): per varie cause molti assegnatari rivendono o rinunciano alla terra ricevuta;
nemmeno la "Cassa per la formazione della proprietà contadina" (legge n. 114 del 1948) riesce a modificare sostanzialmente i rapporti sociali nelle campagne meridionali;
dal 1948 al 1972 gli ettari passati in proprietà dei contadini sono 190.613 (40.223 attraverso la Cassa per la proprietà contadina, di cui 4.884 a cooperative; 150.390 in base alle leggi n. 590 e n. 817, con i mutui agevolati) poco più di un terzo del totale nazionale (521.466 ha).
«segue 1975»



Michele Sindona [segue da 1943]

[segue da 1959]

1960
Entra in stabili rapporti d'affari con l'italo-americano Daniel Antony Porco. I due gestiscono in comune un'agenzia di viaggi, la Pier Busseti, a Pittsburgh in Pennsylvania. Grazie alla nuova amicizia egli conclude un importante affare con la Crucible Steel of America, un colosso dell'acciaio. Gli vende la Vanzetti, una vecchia fonderia milanese, buona per fabbricare i cannoni della prima guerra mondiale, in crisi ormai dal 1918. In cambio però non ottiene dollari bensì azioni della Crucible che potrà vendere a suo piacimento al momento ritenuto opportuno. Lo stesso accade con la Gulf and Western. Egli cede azioni Societa Generale Immobiliare ottenendo in cambio un terreno edificabile. Gli americani gli affidano gli affari più diversi, dalla scalata (abortita) alla Snia alla vendita della Mc Neil & Libby che egli acquista insieme alla Paribas e poi rifila alla Nestlé. Ma soldi in mano non gliene mettono mai […forse perché ben conosciuto].
Al suo fianco compare intanto la Continental Illinois Bank, l'ottava banca statunitense. Ne è presidente David M. Kennedy [non fa parte del "clan Kennedy"! ma sarà ministro del Tesoro del governo Nixon].

[segue]

 

Fonti:
- Lombard, Soldi truccati - Feltrinelli 1980, I ed.;
- Gianluigi Nuzzi, Vaticano SpA, chiarelettere 2009, I ed..


Parco di Talon-Sempieri a Casalecchio di Reno (Emilia Romagna), uno dei giardini più belli d'Italia, opera di André Lenôtre .

Anni '60
A ridosso del parco vengono costruiti alcuni condomini; i proprietari del parco presentano quindi un progetto di lottizzazione della collina per costruire alcune villette, offrendo in cambio l'urbanizzazione di tutto il terreno oltre alla donazione dell'intero parco al comune di Casalecchio; contro questa proposta i comunisti organizzano una vera e propria levata di scudi, raccogliendo, fra l'altro, centinaia di firme di cittadini che chiedono l'esproprio del parco per adibirlo a giardino pubblico; per qualche tempo non se ne parla più;

ð Anni '70

[da Mani pulite di Claudio Castellacci, 1977]



I compari di San Gennaro

1960

La Gregorini srl il cui fondatore e successivamente amm.re unico è l'avv. Vittorio Antonelli, trasferisce la sua sede in via Parigi 11, Roma, nello stesso palazzo dove ha sede la Northrop, società multinazionale americana .
Quando l'ing. Giorgio Valerio diventa presidente della Edison-Page (poi trasformata in Page-Europa e interamente assorbita dalla Northrop) inserisce nel consiglio di amministrazione un gruppo di collaboratori [in seguito tutti incriminati con il loro presidente a seguito dell'inchiesta sui fondi neri versati dalla Montedison a molti partiti politici italiani] quattro dei quali (Giovan Battista Moretti Foggia, Olindo Colombani, Paolo Frossi e Mario Nessi) figurano anche negli organici della Montedel.
[Di questi Paolo Frossi rimarrà nella Page-Europe anche quando l'ing. Giorgio Valerio ne lascerà la presidenza. Così come ci rimarrà Guido Molteni poi deceduto.]

«segue 1961»

 

Fonti:
- Camilla Cederna, Giovanni Leone - Feltrinelli 1978, I ed..
- Nino Piccione, Uragano Lockheed - E.L.V. Roma 1977, I ed..


La Lockheed Corporation e il supermercato delle armi.
- Presidente: ? (1957-?)

1960

Quattro società aerospaziali ottengono dalla difesa contratti per un miliardo di dollari o più: tre di esse (Lockheed, Boeing e North American) hanno i loro stabilimenti sulla costa del Pacifico e una (General Dynamics) nel Missouri.
Per molti aspetti esse dipendono in modo assoluto dal Pentagono. Non possono rivolgersi ad alcun altro compratore o quasi ad alcun altro. Il Pentagono può quindi farle giostrare l'una contro l'altra, può sfruttare questa contrapposizione per farle lavorare a prezzi più bassi, può costringerle al fallimento, alla fusione, o salvarle.
Possono tuttavia usare delle contromisure. Possono esercitare pressioni politiche su Washington attraverso l'influenza che hanno su senatori e deputati, e attraverso il peso di cui dispongono grazie al gran numero di posti di lavoro che sono in grado di assicurare. Esse possono quindi contare sul sostegno di:
- Stuart Symington, senatore per il Missouri [General Dynamics di ?];
- Henry Jackson [Boeing di Bill Allen];
- Richard Russell, sia in California che in Georgia [Lockheed di R.E. Gross];
- ?, [North American di Jim Kindelberger].

Jack Northrop, fondatore della Nothrop Corporation, gode di un'ottima reputazione, ha fondato un college tecnico (poi Northrop University) a Los Angeles e da lui ha preso il nome addirittura un avamposto nell'Antartide. Non è mai stato però un amministratore o un uomo d'affari e negli anni Cinquanta ha lasciato la società in uno stato di disorganizzazione finanziaria.
Questa società viene ora affidata a un nuovo capo del consiglio di amministrazione:
- Thomas V. Jones,
[figlio di un ragioniere californiano; quarantenne, laureato in ingegneria dopo aver vinto una borsa di studio alla Stanford University, durante la guerra lavora alla Douglas, quindi quattro anni in Brasile, passando poi alla Rand Corporation, il centro ricerche dell'aviazione a Santa Monica. Successivamente viene assunto alla Northrop dove fa rapidamente carriera diventando capo dell'ufficio progettazione, poi direttore generale e infine presidente.
Sposa la figlia dell'attore cinematografico Conrad Nagel (Midsummer Madness) e risiede a Bel Air nella casa un tempo di proprietà di King Vidor, faraone del CINEMA
Radio-TV. Diviene membro del consiglio di amministrazione della Stanford University e direttore del «Los Angeles Times». Membro del World Affairs Council, vi tiene discorsi meditati sulla minaccia comunista.]
Sapendo di non essere in grado di competere con giganti tipo Lockheed, orienta la società verso la produzione di parti specializzate per altre società. Annulla un costoso programma per sviluppare un intercettatore in grado di raggiungere la velocità di Mach 3 e sviluppa invece un economico addestratore a getto. Organizza un'ottima squadra di tecnici entusiasti.
Ora che la società aerea olandese Fokker, di cui il principe Bernardo d'Olanda è dirigente, sta cercando un partner americano Thomas V. Jones sviluppa la sua recente amicizia con il principe. Mentre la Lockheed rifiuta la proposta non ritenendola vantaggiosa, la Northrop accetta di comprare una quota del 20% che dà a Jones un seggio nel consiglio di amministrazione della Fokker.
Una volta vicino a Bernardo d'Olanda, Jones consulta Alfred [Fred] Meuser circa il modo migliore per vendere i suoi caccia Tiger e Alfred [Fred] Meuser gli raccomanda di assumere il suo socio svizzero segreto Hubert Weisbrod. I due agenti della Lockheed non dimostrano alcuna lealtà nei confronti della loro società tanto che Alfred [Fred] Meuser fa addirittura vedere il contratto che la Lockheed aveva fatto a Hubert Weisbrod poi utilizzato da Jones per farne uno nuovo ma uguale a Hubert Weisbrod. Quest'ultimo avrebbe dovuto ricevere non meno di 125.000 dollari all'anno.

A partire dagli anni '60 la Grumman riesce a procurarsi imporanti contratti spaziali, per la costruzione di satelliti e moduli lunari, ma deve cedere alla Lockheed nella lotta per la vendita di caccia al Giappone e all'Europa. Essa continua a dipendere dal Pentagono e particolarmente dalla marina: sette diversi aerei Grumman volano sul Vietnam.

All'inizio dell'anno, dalla Svizzera, l'agente della Lockheed Fred Meuser suggerisce un'altra idea, quella di dare al principe Bernardo d'Olanda 1 Mne di dollari, anziché il JetStar, somma che potrebbe essere giustificata come una provvigione sugli Starfighter che saranno forniti nei prossimi tre anni. R.E. Gross approva dando incarico a Fred Meuser e al suo collega svizzero Hubert Weisbrod di sistemare la faccenda.

Settembre
2
, R.E. Gross incontra a Roma il principe Bernardo d'Olanda.
26, un legale della Lockheed, Roger Bixby Smith, passa al palazzo reale di Soestdijk, dove il principe spiega di fargli pagare il milione di dollari attraverso Hubert Weisbrod in Svizzera.
30, Roger Bixby Smith si incontra all'Hotel Dolder di Zurigo con un intermediario degno di nota:
- Pantchoulidzew, colonnello, un russo bianco divenuto molto intimo della madre del principe [corre voce che l'abbia addirittura sposata]. Questi comunica a Roger Bixby Smith il numero di un conto in banca; successivamente la Lockheed trasferisce su questo conto varie somme:
- 300.000 dollari (ottobre 1960);
- 300.000 dollari (1961)
- 400.000 dollari (1962).
[Non sarà mai provato [almeno fino al 1977] dove sia finito esattamente questo denaro ma pochi sono i dubbi che sia finito al principe e alla sua famiglia.]
Nel frattempo Fred Meuser riceve anche il suo compenso per la vendita degli Starfighter: 3,6 Mni di marchi tedeschi [ca 900.000 dollari].
[In seguito, questo compenso sarà definito dalla Lockheed un compenso di routine a Fred Meuser, nella sua qualità di capo dell'ufficio di Ginevra, e che egli non ha avuto alcuna parte nella vendita degli Starfighter all'Olanda.]

Dopo la vendita all'Olanda, R.E. Gross, in California, riceve una lettera di F.J. Strauss il quale gli chiede se poteva trovare un posto a un suo vecchio amico:
- Ernest Felix Hauser, un austro-americano, già ufficiale dei servizi segreti che gli aveva dato il primo lavoro quando lui era stato liberato dal campo di prigionia. R.E. Gross passa la lettera ad Haughton; questi la trasmette all'ufficio tedesco, dove essa viene cestinata.
Poco tempo dopo però R.E. Gross incontra F.J. Strauss in Germania, il quale torna a perorare la causa di Hauser, che ottiene così un posto nell'ufficio della Lockheed a Coblenza dove viene adibito alle "relazioni con i clienti". [Lascerà comunque la Lockheed tre anni dopo passando a vendere elicotteri; accusato di falsificare documenti, lascerà la Germania trasferendosi in America.
Nel suo diario asserirà, fra molte altre cose, che il partito di Strauss aveva ricevuto 12 milioni di dollari dalla Lockheed. Le prove da lui fornite e i suo diari saranno giudicati molto inattendibili e non sarà mai dimostrato che i pagamenti abbiano veramente avuto luogo. Rimane certo che Ernest Felix Hauser ha fornto un legame personale fra la Lockheed e F.J. Strauss in un periodo in cui stavano ancora avvenendo le vendite di caccia Starfighter.]

Il ministero della difesa britannico sceglie, al posto del razzo britannico Blue Streak, l'americano Skybolt che poi sarà a sua volta soppresso.
Un'altra speranza, il bombardiere TSR-2 [Tactical Strike Reconnaissance weapon, arma tattica d'attacco e ricognizione] costruito congiuntamente dalla Vickers e dalla English Electric, diverrà troppo costoso e sarà annullato a favore dell'aereo americano F-111.

Nessuna potenza europea può ora però permettersi indecisioni, perché il costo dei nuovi aerei e dei nuovi sistemi difensivi sta moltiplicandosi a ogni nuova generazione:
lo Spitfire, costato 10.000 sterline al tempo della battaglia d'Inghilterra, viene ora soppiantato dal Lightning che costa 500.000 sterline e progetti ancora più costosi sono in preparazione.
Il governo britannico insiste allora sulla tesi che le società costruttrici di aerei devono fondersi in due complessi maggiori:
- Hawker-Siddeley,
- British Aircraft Corporation (fusione tra la English Electric e la Vickers).
La Rolls-Royce, che produce motori per entrambi i gruppi, gode ora di un benevolo sostegno governativo.
Ciò nonostante, queste due maggiori società non sono in grado di competere con i colossi americani, con i loro contratti regolari di un miliardo di dollari all'anno col Ministero della difesa.



«segue 1961»

 

Fonti:
- Anthony Sampson, The arms bazaar/Il supermercato delle armi - Arnoldo Mondadori Editore 1977.




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Confindustria: presidente Alighiero De Micheli.

Gennaio
Il «Financial Times» assegna alla lira italiana l'Oscar delle monete ritenendola una delle valute più stabili del mondo.

Febbraio
2
, Roma, il gruppo di pressione dei concessionari italiani di banane in Somalia costituisce la FEBAS (Federazione Bananicoltori della Somalia) con sede in via Colonna Antonina, a pochi passi da Montecitorio.
Come presidente viene scelto l'on. Giuseppe Vedovato (Dc).
[La carica sarebbe incompatibile col mandato parlamentare, in quanto l'art. 4 della legge 15 febbraio 1953, n. 60, stabilisce che i membri del Parlamento «non possono assumere il patrocinio professionale, né, in qualsiasi forma, prestare assistenza o consulenza ad imprese di carattere finanziario od economico in loro vertenze o rapporti di affari con lo Stato».]

Luglio
l'on. Carlo Russo firma a Mogadiscio quattro accordi per regolare i rapporti fra l'Italia e la repubblica somala.
L'accordo commerciale porta in allegato due liste di merci delle quali le parti contraenti si sono impegnate a favorire la importazione e la esportazione almeno fino alla concorrenza di 8 Mdi di lire all'anno.
I prodotti somali di importazione in Italia sono costituiti per 6 Mdi da «frutta tropicale», cioè da banane;
le merci italiane di importazione in Somalia sono costituite per:
- 3,145 Mdi, da prodotti dell'industria metalmeccanica;
- 1,300 Mdi, da tessuti;
- 650 Mni, da carta e cartoni;
- 550 Mni, da prodotti chimici.
[Entrano immediatamente in vigore ma saranno ratificati soltanto con la legge del 1° febbraio 1962, n. 377, pubblicata quattro mesi e mezzo dopo sulla «Gazzetta Ufficiale».
Per i governi democristiani, la sanzione del Parlamento è sempre una noiosa formalità…
Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]



La Corte Costituzionale dichiara legittimo il monopolio delle trasmissioni televisive. 

Agosto
G. Carli è nominato governatore della Banca d'Italia. Subentra a Donato Menichella.
L'aeroporto di Fiumicino viene solennemente inaugurato.

Settembre
, circa l'ormai eterna questione dei concessionari di banane somale, con decreto 1° settembre 1960 (e successivi 12 dicembre 1960 e 6 marzo 1961) il Ministero delle Finanze determina:
- le zone di smercio,
- il loro frazionamento,
- il numero delle concessioni e
- il disciplinare tipo per la vendita all'ingrosso di banane.
Intanto, dal 1950, i concessionari hanno continuato a pompare centinaia e centinaia di milioni di lire dalle tasche dei consumatori, quale differenza fra i prezzi di acquisto delle banane dalla AMB (Azienda Monopolio Banane) ed i prezzi di rivendita ai dettagianti: differenza stabilita sempre con grande «comprensione» delle esigenze dei grossisti da parte delle Superiori Autorità.
[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]
Lo stesso mese…
una catastrofica alluvione che provoca miliardi di danni colpisce l'Italia settentrionale e centrale.

Novembre
E. Mattei a Mosca conclude un vantaggioso accordo per assicurare all'Italia il 20% del fabbisogno nazionale.
23, il ministro degli Esteri Segni ed il ministro della repubblica somala Scek Giumale firmano a Roma un accordo per il «regolamento generale degli interessi bananieri», valido fino al 31 dicembre 1965, ma tacitamente rinnovabile di anno in anno, salvo denunzia con preavviso di sei mesi.
Con tale accordo il contingente di importazione in Italia di banane somale per l'anno 1961 viene aumentato di 120.000 q.li rispetto al 1960, cioè viene portato a 770.000 q.li.
[Questo atto non sarà mai pubblicato negli «Atti parlamentari» né sulla «Gazzetta Ufficiale».
vedi Somalia]


Dicembre

Michele Virgillito scala Lanerossi.

I fallimenti in tutto l'anno sono stati 7.793 contro i 6.920 del 1959.
Zucchero
Voci di prezzo
Lire

Quota ai bieticoltori

73,78

Quota agli industriali per la trasformazione delle bietole

56,01

Cassa conguaglio trasporti zucchero
[per rendere eguale il prezzo di vendita al dettaglio in qualsiasi località del territorio italiano]
2,20
oneri fiscali
Imposta di fabbricazione
91,85
I.G.E.
Prezzo al kg [raffinato franco destino] **230,00
**La somma è errata.
[Ernesto Rossi, I nostri quattrini, Laterza Bari 1964.]

 

Olivetti

«segue da 1959»
1960, la società occupa 16.000 dipendenti negli stabilimenti di  Ivrea, Agliè e Pozzuoli e dispone di una fitta rete di consociate estere; attenta agli sviluppi dell'elettronica, orienta la sua attività verso l'informatica, ma il fallimento di un progetto europeo per i calcolatori elettronici, unito a difficoltà finanziarie, la costringono a cedere la "Divisione grandi calcolatori" alla General Electric e a ricercare un nuovo equilibrio produttivo, concentrando la propria attività sulle macchine per ufficio, le apparecchiature elettroniche e l'informatica distribuita;
«segue 1977»



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