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Papa
Benedetto XIV

(1740-58)

segretario di Stato: cardinale Silvio Valenti;
(dell'Entità si sa molto poco, forse perché il pontefice non tiene in simpatia i gesuiti, da sempre numerosi nelle file dello spionaggio papale)

cardinali:
Guidobbono Cavalchini Carlo Alberto (1683-1774)
(dal 1742).

1748, Maria Gaetana Agnesi scrive le Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana, una delle più importanti sintesi matematiche del tempo, dall'algebra alla geometria, dal calcolo differenziale a quello integrale.

ANNO 1748




Guerra di successione austriaca
[1740-48]
- Austria, Gran Bretagna, Olanda e Piemonte -
«»
- Francia, Spagna, Prussia, Baviera,
Sassonia, Svezia e Palatinato -

«segue da 1747»
1748
Ottobre
18
, trattato di Aquisgrana:
Francesco I di Lorena viene riconosciuto imperatore; 
Maria Teresa
deve però:
- lasciare la Slesia alla Prussia;
- cedere il ducato di Parma e Piacenza ai Borbone, che vi insediano Filippo di Borbone il fratello minore del re di Napoli; 
- consegnare a Carlo Emanuele III i territori oltre il Ticino, indicati dal trattato di Worms (Voghera, Vigevano e l'alto novarese);
questo trattato, anche se corregge solo marginalmente l'assetto europeo, per l'Italia significa l'inizio di un cinquantennio di pace che gli consentirà  la ripresa economica e lo sviluppo del movimento riformatore in Toscana, a Milano, a Napoli e negli stati minori.
Fine/Inizio





1748
SACRO ROMANO IMPERO
Francesco I
Albero genealogico

(Lunéville 1708-Innsbruck 1765)
figlio di Leopoldo duca di Lorena e di Elisabetta Carlotta d'Orléans;
1729-36, duca di Lorena e di Bar (Francesco III Stefano);
1736, 12 febbraio, sposa Maria Teresa d'Absburgo, arciduchessa d'Austria;
1737-65, granduca di Toscana (Francesco II);
a Firenze, dove non risiede, si fa rappresentare da un consiglio di reggenza;
1738-48, duca di Parma e Piacenza (Francesco II);
1745-65, imperatore del Sacro Romano Impero;
[l'imperatrice e consorte Maria Teresa gli ha affidato l'organizzazione del debito pubblico e la direzione delle finanze.]


1748
-
TOSCANA
-
PARMA e PIACENZA
lascia il ducato a Filippo di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese;
 
1748
REGNO di BOEMIA e d'UNGHERIA
Maria Teresa d'Absburgo
Albero genealogico

(Vienna 1717-1780)
figlia primogenita dell'imperatore Carlo VI e della principessa Elisabetta di Brunswick-Wolfenbüttel;
1736, 12 febbraio, sposa il duca di Lorena Francesco Stefano, ora granduca di Toscana e duca di Parma e Piacenza (futuro imperatore Francesco I);
1740-80, regina di Boemia e d'Ungheria;
[arciduchessa d'Austria e sovrana sotto vari titoli dei domini asburgici]
. principale collaboratore: conte Friedrich Wilhelm von Haugwitz;
1740-48, guerra di successione austriaca;


1748
dopo la pace di Aquisgrana, negoziata per l'Austria dal giovane diplomatico conte A.W. von Kaunitz-Rietberg, rimane in possesso di quasi tutta l'eredità paterna a eccezione della Slesia, dei territori a ovest del Ticino e a sud del Po, ceduti al Piemonte, e di Parma e Piacenza, dove si insedia un ramo dei Borbone-Spagna;
LOMBARDIA
-



1748
REGNO di PRUSSIA
Federico II [il Grande]
Albero genealogico

(Berlino 1712 - Sans-Souci, Potsdam 1786)
figlio di Federico Guglielmo I e di Sofia Dorotea di Hannover;
1740-86, re di Prussia;
1740-48, guerra di successione austriaca;
1748
con la pace vittoriosa le entrate prussiane aumentano del 50% consentendo, oltre al riordino dello stato, anche il potenziamento dell'esercito che, con i nuovi sudditi e con le reclute assoldate all'estero, raggiunge un effettivo di 146.000 uomini;




1748
SASSONIA - REGNO di POLONIA
Augusto III
Albero genealogico

(Dresda 1696-1763)
figlio di Augusto II e di Cristiana di Brandeburgo-Bareith;
1733-63, principe elettore di Sassonia (Ferdinando Augusto II);
1733-63, re di Polonia;
ridotta dal 1738 a un protettorato della Russia;



1748
BAVIERA
Massimiliano III Giuseppe di Wittelsbach
Albero genealogico

(† 1777)
figlio dell'imperatore Carlo VII e di Maria Amelia d'Austria († 1756)
1745-77, elettore di Baviera;






1748
IMPERO OTTOMANO

Mahmud I

Albero genealogico

(1696-1754)
figlio di Mustafa II;
1730-54, sultano;
1748
-

1748
-





1748
RUSSIA
Elisabetta II
Albero genealogico

(Kolomenskoe, presso Mosca 1709 - Pietroburgo 1762)
figlia di Pietro [il Grande] e di Caterina I;
1741-62, imperatrice di Russia;




Ministro degli Esteri
-
1748
-








1748
REGNO di FRANCIA
Louis XV

(Versailles 1710-74)
figlio di Luigi duca di Borgogna e di Maria Adelaide di Savoia;
1715-74, re di Francia;
a soli cinque anni, sotto la reggenza del duca di Orléans imposta dal parlamento contro l'esplicita volontà del re scomparso;
1726 11 giu-19 gen 1743, affida gran parte della politica del regno al proprio ex precettore, il card. A.-H. de Fleury;
dal 1744 la favorita è Mme de Pompadour;


Principal ministre d'État
-
Guardasigilli
Henri François d'Aguesseau
(1737 20 feb - 27 nov 1750)
Sovrintendente
delle Finanze
Jean-Baptiste de Machault d'Arnouville
(1745 6 dic - 30 lug 1754)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Louis Philogène Brûlart de Sillery
marquis de Puisieulx
(1747 27 gen - 9 set 1751)
 
1748
1740-48, guerra di successione austriaca;

Ottobre
19
, trattato di Aix-la Chapelle, ha termine la guerra.


CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.
Il toponimo Nuova Francia è caduto progressivamente in disuso e nel sec. XVIII è sostituito da Canada o dai nomi delle altre regioni.]
Governatore generale della Nuova Francia
Roland-Michel Barrin de La Galissonière
marchese di La Galissonière
(1747 - 1749)
[ad interim]
Intendente
Gilles Hocquart
(1731 - 1748)
François Bigot
(1748 - 1760)

1748
il governatore Roland-Michel Barrin de La Galissonière (1693-1756) propone lo stabilimento di una tipografia, ma nessun imprenditore privato raccoglie l'invito.
[Già in precedenza gesuiti e sulpiziani avevano lasciato cadere l'idea di stampare in Canada quanto poteva essere prodotto, a minor costo, in Francia.]

 


1748
Repubblica delle Sette Province Unite dei Paesi Bassi
Willelm IV [il Frisone]
(Leeuwarden 1711 - The Hague 1751)
figlio di Giovanni Guglielmo Friso d'Orange-Nassau e di Marie Luise di Hesse-Cassel;
principe di Nassau-Dietz
principe d’Orange (1711-51)
1747-51, statholder delle Province Unite-dei Paesi Bassi;
[confermato statholder ereditario (4.5.1747-1751)]

Olanda

 

Zelanda

 

Uthrecht

 

Frisia
 
Gheldria

 

Groninga

 

Overijssel

 


Willelm IV d'Orange-Nassau, 1747-1751 (che già era Statolder di tutte le province olandesi eccetto dell'Olanda, della Zelanda e di Utrecht)
Anna d'Orange, reggente per Guglielmo V, 1751-1759
Maria Luisa d'Assia-Kassel, reggente per Guglielmo V, 1759-1765
Carolina d'Orange-Nassau, reggente per Guglielmo V, 1765-1766
Guglielmo V d'Orange-Nassau, 1751-1795
16 febbraio 1795 l'incarico di Statolder viene abolito dagli Stati generali della Repubblica Batava.

 

1748
-




 


 

1748
Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio II
Albero genealogico
(† 1760)
figlio di re Giorgio I e di Sofia Dorotea di Lüneburg-Celle;
1714-27, principe di Galles;
1727-60, elettore di Hannover;
1727-60, re di Gran Bretagna e Irlanda;
dal 1737 è vedovo;


 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Henry Pelham whig
(1743 27 ago - 7 mar 1754)
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    

1748
-


 


 
SCOZIA [dal 1° maggio 1707 è unita a Inghilterra e Galles]
-
-
-
-

1748
-


 
IRLANDA
-
-
-
-

1748
dal 1729 al parlamento di Dublino è stata riconosciuta dall'Inghilterra l'indipendenza legislativa;

Nord America Britannico
-
-
-
-

1748
guerra di successione austriaca o "guerra di re Giorgio" (1744-48) tra Gran Bretagna e Francia;

Ottobre
19
, trattato di Aix-la Chapelle, ha termine la guerra.
Tra Francia e Gran Bretagna avviene uno scambio di colonie che ripropone lo status quo seguito al precedente trattato di Utrecht (1713).
In cambio di Madras, in India, conquistata nel 1746, gli inglesi cedono Louisbourg ai francesi.
Tale scambio provoca indignazione e scandalo nel New England, che si ritrova la minaccia francese alle porte e perde nuovamente il controllo delle pescherie del Nord Atlantico.
[Francia e Gran Bretagna hanno firmato il trattato Aix-la-Chapelle considerandolo null'altro che una tregua che permetterà loro di prepararsi a un'ulteriore, decisiva fase di quello che ormai è diventato un conflitto per il controllo del mondo occidentale e dei suoi imperi commerciali.
Nel periodo di pace seguito al trattato di Utrecht la Gran Bretagna ha infatti seguito con particolare attenzione e preoccupazione l'inponente sviluppo dell'economia coloniale francese.
Al grande successo delle pescherie del Nord Atlantico corrisponde il volume d'affari dei traffici coloniali, cresciuto di ben dodici volte tra il 1710 e il 1741.
Non per niente, già all'indomani del "trattato di Aix-la Chapelle" comincia nelle Americhe, seppure in modo sotterraneo e non ufficiale, la guerra dei Sette anni (1754-63).
All'inizio due sono le aree di scontro principali, l'ovest e l'Acadia, entrambe oggetto delle clausole più contraddittorie e disputate del trattato di Utrecht.
L'ovest in questione è non tanto il lontano ovest, quanto l'area posta a ovest della catena dei Monti Allegheny a est del fiume Mississippi – più o meno corrispondente ai futuri stati americani di Ohio, Indiana, West Virginia, Kentucky e Tennesse – terre che di fatto sono sottoposte alla sovranità indiana.
I francesi però le ritengono sotto la loro sfera d'influenza e non ammettono interferenze britanniche.
Del resto il trattato di Utrecht non aveva previsto né la crescente pressione delle province continentali americane verso le loro frontiere occidentali, né la dinamica delle guerre indiane, che ha avvicinato importanti nazioni agli anglo-americani.]

 

 




TERRANOVA
Governatore della provincia
Charles Watson
(1748)

1748
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
-

1748
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
-

1748
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
-

1748
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
-

1748
-

 

a



1748
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Federico V
Albero genealogico
(Copenaghen 1723 - 1766)
figlio di Cristiano VI e di Sofia di Brandeburgo-Kulmbach;
1746-66, re di Danimarca e di Norvegia;



1748
-
NORVEGIA
1748
-
ISLANDA
1748
-

1748
REGNO di SVEZIA
Federico I
Albero genealogico
(Kassel 1676 - Stoccolma 1751)
figlio di Carlo I langravio d'Assia-Kassel;
1720-51, re di Svezia;


1748
sfasciatosi (già dal 1721) il grande impero baltico svedese, ha dovuto cedere alla Russia (1743) anche parte della Finlandia.




1748
Portogallo
Giovanni V [il Magnanimo]
Albero genealogico

(Lisbona 1689 - 1750)
figlio di Pietro II di Braganza e di Maria Sofia di Baviera-Neuburg;
1707-50, re di Portogallo;
1741-50, "Maestà fedelissima"
[titolo ottenuto dalla Santa Sede per sé e per i suoi discendenti.]


1748
-


1748
REGNO di SPAGNA
Ferdinando VI
(Madrid 1713 - Villaviciosa 1759)
figlio di Filippo V e di Maria Luisa Gabriella di Savoia;
1729, sposa l'infanta Barbara di Portogallo (1711-1758);
1746-59, re di Spagna;


1748
-

a




1748
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Carlo Emanuele III
Albero genealogico

(Torino 1701-1773)
figlio di Vittorio Amedeo II di Savoia e di Anna Maria d'Orléans;
1715-30, principe di Piemonte;
1730-73,
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo e Monferrato;
- re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;
1746-73, marchese di Finale e Oneglia;


1748
1740-48, guerra di successione austriaca: alleato con l'Austria contro Francia e Spagna; il trattato di Aquisgrana: favorisce il Piemonte che raggiunge il confine del Ticino.


Pietro Giannone, da lui arrestato nel 1736 per ingraziarsi la curia romana, e detenuto da allora nelle carceri piemontesi, muore.

1748
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Gian Francesco Brignole Sale II
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1746 3 mar - 3 mar 1748, doge di Genova;


Cesare Cattaneo Della Volta
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1748 6 mar - 6 mar 1750, doge di Genova;


1748
-


1748
REPUBBLICA DI VENEZIA
Pietro Grimani
Albero genealogico
(Venezia 5 ott 1677 - Venezia 7 mar 1752)
figlio di Pietro e di Caterina Morosini;
1741-52, doge di Venezia; [115°]

1748
-



1748
ducato di Modena
Francesco III d'Este
Albero genealogico
(Modena 1698 - Varese 1780)
figlio di Rinaldo I e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg;
1737-80, duca di Modena;
sposa Carlotta Aglae di Orléans;


1748
1740-48, guerra di successione austriaca: pace di Auisgrana: solo ora gli occupanti austro-piemontesi gli restituiscono il ducato;


1748
Ducato di Parma e Piacenza
Felipe di Borbone

(Madrid 15 mar 1720 - Alessandria, Italy 18 lug 1765)
figlio di Filippo V e di Elisabetta Farnese;
1738, 16 agosto, sposa la p.ssa Louise-Elisabeth di Borbone, sorella di Louis XV;
1748-65, duca di Parma e Piacenza;
1748
governa in stretto legame con i Borbone di Francia valendosi dell'opera del ministro G.-L. du Tillot il quale favorisce la circolazione delle idee illuministiche: inevitabile lo scontro con la Santa Sede;


1748
-

1748
REGNO di NAPOLI e SICILIA
Carlo VII
Albero genealogico
(Madrid 1716 - 1788)
quintogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese;
1732-34, duca di Parma e Piacenza (don Carlos);
grazie ai diritti ereditari fatti valere dalla madre;
1735-59, re di Napoli e di Sicilia;
[titolo che gli sarà riconosciuto ufficialmente nel 1738]
quando occupa il Regno di Napoli, B. Tanucci lo segue e qui viene nominato ministro di giustizia;
1748
1740-48, guerra di successione austriaca: si schiera con i franco-ispani;


1759-88, re di Spagna (Carlo III);

NAPOLI
Ministro di giustizia
B. Tanucci
(1735 -1759)

1748
Ottobre
18
,
trattato d'Aix-la-Chapelle, riceve per sé e i propri eredi maschi il ducato di Parma e Piacenza dall'imperatore Francesco I, sotto condizione però che quando salirà sul trono di Spagna li cederà al fratello, l'infante don Felipe.
La Santa Sede non manca di far valere i propri diritti sui due stati [dopo la morte dell'ultimo Farnese il 20 gennaio 1731], protestando violentemente contro il trattato; in seguito, tutti gli anni, alla vigilia della festa di San Pietro, continueranno a rinnnovare le loro rimostranze per non far cadere in prescrizione il diritto. Clemente XIII lo farà senza reclami fino al 1767. Ma nel 1768…]




SICILIA
Viceré
Bartolomeo Corsini
(1737 - ?)
1748
-
 

a




Batacchi, Domenico Luigi (Pisa 1748-Orbetello, Grosseto 1802) poeta satirico italiano; figlio di u nobile decaduto, visse modestamente come gabelliere (impiegato del dazio) e funzionario statale;
Novelle galanti (1791, 24 novelle in sesta rima, pubblicate in dispense)
1799, accusato di giacobinismo durante la reazione, perde l'impiego;
1800, reintegrato, è costretto a trasferirsi a Orbetello;
Postumi:
Zibaldone (1805, poema che include altre sette novelle)
La rete di Vulcano (1812, poema eroicomico).

Baudin, Pierre-Charles-Louis (Sedan 18 dicembre 1748 – Parigi 14 ottobre 1799) politico francese;
[Proviene da una famiglia originaria della Lorena, stabilitasi dopo il XVII secolo. Figlio di Anne-Alexandre Baudin, tenente generale del bailato di Sedan, e di Charlotte-Louise de Lafeuille, che appartiene ad una famiglia di magistrati.
Padre di Charles Baudin e cognato di Jean Henri Hassenfratz.]


Bausset-Roquefort, Louis-François de (Pondichéry, India 14 dicembre 1748 – Parigi, 21 giugno 1824) cardinale e vescovo cattolico francese;
1773, viene ordinato presbitero;
1784, 25 giu-21 giu 1824, vescovo di Alais (o Alès), nominato da Pio VI; 18 luglio, viene consacrato vescovo dall'arcivescovo Jean de Dieu-Raymond de Boisgelin de Cucé (poi cardinale);
1789, si dichiara contrario alla costituzione civile del clero e viene arrestato;
1794, viene liberato dopo il 9 Termidoro;
1814, segue, assieme ad altri, la reggente Maria Luisa a Rambouillet;
1815, 17 feb-20 mar, Président du Conseil royal de l'Instruction publique;
1817, 28 luglio, papa Pio VII lo eleva al rango di cardinale;
membro dell'Accademia di Francia (seggio n. 34).

Belgrand de Vaubois, Charles-Henri (1748-1839) militare francese;
1793, generale;
1796, passa nell'esercito in Italia;
dopo aver accompagnato N. Bonaparte in Egitto, viene lasciato a Malta come comandante dell'isola; dopo due anni deve capitolare;
è nominato senatore da N. Bonaparte appena tornato in Francia.

Benedetto Giuseppe Labre (Amettes, Artois 1748-Roma 1783) asceta francese, santo;
[canonizzato da Leone XIII nel 1881].
1766, tenta invano di essere accolto nella trappa di Mortagne (Normandia);
1769, dopo l'ennesimo vano tentativo di essere accolto nelle certose dell'Artois, viene dimesso, per il suo ascetismo ritenuto esorbitante, anche dal monastero cisterciense di Sept-Fonds;
1770, a Chieri decide di condurre un'esistenza da pellegrino, nell'incuria e nella povertà più assolute; trascorre la sua vita visitando i santuari d'Europa e negli ultimi anni si stabilisce a Roma; qui muore d'inedia presso la chiesa della Madonna dei Monti, dove viene sepolto.

– Bentham, Jeremy (Londra 4.2.1748-6.6.1832) filosofo e giurista inglese, dedicò la sua attività a progettare e promuovere una riforma della legislazione inglese diretta a migliorare le condizioni del popolo; mosse dai principi di Hutchinson e C. Beccaria; filosofo principale dell' "utilitarismo";
[L'interesse personale è considerato come l'unico stimolo all'operare umano, e la ricerca della felicità la preoccupazione essenziale dell'individuo. Lo scopo delle autorità di governo dovrebbe essere quello di massimizzare la somma delle felicità del più grande numero di individui.]
Frammento sul governo (1776)
Difesa dell'usura (1787)
Introduzione ai principi della morale e della legislazione (1789)
Trattato della legislazione civile e penale (1802, traduzione pubblicata in Francia da Dumont, un suo discepolo, ancora non pubblicata dall'autore nell'originale inglese)
Veduta introduttiva delle prove giudiziarie (1812)
Saggio sulla tattica politica (1816)
Crestomazia (1816)
Tavola dei moventi dell'azione (1817)
Deontologia o scienza della moralità (1834, postuma, rimaneggiata)
Numerosissimi altri scritti giuridici e politici tra i quali quelli che concernono un nuovo sistema carcerario, detto "Panopticon".

– Berthollet, Claude-Louis (Talloires, Annecy 1748-Arcueil 1822) chimico francese, di origine italiana, fondatore dell'Ecole polytechnique;
1778, diventa medico del duca di Orléans;
1796, viene inviato in Italia dal Direttorio per scegliere le opere d'arte da trasportare a Parigi;
N. Bonaparte gli confida il segreto della spedizione in Egitto e lo incarica della ricerca di specialisti da portare con sé;
1799, senatore dopo il 18 Brumaio;
Saggi di statica chimica (1803).
pari di Francia sotto Louis XVIII.

– Brackenridge, Hugh Henry (Campbelltown, Scozia 1748-Carlisle, Pennsylvania 1816) scrittore, insegnante, giornalista, avvocato, giudice e politico statunitense, di parte repubblicana;
compagno di studi a Princeton di Philip Freneau e cappellano nell'esercito di G. Washington;
Modern Chivalry (1792-1815, Cavalleria moderna, in 5 voll., lunghissimo romanzo picaresco pubblicato a puntate; satira degli avvenimenti storici, delle istituzioni e delle idee contemporanee).

Cavendish, WilliamV duca di Devonshire (14 dicembre 1748 - 29 luglio 1811) politico inglese (non di spicco come i suoi avi), come di tradizione, del partito whig;
[Figlio maggiore ed erede di lord William IV e padre di lord William VI.]
1764 - 1793, è lord Alto Tesoriere d'Irlanda;
sposa Georgiana Spencer che gli dà due figlie ed un figlio maschio, il futuro VI duca di Devonshire;
sposa in seconde nozze lady Elizabeth Foster, nata Elizabeth Hervey, la quale, già madre di tre figli maschi, non gli dà alcun figlio.

Chambon de Montaux, Nicolas o Joseph Chambon, (Limeil-Brévannes 21 settembre 1748 – Parigi 2 novembre 1826) medico e politico francese;
sindaco di Parigi dal dicembre 1792 al febbraio 1793.
primario alla Salpêtrière, primo medico dell'armata, ispettore degli ospedali militari, membro della Société royale de médecine, autore di numerose opere di medicina;
1789, entra in politica, divenendo, lo stesso anno, commissario per la proclamazione delle cure costituzionali di Parigi;
1790, membro del "Club dei giacobini", diviene amministratore delle imposte e finanze di Parigi;
1792, 1° dicembre, medico di J.-P. Brissot, viene eletto sindaco di Parigi, succedendo a J. Pétion de Villeneuve;
avendo accettato l'incarico contro voglia, venne sopraffatto dagli avvenimenti e accusato di moderazione;
1793, 4 febbraio, a seguito delle proteste suscitate per via dell'interdizione de L'Ami des lois, rassegna le dimissioni, si ritira a Blois allo scopo di farsi dimenticare.

Collenot d’Angremont, Louis-David detto anche Dangremont (1748 - 21 agosto 1792, ghigliottinato: il primo ad esserlo stato per le sue idee politiche) letterato francese;
[Si conosce poco della sua vita: sarebbe originario di Dijon e nipote (di nonno) di una guardia carceraria, perfino di un boia provinciale. Ma per alcuni, sarebbe nato dalla piccola nobiltà e cavaliere di San Luigi. A volte dato per un parente di Calonne, è prima maestro di lingue e precettore poi della giovane Maria Antonietta. Lo si segue attraverso documenti e registri: segretario del re di Polonia, franco-massone iniziato nel 1772, avvocato al Parlamento, presidente del Museo nazionale ed estero (rue Mazarine); infine «agent d’émigration».]
1789, luglio, appare nel suo ultimo ruolo che sigillerà il suo destino: responsabile dell'Ufficio militare delle Guardie nazionali, all'Hôtel de ville di Parigi;
1792, 10 agosto, viene accusato di aver diretto per conto della Corte una cospirazione di agenti controrivoluzionari con lo scopo di prevenire la presa delle Tuilleries e il rovesciamento della monarchia;
[Secondo Olivier Blanc, il «avait constitué de véritables bandes organisées de provocateurs qui infiltraient toutes les manifestations publiques pour les faire déraper» (Robert Laffont, La Corruption sous la Terreur, 1992, p. 19).]
21 agosto, dopo 30 ore di processo, viene ghigliottinato in serata alla luce delle torce in piazza del Carrousel;
[Il 1° settembre, nel suo diario durante un soggiorno in Francia, il medico scozzese John Moore lo dipinge come il capo di una «nombreuse troupe d'environ 1.500 hommes divisée en détachements de dix hommes chacun, dirigés par un capitaine et un lieutenant» e dedito a giocare con un bastone piombato chiamato ironicamente «la Constitution».]

Galeani Napione, Gian Francesco – conte di Cocconato (Torino 1748-1830) erudito e letterato italiano
Osservazioni intorno al progetto di pace di Sua Maestà e le potenze barbaresche (1780)
Idea di una confederazione delle potenze d'Italia (1790)
Dell'uso e dei pregi della lingua italiana (1791, polemica con M. Cesarotti)
Memoria sulla necessità di una confederazione delle potenze d'Italia (1794)
Del nuovo stabilimento delle repubbliche lombarde (1797)
Lettera a Francesco Benedetti sul merito dell'Alfieri poeta tragico (1818, condanna V. Alfieri).

Gangi, Venerando (Acireale, Catania 1748-Acireale 5 gennaio 1816) poeta siciliano, figlio di un "plastico";
[Tra tutti gli altri fratelli, l'unico a non seguire il mestiere del padre (artigiano scultore di figure su terracotta, cera e gesso) fu il maggiore, Candido Michele, che, diventato canonico, riuscì a lucrare con la pubblicazione periodica di un Almanacco astronomico-astrologico volgarmente noto col titolo «Lu Jacitanu».]
avviato pure lui agli studi ecclesiastici, visti i guadagni del fratello, diventa prete ma riesce a guadagnarsi da vivere soltanto con quel poco che gli danno alcune lezioni private;
1802, febbraio, alla morte del fratello canonico viene chiamato a sostituirlo e, grazie ai proventi, può ora dedicarsi tranquillamente alla sua passione, scrivendo favole, specie nel periodo di agosto quando si reca a villeggiare in una sua proprietà sita in Torre Archirafi (frazione di Riposto) distante pochi km da Acireale;
1816, 5 gennaio, muore.

Gassendi, Jean-Jacques (1748-1828) militare, politico e scrittore militare francese;
generale, si distingue nelle campagne della Rivoluzione, al passaggio del San Bernardo e a Marengo;
consigliere di Stato e senatore.

Goeckingk, Leopold Friedrich Günther (Gröningen, Halberstadt, 1748-Wartenberg, Slesia 1828) poeta tedesco, direttore (1776-78) dell' «Almanacco delle Muse di Gottinga» (poi continuato dal suo amico G.A. Bürger) e condirettore con J.H. Voss dell' «Almanacco delle Muse di Amburgo»
Lieder zweier Liebenden (1777, Canti di due amanti).

Gouze, Marie o Olympe de Gouges (Montauban, 7 maggio 1748 – Parigi, 3 novembre 1793, ghigliottinata) drammaturga francese.

Hölty, Ludwig Christoph Heinrich (Mariensee, Hannover 1748-Hannover 1776) poeta tedesco, collaboratore del «Göttinger Musenalmanach» (Almanacco delle muse di Gottinga), ebbe un ruolo importante nel "Göttinger Hain".

Jussieu, Antoine Laurent de (Lione 1748-Parigi 1836) botanico francese, medico.
[Nipote dei medici botanici Antoine, Bernard e Joseph e padre di Adrien (1797-1853).]
Genera plantarum secundum ordines naturales disposita (1789, in cui, utilizzando largamente le vedute dello zio Bernard, pone le basi della classificazione botanica naturale: molte famiglie da lui fondate sono tuttora accettate perché più naturali di quelle di Linneo).

Kolowrat-Krakowsky, Jean Charles conte di (1748-1816) militre austriaco;
1801, generale, viene chiamato a far parte del Consiglio superiore di Guerra;
maresciallo alla battaglia di Wagram, si distingue proteggendo la ritirata dell'esercito austriaco.

Le Goazre de Kervélégan, Augustin Bernard François (Quimper 17 settembre 1748 – Penhars, al maniero di Toulgoat 24 febbraio 1825) politico francese;
[Figlio del mastro François-Guillaume, consigliere nel siniscalcato e sede del présidial (antico tribunale francese) di Quimper, e di Marie-Bernardine Billy Issu; un'antica famiglia di magistrati della Cornovaglia le cui pretese alla nobiltà sono state respinte dalla riforma del 1669.]


– Morande, Charles Thévenau de (1748-1803 ca) giornalista scandalistico
Mélanges confus sur des metiérs fort clares (Inghilterra 1771, Miscuglio confuso su dei mestieri molto chiari)
Gazetier cuirassé ou Anedoctes scandaleuses de la cour de France (Londra 1771 - "stampato a cento leghe della Bastiglia all'insegna della libertà", Gazzettiere corazzato o aneddoti scandalosi della corte di Francia; contro Louis XV e Mme du Barry)
Gazette noire, par un homme qui n'est pas blanc, ou oeuvres posthumes du Gazetier cuirassé (1784, Gazzetta nera di un uomo che non è bianco, o opere postume del gazzettiere corazzato)
Vie d'une courtisane du dix-huitième siècle (1776, Vita di una cortigiana del XVIII secolo; contro Mme du Barry)
Chroniqueur désoeuvre ou l'Espion du Boulevard du Temple (Londra 1782, Cronista sfaccendato o la spia del boulevard du Temple)
Le Portfeuille d Madame Gourdan, dite la Comtesse, pour servir à l'histoire des moeurs du siècle, et principalement de celles de Paris (1783, Il portafogli di madame Gourdon, detta la contessa, per servire alla storia dei costumi del secolo, e principalmente quelli di Parigi; apparsa l'anno seguente col titolo Correspondance de Madame Gourdan).

Nicodemo l'Agiorita o "della santa montagna" (Nasso 1748-monte Athos 1809) santo della chiesa orientale, compì gli studi classici a Smirne; fu il primo, dopo la caduta di Costantinopoli, a ricercare nelle biblioteche dei monasteri atoniti, antichi manoscritti per pubblicarli
1775, si fa monaco sull'Athos 
Filocalia (raccolta di scritti dei Santi Padri che diverrà la più diffusa e importante guida ascetico-mistica della spiritualità orientale, redatta per incarico e con la collaborazione di Macario Notaras, vescovo di Corinto)
Vita di Gregorio Palamás (in quanto sostenitore dell' "esicasmo")
La custodia dei cinque sensi (trattato ascetico)
Vita di san Marco d'Efeso
Timone (commento ai canoni ecclesiastici)
Combattimento spirituale (1589) di L. Scupoli (traduzione)
Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola (traduzione).

Pagano, Francesco Mario (Brienza, Basilicata 1748-Napoli 1799) filosofo, giurista e politico napoletano, allievo di A. Genovesi, studiò sotto Pasquale Cirillo e si laureò in giurisprudenza all'università di Napoli; fu amico di G. Filangieri e del poeta Gherardo degli Angeli;
Esame della Legislazione romana (1768)
1770, lettore straordinario di etica all'università di Napoli;
1775, diventa avvocato ed inizia ad esercitare;
Gli esuli tebani (1782, tragedia)
Saggi politici dei principi, progressi e decadenza della società (I ed. 1783-85; II ed. riveduta 1791-92; csi il Saggio del gusto e delle belle arti e Discorso sull'origine e natura della poesia.)
[Avendo creato un vespaio tra il clero, i frati e i "falsi devoti", la Corte di Napoli incarica il suo cappellano maggiore, Sanchez de Luna, a scegliere due buoni teologi e professori per esaminare l'opera; fortunatamente vengono eletti i professori F. Conforti e Moroni i quali nulla trovano nel libro che possa essere condannato dalla ragione o dalla legge.]
1787, resasi vacante la cattedra di giurisprudenza criminale, vi concorre e viene nominato a pieni voti;
Considerazioni sul processo criminale (1787)
Gerbino (1787, tragedia)
Agamennone (1787, dramma lirico)
In morte di G. Filangieri (1788)
Ragionamento sulla libertà del commercio del pesce in Napoli (1789)
Corradino (1789, tragedia)
1790, già aderente alla massoneria, si stacca dalla monarchia Borboneca;
Emilia (1792, commedia)
1794, è nominato giudice del tribunale dell'ammiragliato; assume la difesa dei rei della cosiddetta "congiura giacobina";
1796, viene arrestato;
1798, luglio, riuscito ad emigrare, è a Roma e a Milano, tornando poi in patria al seguito delle truppe francesi; nella Repubblica Napoletana ha una parte cospicua come membro del comitato legislativo del governo provvisorio; 
1799, giugno, la fine della repubblica impedisce l'applicazione del suo progetto di costituzione; nel dibattito attorno all'abolizione della feudalità si schiera con la corrente più moderata che tende a riconoscere ai baroni il possesso dei demani feudali a titolo di beni allodiali; 29 ottobre, consegnato ai Borboneci da H. Nelson, insieme ad altri patrioti, viene giustiziato.

Rosily, François-Etienne de (1748-1832) militare francese;
comandante della fregta Méduse, promosso contrammiraglio, nominato capo della Marina;
1811, Napoleone I lo nomina presidente del Consiglio delle costruzioni navali.

Rovère, Joseph Stanislas François Xavier Alexis – "marchese di Fontvielle" (Bonnieux, Vaucluse 16 luglio 1748 – Sinnamary, Guyane 11 settembre 1798) militare e politico francese.

Serio, Luigi (Vico Equense 1748 - 1799) avvocato;
guida un tempo e amico dell'imperatore Giuseppe II ma contrario al re di Napoli Ferdinando II;
1771, ha il titolo di poeta di corte e la cattedra di eloquenza all'Università di Napoli;
Ragionamento al Popolo (1798/99)
1799, muore durante l'insurrezione di Napoli.

Sieyès, Emmanuel-Joseph (Fréjus 1748-Parigi 20 giugno 1837) politico francese;
per volontà dei genitori, segue gli studi teologici nel seminario di Saint-Sulpice;
abate, poi conte;
1772, viene ordinato sacerdote;
1783, è canonico a Chartres dove ha seguito il vescovo di Tréguier, Lubersac;
1787, deputato all'assemblea provinciale di Orléans;
1788, estate, dopo aver frequentato attivamente il "club de Valois" protetto dal duca d'Orléans compone un opuscolo anonimo, che gli sarà sempre carissimio, sui poteri dei rappresentanti da eleggersi ai futuri stati generali;
Saggio sui privilegi (1788, novembre, pubblicato anonimo durante la seconda convocazione dell'assemblea dei notabili)
Qu'est-ce que le Tiers État? (1789, gennaio, Che cosa è il terzo stato?, diffuso in centinaia di migliaia di esemplari, ben quattro edizioni soltanto in quest'anno)
Istruzioni (1789, febbraio, indirizzato, a nome del duca d'Orléans, ai suoi rappresentanti nelle circoscrizioni elettorali; istruzioni che devono servire di modello per la stesura dei cahiers de doléances
vedi "rivoluzione francese"
1798, ambasciatore a Berlino;
1799, entra a far parte del "direttorio" sostituendo J-F. Reubell; già in segreta corrispondenza con Bonaparte prima della missione in Egitto, è il principale artefice del colpo di stato del 18 brumaio, nel quale viene nominato console provvisorio assieme a Napoleone e R. Ducos;
a lui si deve il progetto di costituzione dell'anno VIII, che però Napoleone modificherà profondamente al momento di sottoporlo a plebiscito; con l'entrata in vigore della costituzione egli, presidente del senato, non condivide la piega che hanno preso gli eventi e abbandona la vita politica;
in seguito la sua carriera è puramente onorifica;
1809, dall'imperatore ha il titolo di conte dell'impero e la proprietà di Crosne; 
1815, durante la Restaurazione deve lasciare la Francia;
1830, può rientrare in Francia; nonostante le sue aspirazioni, la sua opera di scrittore si riduce a poche centinaia di pagine a stampa che tuttavia per l'efficacia delle formule e l'ingegnosità delle soluzioni, faranno scuola nella tradizione costituzionale europea e nella creazione della terminologia politica moderna;
1967, sono ritrovati alcuni suoi manoscritti: tutto lo interessa, tranne la religione.

Valette, Antoine-Joseph-Marie de (1748-1823) militare francese;
1793, generale;
1796, è inviato nell'esercito d'Italia; tre mesi dopo viene destituito per aver abbandonato il posto di Castiglione che era incaricato a difendere;
inviato nuovamente in Italia, è incaricato di placare gli ufficiali rivoltatisi contro A. Masséna.

Vicq d'Azyr, Félix (Valognes 1748-Parigi 1794) chirurgo francese, sostenitore del meccanicismo biologico, esercitò la chirurgia a Parigi tenendo corsi liberi di anatomia; fu uno dei fondatori dell'anatomia comparata alla quale tentò di affiancare una fisiologia comparata;
Trattato di anatomia e di fisiologia (1786).

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La rivoluzione industriale

«segue da 1747»
1748, macchina cardatrice di Bourn e di Paul;
«segue 1751»

Stampa

«segue da 1747»
1748
Inghilterra
la Society for the Encouragement of Learning (sorta nel 1736) deve soccombere a causa dell'unanime opposizione degli altri editori.
«segue 1749»

Encyclopédie

«segue da 1747»
1748, 
«segue 1749»

Congregazione
dell'Indice dei libri proibiti

«segue da 1744»
1748,
Italia
Torino, nelle carceri piemontesi muore intanto Pietro Giannone ultimo grande perseguitato dell'Inquisizione romana.
Svizzera
Uno de principali centri di smistamento del libro proibito è la Societé Typographique de Neuchâtel (agisce essenzialmente sulla base delle richieste del mercato francese) che si avvale di numerosi agenti (colporteurs), disposti a rischiare, contando peraltro su sistemi di controllo ormai generalmente poco efficienti.
Francia
un libro francese su due è pubblicato all'estero.
I colporteurs di Briançon hanno rilevanti ramificazioni in Italia dove operano vari agenti delle case specializzate in opere di carattere filosofico o libertino.
«segue 1752»

 

 

 

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