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Papa
Urbano VIII

(1623-44)

Gesuiti

«segue da 1635»
1636,
Bologna: la scuola di S. Lucia, finora di livello subordinato, si affianca a Parma come polo didattico superiore della Provincia Veneta;
se a Bologna il corso di teologia resta strettamente riservato ai gesuiti, quello di filosofia, anch'esso formalmente non pubblico, viene frequentato anche da laici, e per l'opera di G.B. Riccioli e di F.M. Grimaldi diventa uno dei luoghi centrali per la formazione e la ricerca scientifiche nell'Italia del medio Seicento, particolarmente in astronomia e fisica sperimentale.
[Nell'insegnamento della matematica, materia cardine per la presenza della scienza nella didattica gesuitica (data la non presenza in essa di discipline medico-biologiche) nessuno dei collegi veneti annovererà nel tardo Seicento e nel Settecento, alcuno dei docenti migliori dei quali dispone la Provincia Veneta, e in nessuno di essi si costituirà una dotazione strumentale e libraria paragonabile a quella delle maggiori scuole emiliane, né vi si svolgerà una ricerca di pari importanza.
I due docenti di matematica più significativi sono:
. Iacopo Belgrado,
. Vincenzo Riccati;
(entrambi per nascita sudditi veneti si formarono e svolsero la loro carriera a Parma e a Bologna).
Ruggiero Giuseppe Boscovich, di cui spesso si parla, non insegnò mai nella Provincia Veneta e non ne fu mai membro.]
[vedi Domicilia]
«segue 1637»

 

Port-Royal

«segue da 1627»
1636, badessa Marie-Agnès Le Tardif (1630-36);
diventa abadessa Agnes Arnauld (1636-42), sorella minore di Mère Angélique;
l'abate J. de Saint-Cyran, già dall'anno precedente confessore delle religiose nella Casa del Santo Sacramento e ora diventato direttore spirituale, fa prevalere la sua religiosità giansenistica non senza un iniziale contrasto fra:
- Mère Angélique e lo stesso abate J. de Saint-Cyran legati alle esperienze di pietà di F. di Sales e del Carmelo spagnolo,
- Mère Agnés e altre suore, più sensibili agli schemi aristocratici propri del misticismo berulliano;
dopo il successo della linea dell'abate J. de Saint-Cyran la Casa del Santo Sacramento viene soppressa ma su Port-Royal cominciano ad appuntarsi le prime ostilità dell'oratorio e di potenti gruppi ecclesiastici e politici parigini;
ciò nonostante Port-Royal continua a costituire tuttavia, come in precedenza, un forte richiamo religioso per elementi dell'aristocrazia e della nobiltà di toga;
«segue 1637»

ANNO 1636






1636
Sacro Romano Impero
Ferdinando II
Albero genealogico

(Graz 1578 - Vienna 1637)
figlio di Carlo d'Absburgo duca di Stiria e di Maria Anna di Baviera;
1596-1637, duca di Stiria e di Tirolo;
1617-27, re di Boemia;
1618-25, re d'Ungheria;
1619-37, imperatore del Sacro Romano Impero;
1636
-




Ferdinando III
Albero genealogico

(Graz 1608 - Vienna 1657)
figlio primogenito di Ferdinando II e di Maria Anna di Baviera;
1625-46, re d'Ungheria;
1627-46, re di Boemia;
1636
-




1637-57, duca di Stiria e di Tirolo;
1637-57, imperatore del Sacro Romano Impero;



1636
-

Guerra dei Trent'anni
[1618-1648]
1635-48
guerra franco-svedese

1636, 

«segue»

 


1636
Brandeburgo
Albero genealogico

(Berlin 1595 - Königsberg 1640)
figlio di Johann Sigismund Hohenzollern e di Anna di Prussia;
1616, sposa la p.ssa Elisabeth Charlotte von Simmern (1597-1660);
1619-40, elettore di Brandeburgo;
1619-40, duca di Cleves e di Prussia;


1636
Sassonia
Albero genealogico

(Dresda 1585 - 1656)
figlio di Cristiano I e di Sofia di Brandeburgo;
1611-56, principe elettore di Sassonia;
succeduto al fratello Cristiano II;
1630-35, guerra dei trent'anni (periodo svedese):
nel 1634, con la pace separata di Praga, ha ottenuto in premio la Lusazia [poi confermatagli dai trattati di Vestfalia];

1636
Baviera e Alto Palatinato
Albero genealogico

(Monaco di Baviera 1573 - Ingolstadt 1651)
figlio di Guglielmo V e di Renata di Lorena;
1597-1623, duca di Baviera;
nel 1616, con il Codex Maximilianeus ha unificato per la prima volta le norme giuridiche e le leggi in tutta la Baviera;
1619-20, nelle lotte contro l'insurrezione ceca, la "Lega cattolica" fa trionfare gli interessi degli Absburgo sconfiggendo l'esercito ceco nella battaglia della Montagna Bianca, presso Praga;
1623-51, primo principe elettore di Baviera e depositario dell'Alto Palatinato;
dal 1632, dopo l'invasione della Baviera da parte di Gustavo Adolfo di Svezia, si è dovuto schierare nuovamente con Wallenstein [in precedenza si era messo alla testa del partito che ne chiedeva l'allontanamento];



1636
REGNO di POLONIA
Ladislao IV Vasa
Albero genealogico

(Cracovia 1595 - 1648)
figlio di Sigismondo III e di Anna d'Austria;
1632-48, re di Polonia;
1630-35, guerra svedese: nel 1634, con la pace di Polanów, ha assicurato alla Polonia i territori contesi, Livonia ed Estonia;


1636
-


 

 



1636
IMPERO OTTOMANO
Murad IV [il Prode]
Albero genealogico

(1612 - 1640)
figlio di Ahmet I e di Kösem Mähpeyker (di origini greche),
1623-40, sultano;





Gran Visir
-

1636
-


 


 



1636
RUSSIA
Michele III Romanov
Albero genealogico

(n. 1596 - Mosca 1645)
figlio del boiaro Fëdor Nikitic Romanov (futuro patriarca di Mosca col nome di Filarete) e di Maria Ivanovna della stirpe dei Rjurik;
1598-1613, "periodo dei torbidi".
1613-45, zar di Russia;
1619-33, il vero protagonista della politica nazionale è in realtà il padre (Patriarca Filarete) che ha riunificato nella sua persona potere temporale e potere ecclesiastico;


 
-
1636
-


 



 

1636
Francia e Navarra
Luigi XIII

(Fontainebleau 1601-Saint-Germain-en-Laye 1643)
figlio di Enrico IV e di Maria de' Medici;
1610-43, re di Francia e di Navarra;

 

Primo ministro
A.-J. du Plessis
duca di Richelieu
(1624 - 4 dic 1642)
Cancelliere
P. Séguier
( 1635 19 dic - 14 mag 1643)
Sovrintendente delle Finanze
Claude de Bullion; Claude Bouthillier
(1632 - 1640)
Segretario di stato agli Affari Esteri
Léon Bouthillier
conte di Chavigny e di Buzancay
(1632 18 mar - 23 giu 1643)
 

1636
guerra dei trent'anni: gli spagnoli, giunti in Piccardia, conquistano Corbie e giungono a minacciare Parigi.

Lo stesso anno M. Olier dà alla missione cristiana in Canada la sua capitale per la fondazione della città di Ville-Marie.


Nord America
ACADIA
Governatore
-
-

1636
Port Royal,

 

CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.]
Governatore generale della Nuova Francia
Marc-Antoine Bras-de-fer de Chateaufort
(1635 - 1636)
[ad interim]
Charles Huault de Montmagny
(1636 - 1648)

1636
I gesuiti imparano le lingue indiane, cercano di comprendere gli usi locali, e riescono e guadagnarsi il rispetto di molti indiani per la tenacia con la quale hanno imparato a sopravvivere in un ambiente così estraneo e ostile. Nello stesso tempo essi insegnano agli Huron non soltanto i principi fondamentalei della dottrina cristiana, ma anche in quale modo adattare le loro abitudini di vita ai comandamenti cristiani.
I gesuiti usano quanto più possibile le armi della pazienza e del compromesso ben consci che un atteggiamento di rigidezza nei confronti degli usi locali non condurrebbe ad alcun risultato.
Su un punto però essi rimangono intransigenti. Nessun sacramento viene amministrato agli indiani, se non quando questi sono in punto di morte, oppure se hanno mostrato, per mesi o addirittura per anni, di condurre una vita talmente irreprensibile quale in Europa si richiederebbe soltanto ai santi. I gesuiti temono infatti che facili conversioni condurrebbero ad altrettanto facili abiure.
Il sogno gesuita è quello di ricreare presso gli Huron un "regno " cristiano simile a quello che i loro confratelli stanno organizzando con tanto successo presso i Guaranì del Paraguay.
[Non si tratta di un'utopia: il "regno" guaranì durerà oltre centocinquant'anni (1609-1768) e coinvolgerà l'intera popolazione indiana che per generazioni si abituerà a vivere, lontana dai coloni spagnoli, sotto il paternalismo gesuita.]
Ma il sogno dei gesuiti, già ostacolato dal diffondersi delle epidemie che decimano gli Huron verrà bruscamente e sanguinosamente interrotto dagli assalti degli Iroquois.

 



1636
Repubblica delle Province Unite
[sette province settentrionali]
Federico Enrico
Albero genealogico

(† 1647)
figlio di Guglielmo I [il Taciturno] e di Luisa di Coligny;
conte di Nassau
principe di Orange

1625-47, statolder di Olanda, Zelanda e Utrecht;
[presidente del Consiglio di Stato.]




1636
-


1636
Paesi Bassi
[dieci province meridionali]
Leopoldo Guglielmo d'Absburgo
Albero genealogico

(† 1662)
figlio dell'imperatore Ferdinando II e di Maria Anna di Baviera († 1616);
arciduca d'Austria;
1621-62, governatore dei Paesi Bassi;




1636
-


 

1636
Inghilterra e Scozia
Charles I
Albero genealogico

(Dunfermline 1600-Londra 1649)
figlio di James I e di Anna di Danimarca;
1625-49, re d'Inghilterra e Scozia;
1627-28, il vincolo di parentela con la Francia non gli impedisce di prendere le difese degli ugonotti assediati a La Rochelle contro Luigi XIII e Richelieu;

- il parlamento è sciolto dal 1629 -

 

Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
-
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
-

1636
-

 

 

 

 

SCOZIA
-
-
-
-
1636
-
 
IRLANDA
-
-
-
-

1636
-

 
Nord America
-
-
-
-

1636
-

VIRGINIA
Governatore
-
-

1636
Jamestown, sul fiume James;






MARYLAND [Dal nome della regina Enrichetta Maria]
Governatore
-
-

1636
-
I puritani fondano l' "Harvard College" per non "affidare le chiese a un clero analfabeta quando i nostri attuali ministri giaceranno nella polvere";
[Più della metà degli studenti che lo frequentano nel XVII secolo diventeranno ministri del culto.]






NUOVA INGHILTERRA
Governatore
-
-

1636
-

MASSACHUSETTS
Governatore
-
-

1636
-
R. Wiliams, pastore separatista e livellatore, nega la validità della patente del Massachusetts sostenendo che questo territorio appartiene agli indiani e nega il diritto ai magistrati di controllare coscienze e convinzioni.
Quando le autorità, allarmate, gli ordinano di abbandonare il Massachusetts, egli si trasferisce nella baia di Narragansett dove fonda la città di Providence su un terreno regolarmente acquistato dagli indiani.
Egli stesso prescrive alla città, come intento supremo, questo: servire di rifugio a tutti coloro, i quali dovessero patire per ragioni di coscienza. L'ordinamento che egli dà alla sua colonia è quello di una democrazia pura in cui tutto dipende dal volere della maggioranza, per "only in civil things", solamente nelle materie civili; poiché quanto alla religione né maggioranze né magistrati non hanno nulla a che vedervi.
Per la prima volta dunque in America separatismo e libertà religiosa stringono la loro feconda e gloriosa unione.

 


NEW HAVEN
Governatore
-
-

1636
-

Lo stesso anno un altro gruppo sempre proveniente dal Massachusetts fonda la colonia del NEW HAVEN.
[È forse una comunità biblica più rigida della colonia madre: è l'unica tra le colonie puritane a non accettare il processo per giuria perché non previsto dalle Scritture.
Troppo piccolo per esistere come colonia indipendente, il NEW HAVEN sarà assorbito dal CONNECTICUT quando quest'ultimo otterrà la patente reale nel 1662.]

CONNECTICUT
Governatore
-
-

1636
-
Il reverendo Thomas Hooker guida un esodo verso l'interno lungo la valle del Connecticut e fonda la città di Hartford.
[Può forse avere avuto contrasti con le autorità del Massachusetts, ma ha opinioni religiose e politche molto simili alle loro: la costituzione che egli stila per il CONNECTICUT, Fundamental Orders, ha come modello proprio il Massachusetts. In ogni caso i suoi seguaci, come del resto altri puritani negli anni successivi, sono spinti dal bisogno di trovare terre più fertili.]



1636
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano IV
Albero genealogico
(Frederiksborg 1577 - Copenaghen 1648)
figlio di Federico II e di Sofia di Mecklenburg;
1588-1648, re di Danimarca e di Norvegia;
1611-13, combatte contro Carlo IX di Svezia per il dominio sul Baltico riuscendo ad impadronirsi dell'isola di Öland;




1636
1618-48, guerra dei trent'anni: mantiene tutti i suoi territori;
NORVEGIA
1636
-
ISLANDA
1636
-

 

1636
REGNO di SVEZIA
Cristina
Albero genealogico
(Stoccolma 1625 - Roma 1689)
figlia di Gustavo II Adolfo e di Maria di Brandeburgo;
1632-54, regina di Svezia;
sotto la reggenza di un consiglio di aristocratici presieduto da Axel Oxenstierna;
1618-48, guerra dei trent'anni:



1636
1635-48, guerra dei trent'anni: periodo franco-svedese;




1636
REGNI DI SPAGNA, NAPOLI e SICILIA
Filippo IV
Albero genealogico

(Valladolid 1605 - Madrid 1665)
figlio di Filippo III e di Margherita d'Austria;
1615, sposa Isabella di Borbone, figlia di Enrico IV re di Francia;
1621-1665, re di Spagna; [compreso Portogallo]
1621-1665, re di Napoli e Sicilia;
- 1618-48, guerra dei trent'anni: accanto agli Absburgo;
[ciò aggraverà, rendendolo poi irreversibile, il declino della potenza spagnola.]
- 1623-26, guerra di Valtellina;
- 1627-31, guerra per la successione al trono di Mantova;

1636
-

NAPOLI
Viceré
Manuel de Zunica y Fonseca
conte di Monterey
(1631 - 1637)
Nunzio apostolico
-

1636
-


SICILIA
Viceré
-
1636
-
a

 



 

1636
SAVOIA
Vittorio Amedeo I
Albero genealogico

(Torino 1587 - Vercelli 1637)
secondogenito di Carlo Emanuele I e di Caterina d'Absburgo-Spagna;
1630-37, principe di Piemonte
conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti
marchese di Saluzzo
duca di Savoia
;
1630-37
, re di Cipro e Gerusalemme (titolare);

 

 

1636
nel tentativo di liberarsi dal pesante presidio francese a Pinerolo, ha stipulato con la Francia l'accordo di Rivoli e riporta qualche successo sulle truppe spagnole nel vercellese;


1636
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Giovanni Francesco Brignole
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1635 11 lug - 11 lug 1637, doge di Genova;


1636
-


1636
ducato di Mantova e del Monferrato
Carlo I
Albero genealogico

(1580 - 1637)
figlio di Luigi o Ludovico Gonzaga (3° figlio del 1° duca di Mantova) e di Enrichetta di Cléves [Henriette de La Marck] erede dei ducati di Nevers e di Rethel;
1595-1637, duca di Nevers e di Rethel;
1599, sposa Caterine de Lorraine et Majenne († 1618);
1621, duca di Mayenne;
1627-37, duca di Mantova e del Monferrato;


1636
-


 

1636
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Francesco Erizzo
Albero genealogico

(Venezia 18 feb 1566 - Venezia 3 gen 1646)
secondo dei quattro figli maschi di Benedetto e di Marina Contarini;
1631-46, doge di Venezia; [98°]

 

- nunzio pontificio: G.B. Agucchia (1623 - ?)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
- ambasciatore sabaudo: A. Provana (1605- ?)

1636
Febbraio
19
, Brescia, nella relazione presentata al termine del suo incarico di capitano, Francesco Corner pone in evidenza di essersi occupato con diligenza dell'esazione delle decime del clero, il cui estimo non è rinnovato dal 1564, riuscendo a far entrare nelle pubbliche casse la somma di lire 99.813. Infine egli osserva che i Bresciani, pur lasciandosi "fuorviare dai delitti" e "trascorrer nelle relassationi", sono pronti a ritornare all'ubbidienza, incontrando una "volontà rissoluta in chi li governa".


 

 

1636
ducato di Modena e Reggio
Francesco I d'Este
Albero genealogico

(Modena 1610 - Santhià 1658)
figlio di Alfonso III e di Isabella di Savoia;
1629-58, duca di Modena e Reggio;

 

 

1636
-


 

 

1636
Granducato di Toscana
Ferdinando II de' Medici
Albero genealogico
(Firenze 1610 - 1670)
figlio del granduca Cosimo II e della granduchessa Maria Maddalena d'Austria;
1621-70, granduca di Toscana;

 
1636
-

 

 



Boileau, Nicolas o Boileau-Despréaux (Parigi 1636-1711) poeta e critico francese, figlio di un avvocato, divenne amico dei grandi e dei letterati più in auge dell'epoca (Molière, Racine, La Fontaine); ebbe inoltre la protezione di Luigi XIV;
Satires (1666, Satire; ne seguiranno altre, fino a 12 in tutto)
1669, riceve una pensione dal re;
Epîtres (1674-94, Epistole)
Le lutrin (1674, prima parte, Il leggio; 1683, II parte)
Art poétique (1674, Arte poetica)
1677, è nominato storiografo di corte;
1684, quando entra a far parte dell'Académie française partecipa attivamente alla ""Querelle des anciens et des modernes", schierandosi dalla parte degli antichi.

Glanvill, Joseph (Plymouth 1636-Bath 1680) filosofo inglese;
La vanità del dogmatismo… (1646)
Considerazioni filosofiche circa l'esistenza delle streghe e della stregoneria (1666)
Sadducismus triumphatus (postuma, 1681).

La Tour d'Auvergne, Godefroy Maurice de (21 giugno 1636 – 26 luglio 1721) nobiluomo francese, membro del Casato di La Tour d'Auvergne, una delle più importanti famiglie di Francia del suo tempo;
[Secondo di undici figli di Frédéric Maurice de La Tour d'Auvergne e di Eleonora Catharina Febronis, contessa van den Bergh.]

Pasek, Jan Chryzostom (Wegrzynowice, Rawa 1636 ca-1701) scrittore polacco, di piccola nobiltà, trascorse la vita tra guerre, duelli e processi con i vivini;
Memorie (1836, postume, in edizione integrale, avvenimenti 1656-88).

Petrucci, Pier Matteo (Iesi 1636-Montefalco, Perugia 1701) mistico italiano, membro della congregazione dell'Oratorio;
Lettere e trattati spirituali e mistici (1679)
Poesie sacre e spirituali (1680)
1681, è creato vescovo di Iesi da Innocenzo XI;
Il nulla delle creature e il tutto di Dio (1682)
La contemplazione mistica acquistata (1682)
I mistici enigmi disvelati (1683)
1686, cardinale;
1687, durante il pontificato di Innocenzo XI viene travolto dalla condanna di M. de Molinos e del quietismo che porta alla condanna, da lui accettata, di 54 sue proposizioni e alla messa all'Indice dei suoi scritti;
1689, papa Alessandro VIII gli impedisce il ritorno nella sua sede vescovile di Jesi;
1695, papa Innocenzo XII lo riabilita;
1696, si dimette dal vescovado.

Rochechouart, Louis Victor de – visconte di Vivonne (Parigi 25 agosto 1636 – Chaillot 15 dicembre 1688) militare francese.
[Figlio di Gabriel de Rochechouart (1600-1675), marchese e poi (1663) duca di Rochechouart, principe di Tonnay-Charente, governatore di Parigi, e di Diane de Grandseigne.]

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Compagnia Unita delle Indie Orientali
(Vereenigde Oost-Indische Compagnie)
[Olanda]

1634-41, ottiene il monopolio del Giappone.

Consejo real y supremo de las Indias

«segue da 1571»
1636, altra ristrutturazione da parte di Filippo IV;
«segue 1812»

Stampa

«segue da 1635»
1636,

«segue 1637»

 

Uscita dei giornali

«segue da 1631»
1636, dello stesso tipo della "gazzetta" uscita ad Augusta nel 1609, appare un foglio in Italia a Firenze;
«segue 1638»

 

 

 

 

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