©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una

Nuova Ricerca

Papa
Innocenzo XIII

(1721-24)

segretario di Stato: card. Giorgio Spinola;

1724
Gennaio
12,
G. Alberoni, assolto e reintegrato a dicembre, viene creato cardinale;
18
, conferma la Constitutio di Clemente VIII che vieta agli ebrei "novarum rerum mercaturam" costringendoli così al solo "strazzariae seu cenciariae exercitium";
Febbraio
il papa sta sempre peggio;
Marzo
le sue condizioni diventano disperate;
Aprile
7
, muore.
Sepolto dapprima in S. Pietro, dove non ha alcun monumento, le spoglie vengono poi trasferite nelle Grotte davanti all'altare della Madonna della Febbre.

Pasquino:
In trentaquattro mesi di papato, il cuoco solo è quel che è stato in moto
e creduto era il servo più devoto,
chi portava fomenti al gran palato.


Papa
Benedetto XIII

(1724-30)
[aveva scelto il nome di Benedetto XIV ma poi è venuto a sapere che Benedetto XIII il "papa Luna" non è mai stato consacrato pontefice]

Pierfrancesco Orsini (Gravina di Puglia 1650-Roma 1730)
1668, domenicano;
1671, sacerdote;
1672, cardinale;
1673, prefetto della congregazione del concilio;
1675, vescovo di Siponto;
1678, vescovo di Cesena;
1686, arcivescovo di Benevento;
1724, nel conclave i candidati sono il cardinale Piazza, appoggiato dagli imperiali, e il cardinale Fabrizio Paoluzzi sostenuto da Filippo V;
dopo il fallimento della candidatura del card. Imperiali, sembra favorito il card. Lorenzo Corsini, sostenuto dal card. Annibale Albani e dagli "zelanti", che respinge tuttavia ogni patteggiamento;
[Il nipote Neri Corsini (1685-1770) pure si è adoperato da Cambrai, ma senza successo.]
Maggio
24
, viene
eletto papa col favore dei cardinali asburgici e Borboneci;
non riesce a riformare lo Stato della Chiesa e non riesce nemmeno a cucire lo strappo coi giansenisti francesi;
si fa affiancare da alcune persone di fiducia che hanno collaborato con lui nelle diocesi di Benevento, Manfredonia e Cesena tra cui c'è il suo coadiutore a Benevento, Niccolò Coscia; suo segretario personale, costui, nominato pure cardinale, eserciterà per anni un potere caratterizzato da una corruzione senza precedenti, che metterà a rischio le stesse finanze vaticane; il cardinale Annibale Albani informa allora il cardinale Fabrizio Paolucci delle manovre del cardinale Niccolò Coscia per controllare l'Entità ed entrare in possesso di documenti… anche se non gli sarà facile;

Francescani

«segue da 1722»
1724, Paesi Bassi, solo ora, alla morte del vescovo giansenista Guy de Sève, i francescani inglesi del collegio S. Bonaventura a Douai cominciano a rivivere;
«segue 1749»


Gesuiti

«segue da 1723»
[padre generale: ?]
Provincia Veneta:
[p. provinciale Donato Mora (1713-?)]
1724
, dal 1711 si sono stabiliti a Bergamo (fino al 1729) e a Feltre (fino al 1768).
[vedi Domicilia]
«segue 1725»


«Journal des savants»

«segue da 1703»
1724, da settimanale comincia ad uscire mensilmente;
«segue 1792»

ANNO 1724




1724
SACRO ROMANO IMPERO
Carlo VI
Albero genealogico

(Wien 1685-Wien 1740)
figlio di Leopoldo I e della p.ssa Eleonora Maddalena von Neuburg;
1708, 23 aprile, sposa la duchessa Elisabeth Christine di Braunschweig-Wolfenbüttel (1691-1750)
1711-1740, arciduca d'Austria;
1711-1740, re d'Ungheria (Károly III);
1711-1740, re di Boemia (Karel II);
1711-1740, imperatore del Sacro Romano Impero;
[incoronato il 22.5.1712]
1711-14, guerra di successione spagnola;
1721-35, re di Napoli e di Sicilia;
[investito da papa Innocenzo XIII;
[viceré di Napoli: conte di Gallas (1720 - ?);
cardinale di Scrotembach]
[viceré di Sicilia: duca di Monteleone (1720 - ?)]





1724
-
LOMBARDIA
-
NAPOLI
-
SICILIA
6 aprile, Palermo, in piazza Sant'Erasmo vengono bruciati sul rogo fra Romualdo, laico agostiniano, e suor Geltrude, bizzoca di san Benedetto. Il primo dopo essere stato 18 anni in prigione e averne trascorsi altri sette a far penitenza nel convento di san Domenico; la seconda dopo essere stata 25 anni in prigione. Entrambi dopo aver subito la tortura, il digiuno e la sete.
Le condanne a morte sancite dagli inquisitori avvengono per le sentenze confermate dall vescovo di Albarracìn, stanziato a Vienna, e dal grande inquisitore di Spagna. Le stesse, per volontà dell'imperatore, si tengono con il rito dell'Atto-di-fede (Autodafé). [Fatto narrato dallo storico palermitano Antonio Mongitore, canonico della cattedrale, autore della Biblioteca siciliana, peraltro a favore del supplizio.]



1724
REGNO di PRUSSIA
Federico Guglielmo I
Albero genealogico

[il re Sergente] (Berlino 1657 - Potsdam 1740)
figlio di Federico I e di Sofia Carlotta di Hannover;
1713-40, re di Prussia;



1724
SASSONIA - REGNO di POLONIA
Augusto II [il Forte]
Albero genealogico

(Dresda 1670 - 1733)
figlio di Giovanni Giorgio III e di Anna di Danimarca;
1694-1733, principe elettore di Sassonia (Federico Augusto I);
1697-1733, re di Polonia;
dal 1709 sotto l'egemonia russa;


1724
BAVIERA
Albero genealogico

(1662 - 1726)
figlio di Ferdinando Maria e di Enrichetta di Savoia († 1675);
1679-1706, elettore di Baviera;
1714-26, elettore di Baviera;





1724
IMPERO OTTOMANO

Ahmet III

Albero genealogico

(1673-1736)
figlio di Mehmet IV;
1703-36, sultano;
1724
-

1724
si accorda con Pietro I [il Grande] per una nuova guerra contro i persiani;






1724
RUSSIA
Pietro I [il Grande]
Albero genealogico

(Kolomenskoe, Mosca 1672 - Pietroburgo 1725)
quartogenito dello zar Alessio Michajlovic e di Natalia Kirillovna Naryškina;
1682-1725, zar di Russia;
1700-21, guerre del nord;
nel 1700 ha ripudiato la prima moglie Eudossia Lopuchina;
nel 1703 ha fondato Pietroburgo;
nel 1712 ha sposato Marta Skravonskaja una prigioniera della Livonia [la futura Caterina I], da cui avrà due figlie;
1724
-



Ministro degli Esteri
-
1724
-











1724
REGNO di FRANCIA
Louis XV

(Versailles 1710-74)
figlio di Luigi duca di Borgogna e di Maria Adelaide di Savoia;
1715-74, re di Francia;
a soli cinque anni, sotto la reggenza del duca di Orléans imposta dal parlamento contro l'esplicita volontà del re scomparso;


Principal ministre d'État
Louis-Henry de Bourbon-Condé
(1723 2 dic - 10 giu 1726)
Guardasigilli
Joseph Fleuriau d'Armenonville
(1722 28 feb - 14 ago 1727)
Sovrintendente
delle Finanze
Charles Gaspard Dodun
(1722 21 apr - 14 giu 1726)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Charles Jean Baptiste Fleuriau de Morville
(1723 16 ago - 19 ago 1727)
 

1724
dal 1723 ha affidato gran parte della politica del regno al duca di Borbone;

Maggio
14
, nella "Dichiarazione concernente la religione", uno dei primi atti del re, dice che di tutti i grandi disegni formati dal defunto re nessuno gli starebbe più a cuore che quello di estinguere completamente l'eresia nel regno.
Difatti tutte le crudelissime disposizioni di Luigi XIV contro gli ugonotti vi si trovano messe insieme a rifascio, così da formare un vero codice mostruoso della persecuzione. Nel quale poi il punto più nero è questo, che, a somiglianza di quanto Luigi XIV ha fatto di già con una sua Dichiarazione dell'8 marzo 1715, si pone come principio inconcusso, che in Francia non vi siano più protestanti; poiché si presume, per presunzione iuris et de iure, che tutti quelli che lo sono stati si siano convertiti (nouveaux convertis).
Le conseguenze che da tale presupposto si traggono sono specialmente due, l'una più grave dell'altra:
- anzitutto che si punisca ogni manifestazione o atto di fede protestante come una vera apostasia;
- in secondo luogo che non sia possibile a nessuno contrarre matrimonio se non innanzi al parroco cattolico.
Eppure questa finzione legale maschera ormai a stento una solenne menzogna. Poiché a migliaia sono rimasti in Francia i protestanti, laici e pastori, che non hanno fatto nessuna abiura, e nelle solitudini silvestri o montane (au désert), disprezzando il pericolo della morte o delle galere, attendono al loro culto, tengono sinodi, contraggono matrimonio secondo il loro rito.
A migliaia i convertiti tornano con la forza all'antica fede; e gli esuli rimpatriano o cooperano coi rimasti mediante consiglio, invio di pastori, sussidi d'ogni fatta a quella ricostituzione del protestantesimo francese che giustamente è detto non essere superato nella storia, come meraviglia di eroismo religioso, fuor che dalla vittoria della Chiesa primitiva ad onta delle persecuzioni romane.
Orbene quanto più la restaurazione della chiesa evangelica progredisce, tanto più si assottiglia il numero di quei suoi aderenti che, o per timore delle pene gravissime, o allo scopo di contrarre un matrimonio valido, si acconciano, costrettivi dalle leggi, a recitare la commedia della conversione e a far ricorso al clero cattolico. E d'altro canto questo stesso clero comincia anch'egli a farsi uno scrupolo, non già – come dirà argutamente il Friedberg – della coazione che si esercita per mezzo suo sopra tante cosicenze, ma della inutilità del suo intervento e della profanazione che commettono prestandosi a questa commedia e amministrando un così solenne sacramento a dei finti convertiti.
Ond'è che mentre un tempo, sotto Luigi XIV, nella convinzione che in Francia non sarebbe più rimasta traccia di protestanti, era stato facilissimo ad ammettere alla benedizione nuziale, senza troppe formalità, quanti lo richiedevano, ora invece, sotto Luigi XV comincia a far delle difficoltà, a sottoporre i nuovi convertiti a minuzioso e rigoroso esame, ed a respingerne moltissimi.
Il che, si comprende, non fa che accrescere per un altro verso il numero dei semplici concubinaggi, dei cosiddetti adouages, o dei matrimoni benedetti in segreto dai pastori calvinisti, dei cosiddetti mariages du désert: gli uni e gli altri non producenti effetto giuridico di sorta, personale o patrimoniale che sia, né quanto ai coniugi, né quanto alla prole.
Derelizioni fraudolenti per parte di coniugi cattolici che hanno contratto un matrimonio misto con rito protestante; poco meno di un milione di persone sfornite di uno stato civile regolare; eredità contese dai collaterali cattolici ai discendenti da protestanti: ecco le più gravi, ma non le sole, ragioni di perturbazione sociale che questo stato di diritto produce.

 

CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.
Il toponimo Nuova Francia è caduto progressivamente in disuso e nel sec. XVIII è sostituito da Canada o dai nomi delle altre regioni.]
Governatore generale della Nuova Francia
Philippe de Rigaud de Vaudreuil
marchese di Vaudereuil
(1703 - 1725)
Intendente
Michel Bégon de La Picardière
(1712 - 1724)
[supplente]
Edme-Nicolas Robert
(1724)
[mai in Nuova Francia]
Michel Bégon de La Picardière
(1724 - 1726)
[supplente]

1724
Esce l'opera etnografica Moeurs des sauvages amériquains (1724) del gesuita Joseph-François Lafitau (1681-1746).

 

LOUISIANA
[Dal 1722 la capitale amministrativa è stata spostata da Mobile a Nouvelle-Orléans.]
Governatore
-
Commissaire-ordonnateur
-

1725
La Louisiana continua ad essere gestita (1717-31) dalla Compagnie de l'Occident, controllata dal finanziere scozzese John Law (1671-1729).

 

 

1724
Repubblica delle Province Unite
Olanda
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Zelanda
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Uthrecht
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Frisia
Statolder Willelm IV d'Orange-Nassau (1711-47)
Reggente Maria Luisa d'Assia-Kassel (1711-31)
Gheldria
Statolder

Willelm IV d'Orange-Nassau (1722-47)

Reggente Maria Luisa d'Assia-Kassel (1722-31)
Groninga
Statolder Willelm IV d'Orange-Nassau (1718-47)
Reggente Maria Luisa d'Assia-Kassel (1718-31)
Overijssel
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Durante i periodi di vacanza dello statolderato, le province di Olanda, Zelanda e Uthrecht vengono governate esclusivamente dai loro stati, liberi da interventi autocratici.
Questo secondo periodo di vacanza dello statolderato terminerà con il passaggio ereditario agli statolder di Frisia del titolo ereditario di "statolder generale" di tutte le repubbliche.

 

1724
-



1724
Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio I
Albero genealogico

(Hannover 1660-Osnabrück 1727)
figlio dell'elettore di Hannover Ernesto Augusto e di Sofia del Palatinato;
1698-1727, elettore di Hannover;
1701, Act of Settlement: eredita i diritti della madre al trono inglese, secondo l'ordine di successione fissato dal parlamento;
1714-27, re di Gran Bretagna e Irlanda;



Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
sir R. Walpole whig
(1721 4 apr - 15 mag 1730)
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    

1724
dal 1707 è in vigore l'Atto d'unione che ha ratificato l'istituzione del nuovo parlamento della Gran Bretagna;



 
SCOZIA
-
-
-
-

1724
-


 
IRLANDA
-
-
-
-

1724
sotto il regno di Anna gli irlandesi non possono più acquistare, ereditare o vendere proprietà immobiliari;

Nord America Britannico
-
-
-
-

1724
guerra di Dummer (1722 25 lug-21 lug 1727): il Massachusetts ha dichiarato unilateralmente guerra agli Abenaki coinvolgendo nella stessa anche la Nova Scotia e tutte le nazioni indiane della regione, inclusi i Micmac.


a


1724
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Federico IV
Albero genealogico
(Copenaghen 1671 - Odense 1730)
figlio di Cristiano V e di Carlotta Amalia di Assia-Kassel;
1699-1730, re di Danimarca e di Norvegia;
1700-21, seconda guerra del nord:





1724
-
NORVEGIA
1724
-
ISLANDA
1724
-

1724
REGNO di SVEZIA
Federico I
Albero genealogico
(Kassel 1676 - Stoccolma 1751)
figlio di Carlo I langravio d'Assia-Kassel;
1720-51, re di Svezia;
1724
dal 1721 si è sfasciato il grande impero baltico svedese;




1724
-


1724
REGNO di PORTOGALLO
Giovanni V [il Magnanimo]
Albero genealogico

(Lisbona 1689 - 1750)
figlio di Pietro II di Braganza e di Maria Sofia di Baviera-Neuburg;
1701-14, guerra di successione spagnola: alleato con gli Absburgo;
1707-50, re di Portogallo;
1724
-


1724
-

a

1724
REGNI DI SPAGNA, NAPOLI e SICILIA
Filippo V

(Versailles 1683 - Madrid 1746)
nipote di Luigi XIV di Francia e di Maria Teresa (figlia del re di Spagna Filippo IV);
duca d'Angiò (Filippo);
1700-06, duca di Brabante (Filippo);
1700-46, re di Spagna;
[suo tutore è il marchese di Louville]
1700-13, re di Napoli e Sicilia;
- dal 1701 è sposato con Maria Luisa Gabriella (1688-1714), principessa di Savoia;
- dal 1714 è sposato con Elisabetta Farnese (1692-1766), principessa di Parma, al cui seguito il card. G. Alberoni è diventato il consulente del re;
1724
Febbraio
9
, abdica a favore del figlio Luigi, 17enne, principe delle Asturie, che viene proclamato re di Spagna; da questo momento Luigi e sua moglie, la 14enne regina Elisabetta d'Orléans, assumono incarichi di governo;
in pratica tuttavia chi governa dal palazzo della Granja di San Ildefonso è Filippo V e tutte le decisioni adottate dal re devono prima essere ratifiate da suo padre che le passa al vaglio assieme all'uomo più influente di Spagna, il marchese José de Grimaldo;
Giugno
26
, poiché la regina si presenta in abiti trasparenti ad una riunione di stato, viene dal marito fatta rinchiudere per una settimana nell'Alcazar;
Agosto
14
, il re si ammala improvvisamente;
19, i medici gli diagnosticano il vaiolo;
31, re Luigi muore;
Filippo V è costretto nuovamente ad indossare la corona di Spagna;



Primo ministro
-
1724
-

a





1724
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Vittorio Amedeo II
Albero genealogico

(Torino 1666-Rivoli, Torino 1732)
figlio di Carlo Emanuele II e di Maria Giovanna Battista di Nemours;
1675-1713, principe di Piemonte
conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti
marchese di Saluzzo
duca di Savoia;
1675-1713, re di Cipro e Gerusalemme (titolare);
dal 1684 è sposato con Anna Maria d'Orléans, nipote di Louis XIV;
1708-13, marchese del Monferrato;
1713-18, re di Sicilia;
1718-30, re di Sardegna;
[ha assunto il governo soltanto nel 1720]


 

1724
-



1724
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Domenico Negrone
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1723 13 ott - 13 ott 1725, doge di Genova;


1724
-


1724
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"

Alvise III Sebastiano Mocenigo

Albero genealogico

(Venezia 29 ago 1662 - Venezia 21 mag 1732)
figlio di Alvise III Antonio e di Cecilia Michiel;
1722-32, doge di Venezia; [112°]

- continua la politica di neutralità di Venezia -


- nunzio pontificio: ? (? - ?);
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
- ambasciatore di Francia: ?(? - ?)

1724
-




1724
ducato di Modena
Rinaldo III d'Este
Albero genealogico
(1655 - 1737)
figlio di Francesco I e di Lucrezia Barberini;
cardinale, rinuncia alla porpora per succedere al nipote Francesco II,
1694-1737, duca di Modena;


1724
-


1724
ducato di Parma e Piacenza
Francesco Maria Farnese

(Parma 1678 - Piacenza 1727)
figlio di Ranuccio II e di Maria d'Este (1644-84);
1694-1727, duca di Parma e Piacenza;
[dal 1696 è sposato con Dorotea Sofia von Neuburg (1670-1748), vedova di suo fratello Odoardo II]
1724
dal 1706 è scomunicato; l'imperatore gli ha intimato di non essere più feudatario del papa ma dell'impero;



1724
-



1724
Granducato di Toscana
Gian Gastone de' Medici
Albero genealogico
(Firenze 1671-1737)
figlio del granduca Cosimo III e di Margherita d'Orléans;
1723-37, granduca di Toscana;

 
1724
Gennaio
mentre Spagna e Austria si sono già accordate sulla soluzione toscana a favore di don Carlos di Borbone, al granduca non resta che l'inutile arma di una seconda protesta che Neri Corsini (1685-1770) , plenipotenziario a Londra, ritiene ormai addirittura inopportuna.





Büsching, Anton Friedrich (Stadthagen, Bassa Sassonia 1724-Berlino 1793) geografo tedesco
Nuova descrizione della terra (1754-92)
Lineamenti di storia della filosofia (1772-84)
Contributi alla biografia degli uomini insigni (1783-89).

Casti, Giovanni Battista o Giambattista (Acquapendente, Viterbo 1724-Parigi 1803) poeta e librettista italiano
Poema tartaro (1783, in 12 canti)
I tre giulj (1762, 216 sonetti giocosi)
Novelle galanti (1790, 48 novelle in ottave, ediz. completa seguita da numerose ristampe)
Gli animali parlanti (1802, 26 canti in sesta rima)
Relazione (1822, postuma, di un viaggio a Costantinopoli nel 1788)
Libretti:
- G. Paisiello: Re Teodoro in Venezia, Lo sposo burlato 
- A. Salieri: Prima la musica e poi le parole, La grotta di Trofonio.

Demidoff, Nikita jr (1724-1789) scienziato e mecenate russo;
[Figlio minore dell'industriale Akinfij e nipote del leggendario fabbro ferraio Nikita Antuf'ev Demidoff, nacque fortunosamente in Siberia mentre i genitori erano in viaggio.]
a lui e a D. Diderot la zarina Caterina II affida l'incarico di acquistare a Parigi opere d'arte degne della sua reggia;
amico del pittore Greuze e corrispondente di Voltaire, viaggia moltissimo in Europa, fermandosi a lungo a Parigi, in Olanda, in Inghilterra e in Toscana;
quando a Mosca si inizia la costruzione della nuova università, alla quale il fratello Prokofij assegna ricche donazioni, egli dona ottocento pud di ferro per rinforzare le mura;
pur tuttavia non dimentica gli affari;
1754, alla morte del padre viene designato erede di tutte le fonderie ed il testamento viene contestato dagli altri due fratelli Gregorij e Prokofij; a dirimere la questione interviene la zarina Elisabetta; durante l'inventario dei beni, durato lunghi anni, viene alla luce l'esistenza delle miniere che il padre aveva sfruttato senza dichiararle allo Stato; queste vengono subito confiscate dal governo insieme ai macchinari e alle maestranze;
1758, solo ora i fratelli possono entrare in possesso dell'eredità:
- Prokofij (1710-1786) riceve Nevjanovskij, la gloriosa prima fabbrica;
- Gregorij riceve Revdinkaia;
- Nikita riceve Nizhnij-Tagil, il complesso minerario comprendente sei officine nelle quali lavorano 495 operai e 3.169 contadini legati in possesso perpetuo; egli amplia l'eredità ricevuta aprendo nuove fabbriche e dedicando assidue cure al complesso di Nizhnij-Tagil [proprietà di famiglia fino al 1917];
il margine di profitto arriva al 70% mentre il bacino delle ferriere Demidoff continua l'esportazione di ferro, ghisa e manufatti dai porti di Pietroburgo e Riga; i carichi sono diretti in Inghilterra e in Italia, dove il ferro Demidoff viene commercializzato col marchio "vecchio zibellino";
1762, viene abolito il decreto che permette agli industriali di attingere manodopera acquistando contadini; ebbene, il privilegio resta in mano solo alle classi nobili e siccome i Demidoff lo sono sin dal 1720, essi continuano a usufruire dei servi della gleba;
1789, muore; dei suoi tre figli (due femmine e un maschio nati dal suo terzo matrimonio) il giovane Nikolaj eredita a soli 15 anni nove officine e 9.209 servi della gleba.

Kant, Immanuel (Königsberg 1724-1804) filosofo tedesco.

Klopstock, Friedrich Gottlieb (Quedlinburg, Sassonia 1724-Amburgo 1803) poeta e drammaturgo tedesco, di agiata famiglia borghese; aderì entusiasta alla rivoluzione francese per poi ritrarsene disgustato nel 1793;
Der Messias (1748, Messiade, poema in esametri i cui primi tre canti sono apparsi a Lipsia sulla rivista «Bremer Beiträge»; 1773, esce il ventesimo e ultimo canto. )
Il lago di Zurigo (1748, ode)
1751, si sposa con Meta Moller (Cidli) che morirà nel 1758;
Der Tod Adams (1757, La morte di Adamo)
Salomo (1764, Salomone)
Hermanns Schlacht (1769, La battaglia di Arminio)
David (1772, Davide)
La repubblica dei dotti (1774
Hermann und die Fürsten (1784, Arminio e i principi)
Hermanns Tod (1787, La morte di Arminio).

Laborde, Jean-Joseph de (Jaca, Aragona 1724 – Parigi 18 aprile 1794, ghigliottinato) banchiere e politico francese;
[Nato in una famiglia modesta. Suo padre trasportava merci di contrabbando dalla Spagna attraverso i Pirenei.
Discendenza:
. Pauline de Laborde (1765-1782), sposa Jean-François Pérusse I duca di Cars;
. Nathalie de Laborde (1774-1835), sposa Charles de Noailles, duca di Mouchy; è la "petite mouche" fra le molte amanti di F.-R. de Chateaubriand;
. Alexandre de Laborde, archeologo, militare e politico, che persegue le rivoluzionarie idee politiche del padre.]

adolescente, raggiunge lo zio, che è a capo di una compagnia di import-export a Saint-Jean-de-Luz e, alla morte del cugino, acquisisce la proprietà della compagnia; la sua successiva fortuna non poggia soltanto su questa sua prima attività, ma anche sui trasporti transatlantici (rifornimenti di merci alle colonie Americane e trasporto in Europa di frutta tropicale, piante esotiche e schiavi) ed alle sue piantagioni di canna da zucchero a Saint-Domingue, (Haiti);
la sua ascesa folgorante, paragonabile a quella di molti uomini borghesi dell'illuminismo, gli vale la promozione al rango di nobile e gli permette di acquisire diverse proprietà;
1759, diviene fermiere generale (1759-67) su suggerimento del suo amico duca di Choiseul;
1764, prende la residenza nel castello di La Ferté-Vidame, facendolo ridecorare secondo il suo gusto da diversi artisti;
1784, perde il castello a favore del duca di Penthièvre, che si è visto togliere il proprio castello di Rambouillet dal re Luigi XV che lì ha il suo territorio di caccia; egli viene comunque nominato marchese e, nello stesso anno, entra in possesso del castello di Méréville, che ricostruisce secondo il proprio gusto;
1789, allo scoppio della Rivoluzione è, assieme al conte di Mirabeau, uno dei pochi deputati nobili indipendenti ad accettare il declassamento al Terzo stato;
1794, aprile, su ordine di L.-A. Saint-Just, viene ghigliottinato in una delle ultime esecuzioni del regime del Terrore.

Ségur, Philippe-Henri marchese di (Parigi 1724-1801) militare francese;
[Padre di Louis-Philippe (1753-1830), distintosi durante le guerre di successione austriaca e in quella dei sette anni.]
1760, luogotenente generale dell'esercito francese;
1780-87, segretario di stato alla guerra;
1781, porta il suo nome (anche se pare non lo condividesse) il provvedimento con cui si consente soltanto a chi può vantare quattro quarti di nobiltà di diventare ufficiale senza seguire il normale curriculum militare;
1783, maresciallo di Francia;
1794, arrestato durante il "Terrore", è liberato dopo il termidoro; 
1800, è completamente reintegrato nei suoi titoli da Napoleone Bonaparte;
Memorie (pubblicate nel 1895).

Wurmser, Dagobert Sigismond (1724-1797) generale austriaco;
comandante del corpo austriaco incaricato di coprire l'assedio di Magonza;
è battuto da Ch. Pichegru a Strasburgo;
1796, succede al barone J.-P. Beaulieu a capo dell'esercito d'Italia ed è vinto spesso da N. Bonaparte.

Torna su

Stampa

«segue da 1723»
1724
Inghilterra
I maestri stampatori inglesi sono complessivamente 103, di cui 75 a Londra e 28 in provincia.
«segue 1725»

Almanacchi

«segue da 1674»
1724
Almanacco popolare:
-
Almanacco speciale o Annuario:
- calendario dei re di Sardegna Palma Verde (sorto a Torino in forma privata);
[Sarà reso ufficiale nel 1824 per poi trasformarsi in Annuario generale del nuovo regno d'Italia nel 1861-1880),
«segue 1734»

Academia Scientiarum Imperialis 

1724, Pietroburgo, fondata da Pietro il Grande.

Nuova Ricerca