©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una

Nuova Ricerca

Papa
Martino V

(1417-31)

1420, dopo tre anni dall'elezione, a settembre fa ingresso a Roma; assolda subito un capitano con 70 uomini per vigilare sul Vaticano (forse è questa l'origine della «Guardia Svizzera»);

 

ANNO 1420





1420
ducato d'Austria
Alberto V d'Asburgo [l'Illustre]
Albero genealogico
(Vienna 1397 - Neszmély, Ungheria 1439)
figlio di Alberto IV [il Paziente] e di Johanna di Baviera;
1404-39, duca d'Austria;




1423-39, margravio di Moravia;
1437-39, re di Boemia (Albrecht);
1437-39, re d'Ungheria (Albert);
1438-39, re di Germania (Albrecht II);


1420
-


1420
REGNO d'UNGHERIA e REGNO di BOEMIA
Sigismondo di Lussemburgo
Albero genealogico

(Norimberga 1368 - Znojmo, Moravia 1437)
figlio dell'imperatore Carlo IV e di Elisabetta di Pomerania;
1387-1437, re d'Ungheria;
1410-33, re di Germania e dei romani;
1419-37, re di Boemia;
ma la nobiltà hussita rifiuta di riconoscere i suoi diritti al trono; egli si fa incoronare a Praga alla testa di una spedizione di crociati;



1433-37, imperatore del Sacro Romano Impero;


1420
1420-22, subisce delle sconfitte da parte dei nobili hussiti;

Hussiti

«segue da 1419»
1420, la crociata bandita dal papa Martino V contro gli hussiti fallisce e proprio la vittoria hussita fa venire meno l'unione fra utraquisiti e taboriti
«segue 1421»



1420
Albero genealogico

(Norimberga 1372 - Kadolzburg, Franconia 1440)
figlio di Friedrich V, burgravio di Norimberga e principe dell'impero, e di Elizabeth von Meissen;
[ha notevoli domini personali ereditati sia dal padre sia dal fratello Giovanni.]
1398-1427, burgravio di Norimberga; (Friedrich VI)
1415-40, elettore di Brandeburgo []; (Friedrich I)

1420



1420
ducato di Baviera
Ludwig VII di Wittelsbach [il Barbuto]
Albero genealogico

(1365/1368-69 - Burghausen 1.5.1447)
figlio di Stefan III e di Taddea Visconti;
1413-43, duca di Baviera-Ingolstadt;
1416, conte di Mortain;





1420
IMPERO BIZANTINO
Manuele II Paleologo
Albero genealogico

(n. 1350 ca - m. 1425)
figlio di Giovanni V;
1373-1390, coimperatore;
1391-1425, imperatore;
1399-1402, è in Europa in cerca di aiuto;


1420
gli anni di pace gli hanno permesso finora di rafforzare il suo potere in Morea, dove intorno al grande umanista Giorgio Gemisto Pletone si è raccolta l'ultima fioritura della cultura bizantina;

1420
IMPERO di TREBISONDA
[impero trapesuntino]
Alessio IV
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di ;
1416/17 - (26 apr) 1429, gran comneno di Trebisonda - autokrátor dei romani;


Bailo veneziano
Bartolomeo della Cà Pesaro
[nominale, a Venezia]
(1419-20)
1420
-

1420
IMPERO OTTOMANO
Mehmet I [Kirisçi - il Tenace]
 

(1382 - 1421)
figlio di Beyazid I;
1413-21, sultano;

1420
-


segue



1420
RUSSIA
Basilio I
Albero genealogico
(n. 1371 - m. 1425)
figlio di Demetrio Donskoj;
1389-1425, gran principe di Mosca;
nel 1408, dopo aver acquistato nuove terre e annesso Nizni-Novgorod, a ovest ha sostenuto guerre contro la Lituania ottenendo con un trattato diversi territori;

 
-
1420
-


segue



1420
REGNO di FRANCIA
Carlo VI [il Folle]
Albero genealogico
(Parigi 1368 - 1422)
figlio di Carlo V [il Saggio] e di Giovanna di Borbone;
1380-1422, re di Francia;



Primo ministro
[Sovrintendente delle Finanze]
-
Cancelliere-Guardasigilli
-
Segretario di stato agli Affari Esteri
-
 
1420
nel 1407 è scoppiata la guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni;
sua moglie Isabella di Baviera (che intanto ha dissipato i beni della corona a favore della sua famiglia), già accordatasi con Giovanni [Senza Paura], si accosta ora al nuovo duca di Borgogna Filippo [il Buono] e favorisce la stipula del trattato di Troyes;
con questo trattato egli concede in matrimonio a Enrico V d'Inghilterra, nominato reggente di Francia, sua figlia Caterina, promettendo la successione al trono ad un suo eventuale erede;



1420
ducato d’Angiò
Luigi III d'Angiò
Albero genealogico

(1403 - Cosenza 1434, di malaria)
figlio di Luigi II d'Angiò e di Iolanda di Aragona;
1417-34, conte del Maine e di Provenza;
1417-34, duca d’Angiò;
1417-34, re di Napoli, Sicilia e Gerusalemme
; [titolare]
nel 1419 viene incoronato da papa Martino V;



1420
-

a


1420
ducato di Borgogna
Filippo III [il Buono]
Albero genealogico
(Digione 1396 - Bruges 1467)
figlio di Giovanni [Senza paura] e di Margherita di Baviera;
1419-67, duca di Borgogna e conte di Fiandra;
succeduto al padre, assassinato dagli armagnacchi;




 
-
1420
nel 1407 è scoppiata la guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni;
si allea con Enrico V d'Inghilterra che, con il trattato di Troyes, riconosce come reggente ed erede presuntivo di Carlo VI di Francia in opposizione al delfino Carlo [futuro Carlo VII], contro il quale combatterà a lungo al seguito degli inglesi;


 
1419
ducato di Savoia
Amedeo VIII [il Pacifico]
Albero genealogico
(Chambéry 1383 - Ginevra 1451)
figlio di Amedeo VII e di Bona di Berry;
1391-1416, conte di Savoia;
si deve a lui la pace di Bicêtre;
nel 1410 Margherita di Joinville gli cede le ragioni che le competono in quanto vedova del conte di Ginevra Oddo di Thoire e di Villars;
nel 1411 viene investito dall'imperatore Sigismondo dei suoi stati, è nominato anche vicario imperiale per la Lombardia e conte palatino;
si deve a lui il trattato di Bruges;
1416-1434, duca di Savoia;
fonda San Domenico in Bourg e un castello in Torino;
nel 1418, alla morte di Lodovico di Savoia-Acaia, acquisisce i domini del Piemonte accresciuti di Fossano, Savigliano, Chieri, Mondovì e tanti altri luoghi;
nel 1419, con il trattato di Chambéry, acquista definitivamente Nizza;

 
-
1420
fa valere ancora i suoi diritti contro i Vallesani che hanno cacciato il loro vescovo Guglielmo di Roron;



segue



1420
REGNO d'INGHILTERRA
Enrico V
Albero genealogico

(Monmouth 1387 - Vincennes 1422)
figlio di Enrico IV di Lancaster e di Maria Bohun;
1403, comanda le forze inglesi impegnate contro il Galles in rivolta;
1410, come presidente del consiglio privato, conduce una vivace opposizione alla politica del padre e del suo canceliere l'arcivescovo Th. Arundel;
1411, viene allontanato dalla carica;
1413-22, re d'Inghilterra;
succeduto al padre;

1420
col trattato di Troyes impone a Carlo VI una resa incondizionata: viene riconosciuto reggente di Francia ed erede di Carlo VI; a suggello di ciò sposa Caterina, figlia del re francese;


a

1420
REGNO di SCOZIA
Giacomo I
Albero genealogico

(Dunfermline 1394 - Perth 1437)
figlio di Roberto III Stuart;
1406-37, re di Scozia;
1406-1424, è in ostaggio dei sovrani inglesi mentre reggente è il duca d'Albany;

1420
-


a

1420
REGNI di DANIMARCA, di NORVEGIA
e di SVEZIA
Erik III
(n. 1382 - Rügenwalde 1459)
(Erik) figlio di Vratislav VII duca di Pomerania e di Ingeborge discendente dai re danesi;
1389-1439, re di Norvegia;
1396-1439, re di Danimarca (Erik VIII);
1396-1439, re di Svezia (Erik XIII);
[sovrano effettivo solo dal 1412, dopo la morte della zia Margherita.]



1420
-
NORVEGIA
1420
-
ISLANDA
1420
-
SVEZIA
1420
-



1420
REGNO di PORTOGALLO
Giovanni I [il Grande]
Albero genealogico

(Lisbona 1357 - 1433)
figlio naturale di Pietro I;
1385-1433, re di Portogallo;
nel 1411 fa pace stabile con i castigliani;
nel 1415 è conquistata Ceuta;



1420
-
a

1420
REGNO di ARAGONA
Alfonso V [il Magnanimo]
Albero genealogico

(Medina del Campo 1394 – Napoli 27 giu 1458)
figlio di Ferdinando I e di Leonor Urraca di Castiglia-Albuquerque;
1416-58, re di Aragona;
succeduto al padre, tenta il grande disegno di riunificazione di Napoli alla Sicilia;



1435-58, re di Napoli; (Alfonso I)
1442-58. re di Sicilia;




1420
-

a

1420
REGNO di CASTIGLIA e di LÉON
JUAN II
Albero genealogico

(Toro 6 mar 1405 - Valladolid 20 lug 1454)
figlio di Enrico III [il Malaticcio] e di Catherine di Lancaster;
1406-1454, re di Castiglia e di Léon;
[sotto la reggenza dello zio e della madre.]


1420
-
a




1420
REPUBBLICA DI GENOVA
"Compagna Communis Ianuensis"
Tomaso di Campofregoso
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di Pietro;
1415 lug - nov 1421, doge di Genova;

1436 ? - 24 mar 1437,
1437 24 mar - 18 dic 1442;


1420
a computo del debito dell'impero di Trebisonda, il governo genovese concede il diritto di riscuotere il vino e le nocciuole al Banco di San Giorgio;
[Nel loro insieme, le clausole dell'accordo con Trebisonda non saranno comunque rispettate.]



1420
ducato di Milano
Filippo Maria Visconti
Albero genealogico
(Milano 1392 - 1447)
figlio secondogenito di Gian Galeazzo e di Caterina Visconti;
1402-47, conte di Pavia;
1412-47, duca di Milano;
Lotario Rusca rinuncia a Como, mentre Lodi viene tolta a Giovanni da Vignate;
nel 1417 si fa cedere Vercelli dal marchese di Monferrato;
nel 1418, sotto l'accusa di adulterio, fa decapitare la sua prima moglie Beatrice di Tenda;
sottrae Piacenza a Filippo Arcelli;






 
1420
toglie Cremona a Cabrino Fondulo;


1420
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Tommaso Mocenigo
Albero genealogico
(Venezia 1343 – Venezia 4 apr 1423)
figlio di Pietro e di ?;
1414-23, doge di Venezia; [64°]
nel 1414, tra giugno e ottobre, la peste provoca 32.000 morti;
nel 1417 un brutto incendio in Palazzo Ducale coinvolge la cupola della chiesa di San Marco e altre costruzioni vicine.

- nunzio pontificio: ? (? - ?)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)

1420
La famiglia friulana Savorgnan desidera possa far ritorno in patria Tristano contro l'opposizione del patriarca di Aquileia Ludovico Tecchio che, odiando costui e la sua famiglia, non ne consente il ritorno. I veneziani prendendo le difese del friulano occupano la terra di Sacile; contro gli abitanti di Cividale che si sono avvicinati alla Repubblica si dirige allora il patriarca di Aquileia aiutato da 4000 soldati inviatigli dal re ungherese; dopo quindici giorni di inutile assedio le truppe nemiche fanno marcia indietro devastando tuttavia il territorio; quando il patriarca ritorna in Ungheria a chiedere aiuti più vigorosi, il suo popolo comincia ad assoggettarsi ai veneziani che occupano così facilmente Feltre, Sesto, San Vito, Cordovato, Porto Gruaro, Valvasone, Spilimbergo, mentre Tristano Savorgnan con l'aiuto delle milizie veneziane devasta il territorio di Udine e occupa Aquileia.
Conquistato l'intero Friuli senza spargimento di sangue, viene nominato primo luogotenente Roberto Morosini; tornato con nuove forze ungheresi, il patriarca di Aquileia non riesce a far cambiare decisione ai suoi abitanti; solo grazie ai buoni uffici di papa Martino V riesce a riavere le terre di San Vito, San Daniele e di Aquileia con un appannaggio annuo di 3000 ducati corrisposto dai veneziani, sotto il cui dominio rimarrà comunque tutto il Friuli e l'Istria.

Ottiene l'annessione della Dalmazia (1409-22).



1420
REGNO di NAPOLI
Giovanna II d'Angiò-Durazzo
Albero genealogico

(n. 1371 - m. 1435)
figlia di Carlo III di Maiorca e di Margherita di Durazzo;
nata in Ungheria, giunge ancora giovinetta a Napoli;
1402, sposa Guglielmo, figlio di Leopoldo II duca d'Austria;
1406, rimasta vedova e senza figli, torna a Napoli;
1414-35, regina di Napoli;
succeduta al fratello Ladislao;
nel 1415 sposa Giacomo II di Borbone, conte di La Marche;
nel 1419, il suo nuovo favorito diventa Giovanni Caracciolo, detto Sergianni, che esercita insieme a Muzio Attendolo Sforza una larga influenza negli affari di stato;
in seguito alla rivolta promossa da Luigi III d'Angiò, ella chiede aiuto ad Alfonso V d'Aragona;


Luigi III d'Angiò
Albero genealogico

(1403 - Cosenza 1434, di malaria)
figlio di Luigi II d'Angiò e di Iolanda di Aragona;
1417-34, conte del Maine e di Provenza;
1417-34, duca d’Angiò;
1417-34, re di Napoli, Sicilia e Gerusalemme; [titolare]
[incoronato nel 1419 da papa Martino V.]
in seguito alla rivolta da lui promossa, Giovanna II chiede aiuto ad Alfonso V d'Aragona;



1420
-
a




Albrecht von Eyb (castello di Sommersdorf, presso Ansbach 1420-Eichstätt 1475) ecclesiastico e umanista tedesco, si formò in Italia e fu camerlengo di Pio II; scrisse poesie in latino e in volgare e tradusse, tra l'altro, da G. Boccaccio e da Plauto;
Ehebüchlein (1472, Trattatello del matrimonio).

Gréban, Arnoul (Le Mans 1420 ca-1471 ca) poeta e musico francese
Le mystère de la Passion (Il mistero della Passione, 34.000 versi)
Le mystère des Actes des apôtres (I misteri degli atti degli Apostoli, oltre 60.000 versi).

Jenson, Nicolas (Sommevoire presso Troyes, Alta Marna 1420 - Roma 1480) tipografo, stampatore ed editore francese (il primo stampatore non tedesco di cui si abbia notizia);
maestro di zecca a Tours alla corte di Carlo VII, fu poi a Magonza (forse a Colonia) per apprendere i segreti dell'arte tipografica;
1469/70, si trasferisce a Venezia dove inizia l'attività;
[L'espansione dei suoi affari lo costringe ad entrare in società con parecchi finanziatori tedeschi - che egli trova principalmente tra i mercanti del Fondaco dei Tedeschi - tuttavia non dipenderà mai completamente da loro.]
Nei dieci anni successivi pubblica 150 opere di padri della Chiesa, classici latini e autori contemporanei.
I suoi libri sono considerati fra i più belli del sec. XV.
Epistolae ad Brutum di Cicerone (1470)
[Incide apposta una serie di caratteri tondi che può essere considerata capostipite di tutti i successivi "romani": è infatti disegnata tipograficamente cioè secondo una costruzione geometrica che prescinde per la prima volta dalle suggestioni calligrafiche dei codici.].
Giustino (1470)
Eusebio (1470)
1471, inizia ad usare caratteri greci non meno pregevoli dei tondi; 
Cesare, Svetonio, Quintiliano, Nepote (1471)
Naturalis Historia di Plinio (1472)
Agostino (1475)
Bucoliche di Virgilio (1475)
1475, papa Sisto IV gli accorda la sua protezione e lo fa conte;
Vulgata (1476, in cui usa il più celebre dei minuti caratteri gotici, disegnati e incisi proprio per i libri destinati ai mercati tedeschi).
1480, muore a Roma, non protetto indigente, ma ospite onorato del papa.
I materiali della sua officina passano di proprietà ad Andrea Asolano, suo padrino e suocero di Aldo Manuzio.

Juan de Torquemada o Johannes de Turrecremata (? - ?)
Meditationes (1467, I ed., con 30 silografie; 1473, II ed., con 33 silografie; libro illustrato, stampato dal tedesco Ulrich Han).

Torquemada, Tomás de (Torquemada o Valladolid 1420-Ávila 1498) religioso spagnolo, domenicano, priore del convento di Santa Cruz di Segovia e confessore di Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia;
1483, ha l'incarico dai Re Cattolici, con l'assenso di papa Sisto IV, di organizzatore capillarmente l' "Inquisizione spagnola", già stabilita dal papa nel 1478 ma ancora poco incisiva, con il preciso scopo di espellere gli ebrei dal paese o di indurli alla conversione;
con due bolle papali del 2 agosto e del 17 ottobre, viene sancita la sua nomina di inquisitore generale di Castiglia, León, Aragona, Catalogna, Valencia;
Istruzione (1484, programma: la cacciata degli ebrei dovrebbe avvenire gradualmente per ordinanze locali; nel frattempo essi sarebbero tassati pesantemente per far fronte alla conquista di Granada, ultimo baluardo dei Mori in Spagna)
1492, caduta Granada, gli ebrei sono espulsi in blocco e rimangono i moriscos (i convertiti). 
In pratica fu un "buon" strumento in mano ai Re cattolici e al Papa per poter attuare la loro politica economica.

Vernia, Nicoletto (Chieti 1420-Vicenza 1499) filosofo italiano, aristotelico averroista,  discepolo di Paolo della Pergola e di Gaetano da Thiene nell'università di Padova; "monopsichismo";
1465, insegna all'università di Padova fino alla morte;
De intellectu
Quaestiones de pluralitate intellectus (1492, ritrattazione delle tesi averroistiche in favore del tomismo).

Torna su

Carta

«segue da 1418»
Germania

Industria della carta:
1420, a Lubecca,
1428, a Gennep presso Kleve
1431, a Lünemberg
1460, ad Augusta
1469, a Ulm ecc.
1480, a Lipsia
1482, a Etlingen
1489 a Landshut
1490, a Breslavia
1496, a Reutlingen.
Solo a metà del Cinquecento però la Germania riesce a bastare a se stessa.
1516, Nordlingen, Augusta e Norimberga, si rivolgono ancora ai commercianti milanesi.
«segue 1423»

Nuova Ricerca