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Papa
Pasquale II
(1099-1118)
cardinali:
Gentile
Paolo (
† ?)
(dal 1089);
Leone
Alzolino
(† ?) (dal 1098).
Alberto
[Antipapa]
(1100)
Teodorico
[Antipapa]
(1100)
XII
secolo: santa Ildegunda, con il nome di Giuseppe,
diventa confratello dell'abbazia di Schönau dove vive incognita fino
al momento della sua morte, molti anni più tardi…
Ludus
de Antichristo
detto pure Anticristo di Tegernsee dal convento in cui fu trovato
il manoscritto nel sec. XII.
Barbarossa vi è indicato come l'ultimo baluardo
della fede cristiana contro l'Anticristo.
Cluniacensi
«segue da
1049»
XII, conta già 1400 case con 10.000 monaci, delle quali:
- 815 in Francia,
- 109 in Germania,
- 23 in Spagna,
- 52 in Italia,
- 43 in Inghilterra.
«segue 1258»
Camaldolesi
(da Camaldoli, Arezzo)
«segue
da 1086»
Dopo lo sviluppo dei sec. XII-XIII, l'ordine decade dividendosi in:
- camaldolesi eremiti,
- cenobiti.
Altro centro importante è Fonte Avellana dove soggiornò alcuni
anni san Pier Damiani
Crearono e conservarono grandi biblioteche e archivi.
«segue 1523»
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ANNO 1100
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CINA
?
[Dinastia Sung]
?-1100, imperatore della Cina;
Huei-Tsung
[Dinastia Sung]
1100-?, imperatore della Cina;
1100, 19enne, sale al trono imperiale di Kai feng;
le religioni cinesi evolvono verso un finalismo teista la cui ultima
forma è un paradiso che si avvicina molto a quello dei cristiani
del tempo;
1113, in seguito ad una visione, si dedica ad operare una sintesi
dei differenti fattori religiosi esistenti (il buddismo si è
trasformato con l'amidismo, o culto del dhyani-budda Amitâbha,
mentre il taosimo si è evoluto nella stessa direzione, con
il culto di una divinità trascendente, il "Puro Augusto")
aggiungendovi l' "Augusto Cielo" dei confuciani.
Si mette pure in testa di riconquistare Pechino e le province del
Nord.
Dietro ai Khitani, a nord-est del loro
territorio, nell'attuale provincia marittima dell'Unione Sovietica,
vive un popolo selvaggio, un'accozzaglia di tribù tunguse,
gli Jucen.
Già in una serie di ribellioni contro il dominio dei Khitani,
gli Jucen, grazie ad A-ku-ta
(membro del clan reale) hanno tolto loro un gran numero di località
poste nell'attuale Manciuria cominciando così a distruggere
la cortina che protegge la Cina dal mondo barbaro.
Proprio con questi Jucen
intende ora allearsi l'imperatore dei cinesi per attaccare i Khitani.
Il trattato di alleanza prevede che, ottenuta la vittoria, il regno
dei Khitani diventi dominio degli alleati, mentre Pechino e la provicnia
del Nord-Est sarà ceduta all'impero cinese.
segue
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GIAPPONE
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– Anonimo
Roman de Renart (raccolta di 26 poemetti).
– Anonimo
Mío Cid
(1140, pervenutoci in una
copia del 1307 di Per Abat che ne viene poi considerato l'autore e
quindi viene datata 1207).
– Adamo di San
Vittore († 1177 o 1192) musico e poeta francese in lingua
latina; di origine bretone, fu canonico presso l'abbazia parigina di San
Vittore; portò la sequenza al più alto grado di perfezione;
Mundi renovatio (In resurrectione Domini, sequenza)
De Maria Virgine (sequenza).
– Aimeric de Péguilhan
o Amerigo di Pegugliano (Tolosa
prima del 1175-? dopo il 1225) trovatore provenzale, citato da Dante
fra i "dictatores illustres";
nato da famiglia borghese originaria di Peguilhan nell'Alta Garonna, dopo
vita errabonda fu introdotto alla corte di Alfonso
VIII di Castiglia dove ebbe la protezione di Pietro
II d'Aragona; in Italia trovò ospitalità presso Guglielmo
IV di Monferrato, Azzo VI d'Este e
Guglielmo Malaspina;
secondo la tradizione sarebbe morto eretico in Lombardia; rivolse il suo
canto anche a Federico II di Sicilia e scambiò
versi con Sordello.
– Alberico da Montecassino
[junior] (XII/1) monaco cassinese nato nel castello
di Settefonti in val di Comino, Fossombrone;
riscrisse il racconto di una sua visione da fanciullo, già redatto dal
suo maestro Guido, e conservata nel Codice
Cassinese 257.
– Alberico di Pisançon
o Alberico di Besançon o di
Briançon (XII/1) poeta francese,
compose un romanzo su Alessandro che rielabora
una traduzione latina del romanzo dello Pseudo-Callistene
(300 d.C.); ne rimangono solo 105 versi, ispirati, al tempo stesso, a
una visione feudale del mondo e al tema biblico della "vanità delle
vanità".
– Albrecht von Johannsdorf
(attivo tra il 1185 e il 1209) poeta tedesco, rappresentante
del Minnesang "classico" in Baviera;
1197, con ogni probabilità si unisce ad Hartmann
von Aue nella crociata;
Liriche d'amore e canti di crociata.
–
Amalrico di Bène
(Bène, presso Chartes-Parigi 1207 ca) filosofo e teologo francese
seguace di Scoto Eurigena
– Anwari
(Abiward, Khurasan ?-1190 ca) poeta persiano, uno dei
maggiori poeti persiani assieme a Firdusi e
Sa'di; dotto anche in astronomia, geometria
e logica, fu il panegirista preferito del principe selgiuchide Sangiar;
Lacrime del Khurasan (una delle sue più note qaside).
–
Andrea di
Luyères o
Andrea Cappellano
(XII/2) letterato francese, cappellano della contessa Marie
de Champagne;
De amore o De arte honeste amandi (1185 ca, in tre libri:
i primi due insegnano le regole del comportamento amoroso e il terzo
inaspettatamente ritratta le tesi appena esposte; si richiama all'Ars amatoria di Ovidio;
1277, è oggetto di
una severa condanna dal parte del vescovo di Parigi, Stefano
Tempier; sarà tradotto in franco-italiano da Enancher,
in francese da Drouart de la Vache, in
catalano, in italiano e in tedesco).
– Archipoeta
(metà sec. XII) uno dei maggiori rappresentanti della poesia goliardica
mediolatina; probabilmente renano, fu in relazione con la corte
imperiale, al servizio forse di Reginaldo di
Dassel; un'ardita ipotesi vorrebbe identificarlo con Ugo
Primate d'Orléans;
Confessio Goliae ( in cui è efficacemente rappresentata la
figura tipica del goliardo).
– Aristippo, Enrico
(XII) uomo politico e letterato italiano, forse di origine calabrese,
arcidiacono della cattedrale di Catania;
1160, dopo la nomina a nunzio regio, diviene grande ammiraglio di Guglielmo
I del quale è influente consigliere;
1162, implicato in una congiura di nobili, viene incarcerato e poco dopo
muore.
Tradusse dal greco il Menone e il Fedone di Platone
e il quarto libro della Meteorologia.
– Arnaut de Mareuil
o Arnaldo di Mareuil (Mareuil-sur-Belle,
Dordogna, attivo verso la fine del XII) trovatore provenzale, cliente
delle corti d'Aragona e di Montpellier;
26 canzoni cortesi
Ensenhamen (poemetto didattico)
Saluz d'amor (5 epistole d'amore).
– Arrigo da
Settimello (Settimello, Prato, fine XII ca) poeta fiorentino,
studiò a Bologna e fu pievano di Calenzano e forse cancelliere del
vescovo di Firenze; caduto poi in disgrazia di quest'ultimo, venne messo
in carcere;
Elegia, sive de miseria (1193, poemetto in distici elegiaci,
ispirato al De consolatione philosophiae di Boezio,
alle opere ovidiane dell'esilio e a Virgilio;
noto anche come De diversitate fortunae et philosophiae consolatione,
subirà vari volgarizzamenti nel Trecento dove, col titolo L'Arrighetto,
sarà usato nelle scuole per l'insegnamento della retorica).
– Ava
o Frau Ava († 1127) la prima poetessa
tedesca di cui sia noto il nome; madre di due figli, fu poi reclusa in
un monastero della Bassa Austria, forse a Melk; sotto il suo nome è
giunta una rielaborazione di argomenti biblici ed evangelici.
– Beniamino
da Tudela (Tudela, Navarra Spagnola-†
1173 ca) viaggiatore ebreo spagnolo;
1165 ca, lascia la sua città e in otto anni visita centinaia di
comunità ebraiche dei paesi mediterranei e del Vicino Oriente,
dalla Provenza, attraverso Italia e Grecia, fino alla Persia;
Viaggi di Beniamino da Tudela (1543, resoconto dei suoi viaggi
pubblicato in ebraico e ristampato poi in varie lingue; la prima in latino
fu fatta da Arias Montano (Amberes 1575)
).
– Benoît
de Sainte-Maure o
Benedetto di Sainte-Maure (XII) poeta francese, originario
della regione di Tours;
Roman de Troie (1160-70, Romanzo di Troia, 30.000 ottosillabi,
che volgarizza le narrazioni latini dello Pseudo-Ditti
e dello Pseudo-Darete)
1170-74, viene incaricato da Enrico II di
continuare la gesta normanna cominciata da Wace:
Chronique de Normandie (Cronaca di Normandia, incompiuta).
– Bernardo di Tours
o Bernardo
Silvestre (XII) letterato e filosofo francese, legato alla
scuola di Chartres;
Commento al VI Libro dell'Eneide di Virgilio
Art dictaminis (fonte di Matteo di Vendôme)
De mundi universitate sive Megacosmus et Microcosmus (1550, in
prosa e in versi, dedicato a Teodorico di Chartres).
– Bernart de Ventadorn
(Castello di Ventadour, Corrèze ?-Dalon,
Dordogne 1210 ca) trovatore provenzale, uno degli esponenti dell'autentica
poesia medievale, frequentò la corte dei visconti
di Ventadour (o Ventadorn), poi quella di
Eleonora di Aquitania; dedicò canti a Ermengarda
di Narbona e a Raimondo V di Tolosa,
fu in rapporto con alcuni dei maggiori poeti del tempo, sia provenzali
come Rambaldo d'Orange, sia francesi come
Chrétien de Troyes;
1194, preso l'abito, si ritira nell'abbazia cisterciense di Dalon.
Canzoni d'amore (una quarantina, tra cui Quando vedo l'allodola…
- Can vei la lauzeta… ).
– Béroul
(fine XII) troviero normanno; presunto autore
dei circa 4500 versi di cui si compone un manoscritto frammentario del
Roman de Tristan (Romanzo di Tristano).
– Bertran de Bar-sur-Aube
(fine sec. XII) poeta francese;
Girart de Vienne
Aimert de Narbonne.
– Bertran de Born
(Salagnac, Périgord 1140 ca -Dalon, Dordogne 1215 ca) trovatore
provenzale; signore di castelli ai confini tra Limosino e Perigordino,
fu implicato in contese feudali e guerreggiò contro Enrico
II Plantageneto; finì la vita monaco nell'abbazia cisterciense
di Dalon; ci restano di lui una quarantina di componimenti, scaglionati
nel quindicennio 1181-96;
Dante lo elogia nel Convivio per la
sua liberalità, lo ricorda nel De vulgari eloquentia fra
i trovatori più illustri come "cantore delle armi", lo
condanna nel XXVIII canto dell'Inferno come fomentatore di discordie;
Petrarca imita una sua canzone di discolpa
amorosa.
– Bodel, Jean (Arras,
seconda metà XII-† 1210)
troviero francese, autore di numerosi fabliaux;
Chanson des Saisnes (I Sassoni)
Jeu de saint Nicolas (1200, Rappresentazione di san Nicola)
Congé (Congedo, in cui il poeta, colpito dalla lebbra (1202)
dice il suo dolore nel separarsi dagli amici e dalla vita).
– Clarembaldo
d'Arras
(XII) filosofo francese
Tractatulus super librum Genesis
Commento ai De Trinitate e De Hebdomadibus di Boezio.
– Davide di Dinant
(XII) filosofo medievale, bretone o fiammingo
De tomis id est de divisionibus (forse identica ai Quaternuli
condannata nel 1210 a Parigi da Pietro di Corbeil).
– Ebolo di Ventadorn
o Ebolus cantator
(XII/1) trovatore provenzale
Nulla ci è rimasto ma altri ci confermano l'importanza della sua attività
(Marcabruno, Bernardo di Ventadorn).
– Eilhart
von Oberg
(metà XII) poeta tedesco
Tristrant und Isalde (1180 ca, Tristano e Isotta, prima stesura
tedesca da esempi francesi)
–
Elinando di Froidmont
(XII/2) scrittore medievale
Les vers de la mort (1194-97, in francese)
Compose in latino sermoni, epistole e una monumentale cronaca.
– Eustazio di Tessalonica
(† 1194 ca) ecclesiastico e filologo bizantino;
Espugnazione di Tessalonica
Commento a Pindaro
Commento alla Descrizione della terra di Dionigi
il Periegeta
Commento all'Iliade e all'Odissea di Omero.
– Falcando, Ugo
(XII) cronista italiano
Historia o Liber de regno Siciliae (1154-69)
Epistula ad Petrum panormitane ecclesie thesaurarium (1189).
– Fibonacci, Leonardo
o Leonardo Pisano (XII/XIII) matematico
italiano, sostenitore della numerazione indo-arabica che apprese dapprima
a Bugia (presso Algeri) dove il padre era doganiere, poi in numerosi viaggi
di commercio in oriente e nell'Africa settentrionale;
Liber abbaci (1202, sorta di enciclopedia di algebra, dove sono
introdotti i numeri arabi, le varie operazioni fra numeri interi e frazionari,
le progressioni aritmetiche e geometriche, alcune successioni, la risoluzione
(con metodi geometrici) di alcune equazioni di primo e secondo grado,
il calcolo dei radicali, le regole del tre, problemi di computisteria
relativi alla compravendita di beni, a regole di società e a cambi
di monete;
Pratica geometriae (1220, dove sono sviluppate varie questioni
di geometria euclidea)
[Serie di Fibonacci: i numeri di Fibonacci
[1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, …] sono da sempre circondati da un'aura
di mistero perché si riscontrano molto spesso nei fenomeni naturali
e perché il rapporto tra due numeri di Fibonacci successivi tende
al famoso rapporto aureo (o sezione aurea) assunto come canone di perfezione
nell'arte classica.]
– Gautier
d'Arras
(XII/2) romanziere francese
Eracle (1160-70)
Ille et Galleran (1170-84).
–
Geoffrey of Monmouth
o Goffredo di Monmouth
(Monmouth, Galles 1100 ca-Llandaff 1155 ca) scrittore medio-latino di
origine gallese;
Prophetiae Merlini
Historia regum Britanniae (1136)
Vita Merlini
–
Gerardo di York
(† Southwell 1108) arcivescovo di York
Nella lotta per le investiture prese posizione a favore del re
d'Inghilterra, contro la Santa Sede
Tractatus Eboracenses tra cui:
Apologia archiepiscopi rotomagensis)
De consecratione pontificum et regum.
– Giovanni d'Altaselva
(Haute-Seille in Lorena XII/XIII) scrittore latino medievale, monaco
cisterciense;
De rege et septem sapientibus
Architrenius.
– Graziano
(XII) canonista e teologo italiano, camaldolese;
Concordantia discordantium canonum o Decretum Gratiani
(1140 ca, vasta, compilazione di diritto canonico in tre parti: 101 Distinzioni,
36 Cause, 5 Distinzioni; sue fonti sono la Scrittura, collezioni di canoni
e decreti conciliari dal sec. IV al XII, le decretali dei papi, scritti
dei padri della chiesa, alcuni passi di leggi romane e qualche capitolare
franco; è in pratica una grande summa nel campo della legislazione
ecclesiastica; già verso la fine del secolo XII è considerato
un corpus del diritto canonico vigente)
Diversi sono i Commenti scritti da studiosi del Decretum
("decretisti"): Paucapalea o Pocapaglia,
Rolando Bandinelli (papa Alessandro
III), Stefano di Tournai, Uguccione
da Pisa e Giovanni Teutonico.
– Guglielmo
di Malmesbury
(† 1142) scrittore latino medievale;
Gesta regum Anglorum (1125 ca e 1135 ca)
Historia novella
Gesta pontificum anglorum
De antiquitate Glastoniensis ecclesiae
Miracoli della Vergine e di Sant'Andrea; Vite di San Dunstano e di San
Wulfstano, ecc.
– Ibn Tufayl, Abu
Bakr Muhammad ibn 'Abd al-Malik (Guadix, presso Granada inizio
sec XII-Marrakech 1185) filosofo e medico arabo-spagnolo; medico e consigliere
del sovrano almohade Abu Ya'qub Yusuf, amico
di Averroè
Hayy ibn Yaqzan (noto in occidente in età rinascimentale attraverso
versioni ebraiche e latine, e soprattutto in età illuministica, dopo la
traduzione latina di E. Pocock (Philosophus
autodidactus, 1671).
– Konrad von Regensburg
detto Pfaffe Konrad (XII) ecclesiastico
tedesco cui viene attribuita la paternità (contestata) dei due testi medio-altotedeschi:
Rolandslied
Cronaca degli imperatori.
– Kürenberg,
sire di (XII) poeta in lingua medio altotedesca,
uno dei primi rappresentanti del Minnesang
Falkenlied (La canzone del Falco).
– Lamprecht
o Pfaffe Lamprecht
o prete Lamprecht (XII) poeta mediotedesco
Alexander (poema epico sulle imprese di Alessandro
Magno)
Primo documento di una poesia epica non religiosa, di cui restano solo
frammenti:
manoscritto di Vorau, manoscritto di Basilea (adattamento), manoscritto
di Strasburgo (160 ca).
– Maione di
Bari († Palermo 1160) ministro del regno normanno di
Sicilia, figlio di un protogiudice di Bari, intraprese la carriera
politica durante il regno di Ruggero II che
lo fa grancancelliere;
1154, morto Ruggero, Guglielmo I il Malo
(1154-66) suo figlio e successore nomina Maione grande ammiraglio degli
ammiragli (cioè capo effettivo del governo), carica che egli esercita
con fermezza ed energia soprattutto nei confronti della grande feudalità
guidata dal cugino del re, Roberto di Basseville
conte di Loritello;
1155, una spedizione dell'imperatore bizantino Manuele
I Comneno sbarca ad Ancona e da qui, grazie all'appoggio dei feudatari
ribelli, si impadronisce rapidamente della costa pugliese fino a Taranto;
Maione riesce con un'abile mossa diplomatica ad isolare Manuele dai sui
alleati (Federico I Barbarossa, Venezia e
Genova) e riesce ad instaurare buone relazioni con il papa Adriano
IV;
1156, i bizantini sono sconfitti duramente a Brindisi;
1158, e così costretti con la mediazione del papa, a concludere un trattato
di pace con il re normanno; l'accresciuta potenza di Maione e la sua politica
accentratrice e antifeudale gli attirano però l'odio dei baroni che congiurano
contro di lui;
1160, viene ucciso dal nobile Matteo Bonello.
– Marcabruno
(attivo tra il 1130 e il 1150) trovatore provenzale;
ca 40 componimenti contro il libertinaggio cortese.
– Marcovaldo
di Anweller o Marquardo di Anweiler
(† Patti, Messina 1202) uomo politico tedesco, già funzionario di
corte sotto Federico I Barbarossa divenne
uno dei principali collaboratori dell'imperatore Enrico
VI in Italia
1195, quando Enrico prende definitivo possesso del Regno di Sicilia, egli
è nominato marchese di Ancona, duca di Ravenna e conte di Romagna;
1197, dopo la morte di Corrado di Lützelhard
ha anche la contea del Molise; morto Enrico, deve affrontare l'ostilità
del papato deciso a recuperare i beni della chiesa che l'imperatore gli
ha dato in feudo;
1198, il conflitto si aggrava quando Costanza d'Altavilla,
vedova di Enrico, muore lasciando a papa Innocenzo
III la tutela del figlioletto Federico
(re di Sicilia e futuro imperatore Federico II);
schieratosi con il partito filoimperiale che avversa la decisione di Costanza,
egli discende in Sicilia;
1200, viene sconfitto da Gualtieri di Brienne
(sostenitore del papa);
1201, riesce ciò nonostante a impadronirsi di Palermo;
1202, muore.
– Maria di
Francia (XII/2) scrittrice francese, nata in Normandia e
vissuta in Inghilterra;
Ysoper (raccolta di favole, rielaborazione di un testo inglese,
derivato a sua volta da Fedro)
12 lais (brevi racconti in versi a rima baciata che prendono lo
spunto da composizioni musicali molto diffuse all'epoca.
– Onorio di Autun
o Onorio Augustodunense (XII) poligrafo
medievale, originario di Canterbury si stabilì nella regione di Ratisbona
per condurre vita monastica e applicarsi allo studio;
Scala caeli (temi gnoseologici)
Calvis physicae (volgarizzamento dell'opera di Scoto
Eriugena sulla natura)
Elucidarium sive dialogus de summa totius christianae theologiae
(raccolta di sententiae su argomenti teologici)
De imagine mundi (sua visione dell'universo)
De luminaribus ecclesiae
Summa totius seu de omnimoda historia.
– Peire d'Alvernha o
Pietro d'Alvernia (XII) trovatore provenzale;
Componimenti vari.
– Pietro da Eboli
(† 1220 ca) poeta italiano;
De rebus Siculis carmen (1195 ca)
Gesta Federici (non pervenuto)
De balneis Puteolanis
– Pietro Mangiadore
o Pietro Comestore
(Troyes, XII/1-Parigi 1179 ca) teologo francese (così chiamato dall'ardore
con cui leggeva i libri)
Historia scholastica biblica
Sententiae de Sacramentis
Allegoriae in vetus et novum Testamentum
Commenti ai quattro Vangeli.
– Raimbaud d'Aurenga
o Rambaldo
d'Orange († castello di Courthézon 1173) trovatore provenzale;
Componimenti vari.
– Rainolfo d'Alife
(† Troia 1139) nobile normanno, conte di Alife, sebbene legato da vincoli
di parentela a Ruggero II d'Altavilla, ne
fu tradizionale avversario;
1127, si allea con papa Onorio II nel tentativo
di contrastare la successione di Ruggero
nel ducato di Puglia; questi riesce ad imporsi, ma deve concedere a Rainolfo,
per tacitarlo, la contea di Ariano;
1129, forse in virtù di tale concessione egli combatte al fianco di Ruggero
nella spedizione da questi condotta in Puglia; ma ben presto torna ad
opporglisi: morto Onorio II, Rainolfo si
schiera infatti con Innocenzo II contro l'antipapa
Anacleto II (che, appoggiato da Ruggero,
lo ha incoronato re di Sicilia nel 1130);
1132, luglio, con la battaglia campale sul fiume Sangro infligge alle
forze di Ruggero una dura sconfitta; nella seguente spedizione organizzata
nel continente dal re allo scopo di stroncare le mire indipendentistiche
dei baroni, egli cerca invano la battaglia, giungendo poi a una pacificazione
col sovrano, anche se effimera;
1135, il cancelliere regio Ruggero Guarino,
cogliendolo di sorpresa, riesce ad impadronirsi di Alife e di altre sue
terre;
1137, il papa e l'imperatore Lotario II creano
Rainolfo duca di di Puglia; la reazione di Ruggero
porta, nonostante un tentativo di mediazione condotto da san
Bernardo, a un nuovo scontro in campo aperto, e l'esito è ancora
un successo di Rainolfo (Rignano, ottobre 1137); la controffensibva regia
causa il saccheggio di Alife, ma le principali città in mano al duca (Troia,
Melfi e Bari) non subiscono alcun danno;
1139, aprile, solo con la morte di Rainolfo, Ruggero
può riconquistare l'intera Italia meridionale.
– Rigaut de Berbezill
o Rigaldo di
Barbezieux (XII) trovatore occitanico originario della Charente;
Canzoni d'amore.
– Ruggero di Salisbury
o Roger of Salisbury († 1139), ecclesiastico
e uomo politico inglese, di origine normanna, fu accolto alla corte di
Enrico I d'Inghilterra;
1101, diventa cancelliere;
1102, vescovo di Salisbury; si mantiene neutrale nella lotta per le investiture
tra Enrico e il primate inglese Anselmo
d'Aosta, dedicandosi completamente ai problemi finanziari dello
stato, istituendo un'amministrazione centrale del tesoro (scacchiere)
alla quale due volte all'anno gli sceriffi delle contee devono presentare
il rendiconto delle entrate;
1120, durante la permanenza del re in Norvegia è reggente; ostile alle
nozze di Matilde, figlia di Enrico,
con Goffredo d'Angiò, che Enrico
vuole come successore, dà il suo appoggio al nipote di questi, Stefano
di Blois;
1135, assicura a quest'ultimo la successione al trono;
1139, posto sotto accusa durante un concilio dallo stesso Stefano
di Blois - istigato dai baroni preoccupati per la sua crescente
potenza - viene arrestato e privato di tutti i suoi poteri oltre che dei
suoi beni.
– Savasorda, Avraham
bar Hijjah ha-Nasî (?-1136 ca) matematico,
astronomo e filosofo ebreo spagnolo;
Trattato sulla misurazione e il calcolo (tradotto dall'ebraico in
latino da Platone di Tivoli o Tiburtino
nel 1145, col titolo Liber embadorum).
– sire di Kürenberg
(XII/2) poeta in lingua medio altotedesca, uno dei più antichi rappresentanti
del Minnesang;
Falkenlied o Canzone del falco.
– Teodorico di Chartres
(XII) filosofo e teologo francese;
Commento agli Opuscula sacra di Boezio
Eptateuchon (manuale sulle sette arti liberali)
Tractatus de sex dierum operibus.
– Thomas d'Angleterre
(XII) poeta francese,
versificò la "versione cortese" del Roman de Tristan.
– Ugo di Fleury
o Ugo di Sainte-Marie
(† dopo il 1118) storico e scrittore politico francese;
Tractatus de regia potestate et sacerdotali dignitate (dedicato ad
Enrico I d'Inghilterra)
Historia ecclesiastica (due redazioni: 1109 e 1110; compendio dai
tempi di Abramo sino alla metà del sec. IX)
Liber qui modernorum francorum regum continet actus
Historia francorum brevis (già attribuita a
Ivo di Chartres).
– Ugo di Saint-Circ
(XII-XIII) trovatore provenzale;
Liber Alberici (silloge della tradizione trovatoresca, andata perduta)
Componimenti vari
Uc Faidit, autore del Donato provenzale,
potrebbe essere lui.
– Wace, Robert
(isola di Jersey XII/1-dopo 1174) scrittore
normanno;
Vie de sainte Marguerite
Conception Notre Dame
Vie de saint Nicolas
Roman de Brut o Geste des Bretuns (1155, traduzione e arricchimento
della Historia regum Britanniae di G. di
Monmouth; dedicato alla regina Eleonora)
Roman de Rou o Geste des Normanz (iniziato nel 1160,
dedicato a Enrico II; nel 1174 questi passò l'incarico Benedetto
di Sainte-Maure).
– Zonara, Giovanni
(† Monte Athos 1130 ca) storico e scrittore ecclesiastico bizantino;
Commentari di diritto canonico
Inno alla Vergine
Epitome storica (1118, dalle origini del mondo sino alla morte di
Alessio).
– Alfonso Giordano di
Tolosa
– Ugo Bruno VII di
Lusignano
– Riccardo di Devizes
Chronicon de Rebus Gestis Ricardi primi
– Orm, monaco agostiniano
– Layamon
Traduzione in medio inglese del Brut di Wace
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Imperatore
romano-orientale
Alessio
I Comneno
(Costantinopoli 1048-1118)
1081-1118,
Re
di Gerusalemme
Baldovino
I (n. 1058-el-Arish 1118) 
figlio di Eustachio II conte di Boulogne;
al seguito del fratello maggiore Goffredo
di Buglione, partecipa alla prima crociata;
1097, dopo l'assedio di Nicea abbandona l'esercito crociato e, insieme
col normanno Tancredi, occupa Tarso e altre
città della Cilicia; inviato a Edessa dal principe armeno Thoros,
viene da lui adottato;
1098-1100, conte di Edessa;
dopo che il principe è stato assassinato;
1100-18,
assume il titolo di re dopo essere stato eletto protettore del Santo Sepolcro
segnando così il prevalere del partito dei signori feudali sulla
fazione ecclesiastica, rappresentata principalmente dal patriarca Daiberto;
nella conquista dei porti principali della Palestina si fa intanto aiutare
dalle flotte crociate occidentali (in particolare di quella genovese)
alle quali egli concede quartieri e privilegi;
principe
di Antiochia
(1099-1268)
Boemondo I
d'Altavilla 
(n. fra il 1051 e il 1058-Canosa 1111)
1099-1111,
1100, si preoccupa di estendere il dominio verso est, ma, fatto prigioniero
dai turchi, rimane in cattività per due anni e mezzo;
[reggente è Tancredi
d'Altavilla]
Monete
«segue da
190 d.C.»
sotto Federico Barbarossa lo pfenning
diventa talmente sottile che risulta difficile incidere ambedue le facce;
a Venezia il denaro pesa ormai solo 0,4 grammi al posto dei 2 prescritti;
il marco francese di Luigi VII pesa
1,3 grammi;
in Gran Bretagna la sterlina d'argento va controtendenza dando
prova di stabilità economica e di buon governo, tanto che quando le Crociate
aprono nuovi mercati essa si trova a dominare gli scambi commerciali in
Oriente e in Occidente. Accanto ad essa convivono il besante bizantino,
il dinar arabo e il maravedino spagnolo, tutte e tre coniate
in oro.
«segue XIII»
Banco
di San Giorgio
inizi XII
sec., si forma a Genova una società di cittadini finanziatori del comune,
contro la garanzia di dazi e gabelle;
«segue 1250»
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