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Papa
Innocenzo IV
(1243-54)
Templari
«segue
da 1244»
1250, costituendo l'avanguardia dell'esercito franco, agli ordini del
fratello di san Luigi, Roberto
d'Artois, difendono fino all'ultimo el-Mansura (solo 5 su 290
templari sfuggono al massacro).
Il contributo di sangue pagato nella guerra santa e nella guerra contro
i mori in Spagna [ai cavalieri catturati i musulmani non concedono grazia]
è sempre alto.
L'ordine si diffonde, oltre che in Terrasanta, anche in occidente dove
possiede numerose sedi, chiese, castelli e vasti patrimoni fondiari
in tutti i paesi europei; ciò richiede una più capillare
organizzazione in province (una dozzina nel sec. XIII).
«segue 1291»
1250-1254,
Il domenicano Alberto Magno compone il
De mineralibus, forse il più importante tentativo di integrare
l'alchimia nel sapere universitario. Alberto
fa il quadro delle conoscenze alchemiche, utilizzando una grande quantità
di fonti arabe e greche.
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ANNO 1250
"Grande
interregno"
1250-73
1250, con
la morte di Federico II inizia un periodo
di lunga vacanza per l'impero.
Con la fine del ghibellinismo si ha la definitiva autonomia delle città-stato
dell'Italia centro-settentrionale, molte delle quali già confederate
nella "seconda lega lombarda".
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CINA
Li-Tsung
[Dinastia Sung]
?-?, imperatore della Cina;
[Dal 1138 regna nella parte
a sud, con capitale Hang chou.]
1250, guerra con i mongoli;
Mongolia
Güyük
1246-51, gran khan dei Mongoli;
1250,
segue
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GIAPPONE
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– Adenet le Roi
(XIII/2) menestrello francese
Bovon de Commarchis (sull'assedio di Barbastro)
Enfances Ogier (Le imprese giovanili di Uggeri il Danese)
Berthe aux grands pieds (Berta dai gran piè, madre di Carlomagno)
Cleomadès.
– Bertran
de Born (attivo
fine XII) trovatore provenzale
Canti d'amore e sirventesi politici
– Cerverino
di Girona o Guglielmo di Cervera
(attivo 1250-80) trovatore catalano in lingua provenzale
Composizioni liriche e narrative
Proverbi.
– Ciacco dell'Anguillara (XIII)
poeta italiano
Rime.
– Compiuta
Donzella (XIII) pseudonimo di una rimatrice
Sonetti (tre).
– Dante
da Maiano (Maiano,
Fiesole XIII/2)
Rime
– Dietrich von Freiberg
o Teodorico di Vriberg
(1250 ca-1310 ca) filosofo, scienziato e mistico tedesco, domenicano
De intellectu et intelligibili
Tractatus de esse et essentia
De iride et radialibus impressionibus
De tempore, de mensuris durationis
Tractatus de quidditatibus entium.
– Donati, Forese
(Firenze 1250 ca- 1296) poeta italiano, fratello di Corso
(† Firenze 1308) capo dei guelfi neri
Tenzone in sei sonetti con Dante.
– Giacomino da Verona
(XIII) rimatore e frate minore, precursore di
Dante
Poemetto in due parti:
De Jerusalem coelesti e
De Babylonia civitate infernali.
– Jean
de Meung o
Jean Clopinel de Meung (XIII/2) scrittore francese antico
Roman de la Rose (1268-78, continuazione, 18000 versi ca, vera e
propria enciclopedia delle conoscenze e delle idee dell'autore
sull'universo
De re militari di Vegezio (1284, Ars
de chevalerie)
Epistolario tra Abelardo ed Eloisa
De consolatione di Boezio
Testamento
Codicillo.
– Manesse, Rüdiger
(† 1304) patrizio zurighese, collezionista di raccolte poetiche
Al suo nome si lega il più importante manoscritto medievale del Minnesang:
"Il Manoscritto di Manesse" o "Manoscritto di poesie
di Heidelberg" (1300).
– Tornielli, Dolcino
o fra Dolcino (val d'Ossola 1250
ca-Novara 1307) eretico italiano;
1300, dopo la morte sul rogo del parmense G.
Segareli, prende il suo posto a capo della setta degli "apostolici",
proclamandosi apostolo e profeta e imprimendo al movimento una direzione
radicale, sottolineando il rifiuto del principio gerarchico e la comunanza
di tutte le cose (ivi comprese le donne);
accentua le posizioni antiecclesiastiche e sviluppa i temi polemici
e profetici del gioachimismo, in una visione
escatologica della storia;
l'attività e il successo raggiunto scatenano la persecuzione
a cui la setta resiste con vigore trincerandosi prima in Trentino e
poi in Valsesia (sul monte Revello);
1306, Clemente V bandisce contro gli adepti
una crociata;
1307, marzo, gli assediati sono costretti ad arrendersi;
assieme a Margherita (figlia di Odorica
da Arco) a lui unitasi nel Trentino, e altri capi della setta
viene arso vivo a Novara;
di lui rimangono tre lettere, nelle quali egli, rivolgendosi ai seguaci
e alla vera chiesa di Cristo, presenta la sua dottrina e annuncia i
destini che attendono la cristianità.
[Dante nell'Inferno
(XXVIII,55-60) ricorda la resistenza armata della setta e la loro resa
per fame.]
– Uguccione della Faggiuola
(Casteldelci, Pesaro 1250-Vicenza 1319) uomo d'armi italiano, discendente
da un'antica famiglia signorile, forse ramo dei conti di Carpegna;
1292-96, è a più riprese podestà di Arezzo;
1297-99, capitano della lega ghibellina di Romagna;
1302-03, podestà di Arezzo;
1308-10, signore di Arezzo;
1312, vicario imperiale, dopo la morte di Enrico
VII raccoglie intorno a sé il partito ghibellino toscano;
131, viene eletto per dieci anni podestà e capitano del popolo di Pisa;
1314, con l'aiuto di Castruccio Castracani
si impadronisce anche di Lucca;
1315, ottiene a Montecatini un'importante vittoria sull'esercito guelfo,
composto da fiorentini, senesi, bolognesi, Angioini;
a causa del carattere tirannico del suo governo e per l'aspra avversione
dei ceti mercantili favorevoli ad un accordo con Firenze e Roberto
d'Angiò, la sua signoria non si consolida
1316, Pisa e Lucca si ribellano, ed egli deve fuggire a Verona presso
Cangrande Della Scala; i suoi tentativi
di rientrare in Toscana non hanno esito;
1317, al servizio di Cangrande è podestà
di Vicenza;
1318, guida le truppe scaligere contro Treviso;
1319, alla sua morte viene sepolto a Verona nella chiesa di Santa Anastasia.
– Wernher der
Gartenaere (XIII/2)
scrittore austriaco
Meier Helmbrecht (1250-80, Massaro Helmbrecht, il più antico
poema d'ambiente rurale in lingua tedesca).
– Zaccaria, Benedetto
(† 1307) mercante, uomo politico e ammiraglio genovese, membro di
un'illustre famiglia genovese, grande mercante di tessuti e coloranti,
scoprì un grosso giacimento di allume sulle coste dell'Asia Minore, a
Focea;
1274, durante una missione a Costantinopoli, ottiene dall'imperatore che
gli sia concessa in feudo quella regione in cambio dei suoi servigi
nella marina militare; fondamentale nella concia delle pelli e nella
fissazione delle tinte sui tessuti, l'allume costituisce un forte affare
commerciale tanto più che i giacimenti di Focea non tardano a
soppiantare le allumiere di Vulcano e Lipari che producono materiale di
qualità inferiore;
egli impone il monopolio del proprio prodotto in tutto l'occidente,
organizzandone il trasporto, attraverso lo stretto di Gibilterra fino ai
porti delle coste atlantiche ed estende i suoi commerci lungo il mar
Nero e nelle regioni interne della Danimarca, Svezia e Norvegia - Russia;
1275, combatte al servizio della madrepatria contro Carlo
I d'Angiò ai cui danni si adopererà anche in seguito per
stabilire un'alleanza tra Bisanzio e la Casa di Castiglia, prima, e
d'Aragona poi;
1284, ammiraglio della flotta genovese nella guerra contro Pisa, è con Oberto
Doria il trionfatore della battaglia della Meloria;
1288, viene inviato dalla sua città quale vicario nel comune genovese
di Tripoli di Siria dove organizza la resistenza contro l'offensva dei
sultani mamelucchi d'Egitto combattendo al tempo stesso i tentativi
egemonici di Venezia su quel che resta delle colonie latine in
Terrasanta; finisce tuttavia per mettersi in contrasto con la stessa
Genova poiché tenta di attuare una specie di blocco economico
dell'Egitto che la madrepatria giudica dannoso ai suoi più generali
interessi;
1291, entrato al servizio di Sancio IV di
Castiglia sconfigge la flotta marocchina allo stretto di
Gibilterra;
1294, passa quale consigliere navale e ammiraglio generale al servizio
di Filippo IV di Francia, allora impegnato
nella guerra contro l'Inghilterra; egli è in pratica il fondatore della
marina militare francese che dota di navi veloci che si valgono di un
uso massiccio di balestrieri di bordo, contrapponendo così la
balestra all'arco lungo inglese;
1296, il piano di un blocco economico, da egli stesso elaborato contro
l'Inghilterra, fallisce per la defezione del conte
di Fiandra le cui industrie non possono privarsi della lana
inglese;
1304, si impadronisce di Chio (importante centro di produzione del mastic,
sorta di acquavite aromatizzata) dando inizio alla signoria della sua
famiglia su quell'isola.
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Imperatore
latino
di Costantinopoli
Baldovino
II (Costantinopoli
1217-Trani? 1273)
figlio terzogenito di Pietro I di Courtenay
e di Iolanda di Fiandra;
1228-31, già imperatore;
1231-37,
con il suocero Giovanni
I di Brienne come
collega imperatore;
1237-61,
Sovrano
romano-orientale a Nicea
Giovanni
III Ducas
Vatatze
(n. 1192-† 1254)
genero di Teodoro I Lascaris;
1222-1254,
1250 ca, Ertugrul (1231-1288), padre di
Osman I a capo
di un'orda di duemila cavalieri provenienti dal Khorasan [Persia settentrionale],
invade l'Anatolia;
Alaeddin Keykubat I, il cui regno pullula di tribù nomadi,
sospinge gli ultimi arrivati, come usa di solito per sbaragliare vagabondi
e banditi, in province di confine assegnando loro un territorio che
essi devono però conquistare oltrefrontiera;
questi nomadi si meritano il nome di gazi (uccisori di cristiani)
e si sentono esecutori della legge data loro da Maometto;
loro antagonisti sul versante niceano-bizantino sono gli akritai,
autonomi signori della guerra, il cui idolo, Digenis
Akritis, ha conquistato gloria e popolarità nelle lotte
contro gli arabi;
principe
di Antiochia
(1099-1268)
Boemondo
V

(† 1251)
figlio di Boemondo
IV l'Orbo;
1233-51, conte di Tripoli;
1233-51,
Banco
di San Giorgio
«segue
da 1100»
metà sec. XIII, si afferma il sistema delle "compere", cioè
di prestiti, spesso forzosi, a interesse fisso e senza termine di scadenza;
«segue 1262»
Hansa
o
lega anseatica
«segue da 1226»
1250, i tedeschi, lanciatisi a fianco dei navigatori scandinavi sulle
rotte commerciali dell'est, raggiungono anche la Svezia, partecipando
così alla fondazione di Stoccolma;
nel secolo XIII gli anseatici (defiiti communes mercatores) sono
presenti a Londra e a Bruges; accordi commerciali con varie città
assicurano loro il monopolio del Baltico e del mare del Nord: essi diventano
gli intermediari indispensabili di ogni commercio nei paesi settentrionali.
«segue 1275»
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