©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una

Nuova Ricerca

ANNO 1856

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

Bancarella Libri usati

SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO  ????

Papa Pio IX
(1846-78)

1856,

Luigi Palmieri, direttore dell'Osservatorio vesuviano, fondato nel 1841, inventa il primo sismografo elettromagnetico.


La rivoluzione industriale

1856, convertitore Bessemer; Perkin scopre l'anilina, inizio dei coloranti sintetici;



Bianchi, Luigi (Parma 1856 18 gen - 6 giu 1928) matematico italiano;
studente alla Scuola Normale di Pisa, è allievo di E. Betti e di U. Dini;
docente della stessa scuola e direttore.
[Si è occupato principalmente di geometria differenziale e della teoria dei numeri algebrici.]

Freud, Sigmund (Freiberg, odierna Pribor, Moravia 1856-Londra 1939) neurologo e psichiatra austriaco;
[Padre di Anne (1895-1982).]
Studi sull'isteria (1895, con M. Breuer)
L'interpretazione dei sogni (1900)
La psicopatologia della vita quotidiana (1904)
Tre saggi sulla teoria della sessualità (1905)
Totem e tabù (1913)
Al di là del principio del piacere (1920)
Psicologia delle masse e analisi dell'Io (1921)
Collected Papers (1924, pubblicato dalla Hogarth Press di Leonard e V. Woolf)
Il futuro di un'illusione (1927)
Il disagio della civiltà (1930)
Mosè e il monoteismo (1939).

Kraepelin, Emil (Neustrelitz, Meclemburgo 1856-Monaco 1926) psichiatra tedesco, assistente del neuroanatomista B. von Gudden a Monaco e in seguito di P.E. Flechsig a Lipsia; attratto dalla psicofarmacologia sperimentale, si dedicò alla ricerca sotto la guida di W.M. Wundt e di W. Erb
Manuale di psichiatria (1883)
Lavori di psicologia (1895)
Introduzione alla clinica psichiatrica (1901)
1922, abbandonato l'insegnamento, assume a Monaco la direzione dell'Istituto di ricerca psichiatrica.

Mannesmann, Reinhardt (Remscheid 1856-1922) ingegnere tedesco, mise a punto con il fratello Max (Remscheid 1861-Aquisgrana 1915) un sistema per fabbricare tubi di acciaio senza saldatura
1886, ottenuto il brevetto rendono pubblica l'invenzione, riuscendo ad ottenere finanziamenti per la costruzione di stabilimenti a Bous (Saar), Komotau (Boemia) e Landore (Inghilterra) oltre che a Remscheid;
1890, da questi stabilimenti hanno origine i Mannesmannröhren-Werke che, grazie anche ai nuovi brevetti ottenuti da Max, diventano ben presto un colosso industriale;
qualche anno dopo, svariate vicende legali allontanano i Mannesmann dall'azienda e li conducono a impiantare nuovi stabilimenti in varie parti del mondo: le  officine istallate in Italia danno vita alla Dalmine.

Markov, Andrej Andreevic (Rjazan 1856-Leningrado 1922) matematico russo;
[Padre di Andrej Andreevic jr (1903)]
allievo di P.L. Cebyšev all'università di Pietroburgo, si occupa di teoria delle probabilità;
Calcolo delle differenze finite (1893)
Estensione della legge dei grandi numeri a grandezze dipendenti una dall'altra (1906, in cui compare per la prima volta una serie di concetti, quali quello di catena di Markov e processo di Markov, che trovano vasto impiego nello studio di tutti i processi stocastici, tra cui quelli studiati da S.D. Poisson).

Peary, Robert Edwin (Cresson, Pennsylvania 1856-Washington 1920) esploratore artico statunitense;
1886, ingegnere della marina americana, intraprende una prima esplorazione in Groenlandia che, partita dalla baia di Disko, si spinge all'interno per 160 km;
1891, in una difficoltosa spedizione, cui partecipa anche F.A. Cook, scopre la baia dell'Indipendenza e dimostra l'insularità della Groenlandia;
1906, marzo, parte dal capo Columbia a bordo della nave Roosevelt con l'obiettivo di raggiungere il polo nord ma si arresta a 87°6' lat;
1908, al tentativo successivo raggiunge, primo tra gli esploratori polari, insieme al negro M. Henson e quattro eschimesi il polo nord (6 aprile 1909);
Polo Nord (1910, in cui descrive l'impresa contesagli da Cook).

Picard, Charles-Émile (Parigi 1856-1941) matematico francese, si interessò a problemi di geometria differenziale e di analisi infinitesimale; diede un grande contributo alla storiografia matematica pubblicando saggi e scritti inediti.

Runge, Carl David (Brema 1856-Gottinga 1927) matematico e fisico tedesco, da cui il "metodo di Runge-Kutta";
figlio di un ricco commerciante lungamente vissuto a Cuba, rimase presto orfano; iscrittosi all'università di Monaco con interessi filosofico-letterari ben presto si volse alla matematica, entrando in contatto con M. Planck; trasferitosi a Berlino si laureò con una tesi in geometria differenziale; sotto l'influenza di L. Kronecker ideò una procedura generale per la soluzione numerica di equazioni algebriche;
1904, dopo aver insegnato al Politecnico di Hannover, viene chiamato dall'università di Gottinga che gli conferisce la prima cattedra tedesca di matematica applicata.

Stieltjes, Thomas Jan (Zwolle 1856-Tolosa 1894) matematico olandese;
1877, ottiene il dottorato a Leida dopo aver studiato al Politecnico di Delft; si reca poi a Parigi accettando nel contempo la nomina a professore applicato all'università di Tolosa; poco prima della sua morte egli pubblica un articolo che gli dà la fama in cui giunge,a partire dallo studio delle funzioni continue, ad introdurre una nuova nozione di integrale.

Taylor, Frederick Winslow (Filadelfia 1856-1915) ingegnere statunitense; scientific management o "taylorismo";
interrotti gli studi giuridici, lavorò a lungo nell'industria, dapprima come semplice operaio; laureatosi in ingegneria, divenne ingegnere capo alla Midvale Steel Company di Filadelfia;
Principi di organizzazione scientifica del lavoro (1911).

Tesla, Nikola (Smiljan, Croazia 1836-New York 1943) ingegnere elettrotecnico statunitense di origine slava; dopo aver studiato fisica e matematica al  Politecnico di Graz, in Austria, andò a lavorare a Budapest per una nuova compagnia telefonica e lì inventò il ripetitore telefonico;
1882, è a Parigi;
1884, si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti; qui, dopo un periodo di collaborazione con Th. Edison, organizza un proprio laboratorio per lo sviluppo del motore a corrente alternata, da lui ideato qualche anno prima;
1888, ottenuti i brevetti per le sue invenzioni, li cede subito a G. Westinghouse che utilizza i suoi sistemi in tutte le nascenti centrali elettriche industriali; si chiama Tesla (T) l'unità di misura dell'induzione magnetica nel Sistema Internazionale di unità di misura (SI).

Thomson, Joseph John (Cheetham Hill, Manchester 1856-Cambridge 1940) fisico inglese;
[Padre di George Paget.]
studiò matematica, fisica e chimica all'Owen's College;
1884, al Trinity College di Cambridge, dove era approdato grazie ad una borsa di studio, viene nominato Cavendish Professor;
[Il suo primo importante lavoro è un'applicazione della nuova (e non ancora accettata) teoria elettromagnetica di J.C. Maxwell al moto di una sfera carica. Egli mostra che la sfera ha un evidente aumento di massa dovuto alla carica e proporzionale all'energia elettrostatica; è il primo passo verso la famosa legge di Einstein di equivalenza fra massa ed energia.]
1897, egli riesce con un esperimento importantissimo, a misurare il rapporto fra la carica e la massa delle particelle costituenti i raggi catodici, giungendo così alla scoperta degli elettroni (e-) [la carica dell'elettrone è considerata la "carica elementare negativa" e per convenzione le viene attribuito valore unitario -1], nome già suggerito nel 1891 dal fisico irlandese George Johnstone Stoney;
[Egli dimostra che i raggi catodici di Goldstein possono essere deviati anche dalle cariche elettriche: non possono essere ioni in quanto subiscono una così forte deviazione da un campo magnetico da far pensare che abbiano una carica elettrica inconcepibilmente alta;  forse sono particelle estremamente leggere con una massa inferiore a un milionesimo di quella dell'atomo di idrogeno. 
I fisici, che già hanno avanzato l'ipotesi che la corrente elettrica sia trasportata da particelle, accettano queste "particelle catodiche" come le costituenti ultime dell'elettricità: sono gli elettroni. In seguito si stabilirà che l'elettrone ha una massa pari a 1/1837 di quella dell'atomo di idrogeno. La scoperta dell'elettrone fa subito pensare che esso possa essere una particella costitutiva dell'atomo. Una delle prove più convincenti  è la dimostrazione data da Thomson che le particelle di carica negativa emesse da una lastra metallica colpita da radiazione ultraVIoletta (effetto fotoelettrico) sono identiche agli elettroni dei raggi catodici. Gli elettroni di origine fotoelettrica dovevano essere espulsi dagli atomi del metallo. Dato che essi possono venire sottratti agli atomi con facilità (e non soltanto nell'effetto fotoelettrico) è naturale concludere che siano collocati nelle regioni più esterne dell'atomo. In tal caso ci deve essere una regione carica positivamente all'interno dell'atomo, che controbilanci le cariche negative degli elettroni, perché nel complesso l'atomo è neutro. Ci si avvicina pian piano alla soluzione del mistero del sistema periodico. (vedi H. Moseley)
Altrettanto noti sono i suoi studi sui raggi positivi da lui analizzati col metodo della parabola: osserva, assieme ad altri, che la massa delle particelle positive costituenti i raggi anodici assume un valore minimo quando il gas utilizzato è l'idrogeno. In questo caso si formano ioni idrogeno (H+) che, in anni seguenti, saranno definitivamente identificati come particelle subatomiche, chiamate protoni, presenti negli atomi di tutti gli elementi. Il protone (p) è una particella dotata di carica elettrica unitaria positiva (+1), e con una massa pari a 1836 volte quella dell'elettrone, corrispondente, con buona approssimazione, a 1 unità di massa atomica (uma).
Sono i primi passi verso la futura scoperta degli isotopi, quegli elementi che hanno numero atomico uguale, ma differente numero di massa;
egli formula anche una teoria sulla diffusione dei raggi X da parte della materia e propone un modello di costituzione e funzionamento dell'atomo, usato fino alla creazione del modello di Rutherford-Bohr.]

1906, premio Nobel per la fisica, per gli studi sui raggi catodici e per la scoperta dell'elettrone.

Vinogradskij, Sergej Nikolaevic (Kijev 1856-Brie-Comte-Robert, Seine-et-Marne 1953) microbiologo francese di origine russa; 
1884, dopo aver compiuto gli studi universitari a Kijev e a Pietroburgo, passa a Strasburgo e poi a Zurigo dove si perfeziona in chimica; direttore della sezione di batteriologia dell'Istituto di medicina sperimentale di Pietroburgo;
1922, trasferitosi in Francia, è direttore della sezione di agrobatteriologia dell'Istituto Pasteur a Brie-Comte-Robert.

Wilson, Edmund Beecher (Geneva, Illinois 1856-New York 1939) zoologo e citologo statunitense; dopo aver compiuto gli studi alle università di Yale e Johns Hopkins, si perfezionò a Cambridge, Lipsia, Napoli;
1885, diviene professore di biologia, prima al Bryn Mawr College, poi alla Columbia University e infine professore di zoologia; in rapporto con famosi biologi come T. Boveri, A. Dohrn, H. Driesch e R.C. Hertwig, si dedicò allo studio di una sintesi organica della teoria cellulare e della teoria dell'evoluzione.

Torna su



Nuova Ricerca