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Papa
Clemente IV

(1265-68)

1266, lancia un'anatema contro chiunque aiuti Konrad V [Corradino] nell'impresa d'Italia o ne riconosca l'autorità.

ANNO 1266

"Grande interregno"
1251-73





1266
Re dei Romani
Richard
Albero genealogico
(Winchester 1209 - Berkhamstead 1272)
figlio secondogenito di John [Senza Terra] e di Isabella di Angoulême;
1225, conte di Cornovaglia;
dopo aver ottenuto l'investitura dal fratello Henry III d'Inghilterra;
1225-27, dopo aver conquistato la Guascogna, ne diventa governatore; tornato in patria, ha numerosi screzi col fratello di cui non condivide la politica;
1240, parte alla guida di truppe inglesi per la Terrasanta dove fortifica Ascalona e riscatta numerosi prigionieri cristiani; tornato in Europa, rifiuta l'offerta fattagli da Innocenzo IV di togliere a Friedrich II il regno di Sicilia giacché dell'imperatore si considera leale amico;
1243, sposa Sancia, figlia di Raimondo Berengario V di Provenza;
1253-54, durante la permanenza di Henry III in Francia, tiene la reggenza inglese;
1257-72, re dei romani;
la sua candidatura a imperatore, caldeggiata dall'arcivescovo di Colonia, viene votata da quattro principi elettori, mentre gli altri tre sostengono Alfonso X di Castiglia;
nel 1263, in Inghilterra, si offre quale mediatore tra il fratello Henry III e Simone di Montfort, capo di quell'opposizione baronale verso la quale egli ha già in passato manifestato aperte simpatie; fallito ogni tentativo di conciliazione, si schiera con il fratello contro i baroni ribelli;
nel 1264, (maggio) a Lewes, viene fatto prigioniero, assieme al fratello Henry III, da Simone di Montfort;
nel 1265, liberato dopo l'uccisione di Simone di Montfort, svolge un ruolo di pacificazione tra la corona e gli sconfitti;



1266
-


1266
REGNO di BOEMIA
Ottocaro II [il Vittorioso]
Albero genealogico
(n. 1230 ca - Dürnkrut 1278)
figlio di Václav I [il Guercio], della dinastia dei Premyslidi, e di Kunigunde von Hohenstaufen († 1248);
1247-78, margravio di Moravia;
nel 1251, quando è ancora solo marchese di Moravia, viene scelto dalla nobiltà e dal clero austriaci per succedere all'ultimo rappresentante della dinastia dei Babenberg († 1246)
1251-76, duca d'Austria;
nel 1252 (div 1264) sposa Margarete d’Austria († 1267);
1253-78, re di Boemia;
succeduto al padre, rafforza il suo potere favorendo nei suoi domini le città e la borghesia mercantile e tenendo testa all'opposizione aristocratica;
nel 1254 riesce a consolidare il suo possesso dell'Austria, sconfiggendo il re ungherese Béla IV che glielo contesta e al quale lascia soltanto una parte della Stiria (pace di Buda);
nel 1260 sconfigge nuovamente Béla IV, strappandogli il resto della Stiria;
nel 1261 l'ostilità dei guelfi non tarda a farsi sentire e il nuovo papa Urbano IV si accorda con la corte di Francia per porre sul trono di Sicilia Carlo I d'Angiò, fratello minore di Louis IX [il Santo];



1266
-

1266
ducato di Sassonia
Albero genealogico
(† 1286)
figlio di Albrecht I e di Helene von Braunschweig-Lüneburg;
1260-86, duca di Sassonia-Lauenburg;
[o Bassa Sassonia]
[nel 1272 si avrà la vera e propria divisione dei due rami.]


Albrecht II [Degener]
Albero genealogico
(† 1298)
figlio di Albrecht I e di Helene von Braunschweig-Lüneburg;
1260-98, duca di Sassonia-Wittenberg;
[o Alta Sassonia]
[nel 1272 si avrà la vera e propria divisione dei due rami, di entrambi i quali Albrecht è considerato stipite.]



1266
ducato di Baviera
Ludwig II [il Severo]
Albero genealogico

(Heidelberg 1229 – ivi 1294)
figlio di Otto II [l’Illustre] e di Agnes Welfen († 1267), c.ssa del Palatinato;
1253-94, conte del Palatinato [Pfgf bei Rhein];
1253-94, duca di Upper [Alta] Baviera;




Heinrich I (o XIII)
Albero genealogico

(Landshut 1235 - Burghausen 1290)
figlio di Otto II [l’Illustre] e di Agnes Welfen († 1267), c.ssa del Palatinato;
nel 1244/50 sposa Elisabeth di Ungheria († 1271);
1253-90, duca di Lower [Bassa] Baviera;


lega del Reno
[Magonza, Worms, Colonia, Spira, StrHabsburg e Basilea]
1266
dal 1256, morto Guglielmo d'Olanda, l'importanza della lega è diminuita rapidamente; si è mantenuta tuttavia l'influenza politica ed economica delle città, su cui anche in seguito può appoggiarsi Rodolfo d'Habsburg nel suo tentativo di restaurazione dell'impero;


1266
REGNO d'UNGHERIA
Béla IV
Albero genealogico

(n. 1206? - † 1270)
figlio di Árpád II [il Gerosolimitano];
1235-70, re d'Ungheria;
incoronato mentre è ancora vivo il padre;
colonizza e cristianizza la Transilvania impegnandosi pure a recuperare i beni della corona alienati dal padre;
nel 1241, minacciato dall'invasione tatara, consente ai cumani di stabilirsi nel paese ma sulle rive del fiume Sajó subisce la sconfitta dei mongoli di Batu Khan: trova rifugio in Dalmazia, a Traù
nel 1243, dopo circa un anno di devastazioni da parte dei mongoli di Batu Khan, al loro ritiro inizia un'efficace politica di ricostruzione;
deve cedere ai veneziani Zara;
nel 1246, deciso a recuperare le parti occidentali del regno, sconfigge e uccide Federico II [il Guerriero] (Federico di Babenberg) (ultimo duca di Babenberg);
nel 1260, in una guerra per il possesso della Stiria, viene sconfitto da Ottocaro II di Boemia;
nel 1261 sconfigge i mongoli, tornati in Ungheria sotto la guida di Nogai Khan;


1266
-


 

 

1266
IMPERO ROMANO-ORIENTALE
Michele VIII Paleologo
Albero genealogico

(Nicea 1224 ca - Pacomio 1282)
da giovane ha combattuto in Tracia agli ordini dell'imperatore Giovanni III Ducas Vatatze di cui sposa una nipote, Teodora Ducas;
1257, sotto Teodoro II cade per qualche tempo in disgrazia, perché sospettato di cospirare per impadronirsi del trono, e si rifugia presso il sultanato turco d'Iconio; viene poi perdonato;
1258, alla sua morte diventa tutore dell'erede Giovanni IV;
1259-1261, sovrano romano-orientale a Nicea;
incoronato a fianco di Giovanni IV;
nel 1260 ottiene la prima vittoria contro il francese Guillaume II de Villehardouin principe di Acaia che, fatto prigioniero, gli cede in cambio della libertà la piazza di Malvasia, la più forte tra tutte quelle della Morea;
nel 1261 si sbarazza del fanciullo Giovanni IV accecandolo ed esiliandolo; conclude quindi, con l'aiuto di Genova (trattato di Ninfeo), l'opera di restaurazione dell'impero bizantino a Costantinopoli già iniziato dai suoi predecessori; lo stesso anno (luglio) Melissene, generale niceano, si mette in marcia con un piccolo esercito lungo la costa del Marmara fino ai Dardanelli, per poi passare in Grecia; saputo dalle spie dell'avvicinarsi di truppe di mercenari latini appartenenti all'armata di Baldovino II (1237-1261), ex sovrano di Costantinopoli, le cattura e queste gli servono Costantinopoli in un vassoio; egli infatti dà loro tanto oro e le fa ritornare in città con l'ordine di aprire loro le porte al suo arrivo;
nella notte tra il 26 e il 27 luglio, i niceani attaccano e Costantinopoli ridiventa bizantina;
saputo dell'assalto, Baldovino II fugge con i suoi mentre Michele VIII Paleologo entra in una città piena di rovine: soltanto i quartieri del Corno d'Oro e la costa del Marmara pulsano di vita.
1261-1282, imperatore di Bisanzio;
I latini continuano a dominare sul ducato di Atene e a tener soggetto il principato di Acaia.
Eubea, Creta e la maggior parte delle isole dell'arcipelago sono in mano ai veneziani.
Chio e la grande striscia di terra sulla costa anatolica bagnata dal Mar Nero appartengono ai genovesi.
Continua la rivalità tra Trapezunte e l'Epiro.
nel 1264 riconquista la Bulgaria e l'Epiro, tornando addirittura ad imporre ai serbi e ai bulgari la sovranità temporale e spirituale di Costantinopoli;



1266
-


1266
IMPERO di TREBISONDA
[impero trapesuntino]
Andronico II

(? - ?)
figlio di ;

1263-1266, imperatore di Trebisonda - autokrátor dei romani;


Giorgio

(? - ?)
figlio di ;

1266-1280, imperatore di Trebisonda - autokrátor dei romani;


1266
l'impero riconosce il vassallaggio dagli Ilkhan; come conseguenza questo limita le prerogative del basileus trapesuntino; in particolare non verrà coniata moneta con il nome "Giorgio" (proprio perché la coniatura dell'argento è monopolizzata dagli stessi Ilkhan).
[Il nome "Giorgio" si trova soltanto in alcune monete di rame ma col titolo di "despota" non di basileus.]


1266
Principato di Acaia
(ca il Peloponneso)
Guillaume II de Villehardouin
-

(? - ?)
figlio di ?
1246-78, principe di Acaia;



1266
-



1266
principato di Antiochia
(1099-1268)
Boemondo VI [il Bello ]
Albero genealogico

(† 1275)
figlio di Boemondo V e di Luciana di Cacciamo-Segni, una pronipote di papa Innocenzo III;
1252-75, conte di Tripoli;
1252-68, principe di Antiochia;





1266
-

1266
REGNO di GERUSALEMME


1254-68, re di Gerusalemme [Konrad III];
[vedi imperatore Konrad V o Corradino]

 

1266
REGNO di CIPRO
Ugo II
Albero genealogico

(1252 - 1267)
[ultimo rappresentante maschile dei Lusignano]
figlio di Enrico I e di Plaisance di Antiochia († 1261);
1253-67, re di Cipro;
1258, signore di Gerusalemme;
nel 1264/65 sposa Isabella d’Ibelin († 1282/83);





1266
-

1266
Serbia
Stefano IV Uroš I [il Grande]
(† monastero di Sopocani 1280)
figlio terzogenito di Stefano Primo Coronato e di Anna Dandolo;
1243-74 ca, re di Serbia;
salito al trono dopo i fratelli Radoslao e Vladislao, promuove lo sviluppo economico del paese incrementando l'attività estrattiva e l'esportazione del prodotto minerario (oro, argento, rame, piombo) sia verso Bisanzio sia, soprattutto, verso l'occidente;
nel 1258 allarga lo stato occupando le città di Prilep, Skopje e Kicevo; si scontrerà quindi in varie occasioni con l'impero niceno a fianco del despotato d'Epiro e di Manfredi di Sicilia;
1260-65, costruisce il monastero di Sopocani;
1266
si scontra in varie occasioni con il restaurato impero bizantino a fianco di Carlo I d'Angiò;






 
-
1266
-

 

 

 

1266
RUSSIA
Daniele Nevskij
Albero genealogico
(† ?)
figlio di Alessandro Nevskij;
1263-1303, gran principe di Mosca;



Jaroslav III di Tver
Albero genealogico
(† ?)
figlio di Jaroslav II Vsevolodovic, duca di Vladimir, fratello di Alessandro Nevskij;
1263-72, duca di Novgorod; 



1266
-

 


1266
REGNO di FRANCIA
Louis IX [il Santo]
Albero genealogico
(Château de Poissy 1215 – Tunisi 1270, ucciso)
[santo, canonizzato 15.8.1297]
figlio primogenito di Louis VIII [il Leone] e di Blanca di Castiglia;
1226-70, re di Francia;
succeduto al padre, sotto la reggenza della madre;
- 1229 (aprile) trattato di Parigi;
nel 1234 sposa Margherita di Provenza (figlia di Raimondo Berengario V) che gli darà 11 figli, consolidando così l'autorità dei Capetingi in Linguadoca;
nel 1242 assume la pienezza dei poteri sovrani, affrancandosi completamente dalla madre e proseguendo in una politica di energica affermazione dell'autorità regia: costringe all'obbedienza i grandi vassalli, acquista alcune province da Tebaldo di Champagne;
le vittorie su Enrico III d'Inghilterra a Taillebourg e a Saintes, permettono una tregua nel conflitto che vede opposti ormai da un secolo Capetingi e Plantageneti, che sfocerà nella guerra dei cent'anni;
nel 1243, con la pace di Lorris, doma una nuova rivolta nei paesi meridionali costringendo Raimondo di Tolosa a riconoscere di nuovo integralmente gli accordi del "trattato di Parigi";
1248-54, ponendosi alla guida della lotta contro l'Islam, s'impegna in una crociata che, dopo una prima vittoria a Damietta, si concluderà con un disastro;
nel 1250 cade prigioniero ad al-Mansura; riacquistata la libertà dietro un versamento di un forte riscatto per sé e per il suo esercito, si trattiene ancora quattro anni a San Giovanni d'Acri intervenendo, grazie al suo prestigio, nei dissidi interni del regno latino di Gerusalemme e riorganizzandone efficacemente il sistema difensivo;
nel 1252 muore la madre Bianca di Castiglia, reggente in sua assenza;
nel 1254 fa ritorno in Francia;
nel 1256 viene scelto come arbitro dai suoi stessi feudatari per la successione alla contea di Fiandra;
nel 1258, con il trattato di Corbeil-Essonnes, ottiene che l'Aragona rinunci alle sue pretese sulla Provenza, la Linguadoca e la contea di Tolosa, mentre da parte sua rinuncia al Rossiglione;
- 1259, trattato di Parigi con Henry III d'Inghilterra;
1263-65, conia per primo in Francia monete auree e impone il corso delle sue monete a tutto il territorio regio;
nel 1264 è chiamato a pronunciarsi sulla controversia fra Henry III d'Inghilterra e i baroni a proposito degli Statuti di Oxford (Lit d'Amiens);

 
1266
-

1266
Fiandra e Hainaut
? d'Avesnes
Albero genealogico
-

1257-78, conte di Hainaut;


Guy de Dampierre
Albero genealogico
(† 1279)
figlio di ? e di ? ;
nel 1223 sposa Margheritte II († 1280), contessa di Fiandra, Hainault e Namur, sposata in prime nozze (annull. 1221) con Bouchard d’Avesnes]
1256-79, conte di Fiandra;
- 1256, arbitrato del re di Francia Louis IX [il Santo]
[l'Hainaut va al fratellastro]




1266
-


1266
Tolosa
Jeanne
Albero genealogico
(1220 - 1271)
figlia di Raimund VII e di Sancha di Aragona;
nel 1241 sposa Alphonse († 1271), conte di Poitiers, fratello di Louis IX;
1249-71, contessa di Tolosa;


   


 
-
1266
-

1266
SAVOIA
Pietro II [il Piccolo Carlo Magno]
Albero genealogico
(Susa 1203 ca - Pierre Châtel 1268)
settimo figlio di Tommaso I, conte di Savoia, ecc. e di Margherita del Genevois († 1257), erede di Faucigny;
1233-68, signore del Vaud;
alla morte del padre abbandona lo stato ecclesiastico;
nel 1234 sposa Agnese, figlia ed erede di Aimone II di Faucigny;
appoggiato dal suocero e alleato al fratello Tommaso, lotta contro il primogenito Amedeo IV strappandogli, con l'accordo di Chillon, i castelli di Lompnes e di Saint-Rambert;
1241-?, conte di Richemont e duca d’Essex;
[dopo essere stato chiamato in Inghilterra dal re Henry III, suo nipote, è da questi nominato]
pur ritornandovi varie volte, continua ad allargare i suoi possessi, soprattutto verso Vaud e il Vallese, a spese dei signori locali e del vescovo di Losanna;
1253, il fratello Tommaso è intanto tutore del giovane conte Bonifacio, figlio ed erede di Amedeo IV; da questo suo fratello si fa cedere tutti i possessi sabaudi nel Chiablese e nel Vallese creandosi così un proprio ampio dominio (anche se formalmente dipendente dai conti di Savoia);
1255, quando il fratello è sconfitto e imprigionato dai torinesi, riesce a sostituirlo nella tutela di Bonifacio;
1263-68, conte di Savoia, Aosta, Belley e Maurienne;;
in seguito alla morte di Bonifacio;
nel 1264 introduce nello stato importanti riforme amministrative e giudiziarie (istituisce fra l'altro i "baliaggi");




 
-
1266
-


segue

1266
REGNO d'INGHILTERRA
Henry III
Albero genealogico
(Winchester 1207 - Westminsteer 1272)
figlio primogenito di John [Senza Terra] e di Isabella di Angoulême;
1216-72, re d'Inghilterra;
succeduto al padre dopo essere stato affidato alla protezione della Santa Sede;
durante i suoi primi anni di regno operano come capi del governo William Marshall, conte di Pembroke, e, più tardi, il legato papale Pandolfo, mentre Peter des Roches, vescovo di Winchester, funge da "guardiano" del giovane re;
nel 1227 assume direttamente il potere ma, pur avendo giurato per tre volte la Magna Charta, governa come se questo documento non esista;
nel 1230, contro il parere del justiciar (presidente della corte di giustizia) Hubert di Burgh, conduce un'inconcludente spedizione in Guascogna e Bretagna;
nel 1232, allontanato Hubert di Burgh, inizia a regnare non certo dimostrando capacità
nel 1236 sposa Eleonora di Provenza, figlia del conte Raimondo Berengario V;
nel 1237, nonostante l'opposizione del fratello Richard, conte di Cornovaglia, e dei baroni, si circonda di favoriti francesi, fra i quali sono i parenti di Eleonora di Provenza, sua moglie (lo zio Bonifacio di Savoia sarà eletto arcivescovo di Canterbury);
la sua stretta alleanza con il papato favorisce l'approvazione di pesanti esazioni a vantaggio della curia romana e il prevalere del clero forestiero;
nel 1242 viene disastrosamente sconfitto a Taillebourg, dopo aver voluto riconquistare i territori perduti dal padre in Francia (Angiò, Bretagna, Normandia, Turenna) con l'imposizione di duri sacrifici al paese;
fallisce anche nel tentativo di collocare il figlio Edmondo sul trono di Sicilia, e di ottenere, per il fratello, la corona imperiale;
nel 1243, nonostante le proteste finora avanzate dall'arcivescovo di Canterbury Edmondo Rich e dal vescovo di Lincoln Roberto Testagrossa contro gli arbitri del sovrano, i nobili riescono ad opporsi efficacemente solo quando la loro guida viene presa da Simone di Montfort, conte di Leicester e cognato del re;
nel 1253, durante la sua assenza, la moglie Eleonora di Provenza è nominata gurdasigilli contribuendo con il proprio operato a provocare la rivolta dei baroni; 
- 1258, Provisions of Oxford (provvisioni di Oxford), poi confermate (1259) dalle Provisions of Westminster, approvate dal gran consiglio e accettate dal re con pubblico giuramento;
nel 1261 vengono abolite dallo stesso Henry III che ha ottenuto dal papa Urbano IV l'invalidazione del giuramento;
nel 1264 ottiene un giudizio a lui favorevole da parte di Louis IX [il Santo], scelto come arbitro;
- 1264-67,"guerra dei baroni";
nel 1264, a Lewes, presso Brighton i ribelli prevalgono, facendolo prigioniero assieme a suo fratello Richard e facendosi cedere come ostaggio l'erede al trono Edward (futuro Edward I); la moglie Eleonora di Provenza si rifugia in Francia;
nel 1265 Simone di Montfort convoca il famoso parlamento, al quale sono invitati anche i cavalieri e i borghesi; ma Edward, riuscito a fuggire, conduce le truppe regie alla vittoriosa battaglia di Evesham (a sud-est di Worcester) nella quale Simone di Montfort rimane ucciso;
ritornata dalla Francia a capo di un esercito, la madre Eleonora di Provenza restaura il potere regio;



arcivescovo di Canterbury
Edmond Rich
( 1233 - ?)

1266
dal 1235 Roberto Grossatesta è vescovo di Lincoln;


a

1266
REGNO di SCOZIA
Alessandro III
Albero genealogico

(† 1286) (s.f.)
figlio di Alessandro II e di Margherita d’Inghilterra († 1275);
sposa Iolanda di Dreux († 1322/1330), contessa di Montfort-l’Amaury;
1249-86, re di Scozia;
nel 1263 sconfigge il re norvegese presso Largs;


1266
-


a

1266
REGNO di DANIMARCA
Erik V Klipping [il Guercio]
Albero genealogico
(n. 1249 - † 1286)
figlio di Cristoforo I;
1259-86, re di Danimarca;
sale al torno in un momento in cui il proceso di centralizzazione monarchica iniziato dal nonno Valdemaro II subisce una battuta d'arresto; è infatti costretto dall'alto clero e dalla nobiltà a sottostare più volte all'assemblea dei grandi feudatari (Danehof);
1266
conclusa la guerra con la Scozia iniziata dal padre, si dedica ad importanti riforme legislative in vari campi dell'amministrazione;



1266
-

1266
REGNO di NORVEGIA
Magnus VI Lagaböter [il Legislatore]
Albero genealogico
(n. 1238-† 1280)
figlio di Haakon IV;
1263-80, re di Norvegia;
dopo essere già stato riconosciuto re finché il padre era in vita;


1266
-

 


1266
REGNO di PORTOGALLO
Affonso III
Albero genealogico
(Coimbra 1210 - Lisbona 1279)
figlio di Affonso II [il Grasso] e di Urraca di Castiglia († 1220);
nel 1235 (div 1253) sposa la c.ssa Matilda di Boulogne († 1262);
nel 1253 sposa Brites=Beatrix († 1303), figlia naturale di Alfonso X re di Castiglia;
1248-79, re di Portogallo (usurpatore del fratello);







1266
-

a



1266
REGNO di CASTIGLIA e REGNO di LEÓN
Alfonso X [il Saggio]
Albero genealogico

(Toledo 1221 - Siviglia 1284)
primogenito di Ferdinando III e di Beatrice di Svevia;
partecipa come principe ereditario alle imprese contro gli Almohadi conquistando il regno di Murcia; rivendica anche i diritti della casa di Castiglia sull'Aquitania, cedendoli poi alla sorellastra Eleonora andata in sposa a Edward d'Inghilterra;
1252-84, re di Castiglia e León;
- 1256, Tavole Alfonsine;
nel 1257, dopo aver presentato la sua candidatura al trono imperiale, come erede di Filippo di Svevia, assume il titolo di "re dei romani" ma trova subito opposizioni da parte delle cortes, dei nobili e del papa;





1266
-
a


1266
REGNO di NAVARRA
[Dal 1234 il regno è diventato un'enclave francese in territorio spagnolo;
nel 1284 la corona di Navarra sarà addirittura congiunta a quella francese in seguito al matrimonio di Giovanna I con Filippo [il Bello];
il regno tornerà indipendente nel 1328]
Thibaut II
Albero genealogico

(1238 – Trapani 1270)
figlio di Thibaut I [il Grande] e di Marguerite de Bourbon [Dampierre] († 1256);
conte di Champagne e di Brie (Thibaut V)
1253-70, re di Navarra;
nel 1255 sposa Isabelle di Francia († 1271), figlia di Louis IX [il Santo]
1260 ca-1270, conte di Bigorre;
[dopo aver acquistato i diritti sulla contea da Simone di Montfort († 1265) e riconosciuto il vescovo del Puy come signore sovrano della stessa]
nel 1263, acquista a Porcien il castello e dintorni dal signore proprietario Roul;


 
1266
-

1266
REGNO di ARAGONA
Jaime I [il Conquistatore]
Albero genealogico
(Montpellier 1207 - Valencia 1276)
figlio di Pedro II [il Cattolico] e di Maria di Montpellier;
1213-76, re di Aragona;
nel 1229 si separa dalla prima moglie Eleonora di Castiglia, da cui non ha avuto figli, e sposa Iolanda (Violante) d'Ungheria;
1229-76, re delle Baleari;
1229-35, conquista delle Baleari;
1238-76, re di Valencia;
dopo aver conquistato Valencia, in mano agli Almohadi;
nel 1239 conquista Maiorca;
nel 1251 muore la seconda moglie Iolanda d'Ungheria e sposa Teresa Vidaura;
nel 1262 costituisce con testamento il regno di Maiorca, vassallo della corona d'Aragona, a favore del figlio cadetto Giacomo e comprendente le isole Baleari, le contee di Rossiglione e Cerdaña e la città di Montpellier, con capitale a Perpignano;




1266
REGNO di MAIORCA
[isole Baleari, contee di Rossiglione e Cerdaña e la città di Montpellier, con capitale a Perpignano.]
Jaime I
Albero genealogico
(Barcelona 1243 - Palma de Majorca 1311)
figlio di Jaime I [il Conquistatore] e di Violante (Iolanda) d’Ungheria († 1251);
conte di Roussillon e Cerdagne
signore di Montpellier
(Jaime II)
nel 1272 sposa Esclaramunda di Foix († 1299);
1262-1311, re di Maiorca (Jaime I);
[regno costituito con testamento, appositamente per lui, dal padre]






1266
-

a



1266
Saluzzo
Tommaso I
Albero genealogico
(† 1296)
figlio di Manfredo III e di Beatrice di Savoia († 1259);
sposa Luisa di Ceva († 1291 ca).
1244-96, marchese di Saluzzo;
 
1266
-



1266
Monferrato
Guglielmo VIII [il Grande]
Albero genealogico
(† 1292)
figlio di Bonifacio II [il Gigante] e di Margherita di Savoia († 1254);
sposa Elena del Bosco;
sposa Isabel de Clare († 1271), figlia di Richard II conte di Gloucester;
1253-92, marchese di Monferrato;
1262-84, re di Salonicco [titolare]
nel 1265, per motivi politici, abbandona la tradizionale linea ghibellina della casata per avvicinarsi a Carlo d'Angiò al momento della sua venuta in Italia, per staccarsene poi quando si accorge che al re francese interessano anche le città piemontesi;
1266-67, 1278-92, signore di Ivrea;




1278-82, signore di Milano (1278-82)



1266
-

1266
Gorizia e Tirolo
Mainardo IV
Albero genealogico

(† 1295)
figlio di Mainardo III, della casa degli Ariboni, conte di Gorizia e conte del Tirolo (Mainardo I);
1258-95, conte di Gorizia;
1258-95, conte del Tirolo (Mainardo II)
succeduto assieme al fratello Alberto II, sposa Elisabetta di Wittelsbach, vedova di Corrado IV di Hoenstaufen che gli porta in dote i beni ereditati dal primo marito nella valle dell'Inn;



Alberto II
Albero genealogico

(† 1304)
figlio di Mainardo III, della casa degli Ariboni, conte di Gorizia e conte del Tirolo (Mainardo I);
1258-71, conte del Tirolo (Alberto II);




1271-1304, conte di Gorizia (Alberto II)




1266
-



1266
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"
Raniero Zen(o)
Albero genealogico
(Venezia ? - Venezia 7 lug 1268)
figlio di Pietro e di madre ignota;
1253-68, doge di Venezia; [45°]

- nunzio pontificio: ? (? - ?)
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
1266
poiché i genovesi più non dispongono di una grande armata, si limitano a disturbare il naviglio veneziano con atti di pirateria corsara ma un giorno, incrociate 29 galee veneziane al comando di Marco Gradenigo, si rifugiano con i loro comandanti Luca Grimaldi e Uberto Doria nel porto di Rodi; da qui sbarcano nel regno di Candia e sorpresa la Canea la mettono a ferro e fuoco riuscendo poi a fuggire; in seguito Gradenigo compensa con il bottino di otto navi genovesi i danni pubblici e privati subiti dall'isola.


 

1266
REGNO di SICILIA
Konrad V [Corradino]
Albero genealogico
(1252 - 1268 decapitato)
figlio dell'imperatore Konrad IV e di Elizabeth von Wittelsbach;
duca di Svevia e di Alsazia;
1254-68, duca di Svevia; re di Gerusalemme;
1254-58, 1268, re di Sicilia (Konrad II);
alla morte del padre riceve in eredità, quando ha solo due anni, il ducato di Svevia, il regno di Sicilia e il regno di Gerusalemme; di tali diritti si fa garante lo zio Ludovico, duca di Baviera che accoglie il piccolo alla sua corte assumendone la tutela;
mentre i baroni franchi di Terrasanta lo riconoscono re di Gerusalemme;
nel 1258, in Sicilia, lo zio paterno Manfredi usurpa i suoi diritti alla corona: diritti peraltro che il papa, quale signore eminente del Regno di Sicili a, non ha mai ufficialmente riconosciuto;
1266
con la morte di Manfredi e l'avanzata del nuovo pericolo guelfo Carlo I d'Angiò, fratello di Louis IX re di Francia, tutti i ghibellini italiani sono uniti con lui;
ormai quattordicenne, pressato dagli inviti di scendere in Italia che gli giungono da tutte le parti, convoca la dieta di Augusta per annunciare le sue decisioni e nomina suoi eredi per i territori svevi, in caso di sua morte, i duchi di Baviera;



1268, re di Sicilia (Konrad II);


Manfredi
Albero genealogico

(n. 1232 - presso Benevento 1266)
figlio naturale [legitt. 1233/34] dell'imperatore Friedrich II e
di Bianca Lancia;
nel 1248 sposa Beatrice di Savoia († 1257);
1250, alla morte del padre è creato reggente del Regno di Sicilia in nome del fratellastro Konrad IV, impegnato in Germania;
pur dichiarando la propria lealtà alla casa sveva, egli dimostra ben presto di voler condurre una politica personale appoggiata dalla famiglia materna, quella dei nobili piemontesi Lancia;
1252, Konrad IV, sospettoso di questa politica, quando viene nel regno ne limita di molto l'autorità;
nel 1254, alla morte di Konrad IV egli assume nuovamente la reggenza in nome questa volta del nipote Konrad V [Corradino] e riprende a svolgere una politica autonoma appoggiandosi all'aristocrazia locale;
dapprima si allea al papa Innocenzo IV mettendo da parte i nobili di più antica fede sveva, poi conscio della volontà del nuovo pontefice Alessandro IV di riaffermare la propria autorità sul Regno di Sicilia, denuncia gli accordi e con l'aiuto dell'intera colonia militare di Lucera si impadronisce dell'intero tesoro del regno e consolida la sua autorità di sovrano oltreché di capo del partito ghibellino in Italia;
nel 1258 (agosto) dopo aver fatto spargere ad arte la voce della morte di Konrad V [Corradino], si fa eleggere dai baroni re di Sicilia venendo così incoronato nella cattedrale di Palermo;
usurpa così i diritti di Konrad V [Corradino] alla corona: diritti peraltro che il papa, quale signore eminente del Regno di Sicilia, non ha mai ufficialmente riconosciuto;
1258-66, re di Sicilia;
nonostante la scomunica papale comincia a riorganizzare e a riordinare il regno comprimendo le autonomie e i privilegi comunali secondo la tradizione burocratica e accentratrice della monarchia normanno-sveva; favorisce tuttavia più l'Italia continentale e in particolare la Puglia, dove fonda la città di Manfredonia, che la Sicilia dove prendono vigore le istanze separatiste;
per quanto riguarda la politica italiana:
- appoggia Oberto Pelavicino (o Pallavicino), Genova e i comuni ghibellini toscani pur essendo avversario accanito di Ezzelino da Romano che, per la sua forza militare e la sua parentela con Friedrich II, può dare ombra al suo prestigio; appoggia infatti la crociata che si risolve con la definitiva sconfitta dell'avversario;
- in Piemonte sostiene la lotta autonomistica dei comuni contro i Savoia;
- in Toscana appoggia la ghibellina Siena;
per quanto riguarda la politica mediterranea:
- abbandona la politica paterna di alleanza con l'impero di Nicea,
- appoggia il despota d'Epiro Michele II Angelo e ne sposa la figlia Elena, ricevendo in dote l'isola di Corfù e le città di Valona, Butrinto, Suboto;
- si atteggia in modo particolare a protettore della cristianità latina d'oriente;
nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti e il ritorno dei ghibellini a Firenze, può inviare i suoi vicari nella regione, come se fosse imperatore o re d'Italia;
nel 1261, dopo la caduta dell'impero latino, protegge il profugo Baldovino II;
nel 1262 dà in sposa la figlia Costanza (avuta dalla prima moglie Beatrice di Savoia) all'infante Pietro d'Aragona;
nel 1265 (maggio) invia ai romani un "manifesto" in cui denuncia l'azione pontificia come politicamente indebita, dichiara illegittime le pretese basate sulla cosiddetta "donazione di Costantino" e giunge ad affermare il diritto del popolo romano di eleggere l'imperatore; il documento non ha nessun esito concreto [anche se influenzerà le teorie politiche filoimperiali, da Dante e Marsilio da Padova];
1266
Febbraio
26
, abbandonato dai maggiori ghibellini, come Oberto Pelavicino e Buoso da Dovara, viene sconfitto e cade sul campo nello scontro decisivo contro Carlo d'Angiò, presso Benevento; il suo corpo, dapprima esposto al ludibrio, poi cavallerescamente salvato e fatto seppellire a capo del ponte di Benevento, sarà poco dopo dissotterrato per ordine del pontefice e deposto, quale scomunicato, fuori dai confini dello Stato della Chiesa.
[Dante, Purgatorio III, 103 sgg., ne consacra la figura].
[L' "eroe" Manfredi rinascerà nell'Ottocento come fautore di un Italia unita e anticlericale, secondo gli ideali del neoghibellinismo risorgimentale, ben lontani da quelli del personaggio storico.]

duca di Benevento e Napoli




Carlo I d'Angiò
Albero genealogico

(1226 - Foggia 1285)
ultimogenito di Louis VIII [il Leone], re di Francia, e di Blanca di Castiglia († 1252);
1246-85, conte d’Angiò e del Maine [per patrimonio];
dal testamento paterno gli viene assegnata la contea dell'Anjou (Angiò) da cui prende il nome la dinastia da lui fondata;
1246, sposa Béatrice de Provence († 1267), figlia di Raimondo Berengario V e di Beatrice di Savoia, ed erede (1245) delle contee di Provenza e di Forcalquier delle quali egli diventa signore;
nel 1248 partecipa con il fratello Louis IX [il Santo] alla crociata;
al suo ritorno, pur contiuando ad obbedire al fratello, persegue una politica personale di penetrazione nelle terre imperiali prossime alla sua contea di Provenza;
1258-62, occupa i feudi imperiali in Piemonte;
nel 1263 papa Urbano IV gli offre la corona del regno di Sicilia, ora sotto il dominio di Manfredi; con l'aiuto del nuovo papa Clemente IV egli prepara la sua venuta in Italia: nominato senatore di Roma, stringe alleanza con le principali potenze guelfe dell'Italia settentrionale e centrale in modo da non trovare ostacoli durante il suo passaggio;
nel 1265 (maggio), rispondendo agli appelli del papa, dopo essersi imbarcato a Marsiglia, giunge via mare a Ostia e di qui a Roma dove cinge solennemente la corona di Sicilia;
1265-85, re di Sicilia [per dono del papa e per conquista];
dopo aver invaso il regno, grazie ai massicci prestiti dei banchieri guelfi e all'arrivo via terra delle sue truppe;
1266
Febbraio
vince Manfredi nella battaglia di Benevento;




1282-85, re di Napoli [per dono del papa e per conquista];
re di Gerusalemme [titolare]


1266
dal 1231 sono in vigore le Costituzioni di Melfi;
a

 






CINA

Li-Tsung [Dinastia Sung]
?-?, imperatore della Cina;
[Dal 1138 la dinastia regna nella parte a sud, più popolata e più attiva, con capitale Hang chou.]
1266, guerra con i mongoli;

Mongolia

Kubilai
fratello minore di Mongka;
1259-79, gran khan dei Mongoli;
1266, rivolge le sue forze contro la Cina per diventarne imperatore;
i fratelli veneziani Niccolò e Matteo Polo arrivano alla residenza estiva del gran khan, alla frontiera della Mongolia e della Cina, dove sostano qualche mese;

segue

GIAPPONE

 

 



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reale

1266, nella zecca di Barletta viene coniata questa moneta d'oro del peso di 5 g. ca da Carlo I d'Angiò (in sostituzione dell'augustale di Friedrich II) ; 
- nel dritto reca la leggenda DEI GRA KAROL e un busto corazzato e paludato
- sul rovescio lo scudo ornato di gigli e la leggenda REX SICILIE; 
la moneta, di elevato pregio artistico, viene emessa fino al 1278, allorché si inizia nella zecca di Napoli la coniazione del "saluto" d'oro; 
reale viene detta anche la moneta d'argento coniata verso la metà del sec. XIV in Spagna, che costituisce per secoli l'unità di valore del sistema monetario spagnolo; 
1590, il suo multiplo, o pezzo da 8, viene emesso da Filippo II; nel sec. XVII è la moneta più in uso nelle colonie spagnole d'America.

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