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Il Viandante

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Papa
Benedetto XIV

(1740-58)

segretario di Stato: cardinale Silvio Valenti;
(dell'Entità si sa molto poco, forse perché il pontefice non tiene in simpatia i gesuiti, da sempre numerosi nelle file dello spionaggio papale)

cardinali:
Guidobbono Cavalchini Carlo Alberto (1683-1774)
(dal 1742).

Gesuiti

«segue da 1740»
[padre generale: ?]
Provincia Veneta:
[p. provinciale ? (?-?)]
1754
, dal 1703 si sono stabiliti nella Dalmazia veneta e hanno ora la sede riconosciuta a Spalato;
dal 1711 si sono stabiliti anche a Feltre (fino al 1768).
Dal 1754 iniziano i cataloghi a stampa per cui cessano gli elenchi presenti nei cataloghi brevi (1722-1753);
[vedi Domicilia]
«segue 1759»


«Storia letteraria d'Italia»

«segue da 1752»
1754, Modena, pubblicato sotto l'altissima e serenissima protezione di Francesco III duca di Modena, esce il sesto tomo del periodico;
ma p. Francesco Antonio Zaccaria non è soddisfatto; lo stampatore locale Soliani non ha relazioni commerciali ed inoltre non sono ancora finite del tutto le pendenze con Orazio Poletti;
si accorda quindi con Remondini di Bassano a determinate condizioni:
- la stampa deve avveire a Modena presso Soliani, ma a spese del Remondini, fatta salva la libertà per il libraio di ristamparlo dove preferisce;
- sono previsti due tomi all'anno, uno a gennaio, l'altro a giugno, con una tiratura di 1000 copie;
- alla cosnegna del manoscritto p. Francesco Antonio Zaccaria riceverà 40 scudi e alla fine della stampa 150 copie;
- a carico del libraio rimangono le spese di imballaggio e di trasporto, nonché le copie da consegnare al duca e agli altri ministri.
«segue 1755»

ANNO 1754




1754
Unione Elvetica
Confederazione dei tredici cantoni elvetici:

CATTOLICI
- Uri (1291),
- Schwyz (1291),
- Unterwalden (1291),
- Lucerna (1332),
- Zug (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Friburgo (1481),
- Soletta (1481).

PROTESTANTI
- Zurigo (1351),
- Berna (1353),
- Glarus (1353) [in parte],
- Basilea (1501),
- Sciaffusa (1501),
- Appenzell (1513).

1754
Gennaio
-


1754
SACRO ROMANO IMPERO
Francesco I
Albero genealogico

(Lunéville 1708-Innsbruck 1765)
figlio di Leopoldo duca di Lorena e di Elisabetta Carlotta d'Orléans;
1729-36, duca di Lorena e di Bar (Francesco III Stefano);
1736, 12 febbraio, sposa Maria Teresa d'Absburgo, arciduchessa d'Austria;
1737-65, granduca di Toscana (Francesco II);
a Firenze, dove non risiede, si fa rappresentare da un consiglio di reggenza;
1738-48, duca di Parma e Piacenza (Francesco II);
1745-65, imperatore del Sacro Romano Impero;
[l'imperatrice e consorte Maria Teresa gli ha affidato l'organizzazione del debito pubblico e la direzione delle finanze.]


1754
-
TOSCANA
-
 
1754
REGNO di BOEMIA e d'UNGHERIA
Maria Teresa d'Absburgo
Albero genealogico

(Vienna 1717-1780)
figlia primogenita dell'imperatore Carlo VI e della principessa Elisabetta di Brunswick-Wolfenbüttel;
1736, 12 febbraio, sposa il duca di Lorena Francesco Stefano, ora granduca di Toscana e duca di Parma e Piacenza (futuro imperatore Francesco I);
1740-80, regina di Boemia e d'Ungheria;
[arciduchessa d'Austria e sovrana sotto vari titoli dei domini asburgici]
. cancelliere di stato (1750-53): conte A.W. von Kaunitz-Rietberg; dal 1753 è il direttore della politica estera austriaca;



1754
-
LOMBARDIA
-



1754
REGNO di PRUSSIA
Federico II [il Grande]
Albero genealogico

(Berlino 1712 - Sans-Souci, Potsdam 1786)
figlio di Federico Guglielmo I e di Sofia Dorotea di Hannover;
1740-86, re di Prussia;
1740-48, guerra di successione austriaca;





1754
SASSONIA - REGNO di POLONIA
Augusto III
Albero genealogico

(Dresda 1696-1763)
figlio di Augusto II e di Cristiana di Brandeburgo-Bareith;
1733-63, principe elettore di Sassonia (Ferdinando Augusto II);
1733-63, re di Polonia;
ridotta dal 1738 a un protettorato della Russia;



1754
BAVIERA
Massimiliano III Giuseppe di Wittelsbach
Albero genealogico

(† 1777)
figlio dell'imperatore Carlo VII e di Maria Amelia d'Austria († 1756)
1745-77, elettore di Baviera;


1754
Brunswick-Lüneburg
Giorgio
Albero genealogico

(Londra 1738 - Windsor 1820)
figlio di Federico Luigi principe di Galles e di Augusta di Sassonia-Gotha;
1751-60, duca di Brunswick-Lüneburg;



1760-1820, elettore di Hannover;
1760-1815, re di Gran Bretagna e Irlanda (Giorgio III);
1814-20, re di Hannover (Giorgio);






1754
IMPERO OTTOMANO

Mahmud I

Albero genealogico

(1696-1754)
figlio di Mustafa II;
1730-54, sultano;
1754
Dicembre
13
, muore d'infarto mentre stava uscendo dalla moschea dopo la preghiera del venerdì.

Osman III

Albero genealogico

(1699-1757)
figlio di Mustafa II e fratello minore di Mahmud I;
1754-57, sultano;
1754
-

1754
-





1754
RUSSIA
Elisabetta II
Albero genealogico

(Kolomenskoe, presso Mosca 1709 - Pietroburgo 1762)
figlia di Pietro [il Grande] e di Caterina I;
1741-62, imperatrice di Russia;




Ministro degli Esteri
-
1754
abolisce i dazi interni e colonizza alcune parti della steppa;










1754
REGNO di FRANCIA
Louis XV

(Versailles 1710-74)
figlio di Luigi duca di Borgogna e di Maria Adelaide di Savoia;
1715-74, re di Francia;
a soli cinque anni, sotto la reggenza del duca di Orléans imposta dal parlamento contro l'esplicita volontà del re scomparso;
1726 11 giu-19 gen 1743, affida gran parte della politica del regno al proprio ex precettore, il card. A.-H. de Fleury;
dal 1744 la favorita è Mme de Pompadour;


Principal ministre d'État
-
Guardasigilli
Jean-Baptiste de Machault d'Arnouville
(1750 29 nov - 1° feb 1757)
Sovrintendente
delle Finanze
Jean-Baptiste de Machault d'Arnouville
(1745 6 dic - 30 lug 1754)
Jean Moreau de Séchelles
(30 lug - 24 apr 1756)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
François-Dominique Barberie de Saint-Contest
(1751 11 set - 24 lug 1754)
Antoine Louis Rouillé
(24 lug - 28 giu 1757)
 

1754
-

Claudio Yvon, dottore della Sorbona, pone risolutamente innanzi, in uno scritto anonimo, il principio che lo Stato deve rimanere indifferente in materia di religione:
La liberté de conscience reserrée dans des bornes legitimes (Londres 1754)

Il 27enne A.-R.-J. Turgot, mentre è maître des requêtes scrive:
Le Conciliateur ou Lettres d'un ecclésiastique à un magistrat, sur le droit des citoyens à jouir de la tolérance civile pour leurs opinions religieuses; sur celui du clergé de repousser par toute la puissance ecclésiastique les erreurs qu'il désapprouve, et sur les devoirs du prince à l'un et à l'autre égard (Rome 1754)


CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.
Il toponimo Nuova Francia è caduto progressivamente in disuso e nel sec. XVIII è sostituito da Canada o dai nomi delle altre regioni.]
Governatore generale della Nuova Francia
Ange Duquesne de Menneville
marchese Duquesne
(1752 - 1755)
Intendente
François Bigot
(1748 - 1760)

1754
Viene costruito Fort Duquesne (poi Pittsburgh, Pennsylvania), là dove i fiumi Allegheny e Mongahela confluiscono a formare l'Ohio.

Maggio
quando George Washington abbandona il bagaglio nelle mani dei canadesi, il governatore generale Ange Duquesne de Menneville (c.1700-1778) si fa tradurre il diario dell'inesperto virginiano ed ha buon gioco nel denunciarne il contenuto.
In esso infatti George Washington è stato "tanto stupido da confessare" esplicitamente di avere teso un'imboscata al drappello francese e di aver ordinato di far fuoco non appena scoperto.

Luglio
4
, nel successivo combattimento George Washington è costretto alla resa;

 



1754
Repubblica delle Sette Province Unite dei Paesi Bassi
Willelm V [il Batavo]
(The Hague 1748 - Braunschweig 1806)
figlio di Willelm IV d'Orange-Nassau e della p.ssa reale Anne di Gran Bretagna, Irlanda e Hannover, etc.;
principe di Nassau-Dietz
principe d’Orange
1751-95, statholder dei Paesi Bassi;
(22.10.1751-18.1.1795)
[Reggente: Anna d'Orange (1751-59)]

Olanda

 

Zelanda

 

Uthrecht

 

Frisia
 
Gheldria

 

Groninga

 

Overijssel

 

1754
-


 


1754
Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio II
Albero genealogico
(† 1760)
figlio di re Giorgio I e di Sofia Dorotea di Lüneburg-Celle;
1714-27, principe di Galles;
1727-60, elettore di Hannover;
1727-60, re di Gran Bretagna e Irlanda;
vedovo dal 1737, nel 1751 gli è morto anche il primogenito Federico Luigi principe di Galles; 


 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
Henry Pelham whig
(1743 27 ago - 7 mar 1754)
Th. Pelham-Holles whig
1° duca di Newcastle
(16 mar - 16 nov 1756)
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    

1754
-


 


 
SCOZIA [dal 1° maggio 1707 è unita a Inghilterra e Galles]
-
-
-
-

1754
-


 
IRLANDA
-
-
-
-

1754
dal 1729 al parlamento di Dublino è stata riconosciuta dall'Inghilterra l'indipendenza legislativa;

Nord America Britannico
-
-
-
-

1754
Nel periodo 1753-74, il primo direttore generale delle poste delle colonie britanniche in Nord America è un provinciale americano, Benjamin Franklin (1706-1790).

Le iniziative di ampio respiro e l'efficacia delle azioni anglo-americane sono limitate da almeno tre fattori:
- le rivaltà tra una provincia e l'altra;
- la pretesa americana che siano sempre i britannici a pagare i costi di qualsiasi iniziativa diplomatica o militare;
- l'indecisione del parlamento britannico, che deve valutare l'entità delle spese americane in rapporto alle spese complessive della politica estera della corona.
Isolate azioni diplomatico-militari finanziate dai virginiani e condotte soprattutto dal poco più che ventenne maggiore della milizia George Washington non hanno alcun successo.

Maggio
28
, nel pieno delle foreste della Pennsylvania – presso la futura Jumonville, Pennsylvania – un agguato degli anglo-americani costa la vita al cadetto canadese Joseph Coulon de Villiers de Jumonville (1718-1754) e porta alla successiva resa dello stesso George Washington che abbandona il bagaglio nelle mani dei canadesi.
[Tra coloro che accettano la resa di George Washington vi è il marchese bolognese Francesco Maria Luciano Albergati Vezza (fl.1752-1763), un ufficiale delle truppe regolari della colonia che combatte in Nord America tra il 1752 e il 1760. Egli è attivo nella regione del Lago Champlain e del Lago George. Nel 1759 sarà nominato comandante di Fort Jacques-Cartier a Cap-Santé, nei pressi di Québec; parteciperà poi alla battaglia di Sainte-Foy (28 aprile 1760). A lui il commediografo veneziano C. Goldoni dedicherà la commedia La guerra (1760).]

 




TERRANOVA
Governatore della provincia
Hugh Bonfoy
(1753 - 1754)

1754
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
-

1754
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
-

1754
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
-

1754
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
-

1754
-

 

Nord America (2)
-
-
-
-

1754
-


COLONIE DELLA CORONA
VIRGINIA
Governatore
-
-

1754
Jamestown, sul fiume James;






MASSACHUSETTS
Governatore
-
-

1754
-


NEW ENGLAND
[Confederazione dal 1643; Dominion 1686-88; Confederazione dal 1688.]
Governatore
-
-

1754
-

PLYMOUTH
Governatore
-
-

1754
-

NEW HAVEN
Governatore
-
-

1754
-

CAROLINA
[Vasto tratto di terre immediatamente a sud della Virginia.
[La concessione è geograficamente distinta in:
- parte settentrionale: attorno allo stretto di Albemarle;
- parte meridionale.]
Governatore
-
-

1754
-

NEW YORK
Governatore
-
-

1754
-

 

NEW JERSEY
Governatore
-
-

1754
-

 

COLONIE DI PROPRIETÀ
PENNSYLVANIA
Governatore
-
-

1754
-

 

MARYLAND [Dal nome della regina Enrichetta Maria]
Governatore
-
-

1754
-






DELAWARE
Governatore
-
-

1754
-

 

COLONIE DI COMPAGNIA
CONNECTICUT
Governatore
-
-

1754
-

RHODE ISLAND
Governatore
-
-

1754
-

a
a


1754
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Federico V
Albero genealogico
(Copenaghen 1723 - 1766)
figlio di Cristiano VI e di Sofia di Brandeburgo-Kulmbach;
1746-66, re di Danimarca e di Norvegia;



1754
-
NORVEGIA
1754
-
ISLANDA
1754
-

 

1754
REGNO di SVEZIA
Adolfo Federico II
Albero genealogico

(Gottorp 1710 - Stoccolma 1771)
figlio di Cristiano Augusto duca di Holstein-Gottorp, vescovo luterano di Lubecca, e di Albertina Federica di Baden-Durlach;
1744, 29 agosto, sposa la p.ssa Luise Ulrike di Prussia (1720-1782), sorella di Federico [il Grande];
1751-71, re di Svezia;




1754
-





1754
REGNO di PORTOGALLO
Giuseppe I
Albero genealogico

(Lisbona 1714-1777)
figlio di Giovanni V di Braganza [il Magnanimo] e di Marianna d'Austria;
1729, sposa Maria Vittoria, infante di Spagna;
1750-77, re di Portogallo;
capo del governo il marchese di Pombal;


1754
-


a

1754
Spagna
Ferdinando VI

(Madrid 1713-Villaviciosa 1759)
figlio di Filippo V e di Maria Luisa Gabriella di Savoia;
1729, sposa l'infanta Barbara di Portogallo (1711-1758);
1746-59, re di Spagna;


1754
-


a






1754
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Carlo Emanuele III
Albero genealogico

(Torino 1701-1773)
figlio di Vittorio Amedeo II di Savoia e di Anna Maria d'Orléans;
1715-30, principe di Piemonte;
1730-73,
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo e Monferrato;
- re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;
1746-73, marchese di Finale e Oneglia;

- il Piemonte confina a est con il Ticino -

1754
-



1754
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Giovanni Battista Grimaldi
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1752 7 giu - 7 giu 1754, doge di Genova;


Gian Giacomo Veneroso
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1754 23 giu - 23 giu 1756, doge di Genova;


1754
-


1754
REPUBBLICA DI VENEZIA
Francesco Loredan 
Albero genealogico
(Venezia 9 feb 1685 - Venezia 19 mag 1762)
figlio di Andrea e di Caterina Grimani;
1752-62, doge di Venezia; [116°]

1754
-



1754
ducato di Modena
Francesco III d'Este
Albero genealogico
(Modena 1698 - Varese 1780)
figlio di Rinaldo I e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg;
1737-80, duca di Modena;




1754
-

1754
Ducato di Parma e Piacenza
Felipe di Borbone

(Madrid 15 mar 1720 - Alessandria, Italy 18 lug 1765?)
figlio di Filippo V e di Elisabetta Farnese;
1738, 16 agosto, sposa la p.ssa Louise-Elisabeth di Borbone, sorella di Louis XV;
1748-65, duca di Parma e Piacenza;
valendosi dell'opera del ministro G.-L. du Tillot;



1754
-


1754
REGNO di NAPOLI e SICILIA
Carlo VII
Albero genealogico
(Madrid 1716 - 1788)
quintogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese;
1732-34, duca di Parma e Piacenza (don Carlos);
grazie ai diritti ereditari fatti valere dalla madre;
1735-59, re di Napoli e di Sicilia;
[titolo che gli sarà riconosciuto ufficialmente nel 1738]
quando occupa il Regno di Napoli, B. Tanucci lo segue e qui viene nominato ministro di giustizia;
1740-48, guerra di successione austriaca: si schiera con i franco-ispani;
1754


1759-88, re di Spagna (Carlo III);

NAPOLI
Ministro di giustizia
B. Tanucci
(1735 -1759)

1754
-




SICILIA
Viceré
Bartolomeo Corsini
(1737 - ?)
1754
-
 

a




Barlow, Joel (Redding, Connecticut 1754-Zarnowiec, Cracovia 1812) scrittore statunitense, legato alla prima scuola americana di poesia, i "Connecticut Wits" (o "Hartford Wits") di Yale; cosmopolita e strenuo assertore dei diritti umani, nel suo soggiorno in Francia conobbe William Godwin e Thomas Paine
The Vision of Columbus (1787, poema epico, ampliato nel 1807 [The Columbiad - Colombiade], in cui la storia delle colonie d'America è illustrata quale parte di un disegno provvidenziale)
Monito alle classi privilegiate (1792)
The Hasty Pudding (1796, La polenta, poemetto eroicomico, in cui, nell'elogio del piatto yankee, - riscoperto in una locanda alpina della Savoia - celebra le teorie agrarie americane)
1812, dopo aver partecipato, in missione commerciale, alla campagna di Russia al seguito di Napoleone I, trova la morte nella ritirata da Mosca.

Batz, Jean-Pierre de – barone di Sainte-Croix (Gouts, Lande 26 gennaio 1754 – château de Chadieu 10 gennaio 1822) finanziere e politico francese.

Blanc de Lanautte, Alexandre-Maurice– conte di Hauterive (1754-1830) politico francese;
dapprima insegnante, grazie al favore del duca di Choiseul entra nel servizio diplomatico;
destituito dal governo rivoluzionario dalla carica di console a New York, entra nelle grazie di N. Bonaparte per l'opuscolo:
De l'état de la France à la fin de l'an VIII (difesa ufficiosa per l'estero del colpo di stato del 18 Brumaio)
ottiene delicati incarichi reggendo interinalmente il ministero degli Esteri, ciò che fa anche sotto la Restaurazione.

Bonald, Louis-Gabriel-Ambroise de (Le Monna, Aveyron 1754-Lione 1840) filosofo francese; "ultramontanismo"
Saggio analitico sulle leggi naturali dell'ordine sociale (1800)
La legislazione primitiva (1802).

Bouchotte, Jean Baptiste (Metz 25 dicembre 1754 – Le Ban-Saint-Martin 7 giugno 1840) militare e politico francese;
1789, allo scoppio della Rivoluzione francese è un capitano di cavalleria ed il suo zelo lo porta ad ottenere il grado di colonnello e di prendere il comando di Cambrai;
1793, 4 aprile, quando Dumouriez, schieratosi con gli austriaci, fa arrestare la delegazione francese e il ministro della guerra, marchese di Beurnonville, egli, che ha difeso coraggiosamente Cambrai, viene nominato dalla Convenzione Nazionale, ministro della guerra (incarico che terrà fino al 31 marzo 1794);
[Il ruolo predominante del "Comitato di salute pubblica" durante questo periodo non ha reso molto importante il suo ministero, tuttavia egli ha fornito alcuni servizi nell'organizzazione degli eserciti repubblicani ed ha scelto i suoi ufficiali con attenzione, tra di loro si ricordano J.-B. Kléber, Andrea Massena, Jean Victor Marie Moreau e addirittura N. Bonaparte.]
1794, 27 luglio (9 Termidoro), durante il colpo di Stato, nonostante la sua onestà incontestabile, è accusato di anti-rivoluzione; viene condannato dal tribunale dell'Eure-et-Loir, privato di ogni carica istituzionale e quindi anche quella di ministro della Guerra [31 marzo o 27 luglio???]; si ritira dalla politica e vive il resto della sua vita nella sua villa a Le Ban-Saint-Martin, vicino Metz.

Bourdois de la Motte, Edme-Joachim (1754-1835) medico francese;
sotto il vecchio regime è medico privato del conte di Provenza e di Madame Victoire, zia del re;
sospettato durante il Terrore, è costretto ad entrare nell'esercito dove, in seguito, diventa medico di C.-M. de Talleyrand-Périgorde e del ministero degli Esteri.

Brissot, Jacques-Pierre detto Brissot de Warville (Chartres, 15 gennaio 1754 – Parigi, 31 ottobre 1793, ghigliottinato) politico francese, avvocato;
inizialmente conosce momenti difficili;
[impiegato presso uun procuratore, poi gazzettiere legato al duca d'Orléans, viaggia in Inghilterra e in America.]
1783, agosto, chiede a d'Alembert, a Suard e ad altri una lettera di raccomandazione per attirare l'attenzione sul Lycée che vorrebbe creare a Londra;
1784, 11 luglio-10 settembre, viene rinchiuso nella Bastiglia dal luogotente di polizia Lenoir perché sospettato di avere composto a Londra dei pamphlet osceni contro la regina;
[È adesso che, viste le sue difficoltà economiche, il marchese di Condorcet gli propone un posto di precettore presso un barone prussiano. Pur tuttavia, la benevolenza del filosofo non gli impedisce di indirizzare agli accademici un pamphlet, il più insultante possibile: Un mot à l'oreille des académiciens de Paris.]
1789, ritornato in Francia, dà vita al giornale rivoluzionario «Le Patriote français» (28 Luglio 1789-2 Giugno 1793);
1791, deputato a Parigi all'Assemblea Legislativa;
1792, entrato a far parte della Convenzione diventa capo dei "Girondini" (detti anche Brissotins=brissottini) con J.-M. Roland, scontrandosi inevitabilmente con M. Robespierre (suo ex compagno di studi) e la «Montagna»;
1793, dopo la caduta della «Gironda» (31 maggio-2 giugno), cerca di fuggire, ma viene catturato a Moulins e poco dopo condannato a morte dal tribunale rivoluzionario;
31 ottobre, viene ghigliottinato con altri girondini.

Compagnoni, Giuseppe (Lugo 1754-Milano 1833) letterato e politico romagnolo, compilatore delle «Memorie Enciclopediche» a Bologna con G. Ristori e delle «Notizie dal Mondo» a Venezia nel 1790
1796-97, tra i principali esponenti della corrente democratica, ai congressi cispadani di Modena e Reggio Emilia fa adottare la bandiera nazionale tricolore
1799-1800, durante l'occupazione austro-russa è profugo a Parigi
Veglie del Tasso (spacciate come opera originale del poeta, innamorato di Eleonora d'Este)
1805, segretario generale del consiglio di stato del Regno d'Italia
1814, crollato questo, si ritira a vita privata
Memorie autobiografiche.

Crabbe, George (Aldeburh, Suffolk 1754-Trowbridge, Wiltshire 1832) poeta inglese, vicario di provincia;
The Village (1783, Il villaggio)
The Parish Register (1807, Il registro parrocchiale)
Sir Eustace Grey (1807)
The Borough (1810, Il borgo, musicato cent'anni dopo da B. Britten).

Dallemagne, Claude (1754-1813) militare francese;
generale dell'esercito d'Italia, contribuisce validamente alla vittoria di Lodi e all'assedio di Mantova;
comandante dell'esercito di Roma, ha l'onore di installare il senato in Campidoglio.

De Rossi, Gian Gherardo (Roma 1754-1827) poeta e commediografo italiano
Favole (1788)
1790-98, commedie:
Il cortigiano onesto
Le sorelle rivali
L'astratto geloso
Il calzolaio inglese in Roma
;
Scherzi poetici e pittorici (1795)
Poesie (1798).

Destutt de Tracy, Antoine-Louis-Claude (Parigi 1754-1836) filosofo francese, tra gli idéologues del salotto della vedova di Helvétius
La facoltà di pensare (1798; memoria letta all' «Institut», l'accademia, ancora esistente, del direttorio)
Elementi di ideologia (1801-17, in 5 voll.)
Dell'amore (saggio che colpì Stendhal).

Duport-Dutertre, Marguerite-Louis- François (Parigi 6 maggio 1754 – Parigi 28 novembre 1793) politico e rivoluzionario francese;
dopo gli studi al Collegio Louis-le-Grand di Parigi, diviene avvocato;
1789, viene eletto alla municipalità parigina e poi diviene sostituto procuratore del Comune;
1790, 21 novembre, su raccomandazione del marchese di La Fayette, viene nominato dal re ministro della Giustizia al posto di Jérôme Champion de Cicé;
1792, 23 marzo, viene sostituito nell'incarico dal girondino J.-M. Roland de la Platière e si ritira a vita privata; 10 agosto, dopo questa giornata viene sospettato di cospirazione e, insieme con A.-P. Barnave, Bertrand, Lameth, Duportail e Tarbé, viene arrestato e incarcerato nella Conciergerie;
28 novembre, malgrado l'opinione a lui favorevole di J.-P. Marat, viene condannato a morte e ghigliottinato insieme con A.-P. Barnave.

Fiacchi, Luigi o Clasio (Scarperia, Firenze 1754-Firenze 1825) poeta italiano, sacerdote, accademico della Crusca;
Sonetti pastorali (1789)
Favole (1795; ed. defin. 1805).

Forster, Johann Georg Adam (Nassenhuben, Danzica 1754-Parigi 1794) scrittore tedesco, associatosi alla seconda spedizione di J. Cook nei mari del Sud;
Voyage round the World (1777, Viaggio intorno al mondo; 1778-80, Reise um die Welt)
Der Brodbaum (1784, L'albero del pane)
Cook der Entdecker (1787, Cook lo scopritore)
1788, bibliotecario a Magonza;
Ansichten vom Niederrhein (1791-92, Vedute del Basso Reno; in realtà una complessa sintesi di problemi sociali, politici e filosofici)
Memorie dell'anno 1790 (1793)
Rivoluzioni e controrivoluzioni dell'anno 1790 (1794).

Fossombroni, Vittorio (Arezzo 1754-Firenze 1844) politico toscano, grande ingegnere idraulico, sostenitore dei principi fisiocratici del libero scambio;
Memorie idraulico-storiche sopra la Val di Chiana (1789)
1796, ministro degli esteri;
1799, in seguito all'invasione francese si rifugia in Sicilia accettando però poi da Napoleone importanti incarichi (piano di bonifica dell'Agro romano e delle paludi Pontine);
1814, dopo la restaurazione dei Lorena in Toscana, diventa primo ministro e ministro degli esteri del granducato fino alla morte.

Fréron, Louis-Stanislas (1754-1802) giornalista e politico francese;
[Figlio dello scrittore e giornalista Élie-Catherine (1718-1776), continuò per un periodo la rivista del padre «L'Année littéraire».]
1790, maggio, dopo aver aderito alla rivoluzione, fonda il giornale «L'Orateur du peuple»;
1792, 10 agosto, membro dei cordiglieri è attivo nell'insurrezione; entrato nella Convenzione come deputato, si schiera con i montagnardi;
1793, dicembre, con P.-F.- Barras procede a spietate esecuzioni in massa a Tolone dopo le insurrezioni girondina e realista;
1794, marzo, richiamato a Parigi è uno dei maggiori artefici della caduta di M. Robespierre ed il suo giornale diventa il portavoce della reazione termidoriana;
1799, contribuisce al colpo di stato del 18 brumaio e viene ricompensato da N. Bonaparte con la nomina a viceprefetto nell'isola di San Domingo, dove muore.

Gasparin, Thomas-Augustin de (Orange 27 febbraio 1754– Orange 11 novembre 1793) militare e politico francese.
[Padre di Adrien de Gasparin: pari di Francia e membro dell'’Académie des sciences.]

Jannot, Bon-Adrien detto de Moncey duca di Conegliano (Moncey 1754-Parigi 1842) militare francese;
[Figlio di un avvocato.]
si arruola giovanissimo nell'esercito;
1791, capitano;
1794, generale di divisione, sconfigge come capo dell'armata dei Pirenei gli spagnoli a San Sebastiano e a Pamplona, occupando la Navarra e costringendoli alla pace;
1797, è destituito perché sospettato di avere simpatie realiste;
1799, richiamato, prende parte alla seconda campagna d'Italia e partecipa all'occupazione dei Grigioni;
1801, è nominato ispettore generale della gendarmeria;
1804, maresciallo dell'impero;
1808, duca di Conegliano;
1809, combatte nella campagna di Spagna, distinguendosi nella presa di Saragozza; occupa Valenza;
1810, è a capo dell'esercito di Fiandra;
1814, a capo della Guardia nazionale difende Parigi, ma poco dopo accetta il ritorno dei Borbone da cui viene nominato pari;
1815, per essersi rifiutato di presiedere il consiglio di guerra che deve giudicare il maresciallo M. Ney, viene destituito e imprigionato ad Ham;
1816, è riabilitato;
1823, dirige le operazioni in Catalogna durante la spedizione francese contro i rivoluzionari spagnoli.

Joubert, Joseph (Montignac 1754-Villeneuve-sur-Yonne 1824) scrittore francese;
Les pensées (1838, I pensieri; raccolta di annotazioni etiche scelta da F.-R. de Chateaubriand)
Les pensées (1842, raccolta più ampia della precedente pubblicata da P. de Raynal; 1938, esce l'edizione completa).

Hiller, Johann, barone di (1754-1819) militare austriaco;
1805, generale, difende valorosamente il Tirolo;
1809, batte i franco-bavaresi comandati da Bassières a Neumark;
1813, viene inviato in Italia contro E. de Beauharnais.

Laharpe, Amédée-Emmanuel (Svizzera 1754-1796) militare;
1792, dopo aver preso parte ad un complotto, abbandona la Svizzera per arruolarsi nell'esercito francese;
si distingue particolarmente nell'assedio di Tolone;
con il grado di generale partecipa alla campagna d'Italia;
1796, viene ucciso a Codogno.

La Harpe, Frédéric-César de (Rolle, Vaud 1754-Losanna 1838) politico svizzero, avvocato;
1784, perseguitato per le sue idee liberali che propaganda, emigra in Russia; qui viene nominato da Caterina II pedagogo dei suoi nipoti Alessandro (il futuro zar Alessandro I) e Costantino; è sostenitore della rivoluzione francese;
1796, lasciata la Russia con il grado di colonnello, si reca a Parigi per ottenere l'intervento francese in Svizzera: sogna infatti la penetrazione degli ideali rivoluzionari nel suo paese soprattutto per favorirne l'unità;
[lavora per l'intervento francese a favore dell'indipendenza del cantone di Vaud contro l'oppressiva dominazione di Berna e poi per una riorganizzazione democratica e unitaria della Svizzera.]
1798-1800, occupata la Svizzera dai francesi, è membro del Direttorio della Repubblica Elvetica, sostenendo la necessità dell'alleanza con la Francia; in dissenso con i colleghi rientra a Parigi;
1814, richiamato in patria, partecipa al congresso di Vienna come segretario dell'ex discepolo Alessandro, presso il quale caldeggia con successo l'indipendenza del cantone del Vaud contro l'oppressiva dominazione di Berna;
si batte pure per una riorganizzazione unitaria e democratica della Svizzera.

Le Chapelier, J. R. (1754-1794) politico francese;
1789, avvocato, viene eletto per il Terzo stato di Rennes agli Stati generali;
1791, 14 giugno, viene emanata una legge che porta il suo nome, che vieta ogni associazione tra cittadini della stessa professione;
1792, 10 agosto, presiede la seduta;
dopo Varennes lascia il Club dei Giacobini per il Club dei Foglianti;
ritornato a Rennes, diviene sospetto;
1794, 22 agosto, viene ghigliottinato.

Maimon, Salomon (Nesviz, Minsk 1754-Nieder-Siegersdorf, Slesia 1800) filosofo ebreo-lituano, considerato tra i precursori dell'idealismo
Saggio sulla filosofia trascendentale (1790)
Autobiografia (1793)
Le categorie di Aristotele (1794)
Saggio di una nuova logica o teoria del pensiero (1794)
Ricerche sullo spirito umano (1797).

Malet, Claude-François de (Dôle, Franca Contea 28 giugno 1754 – Parigi 29 ottobre 1812, fucilato) militare e cospiratore francese, deciso avversario di Napoleone I;
[Di famiglia nobile, fratello di Claude-Joseph.]

Marescalchi, Ferdinando (Bologna 1754-Modena 1816) politico italiano, di famiglia patrizia bolognese;
1775-1796, membro del senato cittadino e più volte gonfaloniere di giustizia, accoglie con favore gli eserciti rivoluzionari francesi;
Catechismo al popolo bolognese (1796)
durante la Repubblica Cisalpina è ambasciatore a Vienna e membro del direttorio;
1799, ripara in Francia e rimane a Parigi fino al 1814, prima come rappresentante poi come ministro degli esteri della Repubblica Italiana e del Regno d'Italia;
1802-04, si adopera per appianare le divergenze tra Napoleone e il vicepresidente F. Melzi d'Eril;
1814, alla restaurazione passa dalla parte dell'Austria che rappresenta come ministro plenipotenziario presso la corte di Modena;
1816, l'imperatore d'Austria lo nomina gran ciambellano.

Marigny, Gaspard Augustin René Bernard de (Luçon, 2 novembre 1754 – Combrand, 10 luglio 1794) militare francese;
[Cugino del generale repubblicano J.-F.-B. de Marigny.]
1784, tenente di vascello, comanda la spedizione navale inviata contro il forte portoghese di Cabinda;
1792, partecipa alla difesa del Palazzo delle Tuileries con il marchese di Lescure e il conte de La Rochejaquelein;
1793, allo scoppio della I guerra di Vandea , raggiunge il campo dell'esercito vandeano e diviene il comandante dell'artiglieria; si distingue soprattutto nella "battaglia di Thouars", nella "battaglia di Saumur" ed in occasione della "Virée de Galerne";
1794, aprile, firma un trattato d'alleanza con F.-A. de Charette, C.-H.-F.Sapinaud de la Rairie e J.-N. Stofflet e si unisce a quest'ultimo, che però vuole dargli un ruolo secondario; poiché per questo motivo egli lascia l'esercito vandeano, viene organizzato un consiglio di guerra per giudicarlo; 25 aprile, viene condannato a morte in contumacia per tradimento;
[Con 22 voti favorevoli, tra cui quelli di F.-A. de Charette e di J.-N. Stofflet, contro 10 contrari, tra cui quello di C.-H.-F.Sapinaud de la Rairie.]
nel frattempo egli continua da solo a combattere le truppe repubblicane, ma poco dopo cade malato e si rifugia nel castello de La Girardière, vicino a Combrand; 10 luglio, scoperto dagli uomini di J.-N. Stofflet viene fucilato.
[Il resto del suo esercito raggiunge successivamente C.-H.-F.Sapinaud de la Rairie, che ha votato contro l'esecuzione.]

Meléndez Valdés, Juan (Ribera del Fresno, Estremadura 1754-Montpellier 1817) poeta, il maggior lirico spagnolo del settecento; studiò lettere e filosofia a Madrid e legge a Salamanca e fu molto amico di J. Cadalso, maestro di poesia anacreontica e di illuminismo franco-inglese
1776-89, è professore dell'università di Salamanca, poi magistrato e pubblico ministero a Madrid
Poesias (1785 e 1797, raccolte di poesie)
1808, alla caduta egli amici politici, si ritira a Salamanca, subendo perfino un processo; reintegrato nel suo posto da Ferdinando VII, è fedele a Giuseppe Bonaparte arrivando alla carica di ministro della pubblica istruzione
1813, crollato il regime, è costretto all'esilio
Poesias (1820, postume, terza raccolta d poesie).

Merlin, Philippe-Antoine detto Merlin de Douai (Arleux, Douai 1754-Parigi 1838) politico francese;
[Merlin de Douai per distinguerlo da Merlin de Thionville.]
1789, deputato del Terzo stato agli Stati generali, è uno dei migliori giuristi della Costituente;
1791, presidente del tribunale criminale del nord;
1792, viene eletto alla Convenzione nazionale; 
1793, gennaio, si pronuncia per la condanna a morte del re; è contrario all'espulsione dei girondini dall'assemblea;
1794, dopo la caduta di M. Robespierre che ha sempre avversato, entra nel nuovo Comitato di salute pubblica;
membro dei Cinque destinati a provvedere alla sicurezza della Convenzione;
1795, deputato al Consiglio degli anziani, ministro della Giustizia e poi della Polizia;
1797, membro del Direttorio; 
1798, 4 maggio, ha un ruolo di primo piano nella realizzazione del colpo di stato antigiacobino del 22 fiorile;
1799, per questo motivo è costretto a dare le dimissioni;
1801, richiamato da N. Bonaparte, è nominato procuratore generale della cassazione;
1810, consigliere di stato a vita e conte; destituito nella prima Restaurazione, è riabilitato durante i Cento giorni e destinato alla Camera dei rappresentanti; con il definitivo ritorno dei Borbone deve andare in esilio: si stabilisce in Belgio e poi in Olanda;
1830, rientra in patria.

Monti, Vincenzo (Alfonsine di Fusignano, Ravenna 1754-Milano 1828) poeta italiano.

Moulin, Jean-Baptiste (Caen 28 gennaio 1754 – Cholet 8 febbraio 1794, suicidato) militare francese;
[Figlio di un droghiere. Fratello minore di Jean-François Moulin.]
intraprende assieme al fratello la carriera militare;
1771-77, serve come soldato semplice nell'esercito reale;
1789, allo scoppio della Rivoluzione francese entra nella guardia nazionale;
1792, è nominato aiutante-generale;
1793, giugno, chiede di partire per combattere le Guerre di Vandea e serve nell'armata delle coste di La Rochelle come aiutante di campo del fratello;
1794, 21 gennaio, il gen. L.-M. Turreau lo prende come comandante di una delle "Colonne infernali" e nominato generale di brigata, prende il comando della colonna più piccola, con 650 uomini: parte da Ponts-de-Cé, incendia Mozé-sur-Louet, Saint-Laurent-de-la-Plaine e Saint-Christine (oggi Benet), ma risparmia Rochefort-sur-Loire e Saint-Aubin-de-Luigné; 29 gennaio, è a Cholet, dove il gen. L.-M. Turreau gli dà l'ordine di accamparsi; 8 febbraio, assieme ai suoi uomini viene attaccato dai 5.000 vandeani di J.-N. Stofflet, le truppe repubblicane sono nel panico e lui viene raggiunto da due pallottole vandeane che però non lo uccidono; per evitare di essere catturato si suicida con la sua pistola.
[Una leggenda sostiene che il suo cavallo portasse un sottosella fatto della pelle di vandeani scuoiati; nonostante episodi del genere siano provati, non è certo che vi fosse coinvolto anche lui.]

Otto, Ludwig-Wilhelm (1754-1817) diplomatico tedesco;
dopo un breve soggiorno negl Stati Uniti a fianco di Mme de la Luzerne, va in Francia dove è nominato capo della prima divisione politica al ministero delle Relazioni con l'estero;
dopo il 9 Termidoro è segretario di Sieyès, ambasciatore a Berlino;
1799, dopo il 18 Brumaio è nominato ministro plenipotenziario a Londra dove riesce ad ottenere la firma dei peliminari del trattato di Amiens;
in seguito è inviato ambasciatore a Monaco presso l'elettore di Baviera;
dopo Waterloo conclude a Parigi vita ritirata.

Pannocchieschi d'Elci, Angelo Maria (1754-Vienna 1824) bibliofilo fiorentino;
[Cadetto della famiglia comitale.]
1816, dona la sua intera biblioteca alla "Imperiale Real Libreria Mediceo-Laurenziana".
[Alla sua morte, la collezione comprende:
- 374 incunaboli (dei quali 81 miniati),
- 557 cinquecentine (delle quali 11 miniate),
- 150 ca edizioni del Seicento,
- 90 edizioni del Settecento,
- 40 edizioni dell'Ottocento.
È riuscito a coinvolgere il granduca di Toscana nell'impresa di acquistare i volumi, promettendo di destinare la collezione alla Biblioteca Mediceo Laurenziana dove, ancora nel 1783, si erano rigettate le opere a stampa optando per una biblioteca di soli manoscritti!
La neoclassica Tribuna d'Elci, è la sede predestinata alla biblioteca.
Il lascito viene osservato e, nel 1826, Francesco Grazzini, su incarico di Giovanni Degli Alessandri, stilerà il catalogo.]


Perignon, Dominique de (1754-1818) politico francese;
1789, giudice di pace;
membro dell'Assemblea legislativa, alla dichiarazione di guerra dà le dimissioni e prende il comando di una legione dell'esercito dei Pirenei Orientali col grado di tenente colonnello;
dopo la pace di Basilea, i suoi compatrioti lo inviano al Consiglio dei Cinquecento;
in seguito è nominato ambasciatore in Spagna con il compito di fondere la politica dei due paesi e di assicurare la partecipazione della Spagna a tutte le guerre di Francia;
1798, causa le proteste da parte della corte di Madrid, viene richiamato in Francia;
in seguito entra nell'esercito d'Italia col grado di generale ma viene fatto prigioniero a Novi;
1800, solo ora può far ritorno in Francia dove è creato senatore da Napolene Bonaparte;
Louis XVIII lo chiama alla Camera di Parigi.

Poniatowski Stanislaw - principe (Varsavia, 23 novembre 1754 – Firenze, 13 febbraio 1833) politico polacco.

Proust, Joseph-Louis (Angers 1754-1826) chimico francese, direttore della farmacia dell'ospedale della Salpêtrière di Parigi, passò poi ad insegnare nelle università di Salamanca e di Madrid; il suo nome è legato in particolare alla formulazione della "legge delle proporzioni definite": 
[Legge di Proust: quando due elementi si uniscono per dare un composto, le masse di essi che entrano in reazione stanno fra loro in rapporto definito e costante.
Dimostra che il carbonio di rame, comunque lo si prepari, contiene proporzioni definite, in peso, di rame, carbonio e ossigeno; tali proporzioni sono pari a rapporti tra numeri interi molto bassi: 5, 4 e 1; egli prosegue mostrando che numerosi altri composti si trovano in situazione analoga. 
Tale situazione trova una spiegazione se si assume che i composti siano formati dall'unione di piccoli numeri di frammenti di ogni elemento, che possono combinarsi solo come oggetti interi; nel 1803 tale circostanza sarà fatta osservare da John Dalton.].


Rawdon, Francis – lord Moira – marchese di Hastings (1754-1826) militare;
[Marito di lady Flora (1780-1840).]
comandante di un gruppo di volontari irlandesi durante la guerra d'America, passa dalla parte degli inglesi e torna poi con gli americani;
1803, è creato comandante in capo delle truppe inglesi in Scozia;
1814, governatore generale delle Indie Orientali.

Roederer, Pierre-Louis (Metz 1754-Bois-Roussel 1835) politico francese;
legato alla cultura illuministica, amico di molti membri della "Società d'Auteuil";
1780, consigliere al Parlamento di Metz;
1789, deputato del Terzo stato agli Stati generali, si occupa soprattutto della riforma finanziaria, della libertà di stampa e dell'uguaglianza dei diritti;
1791, 10 novembre, eletto procuratore generale-sindaco del dipartimento della Senna;
1792, 20 giugno, disapprova l'occupazione delle Tuileries;
10 agosto, incita il re a rifugiarsi presso l'Assemblea;
[In seguito, divenuto uno dei membri più importanti della Società dei Giacobini, perde la fiducia della società per aver disapprovato questa manifestazione popolare.]
1793, maggio-giugno, alla caduta della Gironda abbandona la vita politica; uscito dall'ombra dopo Termidoro, ritorna alla redazione del «Journal de Paris» di cui diviene una delle firme più apprezzate e fonda il «Journal d'économie publique, de morale et de législation»;
1796, giugno, è chiamato all' "Institut";
divenuto una personalità di grande prestigio, media i rapporti tra il partito degli idéologues, ai quali in questi anni è molto vicino, e N. Bonaparte avviando così l'alleanza che prepara il colpo di stato del 18 brumaio; durante il Consolato è tra i più intimi collaboratori di N. Bonaparte e diviene membro del consiglio di stato; preferisce però rompere ogni legame con la Società d'Auteuil che comincia a seguire una linea di opposizione al regime napoleonico;
1801, esperto di problemi costituzionali e finanziari collabora alla redazione della costituzione della Repubblica Italiana; successivamente è ministro in Svizzera, Olanda, Napoli  - dove, quale ministro delle finanze, avvia il lavoro di compilazione del nuovo catasto - e a Berg;
1803, rientrato in Senato, viene creato conte;
1815, la caduta dell'Impero lo priva di tutte le sue cariche.
Opere (1854-59).

Roland de la Platière, Marie-Jeanne [nata Philipon], viscontessa, detta Madame Roland o Manon Roland (Parigi 17 marzo 1754 – Parigi 8 novembre 1793) gentildonna francese.

Rozier, Pilàtre de (1754-1785) fisico francese;
intendente del gabinetto di fisica di Monsieur;
1781, dicembre, fonda il "Museo di Monsierur", sforzandosi di adattare l'insegnamento ai desideri della sua clientela che desidera un'infarinatura di cultura scientifica; dopo un largo successo le prime difficoltà cominciano quando lascia l'amministrazione del museo per deidicarsi alle esperienze aerostatiche;
1783, 20 novembre, è il primo, con il marchese d'Arlandes, a compiere un'ascensione in mongolfiera;
1785, muore nel tentativo di attraversare la Manica quando il suo apparecchio cade a cinque km da Boulogne- sur-Mer.

Rumiantsev, Nicola Petrovich (1754-1826) politico russo;
[Figlio del favorito di Caterina II.]
1807, ministro degli Esteri;
1812, quando gli viene annunciato che Napoleone I è entrato in territorio russo, ha un attacco apoplettico e rimane sordo fino alla morte.

Siškov, Aleksandr Semënovic (Pietroburgo 1754-1841) scrittore russo, membro e poi presidente dell'Accademia russa; di idee molto conservatrici, caldeggiò un irrigidimento della censura e fece parte del tribunale che giudicò i decabristi;
Vecchio e nuovo tempo (1784)
Trattato sull'antico e nuovo stile della lingua russa (1803, dove attacca le nuove tendenze; sostiene la necessità di un ritorno alla lingua anticoslava, rifiutando ogni influsso straniero;
Canto della schiera di Igor (1805, versione, esempio delle sue idee)
1824-28, segretario di stato, è ministro dell'istruzione sotto il regno di Alessandro I.

Talleyrand-Périgord, Charles-Maurice de – principe di Benevento (Parigi 1754-1838) politico francese.

Tenivelli, Carlo (Torino 28 settembre 1754 - 1795) storico e patriota piemontese, discepolo di C. Denina e maestro di C. Botta;
vestito l'abito ecclesiastico (per poter insegnare), diventa professore di retorica a San Giorgio Canavese e poi rettore dello stesso collegio;
Biografie di Illustri Piemontesi
[compie pure un viaggio in Scozia per avere notizie più precise su David Rizio (o Davide Rizzio) segretario di Maria Stuarda]
1795, svestito l'abito ecclesiastico (non aveva preso gli ordini), si sposa e comincia ad insegnare nel Collegio di Moncalieri;
a capo del popolo di Moncalieri durante i moti di Piemonte si rifugia poi a Torino in casa di un certo Cauda il quale, per 300 lire, lo denuncia alle autorità;
accusato di aver sobillato il popolo a tumulti e saccheggi viene condannato a morte;
1795, 13 agosto, assistito fino all'ultimo dal canonico Andrea Palazzi., viene fucilato.

Tondu, Pierre-Henri-Hélène-Marie detto Perre Lebrun (Noyon 27 agosto 1754 - Parigi 28 dicembre 1793, ghigliottinato) giornalista e politico francese.

Vincent, Nicolas-Charles barone di (1754-1834) militare austriaco;
aiutante di campo di Francesco II, ha importanti missioni presso N. Bonaparte ed è ambasciatore d'Austria alla corte di Francia.

Virág, Benedek (1754-1830) poeta , scrittore ungherese;
religioso dell'ordine paolino legato agli ideali del mondo classico; traduttore delle opere di Orazio;
visse nell'ascetismo e nella povertà, ma per il suo prestigio fu un punto di riferimento per tutti i letterati che arrivavano a Budapest;
aderì alla "Pleiade".

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«segue da 1753»
1754,
Carta: per evitare l'esportazione di stracci si proibisce agli incettatori di stabilire depositi nei pressi dei porti e delle frontiere;
«segue 1754»

«L'Année Littéraire»

1754, nasce questa rivista letteraria francese fondata da E. Fréron. Di tendenze conservatrici, polemizza con gli enciclopedisti e in particolare con Voltaire.
«segue 1776»

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