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Papa
Clemente XII

(1730-40)

- segretario di stato:
card.
G. Firrao (dal 1733);

1738
non riesce ad impedire che Carlo II di Borbone venga nominato re di Napoli, senza il beneplacito del papato;
Aprile
28
, dopo aver ricevuto un importante rapporto dall'Entità sulla presenza sempre più minacciosa della massoneria dentro la Chiesa cattolica (sono state scoperte alcune logge a Roma, Napoli e in Toscana), emette la bolla In Eminenti, in cui proibisce a tutti i suoi sudditi di appartenere alla massoneria o di assistere alle cerimonie e punisce i trasgressori con la scomunica.
[Forse la condanna tocca anche alcuni inglesi "giacobiti" in esilio, additati come framassoni benché cattolici.]

 

Gesuiti

«segue da 1737»
[padre generale: ?]
Provincia Veneta:
[p. provinciale ? (?-?)]
1738
, dal 1711 si sono stabiliti anche Feltre (fino al 1768).
[vedi Domicilia]
«segue 1739»

Massoneria
[moderna]

«segue da 1725»
1738, 28 aprile (4 calendimaggio), papa Clemente VII le lancia contro un'anatema in perpetuum [anche se in seguito sette papi riterranno bene rinnovare la scomunica].
«segue 1745»


 

ANNO 1738




1738
SACRO ROMANO IMPERO
Carlo VI
Albero genealogico

(Wien 1685-Wien 1740)
figlio di Leopoldo I e della p.ssa Eleonora Maddalena von Neuburg;
1708, 23 aprile, sposa la duchessa Elisabeth Christine di Braunschweig-Wolfenbüttel (1691-1750)
1711-1740, arciduca d'Austria;
1711-1740, re d'Ungheria (Károly III);
1711-1740, re di Boemia (Karel II);
1711-1740, imperatore del Sacro Romano Impero;
[incoronato il 22.5.1712]
1711-14, guerra di successione spagnola;
1721-35, re di Napoli e di Sicilia;







1738
-
LOMBARDIA
-



1738
REGNO di PRUSSIA
Federico Guglielmo I
Albero genealogico

[il re Sergente] (Berlino 1657 - Potsdam 1740)
figlio di Federico I e di Sofia Carlotta di Hannover;
1713-40, re di Prussia;


Contro Giovanni Pietro Banniza si leva pure il giureconsulto Giovanni Cristiano Balser con questo scritto:
Disquisitio de Libertate religionis (Giessen 1738).



1738
SASSONIA - REGNO di POLONIA
Augusto III
Albero genealogico

(Dresda 1696 - 1763)
figlio di Augusto II e di Cristiana di Brandeburgo-Bareith;
1733-63, principe elettore di Sassonia (Ferdinando Augusto II);
1733-63, re di Polonia;
guerra di successione polacca (1733-38);
1738
Novembre
18
, pace di Vienna:
- come re di Polonia è riconosciuto Federico Augusto III;
- a Stanislao Leszczynski è attribuita la Lorena che alla sua morte passerà in dote alla moglie di Louis XV;
- Francesco Stefano duca di Lorena, privato del suo territorio, ottiene in cambio di succedere in Toscana alla dinastia dei Medici, estintasi nel 1737;
- il ducato di Parma e Piacenza viene attribuito all'Austria che deve però cedere a don Carlos di Borbone, figlio di Filippo V, il regno di Napoli e la Sicilia;
- Carlo Emanuele III si ingrandisce a spese della Lombardia con l'annessione dei distretti di Novara e Tortona ed ottiene i feudi delle Langhe.
Fine/Inizio





1738
BAVIERA
Albero genealogico

(† 1745)
figlio di Massimiliano II Emanuele e di Maria d'Austria († 1694);
1726-45, elettore di Baviera;



1742-45, imperatore (Carlo VII);





1738
IMPERO OTTOMANO

Mahmud I

Albero genealogico

(1696-1754)
figlio di Mustafa II;
1730-54, sultano;
1738
-

1738
è in guerra con Russia e Austria legate da un patto siglato nel 1726;






1738
RUSSIA
Anna Ivanovna
Albero genealogico

(Mosca 1693 - 1740)
figlia di Ivan V, fratellastro di Pietro il Grande;
1710, sposa Federico Guglielmo, duca di Curlandia;
1730-40, zarina di Russia;





Ministro degli Esteri
-
1738
-














1738
REGNO di FRANCIA
Louis XV

(Versailles 1710-74)
figlio di Luigi duca di Borgogna e di Maria Adelaide di Savoia;
1715-74, re di Francia;
a soli cinque anni, sotto la reggenza del duca di Orléans imposta dal parlamento contro l'esplicita volontà del re scomparso;
1726 11 giu-19 gen 1743, affida gran parte della politica del regno al proprio ex precettore, il card. A.-H. de Fleury;


Principal ministre d'État
card. A.-H. de Fleury
(1726 11 giu - 29 gen 1743)
Guardasigilli
Henri François d'Aguesseau
(1737 20 feb - 27 nov 1750)
Sovrintendente
delle Finanze
Philibert Orry
(1730 19 mar - 5 dic 1745)
Segretario di stato
agli Affari Esteri
Jean-Jacques Amelot de Chaillou
(1737 22 feb - 26 apr 1744)
 
1738
1733-38, guerra di successione polacca:

CANADA
[Il nome deriva dalla parola huron kanata – villaggio o insediamento – che venne utilizzata in riferimento agli indiani di Stadaconé dal navigatore bretone Jacques Cartier (1491-1557). Essa viene quindi applicata dai francesi anche al territorio di Micmac e Montagnais.
Il toponimo Nuova Francia è caduto progressivamente in disuso e nel sec. XVIII è sostituito da Canada o dai nomi delle altre regioni.]
Governatore generale della Nuova Francia
Charles de Beauharnois de la Boische
marchese di Beauharnois
(1726 - 1746)
Intendente
Gilles Hocquart
(1731 - 1748)

1738
Cominciano ora a funzionare le Fonderie Saint Maurice (Forges Saint-Maurice), situate a 19 km da Trois-Rivières sul fiume Saint-Maurice, uno degli affluenti del San Lorenzo.
[I depositi ferrosi furono già scoperti nel 1687, ma le autorità metropolitane non ritenenro di procedere al loro sfruttamento.]

 


 

1738
Repubblica delle Province Unite
Olanda
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Zelanda
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Uthrecht
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Frisia
Statolder Willelm IV d'Orange-Nassau (1711-47)
Gheldria
Statolder

Willelm IV d'Orange-Nassau (1722-47)

Groninga
Statolder Willelm IV d'Orange-Nassau (1718-47)
Overijssel
Statolder
vacante
[2° periodo: 1702-47]
 
Durante i periodi di vacanza dello statolderato, le province di Olanda, Zelanda e Uthrecht vengono governate esclusivamente dai loro stati, liberi da interventi autocratici.
Questo secondo periodo di vacanza dello statolderato terminerà con il passaggio ereditario agli statolder di Frisia del titolo ereditario di "statolder generale" di tutte le repubbliche.

 

1738
-

 



1738
Gran Bretagna e Irlanda
Giorgio II
Albero genealogico
(† 1760)
figlio di re Giorgio I e di Sofia Dorotea di Lüneburg-Celle;
1714-27, principe di Galles;
1727-60, elettore di Hannover;
1727-60, re di Gran Bretagna e Irlanda;
dal 1737 è vedovo;


 
Primo lord
del Tesoro
[First Lord
of the Treasury
]
-
Cancelliere
dello Scacchiere
[Chancellor
of the Exchequer
]
Segretari di Stato
-
Affari Esteri e Commonwealth
-
 
Affari Interni    
Giustizia    

1738
dal 1707 è in vigore l'Atto d'unione che ha ratificato l'istituzione del nuovo parlamento della Gran Bretagna;




 
SCOZIA [dal 1° maggio 1707 è unita a Inghilterra e Galles]
-
-
-
-

1738
-


 
IRLANDA
-
-
-
-

1738
dal 1729 al parlamento di Dublino è stata riconosciuta dall'Inghilterra l'indipendenza legislativa;

Nord America Britannico
-
-
-
-

1738
-




TERRANOVA
Governatore della provincia
Philip Vanbrugh
(1738)

1738
-

 

ISOLA DEL PRINCIPE EDOARDO
Governatore della provincia
-

1738
-

 

NEW BRUNSWICK
Governatore della provincia
-

1738
-

 

NOVA SCOTIA
Governatore della provincia
-

1738
-

 

ISOLA DI CAPO BRETONE
Governatore della provincia
-

1738
-

 

Nord America (2)
-
-
-
-

1738
-


VIRGINIA
Governatore
-
-

1738
Jamestown, sul fiume James;






MARYLAND
[Dal nome della regina Enrichetta Maria.
Colonia reale, con nuova patente, dal 1691.]
Governatore
-
-

1738
-






MASSACHUSETTS
[Colonia reale, con nuova patente, dal 1691.]
Governatore
-
-

1738
-


NEW ENGLAND
[Confederazione dal 1643; Dominion 1686-88; Confederazione dal 1688.]
Governatore
-
-

1738
-


PLYMOUTH
Governatore
-
-

1738
-

NEW HAVEN
Governatore
-
-

1738
-

CONNECTICUT
Governatore
-
-

1738
-

RHODE ISLAND
[Considerato dai vicini vergognosamente liberale, viene lasciato fuori dalla Confederazione del NEW ENGLAND.]
Governatore
-
-

1738
-

CAROLINA
[Vasto tratto di terre immediatamente a sud della Virginia.
[La concessione è geograficamente distinta in:
- parte settentrionale: attorno allo stretto di Albemarle;
- parte meridionale.]
Governatore
-
-

1738
-

NEW YORK
Governatore
-
-

1738
-

 

NEW JERSEY
Governatore
-
-

1738
-

 

PENNSYLVANIA
Governatore
-
-

1738
-

 

a

 



1738
REGNO di DANIMARCA e di NORVEGIA
Cristiano VI [il Pio]
Albero genealogico
(† 1746)
figlio di Federico IV e di Luisa di Mecklenburg-Güstrow;
1730-46, re di Danimarca e di Norvegia;





1738
-
NORVEGIA
1738
-
ISLANDA
1738
-

 

1738
REGNO di SVEZIA
Federico I
Albero genealogico
(Kassel 1676 - Stoccolma 1751)
figlio di Carlo I langravio d'Assia-Kassel;
1720-51, re di Svezia;
dal 1721 si è sfasciato il grande impero baltico svedese;




1738
-


 

1738
REGNO di PORTOGALLO
Giovanni V [il Magnanimo]
Albero genealogico

(Lisbona 1689 - 1750)
figlio di Pietro II di Braganza e di Maria Sofia di Baviera-Neuburg;
1701-14, guerra di successione spagnola: alleato con gli Absburgo;
1707-50, re di Portogallo;



1738
-

a

1738
REGNI DI SPAGNA, NAPOLI e SICILIA
Filippo V

(Versailles 1683 - Madrid 1746)
nipote di Luigi XIV di Francia e di Maria Teresa (figlia del re di Spagna Filippo IV);
duca d'Angiò (Filippo);
1700-06, duca di Brabante (Filippo);
1700-46, re di Spagna;
[suo tutore è il marchese di Louville]
1700-13, re di Napoli e Sicilia;
- dal 1701 è sposato con Maria Luisa Gabriella (1688-1714), principessa di Savoia;
- dal 1714 è sposato con Elisabetta Farnese (1692-1766), principessa di Parma, al cui seguito il card. G. Alberoni è diventato il consulente del re;
- 1724, 31 agosto, muore il figlio Luigi, già proclamato re di Spagna;
1733-38, guerra di successione polacca; l'alleanza con la Francia gli consente di conquistare il regno di Napoli e la Sicilia per il figlio Carlo [Carlo VII] che deve però rinunziare ai suoi diritti sulla Toscana e al ducato di Parma e Piacenza;



Primo ministro
-
1738
-

a





1738
SAVOIA - REGNO DI SARDEGNA
Carlo Emanuele III
Albero genealogico

(Torino 1701-1773)
figlio di Vittorio Amedeo II di Savoia e di Anna Maria d'Orléans;
1715-30, principe di Piemonte;
1730-73,
- conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti;
- marchese di Saluzzo e Monferrato;
- re di Cipro e Gerusalemme [titolare];
- re di Sardegna e duca di Savoia;

1746-73, marchese di Finale e Oneglia;


1738
1733-38, guerra di successione polacca: pace di Vienna: nonostante abbia occupato il milanese, si deve accontentare dell'acquisto di Novara e Tortona;


Pietro Giannone, da lui arrestato nel 1736 per ingraziarsi la curia romana, è detenuto nelle carceri piemontesi e ci rimarrà fino alla morte [1748].

1738
REPUBBLICA DI GENOVA
[Denominazione ufficializzata nel 1528 per iniziativa di Andrea Doria]
Nicolò Cattaneo
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1736 7 feb - 7 feb 1738, doge di Genova;


Costantini Balbi
Albero genealogico

(? - ?)
figlio di
1738 7 feb - 7 feb 1740, doge di Genova;


1738
-


1738
REPUBBLICA DI VENEZIA
"La Serenissima"

Alvise Pisani

Albero genealogico

(Venezia 1º gen 1664 - Venezia 17 giu 1741)
figlio di Gianfrancesco e di Paolina Contarini;
1735-41, doge di Venezia; [114°]


- nunzio pontificio: ? (?-?);
- ambasciatore di Spagna: ? (? - ?)
- ambasciatore di Francia: ? (?-?)
1738
-


1738
ducato di Modena
Francesco III d'Este
Albero genealogico
(Modena 1698 - Varese 1780)
figlio di Rinaldo I e di Carlotta Felicita di Brunswick-Lüneburg;
1737-80, duca di Modena;
sposa Carlotta Aglae di Orléans;

1738
-

1738
Granducato di Toscana
Francesco II
Albero genealogico

(Lunéville 1708 - Innsbruck 1765)
figlio di Leopoldo duca di Lorena e di Elisabetta Carlotta d'Orléans;
1729-36, duca di Lorena e di Bar (Francesco III Stefano);
dal 1732 governatore in Ungheria e dal 1736 marito di Maria Teresa d'Absburgo,
1737-65, granduca di Toscana;
1738-48, duca di Parma e Piacenza (Francesco II)


1745-65, imperatore del Sacro Romano Impero (Francesco I);


 

1738
alla pace di Vienna rinunzia alla Lorena a favore di Stanislao Leszczynski ottenendo in cambio il ducato di Parma e Piacenza e il granducato di Toscana dove si è estinta la dinastia dei Medici;
non risiede tuttavia a Firenze dove si fa rappresentare da un consiglio di reggenza
[sotto di questo sono poste le basi, soprattutto nel campo dei rapporti tra stato e chiesa, per la grande attività riformatrice del figlio e successore Pietro Leopoldo];

 


1738
REGNO di NAPOLI e SICILIA
Carlo VII
Albero genealogico
(Madrid 1716 - 1788)
quintogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese;
1732-34, duca di Parma e Piacenza (don Carlos);
grazie ai diritti ereditari fatti valere dalla madre;
1735-59, re di Napoli e di Sicilia;
[titolo che gli sarà riconosciuto ufficialmente nel 1738]
quando occupa il Regno di Napoli, B. Tanucci lo segue e qui viene nominato ministro di giustizia;
1738
guerra di successione polacca (1733-38): è a capo dell'esercito spagnolo che riconquista l'Italia meridionale;
Il trattato di pace di Vienna riduce ora alla Lombardia e al ducato di Parma e Piacenza i domini degli Absburgo in Italia e riconosce a Carlo di Borbone i titoli e i possessi dei Regni di Napoli e di Sicilia, confermandogli quindi ciò che di fatto già possiede (mantiene pure il "nudo titolo" di principe ereditario di Toscana);
[…e che i Borbone continueranno a possedere fino al 1860]  


1759-88, re di Spagna (Carlo III);

NAPOLI
Ministro di giustizia
B. Tanucci
(1735 -1759)

1738
Sollecitato dal giovane economista A. Genovesi, quindi da altri e dalla stessa città, invia a Roma come suo legato mons. Galliani per esporre al papa le proprie richieste:
- poter disporre della nomina dei vescovi nel suo regno;
- avere diritto di veto nel conclave, così come gli altri re;
- ridurre il numero dei conventi di frati e monache;
- permettere l'acquisto dei beni inalienabili e privilegiati della chiesa ("mani morte");
- annullare la giurisdizione dei nunzi;
- chiudere il tribunale della Nunziatura.
Il papa, chiamato a raccolta i cardinali, rigetta tutte le richieste del re perché contrarie alle antiche ragioni della Santa Sede.
Alla fine, l'insistenza di mons. Galliani induce il papa (forse solo perché spera che il nipote cardinale Neri Corsini, già alla corte di Napoli, diventi viceré di Sicilia) a promettere l'investitura dei regni conquistati dal re; concede inoltre il berretto cardinalizio all'infante di Spagna don Luigi (fratello minore del re).
Mons. Gonzaga, nunzio trattenuto a Baiona, va bene accetto a Madrid.
Maggio
12
, nel giorno prefissato, il card. Troiano Acquaviva, ambasciatore del re, con seguito di feudatari napoletani e spagnoli, si reca al Quirinale dove il papa, in pompa magna, circondato dai cardinali, arcivescovi e vescovi, fa leggere la bolla di investitura conforme alle antiche usanze, chiamandolo Carlo VII.
[Settimo a non tener conto del breve regno di Carlo VIII. Comunque il re preferisce essere chiamato Carlo III per "politica o vaghezza".]
Placati gli scontri col papa, mons. Simonetti, ritiratosi a Nola dopo essere stato cacciato, ritorna nunzio in città. Le rimostranze dei ministri austriaci non vengono prese in considerazone dal papa che ormai ha ben visto dove pende l'ago della bilancia.
Istituisce l'Ordine militare di San Carlo, ma non ha attuazione perché si preferisce dare sviluppo al già esistente Ordine Costantiniano;
Giugno
19
, Gaeta, sposa la p.ssa Maria Amalia di Sassonia (1724-1760);
Luglio
2
, istituisce l' "Ordine di San Gennaro";
[Quest'ordine cavalleresco ha per insegna la croce terminata nelle punte da gigli e in mezzo ad essa l'immagine del santo, in abito vescovile, con le ampolle del martirio, e il motto "In sanguine foedus": pende la croce da una fascia di colore rosso. Gran maestro è lo stesso re, 60 i cavalieri, scelti per antica nobiltà o attuale grandezza.
Statuto dell'ordine
:
- credere nella religione cattolica;
- conservare fedeltà inviolabile al re;
- ascoltare messa ogni giorno;
- comunicarsi nel giorno del precetto e nel festivo del santo;
- far celebrare, alla morte di un cavaliere dell'Ordine, solenne messa e recitare l'uffizio dei morti, prendere la comunione;
- frequentare la cappella del santo;
- non fare e non accettare sfide a duello.
In seguito Benedetto XIV aggiungerà per ogni cavaliere:
- l'assoluzione piena dei peccati;
- la successiva continua remissione nei giorni miracolosi del santo, tre volte l'anno;
- le indulgenze plenarie alla visita di tre chiese o altari;
- qualche dispensa alla disciplina del magro. (Cortese).
Pio di coscienza e di pratiche, l'infante di Spagna, 22enne, s'inchina alla Chiesa e crede alla santità vivente del padre gesuita Pepe e del padre domenicano Rocco, entrambi frati scaltri e ambiziosi. (P. Colletta)]
Eruzione del Vesuvio: disastrosa per abbondanti ceneri eruttate ed "innalzate in forma di pino"; le città più devastate sono Torre del Greco e Torre Annunziata, Sarno, Palma, Ottaiano, Nola, Avellino a Ariano.
Frati e preti cercano di convincere il popolo che questo flagello è un messaggio di Dio ai ministri del re affinché desistano a far tribolare la Chiesa e i sacerdoti. Ma le contese con il papa, anche a vulcano inattivo, continuano.
Dal 79 d.C. fino ad oggi la città di Ercolano è rimasta ignota (quella di Pompei lo resterà fino al 1750)
[Se non si tiene conto di quanto già scoperto nel 1706 dal principe Ermanno di Elbeuf.




SICILIA
Viceré
Bartolomeo Corsini
(1737 - ?)
1738
di fatto è già dal 1734 che gli spagnoli occupano l'isola.
 

a









Barentin, Charles-Louis-François de Paule (1738-1819) politico francese;
1787, consigliere al parlamento di Parigi, appoggia Ch.-A. de Calonne nell'assemblea dei Notabili; tenta invano di ottenere l'accordo dei Parlamenti sulle riforme per evitare gli Stati Generali; contrario a J. Necker per le sue idee eccessivamente innovatrici, soprattutto quella relativa al raddoppio del Terzo stato, è fedele del re, della monarchia e delle riforme;
1788, settembre, è nominato guardasigilli;
1789, 16 luglio, travolto dal malcontento conseguente al licenziamento di J. Necker, deve dimettersi; fugge in Italia da dove continua a sostenere la monarchia; è tra i cooperatori della fuga di Varennes;
emigra quindi in Inghilterra, per rientrare poi in Francia con Louis XVIII.

Baudard de Saint-James, Claude (1738 – 1787) finanziere francese;
[Figlio di Georges Nicolas Baudard de Vaudésir (cugino di Louis Baudard de Fontaine), esattore delle imposte dell'elezione d'Angers.]
1758, succede al padre, divenuto tesoriere generale delle Colonie, nella funzione di tesoriere generale della Marina e sviluppa in maniera straordinaria gli affari del padre;
[Egli è associato a tutte le grandi imprese industriali e finanziarie del suo tempo: la Compagnie du Nord, la Compagnie du Creusot, la Compagnie des eaux de Paris, le miniere di Baigorri e di Decize dove il grande contratto per approvvigionare la Marina da 150.000 a 300.000 piedi cubici di legname, associato al negoziante di Saint Malo Marion-Brillantais.]
diviene barone di Sainte Gemmes;
[La futura Sainte Gemmes-sur-Loire) nell'Anjou (e non in Touraine), nome trasformato in Sainte James dall'anglofilia (ma questa parrocchia e signoria era scritta così nel XIV secolo.]
l'ammontare dei suoi investimenti è valutato 7 Mni di franchi, senza contare le sue piantagioni a Santo Domingo;
vive fastosamente: acquista un palazzo al n. 12 di place Vendôme e crea il padiglione Saint-James a Neuilly-sur-Seine; [Nel suo giardino all'inglese fa trasportare da Fontainebleau i blocchi necessari alla costruzione di un enorme roccia di 43 metri d'altezza; Luigi XVI, che vede un giorno passare i carriaggi con i blocchi di pietra, comincia a chiamarlo «l'homme au rocher». Non è tuttavia che la più imponente delle numerose costruzioni di questo giardino concepito per lui dall'architetto François-Joseph Bélanger.]
è il principale socio di Antoine Mégret, conte di Sérilly;
[È il marito di Anne-Louise de Domangeville che sarà ghigliottinato con la sorella del re nel 1794.]
franco-massone, è membro della Loggia "les Amis réunis";
[Questa loggia raggruppa membri di alte funzioni della monarchia francese e conta, tra gli altri, il visconte de Tavannes, Antoine Court de Gébelin, Charles-Pierre-Paul Savalette de Langes, il presidente d’Hericourt, e il principe Charles de Hesse-Rheinfels-Rotenburg.]
1787, 2 febbraio, fa bancarotta; Ch.-A. de Calonne rifiuta di approvare i conti della Compagnie du Nord, che aveva ricevuto un privilegio del re nel 1785; trascorre così tre mesi alla Bastiglia e muore poco dopo presso Puteaux, presso suo cognato Jean-Maurice de Faventine.

Bonesana, Cesare – marchese di Beccaria (Milano 1738-1794) filosofo, giurista, economista e letterato lombardo; [Primogenito di nobile famiglia, padre di Giulia (1761-1841) moglie di Pietro Manzoni e madre di A. Manzoni.]
1758, dopo aver trascorso l'adolescenza in un collegio gesuitico, si laurea in giurisprudenza all'università di Pavia; sposa la donna di cui è innamorato, nonostante la dura opposizione paterna; la crisi spirituale che ne segue, lo spinge a "convertirsi" alle idee illuministiche; collabora con gli intellettuali riuniti intorno ai fratelli Verri nella "Società dei Pugni" e a «Il Caffè»;
Del disordine e de' rimedi delle monete nello Stato di Milano nell'anno 1762 (1762)
Dei delitti e delle pene (1764, capolavoro dell'Illuminismo italiano)
[Ha immediato ed enorme successo in Italia e in Europa, suscitando vive polemiche. Vedi anche: Réfutation des principes hasardés dans le "traité des délits et des peines" (1766), dell'avv. P.-F. Muyart de Vouglans.]
Tentativo analitico su i contrabbandi
Frammento sugli odori

1766, venuta meno l'amicizia con i fratelli Verri e chiuso «Il Caffè», si reca a Parigi ma fa subito ritorno a Milano;
1767, rifiuta la proposta di Caterina II di Russia di sistemarsi a Pietroburgo, come presidente di una commissione di riforma del codice penale;
1768, è nominato professore di scienze camerali nelle Scuole Palatine;
Elementi di economia pubblica (1768, sarà pubblicato nel 1804)
Ricerche intorno alla natura dello stile (1770, ricollegandosi alle teorie sensistiche di E.-B. de Condillac, intende dare alla dottrina retorica un fondamento psicologico)
1771, diventa consigliere nel Supremo Consiglio d'Economia in cui si interessa principalmente ai problemi annonari;
1778, è nominato magistrato per la zecca e membro della delegazione per la riforma delle monete.

Beresford, John (Dublino 1738-Londonderry 1805) politico irlandese
1768, membro del consiglio privato irlandese
1780, primo commissario dei tributi
1784, appoggia l' «Atto di navigazione» in Irlanda
1786, entra a far parte del consiglio privato inglese e viene soprannominato «re d'Irlanda»
1801, contribuisce all'unione legislativa anglo-irlandese.

Berruyer, Jean-François (1738-1804) militare francese;
1802, ha il comando dell'Armata dell'interno;
13 Vendemmiaio, diventa ispettore della cavalleria e finisce governatore degli Invalidi.

Cerretti, Luigi (Modena 1738-Pavia 1808) poeta italiano
Poesie (1799).

Cerruti, Giuseppe Antonio Gioacchino (Torino 13 giugno 1738-1792) avventuriero italiano;
[Fratello di Giacinto.]
quindicenne, entra nella Compagnia di Gesù a Torino;
Apologie (des Jésuites) (1762)
1767, getta via la divisa di gesuita;
[Un gran peso nella decisione l'ha avuto l'amore per la contessa Tessé.]
L'apostasia, o forse più le reazioni dei suoi ex confratelli, lo costringono a lasciare la Francia, dove però si affretta a tornare dopo la soppressione dell'Ordine.
Mémoire pour le Peuple Français (?)
[Vi auspica la convocazione di un'assemblea nella quale al Terzo Stato venga assegnato il posto che gli compete.]
Gli vale molto l'intimità col Mirabeau, di cui è uno dei segretari che gli approntano il materiale per i discorsi.
[Può così essere membro dell'amministrazione del Dipartimento della Senna, deputato e anche segretario nella Legislativa, dove tuttavia parla una sola volta (il 4 ottobre 1791) per far votare i ringraziamenti alla Costituente.
È autore di un'opera in versi sul gioco degli scacchi, oltre di molti discorsi politici e accademici e di una dissertazione sulle repubbliche antiche.]

Feuille Villageoise (?)
[Con cui contribuisce all'educazione politica delle campagne.]

Coquille, Jacques detto Dugommier (1738-1794) militare francese, nato in Guadalupa;
per venticinque anni presta servizio nelle colonie;
1789, aderisce alla Rivoluzione;
viene eletto membro dell'Assemblea coloniale e comandante della Guardia Nazionale della sua isola;
1792, viene eletto alla Convenzione;
in seguito J.-P. Marat lo fa entrare nell'esercito d'Italia col grado di generale;
muore combattendo nell'esercito dei Pirenei Orientali.

Cornwallis, Charles marchese di (Londra 1738-Ghazipur, Benares 1805) militare e politico inglese;
1760, eletto ai Comuni;
1763, passa alla camera dei Lords;
1780, combattente contro le colonie americane, espugna Charlestown, vince a Camden;
si distingue alla presa di Filadelfia;
1781, vince a Guildford, ma è sconfitto a Yorktown di fronte alle forze combinate franco-americane;
1786, viene inviato in India come governatore generale e comandante in capo del Bengala dove riesce a sistemare la grave situazione amministrativa;
1792, dopo varie operazioni militari occupa il Carnatic e costringe il sultano Tippu Sahib alla pace;
1798, tornato in patria, dopo la nomina a viceré d'Irlanda vi reprime la rivolta, sventando il tentativo di conquista del generale francese J. Humbert;
1801, appoggia l' "Atto di  unione" tra Gran Bretagna e Irlanda e anche l'uguaglianza di diritti tra cattolici e protestanti;
1802, negozia la pace di Amiens con Napoleone
1805, torna in India e muore subito dopo.

Delille, Jacques (Aigueperse, Alvernia 1738-Parigi 1813) abate mondano e poeta alla moda francese, ammesso nel salotto di Maria Antonietta;
Georgiche di Virgilio (1770, traduzione)
[Nel 1827 Ch.-A. de Sainte-Beuve ne metterà in dubbio l'autenticità poetica.]
Les jardins (1782, I giardini)
1789, dalla Rivoluzione viene privato di tutti i benefici e di tutte le onorificenze;
dopo il 9 Termidoro, lascia la Francia.
L'homme des champs (1800, L'uomo dei campi)
Les trois règnes de la nature (1809, I tre regni della natura).

Franconi, Antonio (1738-1836) cavallerizzo italiano, divenne proprietario di un maneggio e i figli aprirono un circo equestre che divenne celebre.

Herschel, Friedrich Wilhelm (Hannover 1738-Slough 1822) musicista e astronomo tedesco, padre di John Frederich William (1792-1871);
1774, costruitosi un telescopio osserva la nebulosa di Orione;
1781, scopre il pianeta Urano, acquistando fama immediata e meritando il titolo di baronetto e uno stipendio vitalizio da Giorgio III.
Con telescopi sempre più potenti e grazie alla collaborazione della sorella Caroline Lucretia (1750-1848) individuò l'esistenza delle stelle doppie e formulò la teoria secondo la quale le stelle derivano dalla condensazione di nebulose; riuscì a dare una prima descrizione approssimativa della Via Lattea; scoprì due satelliti di Saturno (Encelado e Mimas) e due satelliti di Urano (Titania e Oberon); diede importanti contributi allo studio dell'ottica fisica (scoperta della radiazione infrarossa) e all'ottica geometrica; aggiornò  e corresse il Catalogo di C. Messier.

Jerocades, Antonio (Parghelia 1º settembre 1738 – Tropea 19 novembre 1803) abate, patriota e poeta italiano;
destinato dai genitori alla carriera ecclesiastica, studia nel seminario di Tropea, distinguendosi per la sua precoce abilità nel comporre versi ispirati – come ricorderà Benedetto Croce – all'opera del Metastasio;
1759, apre una scuola privata nel paese natale;
Saggio dell'umano sapere (?, di stampo illuministico, successivamente pubblicato a Napoli)
1765, si trasferisce a Napoli;
La partenza delle Muse (Messina 1765, componimento drammatico)
su raccomandazione di A. Genovesi, col quale è entrato in corrispondenza, viene assunto al "Collegio Tuziano" di Sora come maestro d'ideologia;
[Qui compone anche delle opere teatrali, in cui emergono le sue idee democratiche, indotte dalla frequentazioni degli ambienti massonici napoletani. Secondo il clero sorano, tuttavia, queste opere non si attagliano ai giovani del collegio.]
Il ritorno di Ulisse (1770, dramma)
[La rappresentazione è fissata per il Carnevale del 1770, ma poiché contiene alcuni intermezzi ridicoli e di stampo anticlericale, in particolare il Pulcinella da Quacquero, il vescovo di Sora emette un editto di censura.]
ne segue un processo per eresia e sedizione che lo condanna alla reclusione nel carcere vescovile;
1771, scarcerato dopo sette mesi, lascia Sora per tornare a Napoli, dove diviene popolare come poeta improvvisatore;
1775, è in Calabria;
[Qui si dedica alla composizione delle raccolte Quaresimale poetico e La lira focense, pubblicate più tardi]
Esercizii spirituali in compendio ossia il filosofo in solitudine, Napoli (s.d., manoscritto contenuto nella Biblioteca della Società napoletana di storia patria di Napoli)
Olinto e Sofronia, dramma di Antonio Jerocades (s.n., dedic. 1777)
Phaedrus, Esopo alla moda, ovvero delle fauole di Fedro, Parafrasi Italiana di Antonio Jerocades (Napoli 1779, presso il Porsile)
Il Paolo, o sia l'umanità liberata poema d'Antonio Jerocades (Napoli 1783: presso Giuseppe Maria Porcelli)
Orazione recitata ne' funerali solenni di Marcello Accorinti morto in Messina nel terremoto de' 5 febraio (sic) dell'anno 1783 (Napoli 1783)
Quaresimale poetico (?, raccolta)
La lira focense (Napoli 1784, raccolta; si vende da Gennaro Fonzo, strada Forcella n. 20)
[Quste due raccolte sono la testimonianza di quello che Piromalli definirà «illuminismo massonico».]
Inni di Orfeo esposti in versi volgari (Napoli, dopo il 1785)
Quintus Horatius Flaccus, Le odi di Q. Orazio Flacco esposte in versi volgari da Antonio Jerocades (Napoli [1787])
Pindarus, Le odi di Pindaro tradotte ed esposte in versi volgari da Antonio Jerocades (Napoli 1790: presso Nicola Russo)
1791, di nuovo a Napoli, ottiene la cattedra di filologia all'università;
La gigantomachia, ovvero La disfatta de' giganti (Napoli 1791, s. n.)
1793, ottiene anche la cattedra di Economia e commercio;
Orazione per l'apertura della Scuola di Economia e Commercio (Napoli: s.n., 1793)
in questo periodo fonda, insieme a C. Lauberg, la Società Patriottica Napoletana, coagulo dei principali esponenti del giacobinismo e dell'anti-giurisdizionalismo partenopeo (ovvero che mirano a costituire una repubblica e a limitare l'ingerenza della Chiesa nelle questioni politiche);
ciò determina la sua incarcerazione a Castel dell'Ovo;
1795, processato per apostasia, riottiene presto la libertà, avendo deciso di ritrattare;
1799, anche per il conflitto interiore causato da una siffatta scelta, sostiene attivamente le idee rivoluzionarie, che però, in seguito alla breve esperienza della Repubblica Napoletana, gli costano nuovamente il carcere, e quindi l'esilio a Marsiglia;
1801, ritornato a Napoli, grazie all'amnistia prevista dalla pace di Firenze, compone l'elogio di suo padre Andrea e di suo fratello Vincenzo, motivo che induce a farlo rinchiudere nel convento dei Liguorini di Tropea;
1803, 19 novembre, muore a Tropea.

Longo, Ottavio o Francesco da Verdello (1738, 8 giugno-28 ottobre 1814) frate cappuccino, padre, quintogenito di undici figli;
[Figlio di Alessandro, nato in Osio di Sotto, medico, il quale dopo aver viaggiato in Italia e in Asia, tornato in patria sposa a Verdello Maria Longaretti.]
1755, 19 settembre, veste l'abito cappuccino nel convento di Vestone in Val Sabbia;
1756, 19 settembre, professa i voti solenni nelle mani del maestro dei novizi p. Michelangelo da Breno;
1762, compiuti gli anni di chiericato, viene ordinato sacerdote dal vescovo di Crema Marcantonio Lombardo, nobile veronese;
1766, terminati gli studi di teologia, ottiene la patente di Predicatore;
1771, essendo finita la fabrica della libreria del convento di S. Alessandro in Bergamo gli viene affidata la custodia;
Monumenti spettanti alla nobil Casa Turingia de' Marchesi di Monferrato e della nobile famiglia Longhi discendente da quella, raccolti da … (1792, vol. in folio, illustrato con molte carte geografiche, pagine non numerate, legato in tutta pelle)
Storia Genealogica della famiglia Longo, ossia Gente dei Longhi discesa dalla Casa dei Conti delle Langhe, poscia Marchesi di Monferrato, Discendenti da S. Vitichindo II il Grande, Re di Sassonia, descritta da… (1795-96, vol. in folio, pp. 660 oltre la prefazione e le molte carte geografiche e topografiche che non sono numerate, legato in tutta pelle)
[I due volumi sono presenti nella libreria annessa al museo del comm. conte Paolo Vimercati-Sozzi.]
Storia della famiglia Longo o Longhi discesa dai conti delle Langhe, poscia Marchesi del Monferrato (1796, due voll. in folio, ornati di carte geografiche, alberi genealogici e cataloghi di opere, che parlano di quella famiglia, ricchi di 49 grandi ritratti, tutti colorati a mano, in pelle ed oro)
[Donati alla biblioteca di Bergamo dal comm. conte Paolo Vimercati-Sozzi.]
Martirologium Franciscanum, observationibus, criticis, actis et notis illustratum (1810, manoscritto, 12 voll. in folio, abbraccia quei soli santi, professori dei tre Ordini di s. Francesco che sono dei cristiani cattolici pubblicamente onorati sopra gli altari)
1810, con la soppressione dei conventi, viene cacciato dal suo ed è costretto a ritirarsi nel borgo di Verdello, fra i suoi nipoti;
1814, 28 ottobre, muore.

Longo, Alfonso (Pescate, Lecco 1738-Milano 1804) illuminista lombardo, amico del Verri e di C. Beccaria, e corrispondente e traduttore di Mirabeau;
Osservazioni sui fedecommessi (con cui collaborò al «Caffè») 
1769, professore di diritto pubblico ecclesiastico a Milano;
1773, professore di economia pubblica e, fino al 1796, bibliotecario di Brera e censore;
1797, si schiera nella corrente moderata nel comitato di costituzione della Repubblica Cisalpina.

Reynaud de Monts, Antoine (1738-17...) militare francese;
colonnello dei dragoni, comandante della scuola d'artiglieria di Metz, durante il vecchio regime rimpiazza Kéralio nelle funzioni di ispettore delle Scuole Reali Militari.

Sapinaud, Louis Célestin [il cavaliere di La Verrie] (Bois-Huguet, Saint-Hilaire-de-Mortagne 6 novembre 1738 – 25 luglio 1793, ucciso nella "battaglia del Pont-Charron"), militare francese;
[Figlio di Charles-François Sapinaud, cavaliere, signore di Boishuguet, e di Charlotte Imbert de La Choltière.]

Williams, David (1738-1816) letterato inglese di idee liberali;
1792, 26 agosto, con alcuni altri ha l'onore di essere fatto, con decreto, cittadino francese;
[Lascerà la Francia solo dopo la morte di Luigi XVI.]

Wolff Bekker, Elisabeth (Flessinga 1738-L'Aia 1804) scrittrice neerlandese, collaboratrice di varie riviste culturali; scrisse una serie di romanzi assieme all'amica Agatha Deken (1741-1804);
Sara Burgerhart (1782)
Willem Leevend (1784-85, in 8 voll.)
entrambi in stile epistolare.

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«segue da 1737»
1738
Inghilterra
Oxford
esce (dopo undici anni dall'inizio della stampa) il Catalogus Impressorum Librorum Bibliotecæ Bodleianæ in Academia Oxoniensis (Oxford, e Theatro Sheldoniano, 1738)
[800 copie, delle quali 300 su grand-papier; due volumi in-folio grande; è il IV dei cataloghi dedicati a questa biblioteca e il più importante; per più di un secolo rimarrà l'unico catalogo generale della biblioteca Bodleiana.
Il modello sarà adottato nel 1752 dalla Cambridge University Library.]
«segue 1739»

«London Magazine»
(1738-84)

1738, nasce questo nuovo magazine.
«segue 1784»

«Raccolta
di opuscoli scientifici e filologici
»
[1728-54]

«segue da 1728»
1738, Venezia, il periodico ideato dal padre camaldolese Angelo Calogerà, esce ora per la stampa di di Simone Occhi;
«segue 1755»

 

 

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