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Leonida RÈPACI

(Palmi, Reggio di Calabria 5 aprile 1898 – Pietrasanta 1985)
[denunciato all'anagrafe il 23 aprile.]

scrittore italiano;

compì gli studi universitari a Torino, dove partecipò all'attività culturale di «Ordine Nuovo»; laureato in legge per due anni esercita la professione di avvocato penalista;
[Ha la soddisfazione di vedere assolto Federico Ustori, implicato nell'attentato dinamitardo del Diana.]

1899
10 settembre, muore il padre che lascia la moglie, trentasettenne, con 10 figli dei quali egli è l'ultimo;

1919

Il ribelle e l'antigone (1919, poesie, Zappone, Palmi)
[tentativo di presentare in forma di compianto epico la scomparsa di tre suoi fratelli (dal 18 al 26 dicembre 1918); l'autore contribuisce alla composizione a mano in tipografia;
libro in seguito ripudiato.]

1920

I poemi della solitudine (1920, poesie, Signoretta, Palmi)
[presenta, riveduto, il pometto La raffica, ancora ispirato dalla morte dei tre fratelli, e altre poesie scritte in trincea; l'autore contribuisce alla composizione a mano in tipografia;
libro in seguito ripudiato.]


1923
si trasferisce a Milano come redattore de «L'Unità»; viene arrestato per antifascismo

L'ultimo cireneo (1923, romanzo, tipografia dell' «Avanti!», Milano)
[stampato grazie alle 2000 lire ricevute in prestito dal pittore e scultore Giandante prima di andare in galera per cospirazione contro lo Stato; ne vengono vendute 5000 copie in poche settimane.]

1925
viene arrestato per complotto contro il fascismo e strage;
poco dopo, assolto in istruttoria per mancanza di prove, viene liberato ma la madre, provata dal dolore, fa appena in tempo a vederlo;

1926

La madre incatenata (1926, teatro)
[La tragedia era già stata rappresentata l'anno precedente al Teatro Manzoni di Milano riscuotendo grande successo; sequestrata una prima volta su denuncia di Padre Tacchi Venturi, riesce ad uscire previa soppressione di alcune pagine; sequestrata una seconda volta per ordine del prefetto, alla fine riceve il permesso di essere venduta a consumazione dell'edizione;]

1928

All'insegna del gabbamondo (1928, racconti, Codara, Milano)
L'ultimo cireneo (1928, romanzo, completamente rifatto, Alpes, Milano)

1929

Cacciadiavoli (1929, racconti, Ceschina, Milano)
Il superuomo e la montagna (1929, teatro)
1929, fonda il "premio Viareggio" di cui rimarrà alla guida, pur tra varie difficoltà, fino alla morte

1930

La carne inquieta (1930, romanzo, I ed.; 1931-45, VII ed., Ceschina, Milano)
[riflette la persecuzione politica subita nel 1925; da cui il film omonimo nel 1952 di Silvestro Prestifilippo e Carlo Musso]

1931

Racconti della mia Calabria (1931, I ed., Buratti, Torino; 1935, II ed., Corbaccio, Milano)
La madre incatenata (1926, teatro, Ceschina, Milano)

1932

I Fratelli Rupe (1932, romanzo, I ed., premio Bagutta; 1933-45, VIII ed., Ceschina, Milano; 1937, Les Fréres Rupe, A. Michel, Paris)

1933

Con la ciurma dell'Alessandro (1933, viaggi, Ceschina, Milano)
Galoppata nel sole (1933, racconti, Corbaccio, Milano)

1934
gennaio, parte per il giro del mondo come inviato speciale della «Gazzetta del Popolo»;

Potenza dei Fratelli Rupe (1934, romanzo, I ed.; 1933-45, II, III, IV, V, VI ed., Ceschina, Milano; 1938, La puissance des Fréres Rupe, A. Michel, Paris)

1937
inzia a fare critica teatrale e critica d'arte per l'«Illustrazione Italiana» (fino al 1942);

La passione dei Fratelli Rupe (1937, romanzo, ed. ?; 1939, A. Michel, Paris)

1938

Ribalte a lumi spenti (1934, cronache teatrali, Ceschina, Milano)

1939

Taccuino segreto (1939, memorie, I ed.; 1939-44, II, III ed., Bompiani, Milano)

1941

Ribalte a lumi spenti (1941, cronache teatrali, Garzanti, Milano)

1942

Ribalte a lumi spenti (1942, cronache teatrali, Ceschina, Milano)
Brinnande Blod (?, roman, Fritzes, Stockolm)

1943-44
partigiano a Roma col gruppo di Carlo Andreoni;

1944
giugno, condirettore con Angiolillo de «Il Tempo»;

1945
resasi impossibile la collaborazione con Angiolillo, all'inizio dell'anno lascia il giornale e dopo pochi mesi fonda «L'Epoca»;
[questo giornale (vivrà 13 mesi) si batte generosamente per un blocco delle sinistre che impedisca alla Democrazia cristiana di prendere la direzione politica del paese.]

1946
dopo aver diretto «l'Umanità» a Milano, lascia sia il giornale che il PSLI (Partito Socialista dei Lavoratori Italiani) di G. Saragat;
[vedi Taccuino politico.]

1947

Ricordo di Gramsci (1947, Macchia, Roma)
Socialismo sognato (1947, Macchia, Roma)

1948

Galleria (1948, cronache d'arte, Ceschina, Milano)
Giro del mondo di ieri (1948, viaggi, Bompiani, Milano)

1949

Teatro (1949, commedie, Macchia, Roma)
Taccuino politico (1949, diario, Ceschina, Milano)
Peccati e virtù delle donne (1950, diario, Ceschina, Milano)

1954

Un riccone torna alla terra (1954, romanzo, I ed.; 1956, II ed., Ceschina, Milano)
La tenda rossa (1954, racconti, Ceschina, Milano)
Un filo si svolge in vent'anni (1954, racconti, Ceschina, Milano)

1956

premio Crotone;

1957

Il deserto del sesso (1957, romanzo, I ed.; 1957, II, III, IV, V, VI ed., Ceschina, Milano; 1959, VIII ed., Mondadori, Milano)
[denunciato alla questura di Roma per immoralità; il processo, tenutosi al Tribunale Penale di Milano, si trasforma in un successo per il libro.]

1958

Storia dei fratelli Rupe (1958, romanzo, "Omnibus", Mondadori, Milano)
[conclusione del ciclo iniziato nel 1933, che rispecchia la storia della sua famiglia (Rèp, in slavo Rupe).]
Omaggio al teatro (1958, commedie, Ceschina, Milano)

premio Villa San Giovanni;

1959

Il pazzo del casamento (1959, romanzo, Mondadori, Milano)
Un richard retourne à sa terre (1959, Del Duca, Paris)
Amore e morte (1959, romanzo, "Omnibus", Ceschina, Milano)
Rèpaci giramondo (1959, viaggi, "Omnibus", Ceschina, Milano)

1960

A teatro con me (1960, cronaca teatrale, "Omnibus", Ceschina, Milano)
Compagni di strada (1960, ritratti)

[Dichiara nel 1960: «… mi ha danneggiato il fatto di essere masculo, di piacere alle donne. Ci son zone del teatro, del cinema, della pittura, della musica, in cui comanda la setta dei capovolti, degli invertiti. Non ci si entra che imitando Coccinelle. A questo punto la gloria sarebbe pagata a troppo caro prezzo.]

1966

Il caso Amari (1966)

1967

Taccuino segreto (1967)

1977

La parola attiva (1977, raccolta di poesie)

1982

Sessant'anni dopo (1982)

1985
muore a Pietrasanta.

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