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Hanns-Martin Schleyer

((Offenburg, 1º maggio 1915 – pressi di Mulhouse, Francia, 18 ottobre 1977)

imprenditore tedesco;

Ufficiale delle SS durante la guerra, fu membro del partito politico dell'UCD (Unione Cristiano Democratica) e presidente della confindustria tedesca.

 

1931

In gioventù aderisce al movimento nazionalsocialista entrando nello NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi) e nelle SS.

Da studente, riguardo ai fatti relativi all'Heidelberger Spargelessen, prende decisamente le difese dell'associazione studentesca nazista, il Nazionalistischen Deutschen Studentenbund.

 

1933
30 gennaio, A. Hitler è nominato cancelliere dal presidente del Reich P.L. von Hindenburg;
27 febbraio, incendio del Reichstag;
[I nazisti accusano immediatamente il partito comunista di aver preparato e commesso il crimine. L'incendio è l'inizio della rivoluzione… nasce una nuova era nella storia della Germania.]

1934
30 giugno, "notte dei lunghi coltelli";

1936

1937
5 novembre, Berchtesgaden, nel corso di una riunione A. Hitler comunica che la Germania deve conquistarsi il Lebensraum [spazio vitale] in Europa orientale facendo uso della forza militare;
[Sono presenti anche W. von Fritsch, E. Raeder, W. von Blomberg e il ministro degli esteri K. von Neurath.]

1938
gennaio, scoppia lo "scandalo Blomberg-Fritsch";
marzo, A. Hitler procede all'annessione al Reich dell'Austria;

29 settembre, viene firmato il patto di Monaco;
alla conferenza di Monaco si guadagna un riconoscimento internazionale;
9-10 novembre, Kristallnacht "notte dei cristalli", progrom antisemita;
[Si dice che questa improvvisa violenza contro le proprietà degli ebrei sia stata causata dall'assassinio di Ernst von Rath, terzo segretario presso l'Ambasciata tedesca a Parigi.]

1939
-

1939 settembre – aprile 1945 - II Guerra Mondiale

1° settembre, A. Hitler attacca la Polonia;

Durante il secondo conflitto mondiale viene assegnato sul fronte occidentale.

In seguito ottiene, attraverso il dirigente Bernhard Adolf, un importante incarico nell'associazione degli industriali del Protettorato di Boemia e Moravia con il compito di integrare l'economia cecoslovacca a quella della Germania nazista.

1940

maggio-giugno, campagna di Francia

-

1941

invasione dell'Unione Sovietica

22 giugno, inizia la campagna di Russia;

1944
6 giugno, D-Day, inizio dell'invasione finale ad ovest;
20 luglio, Rastenburg, fallisce il colpo di stato tentato contro A. Hitler;

1945
30 aprile, A. Hitler si toglie la vita insieme alla sua amante Eva Braun (ufficialmente sposata il giorno precedente);

 

1949
-

1954
-

1958
-

 

1977

5 settembre, Colonia, viene sequestrato da un gruppo armato di terroristi della RAF (Rote Armee Fraktion) dopo un sanguinoso agguato in Vincenz-Statz-Strasse terminato con la morte dei quattro uomini della sua scorta;
18 ottobre, dopo quarantatré giorni di prigionia viene ucciso e il suo corpo viene ritrovato nel bagagliaio di un'auto a Mulhouse.
[Sarebbe stato assassinato perché aveva aperto un'inchiesta sulle infiltrazioni del Servizio segreto della Germania Est nelle banche tedesche.
E. Honecker
, padrone assoluto della DDR dal 1971, ha infatti dei conti cifrati in tutte le principali banche di Zurigo.
A. Bisignani, Nostra Signora del KGB, Rusconi 1992.]


[Il 5 settembre 1977 a Colonia venne rapito dall'organizzazione di estrema sinistra Rote Armee Fraktion (RAF), che voleva scambiare il suo rilascio con i capi della RAF arrestati qualche anno prima. L'attentato venne effettuato alle ore 17.25 in Vincenz-Statz-Strasse, nel tranquillo quartiere residenziale Bransfeld di Colonia, mentre Schleyer tornava a casa, dal cosiddetto Kommando Siegfrid Hausner, composto dai militanti della RAF Willy Peter Stoll, Sieglinde Hofmann, Stefan Wisniewski e Peter-Jürgen Boock che impiegarono la tecnica dei "cancelletti" utilizzata anche dalle Brigate Rosse nell'agguato di via Fani a Roma del 16 marzo 1978[1].
I terroristi bloccarono l'auto dell'industriale tedesco, una Mercedes-Benz W116 con targa K VN 345, e quella della scorta, una Mercedes-Benz W114, piazzando di traverso sulla strada una Mercedes-Benz W123 gialla e fingendo un incidente per mezzo di una carrozzina da neonato posta vicino all'auto con accanto un uomo e una donna, Sieglinde Hoffmann e Peter-Jürgen Boock[2]. Il convoglio quindi fu costretto a fermarsi e venne attaccato subito a colpi di mitra dai due terroristi che furono affiancati da Wisniewski e Stoll che uscirono dalla Mercedes. I terroristi impiegarono pistole e due fucili mitragliatori Heckler&Koch[2].

Mentre l'autista di Schleyer, Heinz Marcisz, 41 anni, venne subito raggiunto da numerosi colpi e ucciso, gli agenti di scorta, Reinhold Brändle, 41 anni, Helmut Ulmer, 24 anni, e Roland Pieler, 20 anni, cercarono di reagire e uscirono dall'auto ma ben presto vennero a loro volta uccisi dai terroristi[3]. Secondo il racconto di Boock, per affrettare la conclusione dell'agguato Willy Peter Stoll sarebbe balzato sul cofano dell'auto della scorta per sparare più facilmente a distanza ravvicinata sugli agenti[4]. Dopo lo scontro a fuoco Schleyer, rimasto illeso, venne sequestrato e caricato a bordo di un furgone Volkswagen bianco con targa K C 3849 che abbandonò subito il luogo dell'agguato.

Il furgone sarebbe stato ritrovato alle ore 19.47 in un garage con all'interno un minaccioso messaggio dei rapitori[2]. Dopo 43 giorni, dopo il fallimento del dirottamento del volo Lufthansa 181, organizzato da guerriglieri palestinesi per aiutare i terroristi tedeschi, i membri della RAF detenuti in prigione furono ritrovati morti nelle loro celle in circostanze non chiare; persa la sua utilità come ostaggio, Schleyer fu ucciso e abbandonato nei pressi di Mulhouse, in Francia, il 18 ottobre 1977. Il corpo venne ritrovato il giorno dopo.
Note
1. S.Flamigni, La tela del ragno, pp. 84-85.
2. a b c V.Tessandori, Qui Brigate Rosse, p. 58.
3. P-J Boock, L'autunno tedesco,pp. 27-30.
4. P-J Boock, L'autunno tedesco,pp. 30-31.
Wikipedia.


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