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– Angela Dorothea KASNER o Angela MERKEL

(Amburgo, 17 luglio 1954)

donna politica tedesca;

[Figlia di Horst Kasner (Berlino-Pankow 6 ago 1926 - 2 set 2011), pastore luterano, e della moglie Herlind Jentzsch (Danzica 8 lug 1928), insegnante di inglese e latino.
Il padre durante gli anni del liceo fu un membro della gioventù hitleriana. La madre è membro del Partito Socialdemocratico.
I nonni materni vivevano ad Elbing, in Prussia Orientale (ora Elblag nel voivodato della Varmia-Masuria in Polonia); uno di essi aveva origini polacche.
Ha un fratello, Marcus (nato il 7 luglio 1957) e una sorella, Irene (nata il 19 agosto 1964).]

1989 Membro di "Risveglio Democratico" (Demokratischer Aufbruch)
aprile 1990 viceportavoce del governo della Germania Est
agosto 1990 membro dell'Unione Cristiano-Democratica Tedesca (CDU)
dicembre 1990 membro del parlamento tedesco (Bundestag)
candidato per il distretto di Stralsund
1991 - 1994 Ministro della Famiglia, Anziani, Donne e Gioventù
1994 - 1998 Ministro dell'Ambiente, Conservazione e Sicurezza Nucleare
1991 - 1998 Vicepresidente della CDU
1993 - 2000 Presidente della CDU Mecklenburg-Vorpommern
dal 2000 Presidente della CDU
dal 22 novembre 2005 - Cancelliera della Germania

1954
il padre (dopo aver studiato teologia a Heidelberg e, in seguito, ad Amburgo) diviene pastore della chiesa di Quitzow, presso Perleberg, nel Brandeburgo, e la famiglia si trasferisce a Templin; pertanto, lei cresce in campagna, a 80 km a nord di Berlino, nella Repubblica Democratica Tedesca socialista;
[Winifred Engelhardt, ex membro anziano della CDU (Unione Cristiano Democratica) asserisce in un libro che la capacità della famiglia di viaggiare tranquillamente dalla Germania Est alla Germania Ovest, come anche il loro possesso di due automobili, porta alla conclusione che il padre della futura cancelliera avesse relazioni con il regime comunista, in quanto tali libertà per un pastore cristiano e la sua famiglia sarebbero state impossibili nella RDT o DDR.]

In questi anni si sposa con il suo primo marito, dal quale adotta il cognome Merkel.

Come molti giovani, è membro del movimento giovanile socialista FDJ (Libera Gioventù Tedesca);
in seguito, diviene membro dell'amministrazione del distretto e segretario dell' "Agitprop" (agitazione e propaganda) presso l'Accademia delle Scienze di tale organizzazione;
[Tuttavia, non prende parte alla cerimonia di passaggio alla maggiore età, comune nella Germania dell'Est, ma si sottopone invece al rito della Cresima.]

compie gli studi a Templin;

1973
studia fisica (1973-78) all'Università di Lipsia;

1978
opera e studia in seguito (1978-90) all'Istituto Centrale per la Chimica fisica dell'Accademia delle Scienze a Berlino-Adlershof;
parla correttamente il russo;
dopo aver conseguito il dottorato (Dr. rer. nat.), con una tesi dottorale sulla chimica quantistica, continua ad operare nella ricerca;

dopo aver vissuto nella Repubblica Democratica ove il padre, pastore protestante del Brandeburgo, ha fatto ritorno, si reca nella Repubblica Federale Tedesca;

1989
a seguito della caduta del Muro di Berlino, viene coinvolta nel nascente movimento democratico «Il popolo siamo noi», aderendo poi al nuovo partito Demokratischer Aufbruch (Risveglio Democratico);

1990
18 marzo, dopo le elezioni libere, diviene portavoce dell'ultimo governo della Repubblica Democratica Tedesca guidato da Lothar de Maizière;
dicembre, alle prime elezioni avvenute dopo la riunificazione, viene eletta deputata al Bundestag in una circoscrizione che comprende i distretti di Nordvorpommern e Rügen, oltre alla città di Stralsund;
[Questa rimarrà la sua circoscrizione elettorale anche in seguito.]

il suo partito "Risveglio Democratico" si fonde in seguito con la CDU (Partito cristiano-democratico) della Germania Ovest;

1991
ministro (1991-94) della famiglia, degli anziani, delle donne e dei giovani o Ministro per le Donne e i Giovani (III "governo Kohl");

1994
è nominata Ministro (1994-98) per l'Ambiente e la Sicurezza dei Reattori (? "governo Kohl");
[Ciò le dà una grande visibilità politica e lo slancio per costruire la propria carriera politica. Come una dei protetti di H. Kohl e come ministro più giovane del governo, si conquista il soprannome di "das Mädchen" ("la ragazza").]

1998
alle elezioni federali il "governo Kohl" è sconfitto;
è nominata segretaria-generale della CDU;

30 dicembre, sposa in seconde nozze lo scienziato chimico-fisico Joachim Sauer, conosciuto presso l'Accademia della Scienze della DDR a Berlino-Adlershof;

1999
porta una serie di vittorie dei Cristiano Democratici in sei delle sette elezioni nei Länder, rompendo la supremazia della coalizione SPD-Verdi nel Bundesrat, il corpo legislativo che rappresenta i Länder;

uno scandalo finanziario nella CDU compromette molte figure di punta del partito;
[Principalmente H. Kohl stesso, per aver rifiutato di dichiarare un lascito di 2.000.000 di marchi in quanto aveva dato la propria parola d'onore e Wolfgang Schäuble, suo successore, che non prestò neanch'egli cooperazione.]


si stacca da H. Kohl scrivendo un articolo in cui chiede un'inchiesta sugli scandali finanziari in cui θ coinvolto il partito del cancelliere ed avvia una nuova rinascita del partito senza di lui;

2000
10 aprile, eletta al Parlamento tedesco nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, diventa presidente della CDU (Unione Cristiano-Democratica) in sostituzione di Wolfgang Schäuble;
[La sua elezione coglie di sorpresa molti osservatori, e la sua personalità è in contrasto con il partito che ha scelto di guidare: ella è infatti evangelica, per le sue origini protestanti della Germania del nord, mentre la CDU è un partito dominato da uomini, conservatore con forti radici cattoliche e con roccaforti nella Germania occidentale e meridionale.]

conquistata popolarità nella popolazione tedesca, viene scelta per divenire la sfidante del Cancelliere Gerhard Schröder alle prossime elezioni federali;

 

2002
alle elezioni federali non riceve abbastanza sostegno all'interno del suo partito e in particolare nel partito gemello, la CSU (Unione Cristiano Sociale) in Baviera, e viene pertanto lasciata in disparte dal leader della CSU, Edmund Stoiber, che è lo sfidante di Gerhard Schröder, ma che perde l'elezione con un piccolo margine;
dopo la sconfitta di Edmund Stoiber, oltre al suo ruolo di presidente della CDU, diviene leader dell'opposizione conservatrice alla camera bassa del Parlamento tedesco, il Bundestag;
il suo rivale, Friedrich Merz, che ha detenuto la carica di leader parlamentare prima delle elezioni del 2002, si dimette per lasciarle spazio;
[Nel Parlamento tedesco, quale presidente (2002-2005) del gruppo parlamentare CDU-CSU ella:
- sostiene un'agenda di riforme sul sistema economico e sociale tedesco, ed è considerata più a favore del mercato e della deregolamentazione rispetto al suo partito, la CDU;
- promuove cambiamenti nelle leggi regolanti il lavoro, rimuovendo in particolare le barriere per il licenziamento e per permettere di aumentare le ore lavorative settimanali, sostenendo che le leggi esistenti rendono il paese meno competitivo in quanto le società non possono controllare facilmente i costi del lavoro nel periodo in cui gli affari vanno a rilento;
- spinge affinché l'abbandono dell'energia nucleare avvenga meno velocemente di quanto previsto dal governo di Gerhard Schröder;
- richiede inoltre fortemente un'alleanza transatlantica e l'amicizia tra Germania e Stati Uniti.]

 

2003
in primavera, sfidando la forte opposizione pubblica, si dichiara in favore dell'invasione dell'Iraq, descrivendola come "azione inevitabile" ed accusando il cancelliere Gerhard Schröder di anti-americanismo;
critica inoltre il sostegno del governo all'ingresso della Turchia nell'Unione Europea, preferendo invece un' "alleanza privilegiata";
nel rifiutare la qualifica di "membro" dell'UE alla Turchia, rispecchia il pensiero di molti tedeschi;

 

2005
30 maggio, alle elezioni federali ottiene la nomination CDU/CSU come sfidante al cancelliere Gerhard Schröder della SPD;
Il suo partito inizia la campagna elettorale con un 21% di vantaggio nei sondaggi rispetto alla SPD;
[La campagna CDU/CSU soffre quando lei, che aveva dichiarato la sua competenza economica, confonde il guadagno lordo con quello netto due volte in un dibattito televisivo. Tuttavia, riconquista parte dell'elettorato dopo l'annuncio della futura nomina di Paul Kirchhof, ex giudice della Corte Costituzionale Tedesca ed esperto di politica fiscale, come Ministro delle Finanze.
Lei e la CDU perdono terreno dopo che Paul Kirchhof ha proposto l'introduzione di una flat tax in Germania, minando la credibilità del partito sulla materia finanziaria e portando molti votanti alla convinzione che la politica di deregolamentazione della CDU è diretta a beneficio dei soli ricchi. Tutto ciò è aggravato da lei, che propone di incrementare l'IVA per ridurre il deficit tedesco.
La SPD è in grado di aumentare il proprio consenso semplicemente assicurando che non aumenterà l'IVA o introdurrà flat tax.
Nonostante la sua posizione poi si risollevi dopo aver preso le distanze dalle proposte di Paul Kirchhof, rimane considerevolmente meno popolare di Gerhard Schröder, e il vantaggio della CDU si riduce al 9% alla vigilia delle elezioni.
Viene criticata anche per aver copiato un passaggio di un discorso del Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan in un dibattito presidenziale del 1980 per il suo duello televisivo con Gerhard Schröder, il cancelliere social democratico.]

 

18 settembre, alle elezioni federali, la sua CDU/CSU e la SPD di Gerhard Schröder si affrontano in un testa a testa:
- la CDU/CSU ottiene il 35,3% dei voti (CDU: 27,8%; CSU: 7,5%) e
- la SPD conquista il 34,2%.
Né la coalizione SPD-Verdi né la CDU/CSU, insieme al loro partner di coalizione, il Partito Liberale Democratico, ottengono voti sufficienti per formare una maggioranza al Bundestag, e sia lei che Gerhard Schröder proclamano la vittoria.
Dopo tre settimane di negoziati, i due partiti raggiungono un accordo secondo cui lei sarebbe diventata Cancelliera, e la SPD avrebbe ottenuto 8 dei 16 ministeri.

31 ottobre, dopo la sconfitta del suo candidato preferito alla posizione di Segretario Generale della SPD, Franz Müntefering annuncia che si sarebbe dimesso da Presidente del partito nel mese di novembre;
1° novembre, in risposta a ciò, Edmund Stoiber (CSU), originariamente nominato per la carica di Ministro dell'Economia e della Tecnologia, annuncia il suo ritiro;
questa azione viene vista come minante per la stabilità del governo, e la maniera in cui Edmund Stoiber si ritira lo rende ridicolo e mina gravemente la sua posizione di rivale della signora;
14 novembre, l'accordo di coalizione viene approvato dalle conferenze separate di CDU, CSU e SPD;
22 novembre, nel neo-eletto Bundestag viene eletta Cancelliera della Germania (I "governo Merkel") (prima donna a ricoprire tale carica);
[Eletta dalla maggioranza dei delegati (397 contro 217), ma 51 membri della coalizione di governo hanno votato contro di lei.]

guida (2005-2009) una grande coalizione con il partito consociato, la CSU (Unione Cristiano-Sociale), e con la SPD (Partito Socialdemocratico) sino al termine della legislatura;
[In politica interna, i principali problemi affrontati sono la riforma del sistema sanitario e lo sviluppo energetico futuro.]

2007
è anche Presidente del Consiglio europeo e Presidente del G8;
[Gioca un ruolo fondamentale nei negoziati per il Trattato di Lisbona e nella Dichiarazione di Berlino del 2007. Seconda donna a presiedere il G8, dopo Margaret Thatcher, è considerata da« Forbes Magazine» "la donna più potente al mondo".]

 

2008
riceve il Premio Carlo Magno «per la sua opera di riforma dell'Unione europea»;
[Premio consegnatogli da Nicolas Sarkozy.]

 



2009
nelle elezioni federali prevale l'alleanza CDU/CSU e FDP;
28 ottobre-17 dicembre 2013, (II "governo Merkel");
[Governo formato con una maggioranza nero-gialla (dai colori dei partiti che la sostengono).]

2013
17 dicembre, (III "governo Merkel");


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Primo Governo

Per approfondire, vedi Governo Merkel I.
Il governo di Angela Merkel giurò alle 16:00 del 22 novembre 2005. Composizione:
Angela Merkel (CDU) – Cancelliera
Frank-Walter Steinmeier (SPD) – Vice Cancelliere e Ministro degli Affari Esteri
Wolfgang Schäuble (CDU) – Ministro degli Interni
Brigitte Zypries (SPD) – Ministro della Giustizia
Peer Steinbrück (SPD) – Ministro delle Finanze
Michael Glos (CSU) – Ministro dell'Economia e della Tecnologia
Olaf Scholz (SPD) – Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali
Horst Seehofer (CSU) – Ministro per la Protezione dei Consumatori, del Cibo e dell'Agricoltura
Franz Josef Jung (CDU) – Ministro della Difesa
Ursula von der Leyen (CDU) – Ministro della Famiglia, degli Anziani, delle Donne e dei Giovani
Ulla Schmidt (SPD) – Ministro della Salute
Wolfgang Tiefensee (SPD) – Ministro dei Trasporti, delle Costruzioni e dello Sviluppo Urbano
Sigmar Gabriel (SPD) – Ministro dell'Ambiente, della Protezione della Natura e della Sicurezza Nucleare
Annette Schavan (CDU) – Ministro dell'Istruzione e della Ricerca
Heidemarie Wieczorek-Zeul (SPD) – Ministro per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo
Thomas de Maizière (CDU) – Ministro per gli Affari Speciali e Direttore dell'Ufficio del Cancelliere.
Le affermazioni dei politici hanno indicato che la grande coalizione avrebbe perseguito un misto di politiche, alcune delle quali differiscono dalla politica di Merkel. L'intento della coalizione era quello di tagliare la spesa pubblica aumentando l'IVA (dal 16 al 19%), i contributi alla sanità pubblica e la tassa sui guadagni.[9] La protezione lavorativa non ha più coperto i lavoratori durante i primi due anni di lavoro, le pensioni sono state congelate e i sussidi per l'acquisto della prima casa sono diminuiti. In politica estera, la Germania ha mantenuto i forti legami con la Francia e con gli stati dell'Europa orientale, in particolare la Russia, e ha sostenuto la candidatura della Turchia per l'accesso all'Unione Europea.
Merkel ha affermato che lo scopo principale del suo governo è quello di ridurre la disoccupazione, e che questo è l'argomento sul quale il suo governo verrà giudicato.[10]
Le visite di Stato
Il primo viaggio all'estero di Angela Merkel ebbe luogo il giorno in cui giurò come Cancelliera; fu a Parigi, per un incontro con il Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac. Nel suo discorso, Chirac enfatizzò l'importanza dell'alleanza franco-tedesca per l'Europa. Dopo l'incontro con Chirac, volò a Bruxelles per discutere con i leader dell'UE e con il Segretario Generale della NATO, Jaap de Hoop Scheffer. Si spostò poi a Londra, dove incontrò l'allora Primo Ministro Tony Blair. Il 28 novembre ricevette il primo Capo di Stato: il Presidente della Namibia (ex colonia tedesca) Pohamba. Nel suo primo discorso da cancelliera, il 30 novembre 2005, annunciò gli obiettivi per il miglioramento dell'economia tedesca e per ridurre la disoccupazione.
Angela Merkel effettuò la sua prima visita nel Medio Oriente come Presidente del Consiglio Europeo il 1º aprile 2007. Offrì l'aiuto dell'Europa per riportare Israele e i palestinesi al tavolo delle trattative, e cercò di far riprendere gli sforzi internazionali per le trattative stesse.[11]
Il 25 settembre 2007 Angela Merkel incontrò il Dalai Lama Tenzin Gyatso per una "conversazione privata ed informale" a Berlino, alla Cancelleria tedesca, tra le proteste della Cina. La Cina cancellò in seguito i contatti con i politici e ufficiali tedeschi, tra cui quelli con il Ministro della Giustizia Brigitte Zypries.[12]


Secondo Governo
Per approfondire, vedi Governo Merkel II.
Il 27 settembre 2009 la CDU ritorna a vincere le elezioni, e Angela Merkel cancelliera in pectore per un secondo mandato sino al 2013, conferma la volontà di dare vita ad una coalizione nero-gialla con i Liberali (FDP). Il 23 ottobre 2009 in una conferenza stampa con Guido Westerwelle, segretario del FDP e Horst Seehofer leader della CSU ha annunciato la composizione del nuovo governo, che è in carica dal 28 ottobre 2009:
Angela Merkel (CDU) – Cancelliera
Guido Westerwelle (FDP) – Vice Cancelliere e Ministro degli Affari Esteri
Wolfgang Schäuble (CDU) – Ministro delle Finanze
Sabine Leutheusser-Schnarrenberger (FDP) – Ministro della Giustizia
Rainer Brüderle (FDP) – Ministro dell'Economia
Thomas de Maizière (CDU) - Ministro degli Interni
Ursula von der Leyen (CDU) – Ministro del Lavoro
Ilse Aigner (CSU) – Ministro dell'Agricoltura e per la Protezione dei Consumatori
Karl-Theodor zu Guttenberg (CSU) – Ministro della Difesa
Kristina Koehler (CDU) – Ministro della Famiglia, degli Affari Sociali e dell'Infanzia
Philipp Rösler (FDP) – Ministro della Salute
Peter Ramsauer (CSU) – Ministro dei Trasporti e delle Costruzioni
Norbert Röttgen (CDU) – Ministro dell'Ambiente
Annette Schavan (CDU) – Ministro dell'Istruzione e della Ricerca
Dirk Niebel (FDP) – Ministro per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo
Ronald Pofalla (CDU) – Ministro della Cancelleria


Terzo Governo
Per approfondire, vedi Governo Merkel III.
Il terzo governo Merkel è il governo della Germania, in carica dal 17 dicembre 2013, nel corso della diciottesima legislatura del Bundestag. Si è formato a seguito delle elezioni federali del 2013 ed è guidato, come i due governi precedenti, da Angela Merkel[13]. Le elezioni hanno determinato l'uscita dal Bundestag dell'FDP principale alleato della CDU/CSU nel precedente governo e l'impossibilità per qualsiasi partito di sostenere un governo con le sole proprie forze parlamentari. Dopo lunghe trattative si è dunque giunti ad una nuova grande coalizione costituita da Unione Cristiano Democratica (CDU)/Unione Cristiano-Sociale in Baviera (CSU) e Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD).



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