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Boleslaw Bogdan PIASECKI [alias Leon Calka, Sablewski]

(Lódz 18 febbraio 1915 - Varsavia 1° gennaio, 1979)

polacco politico e scrittore polacco;
uno dei politici nazionalisti di spicco tra le due guerre, gioca un ruolo importante nella direzione di Obóz Narodowo-Radykalny;

1934
viene internato in Bereza Kartuska;
dopo il suo rilascio, diventa il leader dell'illegale fazione di estrema destra "ONR-Falanga";
[Trattasi di un movimento di giovani d'estrema destra, che professano un antisemitismo violento, reclamano un governo di mano forte e manifestano una simpatia focosa per le dittature in vigore.
Cattolici di nome, mettono apertamente la religione al servizio dei loro ideali politici.
Questa organizzazione sostiene il "totalitarismo cattolico" e da molti è considerato un movimento fascista.
Sarebbe stato lui ad elaborare il piano dei "lunghi coltelli", destinato ad eliminare i partiti di sinistra e gli ebrei.]

1939
viene fatto prigioniero dai tedeschi durante la "guerra lampo";
[Sarebbe stato subito liberato per intervento personale di B. Mussolini.]

entrato nella resistenza polacca, dirige i commandos incaricati di liquidare i "partigiani rossi"; conduce il raggruppamento Konfederacja Narodu (incorporata nella Armia Krajowa nel 1943) e prendendo parte ai combattimenti intorno a Vilnius;


1944

primavera, viene arrestato dalla sovietica NKVD e condannato a morte;

dopo essere stato presentato al gen. I. Sierov, compie un drastico dieTro-front e comincia a collaborare con il governo comunista in Polonia come agente del NKVD nel settore cattolico;

Fino al ridimensionamento del ministero, egli sarebbe dipeso dal V dipartimento del ministero della Sicurezza Pubblica e avrebbe ricevuto i fondi per la sua attività dal "colonnello" Luna Brystygerowa, capo del Dipartimento;
[Naturalmente poi, i suoi compagni, in buona parte rampolli della nobiltà decisi a tutto pur di emergere, sarebbero tutti degni di lui.]


1945
dopo la guerra, è co-fondatore e direttore del cosiddetto movimento progressivo sociale dei cattolici laici, raggruppati intorno al settimanale «Dzisiaj i Jutro» (Oggi e Domani);

1947
crea la Società di Edizioni Pax e diviene il presidente del suo organo di governo (fino alla morte);

[Lo storico Claude Naurois – autore di Dieu contre Dieu? Drame des catholiques progressistes dans un'église du silence, Fribourg, 1957, pp. 297 – dice di aver attinto queste notizie da un misterioso sacerdote polacco, agente segreto non si sa meglio se del Vaticano o del governo polacco a Londra.
Troppo poco, evidentemente, e troppo vago perché gli si possa credere sulla parola. Tuttavia, bisogna riconoscere che gli avvenimenti dell'ottobre del 1956 hanno dimostrato una indiscutibile intimità tra Piasecki e i russi (Piasecki, ad un certo momento, avrebbe addirittura chiesto e ottenuto protezione dall'ambasciata russa a Varsavia.
Claude Naurois è la fonte da cui attingerà notizie, per il suo profilo su Piasecki, tra gli altri, anche Italo Pietra (L'ambigua fuigura d Piasecki, ecc. nel «Corriere della Sera» del 26 ottobre 1958).
Dubbie come sono, queste notizie non fanno procedere un passo verso la soluzione dell'enigma delle origini del "Movimento Pax" progressista. Non resta quindi che accennare agli sviluppi e alle manifestazioni successive.]

1954

Zagadnienia Istotne (Varsavia 1954, Problemi essenziali)
[Trattasi di una raccolta di articoli di appena 207 pagine. Vi si trova la formulazione più completa ed organica dello scopo del "Movimento Pax"– sia esso promosso dal governo ed effettivamente guidato da elementi marxisti o ne sia invece soltanto approvato e sostenuto.
Comunque, esso era preciso e inequivocabile sin dagli inizi (1945).
Il 28 giugno del 1955 sarà messo all'Indice dal Sant'Uffizio.]

1956
l'importanza della Società di Edizioni Pax diminuisce (e il suo ruolo con essa);
[Rimarrà comunque un'organizzazione di primo piano fino al 1989 e ii suoi successori opereranno anche in seguito.]

1957
22 gennaio, mentre sta uscendo da scuola, l'unico suo figlio, Bodhan, di 16 anni, viene rapito.
[Il suo cadavere sarà ritrovato per caso da alcuni operai l' 8 dicembre 1958 nella cantina di un magazzino di Varsavia.
La moglie, che combatteva per la Resistenza, rimase uccisa durante l'insurrezione di Varsavia il 14 agosto 1944.]

 

1965
diviene un membro del Sejm polacco, dove presiede il raggruppamento dei membri della Società di Edizioni Pax;

1971
diviene membro (1971-79) del Consiglio di Stato polacco;

1979
1° gennaio, muore a Varsavia.

Fonti
- Altre

 

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