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Gaetano STAMMATI


(Napoli 4 ottobre 1908 – Roma 11 febbraio 2002)

uomo politico italiano;
[Schierato politicamente con la Democrazia cristiana, alla quale però non si iscrisse mai, preferendo restare indipendente.]

1930
nonostante la precoce morte del padre, consegue la laurea in giurisprudenza e supera poco dopo il concorso per entrare nella pubblica amministrazione;

1945
a partire dal dopoguerra assume incarichi di grosso rilievo: direttore generale e più volte capo di gabinetto;

1962
direttore generale del ministero del Tesoro, e quindi consigliere d'amministrazione dell'IRI;

1967-72
Ragioniere Generale dello Stato;

1972
professore incaricato di Politica economica alla facoltà di Statistica dell'Università La Sapienza di Roma;

presidente a della Banca Commerciale Italiana;
[Formalmente è un alto dirigente dello Stato ma di fatto espressione diretta del potere democristiano (e in particolare andreottiano. Non è un caso, del resto, che egli si sia impegnato, come ministro di un "governo Andreotti", nel tentativo di tirare M. Sindona fuori dai suoi guai.
[Giorgio La Malfa, Cuccia e il segreto di Mediobanca, Feltrinelli 2014.]

1976
12 feb-aprile, ministro delle Finanze (V "governo Moro" - 12 febbraio-29 luglio);

5 luglio, eletto senatore (VII Legislatura – 1976 lug-19 giu 1979) come indipendente per la Dc;

29 lug-gen 1978, ministro del Tesoro (III "governo Andreotti" - 1976 29 luglio-11 marzo 1978);

1978
11 mar-gen 1979, ministro dei Lavori pubblici (IV "governo Andreotti" - 1978 11 marzo-20 marzo 1979);

1979
20 mar-4 ago, ministro del Commercio con l'estero (V "governo Andreotti");

3 giugno, rieletto senatore (VIII Legislatura – 1979 20 giu-11 lug 1983);

4 ago-4 apr 1980, ministro del Commercio con l'estero (I "governo Cossiga");

1980
4 aprile-18 ottobre, (II "governo Cossiga");

18 ottobre-28 giugno 1981 ("governo Forlani");

1981
20 maggio, il suo nome compare nella lista dei 962 iscritti alla loggia massonica P2 di Licio Gelli;

Da questo momento si ritira dalla vita politica.

28 giugno-23 agosto 1982, (I "governo Spadolini");


2002
11 febbraio, muore a Roma.

 

Fonti
- Altre

 

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