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Ernesto PIETRIBONI


(Venezia il 10 luglio 1874 – 15 dicembre 1950)

uomo politico italiano;

laureato in giurisprudenza, presso l'Università di Padova; avvocato;
giornalista;


(31° presidente dell’Ateneo Veneto: 1947 – 1950)

Presidente del Consorzio Agricolo Provinciale e dell’Associazione Provinciale Agricoltori di Belluno;
Presidente del settore montagna della Consulta per l’agricoltura e le foreste delle Venezie;

1890

23 novembre, (XVII Legislatura – 1890 10 dic - 27 set 1892)

1891
6 feb - 15 mag 1892, (I "governo di Rudinì")

1892
15 mag - 15 dic 1893, (I "governo Giolitti")

6 novembre, (XVIII Legislatura – 1892 23 nov - 8 mag 1895);
[È stato ripristinato il collegio uninominale.]

già negli anni universitari, fonda e dirige, nel 1892-93, un giornaletto satirico, «Lo Studente di Padova»;

in gioventù fa parte della Democrazia veneziana, ma a seguito della scissione di questa, aderisce al Partito radicale;

1893
15 dic - 14 giu 1894, (III "governo Crispi")

1894
14 giu - 10 mar 1896, (IV "governo Crispi")

1895

26 maggio, (XIX Legislatura – 1895 10 giu - 2 mar 1897)

1896
10 mar - 11 lug 1896, (II "governo di Rudinì")

Dopo la laurea, collabora prima a Venezia ne «Il Gazzettino» di Giampietro
Talamini
;

giugno, a Belluno – che è la sua seconda casa – diviene redattore e direttore del quotidiano di sinistra «Il Corriere Bellunese»;
in questi primi anni, nell’ambito del giornalismo, egli, giovane dalle idee
democratiche, si afferma come acuto giornalista, dallo spirito battagliero e polemista,
distinguendosi allo stesso tempo anche come oratore politico;

11 lug - 14 dic 1897, (III "governo di Rudinì")

1897

21 marzo, (XX Legislatura – 1897 5 apr - 17 mag 1900)

abbandonato il «Corriere Bellunese», per dissensi politici, torna a
Venezia, rientrando nel «Gazzettino» e iniziando contemporaneamente l’attività
forense;
alterna in questo periodo la professione di giornalista e quella di avvocato,
ma ben presto lascia la prima per dedicarsi completamente alla seconda;
[Come giornalista lo ritroveremo ancora in seguito, prima della sua elezione in Parlamento: fondatore e direttore del settimanale veneziano «Il Radicale», e direttore de «L’Adriatico», quotidiano della Democrazia liberale.]

14 dic - 1º giu 1898, (IV "governo di Rudinì")

1898
1º-29 giugno, (V "governo di Rudinì")

inizia la sua lunga carriera di avvocato che condurrà con ardore e passione per molti anni, ottenendo notevole fama e successo, affermandosi come penalista capace e abile nei più importanti processi in Venezia e nel Veneto;
[Come quello dell’assassinio della contessa Onigo nel 1903.]

29 giu - 14 mag 1899, (I "governo Pelloux")

1899
14 mag - 24 giu 1900, (II "governo Pelloux")

esponente della parte democratica liberale, rappresenta quella classe politica che ha formato l’Italia e l’ha guidata fino all’inizio del Novecento;

Tra fine Ottocento e inizio Novecento partecipò attivamente alla vita politica locale,
venendo a contatto anche dei problemi sociali, che ruotavano attorno al proletariato
urbano.

1900

21 marzo, (XX Legislatura1897 5 apr - 17 mag 1900)

(1899 14 mag - 24 giu 1900, (II "governo Pelloux")

3 giugno, (XXI Legislatura 1900 16 giu - 18 ott 1904)

24 giu - 15 feb 1901, ("governo Saracco")

 

1901
15 feb - 3 nov 1903, ("governo Zanardelli")

1902

1903
3 nov - 12 mar 1905, (II "governo Giolitti")

1904

6 novembre, (XXII Legislatura 1904 30 nov - 8 feb 1909)

1905
12 - 28 mar, ("governo Tittoni");
28 mar - 24 dic, (I "governo Fortis")
24 dic - 8 feb 1906, (II "governo Fortis")

1906
8 feb - 29 mag, (I "governo Sonnino")
29 mag - 11 dic 1909, (III "governo Giolitti")

1907

1908

1909

7 marzo, (XXIII Legislatura (1909 24 mar - 29 set 1913)

11 dic - 31 mar 1910) (II "governo Sonnino") [dei "cento giorni"]

1910
31 mar - 30 mar 1911, (I "governo Luzzatti")

 

1911
30 mar - 21 mar 1914, (IV "governo Giolitti")

1912

maggio, la nuova legge elettorale, appena approvata, estende il diritto di voto a tutti i cittadini maschi, anche se analfabeti (purché abbiano compiuto 30 anni).
[Con la nuova legge gli elettori passano da gli elettori passano da 3.329.147 a 8.672.249.]

1913

26 ottobre, eletto deputato (XXIV Legislatura 1913 27 nov - 29 set 1919) nel collegio di Belluno;

 

1914
21 mar - 5 nov 1914, (I "governo Salandra")
5 nov - 18 giu 1916, (II "governo Salandra")

1915

I guerra mondiale
(1915-18)

fa parte dell’alto commissariato per i profughi insieme a Luigi Luzzatti;

1916
18 giugno-29 ottobre 1917, ("governo Boselli");

1917
29 ott-23 giu 1919, ("governo Orlando");

1919
23 giu-14 mar 1920, sottosegretario al Ministero delle Terre Liberate (I "governo Nitti" - 1919 23 giugno-21 maggio 1920, );

16 novembre, rieletto deputato (XXV Legislatura 1919 1° dic - 7 apr 1921) nel collegio di Belluno-Udine;

1920
14 mar-21 mag, sottosegretario al Ministero delle Poste e Telegrafi;

22 maggio- 15 giugno (II "governo Nitti");
16 giugno-4 luglio 1921, (V "governo Giolitti");

1921
15 maggio, (XXVI Legislatura (1921 11 giu - 25 gen 1924)

 

4 luglio-26 febbraio 1922, (I "governo Bonomi");

1922
26 febbraio-1º agosto, (I "governo Facta");
1º agosto-31 ottobre (II "governo Facta");

1922 31 ottobre-25 lug 1943, ("governo Mussolini");

abbandona l’attività politica per dedicarsi agli studi giuridici;
in questo periodo, per il suo dissenso verso il Fascismo, vive per lo più ritirato, passando anche lunghi periodi nella sua villa a Col Fiorito, nella periferia sopra Belluno, per sfuggire alle persecuzioni e alle rappresaglie nazifasciste;

1924

6 aprile, (XXVII Legislatura 1924 24 mag - 21 gen 1929)

1926

il suo studio a Venezia viene messo a soqquadro;

1929

aprile, (XXVIII Legislatura 1929 20 apr - 19 gen 1934)

1931

7 giugno, eletto socio dell'Ateneo Veneto;

1934
18 gennaio, viene sciolta alla Camera la XXVIII Legislatura;
23 gennaio, altra "infornata" di senatori;
24 febbraio, altra "infornata" di senatori;

aprile, (XXIX Legislatura (1934 28 apr - 2 mar 1939)

1937

La repressione internazionale dei delitti politico-sociali (1937)

1939

marzo, (XXX Legislatura – (1939 23 mar - 2 ago 1943 - I della Camera dei fasci e delle corporazioni)

1940

Psicologia e psicoanalisi forense (1940)

1941

Il delinquente costituzionale alla sbarra (1941)

1942

per alcune sue parole sospette captate da alcuni, viene arrestato e incarcerato una quindicina di giorni;

1943

25 luglio 1943 - 23 maggio 1948, Ordinamento provvisorio;

25 lug-17 apr 1944, (I "governo Badoglio");

8 settembre, si ritira ancora nella sua villa a Col Fiorito, nella periferia sopra
Belluno;

– 1943 23 set - 25 apr 1945 –
RSI (Repubblica Sociale Italiana)
[o Repubblica di Salò]

1944
22 apr-5 giu, (II "governo Badoglio");

18 giugno-12 dicembre, (II "governo Bonomi");
12 dicembre-21 giugno 1945, (III " governo Bonomi");

1945
21 giugno-10 dicembre, ("governo Parri);

22 set-2 giu 1946, vicepresidente della Consulta nazionale;
[Organismo a carattere consultivo istituito dal (III "governo Bonomi") con decreto luogotenenziale n. 146 del 5 aprile 1945 – composta da membri designati dai partiti del Cln o da altri partiti o scelti, sempre attraverso nomina governativa, tra personalità del periodo prefascista; egli ricopre la carica di Presidente fino al termine dei lavori nel giugno 1946.
Presidente della Consulta: conte Carlo Sforza.]

10 dicembre-13 luglio 1946 (I "governo De Gasperi);

nominato presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati;

1946

2 giugno, Proclamazione della Repubblica;
25 giugno-31 gennaio 1948, Assemblea costituente;

13 luglio-2 febbraio 1947, (II "governo De Gasperi);
[I governo della Repubblica.]

nel secondo dopoguerra fa parte della commissione nazionale per la riforma del codice penale;

La Criminologia della pratica (1946)

1947
2 febbraio-31 maggio, (III "governo De Gasperi)

31 maggio-23 maggio 1948, (IV "governo De Gasperi);

10 luglio, eletto presidente dell'Ateneo Veneto;
[È il primo presidente dell’Ateneo Veneto, eletto con 33 voti, dopo la fine della seconda guerra mondiale, in seguito al biennio di commissariamento dell’istituto.
Finita la guerra, la presidenza dell’Ateneo aveva rassegnato al Prefetto il proprio mandato. In questi due anni ressero l’Ateneo due soci in qualità di commissari, in un primo momento Arcangelo Vespignano e successivamente Mario Nono. La rivista e l’attività accademica vennero sospese.]

1948
18 aprile, elezioni politiche (I Legislatura – 1948 8 mag - 24 giu 1953) esce sconfitto;


23 maggio-27 gennaio 1950 (V "governo De Gasperi);

1950
27 gennaio-26 luglio 1951, (VI "governo De Gasperi);

15 dicembre, muore.

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Fonti
- Altre

 

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