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Roberto FORGES DAVANZATI


(Napoli, 23 febbraio 1880 – Roma, 1º giugno 1936)

giornalista e politico italiano;

[Figlio di Domenico, di famiglia appartiene da secoli al patriziato pugliese, e di Virginia Folinea;
Coniuge: Virginia Cortese che sposa nel 1910;
Figli:
. Cristina,
. Laura,
. Anna,
. Vittorio,
. Elena,
. Olga.]

Sposato dal 1910 con Virginia Cortese, dalla quale quattro anni dopo ebbe il figlio Domenico, produttore cinematografico attivo dal 1948 al 1956.
[Non compare tra i dati del Senato!!!]


Luogo di residenza: ROMA
Indirizzo: Viale Liegi, 48 c


Laureato in lettere, nel 1901, presso l'Università "Federico II" di Napoli; Giornalista


 

studia al liceo classico "Antonio Genovesi" e si laureò in lettere all'Università Federico II di Napoli;
frequenta anche l'Istituto di Belle Arti di Napoli per un paio di anni;

inizialmente di idee socialiste, scrive per l'«Avanti!»;

 

1900

3 giugno, (XXI Legislatura 1900 16 giu - 18 ott 1904)

24 giu - 15 feb 1901, ("governo Saracco")

 

1901
15 feb - 3 nov 1903, ("governo Zanardelli")

1902

1903
3 nov - 12 mar 1905, (II "governo Giolitti")

1904

6 novembre, (XXII Legislatura 1904 30 nov - 8 feb 1909)

1905
12 - 28 mar, ("governo Tittoni");
28 mar - 24 dic, (I "governo Fortis")
24 dic - 8 feb 1906, (II "governo Fortis")

1906
8 feb - 29 mag, (I "governo Sonnino")
29 mag - 11 dic 1909, (III "governo Giolitti")

esce dal Partito Socialista Italiano e aderisce al sindacalismo nazionale;

1907

1908

1909

7 marzo, (XXIII Legislatura (1909 24 mar - 29 set 1913)

11 dic - 31 mar 1910) (II "governo Sonnino") [dei "cento giorni"]

1910
31 mar - 30 mar 1911, (I "governo Luzzatti")

aderisce all'ANI (Associazione Nazionalista Italiana) ed è tra i fondatori, insieme a Luigi Federzoni, Maurizio Maraviglia ed Enrico Corradini, del quotidiano romano «L'idea nazionale»;

1911
30 mar - 21 mar 1914, (IV "governo Giolitti")

1912

maggio, la nuova legge elettorale, appena approvata, estende il diritto di voto a tutti i cittadini maschi, anche se analfabeti (purché abbiano compiuto 30 anni).
[Con la nuova legge gli elettori passano da gli elettori passano da 3.329.147 a 8.672.249.]

1913

26 ottobre, (XXIV Legislatura 1913 27 nov - 29 set 1919)

1914
21 mar - 5 nov 1914, (I "governo Salandra")
5 nov - 18 giu 1916, (II "governo Salandra")

direttore de «L'idea nazionale» (1914-15)

1915

interventista, partecipa come ufficiale di Artiglieria alla:

I guerra mondiale
(1915-18)

dove riceve la medaglia di bronzo al valor militare ottenuta in Val Popena, presso il passo di Monte Croce di Comelico;

1916
18 giugno-29 ottobre 1917, ("governo Boselli"), governo di coalizione nazionale;

1917
29 ott-23 giu 1919, ("governo Orlando");

1918

 

1919
23 giugno-21 maggio 1920, (I "governo Nitti");

16 novembre, (XXV Legislatura 1919 1° dic - 7 apr 1921)

1920
22 maggio- 15 giugno (II "governo Nitti");
16 giugno-4 luglio 1921, (V "governo Giolitti");

1921
15 maggio, (XXVI Legislatura (1921 11 giu - 25 gen 1924)

 

4 luglio-26 febbraio 1922, (I "governo Bonomi");

1922
26 feb-1º ago, (I "governo Facta");


1º ago-31 ott
, (II "governo Facta");

1922 31 ottobre-25 lug 1943, ("governo Mussolini");

tra i principali esponenti del nazionalismo italiano, diviene consigliere delegato dell'all'ANI (Associazione Nazionalista Italiana) e sostiene le posizioni contrarie alla fusione con il PNF (Partito Nazionale Fascista);

1923

dopo aver ricevuto rassicurazioni da parte di B. Mussolini con la fusione tra ANI e PNF, diviene uno dei principali esponenti dell'intransigentismo fascista;

1924

6 aprile, (XXVII Legislatura 1924 24 mag - 21 gen 1929) collegio unico nazionale, listone fascista;

23 apr-15 feb 1925, quadrumviro durante la direzione collegiale del PNF insieme a C. Rossi, G. Marinelli e Alessandro Melchiori;
[a.f.: dal 23 aprile 1924 al 16 giugno 1924.]

attivo nel Direttorio del PNF durante la "crisi Matteotti" (23 aprile-16 giugno);

10 giugno, viene rapito e ucciso (lo si scoprirà il 16 agosto) il deputato socialista G. Matteotti;

 

1925

12 feb-23 giu, vicesegretario del PNF;

1926

direttore de «La Tribuna» di Roma (che si fonde con «L'Idea Nazionale»), tenendo l'incarico fino alla sua morte;

1928

membro del Gran consiglio del fascismo (1928-29);

1929

24 marzo, (XXVIII Legislatura 1929 20 apr - 19 gen 1934) collegio unico nazionale;

presidente della SIAE (Società italiana autori ed editori) (1929-33);

1930

1931

1932

1933

1934
18 gennaio, viene sciolta alla Camera la XXVIII Legislatura;
23 gennaio, altra "infornata" di senatori;
24 febbraio, altra "infornata" di senatori;

24 febbraio, nominato senatore;
[Categoria: 21 - Le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria;
Relatore: Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon
Convalida: 02/05/1934
Giuramento: 03/05/1934.]

25 marzo, è convocato il collegio unico nazionale per l'approvazione della lista dei deputati designati, formata dal Gran Consiglio del Fascismo;
25 marzo, eletto deputato/senatore (XXIX Legislatura (1934 28 apr - 2 mar 1939) nel collegio unico nazionale;
6 aprile, altra "infornata" di senatori;
27 aprile, altra "infornata" di senatori;
28 aprile, sono convocati il Senato e la nuova Camera;

27 ottobre, comincia a condurre il programma dell'EIAR di propaganda del regime fascista Cronache del Regime;

1935

1936

1º giugno, muore a Roma.

 

Fonti
- Altre

 

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