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Senatore BORLETTI


(Milano 11 o 19 o 20 novembre 1880 – Milano 13 o14 dicembre 1939)

industriale, magnate dell'industria tessile, e politico italiano;

[Figlio di Romualdo e di Giovanna Balicco.]
Nobile al momento della nomina: No
Nobile ereditario No
Titoli nobiliari Conte di Arosio (1937)
Coniuge: Anna Dell'Acqua;
Figli:
. Aldo,
. Ida;
Fratelli:
. Romualdo.]

Luogo di residenza: MILANO
Indirizzo: Via Brisa, 3

1898
1º-29 giugno, (V "governo di Rudinì")

29 giu - 14 mag 1899, (I "governo Pelloux")

ottenuto il diploma di ragioniere, presso il R. istituto tecnico Carlo Cattaneo di Milano, entra nell'azienda paterna, produttrice di filati di canapa e lino, interessandosi soprattutto ai rapporti con l'estero;

1899
14 mag - 24 giu 1900, (II "governo Pelloux")

1900

3 giugno, (XXI Legislatura 1900 16 giu - 18 ott 1904)

24 giu - 15 feb 1901, ("governo Saracco")

 

1901
15 feb - 3 nov 1903, ("governo Zanardelli")

1902

1903
3 nov - 12 mar 1905, (II "governo Giolitti")

1904

6 novembre, (XXII Legislatura 1904 30 nov - 8 feb 1909)

1905
12 - 28 mar, ("governo Tittoni");
28 mar - 24 dic, (I "governo Fortis")
24 dic - 8 feb 1906, (II "governo Fortis")

1906
8 feb - 29 mag, (I "governo Sonnino")
29 mag - 11 dic 1909, (III "governo Giolitti")

1907

1908

1909

7 marzo, (XXIII Legislatura (1909 24 mar - 29 set 1913)

11 dic - 31 mar 1910) (II "governo Sonnino") [dei "cento giorni"]

1910
31 mar - 30 mar 1911, (I "governo Luzzatti")

assume la gestione della Società anonima Enrico Dell'Acqua e C., che risolleva in breve tempo da una situazione di crisi;

1911
30 mar - 21 mar 1914, (IV "governo Giolitti")

guerra italo-turca o guerra di Libia (1911-12)

fonda a Gand il "Comptoir belge de l'industrie textile";

1912

maggio, la nuova legge elettorale, appena approvata, estende il diritto di voto a tutti i cittadini maschi, anche se analfabeti (purché abbiano compiuto 30 anni).
[Con la nuova legge gli elettori passano da gli elettori passano da 3.329.147 a 8.672.249.]

1913

26 ottobre, (XXIV Legislatura 1913 27 nov - 29 set 1919)

1914
21 mar - 5 nov 1914, (I "governo Salandra")
5 nov - 18 giu 1916, (II "governo Salandra")

- presidente delle Filature e tessiture riunite;
- consigliere delegato della Società anonima Enrico Dell'Acqua e C.,
- consigliere della Filatura lombarda di lino e canapa
- consigliere della Società anonima Candiani Ellena.

1915

I guerra mondiale
(1915-18)

 

1916
18 giugno-29 ottobre 1917, ("governo Boselli"), governo di coalizione nazionale;

1917
29 ottobre-23 giugno 1919, ("governo Orlando");

assieme al fratello Romualdo, fonda le "Officine Borletti" per la fabbricazione degli orologi;
[Durante la guerra saranno adibite alla produzione di spolette per proiettili.]

27 settembre, costituisce la "La Rinascente-Upim", società per l'esercizio dei grandi magazzini;
[I guadagni da lui ottenuti con le commesse belliche sono senz'altro ingenti, se una voce autorevole e, almeno nel caso specifico disinteressata, come quella del direttore del «Corriere della Sera», Luigi Albertini, lamenta in una lettera privata del 21 sett. 1917 a Luigi Einaudi lo scandalo suscitato tra l'opinione pubblica dal "caso dei Borletti che guadagnano cifre pazze facendo spolette" (L. Albertini, Epistolario1911-1926, II, p. 767).]

1918

 

1919
23 giugno-21 maggio 1920, (I "governo Nitti");

di sentimenti accesamente nazionalisti e amico di G. D'Annunzio, favorisce l'impresa fiumana mediante cospicui finanziamenti;

16 novembre, (XXV Legislatura 1919 1° dic - 7 apr 1921)

1920
22 maggio- 15 giugno (II "governo Nitti");
16 giugno-4 luglio 1921, (V "governo Giolitti");

ottobre, incidente del piroscafo "Cogne";
[Svolge un ruolo di particolare rilievo nella soluzione dell'incidente.
Sequestrato da alcuni legionari, G. D'Annunzio ne propone al governo italiano la restituzione in cambio di una ingente somma di danaro, necessaria a risolvere i bisogni più urgenti della cittadinanza fiumana.
Incaricato delle trattative, egli cerca di accordarsi col governo nella ricerca di finanziamenti per il riscatto. Risoltosi senza esito questo tentativo, egli costituisce allora a Milano di propria iniziativa un sindacato di finanziatori industriali, grazie al quale è possibile finalmente raccogliere la somma di L. 12.000.000, richiesta da G. D'Annunzio.]



presidente della Società anonima linificio e canapificio nazionale, la più grossa azienda italiana del settore (1920-39);
[L'industria della canapa e del lino presenta, a differenza degli altri rami dell'industria tessile, un altissimo grado di concentrazione, che tocca il suo culmine proprio quest'anno con la creazione, da lui favorita, di un potente trust ruotante intorno a questa società e a cui aderiscono quasi tutte le industrie del settore.
Questo processo permette un sensibile sviluppo della produzione nazionale, ma non impedisce le negative ripercussioni della crisi mondiale, che provocano una diminuzione del fatturato da 949.000 a 545.000 quintali.]

1921
15 maggio, (XXVI Legislatura (1921 11 giu - 25 gen 1924)

4 luglio-26 febbraio 1922, (I "governo Bonomi");

Strettamente legato al mondo finanziario, rimase implicato, in qualità di consigliere d'amministrazione, nel disastro della Banca Italiana di sconto.
[Costituita allo scopo di sorreggere le spese di guerra con capitali esclusivamente italiani, l'istituto viene travolto dal crollo dell'Ansaldo, nella quale aveva investito ingenti capitali, tanto da costringere il presidente del consiglio I. Bonomi a ordinarne la moratoria.]

1922
26 feb-1º ago, (I "governo Facta");

marzo, gli amministratori, lui compreso, della Banca Italiana di sconto sono sottoposti a procedimento penale;
[Il dibattimento di fronte all'Alta corte di giustizia avrà inizio nell'aprile 1924 e si concluderà nel 1926. Ragioni di carattere politico avranno indubbiamente un peso non trascurabile nella sentenza assolutoria a favore di tutti gli imputati.]


1º ago-31 ott
, (II "governo Facta");

28 ottobre, "marcia su Roma";

1922 31 ottobre-25 lug 1943, ("governo Mussolini");

B. Mussolini

1923

presidente della Società anonima Arnoldo Mondadori Editore (1923-39);

1924

si iscrive al PNF (Partito Nazionale Fascista);

6 aprile, (XXVII Legislatura 1924 24 mag - 21 gen 1929) collegio unico nazionale, listone fascista;

10 giugno, il deputato socialista G. Matteotti viene rapito e ucciso;
[Lo si scoprirà il 16 agosto.]

1925

gennaio, sul giornale milanese «Il Secolo» (del quale è proprietario) fa attaccare il sen. Luigi Albertini, accusandolo di non aver pagato dei debiti che suo padre, morendo, aveva lasciato trent'anni prima;
ne segue una lunga polemica giornalistica dalla quale egli esce moralmente squalificato.
[Divenuto proprietario del giornale, lo trasforma in organo fiancheggiatore della politica fascista. In armonia con le direttive del regime, rivolte a demolire la figura morale dei maggiori rappresentanti antifascisti, egli ispira questa violenta campagna diffamatoria contro Luigi Albertini, contribuendo a provocarne l'allontanamento dalla direzione del «Corriere della Sera».
«Il Secolo», assieme al «Il Tevere» ed a «Il Popolo d'Italia», pubblica una serie di articoli in cui si accenna al dissesto finanziario subito dal padre di Luigi Albertini trentacinque anni prima, e si accusa quest'ultimo di non essersi mai curato di saldare i debiti paterni. Non è difficile ad Luigi Albertini scagionarsi dall'accusa, dimostrando che la dichiarazione di fallimento dell'azienda paterna aveva dato luogo a un concordato convenuto coi creditori e puntualmente eseguito.]

 

31 luglio, viene concessa l'amnistia a tutti i colpevoli di reati "per fini nazionali";

1926

IX presidente dell'Inter (1926-28);
[Lo stesso anno acquista l'Inter da Enrico Olivetti. ]

Assolto dalla Commissione di accusa dell'Alta Corte di Giustizia, per "insufficenza di prove", dalla imputazione di bancarotta semplice per il fallimento della Banca Italiana di sconto, subito dopo riesce a lucrare ingentissimi profitti anche dalla liquidazione di questa banca.

[Risulta invece che, fraudolentemente ha sottratto al sequestro giudiziario la sua enorme fortuna ed è riuscito a tacitare, per la sua parte, con una transazione, i creditori della Banca Italiana di Sconto pagando un solo "miloncino" in quattro rate annuali; in più, in pochi mesi dopo questa transazione, acquista 31 milioni di lire di azioni della Banca Nazionale di Credito alla quale sono state trasferite, a prezzi di comodo, le attività della Banca Italiana di Sconto;
Si è così impadronito della nuova banca, liquidatrice della Banca Italiana di Sconto, ed ha lucrato, solo su questa operazione, 9 milioni di lire (ca 800 milioni del 1966).]

 

1928

estate, è il protagonista negativo della fusione con la U.S. Milanese perché, a causa del commissariamento della società decisa dall'Ente Sportivo Provinciale Fascista, gli viene tolta la carica di presidente;
la società diventa Società Sportiva Ambrosiana cadendo nelle mani di Ernesto Torrusio che ne diviene presidente per la sola stagione sportiva 1928-29;

insieme a Piero Pirelli, Edoardo Agnelli e Renato Sacerdoti promuove, per la prima volta, l'incontro tra industria, pubblicità e calcio;

1929

26 febbraio, nominato senatore;
[Proponente:
. [lui medesimo] ante 22/10/1926
. sen. Corradini Enrico 22/10/1926
Categoria: 21 - Le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria;
Relatore: Niccolò Melodia
Convalida: 15/05/1929
Giuramento: 15/05/1929.]

24 marzo, (XXVIII Legislatura 1929 20 apr - 19 gen 1934) collegio unico nazionale;

1930

acquista, assieme a Marinotti, la gestione della SNIA-Viscosa, il massimo organismo italiano per la produzione del rayon;
[Data la situazione difficile in cui versa in questo momento l'azienda a causa degli eccessi speculativi della precedente "gestione Gualino" e della crisi mondiale, una delle prime misure da lui prese è la riduzione del capitale da 1 miliardo a 333 milioni svalutando ad un terzo le azioni (da 120 a 40 lire). Contemporaneamente favorisce l'accordo commerciale con altre aziende del settore mediante la creazione della Società anonima Italrayon, di cui è presidente sino alla morte.]

1931

1932

1933
giugno,

altre cariche: [aggiornato alle assemblee di giugno 1933][aggiornato alle assemblee di giugno del 1933]
Istituto
Sede
carica
Cap. Soc.
1933
(Mni di lire)
1966
(Mdi di lire)
- Rinascente  
fondatore e presidente
- Officine Meccaniche Borletti  
fondatore e presidente
- SNIA Viscosa  
Presidente
- Linificio e Canapificio Nazionale  
Presidente
- SAFFRA  
Presidente
- Canapificio Veneto  
Presidente
- E. dell'Acqua  
Presidente
- Serica  
Presidente
- Cotonificio del Cormanno  
Presidente
- Cotonificio del Seprio  
Presidente
- D. Bellavita  
Presidente
- A. Mondadori  
Presidente
- Beni Immobili Lombardi  
Presidente
- «Il Secolo Illustrato»  
Presidente
- Dominio di Bagnoli  
Presidente
- Compagnia Transatlantica Italiana  
vice presidente
- Banca nazionale di credito  
vice presidente
- Credito Italiano  
consigliere
- Società Edison  
consigliere
- Migiurtina  
consigliere
- Navigazione libera Triestina  
consigliere
- Riunione adriatica di sicurtà  
consigliere
- Ansaldo  
consigliere
- Franco Tosi  
consigliere
- Aziende chimiche nazionali associate  
consigliere
- Strade ferrate meridionali  
consigliere
- Società assicuratrice industriale  
consigliere
ecc.  

Si distingue anche nel campo filantropico, fondando tra l'altro una colonia agricola per gli orfani dei contadini morti in guerra e una casa per i grandi invalidi nervosi di guerra ad Arosio.
È infine presidente di numerose società culturali ed artistiche, tra cui il Comitato Italia-Francia costituitosi per lo sviluppo dei rapporti culturali tra i due paesi.
[Ernesto Rossi, Padroni del vapore e fascismo, G. Laterza e Figli SpA, Bari 1966. + altri]

1° ottobre, Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia;

1934
18 gennaio, viene sciolta alla Camera la XXVIII Legislatura;
23 gennaio, altra "infornata" di senatori;
24 febbraio, altra "infornata" di senatori;

25 marzo, è convocato il collegio unico nazionale per l'approvazione della lista dei deputati designati, formata dal Gran Consiglio del Fascismo;
25 marzo, eletto deputato/senatore (XXIX Legislatura (1934 28 apr - 2 mar 1939) nel collegio unico nazionale;
6 aprile, altra "infornata" di senatori;
27 aprile, altra "infornata" di senatori;
28 aprile, sono convocati il Senato e la nuova Camera;

1935

guerra di Etiopia (1935-36);

la produzione della Società anonima linificio e canapificio nazionale, tocca i 650.000 quintali;
[Destinati ad aumentare a 800.000 nell'anno successivo, grazie sia alle commesse statali imposte dalla necessità di rifornire le truppe operanti in Abissinia sia al regime autarchico rivolto a sostituire con materia prima italiana le fibre estere.
Non a torto quindi la propaganda antifascista indicherà in lui uno dei rappresentanti del mondo industriale maggiormente legati alla politica fascista, dalla quale trarranno i più lauti benefici.]

cavaliere del lavoro;

1936

guerra civile spagnola (1936 18 lug-1° apr 1939);

1937

conte d'Arosio;

1939

marzo, (XXX Legislatura – (1939 23 mar - 2 ago 1943 - I della Camera dei fasci e delle corporazioni)

13 dicembre, muore a Milano.

 

Fonti
- Altre

 

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