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William PENN

(Londra, 14 ottobre 1644 – Ruscombe, Berkshire, 30 luglio 1718)

uomo politico e scrittore inglese;

[Figlio dell'ammiraglio inglese William Penn (23 apr 1621 – 16 set 1670) e di Margaret Jasper, un'influente famiglia anglicana.]

 
cresciuto in ambiente puritano, ebbe il primo contatto con il movimento quacchero in Irlanda, dove trascorse l'adolescenza nella tenuta donata da O. Cromwell al padre, viceammiraglio della flotta parlamentare durante la guerra civile e l'interregno;

1660
entra nel Christ Church College di Oxford;

1662
ne viene espulso come dissenziente dalla chiesa anglicana;

1667
dopo aver trascorso alcuni anni all'estero per volere del padre e compiuti gli studi legali al Lincoln's Inn di Londra, si trasferisce nella grande proprietà paterna in Irlanda: qui incontra per la seconda volta Th. Loe, un discepolo di G. Fox, che lo converte definitivamente alle idee della Società degli amici (quaccheri); 

[Vista con grande sospetto dalle autorità inglesi per alcune idee considerate eretiche (come il rifiuto di giurare fedeltà al re, o il pacifismo). L'ostilità e le persecuzioni cui i quaccheri sono sottoposti lo convincono a cercare di fondare una colonia in America.]

1668


La verità esaltata (1668)

1669


Né croce né corona (1669, scritta in carcere)

1671

The Great Case of Liberty of Conscience debated (London 1671, scritta in carcere)
[Una calda apologia della libertà di coscienza.]

1677

un gruppo di quaccheri ottiene il permesso di emigrare nel New Jersey occidentale, ma egli rimane in Inghilterra;

1679

An Adress to Protestants of all Persuasion (London 1679)
[Scritto che mira a combattere più specialmente ogni forma di coazione in materia di religione.]


1681
a risarcimento di un debito di 16.000 sterline che la corona ha verso suo padre, ottiene la proprietà della colonia Pennsylvania (così chiamata in onore del padre);

grazie all'influenza paterna, il re Charles II gli affida una concessione per colonizzare un'area molto più vasta ad ovest e a sud del New Jersey (la futura Pennsylvania);
[Egli resterà comunque in Inghilterra per la maggior parte della sua vita, visitando la Pennsylvania solamente due volte.]

1682

durante la prima visita (1682-1684), detenendo sia il potere legislativo che esecutivo – un'autorità assoluta, seconda solo a quella del re–, per mezzo di lettere patenti del duca di York, redige personalmente la costituzione (Carta di Penn, in 24 articoli, 1682) assieme al deputato repubblicano inglese Algernon Sydney, instaurando un regime di piena tolleranza religiosa, una forma rappresentativa di governo, nonché un sistema di pacifica e civile convivenza con gli indiani;

egli fonda la città di Filadelfia ed esplora l'interno del paese, dove allaccia rapporti amichevoli con le popolazioni indiane;
[Per quanto i suoi sforzi a questo proposito vengano successivamente frustrati, è probabilmente vero che in Pennsylvania lo scontro fra coloni ed indiani inizierà molto più tardi che nelle altre colonie inglesi.]

seguendo il modello della tolleranza religiosa di Transilvania che per lui rimase un modello mitico in questo senso, A History of Unitarianism in Transylvania, England and America di D.D. Earl Morse Wilbur, instaura un governo democratico, caratterizzato dalla separazione dei poteri e dalla libertà religiosa concessa a tutti i suoi abitanti, il che favorisce l'immigrazione da altri paesi europei, specie dalla Germania;

anche la Great Law, il codice civile e penale, rimane un esempio di tolleranza e mitezza;


1684
tornato in Inghilterra si getta nell'attività politica e pubblicistica sostenendo apertamente James II al quale indirizza alcuni scritti sulla tolleranza religiosa;

1686

A Persuasive to moderation to church dissenters in prudence and conscience, humbly submitted to king and his gret council (London 1686)
[In cui cerca di guadagnare le menti nella Corte e nel Parlamento ai progetti di universale tolleranza, che frattanto il Buckingham va maturando.
Secondo lui la tolleranza dovrebbe comprendere da una parte i cattolici, ma dall'altra anche i dissidenti protestanti senza eccezione di sorta; poiché appunto la incondizionata ammissione di questi ultimi sarebbe a suo giudizio il più naturale ed efficace correttivo di quegli eccessi e di quella prepotenza che si temono nei primi. La Chiesa d'Inghilterra si troverebbe così in una vantaggiosa condizione di equilibrio fra questi due estremi.]

1687

Good Advice to the Church of England, Roman Catholics and Protestants Dissenters, in which he showed to wisdom and duty of repealing the Test Act and Penal Laws (London 1687)
[In cui fa sentire la sua opinione, al riguardo della Declaration of Indulgence, a tutte e tre le grandi fazioni: anglicani, cattolici, dissidenti.]


1688
in seguito alla rivoluzione, viene privato per le sue idee da William III temporaneamente (fino al 1694) del possesso e del governatorato della Pennsylvania;

1693

? (1693, Discorso intorno alla pace presente e futura dell'Europa)
[Dove per la prima volta nella storia propone "la costituzione di un'Europa ordinata in una Dieta o in un Parlamento o in Stati generali". Egli immagina un Parlamento Europeo composto da circa 90 deputati rappresentanti dei diversi stati e popoli del continente. Difende l'idea del voto segreto, consentendo quindi ai deputati dello stesso paese di votare sulla base delle proprie convinzioni e non in base all'interesse del proprio stato di origine.
Sorprendentemente, il suo Progetto riguardava solamente i paesi europei, anche se prevede la possibilità di farvi aderire anche la Russia e, addirittura, l'Impero Ottomano. Da questo punto di vista, egli può considerarsi come il primo pensatore a proporre l'istituzione di un Parlamento Europeo. Il suo progetto sarà ripreso nel 1710 dal quacchero John Bellers e nel 1814 da Claude-Henri de Saint-Simon.]


1699
tornato in Pennsylvania, durante un altro breve soggiorno (1699-1701) nella colonia fa approvare un decreto per il miglioramento delle condizioni di vita degli schiavi, accogliendoli sotto la giurisdizione comune;
propone anche una federazione fra tutte le colonie inglesi del Nord America, anche se la proposta ha scarso seguito;

1701
pur avendo intenzione di stabilirsi definitivamente a Filadelfia, deve tornare in Inghilterra per via di difficoltà economiche dovute alle macchinazioni del suo amministratore Philip Ford, in seguito alle quali egli rischia di perdere la concessione della Pennsylvania;

1707-08
la rovina finanziaria lo conduce per qualche tempo in prigione per debiti; 


1712
bloccato in patria da una serie di cause legali contro Philip Ford, rinuncia definitivamente a tornare in America per via di una paralisi;

negli ultimi anni trascorsi a Londra e a Ruscombe il suo influsso nella colonia va scemando anche a causa delle disgrazie che si abbattono su di lui;

1718

30 luglio, muore a Ruscombe, Berkshire.

[La sua famiglia rimarrà formalmente proprietaria della Pennsylvania fino alla Rivoluzione Americana.]

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William Penn (Londra, 14 ottobre 1644 – Berkshire, 30 luglio 1718) è stato un esploratore e filosofo britannico.

 



 

 

 

 

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