Warning: include(..//PowerAuth.php) [function.include]: failed to open stream: No such file or directory in D:\inetpub\webs\viandanteit\sito24\work\ZZZVARI\Politici\Francesi\Montmorin Saint Herem.php on line 5

Warning: include() [function.include]: Failed opening '..//PowerAuth.php' for inclusion (include_path='.;C:\PHPVersions\PHP52\includes') in D:\inetpub\webs\viandanteit\sito24\work\ZZZVARI\Politici\Francesi\Montmorin Saint Herem.php on line 5
Il Viandante - Politici - Montmorin Saint-Hérem_AM

©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una
 

Nuova Ricerca

 

 

 

 

Armand Marc de MONTMORIN SAINT-HÉREM

(castello di Barges, Alvernia 13 ottobre 1745 – Parigi 2 settembre 1792, ucciso dalla folla)

politico francese;

[Discendente da una delle più nobili famiglie francesi, fu compagno di studî del futuro re Luigi XVI.
Coniuge: Françoise de Tane (1741-1794);
Figli:
. Victoire (1764-1794), contessa de la Luzerne, che ha lasciato il marito César Guillaume e due figli per amore di Charles-Michel de Trudaine (1766-1794), dal quale ha una figlia nel 1793, non sarà condannata a morte perché impazzita. Sostenuta durante la prigionia dalla contessa di Sérilly, anch'essa scampata alla ghigliottina, si lascerà morire di inedia.
Il suo amante, il marchese Charles Michel de Trudaine, sarà ghigliottinato un paio di settimane più tardi, lo stesso giorno di suo fratello e del loro amico, il poeta André Chénier.
. Pauline de Beaumont (1768-1803), sopravvivrà al periodo rivoluzionario; prima di morire sarà il grande amore di François-René de Chateaubriand.
. Calixte (1772-1794), sottotenente del 5º Reggimento Cacciatori (5° Chasseurs).
Nel 1794, lui e la madre vengono nascosti da Antoine Mégret, conte de Sérilly e dalla sua sposa Anne-Louise de Domangeville ma sono scoperti e condannati a morte.
Andati incontro alla morte sulla medesima carretta che trasporta la p.ssa Elisabetta di Francia, sorella del re, vengono ghigliottinati il 10 maggio 1794 insieme al loro protettore.]


1774
entrato in diplomazia, è ministro presso Clemente Venceslao di Sassonia, Elettore di Treviri, zio materno del Delfino di Francia;

1778
gennaio, ricopre la carica di ambasciatore (fino al maggio 1784) presso la corte di Spagna;
[Qui apre negoziati che favoriscono l'entrata in guerra degli spagnoli a fianco dei francesi e degli statunitensi contro il Regno d'Inghilterra. La sua missione, condotta con estrema tenacia, superò la riluttanza del vecchio re Carlo III e del governo spagnolo che temono giustamente che le aspirazioni di indipendenza delle colonie inglesi si propaghino a quelle spagnole in Sudamerica.]

1779
12 aprile, presso la città di Aranjuez viene firmato il trattato di alleanza tra i due paesi;
[Il suo interesse per la questione americana dura a lungo anche dopo la fine della sua ambasciata a Madrid. Nelle sue memorie l'agente statunitense Gouverneur Morris, ambasciatore statunitense a Parigi durante la Rivoluzione, scriverà dei suoi tanti contatti con lui aventi come obiettivo lo sviluppo degli scambi commerciali tra le due nazioni.]

1784
è nominato Governatore della Bretagna e Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo, da Luigi XVI;

1787
12 febbraio, dopo la morte di Charles Gravier de Vergennes, è nominato Ministro degli Esteri;
25 agosto-24 dicembre, è sottosegretario di Stato alla Marina ad interim, in attesa del rientro in patria di César Henri de La Luzerne, ora Governatore generale delle Isole Sottovento;
[Assumere la carica di ministro al posto di Charles Gravier de Vergennes è una dura eredità, stante anche la situazione interna del paese: l'assemblea dei notabili manifesta un grande spirito di opposizione, Charles Alexandre de Calonne decade da Ministro delle Finanze, con la folla e i filosofi che invocano l'arrivo di J. Necker, e il card. Étienne-Charles de Loménie de Brienne che si fa nominare dapprima capo del Consiglio di finanza, e dall'agosto Primo Ministro (principal ministre). Il paese sta scivolando verso una deriva molto pericolosa, e la Prussia sceglie proprio questo momento per occupare militarmente i Paesi Bassi.]

1788
dicembre, viene avvicinato dal conte di Mirabeau, che persegue un piano politico con cui giungere alla costituzione di nuovi Stati generali, dando alla monarchia una forma costituzionale all'inglese; egli però rimane offeso dagli attacchi rivolti dal conte di Mirabeau contro la politica economica di J. Necker e dalla pubblicazione della sua Histoire [secernono?] de la Cour de Berlin, e si rifiuta di riceverlo;
[In questo periodo egli può essere definito un monarchico, vale a dire un controrivoluzionaro moderato, convinto della necessità di accettare una serie di riforme per salvare la monarchia.
Con il progredire della Rivoluzione francese , tuttavia, questo atteggiamento cambierà. Il conte de la Marck cercherà di portare il conte di Mirabeau in contatto con la corte francese, e per raggiungere questo scopo riterrà importante assicurarsi l'aiuto di Montmorin.
Lui e il conte di Mirabeau si troveranno ben presto molto vicini su svariati temi politici. Egli continuerà la sua attività di ministro solamente nel nome, mentre il conte di Mirabeau lo diverrà di fatto. Egli non avrà più il coraggio di prendere alcuna decisione senza prima consultare il conte di Mirabeau, ma né questi né il conte de la Marck si faranno illusioni circa la sua determinazione a raggiungere lo scopo prefissato. Il conte de la Marck penserà, invece, che la debolezza dimostrata dal ministro sia occasionalmente utile per frenare l'irruenza del conte di Mirabeau. ]


1789
12 luglio, devoto ammiratore di J. Necker, nuovo Ministro delle Finanze del Regno, di cui contribuisce ad estendere l'influenza a corte sostenendo le sue idee nel tentativo di creare un primo governo costituzionale, si dimette insieme a lui ;
14 luglio, presa della Batiglia; quando J. Necker è nuovamente richiamato al Ministero delle Finanze, egli riassume nuovamente l'incarico di Ministro degli Esteri;

1790
8 settembre, J. Necker si dimette definitivamente, lasciando il Palazzo delle Tuileries per raggiungere la Svizzera;
Luigi XVI scioglie il gabinetto ministeriale;
20 ottobre, il re lo richiama nuovamente al Ministero degli Esteri (carica che manterrà fino al novembre 1791);


1791
2 aprile, alla morte del conte di Mirabeau egli subisce duro colpo e la sua posizione diventa enormemente più difficile dopo la fuga della famiglia reale a Varennes, di cui egli non è a conoscenza;
egli continua a consigliare Luigi XVI anche quando quest'ultimo si trova oramai di fatto prigioniero, ed è uno degli appartenenti al cerchio interno degli amici del re, una sorta di consiglio segreto, che cerca in tutti i modi di salvare la monarchia;
[È il giornalista Jean-Louis Carra a denunciare l'esistenza di tale consiglio privato e segreto e a dargli il nome di Comitato austriaco (Comité autrichien).]
ad esso appartengono anche Pierre Victor Malouet, Antoine François Bertrand de Molleville e qualche altro amico del re;

20 novembre, si dimette da ministro degli Esteri;
29 novembre, viene sostiuito da Claude Antoine de Valdec de Lessart;

1792
giugno, la commissione investigativa istituita dall'Assemblea Nazionale requisisce molti dei suoi documenti che si trovano presso l'ufficio del Ministero degli Esteri;
dagli incartamenti non emerge nulla che possa incriminarlo;
10 agosto, dopo l'incarcerazione della famiglia reale, viene dichiarato proscritto e cerca di nascondersi nella casa di una lavandaia;
21 agosto, scoperto, viene arrestato e condotto alla tribuna dell'Assemblea Nazionale per essere lungamente interrogato; nonostante le soddisfacenti risposte fornite viene incarcerato nella Prigione dell'Abbaye;
31 agosto, viene messo in stato di accusa con decreto;
2 settembre, viene ucciso dalla folla durante i cosiddetti "massacri di settembre"; [Nella strage muore anche un suo parente, il marchese Louis Victor Henri de Montmorin de Saint Herem, capo del ramo anziano della famiglia.]

La tragedia della sua famiglia[modifica | modifica wikitesto]
Sua moglie Françoise de Tane (1741-1794) e suo figlio Calixte (1772-1794),[8] di 22 anni e sottotenente del 5º Reggimento Cacciatori (5° Chasseurs) vennero nascosti da Antoine Mégret, conte de Sérilly e dalla sua sposa Anne-Louise de Domangeville ma furono scoperti e condannati a morte. Vennero ghigliottinati il 10 maggio 1794 insieme al loro protettore, andati incontro alla morte sulla medesima carretta che trasportava la Principessa Elisabetta di Francia, sorella del Re. Sua figlia Victoire (1764-1794), contessa de la Luzerne, che aveva lasciato il marito César Guillaume e due figli per amore di Charles-Michel de Trudaine dal quale ebbe una figlia nel 1793, non fu condannata a morte perché impazzita. Sostenuta durante la prigionia dalla contessa di Sérilly, anch'essa scampata alla ghigliottina, si lasciò morire di inedia. Il suo amante, il marchese Charles Michel de Trudaine (1766-1794), fu ghigliottinato un paio di settimane più tardi, lo stesso giorno di suo fratello e del loro amico, il poeta André Chénier. Sopravvisse al periodo rivoluzionario la seconda figlia del ministro, Pauline de Beaumont (1768-1803), che sarà il grande amore di François-René de Chateaubriand, prima di morire nel 1803.

Torna su

 

Nuova Ricerca