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Ivo ROJNICA

(Cista, Imotski 20 agosto 1915 – Buenos Aires 1° dicembre 2007)

imprenditore e pubblicista croato, ex Ustasha;

 

 

trascorre la sua gioventù a Dubrovnik occupandosi di commercio;

 

1933
30 gennaio, A. Hitler č nominato cancelliere dal presidente del Reich P.L. von Hindenburg;
27 febbraio, incendio del Reichstag;
[I nazisti accusano immediatamente il partito comunista di aver preparato e commesso il crimine. L'incendio è l'inizio della rivoluzione… nasce una nuova era nella storia della Germania.]

1934
30 giugno, "notte dei lunghi coltelli";

1936

1937
5 novembre, Berchtesgaden, nel corso di una riunione A. Hitler comunica che la Germania deve conquistarsi il Lebensraum [spazio vitale] in Europa orientale facendo uso della forza militare;
[Sono presenti anche W. von Fritsch, E. Raeder, W. von Blomberg e il ministro degli esteri K. von Neurath.]

1938
gennaio, scoppia lo "scandalo Blomberg-Fritsch";
marzo, A. Hitler procede all'annessione al Reich dell'Austria;

29 settembre, viene firmato il patto di Monaco;

9-10 novembre, Kristallnacht "notte dei cristalli", progrom antisemita;
[Si dice che questa improvvisa violenza contro le proprietà degli ebrei sia stata causata dall'assassinio di Ernst von Rath, terzo segretario presso l'Ambasciata tedesca a Parigi.]

1939

1939 settembre – aprile 1945 - II Guerra Mondiale

1° settembre, A. Hitler attacca la Polonia;

dopo essersi unito al movimento Ustasha, è nominato commissario per il distretto di Dubrovnik;

1940

maggio-giugno, campagna di Francia

 

1941
aprile, viene istituito lo NDH (Nezavisna Država Hrvatska - Stato indipendente della Croazia);
[Il NDH unisce quasi tutta la Croazia moderna, tutta la Bosnia-Erzegovina moderna e parte della Serbia moderna in un "quasi-protettorato italiano-tedesco". Le autorità NDH, guidate dalle milizie di Ustaše, in seguito attueranno politiche di genocidio contro la popolazione serba, ebraica e rom che vive all'interno dei confini del nuovo stato.]

aprile-novembre, diviene commissario e poi capo del quartier generale "Dubrava Ustasha" a Dubrovnik;

invasione dell'Unione Sovietica

22 giugno, inizia la campagna di Russia;

diviene membro del personale del Ministero delle Forze Armate;

1942

 

1943

 

1944
6 giugno, D-Day, inizio dell'invasione finale ad ovest;
20 luglio, Rastenburg, fallisce il colpo di stato tentato contro A. Hitler;

1945
30 aprile, A. Hitler si toglie la vita insieme alla sua amante Eva Braun (ufficialmente sposata il giorno precedente);

1946

– 1° mandato presidenziale di J.D. Peron: 4 giugno 1946-4 giugno 1952

 

1947
in seguito al crollo dell'NDH e della Germania nazista, emigra in Argentina dove diviene un imprenditore di successo;
riceve l'onore papale Sancti Gregorii per opere di beneficenza; partecipa alla fondazione dell'Istituto culturale croato latino-americano, del club culturale croato-argentino e della rivista «Studia Croatica»;
collabora alle riviste degli emigranti croati «Danica» e «Hrvatska revija»;

1952

– 2° mandato presidenziale di J.D. Peron: 4 giugno 1952-21 settembre 1955 –

1973

– 3° mandato presidenziale di J.D. Peron: 12 ottobre 1973-1° luglio 1974 –

 


1974
1° luglio, muore improvvisamente J.D. Peron; la sua vedova e vicepresidente Isabelita Péron diventa presidente della Repubblica'Argentina;

entra nel Consiglio nazionale croato a Toronto;

Storia dell'Argentina e Contributo dei Croati (1974)

1976
29 marzo-29 marzo 1981, Jorge Rafael Videla assume formalmente la carica di Presidente della Repubblica Argentina;

1981
29 marzo, Jorge Rafael Videla cede il potere al ten.gen. Roberto Eduardo Viola;

1982
il regime militare crolla dopo aver perso la "guerra delle Falkland";

1983
viene ripristinata la democrazia;

1985
il nuovo governo inizia la persecuzione di ufficiali di alto livello per crimini commessi durante la dittatura in quello che viene chiamato il "Processo delle Juntas";

1988
sostiene pubblicamente la candidatura presidenziale di Carlos Saúl Menem, esponente dell'ala destra del partito peronista, poi coinvolto in diversi scandali;
[Dal canto suo, Carlos Saúl Menem ripaga la cortesia recandoi al collegio Cardenal Stepinac – l'istituto religioso dedicato al prelato pro-ustascia negli anni Quaranta – dove ricorda l'amicizia di J.D. Peron con i seguaci di Ante Pavelic, gioca a calcio e mangia la carne alla brace".]

1990
30 dicembre, il presidente Carlos Saúl Menem firma la grazia n. 2741, causa n. 44/85: "Causa introdotta con il decreto n. 280/84 del PEN", che libera tutti i responsabili di crimini contro l'umanità commessi durante la dittatura di Jorge Rafaele Videla, Emilio Eduardo Massera, Orlando Ramón Agosti, Roberto Eduardo Viola e Armando Lambruschini (che è stato condannato il 9 dicembre 1985) e Ramon Camps.
[Il presidente Carlos Saúl Menem perdona molti ex membri del regime militare imprigionati. Perdona anche i comandanti della guerriglia di sinistra accusati di terrorismo. In un discorso televisivo alla nazione, il presidente Carlos Saúl Menem afferma: "Ho firmato i decreti per iniziare a ricostruire il paese in pace, in libertà e in giustizia ... Veniamo da scontri lunghi e crudeli. guarire."]

1991
dopo l'implosione della Repubblica jugoslava, il presidente della Croazia Franjo Tudjman, noto per le sue posizioni ultranazionaliste, lo nomina, in premio di mezzo secolo di militanza, ambasciatore plenipotenziario dello Stato indipendente di Croazia in Argentina e America latina (1991-93);

settembre-gennaio 1994, Ambasciatore della Repubblica di Croazia in Argentina;

a questo punto il Centro Simon Wiesenthal informa i media di tutto il mondo che si tratta di un criminale di guerra e ne chiede l'arresto alle autorità argentine;

1994
gennaio, è costretto a rinunciare alla sua carriera di diplomatico ma continua a vivere indisturbato in Argentina;

2002

Testimone di verità e giustizia (2002)

2007
1° dicembre, muore a Buenos Aires.


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