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Il Viandante - Comunisti - Tomat Domenico

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Domenico TOMAT [?]

(Venzone di Udine 1903 - ?)

militante comunista udinese;

nei primi anni dell'avvento del comunismo in Italia, emigra in Francia e lavora come muratore
alcuni anni dopo ottinee la nazionalità frnacese;
iscritto al Partito comnista francese, partecipa alal guerra di Psgna da dove ritorna con il grado di maggiore dell'esercito repubblicano;
si installa a Marsiglia;

1939
allo scoppio della seconda guerra mondiale e fino alla disfatta dell'esercito francese (giugno 1940) presta servizio militare in Francia;

1940
congedato, si stabilisce a Chateauroux.

L'Ufficio Estero del Partito Comunista Italiano riesce a prendere contatto con lui incaricandolo di organizzare il "passaggio" tra le "due France" ed egli assolve magnificamente il suo compito.
[Da Chateauroux, attraverso una serie di peripezie e molti rischi, riesce a far evadere dai campi di concentramento gli ex garibaldini di Spagna:
. Trippa,
. Pezzetta,
. Sfiligoi,
. Feliciani,
. Sartirana,
. Guerrini,
e molti altri.]

1942
primavera, aggregato ad un distaccamento di "gappisti" diretti da Ilio Barontini e da Italo Nicoletto, parte in missione per la Corsica;
al ritorno, assieme ad Amerigo Clocchiatti [Grillo] allaccia collegamenti tra la Francia e l'Italia attraverso un altro passaggio "tutto comunista".
[La base in Francia viene stabilita a Roquébillère, a una ventina di km da Nizza, mentre quella in Italia si trova a Vernante, nella provincia di Cuneo.
Da un punto all'altro occorrono anche tre giorni di cammino, dipende dalle stagioni, su un percorso che passa a lato del Col di Tenda attraverso il monte Claplièr, a circa 3.000 metri di altezza.
Le due basi funzionano tutto il tempo della guerra.
Dopo Amerigo Clocchiatti [Grillo] e dopo Leris, altro militante dell'apparato clandestino del Pci, passano nel 1943 Negarville e Roasio, poi Agostino Novella e Amendola e ancora altri tra cui, Aldo Lampredi [Guido], Bonciani, Mordini, Rosi, Giuliano Pajetta, Aristodemo Maniera. L'ultimo a passare è S. Schiapparelli [Willy].
Tomat, assieme al compagno Giulio Albini [Novara] di Premia e [Andrea], garibaldino di Spagna, è la guida devota e coraggiosa che accompagna le varie spedizioni.
Nizza, invece, è un po' una "stazione di transito" e questo importante recapito è assicurato dal compagno Aldo Lampredi [Guido].
Al rientro in Italia di quest'ultimo (1943), i collegamenti li tiene la compagna Emilia Belviso [Berettina] di Savona.
Amerigo Clocchiatti [Grillo], membro dell'apparato clandestino del Pci ha già compiuto delle missioni illegali nel Paese prima del 1939 e nel corso della guerra di Liberazione è comandante della Div.ne Garibaldi "Nino Nanetti" nel Bellunese, e, in seguito, membro del "Triumvirato Insurrezionale del Nord Emilia.]

Oltre a questo passaggio "dificile" a valicarsi soprattutto per i non abituati alla montagna, egli apre un'altra "porta" attraverso la Svizzera, ma nel corso di questa missione viene arrestato e deve scontare tre mesi di carcere a Bellinzona.

1944
giugno, compie il suo ultimo viaggio Nizza-Vernante accompagnando in Italia Bonciani e Mordini. I due si fermano a Milano e lui raggiunge le formazioni della Valtellina dove rimane fino a novembre quando, attaccata da preponderanti forze tedesche, la formazione è costretta a riparare in Svizzera.
Qui vengono tutti internati.

1945
febbraio, riesce ad evadere dal campo e ritorna in Italia, nell'Ossola, ma non riesce a prendere contatto con quelle formazioni e ripara ancora una volta nel Ticino, dove si prodiga per far evadere dei partigiani internati.
Si trova qui al momento della Liberazione.

[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]

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