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Leonardo SPEZIALE [Pasquale]

(? – ?)

militante comunista siciliano.

ex minatore della provincia di Caltanissetta;

1940
giugno, (entrata in guerra dell'Italia contro la Francia) da questo momento opera nell'illegalità;

1942
si trova a St. Etienne dove è il capo riconoscito dei minatori italiani comunisti e simpatizzanti;
maggio, dopo l'arresto di Giuliano Pajetta e di S. Schiapparelli [Willy], è chiamato a Marsiglia ed aggregato ai distaccamenti "gappisti" diretti da Ilio Barontini e da Italo Nicoletto;
agosto, compie un viaggio nel centro minerario della Grande Combe (Gard) e nella stessa St. Etienne, alla ricerca di esplosivo o, più precisamente, per creare delle basi di rifornimento di esplosivo;
in questa città è riconosciuto, arrestato e internato nel Campo di Vernet;
novembre, riesce a fuggire con un gruppetto di altri garibaldini;
alcuni giorni dopo egli riesce a raggiungere Tolone dove trova Leone e Mulas;
poiché il Pci decide che debba rientrare a Marsiglia, continua qui l'azione di "gappista" fino al giugno del 1943;

1942
giugno, viene trasferito a Nizza dove viene arrestato dai carabinieri italiani e coinvolto nel medesimo processo di Emilio Sereni e Italo Nicoletto a Breuil; anche lui, dopo la condanna a 18 anni da parte del Tribunale della IV Armata, viene incarcerato a Fossano;
settembre, più fortunato degli altri due, riesce ad evadere rifugiandosi a Brescia presso un "recapito" fornitogli in carcere da Italo Nicoletto; prende contatto con la compagna Gualdi [Bruna] e ritorna al "lavoro militare" sia presso la 122ª "Brigata Garibaldi" che opera in montagna sia nel movimento "gappista" in città;
ferito piuttosto gravemente dai nazi-fascisti nel coso di un'imboscata, viene ricoverato all'ospedale di Brescia prima e trasferito poi in carcere da dove evade ancora una volta;
diventa comandante della 122ª Brigata Garibaldi che opera nella Val Gardone;

1944
febbraio, chiamato dal Pci a Milano, raggiunge a Padova i membri del Triumvirato Insurrezionale del Triveneto in qualità di Ispettore del Comando Generale compiendo lo stesso viaggio di S. Schiapparelli [Willy] da Milano a Padova col "camion" della ditta Menichelli;

1945
alla liberazione di Padova viene nominato vice-comandante della Piazza a diretto contatto con il Comando Alleato;

[Stefano Schiapparelli, Ricordi di un fuoruscito, Edizioni del Calendario, Milano 1971; con prefazione di Giorgio Amendola.]

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