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Simon WIESENTHAL

(Bucac, 31 dicembre 1908 – Vienna, 20 settembre 2005)

ingegnere civile e scrittore austriaco;

Sopravvissuto all'Olocausto, dedicò gran parte della sua vita a raccogliere informazioni sui nazisti in latitanza per poterli rintracciare e sottoporre a processo tanto da guadagnarsi il soprannome di "Cacciatore di Nazisti".

 

1931
-

1932
riceve la laurea dall'Università Tecnica di Praga dopo esser stato rifiutato dal Politecnico di Leopoli a causa delle restrizioni razziali imposte agli studenti ebrei.

1933
30 gennaio, Berlino, A. Hitler è nominato cancelliere dal presidente del Reich P.L. von Hindenburg;
27 febbraio, Berlino, incendio del Reichstag;
[I nazisti accusano immediatamente il partito comunista di aver preparato e commesso il crimine. L'incendio è l'inizio della rivoluzione… nasce una nuova era nella storia della la Germania.]

1934
30 giugno, Germania, "notte dei lunghi coltelli";

1936
sposa Cyla Mueller;

1937
-

1938
gennaio, Berlino, scoppia lo "scandalo Blomberg-Fritsch";
12 marzo, le truppe tedesche attraversano il confine austro-tedesco;
A. Hitler procede all'"Anschluss" (annessione al Reich dell'Austria);
13 marzo, cancelliere per un giorno, Seyss Inquart proclama la fine della repubblica austriaca e l'unione tra Austria e Germania; iol medesimo è quindi nominato governatore dell'Ostmark (Austria) e SS Obergruppenfuehrer (Generale);

29 settembre, viene firmato il patto di Monaco;
9-10 novembre, Kristallnacht "notte dei cristalli", progrom antisemita;
[Si dice che questa improvvisa violenza contro le proprietà degli ebrei sia stata causata dall'assassinio di Ernst von Rath, terzo segretario presso l'Ambasciata tedesca a Parigi.]

1939
agosto, "patto Molotov-Ribbentrop": in seguito a questo patto Leopoli, in Polonia, è occupata dall'Unione Sovietica.

1939 settembre – aprile 1945 - II Guerra Mondiale

1° settembre, A. Hitler attacca la Polonia;

allo scoppio della guerra egli vive a Leopoli;
il suo patrigno ed il suo fratellastro sono uccisi da membri del NKVD, la polizia segreta sovietica. Egli stesso è costretto a chiudere la propria ditta e lavorare in una fabbrica.


1940

maggio-giugno, campagna di Francia

 

1941

invasione dell'Unione Sovietica

22 giugno, inizia la campagna di Russia;

lui e la sua famiglia sono catturati dai nazisti ed avviati verso i campi di concentramento; sua moglie riesce a nascondere la sua identità ebraica grazie a documenti falsi, che le sono stati forniti dalla resistenza polacca in cambio degli schemi degli scambi ferroviari da lui disegnati;
egli non è così fortunato, e viene internato in vari campi di concentramento, dove sfugge all'esecuzione capitale in varie occasioni;

1944
6 giugno, D-Day, inizio dell'invasione finale ad ovest;
20 luglio, Rastenburg, fallisce il colpo di stato tentato contro A. Hitler;

1945
30 aprile, A. Hitler si toglie la vita insieme alla sua amante Eva Braun (ufficialmente sposata il giorno precedente);

5 maggio, viene liberato dalle forze statunitensi dal campo di concentramento di Mauthausen;
[Quando i soldati lo trovano, pesa meno di 45 chilogrammi ed è senza forze.]

Appena si rimette, inizia a lavorare per conto dell'esercito statunitense, raccogliendo informazioni per i processi contro i crimini di guerra nazisti.

1946
Norimberga, processo del Tribunale Militare Internazionale.

1947
lui ed altri trenta volontari fondano il "Centro di documentazione ebraica" a Linz, in Austria, per raccogliere informazioni per futuri processi.

Quando Stati Uniti ed Unione Sovietica perdono interesse nel perseguire ulteriori crimini di guerra, il gruppo viene messo da parte.
Ciò nonostante egli continua con la raccolta di informazioni nel suo tempo libero, mentre lavora a tempo pieno per aiutare le vittime della Seconda guerra mondiale. Durante questo periodo il suo apporto è essenziale per la cattura di A. Eichmann.
[Fu uno degli ideatori dell' "Endlösung" e ne divenne l'organizzatore logistico dopo aver partecipato alla "Conferenza di Wannsee" in cui prese corpo tale progetto).]

1962
dopo l'esecuzione di A. Eichmann in Israele, egli riapre il "Centro per la documentazione ebraica", che comincia a lavorare su nuovi casi.

Tra i suoi successi più clamorosi c'è la cattura di Karl Silberbauer, l'ufficiale della Gestapo responsabile dell'arresto di Anna Frank.
[La confessione di Karl Silberbauer aiuta a discreditare la voce che Il diario di Anna Frank sia un falso.]

In questo periodo egli localizza nove dei sedici nazisti messi sotto processo nella Germania Ovest per l'uccisione degli ebrei di Leopoli, città dove visse egli stesso.
Tra gli altri criminali catturati vi sono Franz Stangl, il comandante dei campi di concentramento di Treblinka e Sobibor, ed Hermine Braunsteiner-Ryan, una casalinga che viveva a Long Island, New York, che durante la guerra aveva supervisionato l'uccisione di centinaia di donne e bambini.

1977
gli è dedicata l'agenzia per la memoria sulla Shoah, il "Simon Wiesenthal Center";
[Esso promuove la consapevolezza dell'antisemitismo, controlla i gruppi neonazisti, gestisce i Musei della Tolleranza a Los Angeles e Gerusalemme, e collabora ad assicurare alla giustizia i criminali nazisti di guerra sopravvissuti.]

Negli anni settanta viene criticato e ostacolato da politici austriaci quando afferma che molti ministri del governo socialista formato da Bruno Kreisky erano stati membri del "Partito nazista" nel periodo in cui l'Austria era parte del Terzo Reich. Lo stesso Bruno Kreisky, di origine ebraica, lo apostrofa come Nestbeschmutzer (letteralmente "uno che sporca il proprio nido", cioè uno che parla male del sistema sociale e politico in cui vive o del proprio paese).

1982
mentre durante gli anni ha ricevuto molte minacce di morte, ora viene fatta esplodere una bomba all'esterno della sua abitazione di Vienna da neonazisti tedeschi ed austriaci;

2003
aprile, egli annuncia il suo ritiro, affermando di aver trovato gli sterminatori che stava cercando: «Sono sopravvissuto a tutti loro. Se ne è rimasto qualcuno, sarebbe troppo anziano e debole per sostenere un processo oggi. Il mio lavoro è finito».

Secondo lui, l'ultimo grande criminale austriaco in vita è Alois Brunner, il braccio destro di A. Eichmann.
[Si pensa che sia stato nascosto in Siria sotto la protezione del regime di Assad e che sia morto nello stesso paese nel 2010.]

10 novembre, la moglie muore, 95enne, per cause naturali;

2004
19 febbraio, la Gran Bretagna decide di premiarlo con la carica onoraria di "cavaliere" in riconoscimento ad una "vita al servizio dell'umanità".
[La carica di "cavaliere" riconosce anche il lavoro del "Simon Wiesenthal Center".]

2005
20 settembre, muore nel sonno a Vienna, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
[È sepolto nel cimitero di Herzliya in Israele.]

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Secondo Peter Novick e Yehuda Bauer, Wiesenthal inventò il numero di "vittime non ebree dell'Olocausto", cinque milioni.[4][5][6]. Un articolo del 7 maggio 1991 pubblicato sul Jerusalem Post sosteneva che il precedente capo del Mossad Isser Harel avesse scritto un testo mai pubblicato nel quale si sosteneva che Wiesenthal "non solo non ebbe alcun ruolo nel perseguire Eichmann ma mise in pericolo l'intera operazione Eichmann e fece fallire la cattura programmata del medico di Auschwitz Josef Mengele"[7]. Il manoscritto di Harel nacque, secondo l'autore stesso, dalla frustrazione per il credito guadagnato da Wiesenthal in occasione della cattura di Eichmann. Harel rifiutò di pubblicare il manoscritto, dicendo che "I Nazisti e gli antisemiti sarebbero gli unici contenti di leggere del cacciatore di Nazisti Wiesenthal"[senza fonte].

In un articolo successivo, Haim Mass argomentò che le specifiche accuse di Harel contro Wiesenthal potevano essere confutate, e che Wiesenthal iniziò la caccia ad Eichmann fornendo la prima fotografia del colonnello delle SS. Lo stesso Wiesenthal criticò la motivazione addotta da Harel per non aver pubblicato il suo manoscritto, chiedendo: "se è preoccupato che 'i Nazisti e gli antisemiti sarebbero gli unici a essere felici di leggere del cacciatore di Nazisti Wiesenthal', perché egli non esitò a continuare a screditarmi senza riserve sui media? Egli pensa che Nazisti e antisemiti leggano solo libri e non i giornali?"[8].

Il collega nella caccia ai Nazisti Tuviah Friedman accusò Wiesenthal di aver raccontato cose non vere per aumentare il suo credito con il caso Eichmann.[9] Il capo dell'ufficio investigazioni speciali (OSI) degli Stati Uniti Eli Rosenbaum scrisse nel suo studio sul caso Waldheim Betrayal: The Untold Story of the Kurt Waldheim Investigation and Coverup:

Rosenbaum definì Wiesenthal come "bugiardo congenito" alla biografa di Wiesenthal, Hella Pick.[10] Il predecessore di Rosenbaum alle investigazioni speciali, Neal Sher, rispondendo alla richiesta di Wiesenthal all'OSI di investigare sui criminali di guerra che vivevano negli Stati Uniti, scrisse: "poche delle vostre richieste si sono concluse con un'investigazione[;] la conclusione è... nessuna richiesta giunta dal vostro ufficio ha prodotto l'apertura di un caso da parte dell'OSI".[10] Il controverso[11] autore ucraino-statunitense Myron B. Kuropas contestò le affermazioni di Wiesenthal sugli Ucraini: "Le truppe bolsceviche non erano capaci ma la cavalleria ucraina era peggio", e: "La popolazione nativa dell'Ucraina cooperò attivamente con la Gestapo e le SS", poiché offrì poche prove di questo.[12]

____________________ da verificare e riordinare________________

Opere
- Gli assassini sono tra noi. Memorie e rivelazioni dell'uomo che ha organizzato le ricerche dei criminali nazisti nel mondo, profilo di S. Wiesenthal di Joseph Wechsberg, trad. Giorgio Brunacci, Collana Memorie e Documenti, Garzanti, Milano, I ed. 1967, 45 illustrazioni fuori testo; Collana garzanti per tutti:Romanzi e realtà n.191, Garzanti, Milano, 1969; Collana I Rossi e i Blu, Garzanti, 1970; Collana i garzanti, 1973.
- Il girasole, trad. Maria Attardo Magrini, Collana Vita vissuta, Garzanti, Milano, I ed. 1970;
- Operazione nuovo mondo (Cristoforo Colombo era di origine ebraica. La sua impresa era finanziata da dignitari della corte spagnola, ebrei convertiti. La sua missione era di ritrovare i discendenti delle 10 tribù perdute d'Israele), trad. Ubaldo Bernarda, Garzanti, Milano, 1972.
- Operazione nuovo mondo. I motivi segreti del viaggio di Cristoforo Colombo verso le Indie, Collana Il corso della Storia, Garzanti, Milano, 1991.
- Max e Helen, Carlo Signorelli Editore, 1985-2001, ISBN 978-8-43-40165-9.
- Max e Helen, Collana SuperElefanti Bestseller, Garzanti, Milano, 2015, ISBN 978-88-11-68884-6.
- Giustizia, non vendetta, trad. Carlo Mainoldi, Collezione Le Scie, Mondadori, Milano, 1989; Collana Oscar Storia, Mondadori, Milano, 1999, ISBN 978-88-04-46036-1.
Per l'uomo, Jaca Book-Edizioni Casagrande, Bellinzona, 2000, ISBN 978-88-16-36008-2.

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