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Heinrich MÜLLER

(Monaco di Baviera 28 maggio 1900 – a Berlino, il 1º maggio 1945, riesce a far perdere le sue tracce e non sarà mai arrestato)

generale e poliziotto tedesco, comandante dell'Amt IV del RSHA e della Gestapo dal 1939 fino alla sua misteriosa scomparsa il 1º maggio 1945;

[Nato in una famiglia di operai cattolici.]

Monaco, dopo aver frequentato le scuole inferiori, ancora giovanissimo inizia a lavorare per la Bayerische Flugzeugwerke con sede in città, una delle prime fabbriche aeronautiche;

1914

1914 luglio - novembre 1918I Guerra Mondiale

1917
si arruola volontario dell'Aeronautica Militare come pilota di un'unità d'artiglieria, ricevendo per il suo operato numerose decorazioni tra cui la Croce di Ferro di prima e seconda classe e la Croce bavarese al Merito militare;

1919
Monaco, trova impiego presso l'Ispettorato dell'Aeronautica Militare;
1° dicembre, entra nella Polizia bavarese e, pur non facendo parte ufficialmente dei Freikorps, partecipa alla repressione dei moti comunisti e all'assassinio dei sostenitori della "repubblica dei consigli" Bavarese;

1920
marzo, Berlino, (Kapp-Putsch): tentativo di un colpo di stato di estrema destra da parte di Wolfgang Kapp;
1° aprile, A. Hitler controlla il DAP (Deutsche Arbeiter Partei) e lo ribattezza NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi);

1923
9 novembre
, Monaco, fallito putsch di A. Hitler;

1929
lavora come segretario nella polizia politica di Monaco, con cui ha l'opportunità di incontrare varie personalità del neonato NSDAP come R. Heydrich e H. Himmler; inizialmente però egli è un membro del "Partito del Popolo Bavarese";
come impiegato nella VI Sezione del Comando di Polizia ha l'incarico del controllo e della lotta ai movimenti comunisti;

Durante gli anni della repubblica di Weimar lavorò nella polizia politica di Monaco, con cui ebbe l'opportunità di incontrare varie personalità del neonato NSDAP come Reinhard Heydrich e Heinrich Himmler. Inizialmente però egli era un membro del Partito del Popolo Bavarese e pare che il 9 marzo del 1933, quando gli hitleriani stavano attuando un colpo di Stato nel suo land per rovesciare il governo di Heinrich Held, egli suggerì ai suoi superiori di usare la forza contro i nazisti. Questa iniziale ostilità del partito fu superata dalla protezione che gli accordò Heydrich.

1933
30 gennaio, A. Hitler è nominato cancelliere dal presidente del Reich P.L. von Hindenburg;
27 febbraio, incendio del Reichstag;
[I nazisti accusano immediatamente il partito comunista di aver preparato e commesso il crimine. L'incendio è l'inizio della rivoluzione… nasce una nuova era nella storia della Germania.]

quando H. Himmler diventa capo della polizia politica bavarese e R. Heydrich diventa capo della polizia politica di Monaco, egli rimane al suo posto;
[Il 9 marzo, quando gli hitleriani stanno attuando un colpo di Stato nel suo land per rovesciare il governo di Heinrich Held, egli suggerisce ai suoi superiori di usare la forza contro i nazisti. Questa iniziale ostilità del partito sarà superata dalla protezione che gli accorda R. Heydrich.]

novembre, l'esperienza accumulata nella lotta contro i comunisti gli vale ulteriori avanzamenti di carriera sino al grado di Kriminal-Inspektor;
quando la polizia politica viene centralizzata a Berlino, egli vi si trasferisce; qui viene utilizzato nella Direzione della polizia segreta di Stato (Gestapo), II divisione, sottodivisione II 1;
i suoi compiti rientrano nella lotta anticomunista, antisindacale e contro le forze di opposizione in generale;

1934
20 aprile, H. Göring, spinto da H. Himmler e dal ministro dell'Interno W. Frick, pone il primo al comando della Gestapo che a sua volta controlla le SS (Schutzstaffel);
egli viene trasferito alla Divisione II 1 H che si occupa della vigilanza all'interno del Partito Nazista;
aderisce alle SS con il grado di Sturmführer iniziando così una carriera travolgente;

30 giugno, "notte dei lunghi coltelli";

dopo avervi partecipato attivamente, lo stesso anno avanza di carriera;

1936
estate, inizia il suo vero lavoro alla Gestapo dove dirige la "divisione Gestapo" nell'Ufficio centrale della Polizia di Sicurezza avendo come diretto superiore R. Heydrich;

1938
gennaio, scoppia lo "scandalo Blomberg-Fritsch";

marzo, A. Hitler procede all'annessione al Reich dell'Austria;

29 settembre, viene firmato il patto di Monaco;
9-10 novembre, Kristallnacht "notte dei cristalli", progrom antisemita;
[Si dice che questa improvvisa violenza contro le proprietà degli ebrei sia stata causata dall'assassinio di Ernst von Rath, terzo segretario presso l'Ambasciata tedesca a Parigi.]

1939
soltanto ora aderisce al NSDAP;
[tessera n. 4.583.189; per ragioni di opportunità politica, dopo l'insistenza di H. Himmler.]

quando la Polizia segreta viene ristrutturata e viene creata la RSHA (Reichssicherheitshauptamt - Ufficio centrale per la sicurezza del Reich), la Gestapo ne diviene parte con la sigla Ufficio IV; a capo di questo ufficio egli è il diretto superiore di A. Eichmann che dirige la sezione IV B 4, la famigerata "Judenreferat" che si occupa della questione ebraica;
come capo della Gestapo egli diventa un elemento chiave dell'apparato repressivo nazista creando le strutture periferiche della Gestapo a Vienna e a Praga;

1939 settembre – aprile 1945 - II Guerra Mondiale

1° settembre, A. Hitler attacca la Polonia;

con la guerra la sua attività diventa vastissima: comandando la Sezione IV ha sotto di sé le sottosezioni A-E che si occupano di ogni aspetto repressivo compresa la "detenzione di sicurezza" cioè l'internamento nei campi e la lotta alla Resistenza nei Paesi occupati. In tale carica rimarrà sino alla fine della guerra.
Sotto la sua supervisione operano gli Einsatzgruppen incaricati di sterminare gli ebrei nei territori occupati nell'Unione Sovietica.

1940

maggio-giugno, campagna di Francia

1941
è promosso Gruppenführer;

invasione dell'Unione Sovietica

22 giugno, inizia la campagna di Russia;

1942
20 gennaio, partecipa alla Conferenza di Wannsee accanto a R. Heydrich e ad A. Eichmann di cui è il diretto superiore;

sconfitta nella battaglia d'Inghilterra;

1943
sconfitte militari in Africa e in Italia, e disfatta di Stalingrado;

lo stesso anno egli presenta a H. Himmler un rapporto in cui afferma che W. Canaris è in contatto con la resistenza antinazista tedesca: il capo delle SS preferisce però sorvolare sul caso e da questo momento egli, offeso, si allea con M. Bormann, il capo della Cancelleria del Partito Nazista, che è in questo momento il più grande avversario di H. Himmler;

1944
6 giugno, D-Day, inizio dell'invasione finale ad ovest;
20 luglio, Rastenburg, fallisce il colpo di stato tentato contro A. Hitler;

dopo il fallito attentato a A. Hitler, egli cura le indagini e gli interrogatori dei sospettati: circa 5.000 persone vengono arrestate e 200 condannate a morte, tra cui il vecchio nemico W. Canaris;
negli ultimi mesi di guerra rimane fedele al Führer ed è ancora convinto della vittoria tedesca;
dicembre, egli dice a un suo ufficiale che l'offensiva delle Ardenne porterà alla riconquista di Parigi; rimane chiuso nel bunker fino al 1º maggio 1945 (giorno in cui sarà visto per l'ultima volta): uno dei suoi ultimi compiti è coordinare l'interrogatorio a Hermann Fegelein;

1945
30 aprile, A. Hitler si toglie la vita insieme alla sua amante Eva Braun (ufficialmente sposata il giorno precedente);
egli viene arrestato dagli alleati;

pur essendo l'uomo più ricercato dagli Alleati, riesce a far perdere le sue tracce e non viene mai arrestato; si presume che sia morto tra la fine di aprile e l'inizio di maggio del 1945, anche se un dossier della CIA potrebbe lasciar intendere che non sia morto a Berlino in quest'anno.

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Benché noto per il suo anticomunismo e pur considerando che aveva detto prima della sua sparizione al pilota Hans Baur di non voler assolutamente cadere prigioniero dei russi e che le ipotesi principali sul suo destino finale siano o che si sia suicidato (o che sia stato ucciso negli ultimi frenetici giorni della seconda guerra mondiale) e che il suo corpo non sia mai stato ritrovato o che sia scappato in un paese lontano, per esempio del Sud America, senza esser mai ritrovato dalle autorità che lo cercavano (alla maniera di Josef Mengele) o che sia stato utilizzato, evidentemente sotto falso nome, dagli Stati Uniti in alcune particolari operazioni relative alla Guerra Fredda (come successo a Wernher von Braun) alcuni storici hanno anche avanzato l'ipotesi che fosse al soldo dei russi e che abbia vissuto a Mosca per poi morirvi nel 1948.

- 1947: alcuni reparti dell'esercito statunitense perquisiscono la casa della sua amante Anna Schmid, ma non trovando nessun indizio concludono che molto probabilmente egli sia morto da tempo.
Con il raffreddarsi delle relazioni sovietico-americane, gli Alleati hanno altre priorità e la sua ricerca subisce un rallentamento.
La cattura di Adolf Eichmann rinvigorisce l'interesse sulla sua sorte e anche se il burocrate del male non dà alcuna informazione, egli afferma che il suo parere è che egli sia ancora vivo.
- 1967: a Panama viene arrestato Francis Willard Keith con l'accusa di essere Heinrich Müller, ma l'esame delle impronte digitali appura che si tratta di un falso sospetto.

- 2013: Johannes Tuchel, direttore del "Gedenkstätte Deutscher Widerstand" ("Memoriale della Resistenza Tedesca"), rivela ai giornali che il corpo del ricercato, morto nel maggio 1945, sarebbe stato sepolto nella fossa comune del cimitero ebraico di Mitte. La notizia, che non troverà ulteriori conferme, susciterà critiche da parte della comunità ebraica.]

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Dopo guerra
Benché noto per il suo anticomunismo e pur considerando che aveva detto prima della sua sparizione al pilota Hans Baur di non voler assolutamente cadere prigioniero dei russi e che le ipotesi principali sul suo destino finale siano o che si sia suicidato (o che sia stato ucciso negli ultimi frenetici giorni della seconda guerra mondiale) e che il suo corpo non sia mai stato ritrovato o che sia scappato in un paese lontano, per esempio del Sud America, senza esser mai ritrovato dalle autorità che lo cercavano (alla maniera di Josef Mengele) o che sia stato utilizzato, evidentemente sotto falso nome, dagli Stati Uniti in alcune particolari operazioni relative alla Guerra Fredda (come successo a Wernher von Braun) alcuni storici hanno anche avanzato l'ipotesi che fosse al soldo dei russi e che abbia vissuto a Mosca per poi morirvi nel 1948.[2]

Nel 1947 alcuni reparti dell'esercito statunitense perquisirono la casa della sua amante Anna Schmid, ma non trovando nessun indizio conclusero che molto probabilmente egli era morto da tempo. Con il raffreddarsi delle relazioni sovietico-americane, gli Alleati ebbero altre priorità e la ricerca di Müller subì un rallentamento. La cattura di Adolf Eichmann rinvigorì l'interesse sulla sua sorte e anche se il burocrate del male non diede alcuna informazione, egli affermò che il suo parere era che Müller fosse ancora vivo. Nel 1967 a Panama venne arrestato Francis Willard Keith con l'accusa di essere Heinrich Müller, ma l'esame delle impronte digitali appurò che si trattava di un falso sospetto.[3]

Nel 2013 Johannes Tuchel, direttore del Gedenkstätte Deutscher Widerstand ("Memoriale della Resistenza Tedesca"), ha rivelato ai giornali che il corpo di Müller, morto nel maggio 1945, sarebbe stato sepolto nella fossa comune del cimitero ebraico di Mitte. La notizia, che non ha trovato ulteriori conferme, ha suscitato critiche da parte della comunità ebraica.[4]


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