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Heinrich HIMMLER

(Monaco 7 ottobre 1900 – Lüneburg 23 maggio 1945)

militare tedesco, comandante in capo delle SS, seconda personalità del regime nazista;

[Figlio di Gerhard, pio insegnante cattolico, professore nel liceo di Monaco, a cui pochi anni dopo viene affidata l'educazione del principe Heinrich di Baviera che a sua volta diventa padrino del figlio chiamato apposta con il suo nome. Nel 1897 aveva sposato ?]

1914

1914 luglio - novembre 1918I Guerra Mondiale

durante la guerra il padre è professore al liceo di Landshut;

1915
suo fratello maggiore Gerhard, 17enne, entra nel corpo di riserva;

1918
7 novembre, gli Alleati hanno respinto l'esercito tedesco sulla riva destra della Mosa, sono a Bruxelles e a Sédan, la Grande Guerra è perduta.

1919
aprile, i Freikorps e alcune unità regolari vengono riunite in un un'unica forza chiamata la "Reichswehr" - difesa del Reich [Forze armate del Reich];
28 giugno, trattato di pace di Versailles o Diktat (come chiamato in Germania);
[Dalla sua forza di smobilitazione di 200.000 uomini, il nuovo piccolo esercito di sicurezza interna, concesso alla nuova repubblica tedesca dal trattato di Versailles, è costituito di 100.000 uomini (4.000 ufficiali e 96.000 soldati con ferma volontaria di dodici anni, organizzati in 7 divisioni di fanteria e 3 di cavalleria.
Non può disporre di carri armati, artiglieria pesante, aviazione, aggressivi chimici. Inoltre è privo dello stato maggiore generale, o grande stato maggiore.
Tutte le restrizioni imposte dalle nazioni alleate vincitrici del conflitto 1914-1918 saranno progressivamente superate.]

20 ottobre, entra nella Scuola tecnica superiore di agricoltura dell'Università di Monaco, nella quale resta per circa tre anni;

1920
marzo, Berlino, (Kapp-Putsch): tentativo di un colpo di stato di estrema destra da parte di Wolfgang Kapp;
giugno, è già all'opera il Truppenamt (Ufficio truppe) creato dal generale H. von Seeckt;
[Ufficio truppe, in realtà un vero e proprio stato maggiore generale camuffato.]

1921

1922
diplomato alla Scuola tecnica superiore di agricoltura, si specializza nello studio dei concimi chimici: lavora in una ditta come assistente di laboratorio a Schleissheim, cittadina situata a 25 chilometri da Monaco;

1923
26 gennaio, Monaco, al poligono di tiro incontra E. Röhm, capo delle SA (Sturmabteilungen, reparti d'assalto - o "camicie brune") che lo invita ad iscriversi al Reichskriegs flagge, il movimento nazionalista che egli dirige in città;
assieme al fratello Gerhard egli aderisce all'associazione;
[Non quindi al NSDAP (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei – Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi).]

agosto, Monaco, solo ora chiede di entrare nel NSDAP;
8-11 novembre, Monaco, appare per la prima volta sulla scena politica tedesca, in occasione del colpo di stato tentato da A. Hitler; mentre la maggior parte dei cospiratori finisce in prigione, egli perde soltanto l'impiego;

1924
15 febbraio, chiede al ministro della Giustizia l'autorizzazione, poi ottenuta, a visitare E. Röhm nel carcere di Stadelheim;
dicembre, a Landshut viene introdotto da Gregor Strasser nel NSDAP che si sta riorganizzando e nominato segretario (anche se in pratica con funzioni di vicedirettore);

1925
gennaio, quando Gregor Strasser deve partire per Berlino con il compito di iniziare l'organizzazione del partito fuori della Baviera prende con sé come collaboratore J. Goebbels, fattosi notare come ottimo oratore nella Ruhr, e lascia lui in Baviera dove è nominato Gauleiter del Palatinato e della Bassa Baviera sotto il diretto controllo di A. Hitler.
Monaco, dà il suo contributo all'edizione del giornale locale «Kurier für Nieder-Bayern» ed entra nelle SS con il numero di matricola 168.
Egli sprona J. Goebbels a venire a parlare in Baviera e questi lo invita a Berlino. Tra i due si crea un'ottima intesa.

1928
sposa Margareth [Marga] Concerzono (o Boden?) di origine polacca, dopo che questa ha venduto la clinica che dirigeva e acquistato una proprietà;
preferendo la vita di campagna i due sposi si trasferiscono a Waltrudering, a qualche chilometro da Monaco dove allevano polli, ma l'attività è poco remunerativa;

1929
6 gennaio, da A. Hitler è nominato Reichsführer delle SS (Schutzstaffeln = squadre di protezione) che trasformerà in uno strumento di potere personale nei confronti dell'esercito e dello stesso Partito nazista;
nasce la figlia Gudrun;
[In seguito, non potendo Marga avere altri figli, i due coniugi decidono di adottare un maschio ma egli preferirà sempre la figlia.]

1931
14 giugno, nella fattoria di Waldrudering, dove alleva polli e dove sta riposando dopo una malattia, incontra R. Heydrich;
[Come sia nata l'opportunità di questo incontro non risulta chiaro. Secondo una versione è stata Lina (futura moglie di R. Heydrich) a combinarlo. Più probabilmente è stato l'SS-Obergruppenführer Karl von Eberstein a parlargli di R. Heydrich.]

poiché sta cercando di creare un servizio segreto interno alle SS e, R. Heydrich gli appare la persona più adatta;

1933
30 gennaio, A. Hitler è nominato cancelliere dal presidente del Reich P.L. von Hindenburg;
27 febbraio, incendio del Reichstag;
[I nazisti accusano immediatamente il partito comunista di aver preparato e commesso il crimine. L'incendio è l'inizio della rivoluzione… nasce una nuova era nella storia della Germania.]

1934
20 aprile, H. Göring, spinto da lui e dal ministro dell'interno W. Frick, lo pone al comando della Gestapo che a sua volta controlla le Schutzstaffel (SS);

30 giugno, "notte dei lunghi coltelli";
capo della polizia di Monaco e, con R. Heydrich, della "Gestapo", dirige l'eliminazione delle SA;

[Intanto non è felice con la moglie Marga e, anche se non divorzia a causa della figlia, si allontana da lei ed ha una relazione con un'altra donna, la sua segretaria Hedwig Potthast, che gli darà il ricercatissimo figlio maschio, Helge e poi una femmina.
Come funzionario è di un'onestà eccezionale nel mondo nazista; infatti, benché questo possa sembrare inverosimile, trova non poche difficoltà nel mantenere le sue due famiglie e non riuscirà mai ad accumulare nessuna fortuna.]

1936
7 giugno, diventa capo supremo di tutte le forze di polizia tedesche;
mette la Gestapo sotto il comando di R. Heydrich con Heinrich Müller come capo operazioni;

guida le spietate repressioni contro gli oppositori del regime e contro gli ebrei; organizza i campi di sterminio;

1938
gennaio, scoppia lo "scandalo Blomberg-Fritsch";
marzo, A. Hitler procede all'annessione al Reich dell'Austria;
29 settembre, viene firmato il patto di Monaco;
8 ottobre, in un discorso pronunciato davanti agli ufficiali delle SS insiste sul fatto che solamente gli autentici tedeschi possono avere l'onore di entrare nelle formazioni dell' "Ordine nero";
[Fa scrivere al dottor Würst, amministratore della società "L'eredità degli antenati", riferendosi al lavoro del dottor Schnetz (specialista dei nomi di località) che venga iniziato un lavoro di ricerca per sapere dove Carlomagno ha trapiantato i i Sassoni e i Frisoni nel suo impero…]

9-10 novembre, Kristallnacht "notte dei cristalli", progrom antisemita;
[Si dice che questa improvvisa violenza contro le proprietà degli ebrei sia stata causata dall'assassinio di Ernst von Rath, terzo segretario presso l'Ambasciata tedesca a Parigi.]

1939

1939 settembre – aprile 1945 - II Guerra Mondiale

1° settembre, A. Hitler attacca la Polonia;
7 ottobre, dopo la parata vittoriosa in quel che rimane di Varsavia e all'indomani del discorso nel quale A. Hitler annuncia al Reichstag che non teme gli Alleati, egli viene nominato capo del RKFDV (Commissariato del Reich per la consolidazione della nazione tedesca);
[Scriverà migliaia di lettere, dettate alla sua segretaria - ed amante - Hedwige, che trattano di tutto.]

1940

maggio-giugno, campagna di Francia

maggio, nonostante i suoi precedenti discrosi, tra le file della SS Verfügungetruppe si contano 5 uomini provenienti dagli Stati Uniti, 4 dalla Svezia e 44 dalla Svizzera, tutti "alti e biondi";

1941

fronte balcanico

invasione dell'Unione Sovietica

22 giugno, inizia la campagna di Russia;

1942
sconfitta nella battaglia d'Inghilterra;

1943
sconfitte militari in Africa e in Italia, e disfatta di Stalingrado;
novembre, ministro degli Interni;

1944
6 giugno, D-Day, inizio dell'invasione finale ad ovest;
20 luglio, Rastenburg, fallisce il colpo di stato tentato contro A. Hitler;
è immediatamente nominato "comandante in capo dell'esercito territoriale" in sostituzione del generale Fromm che non ha saputo scoprire il complotto e che, inoltre, è stato per qualche ora prigioniero dei congiurati a Berlino;
prima
sgomina il gruppo degli attentatori di A. Hitler comandati dal colonnello K. von Stauffenberg;
ottobre, con la leva di massa trascina in guerra, per un'estrema resistenza, le più giovani generazioni tedesche;
2 dicembre, riceve da A. Hitler l'incarico di Oberbefehlshaber Alto Reno (comandante in capo del fronte… );

1945
aprile, staccatosi da A. Hitler, avvia trattative con gli alleati attraverso la mediazione del conte F. Bernadotte;
colpito da un ordine di arresto del Führer, fugge nello Schleswig ma è catturato dagli inglesi che lo trasferiscono a Lüneburg;
30 aprile, A. Hitler si toglie la vita insieme alla sua amante Eva Braun (ufficialmente sposata il giorno precedente);

5 maggio, dopo essere stato ufficialmente destituito da K. Dönitiz, egli non demorde e nei giorni che seguono gira nei dintorni di Flensburg incontrando il conte Schwerin-Krosigk, recandosi al quartier generale del feldmaresciallo Ernst Busch, comandante delle truppe tedesche dello Schleswig e Danimarca ma ogni giorno vede scomparire qualcuno degli ultimi fedeli al Führer;
8 maggio, giorno della firma dell'armistizio a Reims; egli decide di ridurre a quattro il numero delle sue macchine e lo si vede apparire senza baffi.
Improvvisamente lascia Flensburg e si mette in cammino per Marne sulla costa orientale dello Schleswig-Holstein. Tra gli ultimi fedeli che lo accompagnano si trova Joseph Kiermaier che propone una fuga verso sud, poiché l'ex Reichsführer SS dispone ancora di un aereo;
18 maggio, dopo dieci giorni di viaggio le quattro macchine raggiungono Marne; i fuggiaschi decidono di ripartire subito e dormendo spesso all'addiaccio raggiungono finalmente l'Elba dove devono abbandonare i loro veicoli;
per una somma di trecento marchi riescono ad attraversare il fiume, confusi in un gruppo di rifugiati, senza essere riconsciuti. Indossando uniformi alle quali hanno sono state tolte le insegne,essi dichiarano di appartenre alla polizia della strada. Oltre a Joseph Kiermaier ci sono Ohlendorf, Brandt, il professor Gebhardt e il colonnello Marcher.
Poiché possiede un passaporto intestato a Heinrich Hitzinger - appartenente ad un uomo che aveva fatto condannare dal Tribunale del Popolo e conservato nella previsione che forse un giorno gli sarebbe stato utile - si è annodato un fazzoletto nero su di un occhio;
21 maggio, il piccolo gruppo raggiunge Bremerhaven, dove si imbatte in un posto di blocco britannico insuparabile senza lasciapassare. Joseph Kiermaier decide di chiedere illasciapassare alle autorità inglesi; non vedendolo più arrivare, gli altri fuggono… ma non vanno lontano;
23 maggio,
ore 14:30, un gruppo di tedeschi arrestati presso Bremerhaven viene condotto al campo 031, vicino a Lüneburg, allestito dagli inglesi e comandato al capitano Tom Selvester;
ore 16:00, tre uomini di questo gruppo vogliono parlare con il capitano;
"un uomo piccolo, brutto e poveramente vestito, si toglie la fascia nera che porta sull'occhio sinistro, mette un paio di occhiali e si presenta: Heinrich Himmler".
Il capitano avverte il quartier generale della II Armata britannica dell'arresto dell'ex Reichsführer SS e lo fa controllare a vista, sicuro che sia in possesso di una fialetta di veleno, in attesa degli ufficiali del servizio informazioni;
ore 20:00, arriva al campo per interrogarlo il colonnello Michael Murphy, capo dei servizi di informazione di B.L. Montgomery; viene quindi condotto al quartier generale della II Armata a una decina di miglia dal campo 031.
Quando arriva con i suoi custodi a destinazione, il colonnelo Michael Murphy lo affida alla sorveglianza del sergente maggiore Edwin Austin senza dirgli chi è (anche se il sottufficaile l'ha già riconosciuto; anzi ha già avuto a che fare con un gerarca nazista, il generale Pretzmann che si è suicidato sotto i suoi occhi schiacciando una capsula di cianuro).
Poco dopo entrano nella stanza il colonnello Michael Murphy e il capitano C.J.L. Welles, medico militare, che ricominciano l'esame completo del prigioniero.
Una svista ed egli inghiotte la fialetta di veleno.

23 maggio, per sfuggire al processo si toglie la vita col veleno.
[Il cadavere di colui che fu senza dubbio il più grande boia della Storia viene posto in una coperta dell'esercito e avvolto in una rete metallica legata con filo telefonico. Il sergente maggiore Edwin Austin, spazzino di mestiere, scava la tomba nelle vicinanze di Lüneburg.
Mai, malgrado le proposte che gli vengono fatte in seguito, Edwin Austin svelerà dove giacciono i resti dell'ex Reichsführer SS.]

the establishment of the Lebensborn (Fountain of Life) centers at which girls, selected for their Nordic features, coupled with SS men.

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A Selva di val Gardena trovano rifugio anche la moglie e la figlia del capo supremo delle SS Heinrich Himmler.

L’ufficiale della Wehrmacht Edmund Theil descrive nelle sue memorie come avesse portato di nascosto da Innsbruck in Alto Adige la famiglia del Gauleiter del Tirolo Franz Hofer:

Degli amici altoatesini riuscirono a portare oltre frontiera i figli ad uno ad uno. [ … ] Quando tutti e otto i figli di Hofer ebbero raggiunto l’Alto Adige in questo modo, mi recai con una motocicletta, una vecchia Guzzi che perdeva colpi, alla “frontiera verde” fra il Tirolo settentrionale e quello meridionale, attesi la moglie di Franz Hofer, che degli amici dovevano accompagnare al nostro punto di ritrovo, la feci accomodare sul sedile posteriore e la portai a Bressanone dai suoi figli, dove fu accolta dall’ex responsabile nazista della città vescovile, un macellaio della Hartwiggasse”.

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