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Enzo GROSSI

(San Paolo del Brasile, 20 aprile 1908 – Corato, 11 agosto 1960)

militare italiano;

 

1922
28 ottobre, "marcia su Roma";

1922 31 ottobre-25 lug 1943, ("governo Mussolini");

B. Mussolini

1935

guerra di Etiopia (1935-36);

1936

guerra civile spagnola (1936 18 lug-1° apr 1939);

1939

1939 settembre – aprile 1945 - II Guerra Mondiale

1° settembre, A. Hitler attacca la Polonia;

1940
17 maggio, data dell'ultima seduta pubblica del Senato del Regno;

 

1941

 

1942
comanda i sommergibili "Medusa" e "Barbarigo";
20 maggio, al comando del sommergibile "Barbarigo" egli sostiene d'aver attaccato e distrutto una corazzata statunitense della classe Maryland;
6 ottobre, sostiene di aver attaccato e affondato una corazzata della classe Mississippi;
per questi affondamenti viene promosso e decorato con due medaglie d'oro al valor militare dal governo italiano e insignito della Croce di Ferro di prima classe e della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro dal governo tedesco;

1943
24/25 luglio, seduta del Gran consiglio del Fascismo: "Ordine del giorno Grandi";

25 luglio 1943 - 23 maggio 1948, Ordinamento provvisorio;

25 lug-17 apr 1944, (I "governo Badoglio");

8 settembre, armistizio;

– 1943 23 set - 25 apr 1945 –
RSI (Repubblica Sociale Italiana)
[o Repubblica di Saḷ]

aderisce alla RSI, assumendo il comando della base di BETASOM a Bordeaux;

1944
22 apr-5 giu, (II "governo Badoglio");

18 giugno-12 dicembre, (II "governo Bonomi");
12 dicembre-21 giugno 1945, (III " governo Bonomi");

1945
27 aprile, B. Mussolini viene "passato per le armi" a Giulino di Mezzegra (Como);

21 giugno-10 dicembre, ("governo Parri);

10 dicembre-13 luglio 1946 (I "governo De Gasperi");

Rappresentante di spicco della Marina Nazionale Repubblicana, nel dopoguerra ripara all'estero.
[Entrambe le azioni di affondamento che gli erano valse prestigiosi riconoscimenti militari diverranno oggetto di due commissioni di inchiesta, avviate nel 1948 e nel 1962.]

1946
2 giugno, Proclamazione della Repubblica;

22 giugno, entra in vigore la cosiddetta "amnistia Togliatti";
25 giugno-31 gennaio 1948, Assemblea costituente;

13 luglio-18 ottobre, (II "governo De Gasperi");
[I governo della Repubblica.]


1948
si riunisce la I commissione d'inchiesta della Marina;
[1950: la I commissione d'inchiesta termina le indagini accusandolo di fatto di essere un millantatore, stante l'assenza di conferme fattuali e tecniche della distruzione di qualsiasi genere di naviglio militare;
1952: con Decreto del Presidente della Repubblica sono revocate sia le due decorazioni a lui concesse sia le promozioni conseguentemente ottenute, degradandolo ed estromettendolo dai ruoli;
1953, lo scrittore e polemista Antonino Trizzino pubblica il libro Navi e poltrone, avente come soggetto episodi e comportamenti della Marina militare durante l'ultimo conflitto, che solleva grande scalpore nell'opinione pubblica, in cui tratta anche del suo caso: ritenendo estremamente severo il giudizio della commissione d'inchiesta, nel libro egli fa notare alcuni errori significativi (per esempio lo scambio di orari e date degli affondamenti ignorando i diversi fusi orari), insinuando il sospetto che la commissione abbia deciso in base a preconcetti politici (egli aveva aderito alla Repubblica Sociale Italiana) ed accusando alcuni ammiragli, presenti anche tra i membri della commissione (Franco Maugeri, Gino Pavesi e Priamo Leonardi), di simpatie ed intelligenza con il nemico antecedentemente l'armistizio dell'8 settembre 1943 (il che gli vale un processo per diffamazione da parte degli interessati e della stessa marina militare).
1955, in aperta polemica con tali conclusioni e con la relativa ricostruzione dei fatti egli scrive una lettera al Capo dello Stato, affermando tra l'altro: «Tutti sanno, che in entrambe le occasioni, attaccai, silurai e affondai in superficie, ciò significa che oltre a me, almeno altre sei persone videro i siluri colpire i bersagli e udirono gli scoppi che ne seguirono. Vi concedo l'allucinazione collettiva, ma gli scoppi furono sentiti anche dall'interno dello scafo.» L'affermazione, in essa contenuta, che "Il capo dello Stato annulla i decreti reali senza una reale motivazione. All'anima della democrazia!" gli costa una condanna in contumacia a 5 mesi e 10 giorni di reclusione.]

1960
11 agosto, muore a Corato.

______________________


Nel 1962 viene ordinata una II commissione d'inchiesta composta dal presidente ammiraglio Nicola Murzi e dai membri contrammiraglio Luigi Longanesi Cattani e capitano di vascello Paolo Pollina;
[Tale inchiesta approfondisce le ricerche anche presso gli archivi alleati, correggendo alcune imprecisioni sostenute nel corso della prima inchiesta, arrivando al riconoscimento della buona fede dell'imputato (senza tuttavia reintegrarlo nei ruoli) ma appurando che vennero effettivamente condotti due attacchi, non a corazzate ma alla corvetta "Petunia" e all'incrociatore "Milwaukee", senza che nessuna di esse venisse affondata: la revoca delle medaglie viene pertanto confermata e con essa le conseguenti azioni attuate.]

 

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