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Militari francesi - conte di Latouche-Treville

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Louis-René-Madeleine LEVASSORconte di Latouche-Treville

(Rochefort 3 giugno 1745 – Tolone 19 agosto 1804)

ammiraglio francese;

[Nato in una famiglia di gente di mare, figlio di un contrammiraglio.]

1758
tredicenne, entra nella marina militare come guardiamarina a bordo del "Dragon" comandato da un suo zio;

1759
20 novembre, prende parte fra l'altro alla battaglia fra inglesi e francesi nella Baia di Quiberon, durante la guerra dei Sette anni;

1762
prende servizio su una cannoniera e partecipa a due battaglie;
successivamente prende parte a numerose campagne in Guyana, Santo Domingo e Martinica su diverse imbarcazioni;

1768
settembre, è promosso capitano di vascello; ciò nonostante, poco tempo dopo lascia la marina per entrare in una compagnia di moschettieri neri; diviene capitano di cavalleria e assistente del governatore della Martinica;

1771
capitano dei dragoni e di nuovo aiutante di campo;
torna infine in Francia ed entra nuovamente nella Marina militare;

1773-75
promosso capitano di vascello è di stanza soprattutto nel porto di Rochefort (Nuova Aquitania);

1776
partecipa a una campagna navale al largo delle coste atlantiche prospicienti i futuri Stati Uniti a bordo del fluyt "Courrier"; viene quindi finalmente reintegrato nel grado di tenente di vascello e gli viene affidato il comando della corvetta "Rossignol" utilizzata soprattutto come convoglio di scorta nel golfo di Biscaglia;

1779
la cattura di due navi corsare e tre navi mercantili gli vale la nomina a cavaliere dell'Ordine di San Luigi;
comanda poi la fregata "Hermione" e accompagna il marchese di La Fayette in America;

1780
giugno, vince un primo combattimento contro alcune fregate inglesi nelle acque prospicienti gli Stati Uniti (giugno 1780 e marzo 1781), che gli valsero la nomina a capitano di vascello,

1781
marzo, vince un secondo combattimento contro altre fregate inglesi nelle acque prospicienti gli Stati Uniti; queste ultime vittorie gli valgono la nomina a capitano di vascello;
luglio, rimane gravemente ferito in uno scontro con quattro fregate britanniche;

1782
comanda una squadra di due fregate, "L'Aigle" e il "Gloire", col compito di trasportare in America denaro e uomini; si scontra con l' "Hector", un vascello già francese che era stato catturato dagli inglesi;
settembre, dà inizio a una guerra di corsa ma dopo soli dieci giorni viene intercettato da una forte squadra inglese e deve arrendersi; rimane prigioniero in Inghilterra fino alla pace; il suo servizio durante la guerra americana gli vale l'ingresso nella Società dei Cincinnati;

1784
ritornato in patria dalla prigionia, è vice direttore (1784-87) della sezione "Porti e arsenali" della marina militare francese;

1787
diviene cancelliere del duca d'Orléans;

1789
prende parte agli Stati generali come deputato della nobiltà del baliato di Montargis;
4 agosto, appoggiato il Terzo stato, vota per l'abolizione dei privilegi feudali;

1792
oltre al comando della nave "Languedoc" (80 cannoni) ha anche il comando ad interim della flotta di Brest in quanto gli ufficiali di grado più elevato sono quasi tutti emigrati;
viene incaricato di comandare la forte divisione navale in partenza da Brest per rafforzare la flotta di stanza a Tolone nel Mediterraneo comandata dal contrammiraglio Truguet;
sebbene sia ancora capitano di vascello, ottiene il comando di una squadra di dieci navi, i due terzi delle forze navali francesi del Mediterraneo, con l'incarico di svolgere una spedizione punitiva a Napoli per chiedere ragione al "governo Acton" sia del mancato riconoscimento dell'ambasciatore francese Mackau a Napoli sia delle pressioni esercitate su Costantinopoli perché non accetti le credenziali dell'ambasciatore Sémonville;
16 dicembre, la squadra francese giunge nel porto di Napoli;
poco dopo le richieste francesi sono subito accettate dal governo napoletano, per volere della regina Maria Carolina;
tuttavia, poco dopo essere salpato da Napoli per tornare a Tolone, una violenta tempesta obbliga la flotta francese a ritornare nuovamente nel porto di Napoli per riparare i danni; egli rimane a Napoli fino al 29 gennaio 1793;

1793
in questo periodo ha contatti con numerosi patrioti napoletani (C. Lauberg, Annibale Giordano, Francesco Saverio Salfi, A. Jerocades, Emanuele De Deo, Vincenzo de Filippis, ecc.);
agosto, nella cosiddetta "Cena di Posillipo", dà avvio all'attività cospirativa della "Società Patriottica" appena creata;

lo stesso anno diviene "venerabile" nella Loggia Les Disciples d'Heredom et de la Madeleine réunis di Montargis;

Raggiunge il golfo di Cagliari dove partecipa al bombardamento della città e assiste impotente all'ammutinamento dei volontari di Marsiglia che avrebbero dovuto conquistare la città sarda.
Egli non ha buoni rapporti con Truguet, molto meno esperto di lui, ma ubbidisce disciplinatamente agli ordini di quest'ultimo, comandante delle forze navali francesi del Mediterraneo.
Durante la missione in Sardegna gli è resa nota la nomina a contrammiraglio, con effetto dal 1º gennaio 1793; sebbene la stessa promozione sia stata data ad altri sei ufficiali, egli rimane il vice comandante delle forze francesi nel Mediterraneo.
Una volta tornato a Tolone, presenta una denuncia contro Truguet al ministro della Marina Monge.

settembre, è designato ad assumere il comando di Brest; ma essendo stato denunciato in base alla legge dei sospetti viene recluso a Parigi nella Prison de la Force, dove rimane fino al 9 termidoro (27 luglio 1794, giorno del colpo di mano contro M. Robespierre);

1794
luglio, viene reintegrato ufficialmente nella gerarchia, ma non riceve alcun comando;
si impegna allora a curare le attività agricole dei suoi possedimenti, ma con pessimi risultati;
la sua richiesta di sostituire Villaret nel comando della squadra prescelta per trasportare le truppe in Irlanda, è dapprima accettata, ma poi respinta da Truguet, divenuto nel frattempo ministro della Marina, con la motivazione dei suoi presunti legami con gli Orléans;
[La richiesta verrà ignorata anche dai successivi ministri (Pléville le Pelley e Bruix).]

1800
gli viene affidato un nuovo comando: la flotta di Brest;

1801
gli viene affidato il comando della flotta di Boulogne;
5 agosto, come comandante della flotta di stanza a Boulogne, respinge un primo attacco…
15 agosto, … e poi un secondo attacco dell'ammiraglio inglese Nelson;
[Questi successi, che costituiscono le sole sconfitte subite da Horatio Nelson, gli danno grande prestigio; Napoleone Bonaparte lo ritiene, e probabilmente a ragione, il miglior ammiraglio francese.]

dicembre, è al comando della flotta di stanza a Rochefort destinata, assieme a quella di stanza a Brest comandata da Villaret, a combattere Toussaint Louverture a Santo Domingo;

1802
riconquista Port-au-Prince e si difende con successo contro le soverchianti forze spagnole, trattenendosi nel Mar delle Antille fino al 1803;

1804
ritornato in patria in cattive condizioni di salute, al comando della flotta del Mediterraneo impedisce agli inglesi di occupare la rada di Tolone;
19 agosto, mentre cerca di mettere in atto il piano di Napoleone volto a forzare il blocco inglese a Tolone, muore a bordo della nave ammiraglia "Bucentaure" nel porto di Tolone.


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