©

Il Viandante

in rete dal 1996


Se ti siamo stati utili effettua una

Nuova Ricerca

ANNO 1993

STORIA e POLITICA RELIGIONE e FILOSOFIA ARTE

Bancarella Libri usati

SCIENZE ECONOMIA LETTERE e TEATRO CINEMA
Radio-TV
Papa Giovanni Paolo II
(1978-2005)

NAFTA
North American
Free Trade Agreement

1993,  accordo concluso tra Stati Uniti, Canada e Messico per la creazione di un mercato unico nell'America settentrionale attraverso la definizione di un'area di libero scambio comprendente i territori di tre stati.

General Electric

«segue da 1892»
1993, dopo aver esteso la propria attività ai servizi finanziari, alle materie plastiche nonché alla rete televisiva NBC, acquisisce nuove aziende in Francia, Germania, Australia, Hong Kong, Italia (1993, Nuovo Pignone);
in Spagna introduce impianti e tecnologia innovativa per la produzione di policarbonati mentre negli Stati Uniti incrementa la sua presenza nel settore multimediale.

Bear Stearns & Co.

«segue da 1985»
1993, New York, James E. Cayne diventa ceo
[sarà cd nel 2001];
«segue 1999»



Banca d'Italia: 1979-93
- Governatore:
. Carlo Azeglio Ciampi
. gli succede Antonio Fazio
- Direttore generale: Lamberto Dini.

Consob (1992-96)
- Presidente: Enzo Berlanda (Dc).

 

IRI
(Istituto per la Ricostruzione Industriale)

- Presidente:
. Franco Nobili (1989 - 1993)
. R. Prodi (1993 - 1994)
.

1993

Gennaio
-

 

 



Fonti:
. Giorgio La Malfa, Cuccia e il segreto di Mediobanca, Feltrinelli 2014.




Colossi del Credito Mondiale
1) Sumitomo Bank Giappone
2) Sanwa Bank   Giappone
3) Sakura Bank   Giappone
4) Dai-Ichi Kangyo Bank   Giappone
5) Fuji Bank   Giappone
6) Mitsubishi Bank   Giappone
7) Ind'I Bank of Japan   Giappone
8) Hsbc Holdings   Gran Bretagna
9) Citicorp   Stati Uniti
10) Credit Lyonnais   Francia
  …
14) Deutsche Bank Germania
15) Bank of America Stati Uniti
19) Abn Amro Holding Olanda
24) Ubs Svizzera
54) Ist. Banc. San Paolo di Torino   Italia
57) Cariplo   Italia
72) Banca di Roma   Italia
84) Comit   Italia
94) Banca Nazionale del Lavoro   Italia
     
     
Fonti: Istitutional Investor/«IlSole24Ore» - Ago 1994



Cassa per il mezzogiorno

1950, 10 agosto, viene istituito questo ente di diritto pubblico al fine di attuare entro dieci anni un piano di interventi sull'economia arretrata delle regioni meridionali: stanziati 1000 miliardi
- L. 29/7/1957, n. 634, proroga al 1965: stanziati, tra il 1957 e il 1965, 975 miliardi e 85 milioni
- L. 26/6/1965, n. 717, stanziati 1640 miliardi
- L. 6/10/1971, n. 853, proroga 
- D.L. 6/3/1976, n. 33, proroga 
1984, non viene prorogata
- L. 64/1986, ulteriore proroga fino al 1993 con l'istituzione, al posto della Cassa, dell' "Agenzia per la promozione e lo sviluppo del Mezzogiorno"
1993, in seguito al referendum abrogativo, l'Agenzia viene soppressa.

 



Banche

1993

Mediobanca

- Presidente: Francesco Cìngano (1988 - 2003)
- Presidente onorario: E. Cuccia (1988 - 2000)
. Amministratore delegato e Direttore generale: Silvio Salteri (1982 - ?)

1993
-


«segue 1994»

Sanpaolo Bank Holding

«segue da 1992»
Possiede:
- Istituto Bancario San Paolo di Torino SpA, (78,6%)
- Banco Lariano, (20%)
- Banca Provinciale Lombarda [Bpl], (35%)
- Sanpaolo Us Holding, (100%)
- Banque Sanpaolo, (66,7%)
[nata dalla fusione della Banque Vernes con la Banque Française Commerciale]
- Sanpaolo Lariano Bank, (61%)
- Sanpaolo Bank [austriaca], (54%)
- Abel Matutes Torres-Banco de Ibiza, (30%)
- Banc Català de Credit, (30%)
- Ruegg Bank, (20%)
- Hambros Plc, (14,4%)
- Salomon Inc, (2,2%)
- Crédit Commerciale de France, (0,8%)
- Compagnie de Suez, (0,6%)
- Sanpaolo Invest Sim, (80%)
- Sanpaolo Factoring, (88,2%)
- Sanpaolo Fondi, (49%),
- Locat, (22,8%),
- Milano Assicurazioni, (9,8%).

Istituto Bancario San Paolo di Torino SpA

«segue da 1992»
Presidente:
. Gianni Zandano, (1983-98)
Amm.re Delegato:
. Giuseppe Mazzarello, (1992-95)
Direttore generale:
. Luigi Capuano, (1991-95).
Posseduto per il 78,6% dalla Sanpaolo Bank Holding, l'Istituto ha in portafoglio:
- Banco Lariano, (maggioranza assoluta)
- Banca Provinciale Lombarda [Bpl], (maggioranza assoluta)
- Banca del Sud, (40%)
- Banca Italo Romena, (20%)
- IMI, (6,1%)
- Mediocredito di Roma, (5,9%)
- Efibanca, (5,2%)
- Crediop, (37%)

incorpora per fusione il Banco Lariano e la Banca Provinciale Lombarda [Bpl].
In seguito alla fusione e ad altre centoventi aperture, risultano 20.000 i dipendenti dell'Istituto e 959 gli sportelli in Italia, mentre sono salite a 13 le filiali estere in seguito all'apertura di quella di Atene.
«segue 1994»

Gruppo Banco di Napoli

«segue da 1992»
1993, al gruppo, che comprende varie società, si aggiunge ora l'Isveimer (costituita nel 1938) ma viene travolto da un dissesto di 13.000 Mdi di lire;
«segue 1994»


Banca Popolare Vicentina

- Presidente: avv. Giuseppe Nardini, (1985-95)
- vicepresidente: ?,
- Consiglieri:
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
. ?,
- Collegio Sindacale:
. ?,
. ?,
. ?,

Direttore generale: Luciano Gentilini (1987-?)

Incorpora la Banca Popolare di Venezia.



Tangentopoli – Anno II

Procura di Milano – "pool Mani Pulite"
- Procuratore capo: Francesco Saverio Borrelli
- Procuratore aggiunto: Gerardo D'Ambrosio
- Sostituto Procuratore: Antonio Di Pietro
- Sostituto Procuratore: Gherardo Colombo
- Sostituto Procuratore: Pier Camillo Davigo

- GIP (Giudice per le indagini preliminari): Italo Ghitti

Procura di Roma
- Procuratore capo: Vittorio Mele

«segue da 1992»

1993
Gennaio
9
, il Nucleo regionale della Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano riferisce di una serie di interrelazioni societarie fra Silvano Larini ed altre persone vicine all'on. B. Craxi;
12, ulteriore nota del Nucleo regionale della Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano;
Lo stesso giorno il "pool Mani pulite" invia alla Camera le accuse (122 pagine) contro l'on. B. Craxi, ex Presidente del Consiglio dei Ministri, con l'unita richiesta di autorizzazione a procedere (37 pagine su 122). Seguirà un supplemento, basato sulle confessioni del faccendiere Bartolomeo De Toma.
Tra le pagine si legge:
- che nel bilancio 1990 del Psi i contributi dichiarati ammontano a ca 400 Mni di lire, risibili rispetto alle dimensioni dell'illecito.
Sono 18 Mdi, solo fino a questo momento, i versamenti accertati giunti alla segreteria nazionale del Psi; a cui vanno aggiunti altri 12 Mdi ca percepiti da Nevol Querci (esponente del Psi, già commissario straordinario dell'Inadel e parlamentare per quattro legislature, attualmente sottoposto ad indagini da parte dell'autorità giudiziaria in relazione all'acquisto di immobili da parte di enti pubblici) e versati come da lui dichiarato [riguarda solo l'Inadel] nelle mani dell'on. Vincenzo Balzamo (segretario amministrativo del Psi) , oltre ad altre somme versate direttamente dagli imprenditori alla segreteria in relazione all'acquisto di immobili.
[Reati contestati: «art. 7 Legge 2 maggio 1974 n. 195 e art. 4 Legge 18 novembre 1981 n. 659»]
14, Ottavio Pisante riferisce che nel settore dell'ambiente l'on. B. Craxi si avvaleva della collaborazione di Bartolomeo De Toma in relazione alla raccolta di tangenti;
15, sono arrestati:
- Bartolomeo De Toma (Psi), ex membro del consiglio di amministrazione dell'Enel; cugino di Cornelio Brandini ex segretario particolare dell'on. B. Craxi;
ha assunto (su richiesta di Vincenzo Balzamo), l'analogo incarico di Giovanni Cavalli per la Dc (su richiesta di Severino Citaristi): la gestione dei rapporti con gli organismi regionali preposti all'attività ambientale per selezionare le imprese alle quali commettere lavori, sia sotto il profilo dell'adeguatezza tecnologica che sotto il profilo dell'affidabilità per il versamento di tangenti al partito;
[accusa: «concussione»; confessa di aver ricevuto una busta da Vincenzo Balzamo con l'indicazione del conto svizzero cui far affluire i soldi delle tangenti per il Psi.]
- Pierfranco Faletti (Pri), per dieci anni membro del consiglio di amministrazione dell'Enel;
[accusa: «concussione»; ha ottenuto tangenti sulla centrale nucleare di Montalto di Castro.]
19/20/21, Bartolomeo De Toma riferisce che per la questione relativa al piano triennale dell'ambiente, coordinata dall'on. B. Craxi, lo stesso lo aveva incaricato di sorvegliare in particolare il ministro dell'ambiente Giorgio Ruffolo di cui non si fidava, preoccupato del fatto che quest'ultimo approfittasse dell'incarico per utilizzare esclusivamente per la propria corrente (sinistra del Psi) le eventuali contribuzioni provenienti dagli imprenditori. In merito riferisce quindi anche dei rapporti esistenti tra Rolando Cultrera e l'on. Giorgio Ruffolo.
Afferma inoltre che il Psi aveva diversi conti correnti all'estero periodicamente chiusi e aperti in altri sedi e banche e che utilizzava piccole banche d'affari site a Ginevra, Losanna, Hong Kong e, forse, Lussemburgo dove Giallombardo, segretario particolare dell'on. B. Craxi, aveva ed ha un ufficio.
22, in un'ulteriore nota [facente seguito a quella del 12 gennaio] del Nucleo regionale della Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano si evidenzia che le società:

- Immobiliare Villa Europa Srl
Data costituzione: 30.3.1981
Cap. Soc.: 50 Mni di lire
Soci: 50% Silvano Larini - 50% Filippo Panseca [intestazione fiduciaria, senza esborso di denaro, su richiesta di Silvano Larini]
Amministratore Unico: Filippo Panseca [fino al 10.6.1988]
- 2.8.1984, con 4 contratti registrati la società acquista in Tunisia gli immobili descritti nella nota […];
- 5.3.1987, cessioni di quote:
Silvano Larini cede il suo 50% (25 Mni) ad Anna Maria Moncini, moglie dell'on. B. Craxi, mentre Filippo Panseca cede il suo 50% rispettivamente a Anna Maria Moncini in Craxi (12,5 Mni) e a Vincenza Tommaselli (12,5 Mni) (segretaria personale di B. Craxi da oltre 30 anni) [intestazione fiduciaria, senza esborso di denaro, su richiesta di B. Craxi];
- 10.6.1988, cambio amministratore unico:
da Filippo Panseca a Vittoria Tommasini;
- 1.5.1990, la società concede in locazione al suo amministratore unico Vincenza Tommaselli l'unità immobiliare sita in Hammamet (Tunisia) per il canone annuo di 8 Mni di lire.
[La segretaria ha dichiarato che l'immobile locato era quello dove B. Craxi trascorreva le sue vacanze estive e che era già in uso dell'onorevole anche in epoca antecedente al trasferimento a lei delle quote].

- Immobiliare Roccolo Srl
Proprietaria di una grande villa con giardino e piscina sita in Capiago Intimiano. Le quote della società appartengono alla famiglia Curiel Brozzetti.
- 13.7.1982, cessione di quote:
la famiglia Curiel Brozzetti cede le proprie quote rispettivamentte a Silvano Larini (50%) e a Filippo Panseca (50%);
- 5.3.1987, cessioni quote:
Silvano Larini cede il suo 50% (25 Mni) ad Anna Maria Moncini in Craxi mentre Filippo Panseca cede il suo 50% rispettivamente a Anna Maria Moncini in Craxi (12,5 Mni) e a Vincenza Tommaselli (12,5 Mni).
[Per queste ultime due cessioni trattasi di intestazioni fiduciarie, senza esborso di denaro; l'immobile era in uso alla "famigla Craxi" sin dal tempo in cui le quote erano intestate a Silvano Larini. Si presume pertanto che quest'ultimo abbia svolto, nel periodo 13.7.1982 e il 5.3.1987, la stessa funzione di intestatario fiduciario per conto dell'on. B. Craxi o di suoi congiunti; si noti in proposito la data 5.3.1987 uguale per le due cessioni di quote nelle due diverse società immobiliari].

23, Giovanni Manzi (Psi), rintracciato a Santo Domingo nella villa dell'amico Franco Maggiorelli (dirigente dell'Inter) viene arrestato da un gruppo di agenti della polizia dominicana e rimpatriato nel giro di 48 ore.
24, Rolando Cultrera (Psi), amico e collaboratore del ministro dell'Ambiente on. Giorgio Ruffolo (sinistra Psi), aspirante al posto di presidente dell'Irva, fornisce dichiarazioni convergenti con quelle di Ottavio Pisante e di Bartolomeo De Toma.
L'idea di far gestire il Piano Lambro dall'Irva era dovuto al fatto che in questo modo il controllo dei flussi finanziari sarebbe rimasto in mano ai politici. Naturalmente poi l'Irva avrebbe appaltato il lavoro a terzi mantenendo per sé la progettualità e la parte finanziaria. Di regola queste operazioni comportavano una percentuale a favore dei partiti di ca il 3%.
Riferisce altresì che l'on. B. Craxi si era meravigliato (1989) che assieme all'on. Giorgio Ruffolo non avesse portato nulla finora al partito dopo due anni di presenza al ministero ed aveva accusato direttamente il capo di gabinetto del ministro, dr.prof. Manin Carabba (consigliere della Corte dei Conti) di "prendere in proprio" e non riversare il denaro al partito. Visto che l'on. Giorgio Ruffolo si disinteressava delle tangenti, gli ordinò di consegnare tutta la documentazione a un certo Bartolomeo De Toma proprio uomo di fiducia anche per il settore ambiente.
Il ministro Giorgio Ruffolo, che non voleva sapere nulla della faccenda, sostituiva poco dopo il capo di gabinetto dicendo a Rolando Cultrera di consegnare tutta la documentazione a mani di Bartolomeo De Toma: sia quella degli interventi già finanziati sul Fio - Ambiente (Fondo per gli investimenti e l'occupazione) sia le proposte di intesa dei programmi avanzati dalle Regioni per il piano ambiente.
25, Giovanni Manzi dichiara:
- di aver ricevuto dagli imprenditori (Agip servizi, forse, Fossati, Logeme Italmense Spa, Sigma di Ceccarelli, Chef-Italia, ecc) somme di denaro, non sempre legate ad appalti, per ca 2,3 Mdi di lire e così suddivisa:
- ca 1,1 Mdi al Psi,
- ca 850/900 Mni alla Dc,
- ca 250 Mni al Pri,
- ca 100/120 Mni destinati al Psdi (versati all'on. Angelo Cucchi † d'infarto nel 1990);
- di aver versato al Pri nel periodo 1983-87 una somma complessiva di 250 Mni tramite il segretario provinciale del partito Antonio Savoia presente anche lui nel CdA della Sea (Società esercizi aeroportuali) e poi sostituito dall'ing. Luciano Bruzzi;
- che della somma di 1,1 Mdi proveniente dagli imprenditori Sea (Società esercizi aeroportuali) ca 800 Mni sono stati impiegati per le spese della segreteria provinciale, ca 100 Mni impiegati da lui medesimo i relazione alla carica ricoperta negli anni 1987-88-89 di presidente dell'«Associazione amici dell'Avanti!», ecc..
29, sono arrestati:
- Ugo Finetti (Psi), ex vicepresidente della Giunta regionale lombarda;
[accusa: «ha preso due tangenti sul Piano Lambro»]
- Gianstefano Frigerio (Dc), [arrestato due volte], segretario regionale della Dc lombarda, prandiniano)
[accusa: «ha preso tangenti per oltre 2 Mdi di lire sulle discariche» (processo il prossimo 29 marzo)]
- Giuseppe Garofano (vicino alla Dc, ricercato da fine gennaio con mandato di cattura internazionale) presidente della Montedison (1981-92)
[dichiara di aver versato 250 Mni di lire a Gianstefano Frigerio, ma a titolo personale.]
31, - Valerio Bitetto (Psi), ingegnere, vicesegretario regionale, della corrente demartiniana, nella seconda metà degli anni Settanta, vice presidente della Finlombarda ed ex amministratore delegato di Lombardia Risorse, sempre fino alla fine degli anni Settanta; candidato alla segreteria regionale in occasione del congresso socialista del 1980, viene battuto da Paolo Pillitteri; grazie alla mediazione dell'on. Giorgio Gangi diventa consigliere di amministrazione dell'Enel dal gennaio 1981 al 1992 non dedicandosi più alla politica attiva; dal luglio 1992 è libero professionista.
Appena sa di essere ricercato si presenta spontaneamente davanti ad A. Di Pietro offrendogli una confessione lunga 12 ore.
Dichiara che, dopo essere stato eletto consigliere dell'Enel nel 1980, fu invitato dallo stesso on. B. Craxi a non scaldare la sedia e di procurare invece voti al Psi e di procurare denaro al partito; in questo senso di individuare le aree di eventuale business all'interno dell'Enel e di riferire all'allora segretario amministrativo on. Giorgio Gangi per poter inserire il Psi nell'acquisizione di denaro proveniente dalle commesse Enel; fino a questo momento infatti era la Dc a farla da padrona. Dichiara inoltre che mentre era in fase di ricerca, venne avvicinato da Ferdinando Mach di Palmestein il quale gli disse che del settore approvvigionamenti (olio combustibile, carbone, metano, business da 5/7.000 Mdi) se ne stava occupando lui essendo in pratica l'elemento di congiunzione tra l'area dell'allora ministro delle Partecipazioni statali Gianni De Michelis e il segretario politico on. B. Craxi: tutto gli venne confermato dall'on. Giorgio Gangi.
Dichiara di aver cercato la sua "fetta di intervento" per non calpestare i piedi agli altri ed ha così avuto modo di interessarsi ed intervenire nei seguenti business:
- Questione Assicurazioni Enel:
- Costruzione Centrali Brindisi-Fiume Santo-Tavazzano-Gioia Tauro
- Questione contribuzioni Ansaldo
- Questione Rapporti cn la Ditta Tosi
- Questione Rapporti con la Ditta Belleli

- Questione Centrale Montalto di Castro
- Questione Centrale nucleare di Trino Vercellese
- Trasformazione Centrale Montalto di Castro
- Questione Desolforazione
- Questione Denitrificazione.

Febbraio
ogni giorno ormai, a un anno dall'arresto dell'ing. Mario Chiesa, il "pool Mani Pulite" avvia nuove operazioni, compie nuovi sequestri di documenti riguardanti:
- gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo e presenti presso il ministero degli Esteri,
- il blocco dei dossier al ministero dell'Ambiente,
- tutti gli appalti che gravitano attorno a Enel, Enimont Anas, le grandi opere romane, gli acquisti e le vendite dei palazzi agli enti pubblici. Ancora nuovi avvisi di garanzia per l'on. B. Craxi con la prima richiesta di autorizzazione a procedere (scritta da Piercamillo Davigo).
7, Silvano Larini [il latitante d'oro] indicato come il cassiere personale dell'on. B. Craxi, tratta in segreto la sua resa
[confessa di aver portato 7 o 8 Mdi di lire all'on. B. Craxi; parla del "conto Protezione" in Svizzera, storia vecchia di 12 anni, ammettendone i collegamenti con il Psi, e dei traffici con il Banco Ambrosiano di R. Calvi.]
8, nuovi avvisi di garanzia anche per una decina di parlamentari:
-Italico Santoro (Pri), deputato, ex membro della presidenza della Lega delle cooperative;
[accusa: è accusato da Alberto Mario Zamorani di essere il referente del Pri per le tangenti percepite sui lavori dell'Anas.]
- Vittorio Sbardella (Dc), deputato;
[accusa: è accusato da Luciano Scipione, manager dell'Italstat, a capo dell'Intermetro, il consorzio costruttore della metropolitana romana.]
9, sono arrestati:
- Aldo Belleli, capo della Belleli Spa (1,5 Mdi di fatturato)
[accusa: «corruzione», per aver pagato l'1,5% su una commessa da 200 Mdi per i lavori della centrale Enel di Gioia Tauro.]
10, altri avvisi di garanzia:
- Gianni De Michelis (Psi), ex ministro delle Partecipazioni statali, ministro degli Esteri
[accusa: «concussione e violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti»; è accusato sia dai magistrati veneziani che da quelli milanesi].
Lo stesso giorno, Claudio Martelli (Psi), ex vicesegretario del Psi, ministro della Giustizia, si dimette;
[accusa: «concorso nella bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano»; viene collegato da Silvano Larini alla vicenda del "conto Protezione", il conto svizzero sul quale Licio Gelli ha sostenuto siano passati 7 Mni di dollari destinati a Claudio Martelli e all'on. B. Craxi.].

- Roberto Mongini (Dc), (uno dei primi grandi "pentiti" di Tangentopoli), ex vicepresidente della Sea (Società esercizi aeroportuali);
[autore del libro Gli impuniti]

Memorandum per i Socialisti


…in relazione agli avvisi di garanzia ricevuti l'on. B. Craxi invia queste note ai compagni di partito:

1) Non conosco Lodigiani Mario e Vincenzo né ho mai aviuto rapporti con la Lodigiani Spa;
2) Ignoravo che Parisi Andrea, segretario regionale, avesse versato…
3) Non crede di aver mai conosciuto personalmente Petazzi Gianpaolo, consigliere del Nord, proveniente dal Psdi e che lo stesso avesse versato… né mi sono mai occupato di lavori riguardanti le Ferrovie Nord;
4) Ho conosciuto Vincenzo Romagnoli… non mi sono mai occupato delle aggiudicazoni dei lavori del suo gruppo…;
5) Non conosco Paolo Pizzarotti né ho mai avuto rapporti con la Pizzarotti Spa;
6) Non conosco Luciano Betti né sono mai intervenuto presso pubblici ufficiali per favorire il gruppo Premafin. Conosco l'ing. Ligresti con il quale ho un rapporto di amicizia. Il "gruppo Ligresti" ha versato contributi al partito in diverse occasioni…
7) Non conosco né Bruno BinascoMarcellino Gavio né ho mai avuto rapporti con la Itinera e controllate…
8) Ho incontrato Angelo Simontacchi, su sua richiesta, per un argomento che non ha nulla a che vedere l'aggiudicazione dei lavori. Non ho mai avuto rapporti con l'impresa Torno;
9) Non conosco né Luigi Carnevale, né Maurizio Prada. Non conosco Natale Ballarini, Preziuso, Canepari, Claudio Malchifassi, Alberto Musiani, Natale Longo, rappresentanti rispettivamente della Castagnetti Spa, Orion, Lossa, Aerotenica, Policarbo [non coincidenti!!].
Non conosco Sergio Collini, Sergio Ciamparelli, Fabrizio Garampelli, Franco Bonobbi e Enzo Papi. Con nessuna delle società da essi rappresentate, e cioè la Cmb, la Collini, la Progetti e Costruzioni, la Ifg, la Cogefar-Impresit, oltre alle già citate Torno e Lodigiani ho mai avuto rapporti di alcun genere.
Non conosco Ivo Braglia, Mercuri, Giorgio Vaccari, Augusto Cei, Lombardi e non ho mai avuto rapporti di alcun genere con le loro società, e cioè la Abb Tecnomasio, la Fatme, la Sasib, la Siette, la Wabco Westinghouse.
Non ho mai conosciuto Fittevolini, Leuzi, Massimo Colombo, Lorenzo Cariboni, Roberto Marbuno, Augusto Cei [ripetizione], e Paolo Roda né ho mai avuto rapporti con le rispettive società e cioè l'Ansaldo, l'Aeg italiana, la Sae Sadelmi, la Cariboni, la Cemes, la Siette.
Non ho mai conosciuto Vehrling Hans Jurgen della Siemens, Giorgio Mattioli della Parisini Spa, Vittorio Venturi della Parisini Spa e della S.E.L., Guffanti della Guffanti. Non ho mai avuto rapporti di nessun genere con le citate società: Lodigiani, Grassetto, Castelli, Marcora, Mbm Meregaglia, Mandelli, Pessino e Ifg Tettamanti.
In ogni caso non sono mai intervenuto in materia di appalti, lavori e forniture della Metropolitana milanese. I contributi che possono essere stati versati da queste imprese o da alcune di esse al Psi sono stati versati all'amministrazione centrale che ha seguito modalità che rientravano nella sua responsabilità.


 

11, Discorso all'Assemblea Nazionale del PSI
Dal suo discorso alla Camera (3 luglio 1992) sono passati quasi 8 mesi…
…dichiara che l'accusa contro il compagno Claudio Martelli è infondata. Trattasi di un episodio riguardante un finanziamento politico al partito di tredici anni prima… episodio ripescato, nella piena campagna di destabilizzazione in atto, attraverso l'improvviso risveglio di un fallito…

 


Fonti:
-
«Panorama»


Lombardfin

1993
Marzo/Aprile
sul fronte civile il curatore fallimentare, avv. Vittorio Ceccon, riesce a chiudere il concordato fallimentare risarcendo ampia parte del buco iniziale ovvero sanando le posizioni dei creditori privilegiati e il 65% dei chirografari; la Lombardfin viene ceduta ad un prezzo simbolico alla Bebafin facente capo a Luigi Spadacini, Cesare Piovene e Vittorio Terrenghi, tutti e tre ex clienti di Paolo Mario Leati
Luglio
circa i nomi dei giornalisti finanziari implicati nel crac, Paolo Mario Leati dichiara che per una commissionaria è importante godere di buona stampa; a Milano, quando circolano questi nomi (e quelli dei loro parenti) succede uno scandalo senza precedenti [tocca fatti addirittura del 1988] e si apre un contenzioso destinato a durare anni; 
Paolo Mario Leati si trasferisce in Sudafrica, dove insegna all'università di Johannesburg, commercia anche in vasche da bagno ed entra nello staff dei consulenti economici del presidente Nelson Mandela.

Fonti:
-
«Il Sole24Ore»
- Finanza in crac
di Franco Stefanoni, Editori Riuniti 2004.




Enel

Consiglio di Amministrazione (1987-92)
(8 consiglieri + presidente)

Presidente: F. Viezzoli(1987-92), proveniente dalle Partecipazioni statali e ben visto da quasi tutti i partiti;
Vicepresidente: Ortis (Pli), designato da ?
Consigliere: Benedetti (Dc), designato da Andreotti
Consigliere: Spena (Dc), designato da Gava
Consigliere: Zorzoli (Pci), designato da ?
Consigliere: Bitetto (Psi), designato da Craxi
Consigliere: Faletti (Pri), designato da Spadolini e Battaglia
Consigliere: Dragoni (Psi), designato da De Michelis
Consigliere: Pellò (Psdi), designato da ?



«segue da 1992»

 

1993
Gennaio
-

 

 

«segue 1994»

Fonti: Varie


Torna su

Tasso d'inflazione: 4,24%.

Confindustria: presidente Luigi Abete.

Gennaio 
L'ex presidente Bruno Pazzi,
già più volte inquisito, anche per la corruzione nel crac Ifm [per tangente una Mercedes] finisce agli arresti nell'ambito dell'inchiesta Enimont.

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto
4
, sono approvate due nuove leggi elettorali per la Camera ed il Senato, per cui viene introdotto un meccanismo elettorale:
- 75% uninominale maggioritario,
- 25% proporzionale;
si va verso la logica del bipolarismo;

Settembre

Ottobre
7
, privatizzazione della SME,:
tra i possibili acquirenti del gruppo Cirio-Bertolli-De Rica:
- Eridania di Raul Gardini,
- Cragnotti & partners,
- Unilit (Unilever),
- Parmalat,
- Granarolo,
il presidente dell'IRI Romano Prodi annuncia la scelta dell'acquirente nella finanziaria Fisvi (cooperative agricole lucane) [fallirà nel nov. 1998], con Cap. soc. di 50 Mdi di lire interamente versato:
- 60%, gran parte delle coop agricole della Basilicata sotto la guida del dc Carlo Saverio Lamiranda;
- 20%, Isveimer, Banco Napoli, Banca del Mediterraneo, Mediocredito Basilicata;
- 20%, Itc&P e Ec&P della famiglia Tanzi.

Novembre

Dicembre

Ilva

«segue da 1989»
1993, messa in liquidazione, si scinde in:
- Ilva Laminati Piani, passata al gruppo Riva nel 1995;
- Acciai Speciali Terni, ceduta alla cordata italo-tedesca Krupp-Agarini;
«segue 1996»


Montedison

1993, il crac finanziario diventa tragedia con i suicidi in carcere di Gabriele Cagliari (presidente dell'ENI) e a Palazzo Belgioioso di Raul Gardini (esponente dei Ferruzzi) gli ex duellanti per la leadership del polo chimico;
i Ferruzzi, estromessi da Montedison, lasciano la Ferfin con un buco di 31 mila miliardi e Mediobanca organizza un gigantesco salvataggio bancario; 
passa sotto la regia di Guido Rossi e poi di Enrico Bondi;
il nuovo piano di riassetto prevede la concentrazione delle risorse nelle attività:
- agroalimentari (Eridania Beghin-Say), 
- energetico (Edison)
- chimico (Himont e Ausimont), ma persiste il problema del controllo societario.

Ferruzzi

«segue da 1991»
1993, una gravissima crisi rende necessario l'intervento di varie banche (prima fra tutte Mediobanca e poi Credito Italiano, Banca di Roma e Gruppo San Paolo) che porta alla definitiva esclusione dei Ferruzzi e all'assunzione della presidenza di Luigi Lucchini.
«segue 1996»

Erbamont

«segue da 1983»
1993, viene ceduta (dalla Montedison) assieme alla Farmitalia-Carlo Erba, alla svedese Pharmacia e la società Himont con la statunitense Hercules.


Torna su

Nuova Ricerca