Papa
Clemente XII
(1730-40)
1738, non
riesce ad impedire che Carlo II di Borbone
venga nominato re di Napoli, senza il beneplacito del papato;
28 aprile, dopo aver ricevuto un importante rapporto dall'Entità
sulla presenza sempre più minaccosa della massoneria dentro la
Chiesa cattolica (sono state scoperte alcune logge a Roma, Napoli e
in Toscana), emette la bolla In Eminenti, in cui proibisce a
tutti i suoi sudditi di appartenere alla massoneria o di assistere alle
cerimonie e punisce i trasgressori con la scomunica;
Gesuiti
«segue
da 1737»
[padre generale: ?]
Provincia Veneta:
[p. provinciale ? (?-?)]
1738, dal 1711 si sono stabiliti anche Feltre (fino al 1768).
[vedi Domicilia]
«segue 1739»
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ANNO 1738
– Barentin, Charles.-Louis.-François
de Paule (1738-1819) uomo politico francese;
1787, consigliere al Parlamento di Parigi, appoggia Ch.-A.
de Calonne nell'assemblea dei
Notabili; tenta invano di ottenere l'accordo dei Parlamenti sulle riforme
per evitare gli Stati Generali; contrario a J.
Necker per le sue idee eccessivamente
innovatrici, soprattutto quella relativa al raddoppio del Terzo stato,
è fedele del re, della monarchia e delle riforme;
1788, settembre, è nominato guardasigilli;
1789, 16 luglio, travolto dal malcontento conseguente al licenziamento
di J.
Necker, deve
dimettersi; fugge in Italia
da dove continua a sostenere la monarchia; è tra i cooperatori
della fuga di Varennes;
emigra quindi in Inghilterra, per rientrare poi in Francia con Luigi
XVIII.
– Beccaria, Cesare Bonesana
marchese di (Milano 1738-1794) filosofo, giurista, economista
e letterato lombardo; primogenito di nobile famiglia, padre di Giulia
(1761-1841) moglie di Pietro Manzoni e
madre di A.
Manzoni;
1758, dopo aver trascorso l'adolescenza in un collegio gesuitico, si
laurea in giurisprudenza all'università di Pavia; sposa la donna
di cui è innamorato, nonostante la dura opposizione paterna;
la crisi spirituale che ne segue, lo spinge a "convertirsi"
alle idee illuministiche; collabora con gli intellettuali riuniti intorno
ai fratelli Verri nella "Società
dei Pugni" e a «Il Caffè»;
Del disordine e de' rimedi delle monete nello Stato di Milano nell'anno
1762 (1762)
Dei delitti e delle pene (1764, capolavoro dell'Illuminismo italiano,
ha immediato ed enorme successo in Italia e in Europa, suscitando vive
polemiche)
Tentativo analitico su i contrabbandi
Frammento sugli odori
1766, venuta meno l'amicizia con i fratelli Verri e chiuso «Il
Caffè», si reca a Parigi ma fa subito ritorno a Milano;
1767, rifiuta la proposta di Caterina II
di Russia di sistemarsi a Pietroburgo, come presidente di una commissione
di riforma del codice penale;
1768, è nominato professore di scienze camerali nelle Scuole
Palatine;
Elementi di economia pubblica (1768, sarà pubblicato nel
1804)
Ricerche intorno alla natura dello stile (1770, ricollegandosi
alle teorie sensistiche di Condillac,
intende dare alla dottrina retorica un fondamento psicologico)
1771, diventa consigliere nel Supremo Consiglio d'Economia in cui si
interessa principalmente ai problemi annonari;
1778, è nominato magistrato per la zecca e membro della delegazione
per la riforma delle monete.
– Beresford, John (Dublino
1738-Londonderry 1805) uomo politico irlandese
1768, membro del consiglio privato irlandese
1780, primo commissario dei tributi
1784, appoggia l' «Atto di navigazione» in Irlanda
1786, entra a far parte del consiglio privato inglese e viene
soprannominato «re d'Irlanda»
1801, contribuisce all'unione legislativa anglo-irlandese.
– Cerretti,
Luigi (Modena 1738-Pavia 1808) poeta italiano
Poesie (1799).
– Cornwallis, Charles (Londra
1738-Ghazipur, Benares 1805) militare e uomo politico inglese;
1780, combattente contro le colonie americane, espugna Charlestown,
vince a Camden;
1781, vince a Guildford, ma è sconfitto a Yorktown;
1786, viene inviato in India come governatore generale e comandante
in capo del Bengala;
1792, dopo varie operazioni militari costringe il sultano Tippu
Sahib alla pace;
1798, tornato in patria, dopo la nomina a viceré d'Irlanda vi reprime
la rivolta, sventando il tentativo di conquista del generale francese
J. Humbert;
1801, appoggia l' "Atto di unione" tra Gran Bretagna
e Irlanda e anche l'uguaglianza di diritti tra cattolici e protestanti;
1802, negozia la pace di Amiens con Napoleone
1805, torna in India e muore subito dopo.
– Delille, Jacques
(Aigueperse, Alvernia 1738-Parigi 1813) poeta francese, traduttore delle
Georgiche di Virgilio (1770); nel
1827 Ch.-A.
de Sainte-Beuve ne mise in dubbio l'autenticità poetica;
Les jardins (1782, I giardini)
L'homme des champs (1800, L'uomo dei campi)
Les trois règnes de la nature (1809, I tre regni della natura).
– Herschel, Friedrich Wilhelm
(Hannover 1738-Slough 1822) musicista e astronomo tedesco, padre di
John Frederich William
(1792-1871);
1774, costruitosi un telescopio osserva la nebulosa di Orione;
1781, scopre il pianeta Urano, acquistando fama immediata e meritando
il titolo di baronetto e uno stipendio vitalizio da Giorgio
III.
Con telescopi sempre più potenti e grazie alla collaborazione della
sorella Caroline Lucretia (1750-1848)
individuò l'esistenza delle stelle doppie e formulò la teoria secondo
la quale le stelle derivano dalla condensazione di nebulose; riuscì
a dare una prima descrizione approssimativa della Via Lattea; scoprì
due satelliti di Saturno (Encelado e Mimas) e due satelliti di Urano
(Titania e Oberon); diede importanti contributi allo studio dell'ottica
fisica (scoperta della radiazione infrarossa) e all'ottica geometrica;
aggiornò e corresse il Catalogo di C.
Messier.
– Longo, Ottavio
o Francesco da Verdello (1738, 8
giugno-28 ottobre 1814) frate cappuccino, padre, quintogenito di undici
figli;
[Figlio di Alessandro,
nato in Osio di Sotto, medico, il quale dopo aver viaggiato in Italia
e in Asia, tornato in patria sposa a Verdello Maria
Longaretti.]
1755, 19 settembre, veste l'abito cappuccino
nel convento di Vestone in Val Sabbia;
1756, 19 settembre, professa i voti solenni nelle mani del maestro dei
novizi p. Michelangelo da Breno;
1762, compiuti gli anni di chiericato, viene ordinato sacerdote dal
vescovo di Crema Marcantonio Lombardo,
nobile veronese;
1766, terminati gli studi di teologia, ottiene la patente di Predicatore;
1771, essendo finita la fabrica della libreria del convento di S. Alessandro
in Bergamo gli viene affidata la custodia;
Monumenti spettanti alla nobil Casa Turingia de' Marchesi di Monferrato
e della nobile famiglia Longhi discendente da quella, raccolti da …
(1792, vol. in folio, illustrato
con molte carte geografiche, pagine non numerate, legato in tutta pelle)
Storia Genealogica della famiglia Longo,
ossia Gente dei Longhi discesa dalla Casa dei Conti delle Langhe,
poscia Marchesi di Monferrato, Discendenti da S. Vitichindo II il Grande,
Re di Sassonia, descritta da… (1795-96, vol. in folio, pp. 660 oltre
la prefazione e le molte carte geografiche e topografiche che non sono
numerate, legato in tutta pelle)
[I due volumi sono presenti nella libreria annessa al
museo del comm. conte Paolo Vimercati-Sozzi.]
Storia della famiglia Longo o Longhi
discesa dai conti delle Langhe, poscia Marchesi del Monferrato
(1796, due voll. in folio, ornati di carte geografiche, alberi genealogici
e cataloghi di opere, che parlano di quella famiglia, ricchi di 49 grandi
ritratti, tutti colorati a mano, in pelle ed oro)
[Donati alla biblioteca di Bergamo dal comm. conte Paolo
Vimercati-Sozzi.]
Martirologium Franciscanum, observationibus,
criticis, actis et notis illustratum (1810, manoscritto, 12 voll.
in folio, abbraccia quei soli santi, professori dei tre Ordini di s.
Francesco che sono dei cristiani cattolici pubblicamente onorati sopra
gli altari)
1810, con la soppressione dei conventi, viene cacciato dal suo ed è
costretto a ritirarsi nel borgo di Verdello, fra i suoi nipoti;
1814, 28 ottobre, muore.
– Longo, Alfonso
(Pescate, Lecco 1738-Milano 1804) illuminista lombardo, amico del Verri
e di C. Beccaria,
e corrispondente e traduttore di Mirabeau;
Osservazioni sui fedecommessi (con cui collaborò al
«Caffè»)
1769, professore di diritto pubblico ecclesiastico a Milano;
1773, professore di economia pubblica e, fino al 1796, bibliotecario
di Brera e censore; si schiera nella corrente moderata nel comitato
di costituzione della Repubblica Cisalpina.
– Wolff Bekker, Elisabeth
(Flessinga 1738-L'Aia 1804) scrittrice neerlandese, collaboratrice di
varie riviste culturali; scrisse una serie di romanzi assieme all'amica Agatha
Deken (1741-1804);
Sara Burgerhart (1782)
Willem Leevend (1784-85, in 8 voll.)
entrambi in stile epistolare.
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Stampa
«segue da 1737»
1738,
«segue 1739»
«London
Magazine»
(1738-84)
1738,
nasce questo nuovo magazine.
«segue 1784»
«Raccolta
di opuscoli scientifici e filologici»
[1728-54]
«segue da 1728»
1738, Venezia, il periodico ideato dal padre camaldolese Angelo
Calogerà, esce ora per la stampa di di Simone
Occhi;
«segue 1755»
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