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Papa
Alessandro VII

(1655-67)

segretario di Stato: cardinale Rospigliosi;
suo consigliere: cardinale P.S. Pallavicino (1607-1667), pure alla guida dell'Entità;
11 giugno, incidente diplomatico: il nuovo ambasciatore a Roma, il duca di Crèqui, scortato da duecento guardie armate, cerca di essere ricevuto dal papa; egli crede che il papa debba rendergli omaggio (in quanto rappresentante di Luigi XIV) ma il papa non è della stessa opinione; il cardinale Pallavicino ordina allora alla Guardia Corsa di formare una linea di protezione all'ingresso della residenza papale per impedire ai francesi armati di entrare nelle stanze papali;
20 agosto, incidente diplomatico: nei pressi di palazzo Farnese, una semplice lite si trasforma in un duello a colpi di spada tra tre diplomatici francesi con quattro agenti dell'Entità; giunta sul posto, la Guardia Corsa trova due francesi e uno degli agenti feriti a morte; i duellanti sopravvissutti vengono portati in caserma e arrestati (i tre agenti dell'Entità ex membri dell'Ordine Nero vengono rimessi in libertà;

Cisterciensi

«segue da 1390»
l'ordine si divide in due:
«riformati» o «trappisti» e «cisterciensi» veri e propri.

Giansenismo  

«segue da 1656»
1662, si rinnovano i tentativi di riappacificazione, interrotti da sanzioni spesso inutili contro i giansenisti;
«segue 1665»

"riformati" o "trappisti"

1662, nel monastero, fondato nel 1140 a Soligny-la Trappe, nella Francia settentrionale, e aggregato a Cîteaux nel 1147, A.-J. de Rancé introduce la "stretta osservanza" cisterciense;
«segue 1664»

 

 

 

ANNO 1662

Ferdinando Maria di Wittelsbach († 1679) Albero genealogico
figlio di Massimiliano I e di Maria Anna d'Austria († 1665);
1651-79, principe elettore di Baviera
;

Giovanni Giorgio II (Dresda 1613- Freiberg 1680) Albero genealogico
figlio di Giovanni Giorgio I e di Maddalena di Brandeburgo;
1656-80, principe elettore di Sassonia;

Ernesto il Pio (Altenburg 1601-Gotha 1675) Albero genealogico
figlio di Giovanni duca di Sassonia-Weimar e di Dorotea d'Anhalt;
principe luterano
1640-75, duca di Sassonia-Gotha;

Federico Guglielmo il Grande Elettore (Berlino 1620-Potsdam 1688) Albero genealogico
figlio dell'elettore Giorgio Guglielmo e di Elisabetta Carlotta del Palatinato, fu educato nei Paesi Bassi presso Federico Enrico d'Orange;
1640-88, elettore di Brandeburgo;
1660-88, duca indipendente di Prussia;

Repubblica delle Province Unite
[sette province settentrionali]

[Lo statolderato è stato eliminato nel 1650 e sarà ristabilito solo nel 1672.]
Gran pensionario: Jan de Witt (1652-68), borgomastro di Dordrecht (fino al 1666);
[Responsabile della politica estera.]
1662
-

Paesi Bassi
[dieci province meridionali]

Leopoldo Guglielmo d'Absburgo († 1662) Albero genealogico
figlio dell'imperatore Ferdinando II e di Maria Anna di Baviera († 1616);
arciduca d'Austria;
1621-62, governatore dei Paesi Bassi;
1662, muore.

 

segue

Leopoldo I (Vienna 1640-1705) Albero genealogico
figlio di Ferdinando III e di Maria Anna d'Absburgo;
1655-1705, arciduca d'Austria;
1655-1705, re d'Ungheria;
1658-1705, re di Boemia;
1658-1705, imperatore del Sacro Romano Impero;
1662
lo zio Leopoldo Guglielmo muore;
la prima posizione nel consiglio del giovane imperatore viene affidata al suo Ajo, il conte Giovanni Ferdinando Portia, non un grande uomo di stato ma di sicuro fedele all'imperatore;

Giovanni II Casimiro Vasa o Casimiro V (Cracovia 1609-Nevers 1672) Albero genealogico
figlio di Sigismondo III e di Costanza d'Absburgo;
1648-68, re di Polonia;

segue

Federico III (Haderslev 1609-Copenaghen 1670) Albero genealogico
figlio di Cristiano IV e di Anna Caterina di Brandeburgo;
1648-70, re di Danimarca e di Norvegia;

Cristina (Stoccolma 1625-Roma 1689) Albero genealogico
figlia di Gustavo II Adolfo e di Maria di Brandeburgo;
1632-54, regina di Svezia;
dal 1656 si è stabilita a Roma non rinunciando alle sue ambizioni politiche;

Carlo XI (Stoccolma 1655-97) Albero genealogico
figlio di Carlo X;
1660-97, re di Svezia;
1660-72, regna sotto la tutela di un consiglio di sicurezza che stipula con la Polonia la pace di Oliva;

Alessio Michajlovic (Mosca 1629-1676) Albero genealogico
figlio di Michele Fëdorovic;
1645-76, zar di Russia;
1653-67, conflitto con la Polonia;

segue

Luigi XIV il "Re Sole" (Saint-Germain-en-Laye-1638-Versailles 1715) Albero genealogico
figlio di Luigi XIII e di Anna d'Austria;
1643-1715, re di Francia e di Navarra;
1662, giunta la notizia a Parigi di quanto successo a Roma ("secondo incidente diplomatico"), Luigi XIV ordina l'espulsione immediata dalla Francia del nunzio papale mentre le truppe francesi si muovono e occupano il contado di Avignone; viene ordinato a tutto l'esercito di prepararsi per una lunga campagna punitiva contro lo Stato pontificio;


segue

Carlo II (Londra 1630-85) Albero genealogico
figlio di Carlo I e di Enrichetta Maria di Borbone;
1660-85, re d'Inghilterra e Scozia;
1662, il suo matrimonio con Caterina di Braganza si rivela un fallimento;
Riconferma l' Uniformity Act del 28 aprile 1559.

segue

Filippo IV (Valladolid 1605-Madrid 1665) Albero genealogico
figlio di Filippo III e di Margherita d'Austria;
1621-65, re di Spagna;

segue

Domenico Contarini (?) Albero genealogico
1659-75,
doge di Venezia;
1662, guerra di Candia (1645-69)

Carlo Emanuele II (Torino 1634-75) Albero genealogico
figlio di Vittorio Amedeo I e di Maria Cristina di Borbone-Francia;
1638-75, principe di Piemonte
conte di Aosta, Maurienne, Nizza e Asti
marchese di Saluzzo
duca di Savoia
;
1638-75, re di Cipro e Gerusalemme (titolare);
ancora soggetto alla madre (Madama Reale) e lo sarà fino alla morte di lei nel 1663;

Carlo II (1629-1665) Albero genealogico
figlio di Carlo II e di Maria Gonzaga († 1660);
1631-54,
duca di Mayenne;
1637-59, duca di Nevers e di Rethel;
1637-65, duca di Mantova e del Monferrato;
[Dal 1649 è sposato con Isabella Klara d'Habsburg, figlia di Leopoldo del Tirolo.]

Alfonso IV d'Este († 1662) Albero genealogico
figlio di Francesco I e di Maria Farnese;
1658-62, duca di Modena e Reggio;
1662, muore di gotta.

Francesco II d'Este (Modena 1660-Sassuolo 1694) Albero genealogico
figlio di Alfonso IV e di Laura Martinozzi, nipote di Mazarino;
1662-94, duca di Modena e Reggio;
succeduto a soli due anni sotto la reggenza della madre, ma poi dominato dalla personalità del cugino Cesare Ignazio;

Ferdinando II de' Medici (Firenze 1610-70) Albero genealogico
figlio del granduca Cosimo II e della granduchessa Maria Maddalena d'Austria;
1621-70, granduca di Toscana;

 

segue

 

 

– Bances Candamo, Francisco Antonio (Avilés, Asturias 1662-Lezuza, Albacete 1704) poeta e commediografo spagnolo;
Teatro de los teatros (1690, Teatro dei teatri, in cui difende gli autori del suo tempo dagli attacchi dei gesuiti)
Obras dramáticas (1722, postume, una trentina di opere teatrali caratterizzate da una spiccata predilezione per gli intrecci romanzeschi e per i temi della magia e dell'alchimia).

Bentley, Richard (Oulton, Yorkshire 1662-Cambridge 1742) filologo inglese, autore di numerose edizioni critiche: Esopo, Filemone, Menandro, Orazio, Terenzio; scoprì il digamma in Omero e fondò la metrica scientifica latina arcaica; ebbe inizio da lui l'uso di segnare l'accento sui metri poetici;
1691, pubblica i frammenti di Callimaco;
Dissertation on the epistles of Phalaris (1699, Dissertazione sulle lettere di Falaride)
[La prima edizione delle Letters of Phalaris, pubblicate a Oxford nel 1485 da Theodorich Rood di Colonia, contiene un colophon in versi composto da un docente di Oxford:
« Quam Ienson Venetos domit vir Gallicus artem
Ingenio didicit terra britanna suo.
Celatos Veneti nobis transmittere libros
Cedite: nos aliis vendimus, O Veneti
»
La Gran Bretagna apprese da sé quell'arte che un francese, Jenson, dovette insegnare ai veneziani. Smettete, o veneziani, di mandarci ancora libri perché noi li vendiamo agli altri».]

1720, sua la Proposta di un'edizione critica del Nuovo Testamento.

Bianchini, Francesco (Verona 1662-1729) archeologo, astronomo ed erudito italiano; trascorse la sua vita prevalentemente a Roma come religioso alle dipendenze del cardinale Ottoboni (papa Alessandro VIII); presidente delle antichità in Roma e segretario della commissione per la riforma del calendario, curò la determinazione di numerose meridiane, fra cui quella di Santa Maria degli Angeli; come astronomo, osservò particolarmente il pianeta Venere disegnandone le macchie visibili;
Istoria universale provata con monumenti e figurata con simboli degli antichi (1697, rigorosamente fondata sulle tradizioni degli antichi popoli e sui reperti geologici e archeologici, molto apprezzata dal Foscolo).

– Doria, Paolo Mattia (Genova 1662 ca-Napoli 1746) scrittore politico ed economista napoletano, della nobile famiglia dei principi d'Angri; 
1689, si trasferisce a Napoli;
Vita civile (1709, ripubblicata ampliata nel 1710: primo trattato politico e sociale del nostro Settecento)
Relazione delle massime tenute degli spagnoli nel governo del Regno di Napoli (1709, pubblicata integralmente solo nel 1973)
Del commercio del Regno di Napoli (1740, pubblicato nel 1953)
Molti scritti ancora inediti si trovano alla Biblioteca Nazionale di Napoli.

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Compagnia delle Indie orientali
(East Indian Company)
[Inghilterra]

1662, Caterina di Braganza (Portogallo) porta in dote Bombay a Carlo II che la cede alla Compagnia.

Stampa

«segue da 1661»
1662,

Inghilterra

Gli stampatori londinesi (22, il numero fissato e tanti rimarranno fino al 1695), lavorano sotto gli occhi del censore reale (la Star Chamber) e della Stationers' Company.
Viene concesso a York di diventare la quarta città del regno in cui è permesso agli stampatori di esercitare la loro arte.

«segue 1663»

Uscita dei giornali

«segue da 1661»
1662
Inghilterra
la guerra civile fra parlamento e corona e la caduta delle restrizioni sulla stampa portano a un'enorme espansione dei periodici; poi iniziano le restrizioni, ma neppure il Licensing Act  riesce ad impedire l'emancipazione della stampa;
«segue 1663»

National Library of Scotland

1662, Scozia, nasce la biblioteca nazionale.

Royal Society 

Inghilterra, 1662, dall'Invisible College nasce questa società i cui membri sono fra i seguaci del pensiero baconiano. Da essa nascerà la Massoneria.

 

La carrozza

«segue da 1600»
1662, 18 marzo, a Parigi cominciano il loro servizio sette omnibus per il trasporto di persone da un quartiere all'altro di Parigi (servizio pubblico messo in funzione da Blaise Pascal con l'aiuto di alcuni amici; ogni omnibus contiene sei persone, 5 soldi il costo del trasporto, i cocchieri in giacca azzurra con lo stemma di Parigi, successo immediato;
altre due linee nei mesi di aprile e maggio; poi il flusso dei passeggeri all'improvviso diminuisce, senza apparente spiegazione; il prezzo aumentato allontana anche i rari utenti e l'impresa fallisce: in effetti non c'è ancora un pubblico numeroso che riesca a coprire le spese del servizio; solo con la rivoluzione industriale si affermerà il servizio pubblico, per il momento bastano le vetture a nolo come mezzo pubblico;
«segue 1700»

 

 

 

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